Lacrime inconsolabili al funerale di Maria Spinelli. E poi la musica techno, quella che amava, ad accompagnare l’arrivo del feretro alla Collegiata di San Michele Arcangelo, a Città Sant’Angelo. Tanta gente, oltre 500, nonostante il grande calco. Palloncini bianchi e magliette con il volto della 22enne assassinata una settimana fa ad Arau in Svizzera hanno accolto la bara nel pomeriggio di domenica 6 settembre, per l’ultimo saluto alla giovane di Città Sant’Angelo ammazzata al termine di un rave party da uno squilibrato.
Molti non sono riusciti a entrare in chiesa e hanno seguito la cerimonia dall’esterno, stretti attorno alla famiglia. Gli amici più cari hanno indossato una maglietta bianca con la fotografia di Maria. Sulla bara marrone sono stati deposti petali di rose bianche.
Il feretro è stato accolto da un lungo applauso. Al termine della funzione, tra lacrime e commozione, è stato accompagnato fuori dalla Collegiata e sistemato su una carrozza trainata da cavalli, secondo la tradizione dei funerali rom e sinti. Città Sant’Angelo si è fermata per salutare una ragazza che aveva lasciato l’Abruzzo circa sei mesi fa per trasferirsi in Svizzera e cercare lì una nuova vita.
La salma era stata esposta sabato alla camera ardente allestita nella casa funeraria De Bonis di Città Sant’Angelo; tanti amici, parenti e semplici cittadini. La salma era rientrata dalla Svizzera nella tarda serata di venerdì. A seguire il feretro c’erano la mamma di Maria, Gulmira, e gli altri due figli, su un mezzo con autista messo a disposizione dal Consolato italiano a Basilea.
In tanti hanno voluto stringersi alla famiglia anche senza aver mai conosciuto personalmente la 22enne. Una presenza che ha raccontato quanto la morte di Maria abbia colpito la comunità, ancora incredula davanti a una tragedia avvenuta a centinaia di chilometri da casa. Senza un perché.
Nel necrologio scelto dalla famiglia c’è un’immagine che riassume il modo in cui Maria viene ricordata: “Ci piace immaginarti mentre balli tra gli angeli la musica che tanto ti accendeva il cuore”. E proprio la musica techno ha accompagnato il suo ultimo viaggio nella città dove era cresciuta.



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