Il coordinamento Docenti per Gaza Abruzzo invita la cittadinanza a prendere parte ad un
approfondimento di stringente attualità giuridica e politica, incentrato sulle evoluzioni del
procedimento penale che vede coinvolti Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione
dei Palestinesi in Italia, e altri otto attivisti.
L’iniziativa si propone di analizzare i risvolti di una vicenda processuale che solleva profondi
interrogativi sulla tenuta dello Stato di diritto e sui crescenti tentativi di criminalizzazione del
dissenso e della solidarietà umanitaria internazionale.
Il quadro giudiziario, di straordinaria complessità, ha recentemente registrato un passaggio
cruciale. A seguito dell’arresto dei nove cittadini palestinesi, avvenuto lo scorso 27 dicembre
con l’accusa di finanziamento al terrorismo attraverso associazioni benefiche, il collegio
difensivo aveva ottenuto dalla Suprema Corte di Cassazione l’annullamento con rinvio
dell’ordinanza repressiva. In quella sede, i giudici di legittimità avevano sollecitato un esame
rigoroso dell’intero impianto probatorio, contestando l’uso acritico delle cosiddette “fonti
aperte” e delle informative d’intelligence.
Nonostante i rilievi della Cassazione, lo scorso 19 giugno il Tribunale del Riesame di Genova
ha emesso una nuova ordinanza confermando la custodia cautelare in carcere per
Mohammad Hannoun, Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud. Dinanzi a questo
provvedimento, il team legale ha già annunciato il ricorso per un nuovo pronunciamento
della Suprema Corte.
L’incontro di Pescara intende sviscerare le implicazioni costituzionali e civili di questa
vicenda attraverso due contributi di grandissimo rilievo. L’apertura della discussione sarà
affidata al dottor Dawod Ahmed, medico e membro dei Giovani Palestinesi Bologna, il quale
offrirà una testimonianza diretta sulla sistematica repressione che oggi colpisce le reti di
solidarietà verso il popolo palestinese attraverso la disamina di casi emblematici.
Successivamente l’avvocata Marina Prosperi, membro della Rete di Resistenza Legale e del
collegio difensivo in Cassazione, analizzerà i nodi giuridici del procedimento: dall’uso
illegittimo di informative d’intelligence e ‘fonti aperte’ come prove, fino alla risposta del
Tribunale di Genova che il 19 giugno ha confermato il carcere per gli attivisti.
L’incontro si terrà a partire dalle 18,30 del 9 luglio nella Fondazione Fornace Caravaggio
ETS, Via Caravaggio 127, Pescara.
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