Sezioni

Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

19 Agosto 2026 home

Abruzzo Popolare

Sito di informazione quotidiana: politica, cronaca, economia, ambiente, sport, piccoli Comuni, editoriali e rubriche

A Francavilla la sindaca Russo replica a D’Amario (FI) e rivela le cifre spese per i concerti: “Musica e cultura sono un investimento”

Daniele D’Amario chiama e la sindaca di Francavilla Luisa Russo (centrosinistra) risponde. L’esponente di Forza Italia attacca sui soldi dati dal Comune a Sal Da Vinci e alle associazioni che organizzano eventi a pagamento, Luisa Russo replica, partendo da una premessa: “Nel dibattito pubblico è sempre legittimo confrontarsi sulle scelte amministrative. È però fondamentale che il confronto parta dai fatti e da dati corretti, perché altrimenti si rischia di offrire ai cittadini una rappresentazione distorta della realtà”. In pratica dice a D’Amario di parlare senza essersi documentato.

Ecco le cifre: “Per quanto riguarda il concerto gratuito di Sal Da Vinci, gli atti parlano chiaro: il costo sostenuto è stato di 95 mila euro, oltre IVA al 10%, per un totale di 104.000 euro. Non 130 mila euro, come è stato affermato dal consigliere Daniele D’Amario. Allo stesso modo, è bene chiarire anche i numeri relativi allo Shock Wave Festival. Il Comune ha compartecipato all’organizzazione con 45 mila euro complessivi per tre giornate, pari a 15 mila euro per ciascuna serata e, dunque, non 60 mila euro. Una cifra che non finanzia esclusivamente il cachet degli artisti, ma contribuisce all’intera organizzazione dell’evento, ai servizi, alla sicurezza e a tutto ciò che rende possibile lo svolgimento di una manifestazione di questa portata”. Messi i puntini sulle i, la Russo argomenta: “Le amministrazioni pubbliche, da sempre, sostengono eventi culturali, musicali, sportivi e turistici, anche quando prevedono un biglietto d’ingresso. Il valore di un investimento pubblico non si misura sul costo del singolo spettacolo o sul prezzo del biglietto, ma sulle ricadute che produce per il territorio: economia, turismo, promozione dell’immagine della città, socialità, qualità della vita e crescita della comunità. Chi riduce tutto al cachet di un artista o al costo di un biglietto osserva soltanto una parte del quadro. C’è poi un altro aspetto che non può essere ignorato: organizzare grandi eventi significa rendere la cultura, la musica e lo spettacolo accessibili anche a chi, diversamente, non potrebbe permetterseli. Pensiamo proprio al concerto di Sal Da Vinci dello scorso fine settimana. Quanto sarebbe costato a una famiglia assistere allo stesso spettacolo fuori regione? Al prezzo dei biglietti si sarebbero aggiunti il viaggio, il carburante o il treno, il parcheggio, l’eventuale pernottamento e tutte le altre spese necessarie. Per molte famiglie sarebbe stato semplicemente impossibile. Noi, invece, abbiamo portato quell’artista a Francavilla gratuitamente, consentendo a migliaia di persone di vivere una serata di musica senza sostenere costi che, per tanti, sarebbero stati proibitivi”.

Non solo: “Lo stesso ragionamento vale per lo Shock Wave Festival. È un festival a pagamento, ma assistere agli stessi artisti in altre città avrebbe comportato spese ben più elevate. Inoltre, il festival ha generato benefici concreti per Francavilla: in tre giorni ha richiamato oltre 10 mila persone sul Lungomare Tosti, si è svolto in completa sicurezza, ha prodotto lavoro e fatturato per attività commerciali, stabilimenti, ristoranti, strutture ricettive e operatori del territorio, offrendo al tempo stesso un’importante occasione di aggregazione e divertimento per migliaia di giovani”.

E adesso l’attacco politico a D’Amario: “Quando diventa difficile contestare i risultati raggiunti, spesso si tenta di spostare l’attenzione su polemiche costruite ad arte. Noi preferiamo continuare a parlare con i fatti. Francavilla sta vivendo una stagione estiva straordinaria, frutto di un lavoro costante portato avanti negli ultimi cinque anni. Una città viva, attrattiva, frequentata da migliaia di persone ogni settimana, che investe nella cultura, nel turismo e negli eventi come strumenti di crescita e sviluppo. È questa la direzione che continueremo a seguire: amministrare nell’interesse della comunità, con trasparenza, responsabilità e una visione che guarda al futuro, senza lasciarci distrarre da strumentalizzazioni che non raccontano la realtà dei fatti”.

Infine un auspicio che può essere letto come un avvertimento in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo. “Mi auguro che Francavilla non debba mai essere amministrata da chi considera gli eventi, la cultura e le manifestazioni estive un costo da tagliare anziché un investimento per la comunità. Perché spegnere gli eventi significa, inevitabilmente, spegnere anche la città: le sue piazze, il suo lungomare, le sue attività economiche e le opportunità di incontro e di crescita che questi momenti generano. Noi continueremo a credere in una Francavilla viva, aperta, dinamica e capace di offrire occasioni di cultura, socialità e sviluppo, perché è questa l’idea di città che vogliamo lasciare alle future generazioni”.

image_pdfimage_print

About Post Author

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com