Primo caso di West Nile in Abruzzo: è un anziano della provincia di Teramo. Sta bene

Primo caso di West Nile in Abruzzo: è un anziano della provincia di Teramo. Sta bene

È stato confermato in provincia di Teramo il primo caso umano di West Nile del 2026 in Abruzzo. Il paziente è un uomo di 85 anni, che si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo lamentando febbre e dolori osteoarticolari. Gli esami del sangue hanno confermato l’infezione da virus West Nile. L’anziano è stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Teramo, diretto da Antonella D’Alonzo. Le sue condizioni sono considerate buone e la sintomatologia è in fase di risoluzione. Il caso arriva dopo che, alla fine dello scorso mese di luglio, era già stata individuata la circolazione del virus West Nile nelle zanzare presenti sul territorio. Dopo la conferma dell’infezione, il Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Siesp, della Asl di Teramo ha avviato l’indagine epidemiologica prevista dal Piano operativo regionale per la prevenzione, sorveglianza e controllo delle Arbovirosi nella Regione Abruzzo. Sulla base delle risultanze dell’indagine epidemiologica e della relativa valutazione entomologica, saranno concordate con le autorità competenti le ulteriori misure di prevenzione e controllo del vettore previste dal Piano. Tra le possibilità indicate rientrano anche le procedure per il controllo delle zanzare attraverso interventi di disinfestazione. La West Nile è un’infezione virale trasmessa all’uomo e ad altre specie animali attraverso la puntura della Culex pipiens, la comune zanzara che tende a pungere prevalentemente nelle ore comprese dal tramonto all’alba.




Nuovo asilo nido del Villaggio Mediterraneo a Chieti: lavori alle battute finali. Sopralluogo di Legnini e Febo

Nuovo asilo nido del Villaggio Mediterraneo a Chieti: lavori alle battute finali. Sopralluogo di Legnini e Febo

 Volgono ormai al termine i lavori per la realizzazione del nuovo asilo nido comunale del Villaggio Mediterraneo, una struttura strategica finanziata con 2 milioni di euro di fondi PNRR destinati al potenziamento dei servizi per l’infanzia. Un’opera pensata per dare una risposta concreta alle esigenze di un quartiere giovane e ad alta densità abitativa come Chieti Scalo e che si caratterizza anche per le avanzate soluzioni adottate sul piano dell’efficienza e della sostenibilità energetica. Nella giornata di oggi si è svolto un sopralluogo operativo sul cantiere al quale hanno preso parte il Sindaco Giovanni Legnini, l’Assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo e la funzionaria responsabile del procedimento, l’architetto Ivonne Elia. Dalle verifiche sul campo è emerso che gli interventi stanno procedendo speditamente e senza intoppi. Nel corso di questa settimana saranno completati gli infissi e gli impianti, mentre il cantiere procederà quindi alla posa della pavimentazione: il massetto è già pronto e predisposto per accogliere l’ultimo strato di finitura. Restano da completare le ultime lavorazioni e le sistemazioni esterne, con la conclusione dei lavori prevista entro la fine di agosto.

Ma il nuovo nido del Villaggio Mediterraneo non è soltanto una nuova struttura per l’infanzia. È un edificio progettato secondo criteri di elevata efficienza energetica, con soluzioni che puntano a ridurre al minimo il fabbisogno energetico e a produrre direttamente l’energia necessaria al suo funzionamento. Il progetto prevede infatti l’autoproduzione di energia elettrica attraverso un impianto fotovoltaico. Una scelta che porta il nuovo nido verso il modello NZEB – Nearly Zero Energy Building, quello degli edifici ad altissima prestazione energetica nei quali il fabbisogno energetico è molto basso e viene coperto in larga parte attraverso energia prodotta da fonti rinnovabili. In questo senso, la struttura è pensata per provvedere direttamente al proprio fabbisogno energetico, riducendo i consumi e la dipendenza da energia acquistata dall’esterno. Anche i materiali e le soluzioni costruttive sono stati concepiti nell’ottica del basso impatto ambientale, coerentemente con la natura dell’intervento PNRR.

La struttura si sviluppa su circa 840 metri quadrati, con 700 mq destinati agli spazi per l’infanzia e circa 140 mq dedicati ai servizi, alla cucina e ai locali tecnici. All’esterno sono previsti circa 640 mq di area gioco recintata, oltre agli spazi per la sosta del personale e alle strutture per le biciclette.

Con la conclusione dei lavori edili e impiantistici entro agosto, la macchina amministrativa si è già attivata per le successive fasi di allestimento e di entrata in funzione della struttura, di concerto con l’assessorato all’Istruzione. Per il prossimo 2 settembre è stata già fissata una riunione di coordinamento per definire il cronoprogramma di consegna dell’immobile al settore competente. È inoltre imminente l’avvio delle procedure di gara per la fornitura degli arredi interni ed esterni. La gestione del nuovo nido avverrà attraverso la prosecuzione/applicazione della procedura di gara già attiva per i servizi all’infanzia del Comune, espletata dal settore competente.

“Stiamo consegnando al Villaggio Mediterraneo non semplicemente un nuovo asilo nido, ma una struttura moderna, efficiente e progettata guardando al futuro – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo –. Insieme al Sindaco Legnini e alla dottoressa Elia abbiamo verificato che i lavori sono ormai alle battute finali: questa settimana saranno completati infissi e impianti e si passerà quindi alla pavimentazione, con il massetto già pronto per accogliere lo strato finale. Entro la fine di agosto completeremo anche le ultime lavorazioni e le sistemazioni esterne. Il nido è stato concepito con criteri di elevata efficienza e con la capacità di produrre energia elettrica attraverso il fotovoltaico. È una struttura che, per quanto possibile, provvede da sé al proprio fabbisogno energetico, riducendo consumi e impatto ambientale. È esattamente il tipo di edificio pubblico che vogliamo per la Chieti del futuro: efficiente, sostenibile, attento ai costi di gestione e soprattutto capace di offrire alle famiglie un servizio moderno e di qualità”.




Le Farfalle della ritmica in volo da Chieti verso i Mondiali del 2027 a Baku

Le Farfalle della ritmica in volo da Chieti verso i Mondiali del 2027 a Baku

 Un prestigioso risultato internazionale porta ancora una volta il nome della Città di Chieti ai vertici dello sport mondiale. La squadra nazionale senior della federazione ginnastica d’Italia, nota come le Farfalle Nazionali, ha conquistato la qualificazione per i campionati Mondiali del 2027 a Baku, competizione fondamentale che assegnerà i pass d’accesso per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Le azzurre svolgono la loro preparazione tecnica e quotidiana al Palatricalle di Chieti, struttura gestita dall’ASD Armonia d’Abruzzo, guidate dalla responsabile Germana Germani e dalla tecnica Monia Di Matteo. Dall’ottobre 2025 ad oggi, il lavoro svolto nel palazzetto teatino ha consentito alla Nazionale di costruire una stagione ricca di successi nei principali appuntamenti internazionali:

  • Coppa del Mondo di Sofia: un medaglia di bronzo e un argento;
  • Grand Prix di Thiais: un argento;
  • Grand Prix di Marbella: un argento;
  • Coppa del Mondo di Baku: una medaglia di bronzo;
  • Premondiale AGF: vittoria assoluta nell’evento ospitato proprio al Palatricalle di Chieti.

Dopo un breve periodo di riposo, la squadra riprenderà gli allenamenti nell’impianto teatino in vista delle prossime tappe internazionali e della preparazione verso i Mondiali del 2027.

“Esprimo a nome dell’amministrazione comunale le più vive congratulazioni alle atlete della Nazionale, alla responsabile Germana Germani, a Monia Di Matteo e a tutta la dirigenza dell’ASD Armonia d’Abruzzo per questo straordinario traguardo – così l’assessora allo Sport Rita Di Falco – . Sapere che il percorso verso Baku e le Olimpiadi di Los Angeles nasce e si perfeziona ogni giorno all’interno del nostro Palatricalle è motivo di immenso orgoglio per Chieti. Questo risultato conferma il ruolo primario della nostra città quale polo d’eccellenza per la ginnastica ritmica a livello internazionale e testimonia l’importanza degli investimenti e del supporto alle strutture sportive locali. Alle Farfalle va il nostro più grande “in bocca al lupo” per il proseguimento di questo entusiasmante cammino azzurro”.




Non ci sono soldi: ridotto il numero dei dirigenti scolastici in Abruzzo. Il sindaco di Roseto: “Teramano e Pescarese penalizzati”

Non ci sono soldi: ridotto il numero dei dirigenti scolastici in Abruzzo. Il sindaco di Roseto: "Teramano e Pescarese penalizzati"

 Nel corso degli ultimi giorni, il sindaco di Roseto degli Abruzzi Mario Nugnes, si è interfacciato con l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) Abruzzo, per affrontare la questione legata alla copertura del posto di dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Roseto 2, retto nell’anno scolastico 25-26 dalla preside dell’IC Roseto 1, Lara Di Luigi. 

Nel corso del confronto è emerso che a fronte di 17 posti da coprire in tutta la Regione, il ministero dell’Istruzione ha assegnato risorse all’Abruzzo capaci di coprire solamente cinque posizioni da dirigente, un numero che risulta insufficiente a soddisfare le esigenze del territorio.

La questione si inserisce in un contesto di oggettive necessità territoriali, tra cui la priorità di copertura delle aree interne come previsto dalla circolare ministeriale; un obiettivo importante che però, va a privilegiare per l’assegnazione delle Dirigenze Scolastiche il Chietino e l’Aquilano (in particolar modo l’area della Marsica) andando a penalizzare di conseguenza il Teramano e il Pescarese che devono dividersi un’unica dirigenza.

Il sindaco ha quindi preso atto che, a causa di questa situazione (che lascia ben 12 posti scoperti su 17), l’Istituto Comprensivo Roseto 2 sarà guidato attraverso lo strumento della reggenza anche per il prossimo anno scolastico. 

“Prendiamo atto di questa situazione che riguarderà l’IC Roseto 2 anche per l’anno scolastico in arrivo ma confidiamo vivamente che il Ministero possa dotare quanto prima l’Ufficio Scolastico Regionale degli strumenti necessari per assicurare la piena copertura di tutte le dirigenze – sottolinea il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes – Per la nostra città, che registra una popolazione scolastica in costante crescita e che si distingue per l’eccellente qualità della didattica, poter contare su una guida stabile nei prossimi anni anche nell’IC2 è un obiettivo fondamentale e continueremo a lavorare e a relazionarci con le istituzioni competenti per raggiungerlo. L’occasione è utile per portare un doveroso ringraziamento alla dirigente scolastica Lara Di Luigi che è riuscita a gestire il doppio ruolo, Dirigente dell’IC1 e reggente dell’IC2, in modo egregio, lavorando per il bene di entrambe le comunità scolastiche e raggiungendo importanti obiettivi”.




Venerdì pomeriggio il consiglio comunale a Ortona

Il consiglio comunale di Ortona è convocato nella sala delle adunanze consiliari, in seduta ordinaria per il giorno 21 agosto alle ore 17,30 in prima convocazione e per il giorno 22 agosto alle ore 10 in seconda convocazione – in eventuale modalità mista per entrambe le sedute – per la trattazione del seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1) Ricognizione del procedimento amministrativo relativo all’intervento strategico Walter Tosto S.p.A., presa d’atto degli effetti dell’autorizzazione Unica giusto Decreto del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale giusto atto n. 99 del 16/03/2026, rilasciata ai sensi dell’art. 15 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, della definizione del procedimento di Adeguamento Tecnico Funzionale al Piano Regolatore Portuale di Ortona e determinazioni in ordine al coordinamento della pianificazione urbanistica e portuale;

2) Autorizzazione Unica ZES n. 250 rilasciata alla Società Molino e Pastificio De Cecco s.p.a. ai sensi dell’art. 15 del d.l. 19 settembre 2023, n. 124, convertito dalla l. 13 novembre 2023, n. 162 – Intervento “Ampliamento del complesso industriale-aziendale in Ortona – variante al permesso di costruire n. ps- 13-24 del 02/09/2024” – Presa d’atto dell’intervenuta efficacia urbanistica della variante perfezionata nell’ambito del procedimento ZES – recepimento negli elaborati dello strumento urbanistico comunale – determinazioni in ordine agli adempimenti urbanistici, edilizi, convenzionali e patrimoniali;

3) Piano Regolatore Portuale del porto di Ortona – Procedura di Valutazione Ambientale strategica (VAS) e Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) – Approvazione della dichiarazione di sintesi di cui all’art. 17 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e degli elaborati di piano adeguati agli esiti delle procedure ambientali – Atto di indirizzo e trasmissione agli enti competenti per la prosecuzione dell’iter di approvazione del PRP;

4) Ordine del Giorno presentato dal consigliere Cocciola ad oggetto: “Istituzione dell’Ufficio Interfaccia Servizi Pubblici e Monitoraggio Partecipate (UISP) per l’esercizio del controllo analogo e il raccordo tra cittadini, Comune e società partecipate e affidatarie di servizi pubblici locali (SASI S.p.A., ECOLAN S.p.A. e altri soggetti gestori o società controllate o equivalenti).”;

5) Comunicazioni.




Raddoppio Ferroviario Pescara-Roma: il Comune riapre il dialogo istituzionale e chiede la revisione dei criteri di indennizzo per Brecciarola

A Chieti rissa nella notte in piazza Vico, il sindaco Legnini: "Videosorveglianza e rigore contro gli episodi di violenza"

Una lettera formale per chiedere la revisione dei criteri di ripartizione delle risorse per le opere compensative, risposte chiare sulla viabilità di cantiere e la modifica delle progettazioni più impattanti sulla velocizzazione della rete ferroviaria Roma Pescara. È questo l’oggetto della nota inviata dal Comune di Chieti a RFI, al Dipartimento Trasporti e all’assessore regionale Umberto D’Annuntiis, con cui l’amministrazione chiede la riapertura del dossier sul raddoppio ferroviario Pescara-Roma. Un passaggio formale che tiene conto anche degli impegni presi con i cittadini di Brecciarola, San Martino e delle aree maggiormente interessate dal tracciato, affrontando sia il lotto in corso sia quelli di futura realizzazione da San Giovanni Teatino a Chieti Scalo.

Al centro della posizione comunicata con la nota c’è la richiesta di revisione dei criteri di ripartizione delle risorse per le opere compensative. I parametri attuali (basati unicamente sui residenti delocalizzati e non sul totale degli espropriati e sull’effettiva estensione del tracciato) risultano penalizzanti per il Comune di Chieti, che subisce un impatto territoriale notevole con 3,45 km di linea (pari al 25,5% del tracciato dei lotti 1 e 2). L’amministrazione chiede equità e criteri che rendano l’equo indennizzo all’impatto ambientale per la mobilità e disagi sostenuti dal territorio e dal quartiere di Brecciarola.

La lettera chiede di affrontare la gestione della viabilità alternativa durante i lavori dei cantieri sulla SS5 Tiburtina Valeria e la manutenzione della rete stradale comunale. Tra i miglioramenti richiesti per Brecciarola figurano: l’installazione di barriere antirumore trasparenti in luogo di quelle opache; l’istituzione di una fermata ferroviaria in un quartiere che secondo i dati Istat conta circa 2.400 residenti; marciapiedi sul percorso carrabile sovrappasso progettato da RFI; percorso pedonale; permanenza del sottopasso tra Via Treste, via Giovenco e bivio via Vomano da utilizzare per il transito ciclopedonale; adeguamento del tratto stradale inesistente a partire dalla rotatoria a nord fino al centro abitato di Brecciarola con allargamento della carreggiata, marciapiedi e pista ciclabile. Per esaminare nel merito tutte le istanze, il sindaco Legnini ha chiesto all’assessore regionale Umberto D’Annuntiis la convocazione urgente di un tavolo tecnico congiunto tra Regione, RFI e Comune di Chieti.

“Non è in discussione il valore strategico del raddoppio ferroviario, i cui lavori sono in corso e – premette il sindaco Giovanni Legnini – . Proprio per questo vogliamo individuare soluzioni condivise con Regione e RFI nell’interesse del territorio per tutelare la qualità della vita dei nostri cittadini e realizzare opere compensative per evitare l’impatto sulla viabilità e territorio. Chieti merita criteri di indennizzo equi per l’impatto che subisce e risposte concrete sulla viabilità e sulle opere accessorie. Il nostro è un approccio propositivo: vogliamo trasformare le criticità che si sono già verificate, specie a Brecciarola in opportunità per il territorio attraverso l’individuazione delle soluzioni ai numerosi problemi che si pongono per i territori interessati, che vanno individuate attraverso un’intesa chiara e responsabile fra tutti i soggetti coinvolti”.




Al via il bando della Regione “Generazione senza confini. Studiare all’estero, crescere per il futuro”

Al via il bando della Regione “Generazione senza confini. Studiare all’estero, crescere per il futuro”

Gli studenti abruzzesi delle scuole superiori, con Isee fino a 35 mila euro e senza insufficienze, potranno studiare all’estero grazie a un contributo regionale che arriva fino a 15 mila euro. È stato pubblicato l’Avviso della Regione che mette in campo una dotazione complessiva di 1 milione di euro per finanziare periodi di studio fuori dall’Italia, anche per l’intero anno scolastico.

“Con il bando che pubblichiamo oggi vogliamo dare ai nostri ragazzi la possibilità di confrontarsi con altre realtà scolastiche, conoscere nuove culture e acquisire competenze che saranno preziose nel loro futuro, – dice l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Santangelo.

“Investire nella mobilità internazionale significa investire nella formazione, nell’autonomia e nelle opportunità dei giovani abruzzesi. E con questo intervento vogliamo fare in modo che il reddito familiare non sia un ostacolo.”

Il voucher riguarda il prossimo anno scolastico e si rivolge agli studenti che nell’anno scolastico in corso frequentano la classe seconda, nel caso di licei e istituti quadriennali, o la classe terza, negli altri istituti di secondo grado. Il provvedimento finanzia infatti il periodo all’estero da svolgere nell’anno scolastico 2027/2028, corrispondente al terzo anno per i quadriennali e al quarto anno per gli altri indirizzi.

Per partecipare occorre frequentare una scuola superiore statale o paritaria con sede legale in Abruzzo, avere un Isee 2026 non superiore a 35 mila euro e non aver riportato insufficienze al termine dell’anno scolastico 2025/2026. Il percorso potrà essere svolto sia in un Paese dell’Unione europea sia in uno Stato extraeuropeo, attraverso programmi organizzati dalla scuola o da enti specializzati, ma anche con soluzioni autonome per la scuola e l’alloggio.

Il contributo può arrivare a 15 mila euro per studente, ma non sarà un assegno automatico: verranno rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate. Il voucher potrà coprire i costi della scuola o del programma di studio, il viaggio, l’alloggio con vitto incluso, l’assicurazione, il materiale didattico, le attività culturali e l’eventuale tutoraggio educativo.

A presentare la domanda alla Regione non sarà direttamente lo studente, ma la scuola. Gli istituti raccoglieranno le manifestazioni di interesse, verificheranno i requisiti e formeranno la graduatoria sulla base dell’Isee crescente. A parità di Isee conterà il merito scolastico, con la media dei voti finali (esclusi condotta, religione e attività alternativa). In caso di ulteriore parità, sarà favorito lo studente più giovane.

Le domande potranno essere presentate dal 15 ottobre al 3 novembre 2026, esclusivamente in via telematica attraverso lo sportello digitale della Regione. Trattandosi di una procedura a sportello, le domande ammissibili saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili: le famiglie interessate dovranno quindi muoversi per tempo e rivolgersi alla propria scuola.




A Pescara due appuntamenti culturali con la musica alla Basilica della Madonna dei sette dolori

A Pescara due appuntamenti culturali con la musica alla Basilica della Madonna dei sette dolori

Questa settimana sono due le date da segnare in agenda per gli appuntamenti musicali promossi dall’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, il primo giovedì 20 agosto e il secondo sabato 22. L’annuncio arriva dall’assessore Maria Rita Carota che ha inserito le due date nel calendario estivo voluto dall’assessorato.  
La prima data, quella di giovedì 20 agosto, è stata fissata d’intesa con la presidenza del consiglio comunale, per una serata pensata dall’associazione Ensemble 900. Alle ore 21,15 la Basilica Madonna dei Sette Dolori accoglierà la ventottesima edizione del Festival Seicentonovecento con un concerto a cura dell’Ensemble Labirinto Armonico e della Schola Cantorum  G. D’Onofrio, Cappella musicale della Cattedrale di Atri. Il programma musicale sarà dedicato al compositore veneto Antonio Vivaldi. Saranno eseguite opere per Flauto e Archi e Gloria. In scena i solisti Roberto Torto (flauti a becco), Marialuisa Di Turi (soprano) e Tiziana Portoghese (mezzosoprano). Direttore di coro Gianpiero Catelli. 

Due giorni dopo, sabato 22 agosto, sempre nella Basilica Madonna dei Sette Dolori, l’associazione Compagnia Virtuosa proporrà lo spettacolo-concerto “Laudato Sii – Francesco, Il Canto Del Mondo” , in occasione dell’ottavo centenario  della morte di San Francesco d’Assisi che si celebra quest’anno. Per l’occasione Compagnia virtuosa rinnova la collaborazione con il Fairy Consort, ensemble di strumenti antichi di Chieti, con la direzione di Chiara Leonzi e la voce recitante di Aminta Lemme.
L’ideazione e la drammaturgia sono di Walter Pili.
Il pubblico potrà assistere a un concerto narrativo strutturato in cinque quadri che ripercorre la parabola umana e spirituale di  Francesco attraverso momenti strumentali e testi narrati unendo musica, letteratura e spiritualità. Un racconto tra musica e parola, che segue la trasformazione di Francesco: dal giovane innamorato della vita e della festa fino all’uomo del Cantico, capace di riconoscere una fraternità che abbraccia gli uomini, il creato e persino la morte. La trasformazione di Francesco è scandita dalla musica: dalle danze e laudi medievali al canto gregoriano, dalla polifonia rinascimentale fino alla musica corale contemporanea. Non una successione antologica, ma linguaggi diversi che diventano parte del racconto, passando dalla vitalità della festa alla contemplazione e infine alla luce.
L’ingresso è gratuito per entrambi gli appuntamenti.
“La musica”, commenta Carota, “ci accompagnerà in due serate particolari, dense di spiritualità, che ci condurranno verso la fine dell’estate in un luogo di culto caro alla città di Pescara, carico di significato storico e sociale”.




Gemelli Diversi in concerto a Ortona nell’ambito del Festival Dannunziano

Gemelli Diversi in concerto a Ortona nell'ambito del Festival Dannunziano

Per la prima volta il Festival Dannunziano approda ad Ortona. La manifestazione voluta dalla giunta Marsilio e in particolare dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri (Forza Italia) avrà un’appendice anche ad Ortona con un concerto dei Gemelli Diversi, lunedì 31 agosto alle ore 21,30 nella suggestiva piazza San Tommaso ad Ortona, città natale della madre del Vate, Luisa de Benedictis, e da sempre legata alla figura di Gabriele d’Annunzio.

L’evento, che rappresenta un’occasione di promozione turistica e culturale del territorio, è stato organizzato dalla Regione Abruzzo, in particolare dal sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario, e dalla Fondazione CREA.




Eseguita l’autopsia: un pugno violento ha rotto mandibola e naso di Barchiesi, giovedì il funerale a Lanciano

Eseguita l'autopsia: un pugno violento ha rotto mandibola e naso di Barchiesi, giovedì il funerale va Lanciano

L’autopsia effettuata dal dottor Cristian D’Ovidio sul corpo di Diomede Barchiesi all’ospedale di Pescara  ha evidenziato un pugno violentissimo che ha fratturato mandibola e naso al 50enne, mentre a settembre proseguiranno gli esami istologici.

L’obiettivo è accertare se la morte è da imputare al pugno sferratogli in testa oppure alla successiva caduta a terra. Dovrebbe essere questa la chiave destinata ad avere un ruolo fondamentale nell’indagine.

 I familiari di Barchiesi, assistiti dall’avvocato Maria Chiara De Fidelibus, hanno nominato come consulente di parte il dottor Riccardo Di Tanna. Consulente dell’indagato, difeso dagli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zaottini, è la dottoressa Paola Vellante.

Diomede Barchiesi è morto giovedì scorso all’ospedale di Pescara dove era stato trasferito a seguito del pugno ricevuto sul lungomare di Pescara. L’operaio Stellantis di Lanciano era intervenuto con l’intento di sedare una lite che vedeva coinvolti anche due dei suoi tre figli. E’ stato colpito da un pugno ed è caduto a terra perdendo conoscenza. Da lì l’agonia durata qualche giorno fino alla dichiarazione di morte e all’espianto degli organi. La morte di Barchiesi ha aggravato la situazione giudiziaria del giovane di 18 anni di Fossacesia che gli ha sferrato il pugno: ora è indagato per omicidio preterintenzionale. Dopo l’autopsia il corpo di Barchiesi è stato riconsegnato alla famiglia per il funerale.

Il feretro sarà esposto nella casa funeraria Di Menno Di Bucchianico Antonio, nella zona industriale di Treglio, in località Pagliaroni: sarà possibile recarsi dalle 8.30 alle 19.30. Giovedì i funerali alle ore 16: il corteo muoverà dalla casa funeraria verso la cattedrale della Madonna del Ponte di Lanciano.




Fine agosto in tono minore a Pescara con i concerti di Nigiotti e Ricchi e Poveri

Fine agosto in tono minore a Pescara con i concerti di Nigiotti e Ricchi e Poveri

A Pescara all’orizzonte appuntamenti in tono minore dopo gli eventi dei mesi scorsi. Il 26 agosto Enrico Nigiotti. E il 27 agosto i Ricchi e Poveri. Il calendario dell’estate pescarese si arricchisce di altri due appuntamenti musicali, entrambi in piazza della Rinascita, alle ore 21.30, gratuiti per il pubblico. Sono le due iniziative dell’assessorato comunale agli Eventi, guidato da Alfredo Cremonese. La comunicazione delle due serate parte in queste ore con il nuovo logo del Comune, “verso il centenario”, realizzato dalla società Jam in vista dell’anniversario della nascita di Pescara, che cade il 2 gennaio 2027. “In questo logo, che ci accompagnerà da qui alla fine dell’anno, c’è Pescara, ciò che la città è stata nel tempo e ciò che sarà”, ha detto Masci. “La nascita di Pescara”, ha ricordato, “è avvenuta dopo un lungo dibattito, ed è un po’ quello che sta accadendo oggi” ha commentato Masci.

Quello presentato è “un marchio dinamico che si può adeguare a tutte le situazioni e rimanda all’infinito, con i due zeri dopo l’uno. C’è tutto, anche nei colori, a partire dal fiume e dal mare, e poi le generazioni che hanno costruito Pescara, la città storica e quella contemporanea, la memoria e l’innovazione”, ed è indicativo “dell’incontro di elementi diversi che, nel tempo, hanno costruito una sola identità”, ha spiegato Antonio Di Leonardo, affiancato da Piero Cianci. Questo 100, creato con un font lineare e ben leggibile, racconta attraverso i vari colori il mare, il cielo, la pineta, il sole, la passione e la cultura di questa terra passando per la vitalità e le tradizioni. Nei due zeri si può inserire di tutto, con le immagini che hanno fatto la storia della città, tra cultura, sport, arte, gusto e molto altro ancora. Il logo non solo accompagnerà tutte le iniziative che si svolgeranno in città fino alla fine dell’anno ma caratterizzerà alcuni gadget del Comune, tra cui t-shirt e shopper.




A Pescara parametri fuori norma: il sindaco vieta la balneazione nel tratto di mare antistante via Muzii

A Pescara revocato il divieto di balneazione tra lo stabilimento La Sirenetta e il lido Hai Bin

Il sindaco di Pescara Carlo Masci (Forza Italia) in una dichiarazione ha spiegato il motivo per cui ha firmato un’ordinanza sindacale di divieto temporaneo di balneazione che interessa il tratto di spiaggia compreso tra lo stabilimento “La Sirenetta”, in direzione nord, e lo stabilimento Hai Bin, a seguito del superamento dei parametri di balneabilità rilevato dall’Arpa nel prelievo effettuato ieri, lunedì 17 agosto, nella zona di mare antistante via Leopoldo Muzii. “Si tratta di un dato anomalo che stiamo approfondendo con la massima attenzione. In quel tratto di costa non risultano infatti scarichi o sversamenti riconducibili alla rete fognaria e anche Aca”, sostiene il sindaco, “ci ha comunicato che non si sono verificati sversamenti da parte dei propri impianti in nessun punto del territorio pescarese. Questo elemento rende necessario comprendere quale possa essere stata l’origine, presumibilmente circoscritta, del superamento registrato. Alla luce delle informazioni attualmente disponibili, una delle spiegazioni plausibili potrebbe essere uno sversamento occasionale proveniente da una o più imbarcazioni in mare, ma naturalmente saranno gli accertamenti delle autorità competenti a dover chiarire con precisione quanto accaduto. Per questo ho chiesto alla Capitaneria di Porto e agli altri soggetti competenti di effettuare tutte le verifiche necessarie. Nel frattempo l’Arpa”, aggiunge il sindaco di Pescara, “sta procedendo con ulteriori prelievi e attendiamo i nuovi risultati. Non appena i parametri torneranno nei limiti previsti, procederò immediatamente alla revoca dell’ordinanza e alla conseguente riapertura alla balneazione. È una situazione che naturalmente dispiace, soprattutto in piena stagione estiva, ma il nostro primo dovere è adottare tutte le misure previste a tutela dei cittadini e, allo stesso tempo, approfondire con serenità e puntualità l’origine di un dato che, per le informazioni oggi in nostro possesso, appare del tutto episodico e anomalo”.




Arriva Donzelli di Fratelli d’Italia a Francavilla per illustrare i risultati del governo Meloni

Arriva Donzelli di Fratelli d'Italia a Francavilla per illustrare i risultati del governo Meloni

Arriva in Abruzzo Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di FdI. Appuntamento sabato 22 agosto alle ore 18,30 a Francavilla al Mare, più precisamente al piazzale Sirena. L’onorevole toscano di Fratelli d’Italia, con i dirigenti locali e provinciali, illustrerà i risultati del governo Meloni. E parlerà di taglio delle tasse, lavoro, turismo, piano casa e sicurezza.




Il sindaco Legnini concede l’Angelini al Chieti per domenica, ma non sblocca i soldi raccolti: “Prima programma e svolta societaria”

Il sindaco Legnini concede l'Angelini al Chieti per domenica, ma non sblocca i soldi raccolti: "Prima programma e svolta societaria"

Nella mattinata di oggi il sindaco Giovanni Legnini ha incontrato il nuovo direttore generale della Chieti Calcio 1922 FC (Eccellenza), Stefano Giammarioli e una rappresentanza della società e della tifoseria neroverde in cui era presente Frank Salvatore. La visita è stata occasione per fare il punto sulla situazione attuale della compagine sportiva alla vigilia dell’imminente ripresa del campionato. Durante l’incontro, si è discusso del percorso di rilancio del club, ponendo l’accento sulla necessità di certezze, chiarezza su progetto e coperture, programmazione e sulla valorizzazione del settore giovanile. Il sindaco ha ribadito che la disponibilità delle imprese locali a sostenere la nuova stagione neroverde è subordinata alla chiarezza che dovrà essere comunicata con riguardo alla composizione della nuova compagine societaria. Se e quando le quote societarie saranno acquisite da un nuovo investitore, si provvederà a coinvolgere le forze economiche del territorio.

“La rinascita del Chieti Calcio è un percorso che sta a cuore a tutta la città. È fondamentale, però, che questo nuovo inizio sia accompagnato da dati certi e da una volontà seria e condivisa – il commento del sindaco Giovanni Legnini – . Questo ho ribadito al nuovo dg del Chieti, augurandogli buon lavoro. Solo attraverso la trasparenza e la concretezza potremo costruire basi solide per il futuro sportivo che la città e i nostri tifosi meritano”. In buona sostanza Legnini ci va ancora con i piedi di piombo: la somma raccolta sarà messa a disposizione solo in presenza di un programma chiaro e di una svolta societaria che tagli di netto i ponti con il passato.

L’amministrazione ha autorizzato l’utilizzo dello stadio Angelini per domenica 23 agosto, concordando con la ditta incaricata una rimodulazione del cronoprogramma degli interventi tale da rendere possibile lo svolgimento della partita contro la Torrese. Dopodiché almeno per un mese l’Angelini non sarà utilizzabile




Balletto di responsabilità tra Comune e Pescara calcio per il disservizio del bagno disabili allo stadio. Scontro totale tra club e assessore

Balletto di responsabilità tra Comune e Pescara calcio per il disservizio del bagno disabili. Sebastiani replica all'assessore Martelli

Comune e Pescara calcio ai ferri corti. Botta e risposta, l’idillio è finito dopo che il sindaco Carlo Masci ha disposto l’aumento del costo di utilizzo dello stadio Adriatico-Cornacchia.

In merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dall’assessore allo Sport del Comune di Pescara, Patrizia Martelli, relative alla gestione e al posizionamento dei bagni chimici per le persone con disabilità allo Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, la Delfino Pescara 1936 “si vede costretta a intervenire per ristabilire l’esatta realtà dei fatti e respingere con fermezza accuse che non corrispondono al vero.
Più in particolare, a seguito di un sopralluogo effettuato il 13 agosto dal DGE del club, dottor Luigi Gramenzi, è emerso casualmente che, dal termine dello scorso campionato (8 maggio 2026), non erano stati ricollocati i servizi igienici dedicati al settore disabili; ciò considerando peraltro che, come noto, quelli presenti in Tribuna risultano inaccessibili a causa della chiusura parziale della stessa già dal lontano settembre 2025″.
Pertanto, il giorno stesso, il Pescara Calcio, pur a ridosso del periodo festivo e preso atto dell’impossibilità a ottemperare comunicata per le vie brevi dai tecnici comunali, “si è attivato per richiedere un preventivo di spesa. Offrendo la propria disponibilità a fornire quanto necessario, la società ha inviato la documentazione all’amministrazione via PEC, con contestuale invito a individuare soluzioni definitive per la criticità strutturale dell’impianto sportivo.
L’assessore Martelli, sempre per le vie brevi, asseriva che il funzionario preposto non avrebbe avuto il tempo utile per riscontrare tale richiesta. Con nostro stupore, invece, l’indomani l’amministrazione ha provveduto a inviarci ben due PEC: la prima, alle ore 13,52 di venerdì 14 agosto, nella quale precisava che l’utilizzo del tabellone era vincolato esclusivamente alle informazioni relative alla gara; la seconda, delle ore 16,25, con cui autorizzava il club “esclusivamente per la gara Pescara – Sambenedettese a fornire i servizi igienici proposti”.
Ricevuta tale comunicazione alle 16,30 della vigilia di Ferragosto”, si legge nella nota del Pescara calcio, “è stato tuttavia impossibile reperire le strutture, dato che l’azienda fornitrice aveva garantito la propria disponibilità operativa solo fino al mattino del 14 agosto per installare presidi che, in ogni caso, avrebbero rappresentato solo un tampone precario”. Detto ciò il Pescara Calcio ribadisce “che questo tipo di interventi temporanei non risolve il problema. Si tratta infatti di strutture inadeguate e non utilizzabili in maniera confacente, come sottolineato anche dalle associazioni del settore, tra cui “Carrozzine Determinate”, che attraverso Claudio Ferrante si è fatta portavoce del disservizio.
Nonostante un canone triplicato e una Tribuna di fatto a mezzo servizio, il Pescara Calcio ha sempre cercato di superare le problematiche con spirito di collaborazione, motivo per cui respinge al mittente ogni tentativo di scaricare la responsabilità sul proprio sodalizio; una società che, vale la pena ricordare, è l’unica nella storia novantennale del calcio pescarese ad aver sempre onorato puntualmente ogni onere finanziario richiesto dall’amministrazione comunale”. Volano gli stracci tra gli ex amici Comune di Pescara e Pescara calcio; nel balletto delle responsabilità a rimetterci sono gli utenti come nel caso di domenica sera per il bagno dei disabili. La sensazione è che ci saranno altre puntate della telenovela. Almeno fino a quando qualche big della politica pescarese non interverrà per mediare. Ma ormai Masci e Sebastiani sono ai ferri corti.

Inserata un’altra replica dell’assessore Patrizia Martelli: “”L’ho detto ieri e lo ripeto: la Pescara Calcio ha sempre garantito i bagni chimici per le persone con disabilità allo stadio Adriatico e anche il 13 agosto ha comunicato che lo avrebbe fatto per la partita di Coppa Italia del 16 agosto, a spese del Comune, ma poi si è tirata indietro, tra le tante telefonate e le comunicazioni scritte. Il 14 agosto, alla vigilia di Ferragosto, ci ha detto che no, non lo avrebbe fatto. E quindi è intervenuto il Comune, per la partita con la Sambenedettese, superando le difficoltà organizzative che si sono presentate a Ferragosto e per le quali è stato il pubblico a dover affrontare dei disagi. Sempre il Comune continuerà a farlo durante tutto il campionato, diversamente dal passato. I bagni chimici, va anche detto, si aggiungono a quelli che già esistono nell’impianto sportivo. Questa è una narrazione che si attiene agli accadimenti reali, e da parte mia non c’è stato alcun tentativo di scaricare le responsabilità su altri. 
La collaborazione del Comune nei confronti della società è sempre stata massima, sotto tutti i punti i vista, e se si fa riferimento al canone che la società deve corrispondere al Comune dispiace che non vengano messe in evidenza con la stessa trasparenza le spese che il Comune stesso sostiene per la manutenzione dello stadio e del manto erboso (che è sempre stato considerato il migliore di ogni serie e lo sarà anche in serie C). Si tratta di somme che ricadono sull’intera collettività cittadina. Il canone non è stato triplicato, a onor del vero, ma le spese che il Comune sostiene ammontano comunque a più del doppio del nuovo canone che incassa. Credo che vada riconosciuto che il Comune di Pescara ha sempre investito e continua ad investire sullo stadio, un impianto utilizzato solo dalla Pescara Calcio, e questo dimostra il forte legame tra la città e la squadra biancazzurra: se lo facciamo è perché ci crediamo e perché speriamo di assistere a risultati che ci riempiano sempre più di orgoglio. Siamo certi che la società vorrà fare la propria parte, anche per quanto attiene al tabellone, che è stato pagato dai pescaresi e dei cui profitti vanno in parte destinati alla comunità.
Concludo tornando al tema principale: nel momento in cui si è posto il problema lo abbiamo affrontato e abbiamo cercato di risolverlo nel migliore dei modi, avendo pochissimo tempo a disposizione. Ritengo però che non si debba fare polemica sulle esigenze delle persone con disabilità per cui, a fronte della decisione della Pescara Calcio, assicuro che sarà il Comune ad occuparsi dei bagni chimici da ora in poi. Ci scusiamo se qualcuno ha subito un disagio, abbiamo fatto il massimo possibile e certamente non accadrà più”.




Studentessa sedicenne di Lanciano entrerà nella scuola militare Teuliè di Milano

Studentessa sedicenne di Lanciano nella scuola militare Teuliè di Milano

Sedici anni appena compiuti (il 3 agosto) e una forza di volontà e una determinazione straordinarie. Sophie Di Santo – lancianese studentessa al liceo scientifico G. Galilei corso Cambridge – dopo una selezione pubblica particolarmente dura e impegnativa, che l’ha vista confrontarsi con oltre 1200 ragazzi provenienti da tutta Italia, ha superato il concorso di ammissione alla scuola militare Teulié di Milano (fondata nel 1802 sotto Napoleone Bonaparte), classificandosi al 24° posto in graduatoria. Il prossimo 2 settembre avverrà l’incorporamento nella Scuola in cui frequenterà il triennio del Liceo Scientifico, caratterizzato da una formazione scolastica che contempla istruzione, pratica sportiva, partecipazione a conferenze, tavole rotonde e manifestazioni culturali, viaggi e disciplina militare.

Il sindaco Filippo Paolini ha ricevuto in municipio Sophie, accompagnata dai genitori. Il primo cittadino si è congratulato, anche a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, per il brillante risultato conseguito dalla giovane allieva e per la tenacia e la determinazione dimostrate, «qualità – ha espresso Paolini – che di certo le permetteranno di guardare lontano e di tagliare anche in futuro nuovi e ambiziosi traguardi, primo fra tutti quello di seguire la sua aspirazione di diventare medico in ambito militare».




A “Chieti sotto le stelle” c’è Peppe Servillo in piazza San Giustino con “Scètate”

A "Chieti sotto le stelle" c'è Peppe Servillo in piazza San Giustino con "Scètate"

Dopo il riscontro di pubblico registrato nei giorni di Ferragosto alla Villa Comunale, gli appuntamenti della sesta Edizione dell’Estate Teatina tornano ad animare il cuore del centro storico. Domani, mercoledì 19 agosto 2026, alle ore 21,30, la cornice di piazza San Giustino ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della Quinta Edizione della rassegna “Chieti sotto le Stelle”: lo spettacolo “Scètate”, che vedrà sul palco il celebre artista Peppe Servillo affiancato dall’Abruzzo Ensemble. L’ingresso è libero

Frontman e voce storica della Piccola Orchestra Avion Travel, band con cui nel 2000 ha vinto il Festival di Sanremo con il brano Sentimento, Peppe Servillo è una delle figure più poliedriche e carismatiche dello spettacolo italiano. Attore, cantante e autore, nella sua trentennale carriera ha spaziato con eleganza tra canzone d’autore, teatro e cinema, collaborando con registi come Paolo Sorrentino, Fabrizio Bentivoglio e Matteo Garrone. In tournée nei principali centri culturali italiani, Servillo porta a Chieti il progetto “Scètate”: un intenso e raffinato viaggio poetico tra i capolavori della grande tradizione musicale e classica napoletana, riletti in una chiave acustica suggestiva ed emozionante grazie all’accompagnamento da camera dei musicisti dell’Abruzzo Ensemble.

“Nella piazza principale si esibirà un maestro della cultura e della musica italiana – dichiara il Vicesindaco e Assessore alla Cultura e agli Eventi, Paolo De Cesare – Dopo lo straordinario successo dell’appuntamento di Ferragosto con il Setak, che ha riempito di entusiasmo la Villa Comunale, la rassegna “Chieti sotto le Stelle” regala alla città una serata di altissimo livello artistico in una Piazza San Giustino sempre più punto di riferimento per i grandi eventi”.




“Questo è falso, io non ci casco” tavola rotonda allo stabilimento balneare Lido Riccio di Ortona

"Questo è falso, io non ci casco" tavola rotonda allo stabilimento balneare Lido Riccio di Ortona

Venerdì 21 agosto, alle ore 11, nello stabilimento balneare Lido Riccio, si terrà la tavola rotonda “Questo è falso, io non ci casco!”, organizzata nell’ambito del progetto “Spiagge Sicure” promosso dal Ministero dell’Interno per il contrasto alla contraffazione e al commercio abusivo. Ci saranno il sindaco Angelo Di Nardo, rappresentanti della Polizia locale e delle forze dell’ordine.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accendere l’attenzione su un fenomeno che spesso viene percepito esclusivamente come vendita di prodotti contraffatti, ma che in realtà presenta implicazioni molto più ampie e coinvolge diversi aspetti della vita economica e sociale.
Durante la tavola rotonda sarà affrontata innanzitutto la differenza tra falsificazione e contraffazione, per approfondire poi le diverse forme e conseguenze del fenomeno. La contraffazione può infatti danneggiare le imprese e i titolari dei marchi, alterare le regole della concorrenza, favorire forme di evasione fiscale e contributiva e incidere negativamente sull’economia legale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sicurezza dei prodotti e alla tutela dei consumatori, considerando i rischi legati alla commercializzazione di beni privi delle necessarie garanzie, con specifico riferimento anche alla sicurezza alimentare e alla tutela del Made in Italy.
Il confronto coinvolgerà le diverse istituzioni e parteciperanno alla discussione tutte le forze dell’ordine impegnate sul territorio.
La tavola rotonda vuole rappresentare un momento di confronto, informazione e sensibilizzazione, per comprendere come riconoscere ciò che “è falso” e, quindi, ciò che non è legale.
Un’azione condivisa di prevenzione e contrasto per tutelare legalità, consumatori, imprese, sicurezza e qualità, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine.
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Paolo Noise, la voce unica de “Lo Zoo di 105”, sbarca a Villa San Vincenzo di Guardiagrele

Paolo Noise, la voce unica de "Lo Zoo di 105", sbarca a Villa San Vincenzo di Guardiagrele

Il conduttore radiofonico, dj e showman Paolo Noise sarà il protagonista di una serata il 22 agosto dalle 22 in poi a Villa San Vincenzo a Guardiagrele, nell’ambito del suo tour nazionale “In Tour”, con ingresso gratuito.

Reduce da un tour che sta registrando sold-out in tutta la penisola, Paolo Noise porta il suo “In Tour” in Abruzzo. Questo non è solo un DJ set, ma un vero e proprio show multimediale dove la musica dance si fonde con l’inconfondibile verve e lo humor graffiante che hanno reso Paolo Noise un personaggio amatissimo dal grande pubblico.

Paolo Noise è molto più di un DJ; è un intrattenitore nato, capace di coinvolgere e far scatenare diverse generazioni. La sua capacità di creare un legame immediato con la folla, unita a una selezione musicale curata e carica di adrenalina, rende ogni sua data un’esperienza unica e indimenticabile.




La rivelazione di Di Marco (PD) sulle fiamme del Monte sul Morrone: “Incendi temuti, allarmi inascoltati”

Una voce fuori dal coro. “Gli incendi che nelle ultime ore stanno di nuovo devastando il Morrone erano temuti, potenzialmente prevedibili, non imprevisti, e soprattutto evitabili o perlomeno arginabili e contenibili nella loro estensione”, sostiene Antonio Di Marco, consigliere regionale del Pd. Brucia il Morrone, le fiamme sono arrivate alle porte di Roccacasale. Giorni di fuoco in cui è stato richiesto l’arrivo dell’Esercito dopo l’avaria di alcuni mezzi aerei. Situazione a dir poco difficile, come avviene in ogni estate. “Non c’entra la Cassandra, non c’entrano sfere di cristallo”, prosegue Di Marco, “ma lo dice e lo scrive la lungimiranza del residente dell’associazione Celestiniana Giulio Mastrogiuseppe, in qualità di ‘soggetto affidatario della custodia e manutenzione ordinaria dell’area comprendente l’Eremo di S.Onofrio, del piazzale dello Chalet di S.Onofrio, della zona del Santuario Ercole Curino e pertinenze’, in una lettera datata 20 giugno 2026, due mesi fa in cui ha lanciato un allarme chiaro: si registrava un accumulo pericoloso di materiale secco e di biomassa nel sottobosco che determinava un rischio imminente di incendio per l’Eremo e l’area archeologica, e si richiedeva l’immediata pulizia e il decespugliamento straordinario. La Regione Abruzzo ne era puntualmente informata, attraverso il suo organismo di Protezione civile, ora è il momento per verificare quali effetti abbia sortito quella nota che non poteva lasciare e non lascia oggi spazio a dubbi né a interpretazioni”, così il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente Antonio Di Marco.

“L’Abruzzo sta combattendo in queste ore la sua battaglia contro l’ennesima emergenza: sul Monte Morrone si lotta contro le fiamme tra Roccacasale, Corfinio e Popoli, con l’evacuazione delle case sfiorata e i mezzi pesanti dell’Esercito in campo, e per questo impegno mi sento di rivolgere un grazie immenso a vigili del fuoco, Protezione Civile, Esercito e Volontari che stanno dando l’anima sul Morrone, a Bisegna, Rocca di Cambio e Montereale – riprende – .  Intanto però spuntano carte che lasciano a bocca aperta”, ricorda Di Marco, “e che inchiodano le Istituzioni regionali alle proprie responsabilità, perché l’attività straordinaria odierna di quegli uomini e di quelle donne contro il fronte del fuoco, il disagio di chi vive, lavora, abita in quelle frazioni di terra, non può compensare la totale inerzia della Giunta Marsilio, che sulla carta promette “selvicoltura preventiva” e nei fatti lascia i boschi trasformarsi in polveriere. La lettura odierna di quella lettera, mentre gli occhi restano puntati sulle lingue di fuoco che stanno devastando i nostri territori, sollevano interrogativi inquietanti e impongono un intervento di chiarezza e lettura documentale che solleciterò attraverso una interpellanza alla ripresa dei lavori del Consiglio regionale.

Due le segnalazioni di urgenza che venivano sottolineate nella nota del Presidente Mastrogiuseppe:

1.     Una massiccia presenza nel sottobosco di materiale vegetale secco (ramaglie, fogliame, cascami e biomassa deperita). E, si sottolineava nella missiva ‘Come tristemente noto, il massiccio del Monte Marrone è un’area che in passato è stata attinta da vasti quanto devastanti incendi boschivi. La presenza di tale potenziale combustibile a terra rappresenta un rischio immediato di “incendio di interfaccia” che potrebbe minacciare direttamente l’incolumità dei turisti, l’integrità dell’Eremo di Celestino V e l’adiacente sito archeologico dei Santuario e Scavi di Ercole Curino’.

2.     La presenza infestante di nidi di Processionaria del pino, lungo le alberature che costeggiano la medesima area, è stata riscontrata una diffusa e allarmante presenza di nidi di processionaria (Thaumetopoea pityocampa). Tale infestazione rappresenta una potenziale seria minaccia per la salute dei numerosissimi frequentatori del sito. Ciò a causa del forte potere urticante dei peli del lepidottero, altamente pericolosi per l’uomo (reazioni cutanee, oculari e respiratorie) e letali per gli animali domestici e la fauna locale. L’infestazione mina inoltre l’equilibrio e la stabilità delle alberature stesse che possono essere indebolite da questo tipo di insediamenti con pregiudizio del patrimonio arboreo del sito monumentale.

A fronte di tali emergenze, l’Associazione Celestiniana ha chiesto un intervento straordinario di pulizia, decespugliamento e rimozione della biomassa infiammabile accumulata lungo la strada, nelle adiacenze del sentiero di accesso all’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone e nel sottobosco limitrofo; mirati interventi fitosanitari per la bonifica e rimozione meccanica/disinfestazione dei nidi di processionaria presenti sulle alberature, sollecitando anche un sopralluogo tecnico ispettivo volto a verificare l’indice di rischio reale e a prescrivere le necessarie misure preventive.  Dopo due mesi sappiamo che quel rischio era reale, lo è diventato quando il primo focolaio di fuoco ha cominciato ad allungarsi arrivando oggi a minacciare case, strutture, cittadini e territori. Come consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente, chiederò chiarezza e perché le allerte restano nei cassetti. Chiederò”, conclude Antonio Di Marco, “quali azioni siano state messe in campo dal 20 giugno a oggi, dopo la ricezione di quella lettera; chiederò quali misure di prevenzione siano state finanziate e attuate dalla giunta Marsilio; chiederò quale sia stato il livello di attenzione istituzionale di priorità prestato alla problematica che qualcuno si era preso la briga di sottoporre e di rendere evidente e visibile”. 




L’ippica piange la morte di Varenne, il trottatore più vincente di sempre

L'ippica piange la morte di Varenne, il trottatore più vincente di sempre

L’ippica dice addio a Varenne morto a 31 anni all’allevamento LJ di Eboli, in provincia di Salerno, dove il cavallo leggenda del trotto trascorreva da tempo la sua pensione. L’annuncio della scomparsa è arrivato direttamente dai canali social ufficiali dell’animale, colpito da un infarto fulminante nella notte tra lunedì e martedì.

Nato il 19 maggio del 1995 a Copparo dalla fattrice lalmaz e dallo stallone americano Waikiki Beach, il cavallo venne acquistato da Enzo Giordano. Affidato alla guida del driver Giampaolo Minnucci e alle cure del tecnico finlandese Jori Turja, ha segnato un’epoca irripetibile nello sport mondiale.

 Il palmares del “Capitano” parla da solo: 62 vittorie su 73 competizioni disputate in pista. Il suo percorso sportivo ha toccato vette ineguagliate con i trionfi a ripetizione nel Gran Premio Lotteria di Agnano, nel Prix d’Amérique e nell’Elitloppet. Il punto più alto è arrivato tra il 2001 e il 2002 con il doppio Grande Slam continentale, arricchito dal successo statunitense nella Breeders Crown. Con oltre sei milioni di euro incassati in premi, è diventato il trottatore più vincente di sempre, eletto Cavallo dell’anno in Italia, Francia e Stati Uniti.




A Teramo Casa del Popolo attacca: “Più soldi per due concerti che per 365 giorni di affitto”

A Teramo Casa del Popolo attacca: "Più soldi per due concerti che per 365 giorni di affitto"

Casa del Popolo non ci sta. Il gruppo di sinistra di Teramo in una nota ha manifestato l’amarezza e la disapprovazione per un trend che non coinvolge solo Teramo. “I dati parlano chiaro: a Teramo si spendono più soldi per concerti ed eventi che per chi non riesce a pagare l’affitto e vive l’emergenza abitativa”, è il succo della nota.

“Non siamo noi a dirlo ma le cifre che escono dal bilancio del Comune di Teramo. L’autocelebrazione del Sindaco D’Alberto e dell’Assessore Di Padova rispetto a una Regione Abruzzo, da sempre assente sul sociale e sul tema casa, ci fa capire quanto la politica sia oramai solo propaganda. Le roboanti affermazioni dei due venditori di fumo, che si “fanno belli” per la misera somma di 135.000 euro destinate alle 167 famiglie richiedenti, di cui 68 solo aiutate effettivamente, cozzano e non poco con le reali esigenze dei cittadini.

E cozzano ulteriormente se pensiamo ai 90.000 euro dati per 2 sere di spettacolo in confronto a centinaia di famiglie che non possono permettersi di pagarsi un affitto perché oramai non si costruiscono più case ad un canone sociale e perche non si investe nell’edilizia pubblica da troppi anni”. Casa del Popolo mette sullo stesso piano l’emergenza abitativa e l’intrattenimento estivo. “Sul diritto alla casa a Teramo siamo ancora all’anno zero così come siamo ancora ad un punto fermo su Via Longo, emblema del fallimento di questa giunta sul tema casa a noi da sempre caro”, il colpo basso rifilato alla giunta D’Alberto.

“Si stanno spendendo milioni di euro per decine di cantieri in città ma non solo un euro per l’edilizia pubblica e popolare! Presto ci riuniremo in piazza per far sentire forte il grido disperato di chi chiede di vivere una vita dignitosa sotto un tetto dove poter costruire il proprio futuro”.




Montesilvano Next Gen cresce e diventa Festival: il 22 e 23 agosto sul lungomare via Aldo Moro

Montesilvano Next Gen cresce e diventa Festival - 22 e 23 agosto lungomare via Aldo Moro

Nasce con l’obiettivo di mettere il talento al centro e offrire opportunità concrete ai giovani artisti il Montesilvano Next Gen Summer Festival, in programma il 22 e 23 agosto sulla costa adriatica di Montesilvano. L’evento, presentato nella location Posto sul lungomare Aldo Moro, rappresenta la naturale evoluzione del progetto Montesilvano Next Gen e si trasforma quest’anno in un festival gratuito dedicato alla musica, allo sport e alla cultura urbana.
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Il progetto porta la firma dei direttori artistici Tom Beaver – musicista, produttore multiplatino e autore per le principali Major discografiche e programmi come Amici di Maria De Filippi e Lo Zecchino d’Oro – e Graziano Fabrizi – autore, artista visivo, docente antimafia e responsabile del Premio Nazionale Paolo Borsellino.
​«Siamo figli di Montesilvano e questa città rappresenta il punto da cui tutto è iniziato», dichiarano congiuntamente Tom Beaver e Graziano Fabrizi. «Con il Next Gen Summer Festival desideriamo restituire al territorio un progetto che guarda al futuro, investendo sui giovani e sul loro talento. Ogni artista ha bisogno di un palco, di un pubblico e di qualcuno che creda nel suo percorso. Questo festival nasce proprio con questo obiettivo».
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Il festival si sviluppa in due scenari simbolo della città, dalle ore 10.00 fino alla mezzanotte, con ingresso gratuito gestito tramite braccialetti:
​Area Sport & Entertainment (Dalle 10 alle 20 – Spiaggia del pontile di Via Finlandia): Uno spazio dedicato alle discipline sportive e alle associazioni del territorio, con la partecipazione di Fluxo, Capoeira Montesilvano, Pallavolo Montesilvano 3, Virtus Basket e X Ground Fitness & Wellness. L’intrattenimento per i più piccoli è curato da Matteo De Leonardis con Fun For Family APS. Il cuore dell’area è il Beach Stage, dove si esibiranno gli artisti delle passate edizioni del Montesilvano Next Gen e dove verrà presentato ufficialmente Tramontindie, il nuovo format musicale ideato da Tom Beaver, Graziano Fabrizi e dal cantautore Piersante Maruccia per promuovere la musica indipendente e la nuova canzone d’autore.
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Concorso Nazionale (Dalle 21 alle 23 – Teatro del Mare): La competizione vedrà protagonisti 18 ragazzi provenienti da tutta Italia (accanto ai talenti locali), divisi nelle categorie Kids (6-13 anni) e Next Gen (14-35 anni). I partecipanti si esibiranno in entrambe le serate portando sul palco un brano inedito e una cover. A giudicare i giovani talenti sarà una Giuria Ufficiale d’eccezione composta da professionisti di spicco dell’industria musicale italiana: ​Davide D’Aquino (A&R Consultant di Warner Music Italy/WEA ed ex Head di ADA Music Italy); ​Fabio Falcone (Avvocato specializzato in diritto d’autore, musicista e consulente discografico); ​Massimo Guidi (Discografico, editore, manager, vocal coach e collaboratore delle maggiori etichette, celebre anche per essere editore del brano Sono un Grande di Tiziano Ferro).
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Durante la manifestazione verranno assegnati premi prestigiosi: un soggiorno a Gardaland Resort (offerto da XGO TRAVEL) per la categoria Kids, un buono Thomann da 500 euro per strumenti musicali al vincitore della categoria Next Gen, oltre a tre riconoscimenti speciali per il Miglior Inedito, la Miglior Cover e la Miglior Performance.
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​Grande soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale e dai sostenitori dell’iniziativa:
​«È un evento a cui teniamo particolarmente», ha detto il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis. «Montesilvano da qualche anno è al centro della cronaca per i tantissimi ospiti di caratura nazionale, ma abbiamo sempre ribadito quanto ogni appuntamento del cartellone sia un tassello fondamentale per i giovani talenti e per lo sport, grazie anche al lavoro sinergico con l’assessore Pompei. Quest’anno il Next Gen si evolve in Summer Festival».
​​Per consentire lo svolgimento della kermesse nei giorni del 22 e 23 agosto, la viabilità del lungomare di via Aldo Moro subirà delle modifiche con divieto di transito nel tratto che va da via Petrarca a via Ungheria, con inizio del divieto di transito dalle ore 15 e fino all’inizio dell’isola pedonale (prevista ogni sera per le ore 20) e nello stesso tratto, sarà interdetta la sosta delle auto con apposizione di opportuna segnaletica di divieto di sosta.

Ad arricchire l’esperienza del pubblico, il festival propone un’area di intrattenimento gastronomico gratuita con una selezione dei migliori food truck italiani dedicati allo street food di qualità.
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A Castel di Sangro completati i lavori di sul ponte di via dell’Unità d’Italia: intervento da 950mila euro

A Castel di Sangro completati i lavori di sul ponte di via dell'Unità d'Italia: intervento da 950mila euro

Sono stati completati a Castel di Sangro i lavori sul ponte di via dell’Unità d’Italia, nell’ambito dell’intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico, per un importo complessivo di 950 mila euro. Si è trattato di un intervento molto complesso poiché il ponte aveva subito notevoli dissesti, tanto da mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti, I lavori, hanno reso necessario la chiusura al traffico per 4 mesi, per poter consentire all’impresa il radicale consolidamento delle struttura portante, che è stata poi ripavimentata e munita di guard rail in corten.  

Il progetto esecutivo, approvato dalla giunta comunale nel novembre 2025, ha previsto il consolidamento delle fondazioni della spalla sud e della prima pila mediante micropali in acciaio, insieme alla ricalibratura della sezione dell’alveo in corrispondenza del primo arco a sud. Sono stati inoltre eseguiti interventi sui timpani del ponte, il rifacimento del pacchetto stradale con la realizzazione di una nuova soletta in cemento armato, l’inserimento di catene strutturali, nuovi cordoli e l’installazione di barriere di sicurezza H2 bordo ponte.

Nel corso dell’intervento è stata predisposta anche una variante tecnica e suppletiva, attraverso la quale sono state introdotte ulteriori lavorazioni finalizzate al miglioramento e alla funzionalità complessiva dell’opera. Tra queste gli interventi propedeutici necessari per operare sotto la campata e montare i ponteggi, una maggiore pulizia dell’area e l’abbattimento di alberi, la realizzazione della pista di accesso, delle basi di appoggio per i ponteggi e per la macchina perforatrice e di un bypass fluviale mediante la posa di tubazioni. 

Sono stati inoltre eseguiti maggiori interventi di ripristino e ricostruzione delle murature laterali in pietra, il rinforzo dei muri sottoscarpa in calcestruzzo e il rifacimento di alcuni sottoservizi. In particolare, sono state realizzate una nuova linea fognaria di 65 metri e una nuova linea acquedottistica di 75 metri, oltre al successivo ripristino dello stato dei luoghi.




Abruzzo Insieme attacca l’Arap: si accorge dell’acqua solo quando scoppia il caso della Villa Comunale a Teramo

Abruzzo Insieme attacca l'Arap: si accorge dell'acqua solo quando scoppia il caso della Villa Comunale a Teramo

Il gruppo regionale di Abruzzo Insieme – formato da Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna – attacca l’Arap. Lo fa con una lunga nota. “La risposta di Arap sulla situazione della Villa Comunale di Teramo lascia francamente perplessi. Nessuno vuole mettere in contrapposizione la Villa con le imprese, perché non è questa la questione. Il laghetto della Villa Comunale, con i pesci, le tartarughe, i cigni e gli altri animali ospitati, sta vivendo una situazione di grave sofferenza a causa della scarsità d’acqua. È un patrimonio della città che deve essere tutelato e non può essere lasciato senz’acqua.

Ma contemporaneamente esiste un’altra emergenza, quella dei nuclei industriali, della quale ARAP sembra essersi accorta solo a fasi alterne.

Le vasche di Carapollo hanno una capacità complessiva di circa 40.000 metri cubi”, si legge nel comunicato di Abruzzo Insieme, “e svolgono una funzione fondamentale per le attività produttive, garantendo anche la disponibilità idrica necessaria al funzionamento degli impianti antincendio delle aziende. Oggi, però, quelle vasche risultano riempite soltanto per circa un metro, forse anche meno. Una situazione che sta creando difficoltà di approvvigionamento alle imprese e che pone un problema concreto sulla pressione e sulle portate disponibili nella rete”. Da qui l’attacco di Cavallari e Menna: “Qui Arap deve assumersi una responsabilità precisa. Le imprese consorziate pagano per un servizio e pagano anche per una rete destinata a garantire la disponibilità idrica necessaria alla sicurezza antincendio. Non si tratta di un servizio accessorio, ma di una questione che riguarda la sicurezza delle persone, degli stabilimenti e dei territori nei quali operano le aziende.

Se la rete non è oggi in grado di garantire le portate e le pressioni necessarie, Arap deve dirlo con chiarezza e spiegare quali misure siano state adottate per garantire la sicurezza delle aziende e quali interventi siano necessari per ripristinare condizioni di piena efficienza. Non è accettabile che un’impresa paghi un servizio antincendio e, contemporaneamente, debba interrogarsi sulla reale disponibilità dell’acqua necessaria a quel servizio.

C’è poi un ulteriore elemento che merita un chiarimento. Il normale funzionamento della rete prevedeva che dalle vasche di Carapollo venissero alimentate due vasche di accumulo in località Montecchia, nel Comune di Castellalto, dalle quali partiva poi la rete distributiva verso gli agglomerati industriali di Piane Sant’Atto, Montecchia e Case Molino.

Secondo quanto appreso, le vasche di Montecchia non sarebbero attualmente utilizzate e il loro funzionamento risulterebbe sospeso da tempo. Anche su questo aspetto appare quindi necessario fare chiarezza, verificando le condizioni delle infrastrutture, le ragioni del loro mancato utilizzo e le eventuali attività di manutenzione o ripristino necessarie.

Si tratta di un elemento che merita attenzione nell’ambito della valutazione complessiva della rete, soprattutto alla luce delle attuali difficoltà di approvvigionamento e della necessità di garantire adeguate condizioni di sicurezza agli insediamenti produttivi.

La stessa ARAP, nel comunicato diffuso sulla Villa Comunale, afferma che la risorsa proveniente dal Vezzola alimenta sia il sistema produttivo sia alcuni utilizzi comunali, compreso il laghetto della Villa, e riconosce che la medesima risorsa concorre alla disponibilità idrica necessaria al sistema antincendio.

È quindi importante che venga chiarito come la risorsa venga oggi gestita e distribuita tra i diversi utilizzi e quale sia l’effettiva capacità del sistema di garantire continuità e adeguati livelli di servizio, soprattutto per quanto riguarda le esigenze di sicurezza antincendio delle attività produttive.

ARAP afferma inoltre di aver segnalato già nel mese di giugno alle imprese, al Comune e ai Vigili del Fuoco la riduzione delle portate disponibili. Se questa situazione era già conosciuta, appare opportuno comprendere quali misure siano state progressivamente adottate per gestire la riduzione della disponibilità idrica e prevenire ulteriori criticità.

Perché non stiamo parlando soltanto dell’acqua necessaria alla Villa Comunale. Stiamo parlando di imprese, produzione, sicurezza e antincendio. E stiamo parlando della stessa risorsa e di un sistema di adduzione che deve essere in grado di rispondere a esigenze diverse e contemporanee.

Per questo non è utile trasformare la vicenda in una discussione sui consumi della Villa o sulle eventuali inefficienze della rete. Il Comune non è il problema. La Villa non è il problema. Le imprese non sono il problema. Il problema è la capacità di programmare e gestire una risorsa limitata, garantendo contemporaneamente tutti gli utilizzi e, soprattutto, quelli legati alla sicurezza.

ARAP parla di necessità di “amministrare responsabilmente” una risorsa che non è illimitata. Ma responsabilità significa anche prevenire, programmare e mantenere efficienti le infrastrutture esistenti. Significa non aspettare che le vasche siano quasi vuote, che le imprese siano in difficoltà o che emerga il problema della sicurezza antincendio.

Le vasche di Carapollo hanno una capacità di circa 40.000 metri cubi e risultano oggi quasi vuote. Le vasche di Montecchia, secondo quanto appreso, non sarebbero utilizzate da tempo. Le aziende hanno bisogno d’acqua e gli impianti antincendio hanno bisogno di acqua. Le imprese pagano per un servizio che deve essere efficiente e affidabile. Allo stesso tempo, la Villa Comunale e gli animali che vi sono ospitati hanno bisogno della stessa risorsa.

È proprio per questo che non serve mettere in contrapposizione le diverse esigenze. Serve una gestione trasparente, programmata e tecnicamente adeguata dell’intero sistema.

Come Abruzzo Insieme riteniamo quindi necessario che ARAP renda pubblici dati e informazioni puntuali sulla situazione: quanta acqua arriva dal Vezzola, quanta ne arriva a Carapollo, quale sia il livello effettivo delle vasche, quali siano oggi le pressioni disponibili nella rete antincendio e se gli impianti delle aziende siano nelle condizioni di garantire pienamente la propria funzione.

Allo stesso modo, è necessario chiarire la situazione delle vasche di Montecchia, le ragioni del loro mancato utilizzo e le eventuali attività previste per il loro ripristino o la loro piena funzionalità.

Quando si parla di antincendio non è più il momento delle dichiarazioni generiche. È il momento della responsabilità e della verifica concreta delle condizioni di sicurezza.

ARAP non può limitarsi a verificare i dati quando il problema diventa pubblico. Quei dati devono essere conosciuti, monitorati e gestiti prima che l’emergenza si manifesti.

Perché ancora una volta sembra che il problema venga affrontato quando ormai è diventato un caso.

Questa volta non basta accorgersene. Bisogna risolverlo”, la conclusione di Abruzzo Insieme.




John Fante Festival a Torricella: oltre 70 ospiti, 35 eventi, uno spettacolo musicale, proiezioni e degustazioni 

John Fante Festival a Torricella: oltre 70 ospiti, 35 eventi, uno spettacolo musicale, proiezioni e degustazioni

Da domani e fino al 23 agosto torna il John Fante Festival “Il dio di mio padre”, diretto da Giovanna Di Lello, per la sua 21a edizione. 

Il Festival, fin dalla prima edizione, è organizzato dal Comune di Torricella Peligna per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983), il cui padre Nicola era un muratore originario proprio di questo piccolo paese abruzzese. 

La vulnerabilità è al centro di questa edizione, tema radicato nell’opera di John Fante. Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.  

Tra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante, che apriranno il Festival, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi, la scrittrice Elena Varvello, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour, la giornalista Serena Bortone, il poeta canadese George Elliott Clarke, la scrittrice Premio Strega 2024 Donatella Di Pietrantonio, il giornalista Francesco Repice, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio, la giornalista Emanuela Pala, la scrittrice Nadeesha Uyangoda, la giornalista inviata di guerra Lucia Goracci. 

La prima giornata di giovedì 20 agosto sarà inaugurata a Fallascoso (frazione di Torricella Peligna) presso il Belvedere Brigata Maiella alle ore 11 con i saluti inaugurali, alla presenza del Comitato Organizzatore e della famiglia Fante, con Jim e Damian Fante. Intervengono anche i curatori del corso di scrittura Scrivere una grande storia. A seguire la  presentazione della raccolta di saggi L’Abruzzo identitario. L’arrosticino tra rito ancestrale ed economia globale (Meta Edizioni, 2026) con Aurelio Manzi, Silvia Scorrano, Raffaele Spadano, modera l’editore Lino Olivastri. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione di prodotti tipici offerta dall’azienda Rosina La Massaia Salentina di Giuseppe Spongano e dall’azienda Dimarino di Anna Di Marino con il Sedano Nero delle Coste di Torricella Peligna.

Alle ore 16 a Torricella Peligna nella Pineta Comunale in presenza di Jim Fante, Damian Fante e Victoria Fante (in collegamento video), l’annuncio dei finalisti della seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding 2026, tema di quest’anno Donne in emigrazione. A seguire la presentazione dell’antologia Sconfinamenti (Ianieri, 2024) a cura di Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario. Partecipano i curatori e la scrittrice argentina Vanesa Di Stefano.

Alle ore 17 la presentazione del romanzo Tenebre su Stoccolma. Il caso Olof Palme di Daniele Astolfi (Carabba, 2025), in dialogo con Giovanna Di Lello, direttrice artistica del Festival. Alle ore 17,40 incontro con George Elliott Clarke, poeta canadese tra i più importanti della sua generazione che nella sua opera racconta l’esperienza e la storia della comunità di neri canadesi della Nuova Scozia e del New Brunswick, creando una geografia culturale definita “Africadia”, e la poetessa italocanadese Giovanna Riccio. Con letture tratte dalle loro opere poetiche più significative. Introducono Giovanna Di Lello, Matteo Cacco e Alessio Romano. 

Alle ore 18,30 presentazione del libro Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla (Tlon, 2026) della giornalista Emanuela Pala, che dialogherà con Rocco Ciciretti, professore di Finanza, Università Roma Tor Vergata. 

Alle ore 21 in Piazza Unità d’Italia presentazione del booktrailer “Aspetta Primavera, Bandini” realizzato dagli studenti della classe IV M (a.s. 2025/26) del Liceo Scientifico Algeri Marino di Casoli con la supervisione delle professoresse Amalia Cocco Pinelli e Agnese Verdecchia e la voce narrante dell’attore Icks Borea. Partecipano le docenti, le ragazze e i ragazzi coinvolti. 

Alle ore 21,30 presentazione in anteprima internazionale della graphic novel L’inferno di Fante (SAE Comics, settembre 2026), romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante di Frank Spotnitz, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files, e José Hernàndez, acclamato artista messicano. Intervengono il figlio e il nipote di John Fante, Jim e Damian Fante, Nicola Mattoscio, presidente Fondazione Pescarabruzzo e Presidente di SAE Comics, Dario Gulli, direttore editoriale SAE Comics, Giovanna Di Lello e Frank Spotnitz (in collegamento video). 

A seguire proiezione del documentario John Fante. Profilo di scrittore (2006) di Giovanna Di Lello, in occasione dell’uscita sulla piattaforma cinematografica Streeen, racconto della vita e dell’opera di John Fante attraverso Domenico Turchi, un abitante di Torricella Peligna che diventa protagonista del film al fianco di Joyce Smart Fante, Victoria Fante Cohen, Dan Fante, Tom Fante e John V. Fante, lo scrittore americano A.I. Bezzerides, gli sceneggiatori Furio Scarpelli e Luciano Vincenzoni, il biografo Stephen Cooper, gli americanisti Guido Fink e Francesco Durante, anche curatore e traduttore della sua opera, lo studioso italoamericano Fred Gardaphe e gli artisti e scrittori Piero Pelù, Vinicio Capossela, Sandro Veronesi, Simone Caltabellota e Marco Vichi. 

La seconda giornata di venerdì 21 agosto si apre a Torricella Peligna presso la Mediateca John Fante alle ore 11 con la presentazione del romanzo Fuori campo (Catartica edizioni, 2026) di Luisa Morfini. L’autrice dialoga con il giornalista sportivo di Radio Rai Francesco Repice. A seguire Francesco Repice sarà in dialogo con Matteo Cacco per raccontare il calcio come luogo di memoria, identità e appartenenza.

Alle ore 15:30 presso la Pineta Comunale presentazione della seconda edizione del bando regionale “Narrare la Resistenza”, indirizzato alle classi V delle scuole primarie abruzzesi e alle secondarie di I e II grado. Ideato e promosso dal gruppo di lavoro informale Brigata Maiella, Luca Troilo, Claudio Antrilli, Angela Antrilli e Valentina Carapella. Oltre agli organizzatori, saranno presenti Irene Vizzari (dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna), Luciano D’Amico (presidente dell’APS Osservatorio Antifascista 25 settembre 1945) e Gianni Melilla (presidente della fondazione Brigata Maiella).

A seguire alle ore 16:30 presentazione del saggio Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità (Mondadori, 2026) dello psichiatra Leonardo Mendolicchio, in dialogo con Rocco Ciciretti, professore di Finanza, Università Roma Tor Vergata e Giovanna Di Lello. Alle ore 17:45 presentazione del romanzo La casa dimenticata (Garzanti, 2026) di Pegah Moshir Pour, autrice e attivista di origini iraniane, in dialogo con il giornalista direttore di Pagina21 Oscar Buonamano. A seguire presentazione del romanzo finalista al Premio Strega 2026 Lo sbilico (Einaudi, 2025) di Alcide Pierantozzi. L’autore dialoga con Alessio Romano.

Alle ore 21.30 in Piazza Unità d’Italia la cerimonia di premiazione del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026 assegnato quest’anno alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo L’età fragile (Einaudi 2023), autrice di Mia madre è un fiume (prima edizione Elliot 2011, Einaudi 2022), Bella mia (prima edizione Elliot 2014, Einaudi 2018), L’Arminuta (Einaudi 2017), Borgo Sud (Einaudi 2020), Lucciole, squaletti e un po’ di pastina (Salani 2025). L’autrice dialoga con il critico letterario Marino Sinibaldi, introduce Giovanna Di Lello, conclude il Sindaco di Torricella Peligna Carmine Ficca, e Rocco Pasetti, titolare azienda “Vini Contesa”. Partecipano anche Jim e Damian Fante, figlio e nipote di John Fante. Al termine della cerimonia degustazione letteraria con i vini d’autore a cura della Cantina Contesa.

La terza giornata di sabato 22 agosto si apre presso la Mediateca John Fante alle ore 11 con la presentazione del romanzo storico Per Francesco che illumina la notte (Il Viandante, 2026) di Elsa Flacco, in dialogo con Mario Cimini, docente di Lettere, Università G. d’Annunzio Chieti Pescara. A seguire la presentazione del progetto editoriale su John Fante The Boys in The Backroom a cura di Giovanna Di Lello, in dialogo con Matteo Cacco e Alessio Romano, partecipano Jim e Damian Fante, figlio e nipote di John Fante. A seguire la presentazione del saggio John Fante Tapes (Radici Edizioni, 2026) di Alessio De Stefano. L’autore e la traduttrice Sara Savina dialogano con Giovanna Di Lello, Matteo Cacco e Alessio Romano.

Alle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione dell’opera vincitrice del Premio John Fante Opera Prima Abruzzo 2026 L’amore malfatto (Fazi Editore, 2026) di Giusy Sardella. L’autrice dialogherà con i giurati del Premio Mario Cimini, Roberta Sibona, Elsa Flacco e Antimo Amore. Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta (Bookabook) ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria.

Alle ore 16:30 presentazione delle tre opere finaliste del Premio John Fante Opera Prima 2026, selezionate dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli, Remo Rapino e Marta Aidala, vincitrice dello scorso anno: Piombo e latte (Bompiani, 2025) di Luca Mastrantonio, Guance bianche e rosse (Einaudi, 2025) di Elisa Menon, Latte (Rizzoli, 2026) di Marina Zucchelli. I finalisti dialogano con Marino Sinibaldi e Remo Rapino.

Alle ore 17:30 presentazione dell’opera vincitrice del Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 Acqua sporca (Einaudi, 2025) di Nadeesha Uyangoda, nella Dozzina del Premio Strega 2026, in dialogo con Marino Sinibaldi. 

Alle ore 18:30 presentazione del romanzo La Scortanza (Minimum Fax, 2025) di Remo Rapino. L’autore dialoga con il giornalista Rai Antimo Amore. 

Alle ore 21:30 in Piazza Unità d’Italia la serata di premiazione condotta dal giornalista Carlo Paris: per il Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 sarà premiata Nadeesha Uyangoda con il romanzo Acqua sporca (Einaudi, 2025), interviene il comitato organizzativo del Festival e Marino Sinibaldi; per il Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo 2026 sarà premiata Giusy Sardella con il romanzo L’amore malfatto (Fazi Editore, 2026), menzione speciale ad Alessio Coletta con il romanzo Libera nos a Roio (Bookabook, 2025), intervengono Mario Cimini (presidente della Giuria), Roberta Sibona, Elsa Flacco e Antimo Amore. Per il Premio John Fante Opera Prima 2026 sarà premiato uno degli autori finalisti tra Luca Mastrantonio con il romanzo Piombo e latte (Bompiani, 2025), Elisa Menon con il romanzo Guance bianche e rosse (Einaudi, 2025), Marina Zucchelli con il romanzo Latte (Rizzoli, 2026), interviene la Giuria degli esperti: Marino Sinibaldi (presidente) e Remo Rapino. La Giuria universitaria del Premio è composta da: il gruppo del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo del Dipartimento di Lingue, letteratura e culture moderne dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo della Biblioteca Vilfredo Pareto della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo della Biblioteca dell’area di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo dell’Università degli Studi di Teramo. La Giuria popolare è composta da: lettori e lettrici del territorio abruzzese e i membri del gruppo di lettura di Pineto Legge. Partecipano alla serata Jim e Damian Fante, figlio e nipote di John Fante, e il poeta canadese George Elliott Clarke.

A conclusione della serata sarà ascoltato un audio inedito di John Fante sul padre Nick, per gentile concessione della famiglia. Al temine della cerimonia, degustazione letteraria con i vini d’autore della Cantina Contesa. 

La quarta e ultima giornata del Festival di domenica 23 agosto si apre alle ore 9:00 (e fino alle ore 11:00) con la tradizionale “Passeggiata fantiana”: l’appuntamento è a Viale Raffaele Paolucci, sulle tracce di Nick e John, in compagnia di Alessio Romano e Christian Carano.  Alle ore 11:30 presso la Mediateca John Fante presentazione del volume Padre Simone, l’abruzzese che difese i Guaranì. L’incredibile storia dell’uomo che ispirò il film «The Mission» (Hatria Edizioni, 2024) di Antonio Di Donato, che sarà in dialogo con Giovanna Di Lello e Matteo Cacco. A seguire, presentazione del saggio Pietro Di Donato. Radici e resistenza identitaria nei romanzi e nelle storie brevi dello scrittore italoamericano (Radici Edizioni, 2026) di Matteo Cacco, in dialogo con Giovanna Di Lello. 

Alle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione del romanzo La fine del nulla (Chiaredizioni, 2024) di Modesto Lanci. L’autore dialoga con Paola Bucci, editor e curatrice culturale.

Alle ore 16:30 presentazione del romanzo Scontrosa grazia (Red Star Press, 2025) di Nicolò Mazza de’ Piccioli. L’autore dialoga con lo scrittore Giaime Maccioni. 

Alle ore 17:30 presentazione del romanzo La vita di sempre (Guanda, 2026) di Elena Varvello. L’autrice dialoga con Alessio Romano.

Alle ore 18:30 incontro con Lucia Goracci, inviata di guerra, già corrispondente e responsabile della sede Rai di Istanbul. La giornalista dialoga con Luciano D’Amico, Ordinario di Economia, Università di Teramo, sui fragili equilibri nel mondo messi a dura prova da conflitti in Medio Oriente e in Ucraina, eventi che non solo destabilizzano le regioni colpite, ma influenzano anche l’intero sistema globale creando incertezze economiche e politiche. 

Alle ore 21:00 in Piazza Unità d’Italia presentazione del romanzo Le Dirimpettaie (Rizzoli, 2026) di Serena Bortone. L’autrice dialoga con la giornalista Eleonora Molisani. 

A conclusione della serata e del Festival lo spettacolo musicale Blue Bolero con Giulia Meci (voce e pianoforte), Lorenzo Lucci (chitarra), Pippi Dimonte (contrabbasso). 

Per tutta la durata del Festival sarà possibile visitare la mostra fotografica LENTISCE — Una frazione, una memoria di Joseph Di Lello, venti opere che raccontano di un luogo che lentamente scompare e il tentativo di conservarne la memoria prima che il silenzio diventi definitivo: dal 2020 Di Lello documenta Lentisce, piccola frazione dell’entroterra abruzzese che negli anni Cinquanta e Sessanta contava circa sessanta abitanti, comunità agricola e pastorale, che oggi conserva nelle case in pietra, nei campi e nei pochi abitanti rimasti le tracce di una civiltà contadina ormai in declino. Lo spopolamento ha svuotato le abitazioni, abbandonato i terreni e interrotto la trasmissione di mestieri, saperi e memorie. Nel 2024 una frana ha interrotto l’unica strada di accesso, rendendo concreto un isolamento già presente da decenni. Attraverso una fotografia documentaria e attenta alla quotidianità, il progetto raccoglie ciò che ancora resiste: persone, luoghi e gesti che custodiscono la memoria di una comunità




Cristiano Malgioglio chiuderà le Notti Bianche del Santangelo Outlet Village di Città Sant’Angelo

Cristiano Malgioglio chiuderà le Notti Bianche del Santangelo Outlet Village di Città Sant'Angelo

Dopo il successo dei due appuntamenti del 13 e 14 agosto con I Cugini di Campagna e il Trio Centouno, le Notti Bianche del Santangelo Outlet Village si preparano a chiudere la loro programmazione giovedì 20 agosto, a partire dalle 21.30, con Cristiano Malgioglio e il suo spettacolo musicale dal vivo, ad ingresso gratuito.  Cantante, autore, paroliere e volto televisivo, Malgioglio è un artista capace di attraversare generazioni e linguaggi diversi, conquistando il pubblico con il suo talento, la sua ironia e una personalità assolutamente inconfondibile. “This is my life” sarà un viaggio nella sua straordinaria carriera, tra aneddoti, successi musicali, sarcasmo e momenti di puro divertimento. Il cantautore e paroliere ha infatti firmato alcuni brani entrati nella storia della musica italiana degli anni Settanta e Ottanta, lavorando per interpreti di assoluto prestigio come Mina e Raffaella Carrà.

In occasione delle Notti Bianche, gli store del Santangelo Outlet resteranno aperti fino alle 24.




A Francavilla la beffa dopo il concerto, non ci sono i pullman per tornare a casa. La sindaca contro la Tua: “Grave disservizio”

A Francavilla la beffa dopo il concerto, non ci sono i pullman per tornare a casa. La sindaca contro al Tua: "Grave disservizio"

Una beffa per i cittadini, un colpo basso per l’amministrazione di Francavilla. E’ accaduto che lunedì sera dopo il concerto dei The Kolors, decine e decine di persone sono rimaste a piedi: non c’erano gli autobus. Una nota stonata in una serata di festa.

A tal punto che la sindaca Luisa Russo ha deciso di frane denuncia pubblica e di prendere carta e penna per protestare: “Si è verificato un grave disservizio di TUA (società del trasporto pubblico locale)”, racconta la sindaca espressione di un’amministrazione di centrosinistra. “Il Comune ha chiesto, ottenuto conferma e pagato corse straordinarie notturne, con partenza da Francavilla – piazza Angeli Custodi e dalla stazione di Pescara, proprio per garantire il rientro dei cittadini dopo un evento terminato in tarda serata. Un servizio che, purtroppo, non è stato effettuato, senza nessun avviso per gli utenti. Per questo invierò a TUA (e alla Regione per conoscenza) una formale nota di contestazione, chiedendo spiegazioni su quanto accaduto.

Ai cittadini e ai visitatori che hanno subito il disagio rivolgo le mie scuse, anche se quanto accaduto non dipende dal Comune. Ci siamo fatti carico di un servizio aggiuntivo”, aggiunge la Russo, “sostenendone il costo, ed è nostro dovere pretendere che venga svolto correttamente.

Questa vicenda conferma ancora una volta quanto sostengo da tempo: in Abruzzo il trasporto pubblico locale va rivisto integralmente. In un territorio che punta sul turismo le corse serali e notturne dovrebbero essere la normalità. Le abbiamo chieste più volte e non ci sono mai state concesse”, l’analisi della sindaca che poi ha aggiunto: “Abbiamo quindi deciso di farcene carico direttamente almeno nelle serate dei grandi eventi, pagando corse aggiuntive con risorse comunali. Se neanche un servizio richiesto e pagato dal Comune viene garantito, c’è evidentemente un problema che non può più essere tollerato. Chiederemo conto di quanto accaduto e continueremo a chiedere un trasporto pubblico all’altezza delle esigenze dei cittadini e della città”.




Andrea Tatafiore è il nuovo presidente dell’Aquila calcio

Andrea Tatafiore è il nuovo presidente dell'Aquila calcio

Per la serie: un presidente all’anno. Ecco il n uovo assetto societario dell’Aquila calcio alla vigilia dell’inizio della stagione 2026-2027. Nell’ambito del nuovo assetto societario rossoblù e in attuazione degli accordi intercorsi con la Fondazione Fondazione OPE Sportiva , l’APS Aquile Rosso Blu, espressione della componente popolare del progetto e della maggioranza che governa la società, ha designato Andrea Tatafiore nuovo presidente del club.

La designazione avviene nell’esercizio di una prerogativa espressamente riconosciuta all’APS Aquile Rosso Blu dagli accordi sottoscritti con la Fondazione Ope Sportiva, in forza dei quali la nomina del presidente dell’Aquila 1927 è e resterà di competenza dell’APS, a tutela del ruolo della componente popolare e della maggioranza nella governance del club.

La scelta di Tatafiore, diretto promotore della costituzione della Fondazione Ope Sportiva, rappresenta al tempo stesso un segnale concreto di condivisione e unità del nuovo progetto societario. La Fondazione Ope Sportiva ha invece designato Nicola Cesare vice presidente e Massimo Biancone Brand Ambassador. APS Aquile Rosso Blu e Fondazione Ope Sportiva agiranno all’interno di un unico progetto, con obiettivi e strategie condivisi, nell’esclusivo interesse dell’Aquila 1927 e della sua crescita sportiva, societaria e infrastrutturale.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione sarà presentato nel mese di settembre. Nella stessa occasione sarà reso noto anche l’intero organigramma societario, con la presentazione delle figure, delle rispettive cariche e delle aree di competenza che accompagneranno L’Aquila 1927 nel nuovo corso.




La lettera aperta di Marullo direttore di Oculistica dell’ospedale di Pescara alla famiglia Barchiesi: “Grati per il vostro gesto”

La lettera aperta di Marullo direttore di Oculistica dell'ospedale di Pescara alla famiglia Barchiesi: "Grati per il vostro gesto"

Questa mattina il dottor Cristian D’Ovidio effettua l’autopsia sul corpo di Diomede Barchiesi, il 50enne operaio Stellantis di Lanciano morto nei giorni scorsi a seguito di un pugno ricevuto da un 18enne di Fossacesia. La famiglia ha dato l’ok per l’espianto degli organi dell’uomo che era intervenuto a difesa di due figli coinvolti in una discussione sul Lungomare di Fossacesia dopo una serata in discoteca. Un gesto che ha indotto il dottor Miche Marullo, direttore della U.O.C. Oculistica dell’ospedale Spirito Santo di Pescara, a un pubblico ringraziamento con una lettera aperta pubblica sui social: “Gentilissima famiglia Barchiesi, ​desidero rivolgervi, a nome mio personale e di tutta l’équipe della U.O.C. di Oculistica dell’Ospedale di Pescara”, scrive Marullo, “il più profondo e sentito ringraziamento per il gesto di straordinaria generosità e civiltà che avete compiuto.
​In un momento di immenso dolore per la perdita del vostro caro”, ha aggiunto, “avete saputo guardare oltre la sofferenza, compiendo una scelta d’amore puro: la donazione degli organi e, in particolare, delle cornee. Grazie alla vostra sensibilità”, ha scritto il direttore di Oculistica, “il prelievo eseguito dal nostro reparto si è trasformato in un atto concreto di rinascita, restituendo a chi era nel buio non solo la vista, ma la speranza e la dignità di una vita nuova.
​Il vostro esempio rappresenta un altissimo encomio morale e invita tutti noi a una profonda riflessione sull’importanza fondamentale della donazione delle cornee. Troppo spesso la mancanza di informazione o la paura frenano un gesto che, nella sua semplicità, ha il potere miracoloso di cambiare per sempre il destino di una persona. Donare le cornee”, rimarca Marullo, “significa permettere alla luce di continuare a vivere e a brillare negli occhi di qualcun altro”. Parole di cuore che solo in parte aiutano a lenire il dolore per la perdita di un marito e di un padre di tre figli.