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Abruzzo Popolare

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Cinzia De Ponti

Cinzia, l’unica Miss Italia abruzzese: un primato che resiste dal 1979. Storia di una bellezza che incantò la Versilia

Sarà dura toglierle lo scettro della prima e unica miss Italia abruzzese. Ci provano ogni anno, ma nessuna c’è ancora riuscita. Era il 2 settembre del 1979 quando Cinzia Fiordeponti (prima che il suo cognome cambiasse in De Ponti) venne eletta Miss Italia nella finale al La Bussola in Versilia. In giuria c’erano Franco Califano, Delia Scala, Don Lurio. C’era la cosiddetta prima repubblica; la lira, non l’euro. E di Internet nemmeno l’ombra. L’Italia applaudì quella bellezza acqua e sapone classe 1960 dal carattere schivo e l’Abruzzo festeggiò la prima regina, rimasta l’unica fino ad oggi. Cinzia De Ponti è ancora un volto noto ai telespettatori che la seguono in Rai, dove lavora da anni come giornalista, produttrice e regista. Il concorso di bellezza non le ha dato notorietà immediata, come accade oggi, ma l’ha agevolata nel mondo del teatro, del cinema e della televisione. Lei viveva a Montorio al Vomano, paese del Teramano, con i genitori. Galeotta fu una vacanza a Pescara da zia Betty per fare un po’ di mare. Nel 1977 aveva partecipato al concorso “Venere dell’Adriatico” al dancing “La Racchetta” di Montesilvano e aveva sbagagliato la concorrenza. Indimenticabili le giornate in spiaggia, le serate da Thomas o all’Honeypot.

L’anno successivo la zia la iscrisse a “Miss Abruzzo”, nonostante la resistenza della diretta interessata. Più che mai riluttante. Tanti corteggiatori le ronzavano attorno. A scuola aveva appena terminato il liceo classico ed era pronta ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti. Ma zia Betty utilizzò carisma e autorevolezza per convincere la nipote a salire sul palco.  Fu la sua fortuna, perché in Abruzzo – alle Naiadi di Pescara –  vinse facile, guadagnandosi l’accesso alla finale a La Bussola di Viareggio. Dove trovò una concorrenza agguerrita. Tante belle ragazze, il meglio. Fu un’edizione storica perché aprì la strada al concorso di bellezza in televisione. Le telecamere furono quelle di Tele Alto Milanese di Silvio Berlusconi.  Il presidente della giuria era il giornalista Rai Paolo Cavallina. Rimase colpito dalla timidezza della concorrente abruzzese. “Perché non sorridi?” continuava a chiedere. Timida, imbarazzata e tutto, sta di fatto che è stata eletta Miss Italia, un titolo che garantiva l’accesso a Miss Universo che in quell’edizione si svolgeva in Perù. E Cinzia finì sul podio.

 In seguito ha dato retta al consiglio del presidente della giuria Cavallina, si è iscritta ad un’agenzia, ha sostenuto una serie di provini che le hanno aperto le porte della Commedia all’Italiana con registi come Marino Girolami, Steno Carlo, Vanzina.

Nel frattempo si era formata all’Actors Studio di New York, ha avuto l’occasione di recitare in pellicole drammatiche come “Ultimo minuto” di Pupi Avati, “Un amore di donna” di Nelo Risi ed in serie televisive e film per il piccolo schermo». Dall’Italia alla Francia. Erano i tempi della commedia brillante. Di Lino Banfi ed Edwige Fenech. Qualche apparizione a Dive In su Canale 5.

Ma, poi, Miss Italia 1978 entrò anche nel cinema francese con “Precheur en eau trouble” di Georges Lautner e “L’amour assassin” di Elisabeth Rappeneau. Una carriera densa di soddisfazioni.

E il cambio del cognome da Fiordeponti a De Ponti? Il consiglio di un giornalista, suonava meglio in televisione dove ha condotto “Buona fortuna” in Rai e successivamente è diventata l’inviata di “Sereno Variabile” per molte stagioni.  Lavora con la Rai tutt’ora.

Vive a Roma e a 65 anni torna di tanto in tanto a Pescara. Ama passeggiare sul Lungomare, va alla casa di D’Annunzio, luogo degli affetti e del relax.

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