Fabio Grosso, 49 anni, pescarese, è stato esonerato dalla Fiorentina dopo sole tre giornate di campionato. L’allenatore paga chiaramente le tre sconfitte rimediate nelle prime tre partita della stagione. La viola è stata sconfitta prima 4-0 all’Olimpico contro la Roma poi successivamente in casa al Franchi dal Frosinone 3-0 e ancora in casa 2-1 dal Torino. Troppo per una società che ha investito tanto in questa stagione guidata da un dirigente esperto come Fabio Paratici.
Dopo una giornata lunghissima, trascorsa tra riflessioni, confronti e valutazioni all’interno del club, poco prima delle 23.30 è arrivato il comunicato che ha messo fine all’avventura del tecnico sulla panchina viola: “ACF Fiorentina comunica che Fabio Grosso è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile”.
Un epilogo clamoroso per tempi e modalità, maturato appena tre giornate dopo l’inizio del campionato. In mattinata la linea filtrata dal Viola Park sembrava essere completamente diversa. Nessuna intenzione di cambiare allenatore, fiducia confermata (almeno per le prossime tre partite) e la volontà di concedere a Grosso qualche altra chance per provare a invertire la rotta. Con il passare delle ore, però, qualcosa è cambiato. Paratici, Ferrari e Goretti, insieme a Giuseppe e Catherine Commisso, hanno continuato a riflettere sull’avvio disastroso della squadra e in serata ha preso corpo l’ipotesi dell’esonero, diventata realtà a ridosso della mezzanotte.
Facile immaginare che il club richiami in panchina Paolo Vanoli che nella passata stagione aveva guidato la squadra alla salvezza. Contro Fabio Grosso si era schierata la Curva Fiesole, il cuore della tifoseria viola, che sabato cantava: “Salta la panchina, Fabio Grosso salta la panchina”.




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