Un’intervista al Corriere della Sera. Lunga e dettagliata. «Ho il Parkinson. Mi è stato diagnosticato nel novembre del 2020. Un amico ha notato come muovevo le mani. Il senatore Graziano Delrio, che è medico, mi ha detto: trascini i piedi, fatti visitare. Si tratta di una malattia ancora avvolta dal mistero. Non se ne conoscono le cause. È impossibile da prevenire. E se ne possono curare solo i sintomi: non si guarisce, né regredisce. La progressione varia a seconda dei casi, ma è inarrestabile. Sul mio Parkinson, recentemente, s’è pure innestata una forma di parkinsonismo atipico: incide sull’equilibrio, che diventa sempre più precario, e provoca una difficoltà della parola. Il che, intendiamoci, per un politico può anche essere un bene…». La confessione del senatore Dario Franceschini, classe 1958, originario di Ferrara, scuote la politica. Un’intervista in vacanza in cui il parlamentare Dem racconta la novità che gli ha sconvolto la vita al fianco della moglie Michela Di Biase, anche lei parlamentare del Pd. Sono in Sardegna, vicino Cagliari.
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