Migliaia di morti, feriti e dispersi nel terremoto in Venezuela: ci sarebbero anche abruzzesi

Ansia e preoccupazione per il terremoto in Venezuela. Per i tanti italiani, molti abruzzesi, presenti nella nazione colpita da due violente scosse che hanno raso al suolo edifici e mietuto vittime. Tante, migliaia. Le scosse sono state avvertite in gran parte del Paese e anche nella vicina Colombia. La regione più colpita del Venezuela è La Guaira, a nord di Caracas. Il bilancio delle vittime è destinato a crescere: per ora risultano almeno 160 morti e oltre 900 feriti, secondo la presidente a interim Delcy Rodriguez. «I dispersi sarebbero almeno 30 mila». Forte preoccupazione anche per gli abruzzesi, i tanti emigrati. E i loro figli. Una colonia con numeri notevoli. Decine di migliaia. E nella notte si è sparsa la voce che tra i dispersi ci sarebbe anche una famiglia con origini abruzzesi. Voce non ufficiale raccolta attraverso telefonate. E, soprattutto, ricerche di persone e famiglie rimaste sotto quegli edifici caduti. Il bilancio è talmente provvisorio che può emergere di tutto nei prossimi giorni. Per ora, il ministero degli Esteri ha avuto conferma del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina. Il connazionale è stato coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal terremoto.