La vicenda della famiglia nel bosco torna al centro del dibattito dopo le parole di Michela Vittoria Brambilla, che ha contestato il ritardo del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sulla decisione legata al ricongiungimento familiare. La deputata e presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza ha parlato di una situazione che continua a pesare sui tre bambini e sui loro genitori, Catherine e Nathan.
“Per i bambini della ‘famiglia nel bosco’ l’incubo sembra non finire mai”, ha detto la deputata Brambilla, sottolineando che i piccoli hanno già trascorso il Natale lontano dai genitori e rischiano ora di vivere anche il Ferragosto in casa famiglia.
Secondo Michela Vittoria Brambilla, il difensore aveva presentato l’istanza di ricongiungimento il 25 giugno, ma il Tribunale per i minorenni dell’Aquila non si è ancora espresso. Brambilla ha anche spiegato che, per quanto risulta, “manca solo la decisione del tribunale”.
La pronuncia del Tribunale per i minorenni dell’Aquila è attesa in questi giorni. I giudici dovranno stabilire se i tre bambini della famiglia nel bosco, allontanati dai genitori nel novembre scorso, potranno tornare a Palmoli seguendo un percorso con precise prescrizioni oppure se dovrà continuare la permanenza nella struttura protetta di Vasto.
Nel frattempo, la famiglia nel bosco ha avviato la costruzione di una nuova abitazione ecosostenibile nella proprietà di Palmoli e, in attesa del completamento dei lavori, il Comune ha messo a disposizione un alloggio.
Inoltre, i tre bambini sono stati iscritti alla scuola primaria del paese. L’ingresso a scuola, ritenuto dai giudici un passaggio fondamentale per garantire istruzione e relazioni con i coetanei, potrebbe incidere in modo decisivo sull’esito della vicenda.



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