Giovedì 11 giugno, dalle ore 16.30, e venerdì 12 giugno, dalle ore 9.30, nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo (Corso Umberto I, 83, Pescara), si terranno due giornate di studio e confronto dedicate al percorso compiuto dal Paese dal 1946 a oggi.
L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un articolato progetto di ricerca svolto sotto la direzione scientifica di Maurizio Ridolfi, Patrizia Gabrielli ed Enzo Fimiani tra il 2019 e il 2026, che ha inteso offrire una nuova interpretazione della vicenda repubblicana italiana dalle origini ai giorni nostri. Si tratta di un importante lavoro scientifico e culturale, culminato con la pubblicazione dell’opera in tre volumi L’Italia repubblicana. Costruzione, consolidamento, trasformazioni (Viella), che ha visto il contributo di alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani di storia contemporanea.
È stato appena pubblicato, infatti, il volume conclusivo Transizioni e scenari globali (1989-2025), che affronta le trasformazioni che hanno caratterizzato l’Italia negli ultimi decenni, collocandole all’interno dei profondi cambiamenti intervenuti nello scenario europeo e globale.
L’incontro sarà anche l’occasione per riflettere sul significato complessivo della trilogia L’Italia repubblicana, concepita come un’opera unitaria che ripercorre ottant’anni di storia nazionale attraverso le fasi della costruzione, del consolidamento e delle trasformazioni della Repubblica democratica nata dal voto del 2-3 giugno 1946. L’intero progetto è stato concepito con l’ambizione di offrire una sintesi scientificamente rigorosa ma accessibile, capace di coniugare ricerca storica, divulgazione e storia pubblica, e di rivolgersi non solo agli specialisti ma anche a cittadini, studenti, insegnanti e a tutti coloro che intendono comprendere le radici e le sfide della democrazia italiana contemporanea.
Promosso dalla Fondazione Brigata Maiella, il progetto sull’Italia repubblicana si inserisce nel più ampio impegno dell’istituto nella promozione della ricerca storica e della cultura democratica. Negli ultimi anni, la Fondazione ha consolidato il proprio ruolo come centro di studio e confronto nazionale sui temi della storia contemporanea, affiancando alla valorizzazione della memoria della Brigata Maiella una costante attività di ricerca, divulgazione e formazione.
La scelta di presentare l’opera nel 2026 assume un particolare valore simbolico: l’anno dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana. Un’occasione significativa per rileggere il percorso compiuto dal Paese e interrogarsi sulle sfide che attendono le istituzioni democratiche nel XXI secolo. Ai saluti del Presidente della Fondazione Brigata Maiella, Gianni Melilla, e di Anna Tonelli (Vicepresidente SISSCo, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo), seguiranno un’introduzione affidata a Maurizio Ridolfi (Università degli Studi della Tuscia) e due sessioni di studio presiedute da Enzo Fimiani (Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Comitato scientifico Fondazione Brigata Maiella) e Patrizia Gabrielli (Università degli Studi di Siena), rispettivamente discusse da Raffaele Romanelli (Sapienza Università di Roma, già presidente) e dalla stessa Anna Tonelli. Interverranno storiche e storici tra i più noti e autorevoli: Umberto Gentiloni Silveri, Elisabetta Vezzosi, Elisabetta Colombo, Giovanni Orsina, Filippo Focardi, Vinzia Fiorino, Riccardo Brizzi, Salvo Adorno



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