L’inchiesta sulla morte del 18enne Gabriele Falcone di Montesilvano ha indotto la Procura a disporre un fermo di polizia giudiziaria: destinatario del provvedimento il conducente della macchina che nella notte tra venerdì e sabato, a Città Sant’Angelo, sul ponte Filomena Delli Castelli, si è scontrata con la moto guidata dal 18enne morto sul colpo. L’automobilista, un 22enne di Montesilvano, è accusato di omicidio volontario per aver eseguito un pericoloso sorpasso. E’ accusato anche di omicidio stradale colposo pluriaggravato per guida sotto l’effetto di stupefacenti e plurime violazioni al codice della strada. L’incidente era avvenuto poco prima dell’una di notte in una zona definita pericolosa dagli automobilisti. La macchina, secondo una prima ricostruzione, aveva invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con la moto guidata dal ragazzo.
“Le indagini tempestivamente svolte dal Nucleo Radiomobile della Compagnia di Montesilvano, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pescara, hanno consentito l’acquisizione di elementi per una imputazione provvisoria principale di omicidio volontario”, si legge in un comunicato dell’Arma. Il giovane si è presentato al comando carabinieri di Montesilvano accompagnato dai suoi avvocati. Il fermo è stato disposto perché gli inquirenti, “sulla base di elementi concreti”, ritengono che il 22enne possa “sottrarsi ai provvedimenti di giustizia”.



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