Gli uffici dell’agenzia regionale AreaCom hanno verificato la piena efficenza della piattaforma sulla quale erano attese le offerte per la concessione delle acque minerarie delle Terme di Caramanico. Questo significa che, entro i termini previsti è arrivata una sola busta. Quella con l’offerta redatta e firmata dalle Terme Inn Popoli. Che, ovviamente gestisce anche lo stabilimento di Popoli. Mercoledì scorso non era stata aperta la busta contenente l’unica offerta perché AreaCom – onde evitare ricorsi – aveva deciso di rinviare il procedimento per verificare la funzionalità della piattaforma, dal momento che ci sarebbe un’altra offerta da parte dell’Aca spa. Un’offerta che non sarebbe pervenuta per un difetto della piattaforma che, tra l’altro, secondo quanto filtrato non avrebbe rilasciato la ricevuta di avvenuta consegna. La busta regolarmente arrivata a destinazione senza problemi, invece, è quella di Popoli Inn Terme. Che, quindi, non era stata aperta da AreaCom in attesa di sciogliere il nodo Aca spa. Oggi, verificata la funzionalità della piattaforma, la busta è stata aperta con l’offerta di Terme Inn Popoli. Questo per quanto riguarda la concessione delle acque minerarie; per ciò che concerne invece la struttura c’è un’altra asta. Differente. Asta prevista per ottobre. Chiaramente chi si aggiudicherà l’asta per le acque minerarie dovrà avere per forza di cosa la strada spianata per l’altra asta. In passato Terme Inn Popoli aveva fatto un’offerta per la struttura di 1,2 milioni con la garanzia di ulteriori cinque milioni di lavori di ammodernamento. Adesso toccherà agli uffici regionali di AreaCom perfezionare la pratica. Posta in palio delicata, alta tensione e polemiche con il consigliere regionale del PD Antonio Di Marco che si è lamentato per essersi visto negare l’accesso agli atti.
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