Anche l’Abruzzo e Avezzano piange la morte del giurista Natalino Irti

Anche l'Abruzzo e Avezzano piange la morte del giurista Natalino Irti

È morto a 90 anni Natalino Irti, tra i più autorevoli giuristi italiani del secondo Novecento e una delle voci più influenti del diritto civile contemporaneo. Originario di Avezzano, professore ordinario dal 1968, accademico dei Licei, presidente emerito dell’Istituto italiano per gli studi storici e a lungo docente all’Università di Roma La Sapienza, Irti ha attraversato università, istituzioni, grandi imprese pubbliche e professione forense con un ruolo di primo piano nel dibattito giuridico nazionale. “Con la scomparsa di Natalino Irti l’Italia perde uno dei più autorevoli giuristi del nostro tempo e l’Abruzzo una delle sue intelligenze più luminose”, ha detto l’onorevole Nazario Pagano, presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e segretario regionale di Forza Italia Abruzzo.
“Maestro del diritto civile italiano, accademico dei Licei e studioso di straordinario rigore, Irti ha lasciato un segno profondo nella cultura giuridica nazionale e nella formazione di generazioni di studiosi e professionisti”.

“Il suo legame con Avezzano e con l’Abruzzo – aggiunge Pagano – è motivo di orgoglio per tutta la nostra regione. Alla famiglia, ai suoi allievi e alla comunità accademica rivolgo le più sincere condoglianze”.

Irti ha ricoperto anche incarichi di vertice nel mondo economico e pubblico: è stato presidente del Credito Italiano, vicepresidente dell’Enel, membro del Cda dell’Iri e del Comitato per le privatizzazioni. Dal 1985 al 1987 è stato consigliere comunale di Roma, eletto nelle liste del Partito liberale italiano. È stato inoltre membro del Consiglio nazionale forense e condirettore di importanti riviste giuridiche.