Palazzo Ater inagibile in fiamme: intervengono i vigili del fuoco a Collatterrato Basso. Sopralluogo del sindaco D’Alberto

Palazzo Ater inagibile in fiamme: intervengono i vigili del fuoco a Collatterrato Basso

Martedì sera, poco dopo le 21, una squadra vigili del fuoco del Comando di Teramo, con un’autopompa e l’ausilio di autobotte ed autoscala, è intervenuta in via Giovanni XXIII, a Collatterrato Basso di Teramo, a seguito di un incendio avvenuto al piano terra di un edificio condominiale.
L’incendio si è sviluppato nei locali scantinati di un palazzo dell’ATER di tre piani, reso inagibile a seguito del sisma degli anni 2016/17. Le fiamme hanno interessato un cumulo di suppellettili, libri e materiale combustibile di vario genere.

Giunta sul posto, la squadra ha provveduto a spegnere l’incendio e ad ispezionare gli appartamenti sovrastanti i locali incendiati per escludere la presenza di occupanti occasionali.

A causa del calore sviluppato dall’incendio si è verificata la caduta di porzioni di intonaco del solaio. Inoltre il denso fumo sprigionato dalle fiamme ha invaso tutti gli ambienti, annerendo pareti e solai. Sul luogo dell’intervento è intervenuta anche una pattuglia della Polizia di Stato per gli adempimenti di competenza.

Appena rientrata al comando di via Diaz, la squadra dei vigili del fuoco è dovuta nuovamente intervenire nello stesso edificio ATER di Collatterrato Basso a Teramo. Stavolta era stato innescato un cumulo di materiale combustibile di vario genere all’interno di un appartamento posto al primo piano. I vigili del fuoco hanno raggiunto una finestra dell’appartamento con una scala italiana e hanno controllato le fiamme con il getto del naspo. Successivamente sono entrati dalla finestra per completare l’opera di spegnimento. Visto il rapido ripetersi degli eventi, si può ritenere che la causa dell’incendio sia di origine dolosa. Una pattuglia della Polizia e si è recata nuovamente sul posto dove si è recato anche il sindaco di Teramo D’Alberto per le valutazioni del caso.




Sfumano le possibilità di ripescaggio in C del Teramo calcio, l’ex dg dell’Aquila Bernardini all’Ancona

Sfumano le possibilità di ripescaggio in C del Teramo calcio, l'ex dg dell'Aquila Bernardini all'Ancona

Sembrano tramontare le ipotesi di ripescaggio in Lega Pro del Teramo. Le società in difficoltà sembrano aver appianato i problemi in modo tale da superare l’esame sui bilanci. L’ultima parola spetta al consiglio federale della Figc, ma le possibilità del Teramo di ottenere l’ammissione in C sono ridotte al lumicino e potrebbero spegnersi con le decisioni del consiglio federale. Il Teramo, quindi, dovrebbe restare in serie D. Ed è è alla ricerca di un attaccante da affiancare a Njambè e Pavone. Conferme sull’interessamento del ds Francesco Micciola sul conto di Adama Diakitè della Torres, classe ’93, ivoriano. Nel passato ha vestito le maglie di Nocerina, Padova, Casertana e Modena. In dirittura d’arrivo l’accordo con il centrocampista Emmanuel Casciano.

L’ex direttore generale dell’Aquila Simone Bernardini approda all’Ancona.

La sua ultima esperienza lo ha visto nei quadri societari dell’Aquila ed il suo è un percorso professionale di assoluto livello: in passato ha operato con successo in piazze importanti come Giulianova, Teramo (Lega Pro) , Notaresco, Monticelli e Fano (serie C).

Il nuovo corso della Santegidiese targato Andrea Censori – già secondo di Cappellacci e calciatore giallorosso –  dovrebbe partire a breve con il classe ’88 che erediterà l’eredità di Cappellacci; sul fronte mercato, Ferraioli e D’Egidio sono in partenza con destinazione Mosciano, che tratta anche con capitan Scognamiglio. I principali indiziati per la conferma sono gli under Ciaccia e Maiga Silvestri, l’ex Pescara Diambo, il talentuoso Quirino e bomber Dal Cason, che vivrebbe in caso la terza stagione consecutiva in maglia Sant. Che sta facendo un pensierino anche a Ezequiel Banegas, l’ex L’Aquila destinato a lasciare Fasano.

La Pro Vasto in Eccellenza è sulle tracce di Ortiz Lopez, ex San Salvo e Santegidiese.

Il Silvi Castrum Calcio accoglie Piero Puglielli, che entra a far parte della società nel ruolo di segretario. Un profilo di esperienza e competenza, con un percorso iniziato nel 1989 con l’Avezzano in Interregionale e proseguito tra i professionisti in Serie C con Avezzano, L’Aquila, Sora, Celano e Valle del Giovenco. A queste esperienze si aggiunge il quinquennio vissuto nell’Avezzano dell’era Gianni Paris, tra Eccellenza e Serie D. Il club inoltre ha formalizzato il ritorno di Francesco Pomante, portiere classe 2007.

Il Francavilla  (Promozione) ha annunciato l’arrivo di Felice Mancini, che assume il ruolo di responsabile del settore giovanile e di allenatore dell’under 14 regionale.




Sigfrido Ranucci porta a Roseto lo spettacolo “Diario di un trapezista”. Appuntamento al teatro della Villa Comunale

Sigfrido Ranucci porta a Roseto lo spettacolo "Diario di un trapezista”. Appuntamento al teatro della Villa Comunale

Roseto degli Abruzzi si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell’intera estate. Sabato 4 luglio, alle ore 21, la cornice del teatro all’aperto della Villa Comunale ospiterà l’incontro con Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della celebre trasmissione Report, che porterà in scena il suo ultimo spettacolo teatrale, “Diario di un trapezista”.

L’appuntamento, ad ingresso gratuito, si inserisce all’interno di un importante tour nazionale che sta riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica in tutta Italia. Grazie a questa tournée, Ranucci sta portando nelle città italiane la preziosa testimonianza di una delle voci più autorevoli e coraggiose del giornalismo d’inchiesta contemporaneo. L’arrivo di Ranucci, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, rappresenta un momento significativo per l’offerta culturale cittadina. 

“Siamo profondamente orgogliosi di poter ospitare a Roseto un professionista del calibro di Sigfrido Ranucci – affermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore alla Cultura Francesco Luciani – Questo appuntamento è il frutto di un lavoro costante, portato avanti con determinazione nel corso degli anni, per far sì che la nostra città diventi un punto di riferimento capace di accogliere le voci più autorevoli del giornalismo contemporaneo. Portare figure di questo spessore nella nostra Villa Comunale conferma la volontà della nostra amministrazione di offrire alla cittadinanza un cartellone eventi di altissimo livello, non solo dedicato all’intrattenimento puro, ma anche alla crescita culturale e alla riflessione civile del nostro territorio”.




Soldi alle famiglie di Chieti danneggiate dagli eventi calamitosi del 2023, Sicari applaude Marsilio

Soldi alle famiglie di Chieti danneggiate dagli eventi calamitosi del 2023, Sicari applaude Marsilio

Intervento del consigliere comunale Cristiano Sicari. “Il trasferimento delle risorse destinate al contributo per il disagio abitativo rappresenta una notizia importante per le famiglie di Chieti che, a distanza di oltre due anni dagli eventi calamitosi del 2023, attendono risposte concrete.

Questo risultato è il frutto di un percorso istituzionale preciso che, attraverso gli strumenti messi a disposizione dallo Stato e il lavoro della struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, consente ai Comuni di procedere al pagamento degli arretrati. È la dimostrazione che, quando ogni livello istituzionale esercita fino in fondo le proprie responsabilità, i risultati arrivano.

Ora si apre una fase altrettanto importante”, aggiunge il candidato sindaco di centrodestra battuto da Legnini. “Le risorse sono disponibili e dovranno trasformarsi rapidamente in risposte per le famiglie interessate. Sono certo che su un tema così delicato tutta l’azione amministrativa saprà mantenere la stessa attenzione che è stata più volte annunciata, perché il dissesto idrogeologico e la tutela dei cittadini non possono conoscere appartenenze politiche.

Durante la campagna elettorale ho sempre sostenuto che la sicurezza del territorio, la ricostruzione e il sostegno alle famiglie colpite dovessero rappresentare una priorità assoluta. Oggi questi temi sono al centro dell’agenda amministrativa della città e questo può rappresentare un punto di partenza importante.

Le risorse rappresentano un punto di partenza, non un punto di arrivo. Adesso”, continua il consigliere comunale di centrodestra, “sarà la capacità di trasformare gli impegni in risultati concreti a fare la differenza. È su questo che i cittadini misureranno l’efficacia dell’azione amministrativa, ed è su questo che continuerò a dare il mio contributo, con serietà e senso delle istituzioni.”




L’ex Pescara Gorgone allenerà il Catanzaro (in serie B), lasciato a piedi da Turati finito allo Spezia (in C)

L'ex Pescara Gorgone allenerà il Catanzaro (in serie B), lasciato a piedi da Turati finito allo Spezia (in C)

L’ex Pescara Giorgio Gorgone sarà il nuovo allenatore del Catanzaro, e firmerà un biennale. Il club giallorosso ha individuato in tempi rapidissimi il sostituto di Turati, che nelle scorse ore aveva fatto un clamoroso passo indietro, costringendo la società a tornare sul mercato per la panchina. Turati ha deciso di accettare l’offerta dello Spezia in C, lasciando a piedi i giallorossi.

Una risposta immediata da parte del Catanzaro e del direttore sportivo Ciro Polito che, nonostante la comprensibile amarezza e la rabbia per quanto accaduto, ha deciso di voltare subito pagina nell’interesse della società, chiudendo rapidamente per il nuovo allenatore. Che, per l’appunto, è il tecnico romano che nell’ultima stagione ha guidato il Pescara, ultimo in classifica in serie B. Gorgone un paio di settimane fa era sul punto di firmare per il SudTirol, ma al momento di mettere nero su bianco è saltato tutto. E a Bolzano è andato Possanzini. L’occasione saltata a Bolzano si è trasformata nell’opportunità Catanzaro.




Una legge regionale per sostenere i Premi Flaiano, anche Blasioli del PD esulta

Una legge regionale per sostenere i Premi Flaiano, anche Blasioli del PD esulta

Il Consiglio regionale ha approvato la legge che riconosce e sostiene i Premi Flaiano, garantendo alla storica manifestazione un quadro normativo stabile e una programmazione pluriennale delle risorse regionali. «Con questa legge – dichiara il vice presidente del consiglio regionale Antonio Blasioli – la Regione Abruzzo, dopo ben 53 anni, riconosce finalmente il valore di una manifestazione che da sempre rappresenta uno dei principali ambasciatori culturali dell’Abruzzo in Italia e nel mondo. Non si tratta soltanto di prevedere un sostegno economico, ma di offrire agli organizzatori la certezza necessaria per programmare con anticipo, consolidare relazioni internazionali e continuare a far crescere un appuntamento che ha contribuito in modo determinante alla promozione del nostro territorio.

La storia dei Premi Flaiano è strettamente legata a quella di Pescara e dell’Abruzzo. Grazie alla visione di Edoardo Tiboni, e al lavoro portato avanti con continuità da Carla Tiboni, negli anni la kermesse ha accolto alcuni dei più grandi protagonisti della cultura, del cinema, del teatro e della letteratura internazionali, trasformando Pescara in un punto di riferimento riconosciuto ben oltre i confini regionali».

Blasioli ricorda inoltre il percorso istituzionale che ha portato all’approvazione della norma: «Già nel 2023, in occasione della cinquantesima edizione dei Premi Flaiano, il Consiglio regionale aveva approvato una legge speciale di cui fui primo firmatario. Quella scelta rappresentava il primo passo verso un obiettivo più ambizioso: garantire stabilità a una manifestazione che, per storia e prestigio, meritava un riconoscimento strutturale. Oggi quell’impegno viene mantenuto e mi sento di ringraziare l’intero Consiglio per il voto unanime.

Investire nella cultura significa investire nell’identità, nella crescita civile e nello sviluppo del territorio. Questa legge non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza per rafforzare ulteriormente una delle più importanti manifestazioni culturali dell’Abruzzo e per continuare a valorizzarne il ruolo di promozione della nostra Regione».




A Roseto degli Abruzzi riparte da domani il servizio di bus navetta gratuito

A Roseto degli Abruzzi riparte da domani il servizio di bus navetta gratuito

 L’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi annuncia l’avvio, da domani, del servizio di navetta gratuita per la stagione estiva 2026.

Il bus navetta, confermato anche quest’anno, sarà attivo dal 1° luglio fino al 6 settembre prossimo, per sostenere l’accoglienza turistica anche nei primi giorni di settembre.

Per garantire continuità e capillarità, l’amministrazione ha scelto di riconfermare e implementare i percorsi dello scorso anno, capaci di collegare strategicamente i punti nevralgici del territorio al centro cittadino. Tra le conferme più attese spicca senza dubbio la corsa mattutina del martedì diretta al mercato settimanale. Introdotta per la prima volta lo scorso anno, questa specifica tratta era stata pensata per agevolare gli spostamenti nel giorno di maggiore affluenza commerciale in città; visto l’apprezzamento espresso dall’utenza e l’alto livello di utilizzo da parte di cittadini e turisti, l’amministrazione ha voluto riproporre anche questo servizio mirato.

Orari e dettagli del servizio

  • Partenza dalla Stazione Ferroviaria alle ore 17:00, 18:00, 21:30 e 23:00.
  • Lungomare Trieste (Area Lunapark): 17:05, 18:05, 21:35, 23:05
  • Club del Sole: 17:06, 18:06, 21:36, 23:06
  • Lungomare Roma (Rotonda Sud): 17:08, 18:08, 21:38, 23:08
  • Lungomare Roma (Rotonda Nord): 17:10, 18:10, 21:40, 23:10
  • Lido d’Abruzzo: 17:12, 18:12, 21:42, 23:12
  • Lungomare Trento (Angolo Via Emilia): 17:14, 18:14, 21:44, 23:14
  • Cologna Spiaggia (Via del sottopassaggio): 21:50, 23:20
  • Via Nazionale (Parco Savini): 18:20, 22:05, 23:35
  • Montepagano (Piazza del Municipio): 18:30, 22:15, 23:45
  • Campo a Mare (Via Salara – angolo hotel Blumarine): 18:32, 22:17, 23:47
  • Stazione Ferroviaria (Arrivo): 17:20, 18:40, 22:25, 23:55

A richiesta si effettueranno fermate a Belsito e in viale Makarska (in corrispondenza di casa del Mar).

Corse Mercato (solo martedì):

Andata: Lido d’Abruzzo (09:00), Lungomare Trento (09:02), Lungomare Roma/Rotonda Nord (09:04), Lungomare Roma/Rotonda Sud (09:06), Club del Sole (09:08), P.zza Marco Polo (09:12).

Ritorno: P.zza Marco Polo (12:00), Club del Sole (12:04), Lungomare Roma/Rotonda Sud (12:06), Lungomare Roma/Rotonda Nord (12:08), Lungomare Trento (12:10), Lido d’Abruzzo (12:12).

“E’ stato deciso di investire 30mila euro provenienti dall’Imposta di Soggiorno in questo progetto, confermando la nostra ferma volontà di potenziare i servizi al cittadino e ai turisti – affermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore al Turismo Annalisa D’Elpidio – Questa scelta non rappresenta solo un intervento di mobilità, ma un investimento strategico per creare un impatto positivo concreto e diffuso. Crediamo fermamente che agevolare gli spostamenti interni significhi anche innalzare la sicurezza stradale, ridurre drasticamente i disagi legati alla sosta selvaggia e restituire maggiore vivibilità ai nostri spazi urbani, rendendo Roseto una destinazione sempre più accogliente, moderna e rispettosa dell’ambiente”.




La maggioranza alla Regione boccia la richiesta di ristori per il comprensorio di Passolanciano proposta da Di Marco (PD)

La maggioranza alla Regione boccia la richiesta di ristori per il comprensorio di Passolanciano proposta da Di Marco (PD)

“Dalla destra arriva l’ennesimo schiaffo al comprensorio turistico di Passolanciano con la bocciatura della mia risoluzione che chiedeva ristori per le attività economiche danneggiate dalla chiusura della strada dei mesi scorsi. È l’ultima dimostrazione in ordine di tempo del totale disinteresse della maggioranza regionale verso uno dei comprensori turistici più importanti e identitari dell’Abruzzo, su cui fino ad oggi riscontriamo solo parole, parole, parole”, così il consigliere regionale Antonio Di Marco commenta dopo il voto con cui nel consiglio regionale la maggioranza ha respinto la proposta di riconoscere un sostegno economico agli operatori penalizzati dalle ripetute chiusure della viabilità di accesso al comprensorio.

“La motivazione addotta è ancora più paradossale delle ripetute bocciature: l’assessore al Turismo Daniele D’Amario sostiene che le attività fossero già chiuse in quel periodo e che esistano altre priorità per il territorio. Ma è proprio questo il punto – rilfette il vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio – . Da due anni le priorità di Passolanciano vengono sistematicamente rinviate e ignorate, salvo fare post e dichiarazioni pubbliche di un imminente rilancio che fino ad oggi non abbiamo visto andare in onda. Intanto sugli operatori oltre ai danni economici della mancanza di manutenzione e controllo sulle vie di accesso, devono subire anche la beffa di sostenere costi di gestione e di riapertura, oltre a perdere occasioni di lavoro e di sviluppo.

L’accesso al comprensorio è stato gestito in modo a dir poco discutibile. Le chiusure si sono susseguite e oggi il problema non riguarda più soltanto neve e ghiaccio. L’ultima ordinanza ha richiamato addirittura il rischio legato agli alberi presenti lungo la strada. Questo significa che, senza una seria manutenzione, il rischio è di ritrovarsi con la viabilità interrotta anche nella stagione estiva, compromettendo l’intera stagione turistica. La vicenda dei ristori è soltanto l’ultimo tassello di una politica che continua a penalizzare il comprensorio. Tutte le iniziative che abbiamo presentato in questi anni per chiedere un’assunzione di responsabilità della Regione su Passolanciano sono state respinte. Poi, puntualmente, arrivano i post sui social, le fotografie, gli annunci e le promesse. Ma ai proclami non seguono mai i fatti.  Resta irrisolta anche la vicenda dei fondi del Masterplan. Dopo il pasticcio amministrativo legato alla gestione di ARAP, il rilancio del comprensorio è sostanzialmente fermo. Parliamo di un progetto che avrebbe dovuto dotare Passolanciano di impianti moderni, innevamento programmato, servizi e infrastrutture strategiche. Invece sono stati eliminati proprio gli interventi più importanti per garantire la competitività della stazione sciistica e, ancora oggi, manca chiarezza sull’utilizzo di una parte delle risorse originariamente stanziate. Parliamo, infine del comprensorio sciistico e turistico più iconico dell’Abruzzo, frequentato ogni anno da decine di migliaia di turisti. Non può essere lasciato in balia delle emergenze, delle ordinanze e dell’improvvisazione. Occorre un piano serio di manutenzione della viabilità, una strategia di rilancio degli impianti e una presenza concreta della Regione. Continuare a rinviare significa condannare un territorio che potrebbe rappresentare uno dei principali motori dello sviluppo turistico dell’intero Abruzzo. Potrebbe”.




Cantieri cittadini, continua l’opera del sindaco di verifica e sollecitazione, domani sarà la volta delle caserme

Cantieri cittadini, continua l'opera del sindaco di verifica e sollecitazione, domani sarà la volta delle caserme

 Prosegue l’attività di monitoraggio e verifica dei cantieri pubblici cittadini da parte del sindaco Giovanni Legnini, insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo, con una serie di sopralluoghi effettuati questa mattina tra Chieti Scalo e il centro storico. Un’azione che proseguirà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di stimolare tempi e lavori e garantire il rispetto dei cronoprogrammi e la piena realizzazione delle opere previste.

La prima tappa di oggi è stata la struttura sportiva polifunzionale Amiterno Outdoor in corso di realizzazione in via Amiterno, nell’area retrostante lo stadio Angelini. Nel campetto erano presenti alcune maestranze al lavoro, ma il sindaco ha rilevato un andamento complessivo dei lavori al di sotto del ritmo richiesto dalle scadenze previste dal PNRR, sollecitando l’impresa esecutrice a procedere con la massima tempestività.

Ulteriore verifica anche in via Pescasseroli, altro intervento finanziato con risorse PNRR, dove i lavori appena iniziati, risultano attualmente fermi. In questo caso il sindaco ha chiesto all’impresa e alla direzione lavori un’immediata ripresa delle attività, richiamando la necessità di rispettare tempi e obblighi contrattuali.

A Chieti Scalo sindaco e assessore hanno verificato anche l’andamento degli interventi di rigenerazione riguardanti marciapiedi e manto stradale, che sono ormai in via di completamente proseguono invece con regolarità. In tale contesto il sindaco si è recato in piazzale Marconi, dove è stata ripristinata la fontanella pubblica, particolarmente attesa e dai residenti.

Nel centro storico, sopralluogo anche in via Spaventa dove i lavori saranno conclusi in settimana e piazza Trento e Trieste, dove sono in corso i lavori di rigenerazione, su via Spaventa è stata montata la notte scorsa la nuova edicola, dove verrà trasferita quella di piazza Trento e Trieste.

“Proseguiremo a controlli su tutti i cantieri della città perché non è più tempo di rallentamenti o rinvii – ha sottolineato il sindaco Giovanni Legnini –. Le opere finanziate con il PNRR e gli altri cantieri pubblici devono procedere con il ritmo giusto, tempi che consentano il rispetto delle scadenze previste. Ogni ritardo rischia di compromettere non solo gli obiettivi di finanziamento, ma anche la vivibilità quotidiana della città. È nostro dovere restituire quanto prima alla comunità spazi e infrastrutture pienamente fruibili, riducendo al minimo i disagi per cittadini e attività economiche. Domani mattina si svolgeranno i sopralluoghi nelle due caserme Bucciante e Berardi, che fanno capo all’Agenzia del Demanio, al Provveditorato delle Opere Pubbliche e alla Provincia di Chieti”.




La Corte Suprema salva il XIV Emendamento: stop al piano di Trump contro la cittadinanza per nascita

La Corte Suprema salva il XIV Emendamento: stop al piano di Trump contro la cittadinanza per nascita

Con una decisione destinata a segnare la giurisprudenza americana, la Scotus respinge il tentativo dell’amministrazione Trump di limitare il diritto di cittadinanza per nascita. Riaffermato il valore costituzionale del XIV Emendamento e del precedente storico del 1898

Il principio dello birthright citizenship – la cittadinanza automatica per chi nasce sul suolo americano – resta uno dei pilastri dell’ordinamento costituzionale degli Stati Uniti. Con una sentenza attesa da mesi, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il tentativo dell’amministrazione di Donald Trump di restringere l’applicazione del XIV Emendamento, infliggendo una delle più significative battute d’arresto al programma presidenziale sull’immigrazione.




Quattro arresti per l’attentato fallito contro il giornalista Ranucci

Quattro arresti per l'attentato fallito contro il giornalista Ranucci

Quattro misure cautelari per l’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci nell’autunno dello scorso anno vicino Torvaianica. A eseguirle all’alba di martedì sono stati i carabinieri. Le accuse sono detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. 

Gli arrestati sono Pellegrino D’Avino, 26 anni, Antonio Passariello, di 53, entrambi di Avellino, come Saverio Mutome e Luca Amato, di 40 e 21 anni, quest’ultimo della provincia di Napoli. C’è anche una ragazza di 22 anni indagata. Secondo il gip hanno agito «tutti, su mandato di persona allo stato non identificata, nel preparare e programmare l’azione criminosa». Nel dettaglio Passariello ha procurato l’auto e gli altri tre hanno effettuato sopralluoghi nei giorni che hanno preceduto l’attentato. Poi Passariello e Mutone hanno eseguito il compito di «posizionare e far deflagrare l’ordigno esplosivo di cui sopra davanti l’abitazione di Sigfrido Ranucci».




Furto di tubi in un’azienda di Corropoli: il presunto ladro arrestato dai carabinieri

Furto di tubi in un'azienda di Corropoli: il presunto ladro arrestato dai carabinieri

Lunedì, nel tardo pomeriggio, a Corropoli i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile – della compagnia di Alba Adriatica, hanno arrestato un cittadino straniero residente in provincia di Ascoli Piceno, ritenuto presunto responsabile del reato di furto. L’indagato, dopo essersi introdotto all’interno ditta “cs com srl”, asportava dieci tubi aspirazione (lunghezza 4 metri ciascuno) e tre piastre mandorlate, venendo bloccato da militari operanti tempestivamente intervenuti su richiesta giunta tramite 112 nue. La refurtiva, del valore complessivo di 4.000 euro circa, è stata interamente recuperata e restituita all’avente diritto.

L’arrestato, espletate le formalità rito, è stato tradotto, in regime di arresti domiciliari, nella propria abitazione, come disposto dal pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica di Teramo.

Questa mattina l’uomo è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Teramo che dopo averne convalidato l’arresto ha disposto a suo carico il divieto di dimora nella provincia di Teramo in attesa della celebrazione del processo.




Teramo piange la scomparsa dell’ex sindaco Dc Ferdinando Di Paola

Teramo piange la scomparsa dell'ex sindaco Dc Ferdinando Di Paola

“Con la scomparsa di Ferdinando Di Paola, la nostra città perde una figura che ha profondamente segnato la vita politica e istituzionale tra gli anni Sessanta e Ottanta e un uomo la cui signorilità individuale si univa a una profonda competenza della cosa pubblica”.

Così il primo cittadino Gianguido D’Alberto, che esprime il cordoglio dell’amministrazione e di tutta la comunità per la scomparsa di Ferdinando Di Paola, sindaco di Teramo dal 1969 al 1979.

Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, oltre ad aver ricoperto la carica di sindaco, Di Paola è stato anche consigliere della Regione Abruzzo e ha presieduto la Camera di Commercio, ponendosi tra i protagonisti di una stagione politica nella quale il territorio teramano ha saputo affermare una propria identità.

“Ricordiamo Di Paola per lo stile fatto di pacatezza, che accompagnava una sincera e autentica passione per il bene pubblico – prosegue il primo cittadino – come sindaco ha attraversato un’epoca che precedeva i grandi cambiamenti istituzionali, politici e amministrativi, rimanendo sempre fedele a principi e percorsi che ne hanno progressivamente fatto un punto di riferimento della politica cittadina. Teramo perde uno dei protagonisti di una generazione che ha lasciato un’impronta importante nella storia recente della città, a cui oggi guardiamo con gratitudine e ammirazione”. Di Paola è stato ricordato e commemorato nella seduta del consiglio comunale con un minuto di silenzio, esprimendo alla famiglia i più cari sentimenti di vicinanza.

La salma dell’ex sindaco è stata composta nella camera ardente allestita all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo.




Anche l’ospedale in emergenza (risolta) per le interruzioni di energia elettrica a Chieti

Anche l'ospedale in emergenza (risolta) per le interruzioni di energia elettrica a Chieti

Proteste a non finire a Chieti per le continue e ripetute interruzioni nell’erogazione dell’energia elettrica. Da oltre 24 ore la città è in balìa di sbalzi di corrente che ha creato problemi alle famiglie e agli esercizi pubblici. Una criticità che ha coinvolto anche l’ospedale. Poco dopo le ore 21.30 di ieri, infatti, è venuta a mancare l’energia elettrica al “SS. Annunziata”,  mentre negli uffici della direzione Asl erano ancora operative diverse attività legate alla chiusura delle procedure per l’attivazione delle case della comunità, in scadenza proprio oggi, martedì 30 giugno.

Il protrarsi del blackout ha fatto scattare le verifiche interne e il confronto con Enel, anche perché l’interruzione sembrava interessare in modo particolare l’area ospedaliera. Secondo quanto emerso nel corso della serata, erano presenti due guasti da riparare e l’intervento avrebbe potuto richiedere circa due ore.

Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, ha attivato allora l’unità di crisi interna e chiesto l’intervento della Prefettura, che si è mobilitata nonostante l’ora tarda. La priorità era garantire la continuità dell’assistenza e preparare ogni misura necessaria nel caso in cui i gruppi elettrogeni non fossero stati sufficienti a sostenere un’interruzione prolungata.

Il punto più delicato riguardava le apparecchiature sanitarie e soprattutto le persone sottoposte a ventilazione, per le quali sarebbe potuto diventare necessario valutare un trasferimento in altre strutture. Il piano di emergenza interno è stato quindi attivato, con il coinvolgimento della Direzione medica di presidio, degli Uffici Tecnici, del Pronto Soccorso e del 118.

Il trasferimento dei pazienti ventilati non si è reso poi necessario. Grazie all’intervento della Prefettura e al lavoro coordinato delle strutture coinvolte, l’energia elettrica è stata ripristinata nell’ospedale e la situazione è rientrata senza evolvere in una vera emergenza.

Palmieri ha ringraziato la struttura Prefettizia e il personale della Asl che si è mobilitato nella notte: dalla direzione medica di presidio agli Uffici Tecnici, dal pronto soccorso al 118. «Tutti sono stati pronti a far fronte a una situazione che poteva diventare un’emergenza – è il senso del ringraziamento espresso dal direttore generale – e che invece, grazie all’intervento coordinato, è stata gestita senza conseguenze per l’ospedale e per i pazienti».




Le società di rugby in Comune per parlare di strutture con Riccioni in videocollegamento

Il sindaco Gianguido D’Alberto, insieme all’assessore allo Sport Anastasia Liouras e all’assessore ai Lavori Pubblici Marco Di Marcantonio, ha incontrato i rappresentanti delle tre società di rugby cittadine – Ilene Vetrini per la Teramo Rugby Femminile 2009, Luigi Di Felice per la Petrut Rugby Asd e e Giuseppe Di Nicola per l’Amatori Rugby Teramo 1976 – con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa rispetto alla problematica del campo.

Una questione che sarà risolta con i lavori di riqualificazione dell’ex stadio comunale, destinato a diventare una struttura polivalente e quindi una casa anche per il rugby cittadino, ma che in questo momento necessita dell’individuazione di una struttura sportiva da mettere transitoriamente a disposizione delle società nelle more della realizzazione dell’intervento che interesserà il vecchio comunale.

Nel corso dell’incontro sono state discusse diverse proposte, con l’analisi di alcuni campi che potrebbero dare una risposta alle attuali esigenze delle diverse squadre. Questo, con l’obiettivo di individuare la soluzione più idonea, che tenga conto sia delle dimensioni dell’impianto che di altri aspetti quali i collegamenti del trasporto pubblico e l’eventuale condivisione del campo con altri sport.

Al termine dell’incontro, amministrazione e società hanno deciso di aggiornarsi alla prossima settimana, con una nuova riunione, con l’obiettivo di approfondire tutti gli aspetti sul tavolo.

“L’incontro si è svolto in un’ottica di massima collaborazione, che non è mai mancata – sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto – nella consapevolezza della volontà dell’amministrazione, che non è mai venuta meno, di trovare una soluzione adeguata alle esigenze del rugby cittadino in questa fase transitoria. Il problema, oggi, non è quello di individuare una casa per il rugby, che grazie all’intervento finanziato con i fondi di Sport e Periferie  sarà il vecchio comunale, ma quello di individuare una struttura sportiva che possa ospitare le società nelle more dei lavori. Per questo abbiamo messo sul tavolo diverse proposte, sulle quali ci siamo confrontati con chi vive questo sport tutti i giorni, e adesso torneremo a incontrarci già la prossima settimana, con l’obiettivo di dare una risposta concreta e condivisa alle giuste richieste delle società sportive”.

“L’obiettivo dell’amministrazione è quello di non lasciare il rugby senza un campo nemmeno un giorno –  commenta l’assessore allo Sport Anastasia Liouras – per questo, proseguendo sulla strada del confronto, stiamo lavorando tutti insieme per individuare una soluzione temporanea e che risponda alle esigenze delle squadre di rugby”.

“Come amministrazione non ci siamo mai tirati indietro e le risorse stanziate in bilancio saranno utili per affrontare questa fase nella maniera più opportuna – conclude l’assessore ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio –  proseguiremo su questa strada nel consueto spirito di collaborazione con le società sportive, che rappresentano un presidio importante per il nostro territorio e per la crescita dei nostri giovani”.

All’incontro ha partecipato, in videocollegamento, anche  Marco Riccioni, rugbista teramano che ha raggiunto livelli agonistici di grande rilievo e che nel 2023 è stato premiato dall’amministrazione, al Parco della Scienza, con la consegna del leone stiloforo.




Parco Trave, occasione mancata per la città: serviva una visione pubblica, non una gestione emergenziale

Parco Trave, occasione mancata per la città: serviva una visione pubblica, non una gestione emergenziale

Riceviamo e pubblichiamo:

In merito all’assegnazione in comodato d’uso gratuito dell’area del Parco Trave all’associazione sportiva dilettantistica Task Force Delta – gruppo operativo software, Konsumer Italia – sede di Vasto, per voce del responsabile avvocato Alessandro Scampoli, con le altre associazioni firmatarie della presente, intende esprimere alcune riflessioni che riteniamo necessarie nel dibattito pubblico aperto dalle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente.

Prendiamo atto del fatto che all’avviso pubblico promosso dall’amministrazione comunale sia pervenuta una sola manifestazione di interesse e comprendiamo le difficoltà organizzative e gestionali che il Comune dichiara di affrontare nella manutenzione delle aree verdi. Tuttavia, riteniamo che la questione non possa essere ridotta esclusivamente al tema della partecipazione o della disponibilità delle associazioni.

Il punto centrale è un altro: Vasto oggi non dispone di un vero grande parco urbano pubblico, strutturato e pienamente fruibile, capace di rappresentare uno spazio di aggregazione, socialità, sport, benessere e connessione ecologica per cittadini e visitatori, come ben evidenziato dalle associazioni scriventi nel corso dei recenti incontri pubblici sul consumo del suolo.

Proprio il Parco Trave avrebbe dovuto diventare questo: il grande parco della città, un’infrastruttura verde capace di collegare il centro urbano con il litorale, ricucendo il rapporto tra la città alta e la costa e offrendo finalmente a famiglie, bambini, anziani e sportivi uno spazio pubblico di qualità.

Per questo motivo desta perplessità il fatto che, invece di avviare un progetto strutturale di riqualificazione e valorizzazione dell’area, si sia scelta una soluzione temporanea che nasce dall’emergenza manutentiva e non da una visione urbanistica e ambientale di lungo periodo.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che merita una riflessione pubblica: la reale fruibilità del Parco da parte dell’intera collettività. Se, come dichiarato dal responsabile dell’associazione assegnataria, l’area sarà oggetto di perimetrazione anche per esigenze di sicurezza connesse alle attività previste, si pone inevitabilmente il tema del mantenimento della natura di bene pubblico aperto e accessibile.

La questione non riguarda la legittimità dell’attività associativa né l’impegno di chi si rende disponibile alla manutenzione dell’area, ma il raggiungimento dello scopo pubblico del bene. Un parco urbano, per definizione, dovrebbe garantire una fruizione ampia, inclusiva e generalizzata, senza limitazioni tali da trasformarlo in uno spazio utilizzabile solo in determinati momenti o da specifiche categorie di utenti.

Se l’accessibilità viene limitata da recinzioni, utilizzi dedicati o esigenze organizzative, il rischio è che non venga realizzato l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di restituire pienamente il Parco ai cittadini, ma che si determini una disponibilità parziale del bene, incompatibile con la funzione che un grande spazio verde urbano dovrebbe svolgere.

Le dichiarazioni dell’assessore Barisano evidenziano la carenza di risorse e personale per la gestione del verde pubblico. È una difficoltà reale, ma proprio per questo sarebbe stato opportuno concentrare finalmente gli investimenti sulle aree realmente accessibili e strategiche per la vita quotidiana dei cittadini.

Nell’ultimo periodo il Comune ha reperito risorse per acquisire nove ettari di terreno in località Punta Penna, area agricola che, allo stato attuale, non risulta concretamente fruibile dalla cittadinanza come spazio pubblico urbano (dista 9 Km dal centro cittadino!). È legittimo domandarsi se quelle stesse risorse non avrebbero potuto essere indirizzate prioritariamente verso il recupero e la trasformazione del Parco Trave in uno dei grandi polmoni verdi cittadini che Vasto attende da decenni, ciò alla luce anche di quanto dichiarato nel 15 maggio 2023 dal sindaco, dall’assessore all’Ambiente e da Legambiente Abruzzo a Vasto Web (https://vastoweb.com/2023/05/attualita/piantati-1000-alberi-in-via-trave-parco-che-si-affaccia-sul-mare-fruibile-ai-cittadini/) e in contrasto con la situazione odierna. Allora l’area veniva presentata come un polmone verde pubblico, destinato alla libera fruizione dei cittadini. Oggi, invece, dopo un periodo di abbandono (con rovi e alberelli secchi) l’area ha assunto un utilizzo ben diverso da quello annunciato. Ricordare quegli impegni è importante, perché la coerenza tra parole e fatti è un dovere nei confronti della comunità.

La cura del territorio non può limitarsi alla gestione del degrado: deve partire da una scelta politica chiara su quale idea di città si intenda costruire. Konsumer Italia, insieme alle altre associazioni firmatarie, auspica che questa assegnazione non rappresenti il punto di arrivo, ma solo una fase transitoria e che l’Amministrazione apra quanto prima un confronto pubblico con cittadini, associazioni, professionisti e portatori di interesse per definire un progetto organico del Parco Trave, restituendo alla città uno spazio realmente inclusivo, accessibile e coerente con la sua vocazione ambientale e paesaggistica.

Alessandro Scampoli
Responsabile Konsumer Italia – Sede di Vasto

Davide Aquilano

Presidente di Italia Nostra del Vastese

Mercurio Saraceni

Presidente Pro loco di Vasto

Stefano Taglioli del Gruppo Fratino Vasto




Tribunali di Lanciano, Sulmona e Avezzano, Pagano: Fi impegnata per rapida approvazione ddl Nordio

Tribunali di Lanciano, Sulmona e Avezzano, Pagano: Fi impegnata per rapida approvazione ddl Nordio

“Oggi, alla Camera dei deputati, insieme al capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa, e al capogruppo del partito in Commissione Giustizia, Pietro Pittalis, ho incontrato una delegazione composta dai sindaci di Lanciano, Sulmona e Avezzano, dai presidenti degli Ordini degli Avvocati delle tre città e da altri rappresentanti istituzionali, che hanno illustrato le ragioni dei territori in vista dell’esame, da parte della Commissione Giustizia della Camera, del disegno di legge del ministro della Giustizia Carlo Nordio per il definitivo mantenimento dei tribunali sub-provinciali. Abbiamo confermato il pieno sostegno di Forza Italia a un provvedimento atteso da anni, con l’obiettivo di giungere in tempi rapidi alla sua approvazione e superare definitivamente la stagione delle proroghe, assicurando stabilità ai tribunali di Lanciano, Sulmona e Avezzano”. Lo scrive, in una nota, Nazario Pagano, presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera e segretario regionale Fi Abruzzo.

“Nelle prossime ore ci faremo inoltre promotori di un confronto all’interno della maggioranza per condividere il percorso parlamentare più efficace e favorire una rapida conclusione dell’iter del provvedimento. Si tratta di una riforma importante per garantire una giustizia di prossimità efficiente e dare certezze ai cittadini, ai professionisti e ai territori interessati. Ringrazio la delegazione per il confronto costruttivo e per il contributo offerto. Continueremo a seguire questo percorso con la massima attenzione e determinazione, affinché il disegno di legge possa diventare al più presto realtà” conclude Pagano.




Il successo dell’Inca Cgil Chieti: indennità di accompagnamento e assegno sociale ai ricoverati in RSA, l’Appello condanna l’INPS

Il successo dell’Inca Cgil Chieti: indennità di accompagnamento e assegno sociale ai ricoverati in RSA, l'Appello condanna l'INPS

Una sentenza destinata a fare giurisprudenza a tutela dei diritti di migliaia di non autosufficienti
La Corte d’Appello dell’Aquila, Sezione Lavoro, con il dispositivo pronunciato il 25 giugno 2026, ha condannato l’INPS a corrispondere l’indennità di accompagnamento e l’assegno sociale in misura integrale a favore degli eredi di una donna deceduta nel febbraio 2024, dopo anni di ricovero presso una RSA della provincia di Chieti.

Il dispositivo riforma la sentenza del Tribunale di Vasto che aveva accolto la posizione meramente formalistica dell’Inps e apre una prospettiva importante per migliaia di famiglie in situazioni analoghe su tutto il territorio nazionale.
Il ricorso è stato curato dall’Inca Cgil di Chieti, dove gli eredi della donna si sono rivolti.
La signora, affetta da una grave malattia neurologica degenerativa, la Corea di Huntington, era ricoverata dal maggio 2020 in una RSA.

A causa della patologia, che rende impossibile la deglutizione e costituisce pericolo di vita in caso di alimentazione ordinaria, la donna veniva nutrita esclusivamente tramite Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG) con Osmolite, un trattamento medico ad alto contenuto specialistico, gestito da personale sanitario e soggetto a consenso informato. Il costo di tale trattamento, circa 500 euro mensili, non era coperto dal servizio pubblico e gravava interamente sulla paziente e sulla sua famiglia, come attestato dalla documentazione della struttura. Nonostante ciò, l’INPS aveva sospeso l’erogazione delle prestazioni, ritenendo che il ricovero in istituto fosse da considerarsi gratuito. Il Tribunale di Vasto aveva confermato questa impostazione con sentenza del novembre 2024.

La Corte d’Appello ha accolto il ricorso presentato dall’erede, assistito dall’avvocato Fabio Giangiacomo di Vasto, riconoscendo che la sentenza di primo grado aveva erroneamente applicato alla realtà delle RSA un principio giurisprudenziale elaborato per il contesto ospedaliero, profondamente diverso per funzione, organizzazione e finanziamento. Il punto è netto: nelle strutture ospedaliere l’assistenza è per definizione completa e gratuita; nelle RSA, invece, la compartecipazione alle spese è la norma, e la documentazione dell’istituto è sufficiente ad attestare che il servizio pagato non sia meramente accessorio rispetto a quello base. Nel caso della donna, l’alimentazione forzata tramite PEG con Osmolite non era un servizio aggiuntivo o migliorativo, era una condizione di sopravvivenza, non fornita né rimborsata dal sistema pubblico, come confermato dalla certificazione della RSA, dal certificato di dimissione ASL e da una perizia medico-legale del professor Marco Sgarbazzini, direttore dell’UOSD di medicina legale della ASL 06 di Roma Capitale.

La Corte ha pertanto dichiarato il diritto della donna a percepire le prestazioni in misura integrale per l’intero periodo dal 18 maggio 2020 al 28 febbraio 2024, condannando l’INPS al pagamento dei ratei arretrati oltre a interessi e rivalutazione, nonché al rimborso delle spese legali di entrambi i gradi di giudizio.
La pronuncia chiarisce un principio di fondamentale rilievo pratico, il ricovero in RSA non equivale al ricovero ospedaliero ai fini della sospensione delle prestazioni assistenziali. Quando una parte delle spese sostenute dal non autosufficiente non è coperta dal pubblico e in particolare quando riguarda trattamenti sanitari essenziali alla sopravvivenza, l’indennità di accompagnamento e l’assegno sociale non possono essere sospesi.
“Parliamo di una sentenza che riguarda direttamente migliaia di famiglie italiane, sempre più sole nell’affrontare i costi dell’assistenza ai propri cari non autosufficienti – dichiara Giuseppe Visco, direttore dell’Inca Cgil Chieti – spesso si trovano di fronte a dinieghi basati su interpretazioni normative inadeguate alla realtà delle strutture residenziali.

L’Inca Cgil di Chieti segue con attenzione l’evoluzione di questa giurisprudenza e mette a disposizione dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie la propria competenza per valutare situazioni analoghe e attivare le tutele previste dalla legge. Chi si trova in condizioni simili o ha un familiare ricoverato in RSA con prestazioni assistenziali sospese o ridotte, può rivolgersi agli sportelli dell’INCA CGIL sul territorio”.




Casalbordino, apre la nuova casa della comunità: la Asl promette servizi sanitari più vicini ai cittadini

Casalbordino, apre la nuova casa della comunità: la Asl promette servizi sanitari più vicini ai cittadini

Aperta la nuova Casa della Comunità di Casalbordino, il presidio della sanità territoriale che porta in un’unica sede servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi, con l’obiettivo di rendere l’assistenza più accessibile, integrata e vicina ai bisogni della popolazione. L’evento è stato sottolineato con una breve cerimonia alla quale hanno preso parte il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il sindaco Filippo Marinucci e i sindaci di Scerni, Pollutri e Villalfonsina e Torino di Sangro. Un evento molto atteso da tutto il paese, come dimostrato dalla profonda commozione espressa da Marinucci, ricordando il lungo iter seguito per arrivare a questa realizzazione.

La struttura nasce dalla riqualificazione dell’ex edificio della Pretura – Giudice di pace di via Dante Alighieri, acquisito dalla Asl Lanciano Vasto Chieti nel 2023 e completamente ristrutturato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Missione 6 salute.

«Una realtà che darà risposte di prossimità a tutti i cittadini dei comuni limitrofi – ha sottolineato l’assessore Verì – in rete con altre case di comunità e con la centrale 116117, un indirizzo che come Regione abbiamo dato agli ospedali, alle emergenze e al territorio».

Con un investimento complessivo di due milioni di euro, tra lavori e acquisto di attrezzature e arredi, un immobile pubblico dismesso è stato restituito alla comunità trasformandosi in un moderno punto di riferimento per l’assistenza territoriale, secondo il nuovo modello organizzativo previsto dal decreto ministeriale 77.

La struttura offre ai cittadini numerosi servizi in un’unica sede: il Punto unico di accesso (Pua), il Centro unico di prenotazione (Cup), gli ambulatori dei medici di medicina generale e della continuità assistenziale, i servizi infermieristici con l’infermiere di famiglia e di comunità, la telemedicina, l’assistenza domiciliare, il punto prelievi e attività integrate con i servizi sociali.

«La nuova casa della comunità – ha messo in evidenza Palmieri – rappresenta un tassello importante nel percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale della Asl Lanciano Vasto Chieti, rafforzando la presa in carico delle persone con patologie croniche, dei pazienti fragili e degli anziani, e offrendo risposte più rapide e coordinate ai bisogni di salute del territorio».

Un altro punto di forza è rappresentato dagli ambulatori specialistici di cardiologia, diabetologia, dietistica, otorinolaringoiatria ed endocrinologia, che consentono ai cittadini di accedere a prestazioni specialistiche direttamente sul territorio, senza la necessità di spostarsi negli ospedali.

La struttura comprende anche una sala multifunzionale destinata a iniziative di prevenzione, educazione sanitaria e promozione della salute, con il coinvolgimento attivo della comunità.

L’intervento ha interessato l’intero edificio, con il consolidamento delle strutture, il rifacimento degli impianti, la completa riorganizzazione degli spazi interni e l’adeguamento tecnologico necessario a ospitare i nuovi servizi.




Ortona e L’Aquila, un patto di amicizia che guarda al futuro della cultura

Ortona e L'Aquila, un patto di amicizia che guarda al futuro della cultura

Il Comune di Ortona compie un nuovo passo nel percorso di collaborazione istituzionale con il Comune dell’Aquila attraverso l’approvazione del Patto di Amicizia deliberato dalla Giunta comunale, un atto che valorizza i profondi legami storici, culturali e spirituali che uniscono le due città e che apre la strada a iniziative condivise nei settori della cultura, del turismo e della promozione del territorio. Il provvedimento, approvato dalla Giunta, ha dato mandato al sindaco Angelo Di Nardo per la sottoscrizione del Patto e individua nella collaborazione tra i due enti un’opportunità di crescita per entrambe le comunità. Il documento richiama, tra gli elementi che accomunano Ortona e L’Aquila, la Perdonanza Celestiniana, il Perdono di San Tommaso Apostolo e la figura di Margherita d’Austria.

“Questo risultato – sottolinea l’assessore alla Cultura, Italia Cocco, reduce dall’incompiuta Melozzi, ovvero le mancate prove a Ortona de La Notte dei Serpenti dopo i selfie con il maestro teramano in visita in città – è il frutto di un lavoro paziente e costante portato avanti negli ultimi mesi, fatto di incontri, confronti e di una visione condivisa. Non volevamo limitarci a sottoscrivere un accordo formale, ma costruire le basi di una relazione concreta e realmente produttiva tra due città che hanno molto da condividere. Il fatto che questo percorso si sviluppi proprio nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura rappresenta un’opportunità straordinaria per avviare progettualità comuni e dare valore ai rispettivi patrimoni culturali”.

Sulla stessa linea la consigliera comunale Luciana Notarfranco, che ha seguito da vicino il percorso di costruzione del Patto: “Abbiamo lavorato con determinazione affinché questo non fosse un semplice gesto simbolico, ma l’inizio di una collaborazione stabile, capace di tradursi in iniziative, scambi culturali e occasioni di crescita reciproca. Ne sono una testimonianza le recenti iniziative che hanno visto protagonisti cori e club service delle due città. Ortona e L’Aquila condividono radici storiche e spirituali profonde che meritano di essere valorizzate attraverso un programma di attività che coinvolga istituzioni, associazioni e cittadini”.

L’amministrazione comunale considera il Patto di Amicizia il punto di partenza di un percorso destinato a rafforzare i rapporti tra le due città, favorendo la realizzazione di progetti culturali condivisi, la valorizzazione delle rispettive tradizioni e la promozione dei territori attraverso iniziative che possano produrre ricadute positive anche sotto il profilo turistico e sociale.




Il Tar boccia il sindaco dell’Aquila Biondi sulla nomina del comandante della Polizia Locale e Padovani e Verini vanno all’attacco

Il Tar boccia il sindaco dell'Aquila Biondi sulla nomina del comandante della Polizia Locale e Padovani e Verini vanno all'attacco

“Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha demolito la nomina a comandante della Polizia Locale dell’architetto Marrocco, una nomina voluta dal sindaco Biondi, contro la legge, contro il buon senso, contro le precedenti sentenze, contro i sindacati nazionali del settore. Una sentenza durissima che, in estrema sintesi, definisce priva di fondamento la nomina di Marrocco a Comandante”. Un attacco che arriva dai consiglieri comunali aquilani Gianni Padovani ed Enrico Verini. Che portano alla luce un atto definito “illegittimito  sul piano costituzionale. Tra l’altro, gli atti amministrativi prodotti dal Comune dell’Aquila sono dichiarati nulli sia per violazione delle precedenti sentenze in materia, sia per palese violazione di legge. Infine il Comune, quindi i cittadini sono condannati a pagare le spese legali dell’ennesima nomina temeraria fatta dal Sindaco.” L’opposizione, quindi, fa sentire la sua voce su un argomento dibattuto più volte. “Un vero disastro.  Il “Biondi-contro-tutti” insiste nel non volere un comandante della municipale nominato nel rispetto della legge e, per l’ottava volta, la sua arroganza viene censurata dai giudici.  La nomina di Marrocco era palesemente nulla, come avevamo previsto dopo la diffida del Governo (prot. 2315/A251857) che aveva confermato l’illegittimità e l’incostituzionalità dell’emendamento farlocco “ad-Biondum”, votato di nascosto e nottetempo dalla maggioranza del Presidente della Regione Abruzzo Marsilio.  Un emendamento concepito “ad hoc” per evitare l’esecuzione di un provvedimento giudiziario, un vergognoso escamotage che aveva permesso a Biondi di aggirare ancora una volta la legge e nominare un Marrocco del tutto estraneo al Corpo e privo delle necessarie competenze. Con la nomina del Marrocco la cronica insensibilità istituzionale del sindaco ha superato ogni limite: non solo ha nominato come comandante un architetto, ma l’ha pure prorogato, pur sapendo che la vicenda era “sub judice” e che la nomina – oggetto di dettagliata e motivata denuncia da parte delle associazioni nazionali del Corpo – era palesemente, semplicemente, irrimediabilmente contro la legge.” Gianni Padovani ed Enrico Verini affondano il colpo: “Veramente una bella figura per Biondi, questo ennesimo schiaffone del TAR. Sono nove anni che il sindaco dell’Aquila ricorre con superficiale disinvoltura ad artifizi, raggiri, trucchi, pur di non nominare un Comandante legittimo ed a tempo pieno.  Inutilmente avevamo chiesto, insieme ai sindacati nazionali del settore, di rimediare al papocchio e di ritirare l’emendamento osceno che consente di affidare l’incarico di Comandante ad un dirigente esterno al Corpo, inutilmente avevamo chiesto all’ex Prefetto, commissario ad acta, di annullare la nomina del Marrocco. Niente da fare, la Prefettura, come nel caso del seppellito progetto “Strade sicure”, ha scelto il ruolo del “Ponzio Pilato” mentre Biondi ha fatto orecchie da mercante ed ora dovrà rimediare, rimediando al contempo una figura barbina.

In una Città normale il Sindaco si dimetterebbe e sarebbe chiamato da Procura e Corte dei conti a rispondere dei danni provocati da nove anni di pedestre gestione della sicurezza e da otto imperdonabili scivoloni giudiziari di tale portata, con gli annessi danni erariali, ma è ormai evidente ed inquietante che non siamo in una Città normale.

E continua la penosa vicenda di un Capoluogo che si fregia del titolo sfavillante di capitale della cultura, ma è privo da nove anni anche di cose elementari e di base, come il comandante della Polizia, con pesanti ripercussioni sulla sicurezza pubblica e vivibilità urbana, nonché sui delicati compiti di polizia giudiziaria, polizia stradale e di pubblica sicurezza. E pure vogliamo esprimere solidarietà agli operatori della nostra Polizia Locale, umiliati da nomine estranee e che non meritano di essere senza una guida legittima da troppo tempo”.




La Polizia sgomina una centrale del sesso a pagamento a Colonnella: denunciata la titolare

La Polizia sgomina una centrale del sesso a pagamento a Colonnella: denunciata la titolare

Sgominata a Colonnella una centrale del sesso a pagamento. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Teramo, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Teramo, ha denunciato a piede libero la titolare di un centro massaggi di Colonnella, nel Teramano, per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. All’interno del locale sarebbero state praticate prestazioni sessuali a pagamento da parte di giovani ragazze. Le donne avrebbero vissuto 24 ore al giorno all’interno del centro massaggi in precarie condizioni igienico-sanitarie.

Le attività di Polizia Giudiziaria sono state condotte con l’ausilio di servizi di osservazione-controllo-pedinamento anche di tipo elettronico (videocamere), attività di analisi di intercettazione telefonica e analisi di tabulati telefonici, nonché le audizioni di diversi soggetti, con l’approfondimento delle molteplici inserzioni on-line ove venivano pubblicizzati offerte di prestazioni sessuali nella zona di Colonnella.

Nel corso delle attività di indagine sono stati sottoposti a sequestro molteplici beni di consumo utilizzati per le prestazioni sessuali.




Saraullo e Vianale succedono a Di Blasio e Di Marzio ai vertici di Confartigianato Abruzzo

Saraullo e Vianale succedono a Di Blasio e Di Marzio ai vertici di Confartigianato Abruzzo

Cambiano i vertici regionali di Confartigianato Abruzzo: Camillo Saraullo è il nuovo presidente, mentre Fabrizio Vianale è il nuovo segretario regionale. I neoeletti succedono a Giancarlo Di Blasio e a Daniele Di Marzio, che hanno guidato l’associazione datoriale per due mandati.  

Le elezioni si sono svolte nella sede regionale a Pescara e l’esito del voto è stato ratificato all’unanimità attraverso le delibere dei componenti del consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva di Confartigianato Abruzzo. 

Saraullo sarà affiancato dai vicepresidenti Luciano Di Marzio, che ricoprirà anche la funzione di vicepresidente vicario, Lorenzo Angelone, Davide Daventura e Angelo Taffo.

Camillo Saraullo, imprenditore di quarantacinque anni, è presidente di Confartigianato Chieti dal 2022 e membro della Giunta esecutiva della Confederazione nazionale dal 2024. Profondo conoscitore del comparto artigiano e del tessuto produttivo del territorio, è titolare della I.C.A.F. srl, impresa di San Giovanni Teatino attiva dal 2002 e operante nel settore della carpenteria metallica e degli infissi.

Fabrizio Vianale, 55 anni, laureato in Economia Politica all’Università d’Annunzio, da dieci anni riveste il ruolo di segretario dell’associazione di Pescara ed è al suo secondo mandato, in carica dal 2020 come presidente dell’Ente Bilaterale per l’Artigianato d’Abruzzo (Ebrart).

Il consiglio direttivo, su proposta della giunta esecutiva, nella giornata di ieri ha inoltre approvato il bilancio di esercizio 2025, che si è chiuso con risultati lusinghieri.

I neoeletti, dopo aver ringraziato i predecessori Di Blasio e Di Marzio “per il lavoro svolto negli ultimi otto anni, che ci ha consentito di ereditare una struttura solida e ben radicata sul territorio”, hanno affermato di essere intenzionati ad aprire nuova fase, “fondata su visione, collaborazione e risultati, al fine di valorizzare il comparto artigiano e rafforzare il protagonismo delle micro e piccole imprese nello sviluppo dell’Abruzzo”.

Saraullo ha posto in evidenza che “l’artigianato abruzzese sta affrontando sfide complesse, a partire dalla transizione digitale ed energetica, passando per gli aspetti legati a competitività, ricambio generazionale, carenza di manodopera qualificata e accesso al credito, per arrivare al crescente stress finanziario dovuto alle incertezze geopolitiche e all’aumento, non più sostenibile, dei costi delle materie prime. Si tratta di un contesto – ha rimarcato il nuovo presidente – che richiede una rappresentanza forte e capace di fornire risposte concrete alle imprese”.

Il neosegretario Vianale ha rilevato come “le profonde trasformazioni del lavoro artigiano abbiano imposto di coniugare il saper fare con il saper innovare, delineando una nuova figura di artigiano, caratterizzata da un profilo professionale moderno, altamente qualificato, perfettamente in grado di relazionarsi con l’universo digitale e le tecnologie più avanzate”. Di conseguenza Vianale ritiene fondamentale “trasmettere questo nuovo modello di lavoro artigiano, nella società e in particolare nelle scuole, al fine di avvicinare le nuove generazioni a professioni che non rappresentano in alcun modo un residuo del passato, ma una straordinaria opportunità per il loro futuro, per il futuro dell’Abruzzo e per quello dell’intero Paese. D’altronde l’intelligenza artigiana ha reso grande il Made in Italy nel mondo – ha concluso il neoletto – e rappresenta un valore straordinario, che ci impegniamo a diffondere e che è in grado di generare innovazione, occupazione e sviluppo sostenibile”.




Fiera della Pastorizia di Piano Roseto: tutto pronto per la 162ª edizione

Fiera della Pastorizia di Piano Roseto: tutto pronto per la 162ª edizione

Si è tenuta, nella Sala Convegni della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, la conferenza stampa di presentazione della 162ª edizione della Fiera della Pastorizia di Piano Roseto, che animerà i comuni di Crognaleto e Cortino nelle giornate del 4 e 5 luglio.

​La manifestazione è organizzata da un Comitato costituito dalla Camera di Commercio del Gran sasso d’Italia e dai comuni di Crognaleto e Cortino, che si avvale della collaborazione di un gruppo di lavoro formato dalle Associazioni di categoria del mondo agricolo, CIA L’Aquila Teramo e Coldiretti Teramo, dall’Associazione Regionale Allevatori, dal Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, dal BIM, dall’IZS Abruzzo e Molise, dalla Asl Servizi veterinari, dall’Università degli Studi di Teramo, dalla Pro Loco di San Giorgio.

​All’incontro hanno partecipato la presidente della Camera di Commercio, Antonella Ballone, insieme ai sindaci di Crognaleto, Orlando Persia, e di Cortino, Marco Tiberi. L’evento, storico presidio dell’identità montana teramana, torna quest’anno – dopo lo stop dovuto al virus Bluetongue nel 2025 – con un programma ricco, volto a celebrare l’allevamento ovino non solo come tradizione, ma come risorsa economica e turistica fondamentale.

​L’edizione 2024 ha visto la partecipazione di 43 aziende zootecniche che hanno messo in mostra le proprie greggi e 30 produttori di prodotti tipici e dell’artigianato agricolo. 

​“Questa manifestazione è un momento celebrativo delle attività legate all’allevamento ovino che rappresentavano l’ossatura imprenditoriale ed economica delle aree interne del nostro Abruzzo. L’ente camerale organizza da oltre trenta anni tale evento, non solo per mantenere viva l’attenzione su tale comparto fondamentale per la filiera agricola ed alimentare, ma  con la consapevolezza che, solo attraverso il sostegno alle imprese e all’economia locale, è possibile arginare lo spopolamento delle aree montane” ha dichiarato la presidente Antonella Ballone .Durante l’incontro, la presidente ha inoltre ricordato l’impegno concreto dell’Ente a favore della zootecnia di montagna: “Nel 2025 abbiamo risposto in maniera tempestiva all’emergenza bluetongue stanziando 100mila euro cercando di alleviare le perdite economiche subite dagli allevatori . Quella dell’allevatore di montagna è una professione da sempre difficile, oggi ancora più complessa per svariati motivi, ma la presenza sul territorio degli allevatori è anche un presidio per la salvaguardia ambientale del territorio”.

​I sindaci Persia e Tiberii hanno sottolineato l’importanza di creare, proprio attraverso eventi come la Fiera, opportunità di lavoro che consentano ai giovani di restare nei luoghi di nascita, valorizzando la qualità dei prodotti di una filiera che rappresenta l’identità profonda del Gran Sasso.

​“Le aree interne necessitano di interventi concreti finalizzati a creare microeconomie sul territorio che possano consentire ai giovani di restare e lavorare nei luoghi di nascita  – sostiene Orlando Persia Sindaco di Crognaleto –  La pastorizia ancora esprime potenzialità quale comparto in grado di produrre prodotti di eccellenza, occupazione e reddito, quindi deve essere sostenuta  per scongiurare un ulteriore marginalizzazione di tali territori”.

​“L’allevamento ovino è stato per secoli la prima fonte di reddito e lavoro dei nostri territori – sostiene Marco Tiberi Sindaco di Cortino – e nonostante il ridimensionamento numerico ancora rappresenta una attività importante per l’auto impiego e per la produzione di reddito. E’ necessario  valorizzare la qualità dei prodotti della filiera per garantire opportunità di lavoro e reddito in quanto tali produzioni rappresentano l’identità del territorio da utilizzare anche ai fini della promozione turistica”.  

​Il programma della manifestazione, come da calendario allegato, si articolerà tra momenti religiosi, tecnici e culturali, a partire da venerdì 3 luglio con l’apertura degli stand gastronomici fino a domenica 5 luglio con la mostra degli animali in esposizione e la consegna degli attestati agli allevatori.




Padel: dal 3 al 5 luglio CUPRA FIP Tour 2026 – FIP Bronze Chieti a Zero4 Padel Club

Padel: dal 3 al 5 luglio CUPRA FIP Tour 2026 – FIP Bronze Chieti a Zero4 Padel Club

Il grande padel internazionale fa tappa a Torrevecchia Teatina. Dal 3 al 5 luglio, il circolo Padel ZER04 ospita il CUPRA FIP Tour 2026 – FIP Bronze Chieti, una settimana di competizioni che vedrà scendere in campo atleti professionisti provenienti da diversi Paesi, in un appuntamento che unisce sport, spettacolo e promozione del territorio.L’evento, organizzato con il sostegno della International Padel Federation, trasforma il circolo in un’arena internazionale, con una formula che punta su qualità organizzativa, atmosfera premium e partecipazione del pubblico. L’ingresso è libero, un elemento che rende l’iniziativa accessibile a tutti gli appassionati e ai curiosi che vogliono assistere da vicino a incontri di alto livello.
Il torneo propone un contesto tecnico di assoluto rilievo, con punti validi per il ranking mondiale e la presenza di coppie che si sfidano centimetro su centimetro per scalare la classifica internazionale. Dalle immagini diffuse emerge con chiarezza la dimensione agonistica dell’evento, costruita attorno a un calendario di gare che promette intensità e spettacolo fino alla giornata conclusiva del 5 luglio.
Il tabellone mostra anche alcune delle coppie più attese del circuito, con atlete e atleti provenienti da Argentina, Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi, a conferma del respiro europeo della manifestazione. Un segnale importante per l’Abruzzo, che si conferma capace di ospitare eventi sportivi di livello internazionale e di attrarre presenze oltre i confini regionali.
Zero4 diventa così per una settimana un punto di riferimento per il padel europeo, in una cornice che unisce sport, accoglienza e visibilità per il territorio. Il messaggio è chiaro: il grande padel è vicino, e questa volta passa dall’Abruzzo.




Ambiente e Salute, a Montesilvano il primo altro ciclo di disinfestazione e trattamento antilarvale

Ambiente e Salute, a Montesilvano il primo altro ciclo di disinfestazione e trattamento antilarvale

Ripartirà il primo luglio la campagna di disinfestazione e trattamento antilarvale su tutto il territorio comunale di Montesilvano. Il piano di interventi, volto a garantire la salute pubblica e il decoro urbano, sarà condotto dalla ditta specializzata Ambi Q srl e prevederà una copertura capillare del tessuto cittadino attraverso due precise tipologie di azione: la disinfestazione larvicida e quella adulticida.
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L’organizzazione del servizio è stata coordinata a stretto contatto tra gli uffici comunali competenti e l’assessore alla cura del territorio, Francesco Di Pasquale, che ha dichiarato: ​“Informiamo la cittadinanza che il servizio verrà garantito sull’intero territorio comunale. Come già sperimentato con successo lo scorso anno, sarà attivo un presidio di pronto intervento sul territorio durante lo svolgimento dei servizi, per assicurare la massima tempestività ed efficacia.”
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​Le operazioni interesseranno tutte le zone di Montesilvano, compresi i parchi pubblici. Per ridurre al minimo i disagi e garantire la massima sicurezza, i trattamenti seguiranno una precisa turnazione oraria: il trattamento antilarvale verrà effettuato durante le ore diurne, mentre la
disinfestazione adulticida esclusivamente nelle ore notturne, nella fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le 6 del mattino.
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Gli operatori sono tenuti a sospendere immediatamente le attività qualora rilevassero la presenza di persone su balconi, terrazzi o nei giardini privati durante il passaggio dei mezzi. Si raccomanda pertanto la massima collaborazione. Nonostante i prodotti utilizzati siano regolarmente certificati e non tossici per l’uomo, si invita la popolazione a osservare alcune precauzioni fondamentali durante e immediatamente dopo le operazioni di disinfestazione notturna:
​Finestre e infissi: tenere chiuse le finestre e le porte d’accesso.
​Balconi e terrazzi: non lasciare panni stesi, indumenti o alimenti all’aperto.
​Animali domestici: non lasciare gli animali in aree prossime alla strada e mettere al riparo ciotole e abbeveratoi.
​Aree aperte: evitare di sostare in ambienti aperti durante e subito dopo il trattamento.
​Ortofrutta: eseguire un accurato lavaggio degli ortaggi prima del consumo, anche se gli operatori presteranno la massima cura nella fase di aspersione.
​Viabilità: parcheggiare le autovetture e i motocicli in modo da non ostacolare il passaggio dei mezzi della ditta.
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La virologa Ilaria Capua torna Teramo per presentare il libro “Non mollate”

La virologa Ilaria Capua torna Teramo per presentare il libro "Non mollate"

Ilaria Capua, virologa, divulgatrice scientifica e attualmente docente presso la sede europea della John Hopkins University a Bologna, sarà a Teramo, città dove ha mosso i primi passi come scienziata presso il locale Istituto Zooprofilattico negli anni Novanta, venerdì 3 luglio dove alle ore 18, presso la Biblioteca Delfico, presenterà il suo ultimo libro NON MOLLATE, “Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile”.




Teramo si prepara all’invasione di atleti per la Coppa Interamnia World Cup di pallamano

Teramo si prepara all'invasione di atleti per la Coppa Interamnia World Cup di pallamano

Riunione sull’ordine pubblico in Prefettura, a Teramo. E’ stato fatto il punto della  situazione nell’ambito del comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su uno degli appuntamenti sportivi più attesi dalla città di Teramo: la Coppa Interamnia World Cup, storica manifestazione di pallamano che da decenni trasforma la provincia in un palcoscenico globale, all’insegna dello sport, dell’amicizia e dello scambio culturale. Al tavolo, presieduto dal Prefetto Fabrizio Stelo, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine hanno partecipato il sindaco di Teramo, il Comando dei Vigili del Fuoco, il 118 e gli organizzatori dell’evento.

Giunta all’edizione numero 53, la Coppa Interamnia continua a rappresentare un punto di riferimento per il movimento handballistico mondiale, richiamando centinaia di squadre provenienti da ogni continente e migliaia di atleti, tecnici e appassionati.

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Dal 9 al 15 luglio, Teramo e il suo territorio si animeranno con gare, eventi collaterali, cerimonie e incontri, creando un clima unico che unisce competizione sportiva e spirito di condivisione. Le partite si svolgeranno nei principali impianti cittadini e in diverse località limitrofe, coinvolgendo attivamente l’intera comunità.

Hanno confermato la partecipazione 120 squadre e 44 arbitri in rappresentanza di 4 continenti, Africa, America, Asia ed Europa per un totale di 39 nazioni e 1500 atleti in più rispetto allo scorso anno. Oltre all’aspetto agonistico, la manifestazione rappresenta un’importante occasione di promozione turistica ed economica per la città di Teramo, con significative ricadute sul tessuto locale in termini di presenze e visibilità internazionale.

La Prefettura, nell’ambito delle proprie competenze, ha garantito il necessario coordinamento tra le Forze dell’Ordine e gli enti coinvolti, al fine di assicurare il regolare svolgimento delle attività e la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione ai momenti di maggiore afflusso, quali la cerimonia inaugurale e le manifestazioni aperte al pubblico.  “La Coppa Interamnia non è solo una competizione sportiva”, ha detto il Prefetto Fabrizio Stelo,”ma un vero e proprio momento di incontro tra culture diverse. È un evento che promuove i valori dello sport e dell’inclusione, contribuendo allo stesso tempo alla valorizzazione del territorio”.




Azione esulta per l’elezione di Bascelli a Chieti: “Ci stiamo espandendo”

Azione esulta per l'elezione di Bascelli a Chieti: "Ci stiamo espandendo"

“L’elezione di Riccardo Bascelli rappresenta un risultato importante per Azione e conferma il percorso di crescita che il nostro partito sta compiendo a Chieti. Un giovane preparato, competente e con grandi qualità umane e politiche che saprà rappresentare al meglio i valori riformisti, liberaldemocratici ed europeisti di Azione all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Giovanni Legnini”. È quanto dichiarano congiuntamente la Segreteria regionale e provinciale di Azione.

“Siamo orgogliosi del risultato raggiunto. Il contributo dei nostri tre candidati nella lista del Polo Civico di Paolo De Cesare è stato determinante sia per l’affermazione della lista, che ad oggi può esprimere due Assessori e nomina di Vice Sindaco, sia per la vittoria del sindaco Giovanni Legnini. Un risultato tutt’altro che scontato per una forza politica che solo negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza organizzata a Chieti grazie al lavoro svolto dalla dirigente regionale e componente dell’assemblea nazionale Barbara Di Roberto, che ringraziamo per l’impegno profuso durante la consiliatura Ferrara e per il percorso politico condiviso e garantito al nostro partito in vista delle recenti elezioni amministrative a Chieti. Un ringraziamento va inoltre al segretario provinciale Angelo Taraborrelli e a tutta la struttura territoriale rappresentata anche da Simone D’Alonzo”.

“È stata una campagna elettorale intensa, affrontata con serietà, spirito di squadra e senso di responsabilità. Avevamo assunto un impegno chiaro nei confronti di Giovanni Legnini: contribuire con lealtà, competenza e candidature credibili al successo del progetto che lo vedeva candidato e Sindaco del capoluogo teatino. Possiamo dire di aver mantenuto quella promessa. Barbara Di Roberto, Simone D’Alonzo e Riccardo Bascelli hanno interpretato al meglio questo spirito di servizio, contribuendo al risultato complessivo della lista elettorale capitanata da Paolo De Cesare e dell’intera coalizione che lo ha sostenuto. L’elezione di Riccardo Bascelli, il più giovane componente del nuovo Consiglio comunale, rappresenta un valore aggiunto per il gruppo consiliare del Polo Civico e sarà un punto di riferimento per il partito di Azione e un convinto sostegno all’azione amministrativa del sindaco Legnini. A tutta l’amministrazione Legnini e al nuovo Consiglio comunale auguriamo buon lavoro.

Il neo consigliere comunale Riccardo Bascelli aggiunge: “Sono motivato, entusiasta e pienamente consapevole della responsabilità che comporta rappresentare i cittadini in Consiglio comunale. Ringrazio tutte le persone che hanno riposto fiducia in me e il partito di Azione, a livello regionale, provinciale e cittadino, che ha creduto nel mio percorso. Lavorerò con serietà, lealtà e spirito di collaborazione all’interno del gruppo consiliare del Polo Civico, portando in Consiglio comunale il contributo delle idee riformiste, liberali, democratiche ed europeiste che caratterizzano Azione. C’è tanto da fare per Chieti, soprattutto per le nuove generazioni, e sono certo che, con la guida autorevole del sindaco Giovanni Legnini, sapremo costruire una città più moderna, dinamica e ricca di opportunità”.




Ricci contro Rispoli nel centrosinistra: un’altra grana dopo Avs per il neosindaco di Chieti Legnini

Ricci contro Rispoli nel centrosinistra: un'altra grana dopo Avs per il sindaco di Chieti Legnini

E chi l’avrebbe mai detto! Chi avrebbe osato immaginare che a “rovinare” al centrosinistra il primo consiglio comunale della sindacatura di Giovanni Legnini sarebbe stato l’ex sindaco Francesco Ricci. Eletto proprio nella civica del candidato presidente del centrosinistra. C’era una scheda bianca tra quelle scrutinate per l’elezione del presidente del consiglio. Ebbene è stato Ricci a non votare Stefano Rispoli del PD. Ricci l’ha rivelato senza problemi nel suo intervento che ha spezzato un po’ la monotonia del primo consiglio comunale, molto istituzionale.  

“Una scheda bianca era la mia”, ha detto, “ci metto la faccia e vi spiego il perché. Prima di tutto perché ho la presunzione di pensare che avrei svolto questo ruolo meglio io. La seconda motivazione è più politica: ritengo che, una volta non assegnata una posizione in giunta ad Avs, cosa che non mi vede concorde, il “terzo incarico” sarebbe dovuto essere assegnato alla lista di cui sono stato capolista”.

E mica è finita qui! No, Ricci ci ha messo il carico. Una motivazione legata al precedente incarico di Rispoli, assessore ai lavori pubblici: “Non ho mai avuto bisogno di niente, ma un paio di anni fa, l’ho chiamato per un problema di edilizia sociale. Ha risposto al secondo o terzo tentativo, dicendomi che avremmo dovuto approfondire e che mi avrebbe richiamato. Da allora non ha più risposto al telefono, nonostante una decina di tentativi”.  Infine una raccomandazione: “Cari assessori, rispondete alle persone che vi chiamano, chiunque esse siano. Quei cento euro e rotti al giorno, comprese le domeniche e le feste, che la comunità cittadina vi elargisce sono per erogare un servizio”.

Mica male come esordio il dottore che ha un figlio giocatore di basket fresco di scudetto con l’Olimpia Milano e una figlia palleggiatrice nella serie A di pallavolo! Il malcontento di Ricci era latente. Non ha digerito l’estromissione dalla distribuzione degli incarichi di Avs, rimasta fuori perché ha preso solo un consigliere. Avs ha già fatto sapere che non ha gradito. E lo ha messo nero su bianco, dando il là al gruppo dei malcontenti. Tanto più che c’è in ballo il nome di Rispoli che è il discendente di una famiglia portatrice di voti che fino a qualche anno fa era legata al centrodestra. Ricci, ad esempio, dopo la sua sindacatura se l’è ritrovato contro nell’allora Pdl, al fianco di Di Primio. Oggi è compagno di coalizione, va bene, ma proprio la mano non riusciva a scrivere Stefano Rispoli su quel foglietto bianco. E bianco è rimasto.