E’ impressionante constatare lo scarso rilievo mediatico rispetto a quella che è da considerare a tutti gli effetti un’iniziativa popolare: la costituzione dell’associazione Pescara biancazzurra. Che si è presentata pubblicamente dopo mesi di lavoro sottotraccia. Nonostante sia un progetto che parta dalla base non ha raccolto molta audience nei mass media locali. Nell’eterna diatriba tra il presidente del Pescara Daniele Sebastiani e la tifoseria biancazzurra l’associazione del presidente Luca Viola si propone l’obiettivo di creare appartenenza attraverso la creazione di un gruppo di cittadini-tifosi del Pescara che mette mano al portafogli e, partecipando a una sottoscrizione popolare, crea un tesoretto. Che aiuterà ad acquisire una quota della società Pescara calcio in modo tale da avere voce in capitolo nelle scelte e nella programmazione. Un progetto a medio termine. Viola ha spiegato che non ci sono imprenditori dietro, ma che intende mettere insieme cittadini comuni, dall’operaio al commerciante, passando per aziende medio-piccole. Un’iniziativa aperta a tutti nel momento in cui la spaccatura tra società e piazza è più che mai palpabile. La presentazione di mercoledì all’Aurum è stato il primo passo di un cronoprogramma che nel prossimo passo prevede l’illustrazione di come aderire all’associazione. Ovvero alla sottoscrizione popolare vera e proprio. i promotori intendono aprire alla sottoscrizione di quote associative il maggior numero di persone possibile sulla base degli obiettivi indicati, anno per anno e dettati dalle necessità dinamiche della vita sportiva del club. Una volta individuata la manifestazione di interesse condivisa e raggiunta la somma ritenuta necessaria l’assemblea procederà con l’incarico ai rappresentanti dell’associazione per la negoziazione all’acquisizione di un numero di azioni disponibili, possibili e altre attività deliberate dalla maggioranza dei soci. “I tifosi dicono sempre che la maglia è mia, che il Pescara è nostro, ma poi quando tornano a casa restano a mani vuote”, ha spiegato Viola, ristoratore di Portanuova. Ora invece c’è lo strumento e darà la possibilità di “trasformare questo desiderio in realtà”. Oltre ai soci sottoscrittori l’associazione Pescara Biancazzurra sarà aperta anche ai contributori che potranno offrire una somma superiore alla quota associativa, fermo restando il principio giuridico: una tessera, un voto. Tra le iniziative indicate e finalizzate a ribadire il concetto dell’appartenenza e dell’identità intorno ai colori biancazzurri c’è l’idea di realizzare un museo della storia del Pescara.
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