Calcio, oggi alle 15 il turno infrasettimanale di Eccellenza. La capolista Folgore Curi a Vasto con Martinez

Calcio, oggi alle 15 il turno infrasettimanale di Eccellenza. La capolista Folgore Curi a Vasto con Martinez

Oggi è in programma il turno infrasettimanale del campionato di Eccellenza. La capolista Folgore Delfino Curi Pescara ha annunciato una novità. Il presidente Quintino Paluzzi ha formalizzato l’ingaggio in biancazzurro di Eduardo Martinez Escobedo. Si tratta di un centrocampista classe ‘99, cresciuto nel vivaio del Racing Santander e con un importante bagaglio d’esperienza tra Primera RFEF e Segunda B spagnola (con le maglie di Atlético Levante, FC Cartagena e SD Logroñés). Dotato di tecnica e struttura fisica, è capace di spaziare da play a trequartista.
Dopo aver già lasciato il segno in Italia a suon di gol e prestazioni decisive (tra cui l’ottima parentesi al Canosa ed il passaggio a Lanciano), si è unito al gruppo ed è già a disposizione di mister Cristofari per la sfida di Vasto. La partita Pontevomano-Chieti si giocherà a porte chiuse, l’impianto di Villa Vomano a Teramo è troppo piccolo per rispondere alle esigenze di sicurezza e alla presenza di una tifoseria numerosa come quella neroverde.

La classifica: Folgore Delfino Curi 7; Pro Vasto, San Giovanni Teatino, Chieti, Mosciano, Fucense Trasacco e San Salvo 6; Torrese, Avezzano e Montesilvano 5; Ovidiana Sulmona e Rosetana 4; Celano e Montorio 88 3; Virtus Cupello, Pontevomano e Bacigalupo Vasto Marina 1; Francavilla 0.

Così oggi (ore 15): Montesilvano-Torrese, Bacigalupo Vasto Marina-Folgore Delfino Curi, Celano-Pro Vasto, Francavilla-Montorio 88, Ovidiana Sulmona-San Salvo, Pontevomano-Chieti, Rosetana-Avezzano, San Giovanni Teatino-Fucense Trasacco e Virtus Cupello-Mosciano




Alessandro Di Battista (ex M5S) rassicura i fans dopo il malore a Cuba: “Sto sempre meglio, torno presto”

Alessandro Di Battista (ex M5S) rassicura i fans dopo il malore a Cuba: "Sto sempre meglio, torno presto"

Un sospiro di sollievo per molti. «Sto sempre meglio. Torno presto». Sono le parole di Alessandro Di Battista in un video trasmesso da La7. Camicia celeste, eloquio fluente, capelli ancora cortissimi con l’inquadratura che non nasconde la cicatrice dell’operazione alla sommità della fronte, il politico ex M5S il 28 agosto scorso, era stato ricoverato a causa di un forte mal di testa a Cuba, prima a Santa Clara e poi a L’Avana, dove si  trovava per un reportage.

Il 48enne era stato poi trasferito in Italia e ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Dimesso quattro giorni fa aveva affidato a Facebook un suo commento: «Sto molto meglio e finalmente sono a casa! Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno. Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare».




L’ex azzurro Gigi Buffon in Abruzzo con la moglie Ilaria: ieri sera caos in centro a Sulmona, oggi con Gravina sarà a Lettomanoppello

L'ex azzurro Gigi Buffon in Abruzzo con la moglie Ilaria: ieri sera caos in centro a Sulmona, oggi con Gravina sarà a Lettomanoppello

Panico a Sulmona. Il centro storico ha vissuto minuti di vivacità inattesa per via della presenza dell’ex portiere e capodelegazione della Nazionale Gianluigi Buffon in compagnia della moglie Ilaria D’Amico, volto noto della televisione. Entrambi ospiti dell’ex presidente della Figc Gabriele Gravina che a Sulmona viver. Un aperitivo in un locale in centro e scoppia il caos tra selfie e cacciatori di autografi. E visto che Buffon è disponibile c’è una coda interminabile per lui.  

E così per degustare un aperitivo ci vuole più tempo del previsto. Nel frattempo si avvicinano il sindaco Tirabassi e altri personaggi conosciuti della città tutti a caccia di una foto ricordo con Buffon, campione del mondo del 2006 e icona del calcio italiano. Buffon è sbarcato in Abruzzo perché oggi ha un appuntamento particolare, insieme a Gravina.

E’ atteso a Lettomanoppello dalle ore 17,30, in piazza Umberto I, in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della Scuola Calcio di Lettomanoppello, la cittadina avrà la possibilità di accogliere due grandi personalità dello sport italiano e mondiale: Gianluigi Buffon e Gabriele Gravina, già presidente della FIGC e vicepresidente UEFA. Un evento completamente gratuito pensato per valorizzare lo sport di squadra, la crescita dei giovani, dentro e fuori dal campo. Un grande lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale insieme all’Asd Lettese, che continua a grantire l’attività della Scuola Calcio gratuita per tutti i tesserati dai 6 ai 14 anni.




Ambiente, vertice nazionale promuove la nuova sede Arpa dell’Aquila. Ramunno: “Laboratori d’analisi di eccellenza”

Ambiente, vertice nazionale promuove la nuova sede Arpa dell'Aquila. Ramunno: "Laboratori d'analisi di eccellenza"

 “È stata quella di oggi un’importante occasione per apprezzare la funzionalità e le enormi potenzialità di questa nuova sede, destinata a diventare un punto di riferimento per tutta la rete delle agenzie della protezione ambientale italiana. In particolare, un valore aggiunto è quello del laboratorio di ecotossicologia, con una strumentazione davvero di eccellenza, di cui altre Arpa non dispongono”.

Il vertice delle agenzie italiane “promuove” la nuova sede distrettuale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) a Collemaggio, all’Aquila, per voce di Donato Ramunno, vicepresidente del Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa) e direttore dell’Arpa Basilicata, che, assieme ad Alberto Manfredi Selvaggi, presidente nazionale di Asso Arpa e direttore di Arpa Molise, ha partecipato oggi a un’importante riunione operativa.

Ad accoglierli, per pianificare le sinergie future, il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, e il direttore tecnico Massimo Giusti.

Tema della giornata, il ruolo che i nuovi laboratori all’avanguardia di analisi chimiche e biotossicologiche potranno rivestire nella rete nazionale delle Agenzie di protezione ambientale.

Ieri sera il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, che ha la delega all’Ambiente, ha incontrato i partecipanti alla riunione operativa, a nome dell’esecutivo abruzzese.

La nuova sede sarà inaugurata ufficialmente a fine ottobre, una volta terminata l’ultima fase dell’arredo, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Ha confermato Dionisio, al termine della riunione e della visita alla struttura: “La dotazione tecnologica e le specializzazioni dei laboratori di analisi della nuova sede aquilana sono considerate un fiore all’occhiello a livello italiano, e questo ci riempie di orgoglio, perché la sinergia e la reciproca collaborazione sono un elemento fondamentale per il buon funzionamento della rete nazionale della protezione ambientale”.

E ha aggiunto: “L’Abruzzo è la regione in Italia che ha la maggiore superficie di aree protette, e un territorio caratterizzato da grande qualità ambientale, e proprio per questo il ruolo dell’Arpa è particolarmente severo e strategico, a presidio costante della salubrità dell’aria, dell’acqua e del suolo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Manfredi Selvaggi: “Questa è una sede alla quale le agenzie faranno assolutamente riferimento, per la tecnologia avanzata di cui dispone. Del resto, l’Arpa Molise, di cui sono direttore, tenuto conto della relativa vicinanza all’Abruzzo, già intrattiene importanti e proficue collaborazioni, che ora saranno incrementate. Voglio anche complimentarmi per aver localizzato la nuova sede in un edificio esistente, riqualificato secondo i dettami del risparmio energetico: una scelta pienamente in linea con i principi e le finalità della protezione ambientale”.

La struttura, di ben 2.400 metri quadrati e su tre piani, è stata infatti realizzata con la completa ristrutturazione dell’edificio B18 dell’ex ospedale psichiatrico, danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009, ceduto negli anni scorsi dalla Asl provinciale dell’Aquila ad Arpa. Vi lavoreranno una cinquantina di dipendenti, è dotata di impianto fotovoltaico ed è stata progettata per la massimizzazione del risparmio energetico, ai limiti dell’autosufficienza.

Prenderà il posto dell’attuale sede nell’area industriale di Bazzano, con risparmio in termini di costi di affitto.




Una Presentosa da guinness nel cuore dell’Abruzzo: a Civitaluparella tre giorni dedicati all’arte del ferro battuto

Una Presentosa da guinness nel cuore dell’Abruzzo: a Civitaluparella tre giorni dedicati all’arte del ferro battuto

Una Presentosa da guinness, di un metro e 80 centimetri di diametro, realizzata interamente in ferro battuto da alcuni tra i più importanti maestri italiani dell’arte fabbrile. Sarà questo gioiello, identitario dell’Abruzzo, il simbolo e il protagonista della terza Estemporanea del Ferro battuto, in programma a Civitaluparella, in piazza Marconi, dal 25 al 27 settembre prossimi.

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Tre giornate nelle quali il piccolo centro del Medio Sangro si trasformerà in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, mettendo al centro una delle più riconoscibili espressioni dell’arte orafa regionale: la Presentosa, che, per l’occasione, verrà reinterpretata e realizzata sotto la guida del maestro fabbro Davide Caprili, direttore artistico di questa estemporanea. 

L’iniziativa, dal titolo “La Presentosa – l’Abruzzo sul petto”, è organizzata dall’associazione Calliope, presieduta da Rocco Ciarico, con il patrocinio del Comune di Civitaluparella, di altri 14 Comuni  di Abruzzo e Molise, della Regione Abruzzo e di Confartigianato Imprese e Marinelli.

I maestri fabbri, provenienti da diverse regioni italiane, saranno all’opera con forge, incudini, martelli, punzoni e magli, strumenti attraverso i quali prenderà forma, giorno dopo giorno, il manufatto. 

Alla realizzazione prenderanno parte, dunque,  Caprili dall’Emilia Romagna, che guiderà i lavori di costruzione dell’opera; Giampaolo Maniero e Tiziano Matteazzi dal Veneto; Andrea Cosci dalla Toscana, Giannino Brancorsini e Gianfranco Brancorsini dalle Marche, Alvaro Ricci Lucchi dall’Emilia-Romagna e gli abruzzesi Filippo Scioli, Toni Di Cicco (di Civitaluparella), Luigi Orfanelli, Rocco Santucci, Nicola Schieda, Daniele Di Renzo e Riccardo Fabrizio.

Parteciperanno inoltre Roberto De Marinis, dal Molise, mastro coltellinaio, e Antonello Rizzo, dalla Puglia, editore.

“L’iniziativa– spiega il sindaco di Civitaluparella, Diana Peschi – è dedicata, all’artigianato che diventa arte, alla cultura del territorio ed alle tradizioni. Nel corso delle tre giornate Civitaluparella sarà scenario di eventi artistici e culturali. L’apertura della III estemporanea sarà condivisa con gli alunni dell’istituto “Marchitelli” di Villa Santa Maria-Quadri”.

L’antropologa e studiosa d’arte orafa Adriana Gandolfi, domenica 27 settembre, giorno in cui l’opera verrà installata in paese, terrà la conferenza “La Presentosa. Un gioiello degli Abruzzi tra tradizione e innovazione”.

La Presentosa, come la descrisse Gabriele D’Annunzio nel 1894, è “una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori”. Tradizionalmente legata alla promessa di matrimonio, rappresentava l’impegno della giovane donna nei confronti della comunità e veniva indossata nel giorno delle nozze e nelle occasioni cerimoniali.

La grande Presentosa che nascerà a Civitaluparella vuole dunque diventare una nuova interpretazione di questo simbolo. 

Nel 2022 l’estemporanea, sotto la guida artistica del maestro fabbro  palestinese Kheir Aker, fu dedicata alla realizzazione di un’araba fenice, che vuole simboleggiare la liberazione delle donne, che in alcuni Paesi vivono ancora in uno stato di sottomissione. Nel 2024, sotto la direzione artistica di Tiziano Matteazzi, è stata invece la volta del Guerriero di Capestrano, considerata icona del patrimonio archeologico e dell’identità abruzzese.

La manifestazione prenderà il via alle 10 in piazza Marconi, con il raduno e l’incontro tra i maestri del ferro battuto, i cittadini, gli studenti e gli appassionati dell’arte fabbrile per la presentazione dell’evento.

I saluti di benvenuto saranno affidati al sindaco Diana Peschi, a Caprili e a Ciarico.

A seguire l’apertura degli stand, con maestri itineranti impegnati in dimostrazioni live. Prenderanno così ufficialmente il via i lavori di realizzazione dell’opera.




Ricostruzione dell’Ucraina, la delegazione di amministratori e imprenditori in visita a Confindustria Abruzzo Medio Adriatico

Ricostruzione dell’Ucraina, la delegazione di amministratori e imprenditori in visita a Confindustria Abruzzo Medio Adriatico

 Una delegazione di amministratori e imprenditori ucraini è stata oggi ospite di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, nella sede di via Raiale a Pescara.

Ad accogliere la delegazione sono stati il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico Lorenzo Dattoli, il vicepresidente Alessandro Addari e il direttore generale Luigi Di Giosaffatte, insieme agli imprenditori del gruppo tecnico dell’associazione dedicato all’internazionalizzazione.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto diretto sulle vocazioni produttive del territorio e sulle possibili forme di collaborazione tra il sistema economico abruzzese e i territori ucraini, in una prospettiva che lega internazionalizzazione, partenariati industriali e processi di ricostruzione.

“L’internazionalizzazione non significa soltanto aprire nuovi mercati, ma costruire relazioni stabili tra territori, imprese e competenze”, ha sottolineato il presidente Lorenzo Dattoli.

“L’incontro con la delegazione ucraina si inserisce pienamente in questa visione e rappresenta un’occasione per conoscere più da vicino esigenze, progettualità e prospettive di un Paese che guarda alla ricostruzione e al proprio percorso europeo. Come sistema Confindustria vogliamo contribuire a rafforzare questi legami, mettendo in rete le competenze delle nostre imprese e favorendo occasioni concrete di collaborazione.

Sostenere la ricostruzione dell’Ucraina significa anche accompagnare la costruzione di nuove relazioni economiche e professionali, nel segno della cooperazione e della vicinanza al
popolo ucraino.”

“L’Abruzzo dispone di un tessuto imprenditoriale articolato e di competenze che possono trovare applicazione in molti degli ambiti interessati dai processi di ricostruzione”, ha aggiunto il direttore generale Luigi Di Giosaffatte. “Penso alla manifattura, all’edilizia e alle infrastrutture, all’energia, alla meccanica, all’agroalimentare, ai servizi avanzati e alle competenze professionali. Il nostro compito è favorire l’incontro tra queste capacità e le esigenze espresse dai territori ucraini, trasformando la disponibilità alla collaborazione in partnership, progetti e opportunità operative, contribuendo ad un processo di ricostruzione che avrà una forte dimensione europea.”

La visita a Confindustria Abruzzo Medio Adriatico si colloca nell’ambito della UEAM Academy – International Executive Programme for Ukrainian Municipalities, il percorso di alta formazione promosso dall’Ufficio Europa dell’Area Metropolitana Pescara-Montesilvano-Spoltore e dedicato alle municipalità ucraine.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio impegno di Confindustria a sostegno della resilienza e della ricostruzione dell’Ucraina. A livello nazionale, il Sistema Confindustria è infatti impegnato a sottolineare l’importanza di rafforzare le relazioni bilaterali e di favorire la partecipazione delle imprese italiane ai processi di ricostruzione, anche attraverso la presenza a Kiev e strumenti dedicati alle opportunità di investimento.




Auto in fiamme a Silvi, i vigili del fuoco chiamati a spegnere anche un incendio di sterpaglie

Auto in fiamme a Silvi, i vigili del fuoco chiamati a spegnere anche un incendio di sterpaglie

Nel pomeriggio di oggi, i vigili del fuoco del distaccamento di Roseto degli Abruzzi sono intervenuti sulla SS553, nel territorio comunale di Silvi, a seguito dell’incendio di un’autovettura Opel Mokka.
La squadra dei vigili del fuoco, intervenuta con un’autopompa e un pick up con modulo antincendio, ha provveduto a spegnere le fiamme che avevano avvolto completamente il veicolo e a mettere in sicurezza l’area.

Contestualmente all’incendio dell’autovettura, si è sviluppato anche un incendio di sterpaglie in prossimità dell’autostrada A14, in corrispondenza della carreggiata in direzione nord.
Dalla sede centrale di Teramo è stata inviata sul luogo dell’intervento anche un’autobotte per il rifornimento idrico dei mezzi impegnati nell’azione di spegnimento.
Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale di Silvi per la gestione della viabilità. La SS553 è stata temporaneamente interdetta al traffico per circa 30 minuti, al fine di consentire ai vigili del fuoco di operare in condizioni di sicurezza e completare le operazioni di spegnimento.
Al termine dell’intervento la sede stradale è stata messa in sicurezza e la circolazione è stata ripristinata.




I bambini portati dai genitori: la famiglia nel bosco si riunisce nella nuova casa di Palmoli

I bambini portati dai genitori: la famiglia nel bosco si riunisce nella nuova casa di Palmoli

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16,30, l’incontro dei bambini della famiglia nel bosco con i genitori, Nathan e Catherine, nella casa messa a disposizione dal Comune a Palmoli: è la prima volta che tutti e cinque sono insieme nella nuova abitazione. Una reunion che era saltata la settimana scorsa per via dell’eccessiva attenzione mediatica che hanno convinto gli assistenti sociali a spostare l’incontro. La riunione fra tutti i familiari è durata più tempo rispetto al previsto, in accordo con i servizi sociali.

«Questo pomeriggio, dopo 23 giorni dall’ordinanza, i bambini hanno finalmente potuto recarsi a Palmoli per stare con mamma e papà nella casa messa a disposizione dal sindaco. L’incontro é stato gioioso e sereno -il  racconto di Pillon al termine del tempo passato finalmente insieme  -.  Mamma Catherine aveva preparato i biscotti allo zenzero, i bambini hanno giocato e poi hanno preparato tutti insieme la cena con mamma e papà». «Colgo l’occasione – ha aggiunto – per ringraziare il sindaco di Palmoli che ha garantito il servizio d’ordine, i giornalisti che si sono mantenuti alla giusta distanza, come peraltro già accaduto la scorsa settimana, la tutrice e la curatrice presenti insieme alla difesa, e lo stesso servizioche ha garantito l’attuazione delle decisioni del Tribunale per i minorenni. Ci auguriamo tutti che l’ormai iniziato percorso di rientro possa ora svolgersi nel migliore dei modi e senza piú intoppi, anche in vista dell’imminente graduale inserimento dei pernotti». Sollevato anche il sindaco di Palmoli: «L’incontro è andato bene e tutto si è svolto nel migliore dei modi – ha commentato Giuseppe Masciulli -. Presenti anche i due cani di famiglia, Spirit e Sophie. Finalmente è partito il ciclo di rientro dei bambini a casa con la famiglia. I piccoli potranno rivedere anche la vecchia dimora, con l’asino e il cavallo a cui sono affezionati». I bambini frequentano la scuola a Vasto dalla scorsa settimana.




Sfugge al controllo dei carabinieri: tollese di 70 anni arrestato per droga, ora ha l’obbligo di dimora

Sfugge al controllo dei carabinieri: tollese di 70 anni arrestato per droga, ora ha l'obbligo di dimora

I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia carabinieri di Ortona hanno arrestato in flagranza di reato un uomo a Tollo, di 70 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione è scattata quando l’individuo, sorpreso alla guida di un motociclo senza indossare il casco, ha tentato di sottrarsi al controllo della pattuglia dando vita a una fuga per le vie del centro, terminata rovinosamente a causa della perdita di controllo del mezzo in una strettoia.

Raggiunto dai carabinieri, l’anziano è stato trovato in possesso di dodici dosi di cocaina e di un grammo di hashish custoditi all’interno di un pacchetto di sigarette. La perquisizione domiciliare eseguita dai carabinieri ha permesso di estendere il sequestro a un bilancino di precisione, ad altri 22 grammi di hashish e a due proiettili per pistola, detenuti illegalmente.

Il quantitativo e la suddivisione dello stupefacente, uniti alla condotta elusiva e pericolosa durante l’inseguimento, hanno configurato il reato di spaccio.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Chieti, l’uomo è stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.

Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto applicando la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune con permanenza domiciliare dalle ore 21 alle ore 07.

Oltre ai provvedimenti restrittivi connessi allo spaccio e alla resistenza, il soggetto è stato deferito in stato di libertà per guida senza patente e detenzione illegale di munizioni, mentre il motociclo, sprovvisto di assicurazione Rca e revisione periodica, è stato sottoposto a sequestro amministrativo.




La Polizia di Pescara fa rimpatriare due irregolari e denuncia una donna per danneggiamento

La Polizia di Pescara fa rimpatriare due irregolari e denuncia una donna per danneggiamento

Nell’ambito del potenziamento dei servizi di prevenzione, vigilanza e contrasto all’immigrazione clandestina disposti sul territorio provinciale, particolarmente incisiva è stata l’attività condotta dalla Polizia di Stato nella giornata di ieri sul fronte del contrasto alla presenza irregolare sul territorio nazionale. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti nella zona di Portanuova a seguito della segnalazione di un soggetto che poneva in essere comportamenti molesti. Accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito, l’uomo, di anni 30, è risultato sprovvisto di regolare titolo di soggiorno; nei suoi confronti sono state avviate le procedure di espulsione ed è stato condotto al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) di Bari per il definitivo rimpatrio. Sempre nella giornata di ieri, a seguito della scarcerazione, un cittadino rumeno è stato preso in carico dagli operatori e condotto al C.P.R. di Palazzo San Gervasio ai fini dell’esecuzione del provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. L’azione di presidio del territorio ha inoltre consentito di individuare in tempi rapidissimi l’autrice di un danneggiamento ai danni di un esercizio commerciale del centro cittadino. Nelle prime ore della mattinata, gli agenti sono intervenuti a seguito dell’incendio di un ombrellone collocato nel dehor esterno di un locale del centro, domato nella notte dai vigili del fuoco. Grazie alla rapida disamina delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli operatori hanno ricostruito la dinamica, riscontrando che una donna si era avvicinata alla struttura appiccando le fiamme al telo, per poi allontanarsi. La donna, di anni 47, è stata rintracciata e denunciata all’autorità giudiziaria il danneggiamento.                          




Anche a Chieti la consegna delle medaglie d’onore agli internati nei campi di concentramento

Anche a Chieti la consegna delle medaglie d'onore agli internati nei campi di concentramento

Cerimonia oggi nella sala consigliare della Provincia di Chieti: il Prefetto D’Agostino e i sindaci hanno consegnato ai familiari di sei militari le medaglie d’onore alla memoria, nell’ambito della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, per commemorare il sacrificio dei deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra durante il secondo conflitto mondiale.

Le dodici medaglie d’onore sono state conferite a Ettorino Cicolini, nato a Poggiofiorito (CH) il 26 novembre 1917, internato in Germania dal 15 settembre 1943 al 23 agosto 1945, Cesare Gualdieri, nato a Monteodorisio (CH) il 14 maggio 1921, internato a Kuhndorh-Posen dal 1° gennaio 1943 al 5 febbraio 1944, Stefano Antonelli, nato a Orsogna (CH) il 29 giugno 1917, internato presso lo Stalag X B e lo Stalag XI B dal 10 settembre 1943 al 18 giugno 1945, Nicola Natale, nato ad Atessa (CH) il 5 luglio 1918, internato in Germania dall’8 settembre 1943 al 21 ottobre 1945, Tommaso Ciampoli, nato a Ortona (CH) il 6 gennaio 1924, internato presso lo Stalag XX A di Torun dal 12 settembre 1943 al 10 ottobre 1945, Americo Di Nicolantonio, nato a Torre de’ Passeri (PE) il 9 ottobre 1920, internato a Ratisbona dall’8 settembre 1943 al 17 settembre 1943, Antonio Galasso, nato a Francavilla al Mare (CH) il 30 novembre 1919, internato in Polonia e in Cecoslovacchia dall’8 settembre 1943 al 29 settembre 1945, Renato Sigismondi, nato a Lanciano (CH) il 25 febbraio 1917, internato in Pomerania dal 1° settembre 1943 al 1° maggio 1945, Carmelo Buccarella, nato a Gallipoli (LE) il 1° gennaio 1914, internato a Mauthausen dall’8 settembre 1943 al 26 aprile 1945, Donato Di Paolo, nato a Montenero di Bisaccia (CB) il 22 febbraio 1922, internato presso lo Stalag VI C dal 16 settembre 1943 all’8 settembre 1945, e Nicola Papa, nato ad Ailano (CE) il 25 marzo 1922, internato in Germania dal 13 settembre 1943 all’8 maggio 1945.

Alla cerimonia hanno preso parte gli alunni del G.B. Vico di Chieti. “La consegna della medaglia non è solo un gesto di immensa gratitudine”, ha detto il Prefetto di Chieti, “ma il metallo che la compone contiene una storia umana di sacrificio, fame e sete, ma soprattutto di straordinaria dignità, quale monito per la difesa della pace, della libertà e dei diritti in tutti i gesti della vita quotidiana”.




“Impresa in rosa: che storia!”: nasce un nuovo podcast firmato Camera di commercio Chieti Pescara

“Impresa in rosa: che storia!”: nasce un nuovo podcast firmato Camera di commercio Chieti Pescara

Nove episodi che raccontano il saper fare femminile, la capacità di fare impresa attraverso le parole delle vincitrici delle precedenti edizioni del concorso “Impresa in rosa: che storia!”, il concorso promosso dal Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio Chieti Pescara che ha premiato negli anni le imprenditrici e le aspiranti imprenditrici più innovative del territorio. Ad intervistarle, in questi mesi, negli studi di registrazione dell’ente camerale, c’erano i ragazzi del liceo classico G. D’Annunzio Chieti Pescara, grazie ad una alleanza strategica educativa tra scuola ed istituzioni.

«Siamo onorati di essere parte di questa alleanza educativa, che ci permette di fare cultura, sperimentare nuovi linguaggi e rafforzare il legame tra la scuola, il territorio e la società civile – dichiara la preside del liceo classico Antonella Sanvitale – Il progetto “Impresa in rosa: che storia!” offre ai nostri studenti un’importante occasione per sviluppare uno sguardo critico sulla realtà e, al tempo stesso, riscoprire la passione per l’apprendimento e per l’incontro con l’altro. Educare significa creare occasioni di incontro, confronto e crescita per entrare da protagonisti. Le esperienze come questa mostrano ai giovani come la passione, il lavoro serio e la responsabilità possano diventare strumenti concreti per costruire il futuro».

Gli studenti, affiancati dai docenti e dagli uffici camerali, sono stati coinvolti in tutte le fasi del progetto: dalla scelta e dall’approfondimento delle storie alla scrittura dei contenuti, dalla conduzione alla registrazione degli episodi. Le vicende delle imprenditrici protagoniste delle precedenti edizioni diventano così il punto di partenza per un confronto tra generazioni e per una riflessione su temi quali parità di genere, innovazione, passaggio generazionale, autonomia, competenze e capacità di trasformare le difficoltà in opportunità.

I podcast sono disponibili sul sito www.impresainrosachestoria.it e successivamente saranno diffusi attraverso i canali digitali istituzionali e le principali piattaforme di streaming.

Al podcast si affianca il volume celebrativo dei dieci anni di “Impresa in rosa: che storia!”, che raccoglierà in un’unica pubblicazione le storie delle vincitrici di tutte le dieci edizioni del concorso. Il volume sarà distribuito anche negli istituti scolastici nell’ambito del progetto “A scuola di sostenibilità”, con particolare attenzione al contrasto agli stereotipi di genere, e sarà messo a disposizione di associazioni di categoria, Comitati di pari opportunità e centri antiviolenza.

Anche la realizzazione grafica del volume nasce dal coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso un concorso di idee rivolto agli studenti del Liceo Artistico Nicola da Guardiagrele di Chieti e del Convitto Nazionale G.B. Vico, chiamati a progettare la copertina della pubblicazione celebrativa.

«Il decimo anniversario di “Impresa in rosa: che storia!” – conclude Antonella Marrollo – è un traguardo importante, ma soprattutto un’occasione per guardare al futuro. Abbiamo voluto trasformare le storie raccolte in questi dieci anni in uno strumento capace di parlare alle nuove generazioni, attraverso il podcast realizzato con gli studenti del Liceo Classico G. D’Annunzio e il volume celebrativo. Portare nelle scuole le esperienze delle nostre imprenditrici significa promuovere autonomia, consapevolezza, innovazione e pari opportunità».

Il percorso culminerà il 25 novembre 2026, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con la presentazione del volume nell’ambito di una tavola rotonda realizzata nell’ambito di Visionaria 2026, l’Adriatic Innovation Forum della Camera di Commercio Chieti Pescara.




Nuova Pescara rinviata, ma il centrodestra non ha ancora deciso a quando. E’ scontro sulla data

Nuova Pescara rinviata, ma il centrodestra non ha ancora deciso a quando. E' scontro sulla data

L’unica certezza è il rinvio. A quando non è dato sapere perché all’interno della stessa maggioranza di centrodestra non c’è accordo.

 Il rinvio del progetto Nuova Pescara è cosa fatta e scritta nell’emendamento che dovrebbe arrivare in aula il 30 settembre al consiglio regionale, ma a scatenare la lotta intestina nella maggioranza è la data. Il presidente Marco Marsilio vorrebbe arrivare a fine mandato in modo tale da poter battezzare la nuova creatura. Altri accettano il rinvio, ma solo di un anno per non perdere più di tanto la faccia. La data è un rebus. E su questo c’è tensione nella maggioranza, alle prese con l’ennesimo vertice tra “fedelissimi” che fatica a trovare un’intesa. Chi tira la corda da una parte e chi dall’altra. E comunque tutti hanno dovuto prendere atto di un qualcosa che è nei fatti: la Nuova Pescara non può nascere il primo gennaio 2027. Non ci sono i presupposti. Anche all’interno dei vari schieramenti non c’è accordo e quello che sembrava un percorso ineludibile al momento del referendum, nel corso degli anni è cambiato. Nuova Pescara rinviata, a quando?




A Chieti prosegue il programma di sfalcio: manutenzione quotidiana per strade e aree verdi. Femminella e Stella: “Un lavoro costante”

Prosegue il programma di sfalcio: manutenzione quotidiana per strade e aree verdi. Femminella e Stella: “Un lavoro costante e quotidiano”.

Prosegue senza interruzioni l’attività di manutenzione del verde e di cura del decoro urbano sul territorio comunale. Il programma di sfalcio avviato nelle scorse settimane continua anche in questi giorni con interventi programmati sulle principali strade cittadine e nelle zone periferiche, attraverso l’impiego del trattore con braccio per la pulizia dei cigli stradali. L’azione, organizzata attraverso un cronoprogramma aggiornato, interessa progressivamente diverse macro zone della città, con l’obiettivo di garantire continuità agli interventi e non limitarsi a operazioni straordinarie. Il cronoprogramma sarà aggiornato progressivamente con l’avanzamento degli interventi, così da accompagnare il lavoro quotidiano delle squadre con una programmazione capillare del territorio.

Tra le strade interessate dal programma figurano via Ianni Ettore, via Madonna del Freddo, via Villamagna, Colle Marcone, via della Pace, Fonte Ricciuti, via Forlanini, Fontanelle e Arenazze, oltre a numerose arterie della zona di San Martino e dello Scalo: Bassino, Bezzecca, Caponetti, Collebello, Crocifisso, Curtatone, via D’Acquisto, via Del Fico, via Di Pretoro, Fiume, Fosso Paradiso, Goto, Isonzo, La Torre e Mille.

Il programma prosegue quindi con Oliveti, Selvaiezzi, Solferino, Storta, Trolli, Uliveti, Villafranca, Vittorio Veneto e Vracone, per estendersi successivamente alla zona di Colle Rotondo con interventi su Cascini, Castellini, Chiusa, Colle Lettone, Colle Rotondo, Colle San Paolo, Colli, Fiori, Fonte Chiusa, Frentani secondo tratto, Gigli, Grande, Iachini, Imbastaro, Madonna del Carmine e Maligni.

“La cura della città deve essere un’attività quotidiana e non una risposta occasionale alle segnalazioni – sottolinea l’assessore alle Manutenzioni Marco Femminella -. Stiamo lavorando per dare continuità agli interventi, programmando lo sfalcio in modo ordinato e progressivo e intervenendo tanto nelle zone centrali quanto nei quartieri e nelle aree periferiche. Il decoro urbano passa anche dalla capacità di mantenere con regolarità strade, cigli e spazi pubblici. È un lavoro che per un’Amministrazione rappresenta una responsabilità precisa verso la città”.

“La manutenzione del verde è parte integrante della qualità degli spazi urbani e della loro fruibilità – aggiunge l’assessore all’Ambiente Fabio Stella -. L’obiettivo è rendere sempre più costante l’attività sul territorio, con una programmazione che consenta di affrontare le diverse esigenze senza concentrare gli interventi soltanto nei periodi di maggiore emergenza. Portiamo avanti la cura dell’ambiente urbano con continuità, attenzione e una presenza concreta nei quartieri, facendo appello anche alla cittadinanza perché collabori fattivamente a queste azioni, una sorta di cittadinanza attiva che si sostanzia non solo nel rispetto e la tutela dell’ambiente, ma anche nell’adozione di aree verdi come da regolamento”.




Lutto in casa Ginoble a Roseto: Gianluca de il Volo piange la morte del nonno Ernesto

Lutto in casa Ginoble a Roseto: Gianluca de il Volo piange la morte del nonno Ernesto

Lutto in casa Ginoble, a Roseto. E’ morto Ernesto Ginoble, 92 anni, papà di Ercole e nonno di Gianluca, uno dei tre componenti del gruppo musicale il Volo. Un’eccellenza del panorama artistico abruzzese e non. Ovviamente molto legato al nonno che ne ha seguito con affetto e passione l’ascesa musicale. Ernesto Ginoble lascia i figli Ercole ed Elisa, la nuora Eleonora, i nipoti Cristiana con Francesco, Gianluca, Nicolò ed Ernesto, le pronipoti Ambra e Viola. E’ morto nella sua Montepagano, popolosa frazione di Roseto. La camera ardente è stata allestita nella Casa Funeraria Mambella a Roseto degli Abruzzi in località Molino Sant’Antimo 7 che osserva il seguente orario: 8:30 – 19:30.

I funerali avranno luogo giovedì 24 settembre alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Montepagano. La salma sarà tumulata nel cimitero di Montepagano.




Mese della ricerca all’università di Teramo: l’uso della tassazione per garantire sostenibilità ambientale e diritto alla salute

Mese della ricerca all'università di Teramo: l'uso della tassazione per garantire sostenibilità ambientale e diritto alla salute

All’interno della terza edizione del Mese della Ricerca dell’università degli studi di Teramo, giovedì 24 settembre alle ore 9.30 nella Sala delle lauree del Polo didattico S Spaventa, si terrà l’Annual Meeting del Corso di dottorato in Processi di armonizzazione del diritto tra storia e sistema. Al centro dei lavori il tema “Sostenibilità integrata: approcci multidisciplinari per un futuro resiliente tra diritto, ambiente e società”.

In uno scenario politico molto complesso, in cui tutti i processi economici richiedono di essere sostenibili, il contributo analizza i tributi pigouviani o disincentivanti allo scopo di verificare se possano rappresentare una chiave di volta nel processo di attuazione dei diritti fondamentali quali l’ambiente salubre e la salute.

La plenary lecture sarà affidata alla professoressa Maria Assunta Icolari, associato di Diritto tributario all’università G. Marconi.

L’evento vedrà protagonisti i dottorandi dei cicli 39, 40 e 41, impegnati rispettivamente in sessioni orali, poster e attività di presentazione della ricerca. I lavori saranno valutati sulla base di originalità, rigore metodologico e impatto reale o potenziale sulla comunità scientifica. Previsti premi per il miglior poster del primo anno e del secondo anno e per la migliore esposizione orale del terzo anno.




A Chieti firmati i contratti attuativi dell’accordo quadro per interventi di manutenzione straordinaria sulle strade provinciali

Firmati i contratti attuativi dell'accordo quadro 2026-2029 per interventi di manutenzione straordinaria sulle strade provinciali

Sono stati firmati gli 11 contratti attuativi relativi all’Accordo Quadro 2026-2029 finanziato con il decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 209 del 14 agosto 2025.
Con tali accordi sono stati programmati interventi di manutenzione straordinaria su strade provinciali e relative pertinenze.

Dopo l’esperienza positiva dell’Accordo Quadro 2023-2026, ormai prossimo a scadenza, la Provincia ha nuovamente attivato la medesima procedura per il quadriennio 2026-2029, per un importo complessivo di 9.883.929,61 euro. Per un ente come la Provincia lo strumento dell’Accordo Quadro è risultato fortemente efficace per quanto concerne le attività manutentive delle strade, in quanto consente di agire sulle singole problematiche in maniera snella avvalendosi di operatori economici preventivamente selezionati nell’ambito del patto.

Il nuovo Accordo si basa in maniera prevalente sui fondi Ministeriali del D.M. 209/2025 attualmente nelle disponibilità dell’ente, pari a un importo di 8.383.929,61 euro valevoli per il triennio 2026-2028, oltre a ulteriori fondi eventualmente disponibili a valere sul bilancio provinciale.

La somma assegnata dal D.M. 209/2025 ha risentito tuttavia di una decurtazione che ha visto un taglio radicale dell’importo relativo al 2029, pari a 3.323.000 euro. Tale riduzione, per una Provincia come quella di Chieti che ha stringente necessità di risorse da destinare alle strade di propria competenza, pesa gravemente sulla gestione della manutenzione viaria, diventata ancor più gravosa a seguito degli eventi calamitosi di marzo-aprile 2026, che hanno provocato danni per circa 130 milioni di euro.

L’Accordo Quadro è suddiviso in due lotti e vede attivati due distinti raggruppamenti di operatori economici, che andranno ad operare sull’intero patrimonio stradale della Provincia. L’esecuzione degli interventi avverrà sulla base dei singoli progetti attuativi in relazione ai relativi cronoprogrammi, nel triennio 2026-2028.

Il MIT con proprio decreto ha dettato le regole per le procedure di affidamento dei lavori, fissando per il 15 settembre la data ultima per la sottoscrizione dei Contratti Attuativi nel caso di Accordo Quadro. Il primo Contratto Attuativo, relativo all’annualità 2026, è stato già avviato per rispondere alle esigenze del recente Giro D’Abruzzo, che ha visto interessata per lunghi tratti la viabilità provinciale.

L’80% della somma è destinato al rifacimento dei piani stradali; il 10% a opere minori (cordoli, tombini, ripristino della funzionalità di smaltimento delle acque meteoriche), il 5% alla segnaletica e il restante 5% alle barriere di sicurezza.

La rete viaria provinciale è costituita da 1.615 km di strade, suddivise per la loro gestione in sei Distretti: 1-Chietino/Ortonese, 2-Maiella orientale, 3-Basso Sangro, 4-Alto Sangro, 5-Basso Vastese, 6-Alto Vastese. I Distretti a loro volta sono gestiti attraverso tre ambiti manutentivi: 1-2 (477 km), 3-5 (561 km) e 4-6 (577 km).

La principale finalità dell’Accordo quadro è la realizzazione di interventi volti a incrementare il livello di sicurezza di tratti di strade provinciali caratterizzati da ammaloramenti vari, nonché a conservare il patrimonio stradale attraverso interventi di manutenzione straordinaria. Gli interventi ricompresi nell’ambito dell’Accordo risultano prevalentemente rivolti alla sistemazione delle pavimentazioni e del corpo stradale, con particolare riguardo anche alla corretta regimentazione delle acque meteoriche. Le tipologie di intervento, definite in base alle caratteristiche del degrado, potranno prevedere sia riparazioni superficiali che risanamenti profondi con associate opere di ripristino del corpo stradale.

“Questi fondi sono indubbiamente utili – ha commentato il presidente della Provincia Francesco Menna – e abbiamo inserito negli interventi tutte le strade di nostra competenza che presentano gravi problemi per la sicurezza della viabilità, con una mappatura fatta in maniera oggettiva. Purtroppo dobbiamo registrare un taglio operato dal governo alle risorse delle Province che si aggira attorno al 70%. Pensavamo che dopo le passerelle fatte dal centrodestra sui territori del Chietino colpiti dal dissesto idrogeologico arrivassero risposte, e invece paesi come Colledimezzo, Schiavi d’Abruzzo, Castiglione Messer Marino e Torrebruna hanno tuttora frane in corso e dal Consiglio dei Ministri non è arrivato nulla. E’ stato nominato un commissario nella persona del presidente della Regione Abruzzo e poi non si è mosso più nulla, speriamo di avere qualche buona notizia prima di Natale”.

Il vicepresidente Arturo Scopino ha tenuto a sottolineare: “Abbiamo presentato un programma importante di investimenti sulle strade provinciali per complessivi 8,3 milioni, cui si affiancano 2,8 milioni per la sistemazione delle frane. C’è poi un’altra programmazione che comprende le risorse del FSC, del D.M. 123 e del Decreto ponti, che ammontano a circa 50 milioni di euro, quindi da qui al 2028 metteremo in campo fondi significativi – anche se insufficienti rispetto al fabbisogno complessivo – per la sicurezza della viabilità”.

Per il consigliere delegato alla viabilità del Basso Vastese Alessandro La Verghetta “con l’annuncio odierno dei Contratti Attuativi, l’amministrazione provinciale dimostra con i fatti la capacità di tradurre le risorse in cantieri reali. È un risultato di squadra, frutto di un ascolto costante delle istanze che provengono dai sindaci e dalle comunità locali. Nel mio ruolo di consigliere delegato alla viabilità del Distretto 5, ho lavorato fin dal primo giorno in stretta sinergia con la presidenza e con gli uffici tecnici per fare in modo che le criticità infrastrutturali del nostro territorio venissero affrontate con priorità e con risorse adeguate. Questo provvedimento segna un punto di svolta per la manutenzione straordinaria della rete stradale, elevando gli standard di sicurezza e migliorando la qualità della vita di chi vive e lavora nel Vastese”.

Infine Enzo Di Diego, consigliere delegato alla viabilità del Basso Sangro, evidenzia che “il Distretto 3 è interessato da lavori importanti. Stiamo operando con gli uffici tecnici per trovare le soluzioni più idonee, soprattutto nell’area compresa tra Lanciano e Orsogna, che è quella che necessita di maggiori interventi”.




Calcio serie C, il big-match Pescara-Spezia sarà arbitrato da Spina di Barletta

Calcio serie C, il big-match Pescara-Spezia sarà arbitrato da Spina di Barletta

L’arbitro designato per dirigere Pescara-Spezia in programma Pescara-Spezia domenica sera (ore 20,30 diretta tv su Riasport) è Bruno Spina della sezione di Barletta; assistenti Angelo Tomasi di Lecce e Luca Capriuolo di Bari; quarto uomo Matteo Dini di Città di Castello. Operatore FVS Pierpaolo Carella dell’Aquila. Sempre per la settima giornata del girone B della serie C c’è anche Pineto-Grosseto: arbitrerà Gabriele Sciolti di Lecce; assistenti Alessandro Tangaro di Molfetta e Massimiliano Miccoli di Bari. Operatore FVS Matteo Di Berardino di Teramo.




Fiamme in un’azienda di Castellalto, evacuati 50 operai: arrivano i vigili del fuoco per spegnere l’incendio

Fiamme in un'azienda di Castellalto, evacuati 50 operai: arrivano i vigili del fuoco per spegnere l'incendio

Nella serata di ieri, intorno alle ore 20,30, i vigili del fuoco del vomando provinciale di Teramo sono intervenuti presso un’azienda della zona industriale di Villa Zaccheo, nel territorio comunale di Castellalto, a seguito di un incendio sviluppatosi all’interno di un forno a nastro utilizzato per la lavorazione ad alta temperatura di componenti metallici.

L’azienda opera nel settore della realizzazione di stampi e componenti metallici destinati alle aziende del comparto automobilistico.
Al momento dell’evento, all’interno dello stabilimento erano presenti circa 50 operai, che sono stati fatti evacuare a scopo precauzionale e radunati in un’area di sicurezza esterna all’edificio.
L’incendio si è sviluppato all’interno del forno a nastro, un macchinario che opera ad alte temperature. Le fiamme sono state prontamente estinte mediante l’attivazione dell’impianto di spegnimento ad azoto in dotazione al macchinario.
Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del comando di Teramo, supportata da un’autobotte, che ha effettuato le verifiche necessarie per accertare l’avvenuto spegnimento dell’incendio e procedere alla messa in sicurezza dell’impianto e dell’area interessata.
Al termine delle operazioni sono state effettuate le verifiche strumentali e i controlli necessari per escludere la presenza di ulteriori condizioni di pericolo.
Nell’incendio non si sono registrati feriti.




“L’onda della memoria” all’Aquila, la creatrice Anna Seccia cerca i 332 cittadini che con lei, nel 2009, diedero vita all’opera a Centi Colella

“L’onda della memoria” all’Aquila, la creatrice Anna Seccia cerca i 332 cittadini che con lei, nel 2009, diedero vita all'opera a Centi Colella

L’onda della memoria è un’opera d’arte ideata e realizzata dall’artista Anna Seccia sulla terra martoriata del nostro capoluogo. Subito dopo il sisma del 2009 l’orizzonte degli sfollati al campo di Centi Colella era dominato dal grigio della polvere e dal frastuono angosciante dei mezzi di soccorso. In quel contesto, di mera sopravvivenza fisica, mancava uno spazio per il primo soccorso dell’anima. Allestire la Stanza del Colore all’interno di una fredda tenda militare ha significato erigere un perimetro di sicurezza totale in mezzo al caos, l’immersione nel colore intervenne come elemento riparatore, andando a saturare la spaccatura per ripristinare l’equilibrio della persona. Ora, a quasi 18 anni da quel funesto 6 aprile e per L’Aquila capitale italiana della Cultura, Seccia chiama a raccolta i 332 aquilani e i 18 artisti che, nei giorni drammatici dell’emergenza, realizzarono insieme a lei una tela lunga dieci metri all’interno della tendopoli di Centi Colella e per donare, finalmente, il dipinto alla città.

“È un’applicazione monumentale”, spiega l’artista, “dell’Ontocromatismo (il metodo che ho registrato e che si fonda su un principio radicale dove il colore non è mai un elemento puramente estetico o rappresentativo). L’onda della memoria venne benedetta da Papa Benedetto XVI nel 2010, e ora chiede di tornare a casa. Parte, quindi, la ricerca ufficiale dei cittadini co-autori per la donazione istituzionale al Comune dell’Aquila”.

Quell’opera non fu un semplice dipinto, ma una potente performance di arte relazionale e terapeutica basata. All’interno di una Stanza del Colore, isolata dal caos esterno, l’artista immerse i sopravvissuti (anziani, donne, bambini) in un campo vibratorio protettivo generato da musica accordata a 432 hertz. In questo grembo sonoro, i cittadini affondarono le mani nei pigmenti, imprimendo sulla tela il proprio vissuto: il colore smise di essere materia decorativa per diventare sostanza curativa, capace di saturare il vuoto interiore e riallineare le energie spezzate dal trauma.

Un rito di ricucitura sociale di 332 mani – a imperitura memoria delle ore 3:32 – che trovò la sua massima consacrazione spirituale l’anno successivo, quando l’opera venne portata a Roma e ricevette la benedizione del pontefice. L’appello di oggi rappresenta il compimento materiale del Rosone della Rinascita, il concept originale ideato dall’artista che prevedeva fin dal principio l’unione tra l’happening pittorico e la donazione istituzionale. Un progetto di tale rilevanza curativa e sociale da essere stato insignito – tramite gli Stati Generali delle donne – dei patrocini del Parlamento Europeo, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila.

“Per legare gli aquilani che vissero quei giorni tremendi e i loro figli e nipoti che per motivi anagrafici non erano ancora venuti al mondo”, conclude Anna Seccia, “voglio anche realizzare 99 talismani da consegnare ai nati dopo quella data per costituire un legame concreto, realizzato su pietra del Gran Sasso, e realizzare un passaggio di testimone tra generazioni per onorare anche nel futuro il ricordo delle vittime”.




Costa Teatina, Torto (M5S): «L’effettiva creazione del Parco non può essere procrastinata»

Costa Teatina, Torto (M5S): «L'effettiva creazione del Parco non può essere procrastinata»

“Il Parco della Costa Teatina non può più essere rinviato. È arrivato il momento di trasformare una previsione di legge in una realtà concreta per il territorio». Lo dichiara l’onorevole Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, intervenendo sulla necessità di portare definitivamente a compimento l’iter per la realizzazione del Parco nazionale della Costa Teatina.
«Parliamo di un territorio di straordinario valore ambientale e paesaggistico, che rappresenta una risorsa non soltanto da tutelare, ma anche da valorizzare. La presenza di un Parco può infatti coniugare la salvaguardia delle nostre bellezze naturali con nuove opportunità di sviluppo sostenibile, turismo, occupazione e crescita per le piccole imprese e per le comunità locali».
Per la parlamentare abruzzese bisogna ripartire dalla collaborazione tra tutti i livelli istituzionali: «È evidente che la realizzazione del Parco debba tenere conto delle esigenze dei territori, dei Comuni, delle attività economiche e delle comunità che vivono quotidianamente quella costa. Ma queste esigenze non possono diventare il motivo per bloccare il percorso. Al contrario, devono essere parte della soluzione», sottolinea Torto. «Il compito della politica è trovare una sintesi tra tutela dell’ambiente, esigenze degli enti locali e possibilità di sviluppo. Se non siamo capaci di costruire questo equilibrio, allora è la politica a fallire. L’iter deve arrivare a conclusione», sentenzia la deputata, «il Parco della Costa Teatina deve finalmente diventare realtà. Insieme ai trabocchi rappresenta un brand dalle enormi potenzialità che non deve essere dissolto a causa di inerzie istituzionali e interessi di parte”.




Sicurezza sul lavoro, Tortoreto al centro del confronto nazionale: il 23 e 24 settembre Faraone Industrie ospita Aias on the Road

Sicurezza sul lavoro, Tortoreto al centro del confronto nazionale: il 23 e 24 settembre Faraone Industrie ospita AIAS on the Road

Per due giorni Tortoreto diventa un punto d’incontro qualificato per il mondo della sicurezza sul lavoro e della formazione, richiamando in Abruzzo professionisti, esperti e responsabili della sicurezza provenienti da alcune importanti realtà industriali.

Il 23 e 24 settembre 2026 Faraone Industrie ospita AIAS on the Road, appuntamento dedicato al focus “Lavori in quota, Leadership & Formazione”, che si svolgerà all’interno della sede della Faraone Academy, in via San Giovanni 29 a Tortoreto. Le attività sono previste mercoledì 23 settembre dalle 14 alle 18 e giovedì 24 dalle 9 alle 13.

Un evento significativo anche per l’Abruzzo, capace di portare sul territorio teramano competenze, testimonianze ed esperienze provenienti dal mondo dell’industria, della sicurezza e della formazione.

AIAS on the Road gode inoltre del patrocinio di INAIL, insieme agli altri enti e organismi indicati nel programma ufficiale, rafforzando il valore di un’iniziativa che mette al centro prevenzione, cultura della sicurezza e qualità della formazione.

Tra i protagonisti delle due giornate figurano professionisti provenienti da realtà come Bridgestone, Fater, Honda Italia, Dayco e Alfagomma.

Dalla cultura della sicurezza alle prove sul campo

Il programma del 23 settembre si aprirà con Piero Faraone, presidente di Faraone Industrie SpA, seguito da Francesco Santi, Presidente di ENSHPO e AIAS, con un intervento dedicato a Vision 0 e alle novità provenienti dalle associazioni europee.

Salvatore Strino, HSE Manager di Bridgestone, approfondirà l’importanza dei break formativi, mentre Valerio Arezzo, responsabile dell’Ufficio Tecnico Faraone, affronterà il tema delle scale verticali e della norma UNI 1196 e Mauro Pinna, Maintenance Manager di Alfagomma, approfondirà il rapporto tra manutenzione e sicurezza.

Uno degli elementi caratterizzanti dell’appuntamento sarà il passaggio continuo dalla teoria alla pratica.

Sono infatti previste dimostrazioni al campo prove con stuntman, con Laura Volpe, CEO di Faraone Academy, e gli stuntman di Azure Italia, oltre a simulazioni operative di emergenza con Francesco Bevilacqua di Formiamo Formazione.

Le esperienze delle grandi aziende arrivano a Tortoreto

La giornata del 24 settembre sarà dedicata anche alle esperienze maturate all’interno di importanti realtà industriali.

Corrado Palestini, Head of Corporate HS&E di Fater, interverrà con “Quando la sicurezza parla di te”; Domenico Savino, EHS Manager RSPP di Honda Italia, affronterà il tema “Fiducia e consapevolezza: la sicurezza vive nell’ascolto”.

Alberto Sabella, Global EHS Director di Dayco, parlerà di “Leadership Factor: come i leader modellano la cultura della sicurezza”.

L’obiettivo è mettere esperienze e competenze maturate in contesti aziendali differenti a disposizione di professionisti e operatori, favorendo un confronto nel quale la sicurezza viene affrontata non soltanto sotto il profilo normativo, ma anche come cultura organizzativa, responsabilità e consapevolezza condivisa.

Dal teatro alla magia: quando nuovi linguaggi possono parlare di sicurezza

Una delle peculiarità dell’appuntamento sarà proprio la volontà di utilizzare linguaggi differenti per comunicare la prevenzione e raggiungere le persone in maniera più diretta e coinvolgente.

Tra i protagonisti ci sarà Stefano De Majo con “Il teatro che salva la vita”, un contributo che porta il linguaggio teatrale all’interno della riflessione sulla sicurezza e sulla prevenzione.

Ospite anche Pasquale Sgrò, Ispettore del Lavoro e autore, con l’intervento “Dai libri sulla sicurezza alla fiction Rai ‘L’altro ispettore’”.

A completare questo particolare percorso comunicativo sarà “Safe Magic: quando la formazione si unisce alla magia”, con Alessandro Rossetti, ingegnere meccanico, e Tiziano Grigioni, illusionista.

Teatro, magia, letteratura e televisione diventano così strumenti complementari alla formazione tecnica, con un obiettivo comune: fare in modo che il messaggio della sicurezza venga compreso, ricordato e trasformato in comportamento.

Da Tortoreto un messaggio sulla cultura della prevenzione

La presenza di un appuntamento di questa portata a Tortoreto assume un significato particolare anche per il territorio.

Faraone Industrie porta infatti nella propria realtà aziendale abruzzese un confronto che unisce formazione, mondo produttivo, associazioni, istituzioni ed esperienze provenienti da grandi aziende, valorizzando contemporaneamente gli spazi della Faraone Academy come luogo nel quale teoria e applicazione pratica possono incontrarsi.

Una scelta che contribuisce a rafforzare il ruolo dell’Abruzzo nel dibattito sulla sicurezza sul lavoro e, soprattutto, a diffondere un principio che attraversa l’intero programma: la prevenzione non può ridursi al rispetto di una norma, ma deve diventare cultura quotidiana.

A presentare l’appuntamento sarà Cristian Son, AIAS Events on Field & Marketing Manager, mentre la moderazione è affidata a Luisa Ferretti, CEO di L&L Comunicazione. aiasmag sarà Media Partner dell’iniziativa.

AIAS on the Road – “Lavori in quota, Leadership & Formazione” si svolgerà mercoledì 23 settembre, dalle 14 alle 18, e giovedì 24 settembre, dalle 9 alle 13, nella sede di Faraone Academy, in via San Giovanni 29 a Tortoreto.




Chieti, memoria degli Internati Militari Italiani e ottant’anni di Repubblica nell’incontro dell’Ancr

Chieti, memoria degli Internati Militari Italiani e ottant’anni di Repubblica nell’incontro dell’ANCR

Si è svolto domenica 20 settembre, al Museo d’Arte Costantino Barbella di Chieti, l’incontro “Ottant’anni di Repubblica. Storie, cambiamenti, memorie”, promosso dall’associazione nazionale Combattenti e Reduci (ANCR) – federazione provinciale di Chieti, con il patrocinio del Comune di Chieti.

L’appuntamento, organizzato in occasione della giornata dedicata alla memoria degli italiani internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, ha unito il ricordo degli Internati Militari Italiani (IMI) alla presentazione del volume La Repubblica italiana e il suo lungo cammino 1946-2026, curato da Lidia Pupilli e Marco Severini.

Ad aprire l’incontro è stato il vicesindaco di Chieti Paolo De Cesare, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. È quindi intervenuta Rita Fantacuzzi, vice presidente nazionale ANCR e presidente della federazione provinciale ANCR di Chieti, che ha introdotto la serata e il significato dell’iniziativa.

Particolarmente significativo l’intervento di Gabriella Rossi, vice presidente della sezione di Pescara dell’associazione nazionale ex internati nei Lager Nazisti (ANEI), che ha offerto una partecipata testimonianza sulla vicenda degli Internati Militari Italiani dopo l’8 settembre 1943, richiamando il valore della loro scelta, l’esperienza dell’internamento e l’importanza della trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

A seguire Matteo Nanni, storico e archivista, segretario provinciale ANCR Chieti e coautore del volume, ha presentato i temi dell’opera, che attraverso diversi contributi ripercorre ottant’anni di storia repubblicana sotto il profilo politico, istituzionale, sociale, culturale e memoriale, soffermandosi sul percorso che dalla crisi del 1943, attraverso la guerra e la Liberazione, condusse alla nascita della Repubblica.

Nanni ha quindi illustrato il proprio contributo dedicato alla toponomastica repubblicana, intesa come fonte per lo studio della memoria pubblica e dell’identità civile. Particolare attenzione è stata riservata a Chieti, attraverso alcuni esempi della toponomastica cittadina legati alla storia dell’Italia contemporanea, tra cui Largo Martiri della Libertà, Piazza Giacomo Matteotti, via della Liberazione, via Brigata Maiella e via dei Martiri Lancianesi. L’incontro ha così intrecciato storia, memoria e territorio, collegando il ricordo degli IMI al lungo percorso che dalla guerra e dalla Liberazione ha condotto alla costruzione dell’Italia repubblicana




Carcere e lavoro, a Pescara “recidiva zero”: la sfida per le imprese è trasformare l’inclusione in una opportunità

Carcere e lavoro, a Pescara “recidiva zero”: la sfida per le imprese è trasformare l’inclusione in una opportunità

Il lavoro come strumento concreto di reinserimento sociale, ma anche come leva di responsabilità per le imprese. È questo il tema al centro di “Recidiva Zero. Oltre lo Stigma: l’inclusione lavorativa dei detenuti”, il seminario in programma mercoledì 23 settembre alle ore 17 alla Camera di Commercio di Pescara, nella sala “E. Camplone” di via Conte di Ruvo 2. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità e dal Cnel, in collaborazione con AIDP Abruzzo e Molise, e sarà possibile seguirla anche in streaming.

Il tema assume una particolare rilevanza anche alla luce della situazione del sistema penitenziario regionale. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 31 agosto 2026, in Abruzzo sono presenti 2.337 detenuti in otto istituti, a fronte di una capienza regolamentare di 1.821 posti. La situazione riguarda direttamente anche Pescara, dove al 19 settembre risultano 403 detenuti a fronte di 276 posti regolamentari, con 33 posti indicati come non disponibili. 

In questo scenario, il lavoro rappresenta uno degli strumenti attraverso cui costruire un ponte tra carcere e società. Il programma “Recidiva Zero” del CNEL, sviluppato insieme al ministero della Giustizia, pone infatti studio, formazione e lavoro al centro delle politiche di reinserimento. Secondo i dati presentati dal CNEL, la recidiva generale è intorno al 70%, mentre per i detenuti che lavorano il dato può scendere fino al 2%. Il CNEL evidenzia tuttavia anche la distanza ancora esistente tra il numero complessivo delle persone detenute e quelle effettivamente coinvolte in percorsi lavorativi presso imprese e cooperative. 

“L’inclusione lavorativa delle persone detenute non può essere considerata soltanto una questione legata al carcere, ma deve diventare una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e mondo del lavoro – dichiaraIsabella Covili Faggioli, Presidente della Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità–. Per un’impresa, offrire un’opportunità professionale a una persona che ha scontato o sta scontando una pena significa certamente contribuire a un percorso di reinserimento, ma significa anche misurarsi con una delle grandi sfide sociali del nostro tempo: costruire una società nella quale il lavoro sia realmente uno strumento di autonomia, responsabilità e dignità. Le competenze non devono essere cancellate dallo stigma e il passato di una persona non può diventare automaticamente una barriera permanente all’ingresso nel mondo del lavoro. Anche per questo il ruolo dei responsabili delle Risorse Umane è decisivo: possono trasformare l’inclusione da principio astratto a percorso concreto, con strumenti, regole e professionalità adeguate”.

Il seminario nasce proprio con l’obiettivo di fornire ai responsabili delle Risorse Umane informazioni, strumenti e percorsi operativi per valutare l’inserimento lavorativo di persone detenute o provenienti da percorsi detentivi. Non soltanto quindi il “perché” dell’inclusione, ma soprattutto il come: dalla selezione all’accoglienza, dall’integrazione nel contesto aziendale ai rapporti con gli istituti penitenziari, fino agli accordi e alle convenzioni.

La giornata sarà aperta, tra gli altri, da Isabella Covili Faggioli, presidente della Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità, Emilio Minunzio, Segretariato per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale del CNEL, Domenico Giangiulio, presidente AIDP Abruzzo & Molise, Monia Scalera, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, e Roberto Santangelo, assessore al Sociale, Cultura e Formazione della Regione Abruzzo. Nel corso dell’incontro interverranno Filippo Giordano, Professore di Economia aziendale all’università LUMSA, che affronterà gli aspetti sociali ed economici della recidiva e dell’inclusione lavorativa; Giuseppe La Pietra, esperto di orientamento, formazione e inclusione dei lavoratori detenuti, che illustrerà gli strumenti operativi per le Risorse Umane; Francesco Lo Piccolo, giornalista e direttore di “Voci di dentro”, con una testimonianza di imprenditoria in carcere; Luca Mariantoni, docente di Diritto costituzionale alla Sapienza Università di Roma, che approfondirà il quadro normativo e contrattuale, dalla Legge Smuraglia al lavoro intramurario e all’articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario. A portare una testimonianza concreta sarà inoltre Giacinto Tenaglia, HR Manager di Geldi S.p.A., con l’illustrazione di un caso aziendale di successo. L’incontro sarà moderato da Rossella Seragnoli, segretario generale della fondazione AIDP.

Il tema del lavoro dei detenuti è peraltro al centro di un più ampio percorso istituzionale. Nel giugno 2026 il CNEL ha approvato un parere sulle modifiche alla disciplina dell’organizzazione del lavoro penitenziario, indicando tra le direttrici fondamentali la centralità del lavoro come diritto e strumento di inclusione, l’orientamento ai risultati occupazionali, il collegamento con il mercato del lavoro e la continuità tra il percorso in carcere e il reinserimento all’esterno. 

L’appuntamento di Pescara, dunque, porta sul territorio abruzzese una questione che riguarda direttamente anche il mondo delle imprese: come trasformare il lavoro da semplice opportunità occupazionale in uno strumento capace di ricostruire autonomia, competenze e relazioni sociali, contribuendo concretamente alla riduzione della recidiva.




Val di Sangro Expo, chiusa la terza edizione: applausi, grande afflusso di pubblico e nuove proposte per il futuro

Val di Sangro Expo, chiusa la terza edizione: applausi e grande afflusso di pubblico e nuove proposte per il futuro

Ha chiuso con un grande afflusso di pubblico, un fiorire di contatti e affari, una significativa partecipazione delle imprese e un intenso confronto sui temi della sostenibilità e dello sviluppo, la terza edizione di Val di Sangro Expo.  Atessa ha confermato la propria vocazione, non soltanto come vetrina del territorio, ma come luogo di incontro ed elaborazione di idee e proposte. “Qui si conoscono e costruiscono relazioni destinate a durare anche dopo la chiusura dei padiglioni”.

L’ultima giornata ha rappresentato in particolare un momento di sintesi e di rilancio, con il confronto dedicato ad “Atessa e Val di Sangro tra presente e futuro”, nel quale, in particolare, sono state avanzatei alcune proposte da parte dell’Amministrazione comunale, che ha organizzato le quattro giornate dell’Expo. 

Proposte che sono state illustrate dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli.    Innanzitutto rendere stabile e permanente la struttura espositiva della Val di Sangro, con la condivisione della Regione e delle imprese.

Il primo cittadino ha poi sottolineato la necessità di rafforzare le risorse destinate alla manutenzione delle strade comunali e provinciali, con il Fondo unico regionale per la viabilità, che non ha risorse adeguate e non risponde, come dovrebbe, alle necessità delle Province e dei Comuni. ” Dal 2027 – ha rilevato il sindaco – il governo ha abolito la tassa di circolazione per auto di piccola e media cilindrata impegnandosi a rimborsare le Regioni per il mancato introito di questa tassa. Ebbene -ha detto Borrelli- noi chiediamo che questa somma venga tutta vincolata per finanziare il Fondo per la viabilità, in aggiunta ai fondi che lo Stato e la Regione dovrebbero, come prevedono le norme, già destinare a sostenere questo Fondo. L’obiettivo è intervenire sulle strade dissestate che, in assenza di risorse sufficienti, Province e Comuni non possono manutenere”.   Particolare attenzione è stata posta sulle strade principali di collegamento della Val di Sangro e su quelle di collegamento tra le diverse province abruzzesi, con la richiesta di restituzione ad Anas di alcune arterie che una volta erano statali.

L’ultima giornata di Expo è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività dell’amministrazione comunale di Atessa. “Amministrare una città non significa soltanto governarla. Significa prendersi cura della sua comunità, proteggere il territorio e costruire, giorno dopo giorno, il suo futuro”, ha detto il sindaco che, partendo da questo principio, ha illustrato il percorso compiuto. Nel luglio 2017, al momento dell’insediamento della prima amministrazione a guida Borrelli, il Comune presentava un disavanzo di amministrazione di quasi 1,9 milioni di euro, da ripianare nell’arco di trent’anni, con termine previsto nel 2040. Nel tempo è stato recuperato circa l’87% del disavanzo, con un ritmo di risanamento superiore rispetto alle previsioni iniziali. Sul fronte dei mutui, l’amministrazione ha acceso circa 4 milioni di euro nell’arco dei nove anni, destinati alla realizzazione di opere pubbliche, a fronte dei circa 14,1 milioni di euro di mutui ereditati dalle precedenti amministrazioni. Da allora, con fondi europei, statali, regionali e comunali Atessa, in 9 anni, ha investito oltre 44 milioni di euro per opere, tra l’altro, di messa in sicurezza del territorio, per il Polo dell’infanzia, il rifacimento della piscina e della palestra, per la ristrutturazione degli ex uffici giudiziari destinati oggi a progetti educativi, culturali e ambientali per i giovani, per la rivitalizzazione del Centro storico, e l’avvio dei lavori per una nuova caserma dei carabinieri.

“Quattro giorni intensi, ricchi di incontri, idee e partecipazione – tira le somme Enzo Orfeo, vice sindaco di Atessa -. Abbiamo registrato circa 30mila visitatori, di cui oltre 10mila nell’ultima giornata. Val di Sangro Expo si conclude con una certezza ancora più forte: quando un territorio riesce a fare rete, può far diventare le proprie energie una opportunità concreta di crescita. In questi giorni abbiamo incontrato imprenditori capaci di trasformare un’intuizione in un progetto, una competenza in un’impresa, le difficoltà in nuove occasioni. Donne e uomini che investono, innovano, creano lavoro e continuano a credere nella Val di Sangro. Dietro un evento così importante c’è però un grande lavoro collettivo. Desidero ringraziare gli espositori, gli sponsor e gli inserzionisti; i tecnici e le associazioni; le forze dell’ordine, la polizia locale, la Protezione Civile di Atessa, Casoli, Castel Frentano, Perano, Villa Santa Maria, Lanciano; lo staff della comunicazione, gli uffici e gli operai comunali e tutti gli oltre 70 volontari che hanno reso più l’evento. Grazie anche agli esercizi commerciali, ai Comuni che ci hanno sostenuto e a tutte le realtà che hanno messo a disposizione professionalità, mezzi e tempo”.




Alpini, a Castel di Sangro due giorni dedicati alle penne nere per il raduno della VI zona

Alpini, a Castel di Sangro due giorni dedicati alle penne nere per il raduno della VI zona

Penne Nere per le strade, vessilli, fanfare e autorità civili e militari: Castel di Sangro (L’Aquila) ha vissuto per due giorni il grande Raduno degli Alpini della VI Zona, culminato domenica nella sfilata che ha attraversato il centro cittadino fino a piazza Plebiscito. Un fine settimana che ha richiamato in città alpini e rappresentanti istituzionali del territorio, con un programma costruito tra cerimonie solenni, memoria, storia militare, musica e momenti di partecipazione.

Il raduno, organizzato dal Gruppo Alpini “Orazio Ricchiuto” di Castel di Sangro, appartenente alla Sezione Abruzzi dell’associazione nazionale Alpini e guidato dal capogruppo Vincenzo Desideri, si è aperto sabato 19 settembre con la giornata commemorativa. In piazza VII Novembre 1943 l’arrivo del vessillo della Sezione Abruzzi ha preceduto l’alzabandiera e la deposizione di una corona ai Caduti. Alla cerimonia ha preso parte il picchetto d’onore del Battaglione Alpini “L’Aquila”, comandato dal colonnello Quadrini. Presenti il comandante della Base Logistica di Roccaraso, colonnello Pasquale Marrese, il luogotenente dell’Esercito Sante Vecere, il comandante della Compagnia dei Carabinieri, capitano Giuseppe Testa, e il vicecomandante Antonio Compagno. Al corteo ha preso parte anche il comandante della compagnia della Guardia di Finanza di Sulmona, capitano Simone Barba. La cerimonia commemorativa è stata diretta dal già colonnello Pietro Piccinini.

Il corteo ha quindi raggiunto il Museo Civico Aufidenate, dove si è svolta la visita al Museo della Guerra. Ad arricchire il programma anche l’allestimento del campo base con l’esposizione di cannoni e mortai, che ha offerto al pubblico un ulteriore percorso nella storia militare. La prima giornata si è conclusa nel segno della musica e della tradizione alpina. Ieri mattina il raduno è entrato nel vivo con l’ammassamento e la sfilata delle Penne Nere per le vie di Castel di Sangro fino a piazza Plebiscito. Al corteo hanno preso parte i sindaci dei Comuni di Roccaraso, Barrea, Alfedena, Scontrone, Quadri e Rocca Pia. Per il Comune di Castel di Sangro erano presenti il vicesindacoFranco Castellano e la presidente del Consiglio comunale Anna Rita Cimini, e gli amministratori comunali. A scandire la sfilata sono state le due fanfare dell’Abruzzo e del Molise, che hanno accompagnato il corteo fino all’arrivo in piazza Plebiscito. Qui si sono tenuti gli interventi del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, del capogruppo locale Vincenzo Desideri, del vicesindaco, del colonnello Marrese e del vicepresidente vicario della Sezione Abruzzi dell’associazione nazionale Alpini, Enzo Cinaglia. Lo speakeraggio in piazza è stato curato da Mario Salvitti.




Pavind Bike Team, la stagione 2026 si chiude con il botto: Amilcare Mendoza è campione Italiano Bmx Cruiser

Pavind Bike Team, la stagione 2026 si chiude con il botto: Amilcare Mendoza è Campione Italiano Bmx Cruiser

 La stagione sportiva 2026 della Pavind Bike Team si chiude con il botto. Ai campionati italiani BMX di Creazzo (VI), Amilcare Mendoza conquista la maglia tricolore nella categoria BMX Cruiser, regalando alla società peligna il terzo titolo italiano consecutivo e la quarta maglia tricolore negli ultimi otto anni.

Amilcare è stato protagonista anche nella categoria BMX, dove aveva conquistato la finale con il miglior tempo delle “Race”. Un incidente meccanico gli ha però impedito di giocarsi fino in fondo le possibilità di conquistare una seconda maglia tricolore.

Ottima anche la prestazione di Antonella Mendoza nella categoria Donne Allieve, dove ha lottato con le migliori fino all’ultima “Race” chiudendo al quarto posto. Un risultato di grande valore, considerando anche che Antonella non dispone di una pista BMX dove allenarsi con continuità.

«Il quarto posto di Antonella, ma soprattutto la maglia tricolore vinta da Amilcare, confermano la crescita dei nostri ragazzi – sottolinea il presidente Giovanni Salerno – Il nostro obiettivo è portarli a essere competitivi ad alti livelli. Nella BMX sono tre anni che riusciamo a essere competitivi a livello nazionale. Ad Antonella vanno i miei complimenti: negli ultimi tre anni ha conquistato due maglie tricolori e un quarto posto, dimostrando grande determinazione. Un plauso va ai nostri tecnici per il lavoro svolto e un ringraziamento particolare al nostro main sponsor Pavind Servizi Ambientali di Sulmona, senza il cui supporto non potremmo portare avanti questo progetto».

UN PROGETTO CHE PARTE DAI GIOVANI – La Pavind Bike Team guarda al futuro attraverso la propria Scuola di Ciclismo, che coinvolge oltre 40 ragazzi. L’obiettivo è farli crescere attraverso lo sport, divertendosi e imparando, accompagnandoli poi verso un percorso agonistico con l’obiettivo di aiutarli ad essere competitivi nelle discipline che scelgono di praticare: oggi BMX, Cross Country ed Enduro.

La maglia tricolore di Amilcare Mendoza rappresenta così anche il risultato di un progetto che punta a far crescere i giovani e a portarli, quando hanno capacità e volontà, a competere ai massimi livelli.




Torricella Sicura, completato il risanamento del dissesto idrogeologico a Case Bellozzi

Torricella Sicura, completato il risanamento del dissesto idrogeologico a Case Bellozzi

Si conclude l’iter finanziario relativo all’intervento di risanamento del dissesto
idrogeologico nella frazione Case Bellozzi, nel comune di Torricella Sicura. Con il
decreto commissariale n. 826 del 16 settembre 2026 è stato infatti disposto il
trasferimento a saldo di 378.375,04 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione
Abruzzo. L’intervento è ricompreso nell’Ordinanza speciale n. 53 del 26 luglio 2023
dedicata al capoluogo e alle frazioni di Torricella Sicura.
Per l’opera era stato autorizzato un finanziamento complessivo di 650 mila euro, con
il Comune di Torricella Sicura individuato quale soggetto attuatore.
“La messa in sicurezza del territorio rappresenta una componente essenziale della
ricostruzione – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli –. Intervenire sui
dissesti idrogeologici significa proteggere le comunità, le abitazioni e le infrastrutture,
creando le condizioni affinché la ricostruzione possa procedere in maniera stabile e
duratura. A Case Bellozzi arriviamo alla conclusione di un intervento importante,
frutto del lavoro congiunto con la Regione Abruzzo guidata dal presidente Marco
Marsilio, USR e Comune di Torricella Sicura che ringrazio per la loro collaborazione”.
“Questo è il primo intervento concluso dell’ordinanza speciale 53; sono ora in corso
due importanti interventi, sempre dell’ordinanza speciale 53, con un finanziamento
complessivo superiore a 2.500.000 euro. Altri sono in fase di approvazione a breve.
Quando le istituzioni collaborano, i risultati si ottengono. Ringrazio, a nome della
comunità di Torricella Sicura, il commissario Castelli e il presidente della Regione
Abruzzo Marsilio per la concreta collaborazione”, dichiara il sindaco Daniele Palumbi.




Progressioni economiche per il personale, FdI: «Dal “grande successo” all’annullamento, il Comune di Vasto spieghi cosa è accaduto»

Progressioni economiche per il personale, FdI: «Dal “grande successo” all’annullamento, il Comune di Vasto spieghi cosa è accaduto»

«Il Comune aveva indicato le progressioni economiche dei dipendenti tra i risultati di una contrattazione definita un “grande successo”. Poi è stata avviata formalmente la procedura per riconoscerle. Nei giorni scorsi, a pochi mesi di distanza, quella stessa procedura è stata annullata. Un cambio di rotta che richiede spiegazioni precise: cosa è accaduto nel frattempo, quali criticità sono emerse e quali conseguenze ci saranno adesso per i lavoratori?».

Intervengono così i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo sulla vicenda delle progressioni economiche del personale comunale. La procedura per il riconoscimento dei differenziali stipendiali, avviata ad aprile con decorrenza dal 1° gennaio 2025, è stata infatti recentemente annullata in autotutela. Una decisione sulla quale i tre consiglieri chiedono chiarimenti.

«La sequenza dei fatti è chiara. Dopo l’annunciodell’ottobre 2025, la procedura è stata formalmente avviata ad aprile e, cinque mesi dopo, annullata. È questo passaggio che oggi deve essere spiegato», precisano i consiglieri.

Intanto la vicenda ha aperto anche un fronte sindacale. Fp Cgil e Cisl Fp, dopo un’assemblea urgente del personale, hanno annunciato di valutare lo stato di agitazione, lo sciopero e possibili iniziative legali a tutela dei dipendenti interessati. Sul caso è intervenuta anche la Uil Fp Chieti, segnalando all’Ispettorato della Funzione pubblica la vicenda dell’incarico del dottor Vincenzo Toma, il dirigente che a maggio aveva disposto la sospensione della procedura.

«Vogliamo conoscere le ragioni che hanno portato all’annullamento e comprendere perché le criticità siano emerse solo dopo l’avvio della procedura. Si parla di una vicenda che coinvolge oltre 130 dipendenti comunali e che può incidere concretamente sulle aspettative economiche di diversi lavoratori. Soprattutto –sottolineano – vogliamo sapere ciò che ne seguirà, ossia quale sarà la destinazione delle risorse previste e quali soluzioni il Comune intenda adottare con tempi precisi. L’annullamento non può lasciare senza risposta la questione dei riconoscimenti economici previsti».

«Quando un risultato viene prima rivendicato pubblicamente e il percorso avviato per concretizzarlo viene poi annullato, è necessario spiegare perché non abbia funzionato e come si intenda rimediare. I dipendenti – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo – non possono restare nell’incertezza. Dietro questa vicenda ci sono lavoratori che attendono risposte, tempi certi e una soluzione concreta».




A Silvi la protesta della popolazione: sei mesi senza passi avanti dopo i crolli e la furia devastatrice del maltempo

A Silvi la protesta della popolazione: sei mesi senza passi avanti dopo i crolli e la furia devastatrice del maltempo

Sei mesi senza un concreto passo in avanti. Era marzo quando la forza devastatrice del maltempo ha contribuito a mettere in ginocchio il paese. Il crollo delle abitazioni, famiglia evacuate, strade dissestate o addirittura impercorribili, scuola chiusa. Aree sottoposte a sequestro giudiziario, già perché c’è anche un’inchiesta penale per accertare eventuali responsabilità dei crolli. A distanza di sei mesi si leva il grido di protesta e di dolore di chi non ha visto cambiare niente e teme di essere dimenticata. Arriva un appello alle istituzioni. Chiusa la vecchia scuola. E per evitare i doppi turni, gli alunni frequentano le lezioni in un edificio di Piana Maglierici. Una soluzione temporanea, dicono dal Comune, in attesa dei moduli abitativi. I bambini si adeguano, ma il loro sogno è di tornare nella scuola. Un’ipotesi lontanissima. Sono livide di rabbia quelle famiglie costrette all’evacuazione per via dei crolli che da maggio non ricevono soldi e devono pagarsi l’affitto. Anticipano fior di soldi non potendo abitare quelle case di proprietà inagibili. E la politica? E i soldi promessi? E i progetti su come ricostruire? Boh, se ne sono perse le tracce.