Tempo di calciomercato, tempo di trattative più presunte che reali. E tra i tifosi biancazzurri – ai minimi storici il rapporto con la società – stufi delle chiacchiere nasce l’idea di un azionariato popolare per il Pescara.
Attraverso la pagina “Fondazione Calcio Pescara” è stato avviato un percorso di consultazione per valutare l’interesse della piazza verso un progetto che punta a coinvolgere tifosi, famiglie, imprese e istituzioni nella vita del club biancazzurro. Un progetto simile a quello avviato all’Osasuna, anche se certe iniziative non nascono dall’oggi al domani. E non si improvvisano.
Gli ideatori si ispirano al modello spagnolo dell’Osasuna e fissano un obiettivo ambizioso: raggiungere quota 10mila soci per rafforzare il legame tra squadra e territorio. In una fase successiva, qualora il progetto acquisisse una solida struttura economica, non è esclusa l’apertura di un dialogo con il presidente Daniele Sebastiani con l’obiettivo, nel lungo periodo, di arrivare all’acquisizione della maggioranza societaria.
Al momento si tratta di una fase preliminare e il primo passo sarà misurare la risposta della città attraverso un sondaggio esplorativo. L’intento dichiarato è quello di riportare il Pescara sempre più nelle mani della sua gente. E comunque c’è bisogno della verifica dei fatti, perché un conto è un’iniziativa social e un conto le carte bollate e i soldi. Ma i rapporti tra tifoseria e Sebastiani sono talmente pessimi che c’è chi vuole imbarcarsi in questa avventura



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