E’ noto che, da marzo 2026, è stato interrotto il servizio dell’isola ecologica automatizzata di via Aldo Moro, nel PP1 zona alberghi a Montesilvano, che funzionava da oltre otto anni ad integrazione della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti solidi urbani RSU nel quartiere PP1. Il pubblico servizio dell’isola ecologica è stato interrotto per presunto malfunzionamento del dispositivo nel marzo 2026, e finora mai ripristinati, né compensato con un servizio sostitutivo, con notevoli problemi igienici e di decoro nel quartiere a forte valenza turistica.
Il servizio dell’isola ecologica è indispensabile nel quartiere turistico del PP1, stimato di circa 4mila posti letto alberghieri e 5-7 mila abitanti, in buona parte turisti e utenti di seconde case, per i quali il servizio cadenzato settimanale di raccolta porta a porta è insufficiente e inadatto, vista l’utenza temporanea, stagionale a forte mobilità. Per essi è indispensabili anche il servizio 24-7 garantito dall’isola ecologica automatizzata.
Nonostante denunce per interruzione di pubblico servizio, ricorsi al Tar contro l’ordinanza sindacale “grandi contenitori RSU nei condomini”, nonostante una raccolta firme nel quartiere e numerosi contatti diretti con responsabili comunali nessuna risposta positiva, proposta di incontro e dialogo collaborativo per una soluzione rapida del problema è pervenuta dai responsabili a questo comitato. Per questo si è indetto un incontro pubblico sabato 8 agosto, alle ore 18,30, al Parco Libertà in via Aldo Moro, aperto a consiglieri comunali, rappresentanti politici e decisori, per discutere, cercare soluzioni e dare risposte ai cittadini.
Un nuovo problema di sicurezza stradale si è creato nella stessa area dell’isola ecologica fuori uso. Mentre da marzo 2026 non si riesce né a riparare, né a sostituire l’isola ecologica automatizzata di via A. Moro, in una sola giornata è spuntata, davanti alla stessa isola, un nuovo Eco-Bov per la raccolta delle bottiglie di plastica (RECU-PET). Un cubo di circa 2.5 metri di lato, posto sul marciapiede, all’angolo delle vie A. Moro e Portogallo, proprio dove il filobus interurbano di 18 m svolta sulla via Portogallo, davanti a dei passaggi pedonali, togliendo la visibilità a buona parte delle manovre all’intersezione, con pericolo per pedoni, biciclette e veicoli. Una segnalazione di insidia stradale è stata inviata al Comune, al Prefetto, alle autorità competenti, con diffida a voler rimuovere il dispositivo, spostandolo nel retrostante parcheggio in adiacente alla isola ecologica da ripristinare.



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