La Corte d’Appello dell’Aquila ha disposto la scarcerazione di Bilal Cinar, 41 anni, il cittadino turco rifugiato in Svizzera, che lo scorso 30 luglio era stato arrestato a Francavilla al Mare dalla Squadra Mobile della questura di Chieti in collaborazione con la Volante. Sull’uomo pendeva un mandato di arresto internazionale emesso in seguito a una sentenza di condanna della giustizia turca a sette anni e sei mesi di reclusione per i reati di partecipazione ad associazione terroristica. La polizia lo ha arrestato dopo che si era registrato in B&B a Francavilla; era appena arrivato dalla Svizzera. È stato il ministro della giustizia Carlo Nordio a chiedere la scarcerazione, rappresentando come lo status di rifugiato di Cinar costituisca condizione ostativa alla estradizione dello stesso verso la Turchia in ragione del principio del ‘non refoulement’ previsto dall’articolo 33 della Convenzione di Ginevra del 1951. Proprio a quello si era appellato Cinar durante l’interrogatorio di garanzia.
Sito di informazione quotidiana: politica, cronaca, economia, ambiente, sport, piccoli Comuni, editoriali e rubriche



Altre Notizie
A Loreto Aprutino un 54enne trovato morto, forse per colpa di una puntura di calabrone
Un altro caso di infezione West Nile: una donna è ricoverata all’ospedale Chieti
Diciassette dirigenze scolastiche scoperte in Abruzzo e solo cinque nomine autorizzate, Sottanelli presenta un’interrogazione al Ministro