“In questi giorni il sindaco di Chieti, pur ritenendo strategica l’adesione del Comune alla Ecolan SpA per la gestione dei rifiuti, lascia intendere che il capoluogo dovrebbe avere un peso maggiore all’interno della società, in ragione del numero di abitanti e del valore economico della commessa. Evidentemente Giovanni Legnini non conosce bene le dinamiche che ad oggi regolano Ecolan, una società pubblica che offre un servizio eccellente agli oltre 80 comuni della provincia di Chieti. In Ecolan non esistono appartenenze politiche e, quando qualcuno ha provato in passato a inserirvi rappresentanze di carattere politico, i sindaci tutti hanno bloccato sul nascere qualsiasi tentativo in tal senso. Ecolan è dei sindaci e dei cittadini. Il lavoro costruito in questi anni non può essere messo in discussione da logiche di potere o, ripeto, da appartenenze politiche”. A sottolinearlo è Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale e commissario provinciale della Lega Chieti. “Amministrare – prosegue – significa garantire servizi efficienti ai propri cittadini e la politica deve assicurare che ciò avvenga. Nello specifico, si può stare tranquilli: Ecolan è ben amministrata e dai sindaci ha ricevuto un mandato preciso, quello di continuare a migliorare i servizi offerti. Il mio Comune è stato tra i primi, se non il primo, ad affidare il servizio della raccolta dei rifiuti alla Ecolan, in house, nel lontano 2013. Lo facemmo credendo nel progetto che allora venne presentato dal presidente Massimo Ranieri e da Gabriele Di Pietro all’amministrazione comunale che rappresento. Oggi, alla luce dei risultati ottenuti, rifaremmo senza dubbio quella scelta. Ecolan è ormai una realtà ben riconoscibile sul territorio ed è diventata un importante strumento di supporto per i piccoli comuni. Oltre al servizio di igiene urbana, infatti, si può occupare anche del verde pubblico, dello sgombero neve e di altre attività utili alle amministrazioni. I bilanci della Ecolan – aggiunge – mostrano una società in salute, passata da qualche decina di dipendenti a quasi 450. Nel corso degli anni, sono stati realizzati importanti investimenti che hanno rafforzato ulteriormente la capacità da parte della società di produrre utili e, al tempo stesso, incrementato il valore del proprio patrimonio. Ne è un esempio l’impianto all’avanguardia per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) a Lanciano. Va inoltre sottolineato come le percentuali di raccolta differenziata dei vari Comuni raggiungano percentuali elevatissime, tanto che ogni anno diversi di essi ricevono il riconoscimento di ‘Comuni Ricicloni’. La gestione della società – spiega ancora – è affidata a un consiglio di amministrazione rinnovato da qualche mese, composto sulla base di professionalità e competenze e non di appartenenze politiche. Anche le votazioni assembleari, nella quasi totalità dei casi, si caratterizzano per votazioni unanimi e non hanno mai rappresentato un terreno di confronto politico. E se un giorno questo dovesse accadere, Ecolan rischierebbe di perdere proprio quell’essenza di azienda pubblica tanto cara e difesa dai sindaci soci. Infine, a chi invoca “più peso” all’interno della società, ricordo un dato che dovrebbe essere conosciuto: essendo Ecolan una società interamente pubblica, ogni socio esercita il controllo analogo, anche con quote minime. Questo garantisce un monitoraggio costante dell’attività della società e la possibilità di intervenire sulle sue decisioni e sulle sue attività. Se invece – conclude Bucci – l’obiettivo fosse quello di acquisire una quota societaria significativa, ottenere il 18/20% delle quote richiederebbe un investimento stimabile in circa 2.500.000 euro. Chi invoca più potere deve anche essere disposto a sostenerne il costo”.
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