Interviene il Pd su quanto avvenuto questa mattina a Casalbordino, sull’ennesima vittima sul lavoro. “‘La tragedia alla ex Sabino Esplodenti ci colpisce profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità.
Esprimiamo il nostro più sincero cordoglio alla famiglia della vittima e la nostra vicinanza al lavoratore rimasto ferito.
Il bilancio è ormai drammatico. In appena sette anni questa è la sesta vittima provocata da esplosioni nello stabilimento. Un dato che impone una riflessione seria e non più rinviabile sulle condizioni di sicurezza e sul modello di sviluppo industriale del nostro territorio.
L’acquisizione dell’azienda da parte di Arca Defence, e la prospettiva di riconvertire la produzione verso il settore degli armamenti, rendono ancora più urgente un confronto pubblico sul futuro dello stabilimento e sulle garanzie da assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori.
La sicurezza”, sostiene Leo Marongiu, segretario del Pd provinciale di Chieti, “non può mai essere considerata un costo o un elemento secondario. Deve rappresentare il presupposto imprescindibile di qualsiasi attività produttiva. Da troppo tempo il tema dei presidi di prevenzione e sicurezza viene richiamato dopo ogni incidente, senza che si arrivi a soluzioni capaci di impedire il ripetersi di tragedie come quella di oggi.
Occorre rafforzare i controlli, investire nella prevenzione, nell’innovazione dei processi produttivi e nella formazione continua del personale.
Servono politiche industriali che mettano al centro la tutela della vita e della dignità del lavoro, perché nessuno debba più uscire di casa per lavorare senza la certezza di farvi ritorno.
Chiediamo che siano accertate con rapidità e trasparenza tutte le responsabilità e che tutte le istituzioni a partire dalla Regione Abruzzo, parti sociali e azienda aprano un confronto concreto per garantire condizioni di sicurezza adeguate e impedire che questa lunga scia di sangue continui”.



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