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Il sindaco di Chieti Legnini: "Avverto grande responsabilità". E D'Alfonso attacca Marsilio

Il sindaco di Chieti Legnini: “Avverto grande responsabilità”. E D’Alfonso attacca Marsilio

A metà pomeriggio il nuovo sindaco di Chieti Giovanni Legnini ha attraversato corso Marrucino tra abbracci, baci e selfie. Un bagno di folla per il candidato del centrosinistra fino a piazza Valignani. Lì ha parlato al suo popolo e ai tanti dirigenti del centrosinistra che lo hanno celebrato. “La prima cosa da fare è espletare le pratiche burocratiche”, ha detto, “ma mi metto subito al lavoro per la costruzione della giunta comunale dando spazio e responsabilità a tutti. Dobbiamo riunire i dipendenti, rimettere in moto la macchina amministrativa e dare una mission. C’è entusiasmo, come giusto che sia. Ma avverto la responsabilità di un compito difficile. Chieti arriva da anni difficili, da ristrettezze economiche. Siamo stati bravi a far capire alla città che questa sofferenza andava indirizzata verso una nuova stagione, quella del rilancio”. E poi su Cristiano Sicari: “Sono contento che il rapporto personale sia stato salvato. C’è reciproca stima ed è rimasta sana”.

E ancora: “Ringrazio mia moglie e i miei figli che mi supportano e mi sopportano. Ora la famiglia si è allargata a tutta la città di Chieti. Che si aspetta tanto da me e da noi”. Da Pescara l’applauso di Luciano D’Alfonso: “Giovanni Legnini ha fatto un capolavoro a Chieti meritevole di luce: due settimane fa, mettendo in esercizio la sua grande credibilità, praticamente è arrivato al 50%; negli ultimi 15 giorni che ci hanno condotto al ballottaggio, ha saputo mettere in campo tutte le sue idee, tutta la sua motivazione e la sua straordinaria capacità di portare a risultato anche i fatti difficilissimi, perché è indiscutibile che Chieti coincida con un fatto difficilissimo.

Chieti ha vissuto un dissesto finanziario ereditato dalla stagione degli amministratori salutatori”, ha detto l’onorevole del PD, “quelli che non rivelavano le condizioni reali della finanza comunale. Chieti ha vissuto una stagione critica difficilissima riguardante suolo e sottosuolo ed anche una condizione impraticabile per quanto riguarda le risorse umane, il personale. Adesso si sono create le condizioni per rimettere le ruote al Comune di Chieti e all’intera città e con Legnini ci sarà con chiarezza la terza fase della vita di questa città. La prima fase è quella che va sotto la motivazione di Cucullo, quando dovette ricostruire a suo modo e con la sua cifra personalissima; poi c’è stata la fase nella quale si sono creati i disordini finanziari irripetibili; e poi c’è stata la fase che, attivata da Ferrara, adesso viene presa in braccio da Legnini con tutta la strumentazione straordinaria di cui è capace ed è bella la carica motivazionale che Legnini esprime per restituire sul piano della retribuzione morale tutto quello che la democrazia gli ha donato 

Il risultato del ballottaggio racconta anche l’umore e la risposta dei cittadini alle frasi scomposte di un presidente marsiliese che non va preso sul serio perché ha un problema che coincide con la sua estraneità, una condizione che lo induce a esprimere giudizi che non hanno nulla a che fare con la realtà.

Chieti è un capitolo del cammino straordinario che farà anche la regione in seguito, i cambiamenti in questa regione provengono dalle città capoluogo e questa città capoluogo segnerà una nuova stagione anche per quanto riguarda gli orientamenti della pubblica opinione in Abruzzo. Io sono convinto che Legnini sarà capace, facendo il sindaco, anche di raccogliere quella attenzione per i particolari di cui ha sempre dato dimostrazione Mario Colantonio, una figura che sugli spalti dell’opposizione darà un grande contributo per fare in modo che mai la disattenzione riguardi il settore della manutenzione di Chieti, così come quella educazione che porta con sé Sicari, quando fa il professionista libero, tant’è che una cosa è stata la campagna elettorale di Sicari e un’altra completamente fuori tono, fuori contesto, senza i colori della civiltà, è stato il contributo di campagna elettorale che ha dato Marsilio con quella sguaiata inascoltabile espressione violenta di quella sera di chiusura”. Infine l’invito: “Al centrodestra dico di impegnarsi per cercare di mettersi a disposizione del sindaco Legnini che saprà valorizzare anche il contributo delle opposizioni. Il prossimo appuntamento sarà Pescara per farla rinnovata, moderna, funzionante ed europea, cogliendo la sfida con le città che fanno il futuro dell’Italia”.

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