Da 0-2 a 3-2. All’Argentina piace il rischio. E dopo aver eliminato Capo Verde ai supplementari batte l’Egitto con un finale strabiliante. Tre gol in un quarto d’ora. Quando tutti assaporavano l’idea dell’eliminazione dei campioni del mondo o dei tempi supplementari è salito in cattedra Leo Messi che ha trascinato i compagni alla riscossa. Lo ha fatto dopo che nel primo tempo si è fatto parare un rigore. Sembrava la caduta degli dei. O più semplicemente l’ora del ricambio generazionale nell’olimpo del calcio. E, invece, ecco l’Argentina rimontare e vincere. Ad Atlanta vantaggio egiziano con Yasser Ibrahim, rigore sbagliato da Messi e poi, nella ripresa il raddoppio di Ziko. Fin qui la sorpresa, ma ancora più stupefacente quel che accade nel finale con la reazione della Seleccion. Accade tutto negli ultimi 11′. Dapprima Messi, al nono assist personale ai Mondiali, serve in area Romero che batte Shoubir di testa. Il portiere egiziano tocca, ma non evita la rete. Poi, il 2-2. Lo stesso Messi con un sinistro di controbalzo pareggia, nulla da fare per Shoubir. Tempi supplementari? No, perché al terzo minuto di recupero ecco la rete di Enzo Fernandez per il 3-2 che manda l’Argentina ai quarti dove affronterà la Svizzera che ha eliminato la Colombia ai calci di rigore dopo lo 0-0 al 90′ e al 120′.
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