La nuova vita di Massimo Ballone, 65 anni, è foriera di soddisfazioni. L’uomo della banda Battestini che negli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso ha segnato l’Abruzzo, e non solo, con rapine e sparatorie, si sta affermando come scrittore. Con Blanco -nessun ritorno è stato finalista a Garfagnana in Giallo, in Toscana, ed è stato premiato con una menzione speciale “Un noir potente e visionario che scava nei meandri più oscuri dell’animo umano e dei legami che non si spezzano”, si legge nella motivazione. ‘Blanco – nessun ritorno’ non è il primo libro di Ballone, ma in Garfagnana è stato particolarmente apprezzato ed è emerso tra decine di voci. Ed entrare nella rosa di chi sa raccontare il nero con intelligenza non è da tutti. Di per sé è una vittoria. Il giallo è un genere spietato perché il lettore pretende verità e sorprese.
Massimo Ballone a Pescara non è un personaggio che passa inosservato. E’ agli arresti domiciliari nella casa di San Donato e sta mettendo a frutto il dono della scrittura. In precedenza è stato un rapinatore per fame di soldi, poi redento fino alla laurea in carcere. E comunque un bandito con un codice d’onore di sparare solo “al di sotto del cuore”.
Ma di che cosa parla il libro? Alfio Merisi non è un rapinatore qualunque. Evaso dal carcere di Spoleto in una notte di Ferragosto, porta con sé solo una disciplina di ferro e un conto da chiudere con chi lo ha tradito. Fuori lo attende Domenico Luppi, mente di una delle bande di rapinatori più audaci. Un colpo ad un blindato portavalori, preparato con precisione chirurgica, segna il ritorno di Alfio nel mondo della criminalità. Ma dietro l’adrenalina della rapina c’è qualcosa di più oscuro: un fantasma del passato e una fuga che non concede tregua. Dall’Italia al Sudamerica, tra porti, navi mercantili e giungle infuocate, Alfio incontra la guerriglia e diventa Blanco: nome di battaglia, identità nuova, ricercato ma protetto da ombre di stati e governi compiacenti. In un mondo dove i confini tra legalità e illegalità non contano, la lealtà è l’unica moneta che vale. Un noir feroce e visionario, che attraversa carceri, rapine, omicidi e guerriglia, portando il lettore dentro la mente di un criminale lucido e inarrestabile.



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