Il Pescara in serie C aveva abituato a partenze sparate. Questa volta quattro punti in tre gare con tre lunghezze di ritardo dal gruppo delle prime.
Altro campionato, altro contesto. Una vittoria, una sconfitta e un pareggio il cammino finora. Lo 0-0 con il Ravenna, però, non provoca rimpianti alla luce della forza espressa dai romagnoli. E delle numerose defezioni, specialmente nelle retrovie, cui Antonio Buscè ha dovuto far fronte.
“Mancavano tanti giocatori”, ha detto l’allenatore dei biancazzurri, “molti giocherebbero titolari. Non solo da noi. Dovevamo fare di necessità virtù e ci siamo riusciti. Non dovevamo perdere. Abbiamo meritato il punto conquistato con un buon primo tempo. Ora dobbiamo raccogliere il più possibile per la classifica e, soprattutto, aspettare il rientro di chi è fuori. Quando saremo al completo potremo iniziare il percorso che tutti abbiamo in mente. In questo momento dobbiamo essere sporchi e raccogliere il massimo”. Anche sabato sul campo dell’Atalanta U23, possibilmente. I nerazzurri sono stati battuti dal Livorno per 1-0.
Andrea Mandorlini rimpiange i tre punti in palio: “Incredibile la rete non convalidata. Non lo sa nemmeno l’arbitro perché ha annullato il gol di Viola”, recrimina il tecnico dei giallorossi. “Ha fischiato e poi non è voluto tornare indietro sulla decisione. Probabile fuorigioco di Zaro? Ecco bravo, probabile. Capita a tutti, anche agli arbitri, di sbagliare. Senza nulla togliere ad Antonio Buscè, ma il Ravenna avrebbe meritato la vittoria. Sono soddisfatto della prestazione, ci è mancato solo il gol e, di conseguenza, i tre punti”.
Prima in biancazzurro per il Giacomo Parigi, il centravanti prelevato dal Latina che, nel primo tempo, ha avuto un paio di buone occasioni per sbloccare il risultato: “Peccato per quel pallone all’inizio servito da Motta, mi ero staccato bene, non sono riuscito a tenere il corpo basso al momento di concludere. Sulla seconda occasione, invece, è stato bravo Venturi, il portiere. Sono soddisfatto, prestazione giusta. Il mio mercato? Il Pescara mi ha voluto più di tutti e io volevo venire a Pescara. Ci sono voluti due mesi, ma non per colpa nostra. Ora ci siamo e siamo contenti tutti. L’obiettivo è vincere il campionato, certo, sono venuto per quello. Dobbiamo essere più incisivi in avanti, io per primo, per cercare di lottare per i primi posti”.
L’argentino del Ravenna Nicholas Viola appare soddisfatto: “Partita difficile, giocata a viso aperta che si sono affrontate nel migliore dei modi. Nel secondo tempo”, sostiene l’argentino, “il Ravenna poteva fare bottino pieno, ma ci teniamo stretto questo punto. Il gol annullato? Secondo me era buono. L’arbitro mi ha detto che ha visto una spinta su un difensore del Pescara. Non lo so, capita a tutti di sbagliare. Sappiamo che il Pescara è forte. Quindi, andiamo avanti per la nostra strada che sarà molto lunga”. Nel 2009-2010 ricorda di aver giocato a Reggio Calabria con Antonio Buscè, oggi allenatore del Pescara. “Mi ha fatto l’assist per il mio primo gol in serie B”, rammenta il giocatore leader dei giallorossi.









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