L’Unione Sindacale di Base (USB) si è recentemente costituita all’interno di Ambiente SpA, l’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Pescara, e ha già richiesto più volte un incontro con la dirigenza per affrontare due questioni: la sicurezza sul lavoro e i rischi legati allo stress termico.
Secondo le segnalazioni raccolte dai lavoratori, numerosi mezzi impiegati nel servizio presenterebbero gravi criticità sotto il profilo della sicurezza, tra cui pneumatici usurati, problemi agli impianti frenanti, climatizzatori assenti o non funzionanti ed elevatori delle vaschette malfunzionanti. “Si tratta di condizioni che, se confermate, rappresentano un potenziale rischio sia per gli operatori che per la sicurezza stradale”, si legge in una nota dell’Usb.
A questa situazione si aggiunge l’emergenza determinata dalle elevate temperature estive. I lavoratori impiegati nei turni centrali della giornata risultano particolarmente esposti allo stress termico e, ad oggi, non risulterebbero adottate adeguate procedure aziendali per ridurre tali rischi.
“Di fronte a quella che giudichiamo un’assenza di risposte da parte della dirigenza aziendale, USB ha chiesto un incontro urgente all’assessore comunale con delega all’Ambiente e alla raccolta rifiuti, Claudio Croce, affinché il Comune di Pescara intervenga per garantire la tutela dei lavoratori e, di conseguenza, la qualità e la sicurezza del servizio reso ai cittadini”.
Si parla spesso di sicurezza solo quando si verificano incidenti gravi o mortali. “Riteniamo invece che la prevenzione debba essere la priorità”, prosegue l’Usb, “intervenendo prima che si verifichino infortuni o mancati infortuni. Per questo motivo continueremo a portare avanti la nostra iniziativa sindacale, ritenendo che anche i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e le organizzazioni sindacali presenti in azienda debbano assumere un ruolo più incisivo nella tutela dei dipendenti”.
USB ribadisce la propria disponibilità a mettere in campo ogni strumento sindacale consentito per ottenere la soluzione delle criticità segnalate. “Siamo consapevoli dei limiti imposti dalla normativa sul diritto di sciopero nei servizi essenziali”, conclude l’Usb, “ma ricordiamo che il caldo estremo non attende i tempi della burocrazia: la salute e la sicurezza dei lavoratori richiedono interventi immediati”.



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