Da Vincenzo Menna a Camillo D’Angelo: Onorato a caccia di adesioni in Abruzzo per il Progetto Civico Italia

Da Vincenzo Menna a Camillo D'Angelo: Onorato a caccia di adesioni in Abruzzo per il Progetto Civico Italia

Il consigliere regionale di Abruzzo Insieme Vincenzo Menna potrebbe non essere l’unico ad aderire al Progetto Civico Italia, la rete di amministratori locali che sta cercando di mettere insieme Alessandro Onorato, assessore al Comune di Roma. Un movimento che Onorato, 45 anni, nipote dell’attore Michele Placido, sta provando a strutturare raccogliendo adesioni dai delusi dei partiti di centrosinistra con l’obiettivo di offrire loro una nuova casa, riservata perlopiù ai moderati e ai civici.  Una casa che comunque fa riferimento al centrosinistra in vista delle elezioni politiche dell’anno prossimo. Oltre a Menna ci saranno altri personaggi che lo accompagneranno. A Lanciano si è fatto il nome di Giacinto Verna, 57 anni, ex vice sindaco, originario di Fara San Martino, già a capo di Progetto Lanciano e nel 2024 candidato alle regionali in quota Azione a sostegno di Luciano D’Amico. Più di una voce quella che riguarda Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo, verso Progetto Civico Italia. D’Angelo nel 2023 è stato eletto presidente grazie alla costruzione di una rete civica diffusa, capace di superare coalizioni tradizionali. È inoltre sindaco del Comune di Valle Castellana dal 2017. Passate le festività di agosto le varie adesioni dovrebbero essere ufficializzate in ognuna delle quattro province abruzzesi.




Scatta il fermo biologico: per 45 giorni le flotte abruzzesi resteranno in porto “per far riposare il mare”

Da oggi scatta il fermo pesca per le imbarcazioni a strascico lungo tutto il tratto di Adriatico compreso tra San Benedetto del Tronto e Bari. Un blocco di 45 giorni consecutivi che interesserà decine di flotte abruzzesi, da Pescara a Vasto, da Ortona a Giulianova. 

Il fermo biologico, previsto ogni anno dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha come obiettivo quello di “far riposare il mare” e tutelare le risorse ittiche. Tuttavia, gli operatori del settore parlano di un “provvedimento imposto senza consultazione, inefficace dal punto di vista biologico e con gravi ripercussioni economiche”. 

Il fermo pesca, nato con l’intento di tutelare l’ecosistema marino, si conferma ogni anno come un duro colpo per le marinerie locali. Tra ritardi nei pagamenti, assenza di concertazione, porti in difficoltà e flotta ormai obsoleta, la pesca in Abruzzo appare sempre più come un mestiere in via d’estinzione.




Fiamme alle porte del paese: il sindaco ordina l’evacuazione di Bisegna nella Marsica. In arrivo gli aerei

Fiamme alle porte del paese: il sindaco ordina l'evacuazione di Bisegna nella Marsica

Il sindaco Donato Buccini  ha disposto l’evacuazione del centro abitato di Bisegna, paese di poco più di 200 abitanti nella Marsica, a causa dell’incendio che, nel pomeriggio di Ferragosto, dopo essere partito da località Atessa tra Bisegna e Gioia ha raggiunto le immediate vicinanze del paese, minacciando case e altri fabbricati. Inizialmente il provvedimento riguardava sei abitazioni, poi la zona da evacuare si è allargata.

La Protezione civile regionale ha contattato il sindaco Gianluca Alfonsi per predisporre l’evacuazione delle persone sfollate nella palestra comunale di Gioia dei Marsi.

È stato richiesto anche l’intervento dei mezzi aerei, con Canadair ed elicotteri chiamati a effettuare sganci d’acqua nelle zone più critiche e difficilmente raggiungibili da terra. Diverse squadre di vigili del fuoco all’opera per arginare le fiamme.

Intorno alla mezzanotte il Comune di Bisegna ha comunicato un aggiornamento della situazione. Che

resta “critica in particolare lato pineta Bisegna”.

Diverse squadre di vigili del fuoco e della protezione civile al lavoro. Solo i vigili del fuoco possono operare e stanno facendo solo operazioni di contenimento in attesa che alle 06 arrivino i mezzi aerei già destinati a Bisegna essendo ora passati in prima priorità.

Il 15 agosto il Comune ha contattato la prima volta alle 14 e 50 la sala operativa regionale della protezione civile, che coordina i soccorsi, che ci ha tranquillizzati perché c’era sul posto, la presenza di due squadre della protezione civile. Di fatto però non sono intervenuti sul versante Bisegna e complice il caldo ed il vento il fuoco ha preso vigore e si è avvicinato alla pineta.

Dopo aver allertato anche la prefettura, è arrivato il comando dei vigili del fuoco che ha chiesto l’intervento aereo. L’ elicottero però al terzo lancio ha avuto un avaria ed è stato richiesto un Canadair che però è arrivato solo in serata facendo appena due lanci. Il comandante delle operazioni ha quindi chiesto l’evacuazione precauzionale, delle abitazioni in via dietro la Chiesa.

“Questa a grandi linee la cronaca di una giornata di grande apprensione”, secondo il Comune di Bisegna.




Muore un bimbo di tre mesi, festività dei Talami in tono ridotto a Orsogna

Muore un bimbo di tre mesi, festività dei Talami in tono ridotto a Orsogna

Un bambino di tre mesi è morto a Orsogna nella tarda mattinata di Ferragosto. L’episodio ha coinvolto una giovane coppia, da poco trasferitasi nel paese. Il piccolo ha manifestato gravi problemi respiratori mentre si trovava nella sua culla, all’interno dell’abitazione situata in un vico di via Collemese, nel centro storico della cittadina.

Secondo una prima ricostruzione, che sarà oggetto di successivi accertamenti, i genitori del bambino hanno immediatamente allertato i soccorsi dopo essersi resi conto delle difficoltà respiratorie del figlio.

A Orsogna, i seguito alla tragica notizia che ha colpito la comunità, gli eventi in programma la sera di Ferragosto sono stati annullati.

La Sacra rappresentazione dei Talami si terrà domani mentre il concerto in programma successivamente è stato annullato.




A Giulianova i carabinieri arrestano un ladro, a Roseto manette per aggressione a pubblico ufficiale

A Giulianova i carabinieri arrestano un ladro, a Roseto manette per aggressione a pubblico ufficiale

I carabinieri della compagnia di Giulianova in occasione dei festeggiamenti del Ferragosto hanno messo in campo ulteriori servizi da affiancare a quelli rutinari che coprono H 24 il territorio giuliese. Il dispositivo costituito da pattuglie in auto e in moto hanno visto l’impiego anche di personale in abiti civili, nonché la partecipazione dei comparti di specialità dell’Arma dei carabinieri (NAS,NIL, Cinofili, Artificieri Antisabotaggio, Carabinieri Forestali e Velivolo del Nucleo Elicotteri). Il territorio costiero è stato ininterrotamente vigilato al fine di assicurare ai vacanzieri ma anche agli abitanti stanziali di poter trascorre in serenità questo fine settimana di festa. Come di consueto sono stati vigilati: le principali vie di comunicazione, i tratti del lungomare, nonché sono stati impiegati militari in abiti civili che hanno perlustrato la zona balneare al fine di prevenire i furti ai danni di bagnanti.  Sono state vigilate le zone residenziali al fine di scongiurare i furti ai danni delle abitazioni lasciate incustodite da chi si reca al mare. Particolare attenzione è stata posta ai luoghi di aggregazione giovanile al fine di prevenire e se nel caso reprimere lo spaccio di stupefacenti nei confronti dei giovani. Si è inoltre proceduto a un capillare controllo delle persone sottoposte a misure restrittive diverse dalla carcerazione. I controlli sono stati rivolti anche nei confronti di pubblici esercizi e stabilimenti balneari.

Il bilancio dei controlli odierni, dal carattere prettamente preventivo, si può così sintetizzare: 245 persone identificate di cui 47 stranieri. Controllati 79 mezzi. Arrestati domiciliari controllati 8, ispezionati 7 locali pubblici.

Inoltre a Giulianova i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Operativa – della locale compagnia, hanno denunciato un uomo del posto ritenuto presunto responsabile del reato di furto aggravato. Lo stesso è stato trovato in possesso di una autovettura rubata il precedente giorno 9 a Gubbio, asportata da una abitazione dopo che era stato perpetrato un furto all’interno della stessa. A seguito della perquisizione del veicolo i militari hanno rinvenuto parte della refurtiva asportata nella citata abitazione (2 computer, 2 hard disk e indumenti vari). L’auto e la refurtiva sono stati sottoposti a sequestro.

A Roseto i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della  compagnia di Giulianova  hanno deferito un giovane ritenuto presunto responsabile di violenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Nel corso della nottata, mentre si trovava sul lungomare sud, nei pressi dello stabilimento balneare “costa est”, per futili motivi discuteva animatamente con la fidanzata. Nella circostanza transitavano a piedi due militari dell’Arma, effettivi a Reparti di altra provincia e liberi dal servizio, i quali intervenivano in soccorso della ragazza qualificandosi come carabinieri. Il ragazzo quindi si scagliava contro i militari colpendoli con calci e pugni, per poi essere bloccato. Il predetto prima di essere accompagnato presso la caserma di Giulianova per le formalità di rito, sferrava una testata alla portiera posteriore dell’autoradio di servizio, danneggiando la modanatura in plastica del vetro. I due militari riportavano lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

Anche nella giornata odierna i Comandanti delle stazioni delle aree costiere e collinari hanno eseguito servizio di prossimità nei confronti di anziani che non si spostano dalle loro abitazioni con il duplice scopo di alleviare la loro solitudine e nel contempo metterli in guardia da potenziali truffatori che approfittando della loro vulnerabilità mettono in campo dei raggiri che oltre a produrre danni economici generano gravi danni dal punto di vista psicologico.




Il 20 agosto ad Atri un appuntamento irrinunciabile per podisti e camminatori: la Notturna Atriana

Il 20 agosto ad Atri un appuntamento irrinunciabile per podisti e camminatori: la Notturna Atriana

A un anno di distanza ecco la Notturna Atriana-Trofeo Claudio Baldini e a riproporla per la 24^volta non può che essere che la Polisportiva Hat Atri con la sua esperienza e con la ormai più collaudata organizzazione di questa classica podistica di post Ferragosto, aderente ai circuiti Corrimaster FIDAL, Corrilabruzzo UISP, Criterium Piceni & Pretuzi, offrendo un programma ricco per ogni fascia di età.

Di scena giovedì 20 agosto, ogni anno si ricorda la figura del dottor Gaetano Pallini, guida e punto di riferimento della comunità atriana, non solo per lo sport, ma anche dell’attività podistica ad oggi portata avanti dal presidente Francesco Cellinese, così come si ricorda per l’occasione Claudio Baldini, una delle vittime della tragedia di Rigopiano.

Patrocinato dalla Provincia di Teramo e dal Comune di Atri, il ritrovo è previsto alle 16:30 in piazza Duchi D’Acquaviva. Alle 18 partiranno le gare giovanili, divise per fasce d’età su distanze dai 100 ai 1500 metri, con un’iscrizione di 5 euro.

Alle 20:00 scatterà invece la gara competitiva di 9 chilometri, da percorrere su un circuito cittadino leggermente ondulato da ripetere tre volte fiancheggiando la cattedrale. In contemporanea partirà la passeggiata ludico-motoria di 6 chilometri corrispondenti a due giri del medesimo tracciato.

Le iscrizioni online (sulla piattaforma TimingRun) si chiudono alle 13:00 del 19 agosto al costo di 10 euro. La non competitiva prevede un costo di 7 euro e si può sottoscrivere la quota di partecipazione direttamente in loco prima della partenza.

Tutti i partecipanti riceveranno un pacco gara con gadget tecnico e prodotti tipici (tra cui il Pan Ducale e i prodotti di Molino Candelori). La serata si concluderà con le premiazioni e il classico terzo tempo con un ricco ristoro come è ormai consuetudine per il gruppo podistico atriano che, a loro volta, confidano in una grande risposta di partecipanti e pubblico affinchè la manifestazione possa diventare un appuntamento fisso che non mancherà di alimentare la passione per il podismo e più in generale per lo sport outdoor nella città atriana.




Massimo Ballone, l’ex Banda Battestini diventato scrittore strappa consensi con il noir Blanco-nessun ritorno

Massimo Ballone, l'ex Banda Battestini diventato scrittore strappa consensi con il noir Blanco-nessun ritorno

La nuova vita di Massimo Ballone, 65 anni, è foriera di soddisfazioni. L’uomo della banda Battestini che negli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso ha segnato l’Abruzzo, e non solo, con rapine e sparatorie, si sta affermando come scrittore. Con Blanco -nessun ritorno è stato finalista a Garfagnana in Giallo, in Toscana, ed è stato premiato con una menzione speciale “Un noir potente e visionario   che scava nei meandri più oscuri dell’animo umano e dei legami che non si spezzano”, si legge nella motivazione.  ‘Blanco – nessun ritorno’ non è il primo libro di Ballone, ma in Garfagnana è stato particolarmente apprezzato ed è emerso tra decine di voci. Ed entrare nella rosa di chi sa raccontare il nero con intelligenza non è da tutti. Di per sé è una vittoria. Il giallo è un genere spietato perché il lettore pretende verità e sorprese.

Massimo Ballone a Pescara non è un personaggio che passa inosservato. E’ agli arresti domiciliari nella casa di San Donato e sta mettendo a frutto il dono della scrittura. In precedenza è stato un rapinatore per fame di soldi, poi redento fino alla laurea in carcere. E comunque un bandito con un codice d’onore di sparare solo “al di sotto del cuore”.

Ma di che cosa parla il libro? Alfio Merisi non è un rapinatore qualunque. Evaso dal carcere di Spoleto in una notte di Ferragosto, porta con sé solo una disciplina di ferro e un conto da chiudere con chi lo ha tradito. Fuori lo attende Domenico Luppi, mente di una delle bande di rapinatori più audaci. Un colpo ad un blindato portavalori, preparato con precisione chirurgica, segna il ritorno di Alfio nel mondo della criminalità. Ma dietro l’adrenalina della rapina c’è qualcosa di più oscuro: un fantasma del passato e una fuga che non concede tregua. Dall’Italia al Sudamerica, tra porti, navi mercantili e giungle infuocate, Alfio incontra la guerriglia e diventa Blanco: nome di battaglia, identità nuova, ricercato ma protetto da ombre di stati e governi compiacenti. In un mondo dove i confini tra legalità e illegalità non contano, la lealtà è l’unica moneta che vale. Un noir feroce e visionario, che attraversa carceri, rapine, omicidi e guerriglia, portando il lettore dentro la mente di un criminale lucido e inarrestabile.




L’ex Pescara Del Sole si fa male in allenamento con l’Ascoli e salta il trasferimento al Foggia

L'ex Pescara Del Sole si fa male in allenamento con l'Ascoli e salta il trasferimento al Foggia

Sembra essere saltato il trasferimento dell’attaccante ex Pescara Nando Del Sole dall’Ascoli al Foggia in serie C. La motivazione del dietrofront, come riportato da PicenoTime.it, è dovuta all’ultima seduta di allenamento di Del Sole con l’Ascoli, in seguito alla quale avrebbe dovuto mettersi in viaggio direzione Puglia; l’attaccante classe 1998 ha accusato un problema muscolare che, appena comunicato al Foggia, ha fatto desistere gli stessi rossoneri dall’acquisto del calciatore. 

Nonostante gli esami strumentali per certificare l’entità dell’infortunio non siano ancora stati effettuati, il Foggia ha deciso di virare su un nuovo obiettivo: ora i rossoneri sono pronti all’assalto per Matteo Della Morte del Vicenza. Del Sole ad Ascoli è fuori dal progetto tecnico.




Vergarolla, in Provincia martedì 18 agosto il ricordo a 80 anni dalla strage

Vergarolla, in Provincia martedì 18 agosto il ricordo a 80 anni dalla strage

A ottant’anni dalla Strage di Vergarolla, Pescara ricorda le vittime di una delle pagine più dolorose della storia italiana del secondo dopoguerra. Martedì 18 agosto, il Comitato Provinciale di Pescara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), in collaborazione con il Comitato 10 Febbraio, promuove un pomeriggio di commemorazione e approfondimento, con il patrocinio della Provincia di Pescara e del Comune di Pescara.

L’appuntamento avrà inizio alle ore 17,30 nella sala Figlia di Jorio della Provincia di Pescara, dove si terrà un incontro aperto alla cittadinanza dedicato alla memoria delle vittime e alla ricostruzione storica dei fatti di Vergarolla.

Era il 18 agosto 1946 quando sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola, una giornata di festa si trasformò in tragedia. La città, allora ancora formalmente italiana e sottoposta all’amministrazione militare alleata, ospitava una manifestazione sportiva con gare di nuoto e altre discipline nautiche. Sulla spiaggia si erano ritrovate famiglie, bambini, giovani e atleti.

Poco dopo le 14 esplosero numerosi ordigni bellici accatastati nei pressi della spiaggia e ritenuti precedentemente messi in sicurezza. La violentissima deflagrazione provocò una strage: il numero esatto delle vittime non poté mai essere determinato con certezza, anche a causa della devastazione provocata dall’esplosione. L’eccidio di Vergarolla resta uno degli episodi più drammatici e controversi del difficile dopoguerra istriano, nel clima di violenze, tensioni politiche e nazionali che precedette l’esodo giuliano-dalmata.

Nel corso dell’incontro pescarese sarà data voce anche alla testimonianza di una socia dell’ANVGD scampata alla strage, per affidare alla memoria diretta di chi visse quei momenti il racconto di una tragedia che, a ottant’anni di distanza, continua a interrogare la storia e le coscienze.

Uno spazio particolare sarà dedicato alla figura del dottor Geppino Micheletti, il chirurgo dell’ospedale di Pola che, nonostante avesse appreso di aver perso nell’esplosione i suoi due figli, continuò per oltre 24 ore a operare e soccorrere senza sosta i feriti che arrivavano in ospedale.

Alla sua straordinaria testimonianza umana e professionale è dedicato dal 2025 il Premio nazionale Geppino Micheletti, rivolto a medici che si siano distinti per competenza, dedizione e spirito di servizio. Nel corso della manifestazione saranno ricordati anche i professionisti premiati lo scorso 15 luglio a Roma, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, tra i quali alcuni medici abruzzesi. Tra questi la pescarese dottoressa Grazia Andriani, chirurgo pediatrico e fondatrice della Onlus “Ada Manes”.

A moderare l’incontro sarà la presidente del Comitato provinciale ANVGD di Pescara, Donatella Bracali. Il contributo storico sarà affidato a Francesco Fagnani, studioso della figura e dell’opera del dottor Micheletti. È prevista inoltre la partecipazione delle autorità civili del territorio e dei rappresentanti istituzionali che negli anni hanno mantenuto vivo il rapporto con la comunità pescarese degli esuli giuliano-dalmati.

La commemorazione proseguirà alle ore 19 nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, dove Padre Santino Ardiri celebrerà una Santa Messa in suffragio delle vittime di Vergarolla.

L’iniziativa vuole essere non soltanto un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di una pagina della storia nazionale a lungo rimasta ai margini della memoria collettiva, custodendo il ricordo delle vittime e delle vicende delle comunità italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.




Ferragosto nella Riserva Borsacchio: monitoraggio e collaborazione per una corretta convivenza tra uomo e natura

Ferragosto nella Riserva Borsacchio: monitoraggio e collaborazione per una corretta convivenza tra uomo e natura

Guardie Ambientali Italicum e Guide del Borsacchio, nella giornata di Ferragosto, hanno effettuato un monitoraggio del tratto costiero della Riserva Borsacchio, come avviene costantemente durante la stagione.

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In una giornata particolarmente affollata sono emerse, ancora una volta, alcune delle consuete criticità: manufatti e capanne realizzati con materiale vegetale, che possono danneggiare gli ecosistemi dunali; cani lasciati liberi; campi improvvisati di pallavolo e calcio realizzati all’interno o a ridosso delle dune delimitate; musica ad alto volume e accesso di mezzi a motore lungo la pista ciclopedonale.

Nelle possibilità delle forze presenti, le Guardie Ambientali Italicum, in collaborazione con le Guide del Borsacchio, hanno scelto ancora una volta la strada del dialogo e dell’informazione, spiegando ai frequentatori dell’area le buone norme di comportamento e l’importanza di rispettare un ambiente che rappresenta la casa di numerose specie di flora e fauna.

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«Maurizio Cerè, presidente delle Guardie Ambientali Italicum: “La tutela ambientale non può basarsi soltanto sulle sanzioni. Il nostro primo compito è informare, dialogare e far comprendere che rispettare le regole significa permettere a tutti di vivere la Riserva senza danneggiare la natura.”»

«Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio: “Il Ferragosto dimostra quanto sia importante trovare un equilibrio tra la fruizione della costa e la tutela della biodiversità. La Riserva è di tutti, ma soprattutto è la casa della natura: noi siamo ospiti e dobbiamo imparare a comportarci come tali.”»

Ora serve una gestione strutturale. Le criticità registrate non sono un’emergenza di una sola giornata. Sono problemi che si ripetono ogni estate e che richiedono una risposta organizzata.

Per la prossima stagione sarà fondamentale lavorare alla definizione di un regolamento chiaro per la fruizione della Riserva, accompagnato da controlli strutturali, costanti e programmati, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.




L’ex Pescara Immobile annuncia il ritiro dal calcio giocato a 36 anni

L'ex Pescara Immobile annuncia il ritiro dal calcio giocato a 36 anni

Ciro Immobile ha annunciato che la sua carriera calcistica finisce qui. Almeno sul campo E ha risolto il rapporto con il Paris FC, l’altra squadra di Parigi dopo il Psg. Lascia a 36 anni compiuti nel mese di febbraio. Immobile, originario di Torre Annunziata, è da considerare un abruzzese di adozione non solo perché ha lasciato un pezzo di cuore (calcistico) a Pescara dopo la straordinaria stagione 2011-2012 che l’ha lanciato verso il gran calcio quanto per il matrimonio con una donna di Bucchianico, Jessica Melena che lo ha reso padre di quattro figli.




La famiglia di Barchiesi autorizza l’espianto degli organi: “Era un altruista, avrebbe voluto così”. Le lacrime della moglie

La famiglia di Barchiesi autorizza l'espianto degli organi: "Era un altruista, avrebbe voluto così"

“Quando i medici me l’hanno chiesto non ho avuto dubbi e ho risposto sì. Lui avrebbe voluto così”, sono le parole interrotte dal pianto pronunciate al Tgr Abruzzo da Anna Maria Di Caro, la moglie di Diomede Barchiesi l’operaio Stellantis di Lanciano dichiarato morto sabato all’ospedale di Pescara dopo essere entrato in coma a seguito del pugno ricevuto la notte tra sabato e domenica scorsi sul Lungomare di Fossacesia. “Lui era un altruista, avrebbe voluto così. “Eravamo una famiglia allegre e rumorosa” Aveva degli occhi bellissimi, sapere che continueranno a vivere lenisce in parte il dolore. Aveva un cuore forte, ora batterà nel corpo di chi ne ha bisogno.. Quello che è accaduto ha dell’incredibile, non riesco ancora a crederci”, ha aggiunto la signora Barchiesi che dovrà portare avanti una famiglia con tre figli.  La decisione della signora era stata avallata dal marito in tempi non sospetti.

Al momento del rinnovo della carta d’identità, infatti, Barchiesi aveva espresso la volontà di donare gli organi. Dopo la conferma della morte cerebrale e l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, nella notte all’ospedale di Pescara sono state eseguite le operazioni di prelievo degli organi, concluse nella mattinata di Ferragosto. Il cuore è stato inviato a Bergamo, i reni all’Aquila e il fegato a Pisa.

Con il decesso accertato della vittima, la Procura della Repubblica di Lanciano dovrebbe modificare l’ipotesi di reato a carico del 18enne di Fossacesia coinvolto nella lite. L’avvocato della famiglia Barchiesi ha confermato che la famiglia dell’aggressore ha tentato un contatto che però è stato interrotto, “perché in questo momento il dolore per la perdita di Diomede è troppo grande”.




In dieci giorni Buscè cambia opinione e bacchetta il Pescara calcio. Forse comincia a comprendere realtà e ambiente

In dieci giorni Buscè cambia opinione e bacchetta il Pescara calcio. Forse comincia comprendere realtà e ambiente

Ascoltando le parole di Antonio Buscè un tifoso che cosa dovrebbe pensare del Pescara? Al di là del fatto che il tecnico originario di Gragnano e residente a Empoli poteva risparmiarsi qualche volgarità in conferenza stampa – ma questo è un dettaglio non pertinente – come mai ha cambiato così repentinamente idea? Da Campo di Giove lanciava messaggi di positività; venerdì, invece, chi non vuole restare se ne può andare. In mezzo la figuraccia di Avezzano. Se prim’ancora che inizia la stagione comincia a scaricare sul gruppo che cosa ne sarà durante il campionato? Ascoltando il Buscé pensiero si ha l’impressione di un gruppo corroso da rancori e ruggini con gente che ha l’orecchio al telefono in attesa di notizie di mercato. Altro che attaccamento alla maglia e sciocchezze del genere, i giocatori sono professionisti e vanno dove hanno l’opportunità professionale migliori. I messaggi di amore (calcistico) fanno ridere e possono impressionare solo chi è abituato a reggere il microfono. E comunque Buscé dimentica che la situazione che ha trovato è il frutto del lavoro svolto della premiata ditta Sebastiani&Foggia, la stessa che l’ha portato in riva all’Adriatico. Quella conferenza stampa non fa altro che confermare e mettere a nudo tutte le remore di chi conosce l’ambiente. Che è scettico e minaccia di boicottare lo stadio Adriatico-Cornacchia. Già, si gioca domenica 16 agosto contro la Sambenedettese (ore 21 arbitra la signora Marotta di Sapri) per la Coppa Italia di serie C. Si attende la reazione della squadra alle parole del tecnico, ma se i giocatori cominciano ad andare sotto pressione a Ferragosto, poi, alla lunga rischiano di non farcela più. E a proposito di mercato, è’ vero che è lungo e ci sono dinamiche fuori controllo, ma se un club ha idee chiare e forza economica, ha sempre la possibilità di fare le cose come logica calcistica richiede.




Incidente con lo scooter, il sindaco di Scanno Mastrogiovanni finisce in ospedale

Incidente con lo scooter, il sindaco di Scanno Mastrogiovanni finisce in ospedale

Un grande spavento per il sindaco di Scanno all’antivigilia di Ferragosto.

Giovanni Mastrogiovanni, è rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era in sella al suo scooter. Il primo cittadino di Scanno è stato soccorso e trasportato in elisoccorso all’ospedale dell’Aquila. Ha riportato un trauma toracico e cranico, ma le sue condizioni non risultano gravi.

L’incidente si è verificato in paese. In base alle prime informazioni, lo scooter sul quale viaggiava Mastrogiovanni avrebbe avuto un impatto con un’automobile.

La dinamica esatta dell’accaduto è in fase di ricostruzione.




Incidente sull’autostrada A14 all’altezza di Roseto: una donna in gravi condizioni

Incidente sull'autostrada A14 all'altezza di Roseto: una donna in gravi condizioni

Ferragosto di sangue sull’autostrada A14. In mattinata, all’altezza di Roseto il conducente di una macchina ha perso il controllo e la vettura si è cappottata. La donna di 57 anni presente nell’auto ha riportato gravi ferite ed è stata trasportata all’ospedale di Teramo in elicottero. Era andata in arresto cardiaco, ma gli uomini del 118 l’hanno rianimata Situazione molto grave con il rischio di amputazione di un arto, un braccio, a seguito del ribaltamento. Ferite anche per l’uomo di 45 anni alla guida, le cui condizioni sembrano essere meno gravi. Sul posto soccorritori e forze dell’ordine con il traffico ferragostano, ovviamente, rallentato.

Nella mattinata di oggi, intorno alle ore 8,30, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Roseto degli Abruzzi è intervenuta sull’autostrada A14, nel tratto compreso tra i caselli di Roseto e Atri-Pineto, in direzione sud, per un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura, che si è poi ribaltata.
La squadra, intervenuta con due automezzi operativi, ha soccorso due persone incastrate all’interno dell’abitacolo.
I vigili del fuoco, operando in collaborazione con il personale sanitario intervenuto sul posto, hanno provveduto a liberare i due occupanti dalle lamiere del veicolo. Dopo essere stati stabilizzati dal personale sanitario, entrambi sono stati trasportati all’ospedale Mazzini di Teramo, uno con un’ambulanza e l’altro tramite elisoccorso. L’uomo di 45 anni ha riportato diverse ferite; la donna di 57 anni, invece, è in gravi condizioni. E’ andata in arresto cardiaco e i soccorritori sono riusciti a rianimarla. Rischia l’amputazione di un arto, dal momento che ha un braccio ridotto male.
Terminate le operazioni di soccorso, il personale dei vigili del fuoco ha provveduto alla messa in sicurezza dell’autovettura e dell’area interessata dall’incidente.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale del VII Tronco di Città Sant’Angelo, per gli accertamenti di competenza e la gestione della viabilità, e il personale della società Autostrade per l’Italia.
A seguito dell’incidente, il tratto autostradale in direzione Pescara è stato temporaneamente chiuso al traffico, con uscita obbligatoria a Roseto, determinando rallentamenti e code sulla viabilità autostradale. Si è registrata una lunga coda tra Giulianova e Roseto in corrispondenza dell’uscita obbligatoria.
Nella direzione opposta, verso Ancona, il traffico è stato temporaneamente bloccato per consentire le operazioni di atterraggio e decollo dell’elisoccorso, con numerosi veicoli in coda tra Pescara Nord e Roseto.




A Ortona una serata di Ferragosto in ricordo di Andrea Ricci in piazza del Teatro

A Ortona una serata di Ferragosto in ricordo di Andrea Ricci in piazza del Teatro

Ferragosto nel segno del ricordo di Andrea Ricci a Ortona. Un anno fa, il 12 agosto, la sua scomparsa ha destato scalpore, dal momento che era una delle sue figure più amate e conosciute. Ma per amici, conoscenti e per quanti hanno condiviso con lui momenti di vita, Andrea Ricci non ha mai smesso di essere presente. Per questo motivo, anche quest’anno la città si prepara a ricordarlo nel modo che lui avrebbe amato di più: con la musica, l’amicizia e la voglia di stare insieme.

L’appuntamento è fissato per il 15 agosto, dalle ore 21, in Piazza del Teatro, dove andrà in scena una serata speciale dedicata alla memoria di Andrea. Un evento patrocinato dal Comune di Ortona che nasce dalla volontà degli amici di trasformare il ricordo in una tradizione capace di rinnovarsi ogni anno.

Già lo scorso anno, a pochi giorni dalla sua scomparsa e in occasione del suo compleanno, Andrea era stato ricordato nella sua seconda casa, l’Hostaria del Castello, storico locale cittadino che proprio recentemente ha festeggiato i suoi 35 anni di attività. Quest’anno, invece, il tributo si sposta nel cuore della città per coinvolgere tutta la comunità in un grande abbraccio collettivo.




Con Biagio Izzo e Amii Stewart gran finale allo Spoltore Ensemble

Con Biagio Izzo e Amii Stewart gran finale allo Spoltore Ensemble

La 44esima edizione dello Spoltore Ensemble diretta dal maestro Giuliano Mazzoccante si avvia verso la conclusione con le giornate del 15 e 16 agosto 2026, confermando ancora una volta la città di Spoltore, guidata dal Sindaco Chiara Trulli, come palcoscenico d’eccezione della stagione estiva.

La serata del 15 agosto, penultimo appuntamento, si apre alle ore 21 in Largo San Giovanni con l’attesissimo spettacolo di Biagio Izzo, “Un italiano di Napoli”. L’attore, tra i volti più amati del panorama nazionale, porta in scena il suo talento istrionico e una carriera che spazia con successo tra cinema, teatro e televisione. In questo spettacolo, Izzo accompagna il pubblico in un viaggio esilarante tra le contraddizioni e le gioie del vivere quotidiano, riflettendo sull’identità italiana vista attraverso la lente inconfondibile partenopea, fatta di monologhi brillanti e gag irresistibili. In contemporanea, alle ore 21:00 in Piazza di Marzio, va in scena “100 anni di Miles e Coltrane” dei Freeloader, un emozionante reading scenico tra jazz e leggenda interpretato da Marco Paparella, Piero Delle Monache, Michelangelo Brandimarte e Pierluigi Esposito.

La programmazione prosegue alle ore 22,30 in piazza D’Albenzio con il “Live Show” di Gianluca Giugliarelli, artista poliedrico noto per la sua capacità di catturare l’attenzione del pubblico con un repertorio fatto di risate, musica e un intrattenimento travolgente. Alle 23.00 in Piazza di Marzio, gli Stompin Crazy Club completano il quadro con un progetto musicale che fa rivivere la magia della “Swing Era”, unendo sonorità vintage, costumi d’epoca e balli scatenati per un autentico viaggio nel tempo.

Il gran finale, in programma per il 16 agosto 2026, si arricchisce di significativi momenti culturali. Alle ore 18:30 in Piazza D’Albenzio ci sarà la presentazione del libro “Il mare non porta fiori” di Lina Colacillo, edito da Drakon edizioni. Alle ore 19:30, l’amministrazione comunale renderà un sentito omaggio alla mostra dedicata a William Zola scomparso circa un anno fa. L’esposizione, allestita presso la Biblioteca “Piero Angela” in Via Dietro le Mura, organizzata dall’associazione SpoltorestateSport con il contributo di Amedeo Ranghelli e Lino Febo, celebra l’eredità umana e artistica di Zola attraverso un percorso espositivo ricco di fascino.

La mostra presenta immagini del passato e scatti inediti, quasi inaspettati, che ripercorrono anche la storia dell’Ensemble, offrendo ai visitatori un tuffo emozionante nella memoria collettiva. La serata prosegue poi alle ore 21:00 in Largo San Giovanni con l’iconica Amii Stewart in concerto. Cantante statunitense di fama internazionale, Amii Stewart ha segnato la storia della musica disco e soul con la sua voce potente e versatile, diventando un’icona sin dagli anni ’70. La sua carriera, che spazia con eleganza tra pop, jazz e soul, è caratterizzata da un magnetismo unico e un’energia straordinaria sul palco. Alle 22:30, in Piazza D’Albenzio, è previsto il “Magico Alverini Show”, uno spettacolo unico che fonde sapientemente abilità di prestigiatore e una comicità surreale. Alle 23 in Piazza di Marzio, Mario Rosini è protagonista dello spettacolo “La grande canzone italiana”, una performance musicale di rara raffinatezza accompagnato da Lorenzo Poli al basso, Bruno Giordana al sax e tastiere, e Riccardo Rossi alla batteria, per celebrare il meglio della tradizione cantautorale nazionale.

Lo Spoltore Ensemble è possibile grazie anche alla Fondazione PescarAbruzzo.

Sarà inoltre disponibile il servizio di bus navetta di Spoltore Servizi. Si ricorda che per partecipare al tour guidato dello Spoltore Ensemble il giorno 16 agosto, è obbligatoria la prenotazione al 350.1811922.




Cicloturistica PedaloStorto, sesta edizione in archivio: Tortoreto si è riscoperta in bicicletta dal lido alla collina

Cicloturistica PedaloStorto, sesta edizione in archivio: Tortoreto si è riscoperta in bicicletta dal lido alla collina

Pedalare insieme, attraverso le bellezze del paesaggio, è un rito che a Tortoreto si ripete ormai da diversi anni. Si è svolta la Cicloturistica PedaloStorto, diventata a tutti gli effetti un appuntamento di richiamo tartgato ACSI Teramo e un punto di forza dell’attività organizzativa dell’Adriatico Team Polisportiva. La manifestazione ha visto la partecipazione di circa un centinaio di ciclisti provenienti dal Teramano e dalle vicine Marche, a cui si è unito anche qualche entusiasta ciclista che si trovava in vacanza. Nonostante la natura non competitiva, i partecipanti hanno avuto la possibilità di percorrere un itinerario suggestivo tra il lido e le colline dell’entroterra. All’arrivo la soddisfazione era generale, grazie soprattutto alla macchina organizzativa e al prezioso contributo dei volontari e della Polizia Locale che hanno garantito la massima sicurezza lungo tutto il percorso.

L’evento ha centrato in pieno il suo scopo: far scoprire e ammirare Tortoreto da una prospettiva diversa, rigorosamente in sella alla bicicletta e senza alcuna fretta. È stata una vera e propria festa del pedale pensata per stare insieme e riscoprire il territorio a passo lento. Il tragitto ha toccato aziende agricole e angoli caratteristici della zona, prevedendo una prima pausa con ristoro presso l’agriturismo Terre di Ea e una seconda sosta ristoro in piazza Campo della Fiera. Il tutto dopo aver completato il cosiddetto Giro della Tortora”, un anello di 32 chilometri con 750 metri di dislivello, prima di concludere la giornata in bellezza con un ricco pasta party a base di pesce a tutti i partecipanti presso il cortile esterno dell’Ecomuseo del Mare, per un vero trionfo del gusto e dei sapori del territorio.

Guglielmo De Laurentiis, presidente dell’Adriatico Team Polisportiva: “Ringrazio di cuore il direttivo, tutti i nostri associati, i simpatizzanti e i nostri diretti collaboratori. Un grazie sincero va a ciascun partecipante, all’amministrazione comunale per il supporto e agli sponsor che hanno reso questo evento davvero indimenticabile. Ci porteremo dietro a lungo le emozioni di questa edizione e non vediamo già l’ora di ritrovarci nel 2027 per il settimo appuntamento con la Cicloturistica PedaloStorto”.




Carenza dei medici sul territorio: la Asl di Teramo cerca di rispondere con tempestività

Carenza dei medici sul territorio: la Asl di Teramo cerca di rispondere con tempestività

Fronteggiare la carenza strutturale di personale medico mettendo in campo, in modo proattivo e tempestivo, ogni strumento normativo e organizzativo a disposizione: è questo il lavoro che la Asl di Teramo sta portando avanti per garantire la continuità dell’assistenza ed erogare risposte concrete ai cittadini della provincia.

La carenza di professionisti, che interessa l’intero panorama nazionale, impatta sui pilastri fondamentali delle cure primarie come la medicina generale e la continuità assistenziale (guardia medica). Un contesto complesso in cui l’azienda sanitaria locale opera per evitare o contenere al minimo eventuali difficoltà nella copertura derivanti da pensionamenti, cessazioni volontarie o assenze temporanee.

Per quanto riguarda i medici di medicina generale è fondamentale chiarire che l’azienda non possiede poteri autoritativi o unilaterali per imporre l’accettazione di un incarico a un medico. Ciononostante, agisce sistematicamente in via preventiva e con la massima tempestività, attivando contemporaneamente tutte le opzioni previste dal quadro normativo e dagli Accordi Collettivi Nazionali.

In presenza di carenze il medico può chiedere volontariamente di proseguire l’attività oltre i 70 anni, fino al compimento dei 73. Parallelamente l’azienda procede all’assegnazione delle sedi vacanti attraverso le procedure previste e, quando queste non consentono di coprire il fabbisogno, ricorre agli incarichi provvisori, attingendo dalle graduatorie aziendali, per una durata massima di 12 mesi. In alcuni casi le procedure sono andate a buon fine, ma in molti altri non si è conseguito l’obiettivo auspicato.

È importante distinguere tra l’attivazione delle procedure amministrative, che la Asl esegue con rigorosa puntualità, e l’effettiva disponibilità di professionisti sul mercato, la cui carenza rappresenta il vero vincolo esterno.

Particolare attenzione è riservata alla continuità assistenziale, la cui copertura risente della scarsità di personale.

Di fronte a tale criticità, la Asl di Teramo risponde con una riorganizzazione strategica delle risorse: le disponibilità mediche vengono orientate e valorizzate all’interno delle 8 Case della comunità distribuite sul territorio provinciale (aree costiere, collinari e montane). In linea con la riforma del Dm 77 e le direttive del Pnrr, queste strutture diventano un punto di riferimento certo, un vero e proprio faro per una presa in carico complessiva dei bisogni sociosanitari dei cittadini.

“La disponibilità dei professionisti rappresenta oggi un nodo centrale a livello nazionale, ma di fronte a questa difficoltà l’Azienda non si ferma e non arretra”, dichiara il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia. “Mettiamo in campo tutte le leve normative, verifichiamo costantemente le graduatorie e riorganizziamo le risorse sul territorio per tutelare il diritto alla salute e ridurre al minimo i disagi per gli assistiti. Distinguere tra la tempestività delle nostre procedure e l’oggettiva carenza di medici è fondamentale: noi ci stiamo mettendo il massimo impegno operativo per garantire risposte capillari. È ciò che abbiamo fatto, ciò che stiamo facendo e ciò che continueremo a fare per i cittadini della provincia di Teramo”.




Anche Fossacesia (dopo Pescara) dice stop al consumo notturno di bevande alcoliche nei luoghi pubblici

Anche Fossacesia (dopo Pescara) dice stop al consumo notturno di bevande alcoliche nei luoghi pubblici

Fossacesia come Pescara. Anche il sindaco Di Giuseppantonio ha detto stop al consumo di alcolici nelle strade e nelle aree pubbliche dalle 22 alle 6 del mattino.

Dal 15 agosto al 15 settembre sarà vietato consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle strade, nelle aree pubbliche e negli spazi assoggettati a uso pubblico di Fossacesia Marina, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del giorno successivo.

È quanto stabilisce l’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per la sicurezza e l’incolumità pubblica, soprattutto nelle ore notturne e nei luoghi maggiormente frequentati.

Il divieto riguarda Via Lungomare di Fossacesia, Via Bartali, la pista ciclopedonale “Via Verde” e i parcheggi circostanti, tutti i parcheggi pubblici del Lungomare e le spiagge libere, cioè le aree demaniali marittime non in concessione. Nei giorni scorsi lo stesso aveva fatto Carlo Masci per alcune zone di Pescara.

«È importante chiarire che il provvedimento riguarda il consumo di alcolici nelle strade e nelle aree pubbliche o a uso pubblico – spiega il sindaco Di Giuseppantonio – e non il consumo negli spazi legittimamente autorizzati. È una misura temporanea e mirata, adottata per prevenire situazioni che possono mettere a rischio la sicurezza delle persone e la civile convivenza».

La misura di Fossacesia tiene conto anche di recenti eventi incidentali di particolare gravità verificatisi sul territorio, che hanno coinvolto anche persone giovani, nonché delle problematiche affrontate nell’ambito del coordinamento istituzionale presso la Prefettura di Chieti.

«Non intendiamo limitare il divertimento né penalizzare le attività di somministrazione – aggiunge il sindaco – ma intervenire sulle situazioni che possono creare condizioni di pericolo negli spazi pubblici. La finalità è esclusivamente preventiva e di tutela della sicurezza urbana».

L’ordinanza è stata preventivamente comunicata al Prefetto di Chieti e trasmessa alla Questura, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Locale.




“Trasacco 1986-2025, una processione”, quarant’anni di memoria collettiva nelle fotografie di Aldo Marinetti

“Trasacco 1986-2025, una processione”, quarant'anni di memoria collettiva nelle fotografie di Aldo Marinetti

Dal 20 agosto al 1° settembre 2026 la scuola dell’infanzia di Trasacco ospiterà la mostra fotografica “Trasacco 1986-2025, una processione”, esito di un progetto di ricerca che il fotografo Aldo Marinetti ha sviluppato nell’arco di quarant’anni attorno a uno degli appuntamenti più radicati nella memoria e nell’identità culturale della comunità: la Processione di San Cesidio.

L’esposizione riunisce settanta fotografie in bianco e nero, nel formato 30×40 centimetri, realizzate con sistemi di ripresa analogica e stampate manualmente in camera oscura dall’autore. Il percorso restituisce volti, gesti, rituali e momenti di partecipazione collettiva, documentando la dimensione religiosa, popolare e simbolica della processione.

Più che il racconto di una ricorrenza religiosa, la mostra costituisce la restituzione pubblica di un lavoro fotografico condotto con continuità nel tempo. Attraverso le immagini, la processione diventa una chiave di lettura della storia sociale di Trasacco e del patrimonio immateriale che caratterizza il territorio marsicano.

Fotografo di origini trasaccane, Aldo Marinetti opera professionalmente nel campo della fotografia dal 1982 e da oltre quarant’anni porta avanti una ricerca espressiva interamente legata alla fotografia analogica.

L’inaugurazione è in programma giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18, alla presenza del sindaco di Trasacco Cesidio Lobene e dell’assessore regionale Mario Quaglieri.

L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Trasacco, l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo e il riconoscimento di “L’Aquila 2026 – Capitale Italiana della Cultura”. La mostra intende offrire al pubblico non soltanto un percorso fotografico, ma anche un’occasione di riflessione sul valore della memoria, delle tradizioni e dell’identità delle comunità locali.




Il silenzio surreale della notte di Fossacesia per riflettere sul sacrificio di Diomede e su una movida che nasconde problematiche giovanili

Il silenzio surreale della notte di Fossacesia per riflettere sul sacrificio di Diomede e su una movida che nasconde problematiche giovanili

A Fossacesia non sembra un venerdì notte, men che meno la vigilia di Ferragosto. C’è un insolito silenzio. Surreale. Non c’è voglia di movida: zero animo per divertirsi. Il pensiero è tutto per Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano, dichiarato morto nel pomeriggio dai medici dell’ospedale di Pescara. Il sindaco ha ordinato il silenzio. E’ il momento del lutto. Possibilmente, della riflessione. I preparativi per una notte da sballo sono stati annullati. Stop. Sul Lungomare di solito c’è un viavai di gente, non questa notte. Di solito sembra pieno giorno. I giovani vanno nei locali per bere, ballare e divertirsi. E nella notte arrivano i genitori. Giungono alla spicciolata con l’obiettivo di rimettere in macchina il proprio figlio, magari arrivato fin qui con amici, per ricondurlo a casa. Più generazioni mischiate in un luogo della movida che fino a qualche anno fa non era così animato. Era più popolato da famiglie. E’ stato un continuo crescendo con tutto ciò che ne consegue. Nel bene e nel male. Anche episodi di violenza, liti, discussioni. Di tutto e di più, come il mondo che frequenta quel tratto di litorale. Una settimana fa Diomede Barchiesi era lì chiamato dal figlio verso le 4,15 di domenica mattina. Chiamato perché l’altra figlia era stata oggetto di attenzioni non richieste. E da lì la lite che ha coinvolto un 18enne del posto. E’ lui che sferra il pugno che manda a terra Diomede Barchiesi. La pozza di sangue gli fa capire che l’ha combinata grossa. Resta lì, aspetta i soccorsi. Non si dà pace. E da ieri rischia l’incriminazione per omicidio. Due famiglie distrutte: una per il dolore, l’altro per averlo provocato. C’è da chiedersi che cosa spinge la generazione dei 18enni di oggi ad alzare le mani, soprattutto a fare così male. I pugni sono sempre volati, ma quelli sferrati da questa generazione di giovani provocano danni. Fino alla morte. C’è un silenzio irreale sul Lungomare di Fossacesia. Fa rumore più della musica sparata a palla con cui giovani e meno pensavano di poter trascorrere la vigilia di Ferragosto. Invece, musica spenta e lacrime agli occhi nel pensare a Barchiesi e ai tanti genitori che potevano trovarsi al suo posto. Lo stesso dicasi per il 18enne di Fossacesia. E’ accaduto a lui, poteva verificarsi ad altri giovani che pensano di poter risolvere tutto con le mani. Chissà se questa tragica vicenda sarà da insegnamento. Sarebbe il modo migliore per ricordare un uomo dedito al lavoro e alla famiglia.