Non si arresta la scia di sangue in Abruzzo. Dall’incidente mortale di Spoltore, in cui ha perso la vita il 36enne centauro pescarese Fabio Camplone, al fuoristrada – sempre nella serata di ieri – sulla Mausonia, nella zona dell’Arcobaleno all’Aquila. Un giovanissimo, di 16 anni, è rimasto gravemente ferito mentre viaggiava a bordo di una minicar e nel pomeriggio è spirato. La Asl aquilana intorno alle 18 ha confermato il decesso di Ruggero Canocchi, classe 2010, con la passione per la palla ovale. Lunedì immediatamente sul posto una pattuglia della Squadra Volante e il 118 che ha trasportato il giovane, classe 2010, all’ospedale San Salvatore. Il ragazzo è rimasto inizialmente cosciente, ma è arrivato in ospedale in gravissime condizioni, avendo riportato un’emorragia interna per la quale è risultato necessario un intervento chirurgico. La prognosi è riservata. Distrazione? Malore? In corso di accertamento da parte della polizia dell’Aquila le esatte cause del sinistro. Sono gravi lesioni interne a fegato e intestino. All’ospedale San Salvatore è stato operato due volte: una ieri sera e una questa mattina. Ma i due interventi chirurgici non sono bastati per salvargli la vita.
La scomparsa di Ruggero Canocchi ha suscitato profondo dolore in città. Già nelle ore successive all’incidente erano stati numerosi i messaggi di vicinanza rivolti al ragazzo e alla sua famiglia; dopo la notizia della morte, sui social si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio.
Particolarmente colpito il mondo del rugby aquilano. Ruggero giocava infatti con la Rugby Experience, società nella quale aveva coltivato la propria passione per questo sport.



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