“Non si rende certo un buon servizio a Chieti quando si cerca ad ogni costo un’emergenza da diffondere: prima l’opposizione ha provato a cavalcare il tema della sicurezza, poi quello del virus West Nile, ora è la volta del presunto abbandono del centro storico. La critica è legittima, ma l’allarmismo sistematico fine a sé stesso rischia solo di danneggiare l’immagine della città e di chi lavora ogni giorno per il suo sviluppo, peraltro in un momento in cui Chieti è particolarmente viva di presenze e iniziative. Il rilancio non solo ci interessa, ma la valorizzazione del centro storico è un punto di qualificazione fondamentale del programma di questa amministrazione ed è già in atto: respingiamo con fermezza la narrazione catastrofista di un centro abbandonato a sé stesso. Diamo a Sicari una notizia che, forse, lui sembra non riuscire o voler cogliere: è in corso una vera e propria inversione di tendenza, fondata su una visione d’insieme che unisce commercio, turismo, indotto economico, università e rigenerazione urbana”, così il vicesindaco Paolo De Cesare risponde alle affermazioni di Cristiano Sicari.
“Chieti è piena di giovani, sia per gli eventi che arrivano oltre che da noi anche dalle associazioni ed enti cittadine e coinvolgono fasce di ogni età e la presenza di locali di richiamo e sia perché la sinergia tra Comune e università G. d’Annunzio è maturata ed è diventata un motore concreto di presenza e vita cittadina: la scelta strutturale di celebrare le lauree nel centro storico ha portato, solo da giugno a oggi, oltre 8.000 persone tra giovani laureandi, famiglie e congiunti ad affollare le vie e i locali della parte alta della città. A questa scelta, si aggiunge la crescita dei posti letto e nuovi studentati, che animerà ulteriormente Chieti – illustra De Cesare – . Un segno tangibile che le strategie basate su fatti ed eventi reali funzionano e generano economia d’indotto. Il lavoro dell’amministrazione spazia su più livelli integrati per restituire vitalità e decoro al Colle: è in itinere un piano rilevante di recupero e valorizzazione del patrimonio storico, degli edifici storici e degli spazi pubblici per restituirli alla fruizione collettiva, unito alla messa a disposizione di parcheggi e delle infrastrutture per la mobilità come nuovo terminal, tunnel e scala mobile e a una gestione culturale integrata, capace di fare la differenza sul piano dell’attrattività generando un’offerta che comprenda tutto, musei, teatro, commercio e turismo. I primi passi sono già visibili e proprio in centro, con la riqualificazione in atto alla Trinità, la rinascita di via Spaventa, il progetto dei Tempietti che produrranno rigenerazione in un’ampia area che aspettava da tempo un restyling. La crisi del commercio è una crisi antica, che non riguarda solo il centro storico di Chieti ma moltissime realtà italiane, un problema diffuso su cui siamo al lavoro insieme ad associazioni di categoria, portatori di interesse, università e altri enti. A breve faremo un ulteriore passo anche per la rivitalizzazione: entro il mese di settembre uscirà un avviso per la locazione di tutti gli immobili di proprietà del Comune da utilizzare a fini commerciali aperto a tutti i soggetti portatori di interesse.
La base di partenza non è una città vuota, ma strutture ricettive che risultano sold out durante tutta l’estate e in gran parte dell’anno. Anche nel corso di questa estate, l’offerta culturale e di intrattenimento è stata viva e diffusa su tutto il territorio comunale, con un’attenzione speciale riservata proprio al centro storico, come luogo identitario e di aggregazione di cui è stato epicentro il teatro Marrucino, che ha ospitato spettacoli sempre con il tutto esaurito e presenze anche di pubblico internazionale per alcuni dei concerti presentati e anche i due musei archeologici nazionali. Il presidio del territorio e il decoro urbano sono priorità quotidiane che affrontiamo con responsabilità e senza allarmismi o speculazioni strumentali, lavorando al fianco delle forze dell’ordine per garantire una città vivibile, sicura e accogliente per residenti, studenti e visitatori.
Invertire un declino demografico ed economico stratificato in anni non avviene dall’oggi al domani con ricette miracolose, ma attraverso un lavoro programmato, serio e non occasionale. L’Amministrazione è sul pezzo, ha le idee chiare e sta mettendo a frutto tutto il potenziale espresso e inespresso di Chieti, aperta al contributo di chiunque voglia davvero costruire il futuro della città invece di inventare emergenze a scopo politico o limitarsi a descriverne le difficoltà. Se Sicari vuol farlo mettendo a disposizione idee della città che avrebbe voluto governare, le accoglieremo con il dovuto interesse”.



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