E’ scoppiato a piangere Andrea Cieri questa mattina quando è stato avvertito dall’avvocato Magda De Gregorio dell’avvenuta archiviazione dell’inchiesta a suo carico per omicidio volontario aggravato. Omicidio relativo alla morte della moglie Lorena Paolini, avvenuta nell’agosto del 2024. Archiviazione che riguarda anche i procedimenti a carico del fratello Giuseppe e della figlia accusati di aver reso dichiarazioni mendaci. Tutto finito. Il provvedimento del Gip Sacco del tribunale di Chieti, quindi, fa propendere la causa della morte della donna verso il suicidio. Ha pianto Andrea Cieri che in questi due anni è stato messo a dura prova dalla morte della moglie – poche settimane dopo quella della mamma – e dal sospetto di essere stato lui a strangolarla. Ha rivissuto le sofferenze, gli interrogatori e le tensioni familiari. Ha ripensato al rapporto con le figlie e con gli amici. E’ stato indagato dal pm Falasca. Sequestrata una parte dell’abitazione. E, soprattutto, l’occhio della gente che lo additava a presunto killer. Tutto finito anche se i parenti della moglie continuano ad alimentare il dubbio. Non ha mai parlato Andrea Cieri, titolare di un’agenzia di onoranze funebre. E non ha intenzione di farlo. Ha rilasciato rare dichiarazioni l’avvocato che ha preso la sua difesa: si tratta di Magda De Gregorio, radici ortonesi ma da decenni a Roma dove condivide uno studio legale che ha trattato casi molto difficili. Anche ai tempi delle Brigate Rosse. In questi due anni la De Gregorio ha condotto per mano Andrea Cieri e i familiari. Fino ad arrivare al provvedimento di questa mattina. Un trionfo per la difesa. Che però la De Gregorio ha accolto con professionalità. Senza fare salti di gioia per rispetto della donna che non c’è più. Nell’epoca in cui i processi vengono svolti spesso in televisione anche con l’aiuto degli avvocati il riserbo e il tatto della De Gregorio rappresentano un’eccezione. Poche parole, misurate, per commentare l’archiviazione. “Prendiamo atto della decisione adottata dal Gip del Tribunale di Chieti che va verso la direzione da noi auspicata sin dall’inizio delle indagini”, ha fatto sapere il legale. “L’assoluta innocenza di Andrea Cieri era il dato di fatto dal quale la difesa è partita. Dopo quasi due anni di lavoro, intenso e difficile, tutti gli elementi raccolti sono stati convergenti. E’ stato un lavoro certosino della Procura della Repubblica di Chieti che ha condotto il Gip a prenderne atto con l’emissione dell’ordinanza di archiviazione”. (r.c.)
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