Il presidente della Saga Fraccastoro: Aeroporto d’Abruzzo vicino al milione di passeggeri in otto mesi

Il presidente della Saga Fraccastoro: Aeroporto d'Abruzzo vicino al milione di passeggeri in otto mesi

“È una stagione estiva esaltante dal punto di vista numerico. Abbiamo già raggiunto quasi il milione di passeggeri e mancano ancora quattro mesi alla fine dell’anno”.
Così il presidente della Saga Giorgio Fraccastoro commenta i dati registrati dall’Aeroporto d’Abruzzo che ha visto dall’inizio dell’anno a ieri complessivamente 964.434 passeggeri in transito.

Tra luglio e agosto hanno scelto di volare sullo scalo abruzzese 323.363 viaggiatori (161.061 a luglio e 162.302 ad agosto), il 20% in più della scorsa estate, che era stata già straordinariamente positiva. Se si analizzano i numeri dall’inizio dell’anno ad oggi si evidenzia una crescita di oltre il 36 per cento rispetto al totale dei passeggeri.

“Lo scorso anno abbiamo chiuso con il record del milione e 115 mila passeggeri”, ricorda Giorgio Fraccastoro. “Un dato che ci ha riempito di grandissime soddisfazioni anche perché ambito da anni. Con otto mesi di attività siamo ad un passo da quei numeri. Se andiamo a ritroso nel tempo diventa ancora più incredibile la crescita. Nel 2024 ad esempio chiudevamo l’intero anno con 847 mila passeggeri. Questo ci racconta di un’infrastruttura dinamica, vitale, scelta in entrata e in uscita e che davvero è il volano per la crescita turistica regionale, che evidentemente presenta un’offerta di grande attrattività. Il mio più sentito ringraziamento va a tutto il personale della Società di gestione da me presieduta per lo straordinario lavoro svolto in questi mesi particolarmente impegnativi”.




Silvi che Corre bussa alle porte la seconda edizione sulle strade di Silvi Marina

Silvi che Corre bussa alle porte la seconda edizione sulle strade di Silvi Marina

A Silvi ritorna in grande stile sabato 5 settembre l’appuntamento con Silvi che Corre, gara di corsa su strada organizzata dal consolidato binomio Asd Selva Maris e Atletica Vomano, che sta mettendo a punto nei minimi dettagli l’apparato organizzativo della seconda edizione. La manifestazione sarà valida per i circuiti Corrimaster Fidal Abruzzo e Criterium Piceni & Pretuzi e potrà contare sul patrocinio dell’amministrazione comunale di Silvi, segno di grande attenzione e sinergia tra gli amministratori locali e gli organizzatori.

La manifestazione si articolerà tra gare giovanili e per adulti su un tracciato pianeggiante incastonato tra il lungomare di Silville e la pineta di Piomba. Un percorso che non è certo nuovo a eventi di prestigio: proprio qui, nel 2023, si svolsero i campionati italiani individuali di corsa su strada (5 km) master FIDAL.

Con ritrovo fissato a piazzale Le Dune alle 16,30, ad aprire le danze, intorno alle 17, i giovani atleti delle categorie promozionali Fidal che si cimenteranno su distanze calibrate in base all’età di ciascun partecipante. Un momento di grande festa e visibilità per i più piccoli, che daranno il via a un pomeriggio all’insegna dello sport e della condivisione.

Il clou della giornata è previsto alle 18,30, con la partenza della gara competitiva riservata agli adulti sulla distanza di 9,8 chilometri. Contestualmente, prenderà il via anche la non competitiva di 3 chilometri, pensata per chi vuole correre e/o camminare in modo più rilassato.

Sudore e fatica saranno comunque ampiamente ripagati: ad attendere i partecipanti un ricco ristoro a fine corsa, mentre le premiazioni interesseranno i primi 3 assoluti maschili e femminili, i primi 5 classificati di ogni categoria, oltre alle prime 5 società regionali e alle prime 3 società extraregionali.

Per quanto riguarda le iscrizioni, la quota per le categorie promozionali è di 3 euro, per i partecipanti alla non competitiva di 5 euro e per la competitiva di 10 euro. È possibile iscriversi sui siti web di Timing Run, Corrimaster FIDAL, Criterium Piceni & Pretuzi.




Festa dello sport, sabato il Lungomare di Roseto si trasformerà in una vetrina per le associazioni del territorio

Festa dello sport, sabato il Lungomare di Roseto si trasformerà in una vetrina per le associazioni del territorio

 Sabato 5 settembre il lungomare centrale di Roseto degli Abruzzi si trasformerà, ancora una volta, in un villaggio dello sport a cielo aperto per la quarta edizione della Festa dello Sport, uno degli appuntamenti più significativi del calendario cittadino dedicati alla promozione della pratica agonistica, della salute e dell’inclusione sociale.

La manifestazione, organizzata dal Comune di Roseto degli Abruzzi, a partire dalle ore 17 coinvolgerà le associazioni sportive del territorio, chiamate a presentare discipline, attività e progetti attraverso dimostrazioni, prove pratiche, esibizioni e momenti informativi. Una giornata pensata soprattutto per bambini, ragazzi e famiglie, ma aperta a tutta la cittadinanza.

Tra i momenti più significativi della giornata ci sarà anche la premiazione degli atleti che si sono distinti nel corso degli anni, individuati e segnalati dalle rispettive società sportive. Un riconoscimento pensato per valorizzare non soltanto i risultati agonistici, ma anche l’impegno, la passione e il contributo che tanti atleti hanno saputo dare alla crescita dello sport rosetano.

L’edizione 2026 è patrocinata dal CONI e dal CSI e, per la prima volta, si avvale del supporto dalla Fondazione Sportcity, a conferma della volontà di costruire una manifestazione sempre più inserita nella rete dello sport e delle realtà che ne promuovono i valori.

IL PROGRAMMA. L’evento prenderà il via alle 17 con il raduno delle società sportive e il ritrovo davanti a Lido Mirage. Alle 17,15 partirà la Sfilata dello Sport “Memorial Enzo Dj” che si muoverà sul lungomare fino all’area palco sulla piazza a Mare.

All’arrivo, momento istituzionale con il saluto dell’amministrazione comunale e delle autorità presenti e con l’apertura ufficiale della quarta Festa dello Sport.

Successivamente, si svolgerà la cerimonia di premiazione degli “Sportivi dell’Anno”, nella quale ogni società sportiva partecipante avrà l’opportunità di premiare il proprio rappresentante, come riconoscimento per l’impegno, la passione e i risultati raggiunti. DJ set e animazione accompagneranno  la festa per coinvolgere il pubblico.

La Festa dello Sport sarà anche l’occasione per raccontare alcune delle eccellenze sportive della città. Alle ore 21, in Piazza al Mare, sarà presentata la Pallacanestro Roseto, mentre la sera precedente, 4 settembre, sarà protagonista la presentazione delle Panthers Roseto, massima espressione della pallacanestro femminile in Abruzzo.

La giornata sarà arricchita anche da un momento dedicato alla cultura e alle tradizioni del territorio. Alle ore 22.00, in Piazza al Mare, è prevista l’esibizione del soprano Gloria Scipione, accompagnata da Marco Pomanti alla fisarmonica, con lo spettacolo “Radici e oltre”, dedicato alla tradizione popolare. 

A condurre i diversi momenti che animeranno la giornata sarà Maria Rita Piersanti.

“Questa manifestazione è diventata un momento nel quale tutta la nostra comunità può incontrarsi attraverso lo sport e conoscere da vicino la ricchezza delle associazioni che operano sul territorio – affermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore allo Sport Annalisa D’Elpidio – Quest’anno abbiamo voluto arricchire ulteriormente il programma, dando spazio anche a chi ha scritto pagine importanti della storia sportiva della nostra città. Premiare gli atleti segnalati dalle società significa riconoscere il valore di tante persone che, negli anni, hanno rappresentato Roseto con impegno e passione. Quando un’iniziativa arriva alla quarta edizione e continua a crescere significa che è riuscita a diventare parte della vita della città: una comunità nella quale istituzioni, associazioni, volontari, famiglie e cittadini collaborano e si ritrovano intorno a valori semplici ma importanti”.

LE PRESCRIZIONI. In occasione della Festa dello Sport saranno disposte alcune prescrizioni riguardanti la rimodulazione della circolazione stradale sul lungomare cittadino. Nello specifico: è prevista l’istituzione del divieto di transito il 5 Settembre 2026 dalle ore 14 a conclusione dell’evento, sul Lungomare, nel tratto compreso tra Piazza Ponno e Piazza Filippone; in via C. Colombo, nel tratto compreso tra via Frascati e via Genzano (escluso residenti); via Genzano, nel tratto compreso tra via C. Colombo e il Lungomare Celommi; via Roma, nel tratto compreso tra Piazza Ponno e lo sbocco sul Lungomare (escluso residenti). Disposta, sempre dalle ore 14, l’interdizione al transito di tutti gli sbocchi delle vie laterali in uscita sul Lungomare, nel tratto compreso tra Piazza Ponno e Piazza Filippone e il divieto di sosta, a partire dalle ore 10 del 5 settembre 2026, lungo tutte le piazzole di sosta di Lungomare Centrale.




Riscossione fiscale, pubblicata la determina per la nuova gara: il Comune di Chieti riorganizza le entrate e ricostituisce l’Ufficio Tributi

Riscossione fiscale, pubblicata la determina per la nuova gara: il Comune di Chieti riorganizza le entrate e ricostituisce l'Ufficio Tributi

Nel pomeriggio di oggi è stata pubblicata la determina che dà il via ufficiale alla nuova gara per l’affidamento in concessione dei servizi di riscossione delle entrate del Comune di Chieti. Nelle prossime ore il bando sarà consultabile e aperto alle offerte sul portale istituzionale TuttoGare. Si tratta di un passaggio che traduce in atti amministrativi l’obiettivo di ricostituire progressivamente l’Ufficio Tributi comunale, una struttura interna strategica depotenziata e mancante da quasi un ventennio, esattamente dal 2007. La concessione, del valore di gara di 4.171.141,15 euro, è stata riformulata con un modello dinamico evolutivo. Nel primo anno l’intero ciclo delle entrate (gestione ordinaria, accertamento e riscossione coattiva) sarà affidato all’operatore economico esterno, per garantire immediata operatività, efficienza e continuità di gettito senza vuoti gestionali. Dal secondo al quinto anno l’esterno manterrà esclusivamente le attività ad alta specializzazione, accertamento e coattivo, mentre la gestione ordinaria tornerà gradualmente in capo al Comune di Chieti: in questo arco temporale l’Ente strutturerà l’Ufficio Tributi con personale, risorse e competenze adeguate sia a gestire i flussi ordinari, sia a monitorare puntualmente l’operato del concessionario.

Il capitolato di concessione riguarda l’intera area dei tributi locali e una quota rilevante delle entrate extratributarie: fitti patrimoniali, alloggi ERP e sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Inoltre, limitatamente alle annualità pregresse fino al 2025, sono comprese le fasi di accertamento e riscossione coattiva del servizio refezione scolastica. Il quadro economico della concessione non è calibrato su quanto il Comune riesce oggi a riscuotere, ma su obiettivi di riscossione da raggiungere: si richiede al gestore una stima di riscossione del 40% sul comparto tributario e del 30% sull’extratributario, premiando la capacità effettiva di recupero e l’efficienza operativa.

“Con la pubblicazione della determina a contrarre si avvia l’iter della riformulazione della gara, pensato per renderla più rispondente alle esigenze del Comune di potenziamento della riscossione – spiega l’assessore al Bilancio e Tributi Manuel Pantalone – questo nell’ottica di riordinare e rendere più efficiente la gestione delle entrate comunali. Il tema delle entrate è centrale e determinante per il futuro di Chieti. Migliorare in maniera sostanziale e strutturale la capacità di incasso significa aumentare in modo diretto la capacità di spesa del Comune, liberare risorse per la manutenzione del territorio e garantire più servizi e servizi migliori alla nostra collettività. Abbiamo disegnato una gara ‘in due tempi’ con una visione di prospettiva precisa: utilizzare nell’immediato la forza organizzativa di un operatore specializzato per non perdere un solo euro, e parallelamente ricostruire dentro la macchina comunale una funzione fondamentale che manca dal lontano 2007. Al futuro concessionario chiederemo un’azione virtuosa, improntata a risultati concreti e non alla gestione passiva. L’obiettivo che intendiamo raggiungere è fare in modo che tutti contribuiscano nella corretta misura, per alleggerire il carico sui cittadini virtuosi e garantire le risorse necessarie al rilancio definitivo di Chieti”.




Pescara calcio: è fatta per Sardo, domani potrebbe firmare Inglese. Almeno un paio di esuberi in lista

Pescara calcio: è fatta per Sardo, domani potrebbe firmare Inglese. Almeno un paio di esuberi in lista

Ultimo giorno di calciomercato con diverse operazioni di mercato da parte del Pescara dopo che erano stati ufficializzati gli arrivi di Parigi e Fiorillo.  Preso il difensore 19enne Nardin dalla Roma, niente da fare per la cessione di Milan. Men che meno per quella di Kraja che ha comunque rifiutato alcune offerte. Di conseguenza, il Pescara ha lasciato andare l’ex Ternana Vallocchia che ha scelto di andare a Catania. Con un anno di ritardo arriva in biancazzurro il centrocampista Jacopo Sardo, classe 2005, ex Monza e Milan Futuro. E’ cresciuto nella Totti Soccer School, poi Roma, Ostiamare e Lazio. Anche un’esperienza in Germania. Appena 22enne, ma già tante squadre alle spalle, esattamente otto. Ora c’è il Pescara che già nell’estate del 2025 era stato sul punto di prenderlo.

E’ saltato l’accordo di massima tra l’attaccante vastese Roberto Inglese, classe 1991, e il Campobasso: sembrava cosa fatta nel pomeriggio, ma al momento delle firme sono sorti degli intoppi. Il ds Foggia lo attende domani a Pescara per un incontro. Possibile il ritorno nel club che lo ha lanciato nel calcio professionistico.

Il portiere Profeta ceduto alla Varesina in serie D.

Preso il portiere Stefano Mangiapoco classe 2004 dalla Juve Under 23. In C esperienze con la Giana Erminio (due anni fa) finalista di Coppa Italia contro il Rimini di Buscè, e la scorsa stagione col club bianconero. In precedenza in D con Ponte San Pietro e Pro Palazzolo.

Restano in organico i vari Saio, Milan e Kaja che il ds Foggia ha fatto di tutto per cedere senza riuscirci. Un paio di calciatori uscirà dalla lista ufficiale del Pescara.

Dopo l’espulsione di sabato sera a Firenze il giudice sportivo della Lega Pro ha squalificato per tre giornate il difensore biancazzurro Filippo Pellacani.




Calciomercato, il Pineto svincola Mastropietro e Iaccarino

Calciomercato, il Pineto svincola Mastropietro e Iaccarino

Il Pineto Calcio nell’ultimo giorno di mercato ha comunicato la risoluzione consensuale dei contratti per i giocatori Federico Mastropietro e Pasquale Iaccarino. Un’operazione che serve ad alleggerire la rosa e il monte ingaggi, dando ai calciatori di trovare una sistemazione che possa garantire una maggiore continuità di impiego in mezzo al campo. Il tutto alla vigilia della trasferta di Perugia. Il centrocampista Germinario dopo due pareggi (0-0): “Dobbiamo dare tutti qualcosa in più”.




Ritrovato il corpo senza vita di Fausto Pescara tra Casacanditella e Fara Filiorum Petri

Ritrovato il corpo senza vita di Fausto Pescara tra Casacanditella e Fara Filiorum Petri

Poco fa la triste notizia: “Purtroppo Fausto è stato trovato privo di vita. Ci uniamo al dolore della famiglia e ringraziamo tutti coloro che si sono resi utili nella ricerca”, scrive Alessia Natali, presidente dell’associazione Penelope Abruzzo che si occupa di persone scomparse.

Fausto Pescara è stato ritrovato senza vita. Il corpo senza vita del 62enne pescarese, sparito lunedì 31 agosto, è stato rinvenuto – grazie a un drone – accanto alla sua bici nella zona tra Casacanditella e Fara Filiorum Petri.

L’ultima localizzazione del suo telefono risaliva alle ore 14 di ieri nella zona di Casacanditella. Nel pomeriggio, poi, i carabinieri avevano ricevuto la denuncia di scomparsa presentata dalla moglie dell’uomo. Era stato quindi attivato dalla Prefettura di Chieti il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse e allestito sul territorio un posto di comando avanzato con Ucl, l’unità di comando locale dei vigili del fuoco. La Procura ha disposto l’autopsia.




Bucci (Lega Chieti): giù le mani da Ecolan, è patrimonio dei sindaci e dei cittadini

Bucci (Lega Chieti): giù le mani da Ecolan, è patrimonio dei sindaci e dei cittadini

“In questi giorni il sindaco di Chieti, pur ritenendo strategica l’adesione del Comune alla Ecolan SpA per la gestione dei rifiuti, lascia intendere che il capoluogo dovrebbe avere un peso maggiore all’interno della società, in ragione del numero di abitanti e del valore economico della commessa. Evidentemente Giovanni Legnini non conosce bene le dinamiche che ad oggi regolano Ecolan, una società pubblica che offre un servizio eccellente agli oltre 80 comuni della provincia di Chieti. In Ecolan non esistono appartenenze politiche e, quando qualcuno ha provato in passato a inserirvi rappresentanze di carattere politico, i sindaci tutti hanno bloccato sul nascere qualsiasi tentativo in tal senso. Ecolan è dei sindaci e dei cittadini. Il lavoro costruito in questi anni non può essere messo in discussione da logiche di potere o, ripeto, da appartenenze politiche”. A sottolinearlo è Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale e commissario provinciale della Lega Chieti. “Amministrare – prosegue – significa garantire servizi efficienti ai propri cittadini e la politica deve assicurare che ciò avvenga. Nello specifico, si può stare tranquilli: Ecolan è ben amministrata e dai sindaci ha ricevuto un mandato preciso, quello di continuare a migliorare i servizi offerti. Il mio Comune è stato tra i primi, se non il primo, ad affidare il servizio della raccolta dei rifiuti alla Ecolan, in house, nel lontano 2013. Lo facemmo credendo nel progetto che allora venne presentato dal presidente Massimo Ranieri e da Gabriele Di Pietro all’amministrazione comunale che rappresento. Oggi, alla luce dei risultati ottenuti, rifaremmo senza dubbio quella scelta. Ecolan è ormai una realtà ben riconoscibile sul territorio ed è diventata un importante strumento di supporto per i piccoli comuni. Oltre al servizio di igiene urbana, infatti, si può occupare anche del verde pubblico, dello sgombero neve e di altre attività utili alle amministrazioni. I bilanci della Ecolan – aggiunge – mostrano una società in salute, passata da qualche decina di dipendenti a quasi 450. Nel corso degli anni, sono stati realizzati importanti investimenti che hanno rafforzato ulteriormente la capacità da parte della società di produrre utili e, al tempo stesso, incrementato il valore del proprio patrimonio. Ne è un esempio l’impianto all’avanguardia per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) a Lanciano. Va inoltre sottolineato come le percentuali di raccolta differenziata dei vari Comuni raggiungano percentuali elevatissime, tanto che ogni anno diversi di essi ricevono il riconoscimento di ‘Comuni Ricicloni’. La gestione della società – spiega ancora – è affidata a un consiglio di amministrazione rinnovato da qualche mese, composto sulla base di professionalità e competenze e non di appartenenze politiche. Anche le votazioni assembleari, nella quasi totalità dei casi, si caratterizzano per votazioni unanimi e non hanno mai rappresentato un terreno di confronto politico. E se un giorno questo dovesse accadere, Ecolan rischierebbe di perdere proprio quell’essenza di azienda pubblica tanto cara e difesa dai sindaci soci. Infine, a chi invoca “più peso” all’interno della società, ricordo un dato che dovrebbe essere conosciuto: essendo Ecolan una società interamente pubblica, ogni socio esercita il controllo analogo, anche con quote minime. Questo garantisce un monitoraggio costante dell’attività della società e la possibilità di intervenire sulle sue decisioni e sulle sue attività. Se invece – conclude Bucci – l’obiettivo fosse quello di acquisire una quota societaria significativa, ottenere il 18/20% delle quote richiederebbe un investimento stimabile in circa 2.500.000 euro. Chi invoca più potere deve anche essere disposto a sostenerne il costo”. 




Addestramento dei carabinieri per l’impiego strategico dei droni a supporto della tutela ambientale

Addestramento dei carabinieri per l'impiego strategico dei droni a supporto della tutela ambientale

Nell’ambito delle attività quotidiane messe in campo dalle componenti Territoriale e Forestale dell’Arma dei carabinieri nella provincia dell’Aquila, si consolida l’impiego di tecnologie avanzate per lo svolgimento dei compiti istituzionali e per la protezione del territorio. Tra queste, l’utilizzo di droni sta diventando un asset fondamentale per ottimizzare il monitoraggio del territorio e la prevenzione degli illeciti.

Nei giorni scorsi, tra le alture che circondano Pescasseroli, i carabinieri abilitati al pilotaggio sono stati impegnati in alcune sessioni di addestramento allo scopo di incrementare le capacità di pilotaggio e di acquisizione di immagini nei contesti operativi montani. Tale attività si aggiunge ad altre sessioni di perfezionamento nel pilotaggio dei velivoli che si sono tenute all’Aquila lo scorso mese di luglio, al fine di raggiungere un più alto livello di abilità nell’utilizzo dei droni in ambiente urbano.

Un aspetto cruciale è la professionalità degli operatori: i carabinieri piloti non operano a carattere amatoriale, ma sono militari che hanno frequentato specifici corsi di formazione sia presso l’Aeronautica Militare, sia presso scuole civili autorizzate dall’E.N.A.C. (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Ogni singola attività di volo viene effettuata nel rispetto delle normative vigenti e del protocollo siglato tra l’Arma dei carabinieri e l’E.N.A.C., garantendo la massima sicurezza e conformità procedurale.

L’Arma dei carabinieri sta incrementando significativamente l’impiego dei droni, equipaggiati con telecamere tradizionali o termografiche, per coadiuvare i servizi dell’Arma territoriale nella prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, nei servizi di controllo del territorio e nelle attività di ricerca di persone scomparse o smarrite nelle zone più impervie e difficilmente raggiungibili.

Particolare rilievo, per la componente Forestale, assume l’impiego dei droni per condurre l’attività di monitoraggio della fauna selvatica. Grazie al loro impiego, infatti, i Carabinieri possono operare efficacemente nelle ore notturne, momento di massima attività degli animali, consentendo osservazioni da lunghe distanze e da quote elevate. Questa tecnologia permette di tracciare i percorsi della fauna e stimarne i movimenti senza arrecare alcun disturbo agli esemplari, rappresentando un deterrente d’avanguardia contro il fenomeno del bracconaggio e contribuendo a prevenire illeciti in danno agli animali.

L’utilizzo del drone da parte della specialità Forestale si conferma uno strumento versatile che viene impiegato dall’avvistamento di incendi boschivi e rilevamento preciso delle superfici percorse dal fuoco alla polizia ambientale, al controllo delle attività estrattive (anche in virtù della vigente convenzione tra il MASAF e la Regione Abruzzo per l’impiego dei Carabinieri Forestali nelle attività di competenza regionale) ma anche al monitoraggio delle aste fluviali e per la prevenzione e repressione dello smaltimento illecito di rifiuti.

Su richiesta dei comparti di specialità dell’Arma, inoltre, i droni vengono utilizzati per portare a termine compiti specifici quali, a titolo esemplificativo, la recente attività di fotogrammetria su siti archeologici in Abruzzo e Molise, operata a sostegno del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila.

Sebbene il drone agevoli, semplifichi e potenzi notevolmente l’efficacia operativa, la mera tecnologia non può prescindere dall’analisi e dall’esperienza umana. I dati raccolti, infatti, vengono sempre sottoposti al vaglio critico dei carabinieri operanti, passaggio essenziale per una corretta interpretazione delle situazioni sul campo.

Con l’integrazione di questi importanti strumenti tecnologici, i carabinieri, tanto la componente territoriale quanto la specialità Forestale, confermano il costante impegno verso un’azione di controllo del territorio sempre più moderna, efficiente e rispettosa dell’ecosistema.




Truffa telefonica a nome del Comune di Pescara, l’allarme dopo le segnalazioni dei cittadini

Il sindaco di Pescara Masci e il Piano di Protezione Civile: "Un lavoro certosino e utile"

 A seguito di diverse segnalazioni pervenute da cittadini pescaresi, il Comune di Pescara informa che è in corso un tentativo di truffa telefonica nel quale alcuni malviventi si presentano falsamente come incaricati dell’Ente e successivamente come carabinieri, con l’obiettivo di acquisire informazioni personali e conoscere la presenza nelle abitazioni di denaro, oro, gioielli, armi o altri beni di valore. Il meccanismo segnalato segue uno schema articolato. La vittima riceve inizialmente una telefonata (sul numero fisso, a casa) da parte di una persona che afferma di contattarla a nome e per conto del Comune di Pescara. Nel corso della conversazione, il falso dipendente comunale, riferisce che nei giorni scorsi il Comune sarebbe stato vittima di una presunta clonazione di oltre cento carte d’identità, con conseguente sottrazione di dati sensibili e codici fiscali. Successivamente i finti dipendenti del Comune invitano il cittadino a recarsi negli uffici comunali per firmare una presunta denuncia di disconoscimento del proprio documento di identità. Prima di concludere la telefonata viene chiesto alla vittima di comunicare il proprio numero di cellulare, sostenendo che servirà a confermarne l’identità e anticipando che, poco dopo, sarà contattata dai carabinieri per ulteriori verifiche. A distanza di pochi minuti arriva effettivamente una seconda telefonata sul cellulare. In questo caso il truffatore si presenta come un tenente dei carabinieri e riferisce alla vittima dell’esistenza di un pseudo procedimento della Procura a suo carico. I truffatori dicono alla vittima che le persone entrate in possesso della sua carta d’identità hanno acquistato un’automobile, successivamente utilizzata per compiere una rapina in una gioielleria. A quel punto il falso appartenente all’Arma comunica la necessità di effettuare un controllo nell’abitazione alla ricerca della refurtiva oppure sottopone il cittadino a una serie di domande dettagliate sugli oggetti di valore presenti in casa. È proprio questa la fase più pericolosa della truffa: invitando a formulare una sorta di “inventario”, i malviventi tentano di ottenere informazioni specifiche e quantificazioni precise sulla presenza nell’abitazione di denaro, oro, gioielli, oggetti preziosi o armi, acquisendo così dati che potrebbero essere utilizzati per ulteriori attività criminali.

“Il Comune di Pescara – dichiara il sindaco Carlo Masci – non è stato oggetto di alcun attacco hacker e non c’è stata alcuna clonazione di carte d’identità riconducibile ai sistemi informatici dell’ente. Nessun dipendente del Comune di Pescara contatta telefonicamente i cittadini con queste modalità per chiedere di ottenere o per verificare dati sensibili. Invito tutti i cittadini a prestare la massima attenzione, a non comunicare informazioni personali o patrimoniali e a interrompere immediatamente telefonate di questo tipo. In presenza di chiamate sospette o riconducibili a questa tipologia di truffa – conclude Masci – è opportuno contattare direttamente e segnalare immediatamente l’accaduto alle Forze dell’Ordine, senza seguire le indicazioni fornite dagli interlocutori telefonici e senza consentire l’accesso alla propria abitazione a persone non preventivamente identificate. Un appello che rivolgo alle persone anziane e sole che vanno informate, da parenti e vicini di casa, e messe in giardia”.




Il Comune di Ortona chiede soldi al ministero della Cultura per il progetto “Pantafica -Museo delle Leggende e della Notte”

Il Comune di Ortona chiede soldi al ministero della Cultura per il progetto "Pantafica -Museo delle Leggende e della Notte"

Il Comune di Ortona, attraverso una delibera di giunta, ha candidato il progetto denominato “Pantafica – Museo delle leggende e della notte” al bando denominato la “Cultura nei piccoli comuni “del ministero della Cultura. La richiesta prevede il cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, calcolato in 26.000,00 euro, mediante risorse proprie o mediante altre fonti di finanziamento pubbliche o private, nel rispetto del principio del divieto di doppio finanziamento, in base al quale il medesimo costo non può essere rimborsato più volte.




L’istituto comprensivo Pescara 1 diventa Scuola Sperimentale della città per lo sviluppo delle competenze trasversali

L’istituto comprensivo Pescara 1 diventa “Scuola Sperimentale” della città per lo sviluppo delle competenze trasversali

 Il riconoscimento ufficiale dell’Istituto comprensivo Pescara 1 quale unica scuola della città di Pescara (e una delle sei in tutta la regione Abruzzo) autorizzata per la sperimentazione triennale nazionale (Legge 22/2025) dedicata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali è stato al centro della riunione della commissione comunale Pubblica istruzione, presieduta dal consigliere Loris Mazzioli, con la partecipazione della dirigente scolastica dell’istituto Valentina Palleri. 
Si tratta di “un riconoscimento prestigioso che proietta la scuola pescarese ai vertici dell’innovazione didattica nazionale”, dice Mazzioli parlando di “un percorso innovativo che non introduce una ‘nuova materia’, ma valorizza e struttura un modello pedagogico già forte”, integrando tre pilastri fondamentali:
– ​Estensione del Metodo Montessori: attivo dalla scuola dell’infanzia (nel plesso Andersen) fino alla primaria, per coltivare l’autonomia, la concentrazione e la capacità di scelta fin da piccoli;
– ​Modello DADA (Didattica per Ambienti di Apprendimento): la scuola supera il concetto di “classe fissa” per passare ad aule tematiche e spazi coordinati (laboratorio digitale, ambiente flessibile, aula visuale), nei quali gli studenti si muovono responsabilmente;
– ​Didattica Esperienziale all’Aperto ed Eco-Inclusione: l’orto didattico e i giardini sensoriali diventano veri e propri laboratori d’apprendimento dal vivo dove coltivare la cura, il pensiero critico, la gestione delle emozioni e lo spirito di collaborazione, con progetti che uniscono le scienze alla letteratura e al teatro.
​”Accogliere in commissione la dirigente Palleri e la vicepreside Paola Prando è stato un motivo di grande orgoglio per l’Amministrazione” – dichiara Mazzioli. “L’Istituto Pescara 1 rappresenta oggi un’eccellenza che fa da apripista per l’intera città. La sperimentazione didattica non è una questione chiusa tra le mura scolastiche, ma un’opportunità che rigenera la nostra comunità, trasformando la scuola in un vero e proprio “hub” di cittadinanza attiva. Come Commissione confermiamo la massima disponibilità ad approfondire la conoscenza di tutte le iniziative in essere o da avviare, per un confronto proficuo: ascoltare e sostenere l’Istituto Comprensivo Pescara 1 significa dare voce a pratiche già vive e sostenere la trasformazione di una sperimentazione nazionale in un’opportunità stabile per studenti, famiglie e città. La sperimentazione dell’Ic Pescara 1 si propone infatti di diventare una “buona pratica”, un modello, pronta ad aprirsi al territorio e alle famiglie per costruire una rete educativa sempre più solida, moderna ed equa”.




Calcio Eccellenza, il San Salvo ed Epifani insieme a caccia del riscatto

Calcio Eccellenza, il San Salvo ed Epifani insieme a caccia del riscatto

Nella settimana che porta all’inizio del campionato di Eccellenza il San Salvo ha scelto di affidarsi a un nome di esperienza nel calcio abruzzese. È Massimo Epifani il nuovo allenatore dei biancazzurri, chiamato a prendere il posto del dimissionario Luca Galuppi e a dare una scossa a una squadra costruita con ambizioni importanti dopo l’eliminazione in Coppa. La panchina era stata affidata al tandem composto da Antonio De Cillis e Felice De Vizia, ma dopo il rovescio interno di domenica contro l’Avezzano ha chiamato il tecnico pescarese.  

Epifani era uno dei candidati già in estate e, già nei giorni successivi alle dimissioni di Galuppi, il suo nome era emerso come uno dei principali candidati per la panchina sansalvese. 




Incendio Morrone, Di Girolamo (M5S): spente le fiamme bisognerà fare il punto sulle responsabilità. Il centrodestra eviti il vittimismo

Incendio Morrone, Di Girolamo (M5S): spente le fiamme bisognerà fare il punto sulle responsabilità. Il centrodestra eviti il vittimismo

Riceviamo e pubblichiamo:

La scarsa sensibilità della destra per le questioni ambientali, e quindi per la tutela dei territori intesa anche come prevenzione di certi fenomeni, è dato acquisito.

Gli incendi in Abruzzo, Puglia e Sicilia e in diverse altre regioni ci ricordano drammaticamente quanto lavoro ci sia ancora da fare. Le responsabilità della politica sono evidenti: mancanza di prevenzione, “disattenzione programmata”, assenza di risorse strutturali e cattiva gestione delle risorse stesse.

Eppure gli strumenti normativi non mancano: la Legge 155/2021 ha definito un percorso specifico che ha spostato l’asse degli interventi dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. I pilastri della 155/2021 sono due: prevenzione continua e programmazione delle risorse.

Ma qualcosa negli ultimi anni non ha funzionato. Programmazione delle risorse vuol dire continuità finanziaria. Invece no, con il governo Meloni le risorse previste per il triennio 2022/2024 non hanno trovato una stabilizzazione adeguata e strutturale nella successiva programmazione economica. Detto in parole semplici, alla voce prevenzione, per il triennio 2025/2027, il governo ha indicato la cifra zero.

Quanto succede in Abruzzo è emblematico e, in un certo senso, riflette lo stesso atteggiamento del governo centrale. È inquietante apprendere che Marsilio si accorga che c’è bisogno di più personale di protezione civile in Abruzzo proprio mentre l’emergenza incendi sembra implacabile.

Il tema in questione è stato toccato più volte, anche nel mese di luglio, con interrogazioni che ho sottoscritto e che miravano ad avere risposta, tra le altre cose, sulla corretta dislocazione dei mezzi di soccorso e intervento, sulla prevenzione proprio degli incendi boschivi, sulle risorse messe a disposizione e sulla sicurezza da garantire al personale impegnato nelle operazioni di soccorso e spegnimento degli incendi.

Tornando all’Abruzzo, basta leggere quanto messo nero su bianco da Marsilio e dalla sua amministrazione nel piano Piano antincendio boschivo (Aib) per farsi un’idea di dove stiano le responsabilità nella gestione politica e nell’aver volutamente – direi colpevolmente – sottovalutato problemi e rischi.

In sintesi hanno approvato un Piano in cui scrivono che il Piano stesso non va bene: mancano risorse, efficacia ridotta al minimo, vasche antincendio senza manutenzione, coordinamento complicato e personale insufficiente, rete radio incompleta. Lo hanno scritto loro.

Le indicazioni di PEFC Italia per la prevenzione degli incendi erano e sono chiare e facilmente  sintetizzabili: gestione dei boschi – tagli corretti per favorire la crescita degli alberi giovani e agevolare il  monitoraggio delle risorse forestali; infrastrutture di emergenza – essenziale la creazione di punti per il rifornimento d’acqua e il miglioramento della viabilità forestale, oltre alla predisposizione di punti di atterraggio per gli elicotteri, in modo da permettere interventi sempre più tempestivi nelle migliori condizioni di sicurezza possibili per il personale di pronto intervento; formazione di squadre specializzate – fondamentale supportare e formare gruppi di personale specializzato e volontari addestrati nella lotta agli incendi boschivi.

Cosa non è stato fatto?

Per quanto riguarda l’Abruzzo lo capiremo più in là forse grazie alle stesse inchieste che sono partite, ma almeno ci evitino il solito vittimismo in salsa centrodestra.

La gestione dell’incendio sul Morrone dimostra come un approccio incentrato sulla semplice gestione delle emergenze anziché sulla cura continua del territorio finisca per scaricare sulle popolazioni locali e sui soccorritori il prezzo di ritardi e mancanze strutturali.

Ora dobbiamo sperare che la situazione possa tornare presto sotto controllo.

Ringrazio quanti si stanno adoperando perché questo accada, anche mettendo a rischio la propria incolumità, come nel caso degli undici soccorritori che si sono ritrovati circondati dalle fiamme ed evacuati in elicottero.

È grazie all’impegno e al servizio di queste persone e di questi operatori sul campo che riusciremo a venirne fuori, non certo grazie a quanti da dietro una scrivania prendono decisioni quantomeno discutibili.

La tutela dei territori, la cura e la prevenzione degli incendi sono cosa seria, non si improvvisano nella speranza che le cose non accadano. È mancata la competenza politica, fenomeno che con questa destra si associa alla scarsa consapevolezza – a Roma e in Abruzzo – dei problemi che siamo e saremo chiamati ad affrontare a causa dei cambiamenti climatici. Ah, no, scusate. Per loro il cambiamento climatico non esiste. Gabriella Di Girolamo

Senatrice Movimento 5 Stelle




Trasporto pubblico locale a Chieti: incontro in Comune con Regione, Tua e La Panoramica

Trasporto pubblico locale a Chieti: incontro in Comune con Regione, Tua e La Panoramica

La riorganizzazione complessiva del Trasporto Pubblico Locale (TPL) della città di Chieti è stata il tema al centro della riunione tenutasi questa mattina negli uffici del sindaco. L’incontro, presieduto dal sindaco Giovanni Legnini insieme agli assessori alla Mobilità e Trasporti, Marco Femminella e alle Politiche Giovanili, Residenzialità e Servizi per gli Studenti, Aurora Bruno, ha visto la partecipazione del Dirigente del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione Abruzzo, Giovanni Marchese, unitamente ai rappresentanti dei vertici di TUA S.p.A. e La Panoramica S.r.l.

Il tavolo di lavoro ha individuato nel percorso avviato dalla Regione Abruzzo un’occasione per il miglioramento dei servizi di trasporto cittadino, con l’intento di rispondere in modo più efficace e moderno alle mutate esigenze della città. È infatti in fase di elaborazione la bozza del nuovo Piano Regionale dei Servizi Minimi del TPL, la cui presentazione è prevista per il prossimo autunno. Sarà questo strumento a ridisegnare l’assetto del Trasporto Pubblico Locale e a stabilire le nuove dotazioni chilometriche destinate ai territori. Il Comune di Chieti intende cogliere appieno questa opportunità per far valere le proprie priorità, prima fra tutte la maggiore integrazione tra Campus universitario, Chieti Scalo e centro storico, per i servizi alla residenzialità studentesca, presentando in autunno una proposta progettuale puntuale che possa essere recepita dalla Regione Abruzzo.

Nell’attesa del nuovo Piano e fermo restando il contratto vigente prorogato al 31 dicembre 2027, l’amministrazione lavorerà d’intesa con la Regione e con i gestori TUA e La Panoramica per introdurre già nel breve periodo le prime razionalizzazioni delle linee con l’obiettivo di ottimizzare i servizi esistenti. Il confronto ha riguardato anche il tema dell’integrazione fra i diversi vettori e l’esplorazione di soluzioni innovative sulla sostenibilità dei mezzi e per la mobilità notturna e a chiamata, nell’ottica della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita di residenti e utenti.

“L’incontro rappresenta un momento di confronto fondamentale e preparatorio rispetto alla definizione del nuovo piano per il trasporto pubblico locale della nostra città – così il sindaco Giovanni Legnini – . È nostra intenzione lavorare affinché il futuro assetto del TPL di Chieti dia una risposta concreta e all’avanguardia alle crescenti necessità del territorio. Dobbiamo costruire un sistema che metta al centro le esigenze della città e, in modo particolare, quelle del nostro polo universitario, che rappresenta un motore di sviluppo imprescindibile per l’intera comunità teatina. Ringrazio il settore Trasporti della Regione e i gestori per la disponibilità al dialogo: siamo pronti a fare la nostra parte per garantire una mobilità moderna e all’altezza delle sfide che Chieti ha davanti, cogliendo l’opportunità offerta dal redigendo piano regionale dei servizi minimi e che consentirà a Chieti di formulare un’ipotesi più efficace del TPL cittadino”.

“Come amministrazione ci faremo promotori attivi nella redazione di un piano della mobilità moderno, integrato, efficiente e intermodale – commenta l’assessore alla Mobilità Marco Femminella – . L’obiettivo è superare le storiche criticità del settore attraverso una progettualità tecnica capace di valorizzare il ruolo strategico di Chieti come comune attrattore di flussi. Ci attiveremo da subito per elaborare una proposta mirata, che ottimizzi le frequenze e le coincidenze sul territorio, lavorando in stretta sinergia con la Regione Abruzzo e le aziende di trasporto per trasformare le istanze del territorio in soluzioni concrete per la viabilità cittadina che tenga conto anche di individuare un hub per integrare trasporto cittadino con le linee extraurbane, nonché la ferrovia”.

“Il ripensamento del TPL è un tassello necessario per consolidare la vocazione universitaria di Chieti e accompagnare la nascita dei nuovi spazi dedicati alla residenzialità studentesca nel centro storico e la vita studentesca – aggiunge l’assessora Aurora Bruno – . Dobbiamo garantire ai nostri giovani e agli studenti universitari collegamenti rapidi, sicuri e adeguati agli orari delle lezioni e della vita cittadina, valutando con attenzione anche soluzioni dedicate alla mobilità serale e notturna. Ascoltare i bisogni di chi studia e vive la città ogni giorno significa rendere Chieti sempre più accogliente, inclusiva e a misura di studente”.




Mondo dell’informazione abruzzese in lutto per la morte del tecnico televisivo D’Aguì

Mondo dell'informazione abruzzese in lutto per la morte del tecnico televisivo D'Aguì

Mondo dell’informazione abruzzese in lutto per la scomparsa di Maurizio D’Aguì, 49 anni, tecnico dell’emittente televisiva privata Tv6. Fatale un malore nella serata di lunedì. “Maurizio è stata un’autentica colonna di questa emittente. Aveva lavorato da noi già dal 2007 al 2011 e poi era tornato nel 2014 e per undici anni ha ricoperto il ruolo di capotecnico e regista delle nostre trasmissioni di riferimento”, il ricordo dei colleghi. “Un tempo lungo nel quale abbiamo apprezzato non solo le sue straordinarie qualità lavorative e la sua dedizione per questa realtà ma anche e soprattutto il suo lato umano. Quel carattere a volte spigoloso e burbero ma buono tanto da lasciare solidi legami con i suoi colleghi. È rimasto un riferimento per tutti noi anche quando ha scelto di andare via quasi un anno e mezzo fa, per intraprendere una nuova sfida professionale, lontano dal mondo della televisione dove era sempre stato (aveva lavorato anche a Tele9, Tvq e La TV dell’Adriatico-Rete8). Lascia in tutti noi un vuoto incolmabile. Il nostro editore, la direzione, l’intero corpo tecnico e redazionale si stringono intorno alla famiglia, porgendo loro le più sentite condoglianze”. I funerali si svolgeranno giovedì mattina alle ore 10 nella chiesa di San Camillo De Lellis a Villa Raspa di Spoltore. La sepoltura avverrà nel cimitero di San Silvestro a Pescara.




I vertici del Conservatorio Braga in visita al prefetto di Teramo Mariano

Visita istituzionale questa mattina in Prefettura per il presidente del Conservatorio Statale di Musica
Gaetano Braga di Teramo, Marco Renzi, e per il direttore Federico Paci, che hanno incontrato il
nuovo Prefetto di Teramo, Beatrice Agata Mariano.
L’incontro ha rappresentato, innanzitutto, l’occasione per portare al nuovo rappresentante del
Governo sul territorio il saluto dell’intera comunità accademica del Braga, una delle realtà culturali
e formative più importanti dell’Abruzzo, da sempre profondamente legata alla città di Teramo e
all’intero territorio provinciale.
Nel corso del colloquio, il presidente Renzi e il direttore Paci hanno illustrato il ruolo svolto dal
Conservatorio non soltanto nel campo dell’alta formazione musicale, ma anche nella promozione e
nella diffusione della cultura, attraverso una presenza costante nella vita della città e la
collaborazione con istituzioni, enti e associazioni.
Particolare attenzione è stata riservata proprio al rapporto con la Prefettura di Teramo. Renzi e Paci
hanno infatti rinnovato la piena disponibilità del Conservatorio Braga a proseguire e rafforzare il
percorso di collaborazione istituzionale sviluppato negli ultimi anni e che aveva visto il
Conservatorio partecipare attivamente a numerose iniziative promosse dall’ex Prefetto Fabrizio
Stelo. Una sinergia che ha consentito di mettere la musica e la cultura al servizio di appuntamenti di
particolare valore istituzionale e sociale e che il Braga intende continuare a coltivare anche in
questa nuova fase.
«Abbiamo voluto portare personalmente il saluto del Conservatorio al nuovo Prefetto – sottolineano
il presidente Marco Renzi e il direttore Federico Paci – confermando la nostra volontà di essere,
come sempre, a disposizione delle istituzioni e del territorio. Il Braga rappresenta un patrimonio
della città di Teramo e dell’Abruzzo e crediamo fortemente nel valore della collaborazione
istituzionale. L’esperienza costruita negli ultimi anni con la Prefettura è stata particolarmente
positiva e siamo pronti a proseguirla, mettendo ancora una volta la musica, i nostri docenti e i nostri
studenti al servizio della comunità».
L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità, con l’auspicio di poter sviluppare nuove
occasioni di collaborazione tra Prefettura e Conservatorio, nel segno della cultura, della formazione
e della valorizzazione del territorio.




Al Centro Trisi di Montesilvano il campo di tennis intitolato al compianto Andrea Silvestrone

Al Centro Trisi di Montesilvano il campo di tennis intitolato al compianto Andrea Silvestrone

Giovedì 3 Settembre 2026, alle ore 19,30, al Centro Sportivo Trisi di Montesilvano si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione del rinnovato Campo Centrale di Tennis, intitolato alla memoria del compianto Andrea Silvestrone.

A seguito dei complessi interventi di riqualificazione strutturale e restyling complessivo, l’impianto, con superficie in terra rossa, si dota di una nuova gradinata con capienza di circa 800 posti a sedere, ponendosi come struttura d’eccellenza per la promozione dello sport sul territorio e l’ospitalità di grandi manifestazioni sportive nazionali ed internazionali.

Presenti i vertici sportivi regionali di Fitp e Coni, oltre alle cariche istituzionali cittadine e i familiari dello sportivo a cui intitoliamo il campo. E mentre sarà inaugurata l’Arena, nei locali del Centro sportivo sarà installata, con esposizione a partire dal giorno successivo, la Coppa Davis, attualmente in tour nei migliori circoli di tennis d’Italia. Il trofeo resterà esposto nella sola giornata del 4 settembre, fino alle ore 18,00.

Programma della Cerimonia
Ore 19:30 — Accoglienza degli ospiti, delle autorità e delle rappresentanze sportive
Ore 19:40 — Inno nazionale, interventi istituzionali e benedizione della struttura
Ore 19:50 — Presentazione tecnica del nuovo impianto
Ore 20:10 – Taglio del nastro




Il Pescara calcio prende in prestito dalla Roma il difensore Nardin

Il Pescara calcio prende in prestito dalla Roma il difensore Nardin

Il Pescara Calcio ha preso in prestito dall’AS Roma il calciatore Federico Nardin.

Il difensore centrale, classe 2007, è cresciuto nel settore giovanile giallorosso, nel quale è entrato nel 2016. Nella stagione 2022/2023 si è laureato campione d’Italia con la maglia della Roma nella categoria Under 16, e l’anno successivo nella categoria Under 17. Inoltre, è stato tra i protagonisti in campo dell’Europeo vinto dall’Italia Under 17 nel 2024.




Il Comune di Casoli saluta la segretaria comunale De Cinque in pensionamento

Il Comune di Casoli saluta la segretaria comunale De Cinque in pensionamento

Si è conclusa ieri, 31 agosto 2026, la lunga esperienza professionale della dottoressa Elena De Cinque, segretario del Comune di Casoli, che lascia l’ente dopo vent’anni al servizio della comunità e del territorio.
La dottoressa De Cinque aveva iniziato a prestare servizio al Comune di Casoli nel 2006, accompagnando per due decenni la vita amministrativa e le diverse amministrazioni che si sono succedute.
Ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Comune, si è svolto il saluto istituzionale alla presenza del sindaco Massimo Tiberini, del presidente del consiglio comunale, della giunta, dei consiglieri comunali e dei dipendenti dell’ente. Un momento partecipato e sentito, nel quale è stato ricordato il contributo offerto dal segretario alla vita amministrativa e istituzionale del Comune.

Nel corso del saluto, il sindaco ha sottolineato la competenza, il rigore professionale, l’indipendenza, l’equilibrio e la lealtà istituzionale che hanno caratterizzato il lavoro della De Cinque.
«Il Segretario non ha mai interpretato il proprio ruolo assecondando chi amministrava, ma esercitando fino in fondo la propria funzione, con indipendenza, competenza e nel rispetto delle regole e delle istituzioni. In questi dieci anni da sindaco è stato per me un punto di riferimento sicuro nell’affrontare problemi, assumere decisioni e ricercare soluzioni».
Un’autorevolezza riconosciuta non soltanto all’interno del Comune di Casoli. Nel corso degli anni, infatti, il Segretario è diventato un riferimento anche per amministratori di altri Comuni del territorio, che hanno spesso fatto ricorso alla sua esperienza e alla sua competenza.
«L’autorità può derivare dal ruolo che si ricopre; l’autorevolezza, invece, bisogna conquistarsela», ha sottolineato Tiberini.
Il sindaco ha ricordato anche la capacità della dottoressa De Cinque di accompagnare il Comune nei profondi cambiamenti che hanno interessato la pubblica amministrazione, affrontando con disponibilità nuovi adempimenti e nuove procedure e, in molte occasioni, avviandoli e portandoli avanti personalmente insieme agli uffici.
Un impegno caratterizzato anche da una forte dedizione personale, testimoniata da orari spesso dettati dalle esigenze dell’Ente, e dall’amore puro e autentico per il proprio lavoro.
Accanto alla professionalità è stata ricordata anche la dimensione umana del rapporto costruito negli anni con dipendenti, amministratori e interlocutori istituzionali.
«Un Comune è certamente fatto di uffici, atti, delibere, determine, regolamenti e procedure. Ma un Comune è, prima di tutto, fatto di persone. E chi dedica vent’anni della propria vita a un Comune, contribuendo con il proprio lavoro alla qualità della sua azione amministrativa, diventa inevitabilmente parte della sua storia».




Il programma della Notte dei Musei a Pescara nell’ambito del Festival dannunziano

Il programma della Notte dei Musei a Pescara nell'ambito del Festival dannunziano

Una notte dedicata alla cultura, alla scoperta dei musei di Pescara. Anche quest’anno il Festival dannunziano conduce cittadini e turisti in una straordinaria immersione nei musei della città, che potranno essere visitati fino a tardi”. L’annuncio arriva dall’assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota che, forte dei risultati delle precedenti edizioni, saluta questa edizione del Festival e della “Notte dei musei”, in programma sabato 5 settembre, e invita tutti “ad esserci, perché è una bella occasione per respirare cultura, per ammirare le collezioni presenti in città e per vivere una serata assolutamente diversa dal solito, anche attraverso visite guidate al centro storico, che abbiamo avuto modo di riscoprire con il Manthoné district, lo scorso fine settimana, e che potremo continuare ad ammirare fino al 5 settembre. Un progetto in cui crediamo molto, che abbiamo promosso e finanziato, come Comune”. Segue il dettaglio di tutte le strutture, con gli orari straordinari e le indicazioni utili per le visite dei prossimi questi giorni.

CASA NATALE D’ANNUNZIO

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI
    • Apertura straordinaria serale a prolungamento orario fino alle 23:30 (ultimo ingresso ore 23:00)

    • Visite guidate della durata di un’ora a cura di MUSA, promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara:

Ore 20:00

Ore 21:00

Ore 22:00

Il percorso di visita del Museo d’Annunzio segue la successione delle prime cinque stanze che costituiscono il nucleo originario della casa e sono descritte nel “Notturno”, seguite ad altre sale destinate all’esposizione di foto, documenti, libri, calchi e cimeli rappresentativi della figura del poeta.

Prenotazione obbligatoria tramite Whatsapp al numero 3882408406 (massimo 35 persone per ogni turno)

  • Ingresso gratuito dalle ore 20:00 alle 23:30

  • SETTIMANA DANNUNZIANA
    • fino al 6 settembre possibilità di fruire dei Visori in 3D per la visita al Vittoriale negli orari di apertura

    • 6 settembre (prima domenica del mese) ingresso gratuito

FONDAZIONE MUSEO R. PAPARELLA TRECCIA E M. DEVLET

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI
    • Orario di apertura 17:00 – 23:00
    • Mostra temporanea “Teofilo Patini. Le verità dipinte” in aggiunta ad una collezione delle 151 antiche maioliche di Castelli

    • Costo ridotto del biglietto € 5,00

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

    • 6 settembre orari apertura 9:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00

CONTATTI:

0854223426 / 3756684180

fondazionepaparella@gmail.com

POLO BIBLIOTECARIO ATERNINO

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI

    • NU  – Narrazioni Urbane. Bibliomuseo delle Novelle

Orario di apertura 18:00 – 24:00

Ingresso libero

  • Visita tematica “Alla scoperta dei tesori del Polo Bibliotecario Aternino” a cura di Maila Colanero

Ore 19:00

Ore 21:30

Visite tematiche gratuite e max 15 partecipanti per ciascuna visita (fino ad esaurimento posti)

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

    • Orari di apertura al pubblico della Biblioteca e della Sala lettura nei prossimi giorni:

Mercoledì 9:00 – 13:00 / 15:30 – 18:30

Giovedì 9:00 – 13:00 / 15:00 – 20:00

Venerdì 9:00 – 13:00

CONTATTI:

3386725309

biblioteca@gentidabruzzo.it

MUSEO CIVICO BASILIO CASCELLA

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI
    • Orario di apertura 18:00 – 24:00 ingresso gratuito

    • Visita guidata “Basilio e Gabriele: storia di una grande amicizia” a cura di Chiara Russo

               Ore 19:00

               Ore 21:30

Visita tematica gratuita con max 30 partecipanti per ciascuna visita (fino ad esaurimento posti).

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

    • Orari di apertura dei prossimi giorni:

Venerdì 10:00 – 14:00

Sabato 29 agosto 17:30 – 21:30

Sabato 5 settembre 18:00 – 24:00

Fino a giovedì ore 10:00 – 14:00 su prenotazione (entro un giorno dalla data della visita) tramite didattica@gentidabruzzo.it – info@museocascella.it

oppure tel. 0854510026 (in. 1)

www.museocascella.it

MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI
    • Orario di apertura straordinaria 18:00 – 24:00 con ingresso gratuito

    • Conferenza con visita tematica nelle sale “Le Chiese tratturali e i verdi sentieri della storia abruzzese” a cura di Christian Dolente

Ore 19:00

Costo gratuito con max 30 partecipanti (fino ad esaurimento posti)

  • Visita guidata tematica “L’Abruzzo da indossare” a cura di Jessica Sablone

Ore 21:30

Costo gratuito con max 30 partecipanti (fino ad esaurimento posti)

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

    • Fino al 6 settembre Mostra di arte contemporanea “LIDI”: personale dell’artista Paola Celi a cura di Andrea Viozzi

Ingresso libero

VISITE AL CENTRO STORICO DI PESCARA

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

    • Visite guidate nel Centro Storico della durata di 75 min (1 ora e 15 min) a cura di MUSA e promosse dall’Assessorato alla Cultura

Da domani 2 settembre fino al 5 settembre

Orario 18:00 – 19:15

L’itinerario del centro storico si snoda tra corso Manthonè e via delle Caserme e tra le due piazze principali della città, piazza Garibaldi e piazza Unione, dove verrà raccontata la storia di Pescara a partire dalla fondazione romana, passando attraverso la costruzione della piazzaforte spagnola nel ‘500, fino ad arrivare al racconto delle vicende legate al bagno borbonico e ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. L’itinerario sarà animato dalla presenza di Vittorina Castellano autrice del libro The Beauty of Abruzzo. Il Viaggio, dal quale saranno tratte brevi letture.

IMAGO MUSEUM

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI

Orario di apertura straordinaria 10:30 – 13:30 / 16:00 – 24:00

 5 euro per il biglietto del singolo museo.

10 euro per il biglietto integrato Imago, CLAP, MicHub

               MOSTRE TEMPORANEE:

  • Cenacoli e Pittura. Barbizon, Civita D’Antino, Francavilla al Mare

    • Il Volto dell’Invisibile Manoppello e il mistero della Vera Icona

 MOSTRE PERMANENTI:

Impressioni e Realtà. Il sogno scandinavo, da Barbizon a Civita D’Antino

Espressioni e Verità. Il gruppo Die Brücke e oltre

Arte, Immagine e Realtà. Artisti figurativi del ‘900

Mario Schifano. Il trionfo della Pop Art italiana

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

Il museo osserverà l’orario consueto, fino a domenica 10:30-13:30 / 16:00-20:00 ed eccezionalmente per il 5 settembre l’orario straordinario di apertura sarà garantito fino alle 24:00.

CLAP MUSEUM

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI

Orari straordinari di apertura: 10:30 – 13:30 / 16:00 – 24:00

Riduzione biglietto: 5 euro per il biglietto del singolo museo

10 euro per il biglietto integrato Imago, CLAP, MicHub

                     MOSTRA TEMPORANEA:

                             “Caccia e Fresca” Andrea Pazienza

                      MOSTRA PERMANENTE:

“Andrea Pazienza. Gli anni del liceo e i capolavori della maturità, da Penthotal a Zanardi, dal Bestiario al Pazeroticus”

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

Orari di apertura: per tutta la settimana del festival il museo osserverà l’orario consueto fino a domenica 10:30-13:30 / 16:00-20:00 ed eccezionalmente per il 5 settembre l’orario straordinario di apertura sarà garantito fino alle 24:00.

MICHUB

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI

               Orari straordinari di apertura: 10:30 – 13:30 / 16:00 – 24:00

               riduzione biglietto: 5 euro per il biglietto del singolo museo.

               10 euro per il biglietto integrato Imago, CLAP, MicHub

              ALLESTIMENTO ESPOSITIVO

              Dai grandi maestri dell’Arte Povera a Michelangelo Pistoletto, l’artista italiano vivente più noto

              nel mondo.

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

Orari di apertura: per tutta la settimana del festival il museo osserverà l’orario consueto dal martedì alla domenica 10:30-13:30 / 16:00-20:00 ed eccezionalmente per il 5 settembre l’orario straordinario di apertura sarà garantito fino alle 24:00.

FONDAZIONE SUMMA

  • 5 SETTEMBRE 2026 – NOTTE DEI MUSEI

Apertura straordinaria dalle ore 21:00 alle ore 23:00 con due turni di visita, con partenza rispettivamente alle ore 21:00 e alle ore 22:00.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria al numero 366 765 1994, fino a esaurimento dei posti disponibili.

  • SETTIMANA DANNUNZIANA

Orari di apertura: fino a sabato dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Ingresso gratuito




A Vasto in pensione Fernando Di Vito, storico direttore medico dell’ospedale San Pio

A Vasto in pensione Fernando Di Vito, storico direttore medico dell'ospedale San Pio

Il suo nome è da 40 anni legato alla sanità pubblica, della quale ha attraversato tutte le trasformazioni organizzative. Fernando Di Vito, partito nel 1985 dal Servizio di Medicina legale  dell’allora Usl di Vasto, ha concluso la sua carriera come direttore medico di presidio all’ospedale San Pio, passando, nello stesso ruolo, per Chieti, Ortona e Casoli,  e dal primo settembre è in pensione.

Negli anni ha conosciuto tutte le articolazioni dell’azienda, con particolare riferimento agli ospedali, che ha vissuto intensamente proprio dalla “cabina di regia” qual’è la direzione sanitaria, assumendo su di sé responsabilità e governo di tutta la parte operativa che permette a un presidio di funzionare nella sua complessità.

Ora potrà dedicare tutto il tempo alla famiglia e alle sue passioni, in primis la cucina, che potrebbe diventare anche qualcosa di più, una fantasia che da sempre lo accompagna. 

A Fernando Di Vito il ringraziamento di Mauro Palmieri, che a nome della direzione strategica della Asl esprime la gratitudine per l’impegno profuso nel garantire efficienza agli ospedali che è stato chiamato a dirigere.




Parco della Costa dei Trabocchi, la Coldiretti chiede lo stralcio delle aziende agricole

Parco della Costa dei Trabocchi, la Coldiretti chiede lo stralcio delle aziende agricole

Coldiretti passa all’azione sul Parco Nazionale della Costa Teatina. Dopo la sentenza del TAR e il ritorno al centro del dibattito dell’iter istitutivo, l’organizzazione mette a disposizione delle aziende agricole interessate una PEC per chiedere formalmente lo stralcio dei propri terreni dal perimetro dell’area protetta o, in subordine, la riclassificazione in zona 3.

Un’iniziativa che non mette in discussione il valore e la funzione dei parchi, ma nasce dalla necessità di garantire che l’istituzione dell’area protetta non si traduca in penalizzazioni per le imprese agricole che operano nell’area interessata.

“Coldiretti non è contro il Parco e non è contro i parchi: siamo per una tutela del territorio che sappia convivere con l’agricoltura – dice il presidente provincia di Coldiretti Chieti, Pier Carmine Tilli – il nostro obiettivo è semplice: tutelare le aziende che lavorano e investono sul territorio, evitando che vengano sottoposte a vincoli incompatibili con le loro esigenze produttive. Le imprese agricole, infatti, non sono un elemento estraneo al territorio da tutelare, ma ne rappresentano una componente fondamentale: attraverso il lavoro quotidiano degli agricoltori si mantengono i terreni, si presidiano le aree rurali e si conserva quel paesaggio che il Parco vuole valorizzare.Per questo abbiamo scelto di passare dalle osservazioni ai fatti, mettendo a disposizione degli agricoltori uno strumento concreto per far valere le proprie ragioni e chiedere che le specificità delle singole aziende vengano tenute nella giusta considerazione”.

La richiesta riguarda in particolare le aziende inserite nelle zone 1 e 2, dove le misure di salvaguardia prevedono ulteriori divieti e il ricorso al nulla osta del Comitato di gestione per numerosi interventi.

“Un’azienda agricola non può essere congelata – sottolinea il direttore di Coldiretti Chieti, Domenico Bosco – deve poter rinnovare gli impianti, migliorare l’irrigazione, adeguare le strutture e continuare a investire. L’agricoltura è una parte del paesaggio che vogliamo tutelare: se le imprese vengono messe nelle condizioni di non poter più investire, si rischia di ottenere l’effetto opposto rispetto a quello perseguito”.

Parallelamente, Coldiretti Chieti ha già inviato una nota ai Comuni interessati dalla perimetrazione, chiedendo alle amministrazioni di assumere una posizione chiara a tutela delle aziende agricole e di intervenire affinché le aree produttive non vengano penalizzate.

“Non chiediamo di scegliere tra ambiente e agricoltura, chiediamo di farli convivere – evidenzia il direttore regionale di Coldiretti Abruzzo, Marino Pilati – un Parco può essere una grande opportunità per il territorio ed anche per le imprese agricole, se viene costruito tenendo conto delle attività che già esistono e che hanno contribuito a mantenere e valorizzare il paesaggio. Per questo chiediamo che la perimetrazione e le misure di salvaguardia garantiscano alle aziende la possibilità di continuare a lavorare, investire e produrre. Coldiretti continuerà a seguire l’iter del Parco e ad accompagnare le imprese interessate nella presentazione delle istanze con l’obiettivo di garantire una tutela del territorio capace di valorizzare, e non penalizzare, il ruolo dell’agricoltura”.




Famiglia nel bosco: niente rientro immediato a casa per i tre figli. Sarà un ricongiungimento a tappe

Famiglia nel bosco: niente rientro immediato a casa per i tre figli. Sarà un ricongiungimento a tappe

I tre figli dei coniugi della cosiddetta famiglia nel bosco non rientreranno subito a casa con i loro genitori a Palmoli. Non ci sarà l’immediato ricongiungimento. Resteranno per il momento ( e fino a data da destinarsi) nella struttura protetta di Vasto, frequenteranno la scuola dell’obbligo sempre a Vasto e per loro è previsto un reinserimento a tappe in famiglia.  Tra un mese, se la relazione delle assistenti sociali sarà positiva, i tre minori potranno trascorrere un weekend intero (il primo dopo tanti mesi)  nella casetta in pietra a Palmoli, insieme ai loro genitori e con anche i loro amati animali.
È arrivata stamattina l’attesa decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila (anticipata dal Corriere della Sera) che doveva pronunciarsi sulla richiesta di ricongiungimento dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la cui potestà genitoriale è stata sospesa nel novembre 2025. 
Il provvedimento di oggi probabilmente non soddisfa in pieno il legale della famiglia, avvocato Pillon, che sperava nel pieno ricongiungimento:  «Presenteremo reclamo alla Corte di Appello» – dice Pillon intervistato a Ore 11, su Retequattro .




A Pescara la Polizia sventa un furto in un’abitazione e arresta un 37enne

A Pescara la Polizia sventa un furto in un'abitazione e arresta un 37enne

Un intervento della Polizia di Stato ha portato all’arresto in flagranza di reato di un 37enne, sorpreso mentre tentava di mettere a segno un furto all’interno di un’abitazione privata.

I fatti si sono svolti nella prima mattinata di domenica scorsa, quando una chiamata al 112 NUE ha segnalato la presenza di un intruso all’interno del cortile di un’abitazione situata nella zona di Portanuova. Il malintenzionato, dopo aver scavalcato la recinzione perimetrale della proprietà, si era introdotto nell’androne dello stabile diretto verso alcuni mezzi di valore lì custoditi. L’immediato coordinamento operativo della Sala Operativa della Questura ha permesso di far confluire sul posto in pochissimi minuti ben tre equipaggi della Squadra Volante. La prontezza e la professionalità degli agenti operanti hanno consentito di cinturare rapidamente l’area, individuare l’intruso e immobilizzarlo in totale sicurezza, evitando qualsiasi conseguenza per i residenti.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per il reato di tentato furto in abitazione e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto nella Casa Circondariale di Pescara in attesa del giudizio di convalida che si è svolto nella giornata di ieri con la contestuale applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.




Comune di Chieti, la giunta licenzia il DUP 2027-2029 dopo il via libera dei Revisori dei Conti: l’atto pronto per il consiglio comunale

Comune di Chieti, la giunta licenzia il DUP 2027-2029 dopo il via libera dei Revisori dei Conti: l'atto pronto per il consiglio comunale

 Un ulteriore e decisivo passo avanti nel percorso di programmazione economica e strategica della città. Nella seduta odierna, la giunta comunale ha nuovamente preso in esame il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027–2029, recependo il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti del Comune. Ottenuto l’ok dell’organo di controllo finanziario, il DUP definitivo è ora pronto per approdare in Consiglio comunale per la discussione e l’approvazione finale. Il documento, redatto con una tecnica contabile e amministrativa innovativa per macro-obiettivi, arriva in aula in largo anticipo rispetto ai tempi ordinari e prima dell’adozione della nota di aggiornamento.

“L’ok del Collegio dei Revisori dei Conti conferma la solidità e la bontà del lavoro svolto da questa amministrazione e dagli uffici finanziari – così l’assessore al Bilancio Manuel Pantalone – . Portiamo in consiglio comunale, con un anticipo straordinario sui tempi consueti, un Documento Unico di Programmazione 2027–2029 solido, credibile e innovativo nella sua struttura per macro-obiettivi. Il DUP traccia una visione d’insieme chiara: unire il rigido percorso di risanamento dei conti dell’Ente a una prospettiva di futuro che torna concretamente a investire sul territorio, sui servizi, sulla rigenerazione urbana e sul personale. Rispetto al passato, non presentiamo un semplice atto contabile, ma una visione strategica d’insieme: dimostriamo che è possibile coniugare il doveroso e rigoroso risanamento dell’Ente con il ritorno programmato agli investimenti sulla nostra città. Attraverso questo DUP disegniamo il futuro di Chieti liberando risorse dalla quota di ripiano del disavanzo da FAL da destinare alle assunzioni, alla manutenzione del territorio e alla rigenerazione dei quartieri, garantendo equità fiscale e ponendo basi certe per il rilancio economico e sociale della nostra comunità”.




Diocesi Sulmona-Valva: presentati gli appuntamenti culminanti del congresso eucaristico diocesano 2026

Diocesi Sulmona-Valva: presentati gli appuntamenti culminanti del congresso eucaristico diocesano 2026

 Si è svolta ieri mattina, nella sala dei vescovi della Curia diocesana, la conferenza stampa di presentazione della fase conclusiva del Congresso Eucaristico Diocesano 2026, intitolato “Prendete e mangiatene tutti”.

L’incontro con la stampa ha fatto il punto su un cammino intenso e capillare che, avviato già nel mese di febbraio 2026 con gli incontri del Vescovo nelle foranìe e i grandi cicli di catechesi diocesane – impreziositi dalle lectio di figure di spicco come monsignor Bruno Forte, monsignor Marco Frisina, il cardinale Mario Grech e don Luigi Maria Epicoco -, si appresta ora a vivere il suo momento culminante e corale nei mesi di settembre e ottobre.

A illustrare il programma dei prossimi mesi è stato il vescovo diocesano,  monsignor Michele Fusco, insieme ai membri del comitato organizzatore.

Le radici del cammino e la dichiarazione del Vescovo.

Nel ripercorrere i mesi trascorsi e l’orizzonte degli appuntamenti autunnali, il Vescovo Mons. Michele Fusco ha dichiarato: 

«Questo Congresso Eucaristico non nasce oggi, ma affonda le sue radici in un cammino di ascolto e di grazia iniziato al termine della Visita pastorale che mi ha visto coinvolto tra il 2024 e il 2025. Da quell’esperienza è nata l’intuizione profonda che la nostra Chiesa diocesana dovesse ripartire con forza dall’Eucaristia e dall’adorazione. Già dallo scorso febbraio abbiamo iniziato a percorrere le strade della diocesi – dalle foranìe ai momenti di spiritualità, dai cori agli esercizi spirituali per il clero, fino agli incontri con grandi teologi, biblisti e musicisti – riscaldando il cuore delle nostre comunità. Ora ci apprestiamo a vivere il culmine di questo percorso con eventi straordinari che apriranno le porte della nostra diocesi all’Italia intera, rinnovando l’invito evangelico di Cristo: “Prendete e mangiatene tutti”.»

La fase finale: gli appuntamenti da settembre a ottobre

Il programma autunnale svelato oggi arricchisce ulteriormente il cammino sinodale attivo con iniziative come il “Pane Sospeso” della Caritas, introducendo appuntamenti di altissimo profilo:

  • Il pellegrinaggio sacerdotale (16 settembre) sulle orme del Beato Mariano da Roccacasale.
  • L’incontro con la santità giovanile (19 settembre) in Cattedrale, con la testimonianza di Antonia Salzano, madre di san Carlo Acutis.
  • Gli itinerari culturali e biblici, come la catechesi esperienziale sul vino nella Sacra Scrittura (25 settembre).
  • La vicinanza al mondo della sofferenza (10 ottobre) con lo spettacolo di arte e musica nella Casa di Reclusione di Sulmona, e la cultura con la mostra d’arte “Il Pane della Pace” presso la Cappella del Seminario del Vescovado – V.le Roosevelt 8a.
  • Il grande evento televisivo di domenica 11 ottobre (ore 11:00): la Santa Messa solenne dalla Cattedrale di Sulmona in diretta nazionale su RAI 1.
  • Le “Tende dell’Incontro” in Piazza XX Settembre (13-15 ottobre) animate dall’adorazione continua e dal ministero dei Padri Passionisti.
  • La Celebrazione Conclusiva di domenica 18 ottobre al Palazzetto dello Sport, presieduta da S.E. Mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Italia, seguita dalla Solenne Processione Eucaristica.



A Francavilla al Mare prorogata fino al 27 settembre la mostra Cosmovisions

A Francavilla al Mare prorogata fino al 27 settembre la mostra Cosmovisions

Prorogata fino al 27 settembre COSMOVISIONS, la mostra del 77° Premio Michetti assegnato all’unanimità al duo Eva & Franco Mattes per l’opera Are You Still There? (2025), video generato con intelligenza artificiale che affronta con ironia e profondità critica le trasformazioni dell’identità, della sorveglianza e delle dinamiche del potere nell’ecosistema digitale. «Per la ricerca anticipatrice che intreccia media art, performance, installazione e pratiche di rete; per il rigore critico con cui indagano le trasformazioni dell’identità, dell’immagine, della sorveglianza e delle dinamiche del potere nella cosmovisione digitale; e per la capacità di coniugare ironia, profondità concettuale, innovazione formale e dimensione emozionale nell’affrontare alcune delle questioni centrali della contemporaneità, ampliando i confini delle pratiche artistiche».

La giuria – presieduta da Cristiana Perrella, critica, curatrice e direttrice del museo MACRO, e composta da Andrea Viliani, curatore e coordinatore della Digital Heritage Gateway Platform (DHGP) per il Ministero della Cultura e la Direzione Generali Musei, Carla Subrizi, docente presso l’Università La Sapienza di Roma e Presidente della Fondazione Baruchello; Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm e Pier Luigi Sacco, Presidente della Fondazione Michetti – ha inoltre attribuito una menzione speciale a Danilo Correale per Equivalent Units (2017), riconoscendone la sensibilità creativa e il rigore interdisciplinare nell’analisi delle trasformazioni del lavoro, delle economie contemporanee e delle strutture sociali. Attraverso video, installazioni e pratiche partecipative, Correale sviluppa una ricerca capace di tradurre esperienze profondamente radicate nella realtà in una riflessione critica sul presente.

Curata da Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi, l’esposizione riunisce venti artisti italiani e internazionali con quarantotto opere tra installazioni, video e lavori multimediali che riflettono sulle profonde trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, dalla robotica e dalle tecnologie digitali, interrogando il rapporto tra innovazione, ecosistema umano e ambiente naturale.

Fondato nel 1947, il Premio Michetti è uno dei più autorevoli riconoscimenti dedicati all’arte contemporanea in Italia e il secondo più longevo dopo la Biennale di Venezia. Da quasi ottant’anni accompagna l’evoluzione della ricerca artistica nazionale e internazionale, confermandosi un luogo di confronto tra linguaggi, visioni e generazioni.

Con questa edizione il Premio Michetti conferma la propria vocazione di osservatorio privilegiato sulla ricerca contemporanea, mettendo in dialogo le pratiche artistiche con i grandi cambiamenti del presente. Un’impostazione che rinnova lo spirito pionieristico di Francesco Paolo Michetti, tra i primi artisti italiani a intuire il potenziale del dialogo tra arte e innovazione tecnologica, allora rappresentata dalla fotografia e oggi dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale.

Per questa edizione COSMOVISIONS propone un percorso articolato in due sezioni affidate ai curatori Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi.

Gli artisti selezionati da Nicolas Bourriaud sono: Jacopo Belloni, Benni Bosetto, Danilo Correale, Binta Diaw, Irene Fenara, Diego Gualandris, Viola Leddi, Romana Londi, Lorenza Longhi e Agnes Questionmark.

Gli artisti selezionati da Massimiliano Scuderi sono: S()fia Braga, Carola Bonfili, Alex Chalmers, Silvia Dal Dosso, Federica Di Pietrantonio, Eva Gold, Massimo Grimaldi, Lorem, Eva & Franco Mattes e Matteo Nasini.

Attraverso linguaggi che spaziano dall’installazione al video, dalla scultura ai media digitali, COSMOVISIONS propone una riflessione sulle nuove forme di coesistenza tra esseri umani, tecnologie e ambiente, restituendo una pluralità di prospettive sul presente e sui possibili scenari futuri.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 27 settembre 2026 negli spazi del Museo Michetti – MuMi di Francavilla al Mare.




Un Mosaico per Tornareccio: grande successo per Ventixcento4, l’edizione dedicata al ventennale

Si chiude con un bilancio positivo “Ventixcento4”, l’edizione speciale per i venti anni di “Un mosaico per Tornareccio”.  L’iniziativa, che si è svolta nel mese di agosto con mostre, scuola di mosaico e laboratori, è stata promossa dall’associazione Amici del Mosaico Artistico, con il patrocinio del Comune di Tornareccio. Un percorso che ha celebrato il patrimonio costruito in questi vent’anni, ma ha anche ribadito la vocazione originaria del progetto: mettere in dialogo l’identità locale e la tradizione artistica con una collezione diffusa di opere che, nel tempo, ha trasformato Tornareccio in un vero museo a cielo aperto.

Cuore dell’ultima settimana di iniziative è stata la Scuola di mosaico, che si è svolta da lunedì 24 a venerdì 28 agosto, con due corsi affidati a due maestri del Gruppo Mosaicisti di Ravenna. Il corso young, tenuto da Anna Caterino, ha coinvolto venti partecipanti, impegnati nella realizzazione di un’opera collettiva dal titolo “Nel nostro giardino”. Un lavoro corale nel quale i giovani corsisti hanno potuto sperimentare direttamente le tecniche di creazione di un mosaico.  Il corso rivolto agli adulti, tenuto da Marco Santi, ha visto invece la partecipazione di dieci persone e ha avuto come tema il volto. Il percorso didattico ha così ampliato la riflessione avviata con la mostra “Anatomie di un volto: sguardi tra tradizione e contemporaneità”, esplorando le possibilità espressive del mosaico nella rappresentazione della figura umana.

A chiudere la settimana, venerdì 28 agosto, è stata la “Notte dei mosaici”, con l’esposizione dei lavori dei corsisti, la consegna degli attestati e la realizzazione di un mosaico collettivo. La serata è proseguita con una cena picnic sotto i mosaici, con circa 150 persone raccolte attorno a un lungo tavolo tra i vicoli del centro storico. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con le associazioni Bentornato CarnevaleePak di Zazze e si è conclusa con la musica disco a cura di GS Eventi.

Grande interesse ha suscitato la mostra Anatomie di un volto, curata da Anna Caterino per il Gruppo Mosaicisti di Ravenna, che riunisce opere di undici artisti: Ismaele Nones, Aligi Sassu, Mario Schifano, Mimmo Paladino, Athos Ongaro, Livio Scarpella, Giuseppe Tirelli, Giuseppe Bergomi, Paolo Schmidlin, Carlo Pasini e Nicola Samorì. La mostra sarà visitabile fino al 27 settembre su prenotazione.  Accanto all’esposizione, è stata proposta Istantanee di una rivoluzione culturale, mostra fotografica che ha raccontato i vent’anni di “Un mosaico per Tornareccio”, con l’esposizione anche dei bozzetti vincitori dei concorsi delle passate edizioni.

“Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico e della partecipazione alle iniziative del ventennale – dichiara Elsa Betti, presidente dell’associazione A.M.A. Amici del Mosaico Artistico –. Vent’anni dopo l’intuizione di Alfredo Paglione, il mosaico è diventato parte dell’identità di Tornareccio. Questa edizione ci ha confermato che il progetto è ancora vivo e capace di parlare al presente, coinvolgendo artisti, giovani, adulti e visitatori. Ora guardiamo al futuro: stiamo già lavorando a nuove iniziative per dare continuità a questo percorso”.

Con “Ventixcento4” si chiude così l’estate del ventennale, ma “Un mosaico per Tornareccio” continua il suo viaggio, con nuove attività già in preparazione per i prossimi mesi.




L’ultimo messaggio di Maria Spinelli alla mamma: “Mi stanno accadendo cose belle”. Poi il rave party della morte

Lacrime, musica, carrozza e cavalli al funerale di Maria Spinelli, la 22enne di Città Sant'Angelo uccisa in Svizzera

In un servizio andato in onda sul Tg1, in esclusiva, l’ultimo messaggio audio inviato da Maria Spinelli alla mamma. La 22enne di Città Sant’Angelo è deceduta in Svizzera, ad Arau, durante la sparatoria a un rave party sabato notte. «Stasera vado al rave e poi in un altro locale a Zurigo – ha detto la giovane nel messaggio -. Mi stanno succedendo tante cose belle e sto conoscendo persone belle, bellissime“, ha poi aggiunto la 22enne alla madre.

Aveva 22 anni e davanti a sé un progetto preciso: lasciarsi alle spalle le difficoltà del passato e costruirsi una vita nuova in Svizzera. Maria Spinelli, nata ad Atri e originaria di Città Sant’Angelo, in Abruzzo, era arrivata lì con il desiderio di trovare un lavoro stabile e, un giorno, formare una famiglia. Un percorso ancora da costruire, fatto di lavori saltuari e sacrifici.  Prima a lavare i piatti e poi fare la cameriera. Comunque felice di essere diventata autonoma. Poi la notte di Aarau, in Svizzera, dov’è rimasta vittima della sparatoria all’ippodromo di Schachen, nel canton Argovia.