Il Centro Studi e Ricerca Cittadella, sodalizio palesemente riconducibile all’area
dell’estrema destra e del neofascismo ha promosso presso la sala Eden di Ortona una
iniziativa. Nel corso delle tre giornate, l’evento prevede dibattiti e presentazioni marcatamente provocatori e ideologicamente orientati alla riabilitazione di teorie e figure legate all’estremismo e al totalitarismo con la presenza tra i conferenzieri di soggetti legati a movimenti quali “Meridiano zero” di chiaro orientamento fascista.
Aggravante inaccettabile di tale programma è la prevista presentazione del libro dal titolo
“Bologna: La pista israeliana”, un’iniziativa che mira esplicitamente a negare e a mistificare
la verità giudiziaria sancita da sentenze definitive passate in giudicato presso la Suprema
Corte di Cassazione. Tentare di riscrivere la storia della Strage di Bologna del 2 agosto 1980
– i cui mandanti ed esecutori neofascisti sono stati acclarati nelle aule di giustizia –
costituisce un oltraggio intollerabile alla memoria delle 85 vittime, al dolore dei loro familiari
e alla coscienza democratica del Paese.
Il sindaco ha concesso l’utilizzo della sala pubblica Eden rivendicando una pedissequa
applicazione delle norme che ne disciplinano l’uso e rinviando le valutazioni politiche e
culturali al “legittimo confronto pubblico”, ignorando che la Repubblica Italiana, nata dalla
Resistenza e fondata sui principi antifascisti della Costituzione, vieta la ricostituzione del
disciolto partito fascista e punisce l’apologia dei suoi metodi e delle sue ideologie. Ospitare
in spazi pubblici eventi che negano la verità giudiziaria sulle stragi nere e che si nutrono di
matrici eversive che incitano all’odio razziale rappresenta un pericolo concreto per l’ordine
pubblico, la pacificazione sociale e il rispetto delle Istituzioni democratiche.
COMITATO PROVINCIALE DI CHIETI
Ortona, città medaglia d’oro al valore civile, distrutta dalla guerra scatenata dai nazisti e dai
fascisti e che portò alla morte di 1314 suoi cittadini, non merita l’oltraggio di ospitare in una
sala pubblica un convegno che propaganda e inneggia contenuti palesemente fascisti.
Per altro la crescita in tutta Europa di movimenti che si richiamano esplicitamente al
fascismo e al nazismo dovrebbe allertare i rappresentanti delle istituzioni democratiche ed
indurli ad usare tolleranza zero verso iniziative che tendono a distruggere la democrazia.
Alla luce di quanto esposto, l’ANPI Provinciale di Chieti confida nella Vostra rigorosa
vigilanza e chiede che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari di competenza per
impedire lo svolgimento del suddetto convegno, a tutela della legalità Repubblicana, della
memoria storica e democratica della Città di Ortona.
Il Presidente provinciale dell’ANPI di Chieti
Luigi Borrelli
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