Il Tar sospende l’efficacia della revoca della concessione dello Stadio del Mare di Francavilla in attesa del giudizio

Antonio Luciani grida vittoria nella doppia veste di avvocato e di oppositore politico dell’amministrazione comunale di Francavilla al Mare guidata dalla sindaca Luisa Russo: il “Gatto e la volpe a mare” resterà aperto e operativo a pranzo e cena per tutto il mese di agosto e oltre grazie alla decisione del Tar Abruzzo che, in accoglimento del ricorso ha sospeso gli effetti lesivi degli atti del Comune di Francavilla al Mare fino all’11 settembre 2026, data dell’udienza collegiale in camera di consiglio. ll Comune di Francavilla al Mare si è costituito e continua a sostenere la legittimità della revoca della concessione.
Secondo quanto stabilito dal Comune a metà luglio entro 15 giorni lo Stadio del Mare doveva chiudere i battenti. Il Comune di Francavilla al Mare aveva revocato la concessione affidata alla società “Il Gatto e la Volpe” di Claudia Ciavalini, che gestisce la struttura con il supporto del padre Sandro. Il provvedimento, arrivato al termine di una lunga istruttoria avviata sulla base di una relazione della Guardia di Finanza, ordina il rilascio dell’impianto entro 15 giorni e contesta alla società una serie di presunte irregolarità. La società aveva ottenuto la gestione della struttura pubblica nel 2020. L’attività, però, è iniziata nel 2022, dopo il periodo Covid, quando il privato ha presentato al Comune di Francavilla il proprio progetto. La concessione ha durata di sei anni più sei e prevedeva anche l’impegno a occuparsi della parte sportiva dell’impianto, con un campo da beach volley, tribuna e spogliatoi con docce.
Negli anni, però, lo Stadio del Mare è diventato un punto di riferimento sul lungomare, soprattutto per la ristorazione. E per il Comune la destinazione originaria della struttura sarebbe stata progressivamente snaturata, fino a portare alla revoca della concessione a seguito di una relazione della Guardia di Finanza. Tra gli elementi contestati ci sono anche presunte irregolarità edilizie. Al provvedimento di revoca del Comune, i Ciavalini – assistiti dagli avvocati De Merolis e Luciani – hanno opposto resistenza ricorrendo al Tar che ha disposto la sospensione in attesa del giudizio.