Parlano per la prima volta gli avvocati del 18enne neo diplomato M.M., di Fossacesia, accusato di aver colpito Diomede Barchiesi la notte tra sabato e domenica sul Lungomare di Fossacesia. Barchiesi, 50 anni, operaio Stellantis, originario di Altino ma stabilitosi a Lanciano è in coma all’ospedale di Pescara e lotta tra la vita e la morte. era intervenuto nel corso di una lite alle 4,15 del mattino per difendere i figli. Gli avvocati Rosario di Giacomo di Vasto e Alessandro Zaottini di Roma hanno scelto il Tg Max per spiegare la scelta del silenzio. “E’ un silenzio rispettoso del dramma che stanno vivendo due famiglie nella speranza che l’uomo in coma possa essere restituito in salute all’affetto dei suoi cari. Un silenzio di rispetto verso gli inquirenti che stanno svolgendo le indagini. E’ una tragedia che ha distrutto due famiglie”, hanno detto. L’assistito – indagato per lesioni gravi – è diventato un bersaglio sui social. “Stiamo assistendo a un vero e proprio linciaggio mediatico. Al nostro assistito si vuole vestire addosso l’abito del mostro che non gli appartiene . Intanto, il ragazzo non ha mai esercitato MMA, la specialità di arti marziali. E mai è stato coinvolto in altri casi di violenza. C’è in corso un certo linciaggio che ci preoccupa perché accompagnato da giustizia sommaria e notizie false . Il ragazzo è chiaramente costernato per quel che è accaduto”.
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