Di seguito la lettera inviata dal sindaco di Ortona Angelo Di Nardo al refetto di Chieti, al Questore e al presidente dell’Anpi provinciale in merito al convegno organizzato dal “Centro Studi e Ricerca Cittadella” nei giorni 25, 26 e 27 settembre 2026 nella Sala Eden.
Illustrissimi,
faccio seguito alla nota trasmessa in data 8 settembre 2026 dal Comitato Provinciale dell’A.N.P.I. di
Chieti, avente a oggetto l’evento menzionato in epigrafe, per fornire i necessari chiarimenti in
merito alla posizione di questa Amministrazione comunale.
Si precisa che l’utilizzo della sala pubblica Eden è stato prenotato a seguito del regolare deposito di
un’istanza formale acquisita al prot. comunale n. 30389 del 17.07.2026, da parte del sig. Cetrullo
Erminio in qualità di responsabile regionale Forum del Mediterraneo e del successivo pagamento
della tariffa stabilita, da ultimo, con deliberazione della giunta comunale n. 101 del 30.12.2025,
così come ordinariamente avviene per qualsiasi richiesta proveniente da soggetti terzi. Tra l’altro,
non si evince dalla suddetta richiesta alcun collegamento al “Centro Studi e Ricerca Cittadella” né il
programma dell’evento, di cui si è appreso solo sui canali social, e che non sembra contenere profili
di apologia del fascismo, incitamento all’odio e potenziali turbative dell’ordine pubblico.
In ogni caso, il Comune non ha concesso alcun patrocinio all’iniziativa, né ha assunto alcuna forma
di adesione o sostegno politico o culturale all’evento. Gli amministratori comunali non sono stati
invitati né il sottoscritto intende presenziare all’evento.
La Sala Eden è uno spazio pubblico e, come tale, può essere richiesto e utilizzato da soggetti
diversi, nel rispetto delle procedure di richiesta spazi comunali mediante apposita modulistica.
L’utilizzo di una struttura comunale non equivale, quindi, a una condivisione da parte
dell’Amministrazione dei contenuti, delle posizioni o delle opinioni espresse da chi organizza
un’iniziativa.
È un principio che vale in generale e che questa amministrazione intende garantire: gli spazi
pubblici devono essere accessibili nel rispetto delle regole, senza che la loro disponibilità possa
essere interpretata come un avallo delle idee di chi li utilizza.
In conclusione, l’amministrazione ha operato nel mero alveo della verifica della regolarità
amministrativa e contabile della domanda, senza esercitare alcun sindacato preventivo di natura
politica o ideologica sui contenuti dell’iniziativa, nel rispetto del principio di imparzialità
dell’azione amministrativa e del diritto alla libertà di manifestazione del pensiero.



Altre Notizie
Centrosinistra, Progressisti ed Azione: destinare i fondi De Cecco alla piscina comunale di Caldari, coinvolgendo l’intera area della Marrucina
Tragedia al terminal bus di Pescara, la Filt Cgil: “Da anni denunciamo i rischi, le nostre segnalazioni sono state ignorate”
Camera di Commercio del Gran Sasso, CIA L’Aquila-Teramo: regolare l’elezione di Roberto Battaglia alla vicepresidenza