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Venerdì a Pescara la presentazione del volume ‘Sotto Attacco’ del senatore Enrico Borghi

Enrico Borghi

Venerdì a Pescara la presentazione del volume ‘Sotto Attacco’ del senatore Enrico Borghi

Si svolgerà venerdì prossimo, 10 luglio, alle ore 16, nella Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, l’evento di presentazione del volume ‘Sotto Attacco – Cosa sta accadendo, cosa potrebbe accadere, come ne usciremo’ del senatore Enrico Borghi, con prefazione dell’onorevole Matteo Renzi

Quello del senatore Borghi non è un semplice o consueto saggio geopolitico, ma lascia emergere una incredibile capacità di lettura e di interpretazione oggettiva della realtà, seguita da una altrettanto straordinaria potenza prefigurativa, ovvero la dote di riuscire a comporre un puzzle futuro proponendo possibilità realizzative

Borghi oggi è tra i parlamentari italiani maggiormente impegnati sui temi della sicurezza grazie alla sua esperienza nella Commissione parlamentare per la sicurezza della Repubblica, un osservatorio privilegiato che gli consente di analizzare fenomeni spesso invisibili all’opinione pubblica ma destinati ad avere conseguenze profonde sulla vita quotidiana. Il messaggio centrale del volume è chiaro: la sicurezza non coincide più soltanto con la difesa militare dei confini. Le minacce si sono moltiplicate e soprattutto si sono trasformate. Oggi una democrazia può essere colpita senza che venga sparato un solo colpo di arma da fuoco.

Un attacco informatico contro infrastrutture energetiche, una massiccia campagna di disinformazione sui social network, la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso l’intelligenza artificiale o la pressione economica esercitata sulle materie prime possono produrre effetti destabilizzanti non meno gravi di un’aggressione convenzionale. È il concetto di “guerra ibrida”, ormai entrato stabilmente nel lessico delle relazioni internazionali dopo gli sviluppi degli ultimi anni. Una guerra combattuta contemporaneamente su più fronti: digitale, economico, informativo, energetico e psicologico.

Il riferimento inevitabile è al conflitto tra Russia e Ucraina, che ha mostrato come le operazioni militari siano accompagnate da una continua battaglia per il controllo delle informazioni, delle reti informatiche e perfino delle forniture energetiche. Ma il fenomeno non riguarda soltanto l’Europa orientale. Anche la crescente competizione tra Stati Uniti e Cina si sviluppa sempre più sul terreno della tecnologia, dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale, delle telecomunicazioni e del controllo delle catene di approvvigionamento globali. Borghi ha evidenziato come questi cambiamenti obblighino gli Stati democratici a ripensare completamente il concetto stesso di sicurezza nazionale.

Non basta più investire nelle Forze armate. Occorre rafforzare la resilienza delle Istituzioni, proteggere le infrastrutture critiche, difendere i sistemi informatici, garantire l’indipendenza energetica e sviluppare una cultura della sicurezza diffusa anche tra cittadini e imprese. Uno degli aspetti più interessanti riguarda poi il ruolo della disinformazione. Le fake news non rappresentano soltanto un problema giornalistico o comunicativo. Possono diventare strumenti di destabilizzazione politica, influenzare consultazioni elettorali, alimentare tensioni sociali e minare la fiducia nelle istituzioni democratiche.

Ovviamente oltre a mappare i rischi, l’opera delinea le possibili soluzioni e strategie che l’Italia e l’Europa dovrebbero adottare per difendere i propri valori

Venerdì l’evento, patrocinato dalla Fondazione Palazzo De Sanctis, si aprirà con l’intervento dell’onorevole Luciano D’Alfonso; l’autore Enrico Borghi, senatore di Italia Viva e membro del comitato per la Sicurezza della Repubblica; il professor Mario Caligiuri ordinario di Pedagogia Generale e Sociale all’università della Calabria e presidente della Società Italiana di Intelligence: il prefetto Bruno Frattasi direttore  generale emerito dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; la professoressa Vera Fanti ordinario di Diritto Amministrativo all’università degli studi d’Annunzio Chieti-Pescara

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