Ventenne di Giuliano Teatino muore tre giorni dopo lo schianto in auto. Via libera alla donazione degli organi

Ventenne di Giuliano Teatino muore tre giorni dopo lo schianto in auto

È morto ieri in ospedale a Pescara Kevin Abbonizio, un ventenne di Giuliano Teatino rimasto gravemente ferito nella serata di mercoledì scorso in un incidente avvenuto nel territorio di Arielli (Chieti) sulla strada provinciale “Pescarese” che collega Orsogna e Arielli. L’auto alla guida della quale si trovava il giovane è dapprima finita contro un muretto di cemento, quindi si è ribaltata e si è schiantata contro un ulivo. Le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime e una volta ricoverato è stato sottoposto a intervento chirurgico d’urgenza. Sul posto per accertare le cause e ricostruire la dinamica dell’incidente erano intervenuti i carabinieri.

Kevin Abbonizio è un donatore e la famiglia ha dato l’assenso per la donazione degli organi.




Incidente stradale a Sant’Omero: muore 27enne di San Benedetto, grave il fidanzato di Civitella

Incidente stradale a Sant'Omero: muore 27enne di San Benedetto, grave il fidanzato di Civitella

La lunga scia di sangue sulle strade abruzzesi porta fino a Sant’Omero. Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di ieri. Intorno alle 18.30, lungo la provinciale Sp8, un’automobile (Volkswagen Golf)  è uscita di strada e si è schiantata contro un albero.

Una donna di 27 anni – Elenia Osimi residente a San Benedetto del Tronto, ha perso la vita – mentre un uomo di 47 anni, che era alla guida, è rimasto ferito. I due avevano festeggiato i 5 anni di relazione sentimentale. La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione. Per cause che dovranno essere accertate, il conducente avrebbe perso il controllo della vettura, terminando la corsa contro un albero ai margini della carreggiata. Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo di rianimare la donna.

Le sue condizioni, però, erano troppo gravi e ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato inutile. Grave anche l’uomo che si trovava a bordo dell’auto. Soccorso dall’India di Teramo e dall’ambulanza medicalizzata, ha riportato un politrauma. Dopo essere stato stabilizzato sul posto, è stato trasferito all’ospedale Mazzini di Teramo per gli accertamenti e le cure necessarie.




Chiara da Vasto continua a stupire alla Ruota della Fortuna di Mediaset. E stasera può stabilire un altro record

Chiara da Vasto continua a stupire alla Ruota della Fortuna di Mediaset. E stasera può stabilire un altro record

Tris di successi. Per la terza sera consecutiva Chiara Sangiovanni da Vasto si è confermata campionessa al gioco televisivo La Ruota della Fortuna in onda su Canale 5.

La 19enne vastese ieri sera si è portata a casa 8.900 euro facendo salire il totale della vincita a 418.500 euro più una Fiat 500 ibrida. Questa serra, come ha ricordato il conduttore Gerry Scotti durante la trasmissione, ha l’opportunità di confermarsi campionessa e diventare la più vincente di sempre della storia del famoso gioco di Mediaset.

Chiara, accompagnata dalla mamma Filomena, ha già stabilito un record: nessuno prima di lei aveva vinto un montepremi così alto, pari a 372.900 euro, in una sola puntata come accaduto venerdì.




Il Comune di Pescara pronto a dialogare sulla struttura per migranti di via Maestri del Lavoro

Il Comune di Pescara pronto a dialogare sulla struttura per migranti di via Maestri del Lavoro

Adelchi Sulpizio tende la mano. Argomento del contendere la struttura per migranti nell’ex mercato coperto di via Maestri del lavoro. “Il Comune di Pescara è prontissimo ad incontrare i cittadini per illustrare il progetto che sta portando avanti in favore dei migranti vittime di sfruttamento che saranno collocati nei prossimi mesi nella struttura in via di sistemazione nella zona dei Gesuiti. Sarà una struttura rivolta a persone regolari sul nostro territorio, che hanno un regolare contratto di lavoro e che sono state vessate dal punto di vista lavorativo e non ce la fanno a mantenersi, per cui saranno ospitate lì. L’ho già spiegato ai cittadini che mi hanno contattato e lo spiegherò anche al comitato che fa capo a Domenico Pettinari. Il progetto si muove nel solco tracciato negli anni dal Comune di Pescara, che è quello di tendere una mano a tutti coloro che si trovano in difficoltà. E oggi aggiungiamo che vogliamo contrastare l’intolleranza e l’indifferenza che purtroppo appaiono sempre più dilaganti sul nostro territorio accompagnati da un pregiudizio che viene cavalcato dal gruppo del consigliere comunale Pettinari. Si parla tanto di integrazione ma poi nessuno la vuole mettere in pratica, e tanto meno vuole che accada sotto casa propria. 
Al di là degli aspetti relativi alla legalità”, aggiunge l’assessore, “che in questo caso non c’entrano nulla e che comunque perseguiamo, salta all’occhio che a Pescara si protesta se ci sono persone in strada, ma poi si protesta anche se chi è in difficoltà viene collocato in una struttura pubblica. Pettinari, che dovrebbe conoscere i progetti del Comune ma sostanzialmente ammette non aver aver letto nulla di questa iniziativa nonostante sia tutto pubblico da mesi, parla di quartieri che “vengono caricati di qualcosa che non possono sostenere”. E di cittadini che chiedono “tranquillità e pace”. Eppure Pescara, i cittadini di Pescara, hanno già dimostrato di essere aperti e accoglienti, di poter tranquillamente con la la mensa di San Francesco, in una zona residenziale, con la mensa e la cittadella della Caritas, in un’altra zona molto abitata. E potremmo proseguire perché la stazione di posta  accoglierà molti senza dimora alle spalle della stazione, mentre a Villa del fuoco abbiamo realizzato gli alloggi per l’housing first, e potremmo andare avanti così. Siamo certi, dunque, che anche ai Gesuiti si potrà collocare chi ha bisogno, in una struttura che sarà gestita da personale ad hoc, e che non ci saranno problemi, come non ce ne sono stati altrove”.




Pallavolo A2 maschile, l’Abba batte Macerata in amichevole. Il tecnico Cezar Douglas: “Sensazioni positive”

Pallavolo A2 maschile, l'Abba batte Macerata in amichevole. Il tecnico Cezar Douglas: "Sensazioni positive"

Successo per 3-1 dell’Abba , a Pineto, contro Macerata nell’amichevole in vista del prossimo campionato di serie A2. Parziali di 25-15, 25-19, 25-20 e 23-25.

Il tecnico brasiliano Cezar Douglas: «Le sensazioni sono positive”, ha detto l’allenatore dell’Abba. “A mio avviso nei primi tre set abbiamo mantenuto un livello sempre elevato sul break point e anche sul cambio palla, dal secondo set in poi abbiamo mantenuto sempre statistiche e numeri elevati. Su questi aspetti siamo riusciti a fare bene nei primi tre set, mentre nel quarto abbiamo voluto mettere alla prova i ragazzi più giovani e abbiamo visto che anche fra loro ci sono qualità interessanti. Siamo contenti e continuiamo a lavorare per le prossime sfide. La mentalità che dobbiamo coltivare è quella di una squadra che vuole competere per vincere. Siamo ancora in fase di preparazione, ma la mentalità deve essere questa sin da ora. Questo ci aiuterà ad arrivare pronti alle gare ufficiali».

Il prossimo appuntamento della pre season biancoazzurra è fissato per il 26 settembre al Banca Macerata Forum, nelle Marche, dove Di Silvestre e compagni affronteranno in un triangolare la EnergyTime Campobasso e nuovamente la Gruppo Fisiomed Macerata.




Spettacolo all’Olimpico in onore di Sandro Mazzola: un tempo a testa per Roma e Inter, pari (2-2) giusto

Serata tra le prime della classe allo stadio Olimpico della Capitale. Serata iniziata con il ricordo di Sandro Mazzola, la bandiera dell’Inter scomparsa venerdì sera a 83 anni, proseguita con un minuto di raccoglimento in sua memoria e una partita che ha onorato il suo glorioso passato. Una bella partita.

Il gol del pareggio di Lautaro Martinez (foto Luciano Adriani)

E il pareggio (2-2) rende merito a entrambe le squadre, protagoniste di una prestazione di grande intensità. Il big match della quinta giornata di Serie A va in archivio senza vincitori né vinti. Entrambe le squadre sono prime in classifica, con 13 punti raccolti nelle prime cinque partite di campionato e si godranno la sosta del campionato guardando tutti dall’alto in basso in classifica. All’Olimpico il pubblico ha avuto nuovamente la sensazione di vedere le squadre più forti del campionato che sembrano avere qualcosa in più degli avversari.

Anche per il modo con cui hanno cercato di superarsi fino alla fine. Quattro successi e un pari nello scontro diretto: tanta roba. Un tempo a testa con la Roma avanti 2-0 all’intervallo grazie alla doppietta messa a segno dal centrocampista francese Manu Konè più volte oggetto del desiderio dell’Inter. Che ha riequilibrato il risultato con un grande secondo tempo.18 tiri a 14 per la Roma nei 90′, ma 5-4 per l’Inter per quanto riguarda le conclusioni nello specchio della porta.

Foto Luciano Adriani

Lo ha fatto segnando subito il 2-1 con Lautaro Martinez. La Roma ha faticato a tenere i ritmi impressionanti del primo tempo. E pian piano l’Inter ha creato i presupposti per il 2-2 che è arrivato grazie al solito Lautaro Martinez dopo che Svilar e la traversa avevano salvato la Roma.

Foto Luciano Adriani

Risultato tutto sommato giusto e la sensazione di avere a che fare con due squadre che hanno tutto per arrivare fino in fondo. “E’ un risultato che dedichiamo a chi ha fatto la storia dell’Inter”, ha detto Lautaro Martinez, quattro gol in altrettante partite finora, “primo tempo da dimenticare, meglio il secondo. Questione di atteggiamento, abbiamo iniziato male”. “Partita in cui entrambe potevano vincere”, ha detto Gianpiero Gasperini, “peccato per quel gol all’inizio della ripresa che ha ridato fiducia ed energia all’Inter. Ma ci prendiamo il punto e la prestazione. Abbiamo confermato di essere sulla strada giusta. Dobbiamo essere contenti di quello che stiamo facendo”. E poi: “Servirà continuità d’ora in avanti e servirà tutta la rosa perché ci saranno impegni ravvicinati che chiameranno in causa tutti”.

Foto Luciano Adriani



Un caso di West Nile: il virus ha colpito un anziano di 93 anni a Pescara che “è in buone condizioni generali”

Un caso di West Nile: il virus ha colpito un anziano di 93 anni a Pescara che "è in buone condizioni generali"

Un altro caso di virus West Nile. Un uomo di 93 anni che comunque è in “buone condizioni generali” ed è seguito dalle strutture ospedaliere
A seguito della segnalazione, il servizio Igiene e Sanità Pubblica, ha “attivato le procedure previste nell’ambito della sorveglianza epidemiologica per le infezioni da West Nile Virus, dandone comunicazione al Comune di Pescara per gli adempimenti di competenza”. “Nel territorio della Asl di Pescara i casi finora rilevati si sono presentati in maniera sporadica e in località diverse e, allo stato attuale, non risultano evidenze di focolai. La situazione continua a essere monitorata dai servizi aziendali competenti”, scrive l’azienda ricordando che il virus “viene trasmesso all’uomo principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, del genere culex, attive nelle ore serali/notturne” e che “la maggior parte delle persone infette non presenta sintomi”. Il sindaco, Carlo Masci, fa sapere il Comune, ha ricevuto la comunicazione della Asl, in cui si ricorda che “l’essere umano e gli equidi costituiscono ospiti terminali a fondo cieco (dead-end hosts); di conseguenza, non vi è trasmissione diretta da uomo a uomo tramite puntura”. L’assessore Claudio Croce e il presidente di Ambiente spa Ricardo Chiavaroli ricordano gli interventi già effettuati fino ad oggi sul territorio cittadino e aggiungono che “alla luce del probabile primo caso umano segnalato, il Comune si è subito attivato, nel rispetto di quanto comunicato dalla Asl, insieme alle società partecipate (Ambiente spa e Pescara Multiservice) e con i gestori dei parchi, per attuare le misure richieste dalla Asl per ciò che riguarda il rafforzamento della lotta larvicida, gli interventi ordinari di disinfestazione sul suolo pubblico, i trattamenti larvicidi della rete di raccolta acque (caditoie, tombinature, fossati) e dei ristagni nelle aree urbane e periurbane”.




All’Aquila un moldavo fermato e arrestato per lesioni gravi dopo il pestaggio di un egiziano al terminal di Collemaggio

Ancora una rissa tra stranieri. Questa volta all’Aquila, nel piazzale del terminal terminal di Collemaggio. Un 28enne di origine moldava è stato fermato dagli uomini della Questura per aver picchiato un giovane egiziano durante una rissa. Il 25egiziano ha avuto la peggio e trasportato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico a seguito delle ferite riportate con il moldavo che ha sferrato calci e pugni verso testa e addome. Un pestaggio di rara violenza secondo i testimoni. L’aggressore è stato individuato grazie alle immagini della videosorveglianza. Dopo poche ore sono scattati prima il fermo e poi l’arresto per lesioni gravi. In passato aveva avuto dei precedenti con le forze dell’ordine.       




Cologna Spiaggia, rimesso in funzione il semaforo tra Statale 16, via dei Campi e via Bozzino

 L’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi rende noto che nella giornata di oggi la ditta incaricata alle manutenzioni semaforiche ha completato con successo l’intervento di ripristino dell’impianto non funzionante a Cologna Spiaggia.

L’impianto era rimasto fuori uso a seguito del grave incidente stradale avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorsi lungo la Statale 16 che ha provocato l’abbattimento di una lanterna e il malfunzionamento di un impianto ad essa collegato che gestisce il traffico all’altezza dell’incrocio tra la Statale 16, via dei Campi e via Bozzino. 

Si precisa che si è intervenuti il prima possibile nelle more dei tempi tecnici necessari per l’operazione, resi inevitabilmente più lunghi dal fatto che l’impatto aveva causato danni particolarmente importanti all’impianto. Inoltre, ad allungare i tempi, sono state le procedure previste dalla legge e necessarie per espletare le pratiche burocratiche di accertamento riguardanti il sinistro. Oggi l’impianto è tornato operativo, ristabilendo le condizioni di sicurezza ed eliminando i disagi per automobilisti e pedoni in un’area molto frequentata.

“Ci teniamo a ringraziare i cittadini che in questi giorni, educatamente, hanno chiesto informazioni sui tempi di ripristino e, al contempo, la Lega di Roseto degli Abruzzi per la segnalazione costruttiva su questa problematica che testimonia l’attenzione condivisa verso il nostro territorio e i problemi dei cittadini – affermano gli amministratori comunali di Roseto – Il confronto e la collaborazione, al di là delle differenti visioni politiche, sono fondamentali per individuare tempestivamente le criticità e risolverle al meglio per il bene della comunità. Al contempo ribadiamo la massima attenzione nei confronti delle tematiche legate alla sicurezza stradale e urbana, confermando il costante monitoraggio del territorio per garantire interventi puntuali e risposte concrete”.




Una delegazione di Offida in pellegrinaggio a Lanciano sotto il segno della Ricciarella

Una delegazione di Offida in pellegrinaggio a Lanciano sotto il segno della Ricciarella

L’amministrazione a nome della comunità lancianese, a ricordo dello storico
legame tra Lanciano e Offida, nel segno della secolare devozione connessa al Miracolo della
Ricciarella, rinnova il proprio profondo legame di fede, storia, cultura e tradizione. Un
vincolo che, attraverso i secoli, continua a unire le due comunità all’insegna della memoria
e della comune devozione.”
Così recita la targa consegnata stamattina, al Salone d’Onore B. Lanci, dal sindaco
di Lanciano, Filippo Paolini, al sindaco di Offida Luigi Massa. Insieme alla targa il primo
cittadino ha donato alcuni libri su Lanciano e una campanella, simbolo di pace e amicizia
tra le due comunità. A sua volta, Massa ha consegnato nelle mani di Paolini due
bottiglie di vino, delle pubblicazioni e i famosi “funghetti di Offida”, dolci tradizionali a
forma di piccoli funghi contenenti anice.
La delegazione marchigiana, in pellegrinaggio a Lanciano, è stata invitata dal coro polifonico
“Giubbe Rosse” della parrocchia di San Pietro, il cui presidente è Vitaliano Di Virgilio.
Una visita quasi a sorpresa, sfuggita in parte al rigido protocollo dell’istituzionalità, e forse
per questo ancora più partecipata e sentita da entrambe le parti.
Presenti anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Danilo Ranieri e l’assessore
all’Urbanistica Graziella Di Campli; per il Comune di Offida, l’assessore alla Sostenibilità
sociale Isabella Bosano, oltre al parroco don Giuseppe Bianchini, che ha gestito
l’organizzazione del pellegrinaggio.
In un clima gioioso di cordialità e di amicizia, i sindaci hanno rinnovato lo storico legame
religioso e culturale che unisce le due città, legame basato sul Miracolo Eucaristico della
Ricciarella, avvenuto nel 1273 a Lanciano, ma le cui reliquie sono custodite per la maggior
parte a Offida.
«Ci auguriamo che il rapporto di vicinanza tra le nostre comunità si possa sempre più
rafforzare» ha sottolineato Paolini. «Questi legami sono una ricchezza preziosa.»
Alle parole del sindaco di Lanciano ha fatto eco il primo cittadino di Offida: «Da oggi il
filo che ci unisce a Lanciano è ancora più forte. Incontri come quello di oggi hanno un
significato profondo, sono ponti tesi a unire le nostre città in un vincolo di amicizia e di
armonia».




A Pescara intitolato a William Zola il largo davanti al teatro Cordova

A Pescara intitolato a William Zola il largo davanti al teatro Cordova

Si è svolta questa mattina la cerimonia di scopertura della targa con cui il Comune di Pescara ha intitolato a William Zola il largo antistante l’ingresso del Teatro Cordova, in viale Bovio.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Carlo Masci,  il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota, l’assessore alla Toponomastica Patrizia Martelli, il consigliere comunale Giovanni Di Iacovo, la consigliera comunale di Spoltore Agnese Ranghelli, Margherita Cordova e Giuseppe Pomponio, oltre ad amici, colleghi e persone che negli anni hanno condiviso con Zola il suo percorso umano e professionale. William Zola, venuto a mancare il 5 settembre 2025, è stato uno dei protagonisti del mondo teatrale abruzzese, attore e regista apprezzato anche nel panorama culturale nazionale, fondatore dello Spoltore Ensemble e direttore artistico del Teatro Cordova, luogo al quale è stato profondamente legato e che ha rappresentato uno dei punti centrali della sua attività culturale.

“Con questa intitolazione rendiamo omaggio, di fatto, a due persone importanti per Pescara: William Zola e Gianni Cordova, ha dichiarato il sindaco Carlo Masci. “Per William il Teatro Cordova era diventato un punto centrale della sua vita, mentre Gianni Cordova ha dedicato una parte importante della propria esistenza ad aiutare persone vittime delle dipendenze. Vedere oggi i loro nomi così vicini assume un significato particolare, perché unisce cultura, sociale e solidarietà, valori fondamentali per la nostra città. Ringrazio gli assessori Maria Rita Carota e Patrizia Martelli e il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli per aver voluto questa intitolazione. William ha sofferto negli ultimi anni della sua vita, ma è sempre rimasto profondamente legato a questo luogo. Il suo valore e il suo afflato culturale erano conosciuti da tutti e da oggi esiste un luogo di Pescara che ne conserva e celebra il ricordo”.

“Per me è stato un privilegio firmare la proposta di intitolazione predisposta dall’assessore Carota”, ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. “Questa scelta associa idealmente due figure di spicco della nostra città. Con Gianni Cordova iniziai il mio percorso politico circa quarant’anni fa e nello stesso periodo ebbi modo di conoscere anche William Zola. Entrambi hanno scritto pagine importanti della storia di Pescara e questa intitolazione rappresenta un riconoscimento affinché ciò che hanno fatto non venga dimenticato. È significativo anche che l’intero Consiglio comunale abbia condiviso questa scelta, andando oltre gli steccati politici: in questa occasione la politica ha saputo unire, non dividere”.

L’assessore alla Cultura Maria Rita Carota ha evidenziato il legame tra le due anime che convivono in questo luogo. “Qui si incontrano idealmente l’attività sociale portata avanti da Gianni Cordova e quella culturale di William Zola. William aveva un progetto preciso: creare un vero polo culturale nella zona nord della città. Avevamo cominciato a lavorarci insieme e, anche se non è stato possibile completare quel percorso con lui, abbiamo deciso di riprenderlo. Siamo convinti che la nascita di un polo culturale e sociale in questa parte di Pescara sia importante e vogliamo fare in modo che quel desiderio possa concretizzarsi”.

“È un momento s bello vedere, a pochi metri di distanza, i nomi di due grandi uomini”, ha dichiarato il consigliere comunale Giovanni Di Iacovo. “William Zola era un uomo di cultura autentico, capace di trasmettere alla città la propria passione per il teatro e per l’arte. Quello che ha lasciato a Pescara è stato un grande insegnamento, umano e culturale, che continuerà a vivere”.

Alla cerimonia è intervenuta anche la consigliera comunale di Spoltore Agnese Ranghelli, che ha ricordato il profondo legame tra Zola e il territorio spoltorese. “Rimane il rammarico perché Spoltore non ha ancora tributato il giusto riconoscimento a una persona che ha dato lustro alla nostra città e al territorio attraverso lo Spoltore Ensemble. Ci auguriamo che questo riconoscimento possa arrivare al più presto”.

Con l’intitolazione del largo davanti al Teatro Cordova, Pescara consegna così alla memoria cittadina il nome di William Zola proprio nel luogo che più di altri ha rappresentato la sua passione, il suo lavoro e il suo impegno per la diffusione della cultura teatrale.




Calcio Eccellenza, pari (0-0) nell’anticipo tra Torrese e Pontevomano. Pro Vasto e San Salvo provano a volare

Calcio Eccellenza, pari (0-0) nell'anticipo tra Torrese e Pontevomano. Pro Vasto e San Salvo provano a volare

E’ finita senza reti l’anticipo del campionato di Eccellenza tra Torrese e Pontevomano. Primo tempo piuttosto deludente, secondo appena meglio. Più interessante e con qualche occasione da rete. Più Torrese che Pontevomano che comunque centra l’obiettivo di muovere la classifica dopo una partenza negativa Domenica il resto del programma con il Chieti che gioca a Sulmona contro il Cupello.  Pro Vasto all’Aragona per pigiare il piede sull’acceleratore. Anche il San Salvo in casa per proseguire la corsa in vetta alla classifica. Allo stadio Dei Marsi Avezzano-Rosetana, una sfida che nella passata stagione ha caratterizzato il girone A della Promozione vinto dai biancoverdi.

Il programma della terza giornata di Eccellenza (20 settembre ore 15): Chieti-Virtus Cupello, Folgore Delfino Curi-Ovidiana Sulmona, Avezzano-Bacigalupo Vasto Marina, Fucense-Celano, Montorio 88-San Giovanni Teatino, Mosciano-Francavilla, Pro Vasto-Rosetana, San Salvo-Montesilvano e Torrese-Pontevomano  0-0.

La classifica: Pro Vasto, San Giovanni Teatino e San Salvo 6; Torrese 5; Folgore Delfino Curi Pescara, Ovidiana Sulmona 4; Fucense Trasacco, Celano, Mosciano e Chieti 3; Montesilvano e Avezzano 2; Virtus Cupello, Rosetana, Pontevomano e Bacigalupo Vasto Marina 1; Francavilla, Montorio 88 0.

Prossimo turno (23 settembre): Montesilvano-Torrese, Bacigalupo Vasto Marina-Folgore Delfino Curi, Celano-Pro Vasto, Francavilla-Montorio 88, Ovidiana Sulmona-San Salvo, Pontevomano-Chieti, Rosetana-Avezzano, San Giovanni Teatino-Fucense Trasacco e Virtus Cupello-Mosciano.




Riscaldamento climatico e ruolo delle imprese: ad Atessa confronto tra scienza, istituzioni e mondo produttivo

 “Che cosa possiamo fare, che cosa dobbiamo fare anche noi, le nostre fabbriche, le nostre industrie, i nostri cittadini per proteggere Gaia, la nostra casa naturale?”. E’ una delle domande al centro del convegno dedicato al riscaldamento climatico e al ruolo che le imprese possono giocare in questa sfida, che si è svolto alla Val di Sangro Expo di Atessa, organizzato dall’amministrazione comunale insieme al Rotary Club Atessa Media Val di Sangro, presieduto da Augusto Caporrella,  che ha introdotto i lavori e spiegato le ragioni dell’incontro, cioè  “affrontare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: gli effetti del cambiamento climatico, la necessità di intervenire e il ruolo che possono avere imprese, cittadini e territori nella transizione energetica e ambientale”.

A confronto, dunque, istituzioni, mondo scientifico, ricerca e sistema produttivo. 

Al convegno hanno partecipato Francesca Mariotti, presidente dell’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile; Gregorio Sgrigna, ricercatore del CNR, e Guido Befani dell’Università degli Studi di Teramo. 

BORRELLI: ‘SIAMO NOI STAVOLTA L’ASTEROIDE’

Nel suo intervento, il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli ha proposto una riflessione sul rapporto tra i grandi cambiamenti che hanno segnato la storia della Terra e la trasformazione climatica in corso, richiamando la responsabilità dell’uomo e interrogandosi sulle conseguenze che il cambiamento climatico potrà avere sul futuro della nostra società.

“Tanti spettacoli televisivi e mostre ci hanno raccontato di come i dinosauri dominarono la Terra per milioni di anni, poi un asteroide li spazzò via e i mammiferi presero il loro posto. I mammiferi in realtà vivevano già lì, come i dinosauri, da oltre 150 milioni di anni e per tutto quel tempo sono rimasti piccoli, non più grandi di un gatto domestico, e le piccole dimensioni li hanno aiutati a sopravvivere all’asteroide, a differenza di quello che capitò ai dinosauri grandi e prepotenti”.

“Oggi – ci avvertono molti scienziati – con il riscaldamento globale dovuto, in un tempo così rapido, all’intervento dell’uomo e alla crisi della biodiversità, anche i mammiferi, che devono le loro principali trasformazioni proprio ai cambiamenti climatici, rischiano di fare la fine dei dinosauri. Il clima, nella nostra epoca, sta cambiando velocemente e la colpa è di un mammifero: noi, uomini cosiddetti sapienti. Quindi, in molti modi – dice Steve Brusatte, un ricercatore americano con bisnonni italiani, conoscitore di fossili di tutto il mondo – noi uomini sapienti siamo l’asteroide”.

“Quest’anno è suonato un altro campanello d’allarme, anzi una sirena: ad un luglio bollente si sono aggiunti altri mesi torridi. L’estate più calda di sempre, da quando esistono le rilevazioni. Nel 2030 il Pianeta, di questo passo, sarà più caldo di 2 gradi ed il 15% della popolazione mondiale sarà esposto a ondate di calore insopportabili. Entro il 2050 – dicono gli esperti – un miliardo e mezzo di persone dovranno lasciare le proprie case. Saranno migranti ambientali, migranti forzati”.

Da qui la domanda rivolta alla responsabilità dell’uomo: “Che cos’altro deve accadere affinché l’HOMO SAPIENS rinsavisca? Che cosa possiamo fare, che cosa dobbiamo fare?”

“Da qui il convegno di oggi. Un battito d’ali dalla nostra valle – ha concluso Borrelli – speriamo possa contribuire a una riflessione che deve svilupparsi in tutto il mondo”.

MARIOTTI TRA SOSTENIBILITA’ E SICUREZZA ENERGETICA

Su questo terreno si è inserito l’intervento della presidente dell’ENEA, l’avvocato Francesca Mariotti, che ha affrontato il rapporto tra cambiamento climatico, transizione energetica, sostenibilità e sicurezza degli approvvigionamenti.

“Non esiste sostenibilità senza sicurezza energetica, così come non esiste sicurezza energetica senza una visione di lungo termine fondata sull’innovazione tecnologica”.

L’attività di ricerca dell’ENEA  evidenzia come il cambiamento climatico non rappresenti più soltanto una prospettiva futura, ma una realtà già presente, con effetti osservabili. I modelli climatici e le analisi dell’Agenzia consentono di studiare ad alta risoluzione l’evoluzione delle temperature, delle precipitazioni e degli eventi estremi, fornendo elementi utili per comprendere come il territorio possa cambiare nei prossimi decenni.

Tra i fenomeni evidenziati figurano l’aumento delle temperature estive, la maggiore frequenza e intensità degli eventi estremi, l’alternanza tra periodi di siccità e precipitazioni intense.

Particolarmente significativo è il tema della cosiddetta “tropicalizzazione”. Le proiezioni climatiche elaborate dai ricercatori mostrano inoltre come diverse aree del territorio italiano siano chiamate a confrontarsi con un aumento dei rischi legati a siccità, ondate di calore e fenomeni alluvionali.

Nel quadro delineato da Mariotti, la transizione energetica deve poggiare su un mix diversificato di tecnologie, comprendendo fonti rinnovabili, reti intelligenti, sistemi di accumulo, efficienza energetica e tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO₂.

In questa prospettiva è stato affrontato anche il tema della necessità del nucleare.

SGRIGNA: INFRASTRUTTURE VERDI E NATURE BASED SOLUTIONS PER RIGENERARE AREE INDUSTRIALI

Un ulteriore contributo al confronto è arrivato da Gregorio Sgrigna, ricercatore del CNR, che ha posto l’attenzione sul ruolo delle infrastrutture verdi e delle Nature-Based Solutions (NBS) nella rigenerazione dei contesti industriali e periurbani.

La ricerca scientifica sviluppata in ambito accademico e istituzionale evidenzia infatti come una corretta progettazione del verde possa contribuire ad affrontare alcune delle principali criticità delle aree industriali, storicamente caratterizzate da ampie superfici impermeabili, cementificazione e una presenza limitata di vegetazione.

In territori come la Val di Sangro, dove le attività produttive convivono con centri abitati, aree agricole e sistemi naturali, il verde può diventare quindi non soltanto un elemento paesaggistico, ma una vera e propria infrastruttura ambientale, capace di contribuire alla resilienza del territorio.

Tra i principali benefici delle Nature-Based Solutions sono stati evidenziati: mitigazione delle isole di calore urbane, abbattimento dell’inquinamento atmosferico; miglioramento della qualità della vita

BEFANI: ‘LA TRANSIZIONE E’ ANCHE OPPORTUNITA’ ’

Guido Befani, avvocato, esperto in diritto amministrativo e docente dell’Università degli Studi di Teramo.“I vincoli ESG (Environmental, Social e Governance) sono certamente un mal di testa per le imprese e rappresentano uno dei costi, spesso occulti, della transizione ecologica. Ma la transizione non è soltanto un costo: può diventare innovazione, nuove competenze, nuove professionalità e nuovi mercati. Le imprese non devono smettere di fare impresa: hanno il compito di generare valore, crescita e utili.La vera sfida è quindi formare professionalità capaci di integrare ambiente, tecnologia, diritto e strategia aziendale. Perché la sostenibilità funziona davvero quando, da vincolo da rispettare, diventa valore da creare”.  

TAVOLA ROTONDA CON HONDA, HYDRO, SOLIS, ARAP COMUNE ATESSA E CONFARTIGIANATO  

Dopo i relatori, c’è stata una tavola rotonda.  Presenti Marco Mari per la Hydro; Lucia Stella per Honda Italia; Daniele Giangliulli, Confartigianato Chieti; Danilo Di Florio, presidente Solis; Antonio Morgante per Arap e Giuseppe Masilli, assessore Comune Atessa che ha illustrato il nuovo Piano regolatore “green” del Comune di Atessa, con mirati interventi  sul territorio.  Mentre le aziende hanno portato la propria esperienza: il rappresentante Hydro di Atessa ha parlato del riciclo dell’acciaio, al 100 per cento e all’infinito. Per la Honda Italia è stato detto che da anni sono in atto operazioni tendenti a ridurre emissioni e impatto, sia a livello di stabilimento sia sui veicoli prodotti. La Solis di Casoli ha fatto dell’ambiente e della sostenibilità il proprio core business. Arap ha parlato del progetto, in via di realizzazione, di una Hydrogen Valley nell’area dismessa dell’ex Cotir in contrada Zimarino a Vasto, con una produzione stimata di circa 410 tonnellate annue di idrogeno.




L’abruzzese Giancaterino al Consiglio d’Europa a Strasburgo, D’Alfonso: “Soddisfazione doppia”

L'abruzzese Giancaterino al Consiglio d'Europa a Strasburgo, D'Alfonso: "Soddisfazione doppia"

L’abruzzese Gianfranco Giancaterino, 48 anni, nato a Chieti, ma pescarese a tutti gli effetti, vola a Strasburgo per un nuovo incarico: guiderà il cerimoniale del Consiglio d’Europa.

Giancaterino ha vinto una selezione internazionale. Insignito dell’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana con decreto del presidente della Repubblica del 27 dicembre 2025, vanta una carriera internazionale nella gestione di grandi eventi globali: ha ricoperto il ruolo di senior manager per i Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 e ha curato le relazioni istituzionali per l’Expo di Dubai, finali di Champions League e vertici G7 e G20.

Raggiante l’onorevole Dem Luciano D’Alfonso: “Oggi Gianfranco Giancaterino assume la guida del cerimoniale del Consiglio d’Europa a Strasburgo, e Pescara si scopre improvvisamente sua devota celebratrice. È uno spettacolo formidabile, quasi da studio antropologico: da ogni angolo della politica locale fioriscono attestati di stima, encomi solenni e parole d’ordine sull’«orgoglio abruzzese nel mondo. Molte di queste note, temo”, sostiene Luciano D’Alfonso, “sono vergate con lo stesso inchiostro che un tempo alimentava esposti anonimi, delazioni d’ufficio e interrogazioni scandalizzate. Non ne faccio un dramma personale: l’inchiostro resta lo stesso, cambia solo la convenienza del destinatario.

Ricapitoliamo i fatti”, sostiene il parlamentare del PD, “a beneficio di chi si è appena accomodato al banchetto della festa. Quando guidavo il Comune di Pescara, decisi che questa città doveva smettere di pensarsi come un grande mercato rionale e assumere rango, postura e dignità di capitale Adriatica ed Euromediterranea. Serviva la sostanza dei cantieri, ma serviva anche l’alfabeto con cui la città parla allo Stato e all’Europa: il decoro della rappresentanza, il rigore delle precedenze, la liturgia laica dell’istituzione. La città si apriva all’Adriatico, arrivavano i Giochi del Mediterraneo, nasceva la nuova dimensione pubblica dell’Aurum.

Serviva un professionista vero, che sapesse esattamente ciò che i mediocri fingono di conoscere: dove si siede chi, quando si parla, quando si tace e come si accoglie il mondo. Scelsi Gianfranco Giancaterino. Non per consorteria, ma per le sue competenze e la sua professionalità.

Il seguito appartiene alla cronaca della nostra peggiore miseria provinciale: la gogna dello «spreco», l’accusa miserabile di spendere denari pubblici per i fiori o per un tavolo apparecchiato con dignità di Stato, il fascicolo giudiziario, le aule di tribunale, la ricerca spasmodica e rancorosa di una colpa dove c’erano premura e lungimiranza istituzionali.

Dovemmo persino spiegare contro gli attacchi dei delatori la distinzione elementare tra cerimoniere e cerimoniale: il cerimoniale è la norma, il cerimoniere è chi la fa osservare; l’uno è un codice, l’altro chi svolge un ufficio. Confonderli significa scambiare la regola con la persona. Un cerimoniere serve il cerimoniale, non il sindaco. I giudici poi lessero nel merito le carte e trovarono ciò che era evidente dal principio: un uomo che faceva il suo mestiere con scrupolo chirurgico e impeccabile probità, scelto nell’interesse dell’amministrazione. Mi verrebbe quasi da ringraziare le mani di chi compilò quegli esposti nel rancore: hanno permesso contro il loro intento che si accertasse la qualità di un lavoro che poi ha dato i suoi frutti negli anni.

E oggi? Oggi il plauso tardivo si fa largo”, conclude D’Alfonso, “puntuale come una cambiale all’incasso. Ho un’ammirazione quasi scientifica per la tecnica: l’elogio a posteriori è la forma più ipocrita di riabilitazione, perché non richiede l’umiltà di ammettere l’errore, ma lo archivia comodamente alla voce «risorsa del territorio».




Calcio serie D, in seimila per Teramo-Giulianova: il Diavolo per volare, i giallorossi per salvare la panchina di Pergolizzi

Calcio serie D, in seimila per Teramo-Giulianova: il Diavolo per volare, i giallorossi per salvare la panchina di Pergolizzi

Attesi seimila spettatori per Teramo-Giulianova. Stadio Bonolis pieno, le due curve sono sold out e anche gli altri settori si riempiranno perché nessuno vuole mancare a uno spettacolo del genere.  Derby senza restrizioni, piena responsabilità alle tifoserie e alle società. Il Teramo arriva meglio all’appuntamento, reduce dal colpo sul campo dell’Angelana e deciso a lottare per la promozione; il Giulianova ha appena un punto in tre partite e il tecnico Rosario Pergolizzi oggi si gioca la panchina. Un altro rovescio potrebbe far scattare l’esonero. “Questo non è un incontro come gli altri”, ha detto alla vigilia Marco Pomante, allenatore del Teramo, “la prima volta l’avevo sottovalutato. Adesso non più. Dico sempre che in questo campionato si giocano 32 partite più due derby contro il Giulianova.  Conosco l’importanza della posta in palio e so che può accadere di tutto. Quindi guai a sottovalutare i giallorossi”. Da Giulianova attesi poco meno di un migliaio di tifosi che già mercoledì ha contestato il tecnico Pergolizzi. L’Aquila in trasferta ad Ancona nella sfida degli, ce ne saranno tanti al Del Conero. Guai a chi si ferma, i rossoblù a caccia di conferme visto che in trasferta in questo avvio di stagione hanno sempre vinto. Il Lanciano va a Fossombrone per cancellare lo zero nella casella delle vittorie; Notaresco a Foligno per allungare la striscia positiva, mentre la Santegidiese ospita l’Angelana per cancellare il ricordo del derby col Notaresco perso nel finale.

Queste le gare della quarta giornata del girone F della serie D (domenica 20 settembre ore 15): Ancona-L'Aquila, Atl. Ascoli-Sporting Trestina (ore 16), Foligno-Notaresco, Forsempronese-Città di Lanciano, Pietralunghese-Maceratese, Recanatese-Montecchio Gallo, Santegidiese-Angelana, Teramo-Giulianova, e Termoli-Vigor Senigallia. 

La classifica: Vigor Senigallia 9; L’Aquila e Teramo 7; Ancona, Forsempronese, Montecchio Gallo e Foligno 6; Recanatese 5; Atletico Ascoli, Notaresco, Termoli, Santegidiese 4; Angelana 3; Recanatese 2; Lanciano, Notaresco, Pietralunghese e Sporting Trestina e Giulianova 1; Maceratese 0.

Prossimo turno (27 settembre ore 14,30): Angelana–Ancona, Città di Lanciano-Recanatese, Giulianova-Atl. Ascoli, L'Aquila-Teramo, Maceratese-Santegidiese, Montecchio Gallo-Foligno, Notaresco-Pietralunghese, Sp. Trestina-Termoli, Vigor Senigallia–Forsempronese.



Campo di Sant’Anna, riconsegnato alla città di Chieti il Nazzareno La Rovere

Campo di Sant’Anna, riconsegnato alla città di Chieti il Nazzareno La Rovere

Taglio del nastro questa mattina al campo sportivo Nazzareno La Rovere di Sant’Anna, restituito alla piena fruizione dopo l’intervento di riqualificazione finanziato nell’ambito del bando “Sport e Periferie”. Una struttura storica per Chieti, che torna a disposizione delle ragazze e dei ragazzi che praticano sport agonistico e amatoriale, delle associazioni e delle famiglie.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Giovanni Legnini, l’assessora allo Sport Rita Di Falco, il vicesindaco Paolo De Cesare, il presidente del consiglio comunale Stefano Rispoli, i consiglieri comunali Emanuele Di Meo e Giampiero Riccardo, la già assessora Teresa Giammarino, il delegato provinciale del Coni Maurizio Formichetti, il presidente del Nuovo Chieti Calcio Fabio La Valle con la squadra giovanile, i rappresentanti della famiglia Di Camillo e del Chieti Calcio femminile con la squadra, il Chieti Fc, insieme ai tecnici e agli uffici comunali di Lavori pubblici e Sport che hanno seguito i lavori e la ditta che li ha eseguiti.

L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 722 mila euro, nell’ambito del programma Sport e Periferie, la ripartizione originaria del progetto era 70% Sport e Periferie/Governo e 30% Chieti FC. Il Comune è poi subentrato alla quota del Chieti FC, garantendo 160.000 euro per consentire la conclusione dell’intervento. Sono stati riqualificati il terreno di gioco, gli spogliatoi e la tribuna, con interventi sugli impianti e sulla sicurezza della struttura.

“Oggi torna alla città un impianto che la precedente amministrazione ci ha consegnato e che noi abbiamo portato a compimento e apriamo alla fruizione delle ragazze e dei ragazzi delle associazioni sportive agonistiche e non – così il sindaco Giovanni Legnini –. In questo momento la struttura è affidata in via temporanea, ma abbiamo già avviato la gara per la gestione definitiva. Nell’ambito di questa procedura saranno realizzati anche alcuni interventi di completamento, in particolare negli spogliatoi e per gli adeguamenti richiesti. Ma già oggi il campo è omologato e utilizzabile. Avere in città un livello di impiantistica sportiva adeguato, capace di sostenere tanto l’attività agonistica quanto quella ludica e di allenamento, è una conquista importante. Chieti ha una storia sportiva che conta, per questo stiamo lavorando anche per il recupero di altre strutture, i campi dell’ex Celdit, dell’ex Ciapi, fino alle altre realtà sportive cittadine. Vogliamo creare le condizioni perché lo sport torni ad avere il ruolo che merita nella vita della nostra comunità. Buona stagione sportiva a tutti”.

Per l’assessora Rita Di Falco, la riconsegna del campo ha anche un forte valore sociale: “Restituire un campo alla città significa restituire valori: inclusione, salute, educazione. Sono valori fondanti della nostra missione amministrativa. Il futuro di questa struttura dovrà essere quello di una fruizione sempre più diversificata e sempre più ampia, perché vogliamo vedere questo campo vivere e battere del cuore di tanti ragazzi e ragazze della nostra comunità. Al momento c’è una gestione temporanea, mentre è già in corso di lavorazione il bando per l’assegnazione definitiva. Ringrazio pubblicamente gli uffici comunali per il lavoro puntuale e costante che stanno svolgendo”.

Il consigliere Giampiero Riccardo ha ricordato il significato storico del campo: “Negli ultimi anni Chieti ha sofferto la mancanza di un campo sportivo che aveva bisogno di essere riqualificato e le nostre squadre sono state costrette operare altrove in attesa di poter riavere il campo operativo. Anche per questo è una giornata particolare: ritroviamo un luogo che per intere generazioni ha rappresentato qualcosa che va oltre lo sport, trasmettendo valori di vita. Prima di tutto voglio quindi rendere omaggio a Nazareno La Rovere, a cui questo campo è intitolato. Questa amministrazione ha concluso un intervento avviato dalla precedente amministrazione. Un percorso nato grazie al finanziamento Sport e Periferie, voglio ringraziare chi ha lavorato a questo risultato, a partire dal sindaco Diego Ferrara, l’ex assessore allo Sport Manuel Pantalone, l’assessora Teresa Giammarino e dall’attuale presidente del consiglio Stefano Rispoli, oltre agli uffici comunali, ai tecnici e all’impresa. Avevamo promesso di restituire il campo prima dell’inizio della stagione sportiva e oggi possiamo dire di aver mantenuto quella promessa”.




Serie C, Buscè cambia il Pescara per battere il Vado e salvare la panchina

Serie C, Buscè cambia il Pescara per battere il Vado e salvare la panchina

Vincere per non perdere ulteriore terreno dalle battistrada del girone B della serie A. E per mettere al sicuro la panchina dell’allenatore Antonio Buscè: in caso contrario la dirigenza potrebbe cambiare tecnico. Si parla del ritorno di uno tra Zauri e Oddo, chissà! Il Pescara a Sestri Levante è condannato a battere il Vado per ritrovare i tre punti che mancano dalla prima giornata. Di fronte una matricola che ha già cambiato allenatore e che è reduce da tre sconfitte di fila. Differenza tecnica evidente a favore del Pescara che non può fallire l’appuntamento con i tre punti. Per cercare di accelerare il ritmo Buscè cambia. Modifica l’undici iniziale e il sistema di gioca. Non più 4-3-3 sul quale ha lavorato dall’inizio della preparazione, bensì il 4-2-3-1 per consentire al centravanti Parigi di giocare con qualcuno a fianco e rendere meglio. Nella fattispecie Ferraris. In porta ancora il redivivo Saio, visto che Fiorillo non è ancora pronto e Ujkaj è fermo per infortunio. Torna Letizia dall’inizio. E rientra Pellacani al centro del pacchetto arretrato che ha finito di scontare le tre giornate di squalifica. Il 4-2-3-1 con Saio in porta; Donati, Capellini, Pellacani e Letizia; a centrocampo Valzania e Sardo con Vitali, Ferraris e D’Ausilio a ridosso del centravanti Parigi. Ancora Fuori Guccione e Merola. La squadra in mattina è partita in pullman. Sosta in Emilia Romagna per l’allenamento di rifinitura e poi di nuovo Verso Sestri Levante dove il Vado gioca le gare casalinghe.

La partita Vado Pescara, in programma domenica a Sestri Levante (ore 14.30), sarà diretta da Nicolò Dorillo della sezione di Torino.

Assistenti: Stefano Petarlin (Vicenza) e Angelo Macchia (Moliterno). Quarto uomo: Riccardo Dasso (Genova). Operatore FVS: Filippo Pignatelli (Viareggio).

La classifica dopo la quinta giornata: Spezia 13; Reggiana, Grosseto e Ravenna 11; Livorno e Torres 10; Forlì Atalanta U23 9; Gubbio e Guidonia Montecelio 8; Perugia 7; Campobasso, Pineto 6; Latina e Pescara 5; Vado, Latina 4; Ostiamare 3; Pianese 2; Sambenedettese e Vis Pesaro 1.

Le gare della sesta giornata del girone B della serie C: Forlì-Torres 1-1; domenica 20 settembre ore 12,30 Atalanta U23-Ravenna; ore 14,30 Reggiana-Latina, Vado-Pescara; ore 17,30; Campobasso-Pineto; ore 20,30 Grosseto-Perugia, Gubbio-Ostiamare e Guidonia-Montecelio-Livorno; lunedì 21 settembre ore 20,30 Pianese-Sambenedettese e Spezia-Vis Pesaro.




Arriva la polizia per sedare la lite in strada a Pescara: arrestato un uomo di 38 anni

Arriva la polizia per sedare la lite in strada a Pescara: arrestato un uomo di 38 anni

Un intervento rapido e ben coordinato è stato condotto dagli agenti della Polizia di Stato e ha permesso di disarmare un soggetto coinvolto in una lite in strada. Nelle prime ore della mattina, a seguito di una chiamata d’emergenza giunta alla Sala Operativa che segnalava una lite in strada con l’impiego di armi improprie, in zona Portanuova, le pattuglie della Squadra Volante sono giunte sul posto nel giro di pochi minuti.

Grazie alla rapida acquisizione di elementi investigativi da parte del primo equipaggio giunto sul luogo, gli agenti hanno accertato la dinamica dei fatti, individuando la presenza di più soggetti particolarmente, uno dei quali armato di scure. Nonostante i tentativi dei fuggiaschi di sottrarsi al controllo barricandosi all’interno di un complesso abitativo e la resistenza opposta da uno di essi nei confronti degli operatori, la professionalità dei poliziotti ha garantito il pieno contenimento della minaccia in totale sicurezza e trarre in arresto un 38enne che tentava di aggredire gli agenti intervenuti. L’ispezione dell’area svolta nell’immediato ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro la scure che l’uomo aveva abbandonato alla vista della pattuglia.




Val di Sangro Expo, “Finanziare il futuro”. Da Atessa la proposta di un osservatorio permanente sulla finanza agevolata

Val di Sangro Expo, "Finanziare il futuro". Da Atessa la proposta di un osservatorio permanente sulla finanza agevolata

Rendere la finanza agevolata più accessibile, concreta e realmente capace di sostenere la crescita delle imprese e dei territori. E’ stato questo l’obiettivo del convegno “Finanziare il futuro – incentivi e strategie per lo sviluppo aziendale”, tenuto ad Atessa, nell’ambito della terza edizione di Val di Sangro Expo’.

L’incontro, promosso dall’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lanciano, con il patrocinio di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha riunito istituzioni, professionisti ed esponenti del mondo imprenditoriale per approfondire strumenti, opportunità e criticità delle misure agevolative destinate alle aziende dell’intero Abruzzo.

Lavori aperti con i saluti istituzionali di Ermando Bozza, presidente dell’ODCEC di Lanciano. Sono seguiti gli interventi di Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati e di Ilenia Tumini, assessore alle Politiche sociali di Atessa.

Nel corso degli interventi, coordinati da Bozza, sono state analizzate le diverse fasi che accompagnano l’accesso agli incentivi: dalla conoscenza delle misure alla progettazione dell’investimento, fino al controllo e alla rendicontazione dei progetti finanziari.

Sono intervenuti Antonio Repaci, consigliere nazionale del CNDCEC delegato alla Finanza agevolata, sul ruolo strategico dei commercialisti nei percorsi di crescita delle imprese; Luca Bozza, con un approfondimento sugli strumenti e sui casi operativi; Nunzio Strazzullo, sugli aspetti relativi alla pianificazione, al controllo e alla rendicontazione; Umberto Sgambati, vicepresidente vicario di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, con il punto di vista delle imprese in materia di innovazione, investimenti e sviluppo competitivo, e  Tiziana Magnacca, assessore alle Attività produttive della Regione Abruzzo, che ha illustrato le politiche regionali per la competitività e l’attrazione degli investimenti.

La tavola rotonda conclusiva ha posto al centro una questione decisiva: come migliorare la concreta fruibilità delle misure agevolative e trasformare le risorse disponibili in investimenti capaci di produrre sviluppo, occupazione e valore per il territorio.

Proprio dal confronto è partita la proposta di istituire un Osservatorio permanente sulla finanza agevolata, che metta in rete istituzioni, imprese, territorio e professionisti specializzati. Un tavolo stabile di ascolto e collaborazione, pensato per rilevare le esigenze del tessuto produttivo, facilitare la circolazione delle informazioni, accompagnare le aziende nell’accesso alle opportunità e contribuire alla costruzione di misure maggiormente aderenti ai bisogni reali dell’economia abruzzese.

La proposta è stata accolta dall’assessore Magnacca, aprendo la strada a un percorso condiviso per valutarne la concreta attuazione. L’Osservatorio potrebbe rappresentare un punto di raccordo tra chi programma gli interventi, chi affianca tecnicamente le aziende e chi investe ogni giorno sul territorio, riducendo la distanza tra le politiche pubbliche e il sistema produttivo.

Il Comune di Atessa ha accolto favorevolmente la proposta, manifestando la propria disponibilità a partecipare al percorso per la costituzione dell’Osservatorio, a favorire il raccordo tra istituzioni, imprese e professionisti e a mettere a disposizione la propria conoscenza delle esigenze del tessuto produttivo locale, nell’interesse dello sviluppo della Val di Sangro.  




Stellantis, Manca: “Non intendiamo chiudere stabilimenti. Atessa può dormire sonni tranquilli”

Stellantis, Manca: "Non intendiamo chiudere stabilimenti. Atessa può dormire sonni tranquilli"

“Atessa può dormire sonni tranquilli”. E’ il messaggio lanciato da Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane di Stellantis, a Val di Sangro Expo ad Atessa, nel focus sull’automotive voluto dal Comune, in un momento particolarmente delicato per il settore automobilistico europeo.

Il comparto automotive sta attraversando una fase di forte crisi, anche per gli effetti delle politiche legate al Green Deal. “Stellantis – ha detto Manca in un sala convegni affollata – ha cercato di anticipare i cambiamenti del mercato, anche attraverso l’accordo con PSA, perfezionato nel 2021, che ha dato vita all’attuale gruppo”.

A pesare sul mercato europeo è pure la crescente concorrenza dei produttori cinesi. “Anche in Europa “le auto le sappiamo fare”, ha osservato Manca. “Il vero elemento di pressione è rappresentato soprattutto dai costi. In questo scenario, Manca ha sottolineato che ci son altri grandi gruppi europei che stanno affrontando profonde ristrutturazioni come ad esempio in Germania: ha richiamato il caso Volkswagen, alle prese con un importante piano di chiusure di stabilimenti e di tagli sull’occupazione.

Per quanto riguarda Stellantis in Italia… “Noi in Italia non intendiamo chiudere stabilimenti”, ha assicurato Manca, sottolineando anche il ruolo delle relazioni industriali: “Lo devo anche ai sindacati, con i quali mi confronto quotidianamente”.

A rafforzare il messaggio sul futuro di Atessa c’è anche la conferma di oltre un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per lo stabilimento abruzzese, destinati alla nuova generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni.

E, parlando di Atessa, Manca ha voluto sottolineare la situazione occupazionale ricordando che “abbiamo anche assunto delle persone, stabilizzandole. Abbiamo smesso il contratto di solidarietà qualche mese fa. Stiamo garantendo 4 mila posti di lavoro”.

Manca ha guardato alle prospettive produttive dello stabilimento ricordando che, con l’arrivo del nuovo Ducato, “questo territorio può essere contento visto qual è lo scenario mondiale ed europeo, soprattutto nel settore automotive”.

Nel corso del suo intervento, ha infine ricordato una figura centrale nella storia recente dell’automotive, Sergio Marchionne. “Era un uomo di questa terra”, ha detto, richiamando alcune delle sue intuizioni e, in particolare, la sua scarsa fiducia sull’auto elettrica. “Diceva: “L’elettrico sarà un disastro” “.

 

BORRELLI: “SI VEDE UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL, MA RESTANO QUESTIONI APERTE”

In apertura dell’incontro, il sindaco di Atessa Giulio Borrelli ha sottolineato il peso che la situazione internazionale sta avendo anche sull’economia della Val di Sangro.

«In apertura del nostro Expo abbiamo tratteggiato ieri la situazione internazionale nella quale viviamo e che incide profondamente anche sui nostri destini, qui, in Val di Sangro», ha ricordato Borrelli, sottolineando come l’automotive rappresenti «un settore vitale per la nostra economia e per quella di tutto il Paese».

Il sindaco ha ricordato gli anni difficili attraversati dallo stabilimento Stellantis di Atessa e dal territorio, evidenziando però il cambio di scenario registrato negli ultimi mesi: «Dal 31 luglio scorso la situazione, dopo il ridimensionamento, si è stabilizzata con l’uscita dagli ammortizzatori sociali».

A segnare una nuova prospettiva, secondo Borrelli, sono soprattutto l’impegno di Stellantis a investire un miliardo di euro entro il 2030 e la produzione ad Atessa, dalla fine del 2029, della nuova generazione del Ducato.

«Si vede una luce in fondo al tunnel. Si può e si deve tornare a sperare nel futuro», ha affermato il sindaco, evidenziando però la necessità di affrontare alcune questioni decisive per il territorio.

La prima riguarda l’indotto e le altre realtà metalmeccaniche della regione, che rischiano di risentire delle difficoltà attraversate dal settore automotive. Tra gli esempi citati da Borrelli ci sono la Magneti Marelli di Sulmona e la Isringhausen di San Salvo.

La seconda questione riguarda la capacità del territorio di prepararsi alle nuove sfide legate alla produzione del nuovo Ducato. «Come ci attrezziamo tutti – azienda, governo, Regione, istituzioni e sindacati – alle nuove sfide del futuro?», è la domanda posta dal sindaco.

In questo quadro, Borrelli ha rilanciato anche la proposta di realizzare in Val di Sangro un centro per l’innovazione e la ricerca strettamente legato alla produzione, capace di accompagnare il necessario aggiornamento tecnologico e professionale.

Infine, il sindaco ha posto il tema degli investimenti e della competitività internazionale. «Vanno aggiornate le tecnologie», ha sottolineato, ricordando che per competere con Cina e Stati Uniti sono necessari investimenti ingenti e che «non possiamo caricare tutto solo sulle aziende».

Da qui il richiamo alla necessità di scelte politiche e strategiche a livello europeo, a partire dalla realizzazione di un vero mercato unico dei capitali in Europa.

L’obiettivo, ha concluso Borrelli, è trasformare la nuova fase che si apre per Atessa in un’opportunità per l’intera Val di Sangro, coinvolgendo azienda, istituzioni, governo, Regione, sindacati e sistema produttivo nelle sfide della transizione industriale e tecnologica.

IL SOTTOSEGRETARIO  FAUSTA BERGAMOTTO

Il sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto ha evidenziato: “Il settore dell’automotive sta attraversando una trasformazione senza precedenti, a livello di competitività mondiale. Il lancio sull’elettrificazione fatto a livello spudorato senza tenere conto della situazione esistente. Noi non abbiamo materie prime per competere con il colosso Cina. Green Deal: tutti ne condividiamo gli obiettivi ma per poterlo fare è necessario che le imprese abbiano i tempi per effettuare una transazione, evitando la desertificazione industriale. Sono state fatte scelte azzardate a livello europeo e ora bisogna porvi rimedio. E su questo come Governo abbiamo e stiamo lavorando. La transazione non si fa con le norme”.

GLI ALTRI INTERVENTI

Presenti all’incontro anche i sindacati che, in un coro unanime, hanno rimarcato il momento difficile ma anche sottolineato errori e scelte sbagliate fatti dall’UE e anche da Stellantis. Al confronto hanno preso parte: Marco Bentivogli, ex sindacalista o ora docente Management al Politecnico di Milano; il senatore Michele Fina; Davide Sperti, Uilm nazionale; Stefano Boschini, Fim Cisl nazionale: Samuele Lodi, Fiom Cgil nazionale e Sara Rinaudo, Fismic Confsal nazionale.




Memoria e territorio: il Comune di Teramo istituisce l’albo degli Internati per ricordare i teramani simbolo della “Resistenza senz’armi”

Memoria e territorio: il Comune di Teramo istituisce l'albo degli Internati per ricordare i teramani simbolo della “Resistenza senz’armi”

Coltivare e tramandare la memoria delle centinaia di cittadini teramani che, durante la seconda Guerra Mondiale, furono espressione di quella “Resistenza senz’armi” che contribuì in maniera determinante alla sconfitta del nazifascismo ma il cui apporto alla lotta di Liberazione è ancora oggi troppo spesso sconosciuto o dimenticato.

È con questa volontà che la giunta comunale ha deliberato l’istituzione, anche nel Comune di Teramo, della Giornata degli Internati Militari Italiani (IMI), da celebrarsi annualmente il 20 settembre, e dell’Albo Comunale per gli IMI di Teramo.

Albo che attualmente contiene i nominativi di 235 teramani che all’epoca furono internati nei campi di prigionia nazisti in seguito al rifiuto di collaborare con la Repubblica di Salò e combattere al fianco del nazifascismo, ma che potrà essere implementato, qualora ne arrivi comunicazione documentata da rigorose analisi storiche, con i nomi di altri militari che con la loro vita, le loro scelte e i loro sacrifici – incarnati dal no al nazifascismo – furono piena espressione di quegli ideali sui quali si fonda la nostra Repubblica.

Le segnalazioni da parte degli eredi degli IMI teramani volte a far inserire nell’albo il nome dei propri avi, corredate da apposita documentazione, dovranno essere inoltrate agli uffici dell’Assessorato alla Cultura.

L’istituzione della Giornata degli IMI nel Comune di Teramo e del relativo albo, segue le numerose iniziative organizzate in questi anni dall’Amministrazione Comunale per ricordare e celebrare tutti gli uomini e le donne della Resistenza e dare voce, in particolare, alle tante storie e ai numerosi simboli della Resistenza teramana.

“L’Istituzione della Giornata degli IMI e del relativo albo nel Comune di Teramo, rappresenta molto di più di un atto simbolico – sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto– perché la memoria non si coltiva solo attraverso le celebrazioni, ma raccontando e tramandando il testimone di uomini come Carino Gambacorta, Alberto Pepe, e centinaia di cittadini teramani troppo spesso sconosciuti o dimenticati, protagonisti di quella “Resistenza senz’armi” di cui ancora oggi si fatica a riconoscere il valore. Perché tutti quei militari che dopo l’armistizio si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e di collaborare con il regime nazista scelsero, nel momento più buio della storia dei popoli, di difendere, ad ogni costo, quei principi sui quali nacquero, dopo la guerra, la nostra Repubblica e la nostra Costituzione, privando gli occupanti nazisti di un esercito che, altrimenti, avrebbe combattuto insieme a loro, continuando a perpetrare violenze, soprusi, crimini contro l’umanità. Con questo atto, vogliamo rendere giustizia alla loro memoria e mantenerla viva, come testimone per le giovani generazioni”.

“Dopo l’armistizio oltre 650.000 militari italiani furono catturati dalle truppe tedesche e, di fronte al loro no di collaborare col nazifascismo, furono internati nei campi tedeschi in condizioni disumane –  ricorda l’assessore alla Cultura Stefania Di Padova –il loro rifiuto li espose a violenze, umiliazioni, al sacrificio della loro stessa vita. Sofferenze di fronte alle quali mantennero fede ai valori della libertà e della Patria, mostrando al mondo la parte giusta da cui stare. In questa “Resistenza senz’armi”, fondamentale fu il contributo della Città di Teramo, con oltre duecento cittadini internati nei campi di prigionia nazisti. Per questo è nostro dovere ricordarli e trasmettere il loro esempio ai giovani, ancor più in tempi come quelli odierni dove l’orrore della guerra in diverse parti del mondo, anche in Europa, ci ha ricordato tristemente come certi valori non siano acquisiti per sempre ma vadano difesi ogni giorno”.

A promuovere l’istituzione dell’albo comunale degli IMI, il consigliere comunale Alberto Melarangelo, che nel suo ruolo di consigliere nazionale dell’ANRP, l’Associazione nazionale Reduci della Prigionia, ha partecipato alla cerimonia dedicata agli Internati Militari Italiani che si è svolta alla Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cerimonia nel corso della quale sono state citate le diverse città, compresa Teramo, che hanno approvato l’istituzione dell’albo degli IMI ed è stato letto, dall’attore Cesare Bocci, anche un brano tratto dal diario del teramano Alberto Pepe “Cara Rosina”.




A Pescara in Prefettura la “2^ Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi”

A Pescara in Prefettura la "2^ Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi"

Lunedì 21 settembre, alle ore 10.30, la sala provinciale Domenico Tinozzi del Palazzo del Governo ospiterà la cerimonia ufficiale di commemorazione della “2^ Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”.

L’importante ricorrenza, istituita dal Parlamento italiano con la Legge 13 gennaio 2025, n. 6, intende rendere il doveroso omaggio ai tanti militari e civili italiani che, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati e deportati nei lager nazisti.

Nel corso della cerimonia il Prefetto della provincia di Pescara, Luigi Carnevale, consegnerà ai familiari degli insigniti le “Medaglie d’Onore” attribuite ai sensi della Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Le prestigiose onorificenze sono state conferite con decreto del presidente della Repubblica alla memoria di sei cittadini già residenti nella provincia di Pescara che, da militari, furono deportati e internati nei campi di concentramento o destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

Di seguito l’elenco dei cittadini insigniti alla memoria:

BLASIOLI Rocco, nato a Crecchio il 08.05.1891.

BOSICA Giovanni, nato a Cellino Attanasio il 15.05.1917.

CORNACCHIA Dionino, nato a Chieti il 21.12.1923.

PATERNO’ Giuseppe, nato a Gibellina ( il 01.12.1917.

SIGISMONDO Amedeo, nato a Castiglione Messer Raimondo il 29.07.1918.

ZAPPITELLI Salvatore Mario, nata a Montenero di Bisaccia il 21.12.1924.

L’evento vedrà la partecipazione delle massime autorità civili, religiose e militari della provincia. Saranno, inoltre, presenti Abramo Rossi, ex ufficiale dell’Arma dei carabinieri internato nei campi di concentramento e testimone della prigionia, già insignito della Medaglia d’Onore nell’anno 2010, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, il presidente  della sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Ex Internati (A.N.E.I.) e un cospicuo numero di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a testimonianza del fondamentale passaggio di testimone della memoria verso le giovani generazioni.

La cerimonia sarà arricchita dal contributo del professor Enzo Fimiani, docente di Storia Contemporanea all’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, che analizzerà nel dettaglio la vicenda storica degli Internati Militari Italiani tra il 1943 e il 1945. La cornice musicale della manifestazione sarà affidata all’Orchestra di Fiati del Conservatorio di musica Luisa d’Annunzio di Pescara diretta dal maestro Marcello Martella, che eseguirà l’Inno d’Italia in apertura e una selezione di brani scelti per concludere la cerimonia l’occasione.




L’università di Teramo celebra i 30 anni delle marie klodowska-Curie Actions con la voce delle ricercatrici e il film “radioactive”

L’università di Teramo celebra i 30 anni delle marie Lklodowska-Curie Actions con la voce delle ricercatrici e il film "radioactive"

Dalla storia di una scienziata che ha cambiato il corso della ricerca alle voci delle giovani donne che oggi scelgono di costruire il proprio futuro nella scienza. L’università degli studi di Teramo celebra così i 30 anni delle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) con un evento aperto alla città in programma lunedì 21 settembre alle ore 17 nella sala delle lauree del Polo S. Spaventa, nel Campus A. Saliceti.

L’iniziativa, promossa dalla Scuola di Alta Formazione in Ricerca nell’ambito della terza edizione del Mese della Ricerca, metterà idealmente in dialogo generazioni diverse di donne nella ricerca: Marie Skłodowska-Curie, prima persona nella storia insignita di due Premi Nobel e figura che ha ispirato uno dei più importanti programmi europei dedicati alla formazione e alle carriere dei ricercatori, e tre giovani dottorande che racconteranno la scelta della ricerca come percorso professionale. Due dottorande di area storica ripercorreranno la vita e il percorso scientifico di Marie Curie e una dottoranda MSCA in Biotecnologie dell’Università di Teramo racconterà la sua esperienza di giovane ricercatrice la cui formazione è oggi resa possibile proprio dal programma europeo ispirato alla scienziata.

La serata si concluderà con la proiezione pubblica di Radioactive, il film diretto da Marjane Satrapi dedicato alla vita, alle scoperte e all’eredità scientifica di Marie Skłodowska-Curie. Anche attraverso il linguaggio del cinema l’ateneo crea un’occasione di incontro tra ricerca e società e, in particolare, con le ragazze e i ragazzi che si stanno avvicinando alla scelta degli studi universitari.

«Le Marie Skłodowska-Curie Actions – ha dichiarato il magnifico rettore dell’università degli studi di Teramo Christian Corsi – rappresentano un pilastro dei programmi europei di ricerca e formazione dottorale e, dal 1996, hanno sostenuto oltre 150.000 ricercatori nel mondo. Solo nel 2026, le call dedicate a Doctoral Networks e Postdoctoral Fellowships mettono a disposizione quasi un miliardo di euro per la formazione delle nuove generazioni di ricercatori: una risorsa che il nostro Ateneo intende continuare a valorizzare per rafforzare l’attrattività internazionale della formazione alla ricerca e le opportunità offerte alle nuove generazioni di ricercatori».

«Abbiamo voluto celebrare questo anniversario guardando soprattutto alle persone. La storia di Marie Curie – ha sottolineato la professoressa Barbara Barboni, direttrice della Scuola di Alta Formazione in Ricerca – ci permette di attraversare più di un secolo di ricerca e di arrivare alle giovani donne che oggi iniziano il proprio percorso scientifico in un contesto profondamente diverso. Le Marie Skłodowska-Curie Actions rappresentano uno degli esempi più concreti di come l’Europa abbia trasformato quella straordinaria eredità scientifica in opportunità di formazione, mobilità e crescita professionale per generazioni di ricercatori. Ma raccontano anche qualcosa di più: la capacità della ricerca di creare uno spazio di dialogo che supera i confini nazionali, mette in relazione persone, istituzioni e culture diverse e costruisce legami attraverso la condivisione della conoscenza».

«L’università – ha sottolineato la professoressa Emanuela Arezzo, delegata alla Terza Missione dell’università di Teramo – ha tra le sue missioni anche quella di mettere la conoscenza in relazione con la società. Aprire l’ateneo alla città significa creare occasioni nelle quali ricerca e cultura possano incontrare pubblici diversi, generare confronto e stimolare il pensiero critico. È una responsabilità che assume un significato particolare specie nel rapporto con le nuove generazioni: coinvolgere ragazze e ragazzi significa permettere loro di conoscere l’università e viverla come uno spazio aperto, nel quale coltivare interessi, curiosità e consapevolezza anche in vista delle proprie scelte future».




Badante ucraina trovata morta nei giardini vicino alla stazione di Roseto, probabilmente per cause naturali

Badante ucraina trovata morta nei giardini vicino alla stazione di Roseto, probabilmente per cause naturali

Una badante ucraina di 52 anni da tempo in Italia è stata trovata senza vita da tre studenti a Roseto degli Abruzzi, nei giardini vicino alla stazione, ieri mattina

Yuliia Honie, che abitava non lontano dal luogo del ritrovamento, lavorava come badante ed era piuttosto nota in città. Domiciliata a Roseto degli Abruzzi, Yulia è stata trovata nei giardini di fronte alla stazione ferroviaria, all’altezza di viale Roma. La sua morte sarebbe da attribuire a cause naturali.

Sul posto sono intervenuti il mezzo India di Roseto, l’automedica e i carabinieri di Roseto, per i rilevamenti del caso.

La pm Enrica Medori ha firmato l’autorizzazione alla restituzione della salma ai familiari che presumibilmente la riporteranno in Ucraina, nella sua città natale, Černivci.




Al giornalista sulmonese Antonio Ranalli il premio “Le voci della Libertà”

AL GIORNALISTA SULMONESE ANTONIO RANALLI IL PREMIO “LE VOCI DELLA LIBERTA’”

Un riconoscimento nazionale per il giornalista sulmonese Antonio Ranalli, premiato a Roma nell’ambito della seconda edizione del Premio “Le Voci della Libertà – Omaggio a Oriana Fallaci: taglienti come un diamante”, iniziativa dedicata a personalità che si sono distinte per il coraggio, l’indipendenza e la libertà di pensiero nell’esercizio della propria attività professionale.

La cerimonia si è svolta nei giorni scorsi nella Capitale ed è stata promossa dalla Fondazione Centro Studi Parlamentari, con la collaborazione dell’AIG (Associazione Internazionale Giornalisti freelance) e il patrocinio della Regione Lazio. Il premio nasce per rendere omaggio alla figura di Oriana Fallaci, simbolo del giornalismo libero e indipendente, che ha fatto della parola uno strumento di verità, confronto e difesa delle proprie idee.

Tra gli oltre trenta premiati figurano giornalisti, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, artisti, medici e attivisti che si sono distinti nei rispettivi ambiti. Tra questi, il riconoscimento è stato attribuito ad Antonio Ranalli per il lavoro svolto come presidente della Consulta degli Uffici Stampa dell’Associazione Stampa Romana, organismo impegnato nella valorizzazione della comunicazione istituzionale e professionale e nella tutela del ruolo degli addetti stampa.

Ranalli, originario di Sulmona, ricopre inoltre l’incarico di membro del consiglio di indirizzo generale dell’INPGI, di coordinatore centro Italia di Italian Travel Press (il gruppo di specializzazione di giornalisti di viaggi e turismo) e di fiduciario del Coni per il XIII Municipio di Roma, attività che affianca al proprio impegno giornalistico e associativo.

“Ricevere un premio dedicato a Oriana Fallaci rappresenta per me un motivo di grande orgoglio e una responsabilità ancora maggiore”, ha detto Ranalli, “Questo riconoscimento lo considero un attestato di fiducia verso il lavoro che porto avanti ogni giorno a tutela della dignità professionale dei giornalisti e degli uffici stampa. In un contesto sempre più complesso, difendere la libertà di informazione, il pluralismo e il diritto ad una comunicazione corretta e trasparente resta una priorità imprescindibile. Desidero condividere questo premio con tutti i colleghi che, con passione e rigore, contribuiscono a rafforzare il valore dell’informazione al servizio dei cittadini”.

Nel corso della serata sono stati premiati anche Vittoriana Abate, Rita Cavallaro, Camilla Nata, Federica Rinaudo, Daniele Rotondo, Domenico Rubio, Angelo Martini, Damiano Realini, Estefano Tamburrini, Michela Turco, Annalisa Venditti, insieme a numerosi rappresentanti del mondo delle professioni, della cultura, dell’associazionismo e delle istituzioni, tra cui Giulio Tarro, Giorgio Silli, Marco Rizzo, Civita Di Russo, Sara Ronconi, Maria Antonia Spartà e altri protagonisti della vita pubblica e sociale. Nel presentare il premio, Angelica Loredana Anton ha sottolineato l’importanza di riconoscere quanti utilizzano la parola come strumento di informazione, consapevolezza e libertà, in linea con l’eredità culturale e professionale lasciata da Oriana Fallaci.




Rafforzamento della sicurezza: approvati in Prefettura i progetti di videosorveglianza di 18 Comuni della provincia di Pescara

Rafforzamento della sicurezza: approvati in Prefettura i progetti di videosorveglianza di 18 Comuni della provincia di Pescara

Sono 18 i progetti di videosorveglianza urbana esaminati ed approvati, questa mattina, in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, Luigi Carnevale, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia e dei rappresentanti delle Amministrazioni comunali che hanno presentato le richieste.

Prosegue, dunque, l’azione finalizzata ad accrescere la capacità di risposta al bisogno percepito di sicurezza da parte della collettività, portata avanti nel quadro di una collaborazione istituzionale che vede impegnati Prefettura, Forze di Polizia ed Enti locali nell’attuazione di una strategia complessiva che mira ad elevare i parametri di vivibilità del territorio e della qualità di vita.

Lo fa puntando anche sulla tecnologia e sfruttando, in chiave di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, le potenzialità offerte dai sistemi di videosorveglianza, da installare o implementare nelle zone maggiormente esposte ad episodi delinquenziali o strategiche per il controllo della città, in grado di fornire immagini utili da cui attingere nell’ambito della prevenzione e del contrasto della criminalità diffusa e predatoria e del degrado.

Un esempio tangibile di coordinamento che, mediante questi Patti per l’attuazione della sicurezza urbana, consente di ottimizzare le risorse messe in campo negli ultimi mesi.

Per la realizzazione di tali progettualità è stata autorizzata, per l’anno 2025, una spesa di 19 milioni di euro e i Comuni della provincia che hanno presentato domanda per accedere ai finanziamenti statali per la realizzazione o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sono: Abbateggio, Bussi sul Tirino, Cappelle sul Tavo, Caramanico Terme, Carpineto della Nora, Catignano, Cepagatti, Civitaquana, Elice, Farindola, Lettomanoppello, Montebello di Bertona, Nocciano, Pescara, Pianella, Roccamorice, Torre de’ Passeri e Turrivalignani.

I Patti approvati verranno trasmessi dalla Prefettura al Ministero dell’Interno, cui spetterà la decisione in ordine ai progetti cui destinare le somme messe a disposizione, sulla base di specifici criteri definiti all’interno del Decreto interministeriale del 22 aprile 2026.

Il Prefetto, nel sottolineare l’importanza dell’opportunità offerta ai Comuni, ha espresso apprezzamento per l’ampia partecipazione dimostrata, indicativa di una forte volontà da parte delle Amministrazioni di rispondere, anche con strumenti avanzati e soluzioni innovative, alle esigenze di sicurezza sempre più avvertite dai cittadini.

Sono 18 i progetti di videosorveglianza urbana esaminati ed approvati, in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia e dei rappresentanti delle amministrazioni comunali che hanno presentato le richieste.

Prosegue, dunque, l’azione finalizzata ad accrescere la capacità di risposta al bisogno percepito di sicurezza da parte della collettività, portata avanti nel quadro di una collaborazione istituzionale che vede impegnati Prefettura, Forze di Polizia ed Enti locali nell’attuazione di una strategia complessiva che mira ad elevare i parametri di vivibilità del territorio e della qualità di vita.

Lo fa puntando anche sulla tecnologia e sfruttando, in chiave di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, le potenzialità offerte dai sistemi di videosorveglianza, da installare o implementare nelle zone maggiormente esposte ad episodi delinquenziali o strategiche per il controllo della città, in grado di fornire immagini utili da cui attingere nell’ambito della prevenzione e del contrasto della criminalità diffusa e predatoria e del degrado.

Un esempio tangibile di coordinamento che, mediante questi Patti per l’attuazione della sicurezza urbana, consente di ottimizzare le risorse messe in campo negli ultimi mesi.

Per la realizzazione di tali progettualità è stata autorizzata, per l’anno 2025, una spesa di 19 milioni di euro e i Comuni della provincia che hanno presentato domanda per accedere ai finanziamenti statali per la realizzazione o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sono: Abbateggio, Bussi sul Tirino, Cappelle sul Tavo, Caramanico Terme, Carpineto della Nora, Catignano, Cepagatti, Civitaquana, Elice, Farindola, Lettomanoppello, Montebello di Bertona, Nocciano, Pescara, Pianella, Roccamorice, Torre de’ Passeri e Turrivalignani.

I Patti approvati verranno trasmessi dalla Prefettura al Ministero dell’Interno, cui spetterà la decisione in ordine ai progetti cui destinare le somme messe a disposizione, sulla base di specifici criteri definiti all’interno del Decreto interministeriale del 22 aprile 2026.

Il Prefetto, nel sottolineare l’importanza dell’opportunità offerta ai Comuni, ha espresso apprezzamento per l’ampia partecipazione dimostrata, indicativa di una forte volontà da parte delle Amministrazioni di rispondere, anche con strumenti avanzati e soluzioni innovative, alle esigenze di sicurezza sempre più avvertite dai cittadini.




A Pescara in zona Tiburtina la Polizia recupera un autocarro rubato e la refurtiva; due persone denunciate

A Pescara in zona Tiburtina la Polizia recupera un autocarro rubato e la refurtiva; due persone denunciate

La Polizia di Stato prosegue l’azione di contrasto ai reati contro il patrimonio, garantendo la sicurezza dei cittadini e un capillare presidio del territorio. Nelle prime ore della notte trascorsa, in zona Tiburtina, l’intuito investigativo e la sinergia tra gli equipaggi della Squadra Volante hanno consentito di condurre a termine un’efficace operazione di polizia giudiziaria. In particolare, durante il servizio di perlustrazione, l’attenzione degli agenti è stata attirata da una manovra repentina effettuata dal conducente di un furgone per eludere il controllo della pattuglia. La prontezza dei poliziotti ha permesso di invertire tempestivamente la marcia e seguire il mezzo, raggiungendolo e bloccando i due occupanti prima che potessero far perdere le proprie tracce. L’immediato ausilio di ulteriori equipaggi della Squadra Volante giunti sul posto e i tempestivi accertamenti condotti tramite le banche dati hanno consentito di verificare come l’autocarro fosse stato rubato soltanto il giorno precedente. Nel corso dei controlli e delle perquisizioni personali, gli operatori hanno inoltre rinvenuto e sottoposto a sequestro arnesi utili allo scasso in possesso di uno dei fermati. All’interno del vano di carico era altresì presente l’intera refurtiva composta da numerosi utensili da lavoro. L’intero materiale e il veicolo sono stati riconsegnati al legittimo proprietario. A conclusione delle attività di rito, le due persone, rispettivamente di 40 e 58 anni, sono state denunciate alla competente autorità giudiziaria per i reati di ricettazione, furto e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Al conducente sono state inoltre contestate le relative violazioni al Codice della Strada per guida con patente revocata.




Bike to Work 2026: Pescara, nelle postazioni confrontabili le biciclette calano dell’11%

Bike to Work 2026: Pescara, nelle postazioni confrontabili le biciclette calano dell’11%

Sono state 3.092 le biciclette rilevate a Pescara durante il quindicesimo conteggio organizzato da FIAB Pescarabici nell’ambito della Settimana europea della mobilità. La rilevazione si è svolta tra le 7,30 e le 9,30 in dodici postazioni cittadine, grazie all’impegno di volontarie e volontari.

Il totale è vicino alle 3.149 biciclette contate nel 2025, ma il confronto diretto è poco significativo: lo scorso anno le postazioni erano dieci, contro le dodici del 2026. Il dato più attendibile riguarda quindi i nove punti presenti in entrambe le rilevazioni. In queste postazioni omogenee i passaggi sono scesi da 2.849 a 2.536: 313 biciclette in meno, pari all’11%.

I flussi maggiori sono stati registrati in Piazza della Repubblica, con 470 biciclette, e Piazza Italia, con 464. Seguono Strada Parco–Via Muzii con 363 passaggi, Madonnina con 249, Ponte D’Annunzio con 240 e la rotatoria Tiburtina–Campotosto con 224.

Rispetto al 2025, Piazza della Repubblica è sostanzialmente stabile e Piazza Italia cresce del 5,5%. Aumentano anche Piazza Pierangeli, da 153 a 190 biciclette, e Tiburtina–Campotosto, da 160 a 224. Le flessioni maggiori riguardano invece Madonnina, da 421 a 249; Strada Parco–Via Muzii, da 477 a 363; Piazza Ovidio, da 248 a 173; e Ponte D’Annunzio, da 300 a 240.

Alcune variazioni possono essere collegate alle condizioni locali. Sulla Strada Parco la carreggiata è stata riservata agli autobus della linea La Verde, mentre biciclette e pedoni condividono il percorso adiacente. A Piazza Ovidio insiste un cantiere dell’ACA e sul Ponte D’Annunzio un restringimento rende più disagevole il transito. Questi elementi possono avere inciso sui comportamenti, ma non consentono di attribuire le variazioni a una sola causa.

Il dato della Madonnina appare anomalo, non essendoci impedimenti evidenti. Lo storico invita però alla cautela: i 249 passaggi del 2026 sono quasi identici ai 252 del 2020 e superiori ai 238 del 2023. Potrebbe quindi essere stato eccezionale il valore particolarmente elevato del 2025. «Il conteggio non è una classifica fra strade e non pretende di misurare tutta la mobilità ciclistica cittadina – osserva il presidente di FIAB Pescarabici, Francesco Mancini – È una fotografia ripetuta nel tempo, che acquista significato confrontando gli stessi luoghi e considerando le condizioni concrete dei percorsi».

La rilevazione conferma anche il divario di genere: su 3.092 passaggi, 1.903 riguardano uomini e 1.189 donne, rispettivamente il 61,55% e il 38,45%. Una differenza che può essere considerata un indicatore indiretto dell’accessibilità e della sicurezza percepita della rete ciclabile.

Ancora più evidente è il calo dei monopattini: 194 contro i 300 del 2025, pari al 35,3% in meno. Poiché le postazioni sono aumentate da dieci a dodici, la media per punto di osservazione è scesa da 30 a 16,2 passaggi, con una contrazione di circa il 46%.

La minore presenza era stata percepita dalle persone impegnate nel conteggio prima dell’elaborazione dei dati. Il 2026 è inoltre il primo anno successivo all’inasprimento delle norme nazionali su casco, contrassegno identificativo e assicurazione. La coincidenza temporale rende plausibile un effetto delle nuove regole, senza però dimostrare un rapporto diretto di causa ed effetto.

FIAB Pescarabici sottolinea l’importanza di mantenere nel tempo un nucleo stabile di postazioni e di integrare i conteggi manuali con i dispositivi automatici, così da distinguere le oscillazioni occasionali dalle trasformazioni più profonde della mobilità cittadina.




Co.N.AlPa. Giulianova Ets fa conoscere alla cittadinanza gli obblighi per il trattamento contro la cocciniglia tartaruga del pino

Co.N.AlPa. Giulianova Ets fa conoscere alla cittadinanza gli obblighi per il trattamento contro la cocciniglia tartaruga del pino

Co.N.Al.Pa. Giulianova ETS comunica ai cittadini gli obblighi previsti dal Decreto Ministeriale 3 giugno 2021 contro la cocciniglia tartaruga del pino, Toumeyella parvicornis, in assenza di una comunicazione ufficiale del Comune di Giulianova sul tema.

Il decreto pone l’obbligo di trattamento a carico di chiunque possieda o detenga piante del genere Pinus nell’area delimitata di Giulianova, il privato cittadino sul proprio terreno, il condominio per gli spazi comuni, l’ente pubblico per il proprio patrimonio. Nelle aree frequentate dalla popolazione il trattamento previsto è l’endoterapia, con un costo indicativo tra 80 e 100 euro a pianta. La mancata esecuzione è sanzionata dal Decreto Legislativo 19/2021, articolo 55 comma 15, con un’ammenda da 1.000 a 6.000 euro.