Abruzzo Economy Summit 2026, a Pescara le sfide dell’economia tra geopolitica, impresa e innovazione

Abruzzo Economy Summit 2026, a Pescara le sfide dell'economia tra geopolitica, impresa e innovazione

Il 24 e 25 settembre all’Aurum la sesta edizione degli Stati Generali dell’Economia. Due giornate su scenari internazionali, energia, industria, politiche per il Sud, credito, infrastrutture e intelligenza artificiale. Tra i protagonisti Antonio Tajani, Guido Crosetto, Luigi Sbarra, Antonella Sberna, Oleksandr Korniienko, Pier Ferdinando Casini, Dario Fabbri, Alec Ross. In programma anche un focus sull’Ucraina e un meeting tra startup, investitori e partner industriali.

Geopolitica e sicurezza, energia e competitività, politiche per il Sud, credito e infrastrutture, innovazione e intelligenza artificiale. Sono questi alcuni dei principali temi della sesta edizione dell’Abruzzo Economy Summit – Stati Generali dell’Economia, in programma il 24 e 25 settembre 2026 all’Aurum di Pescara, promosso dalla Regione Abruzzo e da Confimi Industria Abruzzo, ideato e organizzato da Mirus.

Il programma definitivo conferma una due giorni dedicata ai grandi cambiamenti che stanno interessando l’economia italiana e gli equilibri internazionali, con il confronto tra istituzioni, imprese, industria, finanza, mondo della ricerca e analisti. Accanto alle sessioni pubbliche, il Summit prevede momenti riservati di confronto e networking dedicati a relazioni istituzionali, imprese, startup e investimenti.

SCENARI GLOBALI, UCRAINA E DIPLOMAZIA ECONOMICA

La dimensione internazionale attraverserà entrambe le giornate del Summit. Giovedì 24 settembre, Oleksandr Korniienko, vicepresidente del comitato esecutivo del gruppo parlamentare nazionale ucraino, interverrà sul tema “Ucraina, Europa e sicurezza: la sfida della democrazia in tempo di guerra”.

Korniienko sarà protagonista anche in incontri riservati di confronto istituzionale e networking con rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale e istituzionale, in collaborazione con UEAM Academy, programma dell’Ufficio Europa Area Metropolitana Pescara-Montesilvano-Spoltore dedicato alla formazione e alla cooperazione internazionale sui temi della ricostruzione e dell’integrazione europea dell’Ucraina.

Gli scenari internazionali saranno affrontati inoltre da Pier Ferdinando Casini, in un confronto dedicato alla diplomazia parlamentare, e da Dario Fabbri, analista geopolitico, con un approfondimento sulle dinamiche di un mondo segnato da conflitti e nuove tensioni.

A chiudere il confronto istituzionale sul piano internazionale sarà, venerdì 25 settembre, Antonio Tajani, vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, con un intervento dedicato a imprese, innovazione e diplomazia economica.

Nella prima giornata, le conclusioni della sessione mattutina saranno affidate a Guido Crosetto, Ministro della Difesa, in un programma nel quale le questioni della sicurezza e dei nuovi equilibri internazionali si intrecciano con quelle economiche e industriali.

ENERGIA, INDUSTRIA E COMPETITIVITÀ

Il rapporto tra energia e competitività sarà uno degli assi centrali della prima giornata, con un confronto sulle trasformazioni degli scenari energetici globali e sulle ricadute per le imprese.

Ne discuteranno Veronica Jorio, responsabile Affari Istituzionali della Macro Area Centro Italia di Enel, Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, e Simone Nisi, executive vice president Institutional e Regulatory Affairs di Edison.

Al tema dell’energia si affiancherà il confronto sul nucleare per il futuro del Paese, con Luca Squeri, Deputato e Responsabile Energia Forza Italia, e Nicola Ippolito, Direttore della Divisione V – Nucleare del MASE.

Il programma entrerà inoltre nel merito degli investimenti e delle filiere strategiche per il sistema Paese, con Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle finanze, Francesco Macrì, Presidente di Leonardo e Presidente Estra SpA, Gianluca Ansalone, Head of Public Affairs & Sustainability di Novartis Italia, e Antonio Amati, Deputy CEO di Almaviva.

CRESCITA, CREDITO, CAPITALI E INFRASTRUTTURE

La crescita delle imprese sarà affrontata anche dal punto di vista del credito e dell’accesso ai mercati dei capitali. Mauro Masi, presidente di Banca del Fucino, interverrà sul nuovo scenario bancario italiano, mentre Barbara Lunghi, responsabile dei Mercati Primari Azionari di Borsa Italiana, approfondirà il ruolo della Borsa per la crescita delle imprese e del Paese.

Il tema dello sviluppo territoriale sarà affrontato da Luigi Sbarra, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Politiche per il Sud, e da Luca Bianchi, direttore generale di Svimez, protagonista di un keynote dedicato alla competitività e alla coesione dell’economia abruzzese.

A completare il quadro, Giuseppe Mauro, economista e professore ordinario di Politica Economica all’università G. d’Annunzio, si confronterà sulle prospettive dell’economia regionale.

Una tavola rotonda sarà dedicata a infrastrutture, logistica e mobilità, con i vertici di ITA Airways, SDA Express Courier – Gruppo Poste Italiane, Ferrovie dello Stato Italiane, Strada dei Parchi e dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Centrale, mettendo a confronto trasporti, reti e infrastrutture come fattori di competitività dei territori.

IMPRESA, SUD E PROIEZIONE INTERNAZIONALE

Il rapporto tra impresa, innovazione e presenza sui mercati internazionali sarà al centro del confronto “Il sogno italiano nel mondo: impresa, identità e proiezione globale”, con Alec Ross, autore, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Nicola Di Sipio, fondatore e presidente di Raicam, e Vincenzo Di Nicola, responsabile del Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital.

Il tema del Mezzogiorno sarà inoltre affrontato nella prospettiva delle politiche di sviluppo, della coesione e della capacità dei territori di attrarre investimenti e rafforzare la propria competitività.

STARTUP, INVESTIMENTI E INNOVAZIONE

Accanto al programma pubblico, il Summit ospiterà un appuntamento riservato dedicato alle startup abruzzesi e del Centro Italia selezionate da Innovalley.

Il meeting metterà in relazione le startup con investitori, potenziali partner industriali e rappresentanti del mondo economico e imprenditoriale, creando un momento di confronto sulle opportunità di crescita e investimento.

L’incontro sarà inoltre l’occasione per presentare la nuova Piattaforma per gli Investimenti nel Territorio pensata per favorire l’accesso delle startup a nuove opportunità di finanziamento e rafforzare le connessioni tra innovazione, capitale e sistema produttivo.

L’innovazione sarà affrontata anche attraverso la digitalizzazione delle imprese, dei processi e dei nuovi modelli organizzativi, mentre il confronto sulle tecnologie emergenti porterà al centro della seconda giornata l’intelligenza artificiale e la robotica.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTICA: DALLA DISCUSSIONE ALLA DIMOSTRAZIONE

L’intelligenza artificiale sarà uno dei temi conclusivi della VI edizione, con un confronto sulle trasformazioni che le nuove tecnologie stanno producendo nelle imprese e nella società.

A discuterne saranno Luisa Damiano, professoressa ordinaria di Logica e Filosofia della Scienza all’università IULM, e Fabio Puglia, presidente di Oversonic Robotics, in un dialogo dedicato alle sfide poste dalla robotica sociale e dall’AI generativa.

A seguire, il summit porterà sul palco dell’Aurum una dimostrazione dal vivo di RoBee, il robot umanoide cognitivo sviluppato da Oversonic Robotics, trasformando il confronto sull’intelligenza artificiale in una dimostrazione concreta delle applicazioni della robotica.

Due giornate che metteranno in relazione scenari internazionali, politiche economiche, sistema produttivo, finanza, infrastrutture e innovazione, affrontando le trasformazioni in corso e le condizioni necessarie per la crescita e la competitività dei territori.




A Pescara gli assessori Cremonese e Carota bacchettano il PD: “Loro protestano, noi risolviamo i problemi”

A Pescara gli assessori Cremonese e Carota bacchettano il PD: "Loro protestano, noi risolviamo i problemi"

E’ polemica tra giunta Masci e il PD a Pescara. “La tempistica del Partito Democratico continua a essere quantomeno curiosa: si convocano conferenze stampa per “denunciare” problemi sui quali l’amministrazione ha già programmato gli interventi”, dichiara l’assessore alla Mobilità, Alfredo Cremonese. “Questa volta è toccato al terminal bus, dove Blasioli e gli esponenti del PD hanno deciso di mettere in scena la protesta del giorno proprio mentre il Comune ha già predisposto una variazione di bilancio, prossima all’approvazione in consiglio comunale, destinata alla manutenzione dell’area. Si sono presentati con asfalto e vernice per potersi appuntare domani una medaglia sul petto quando, invece, sarà il Comune a realizzare concretamente i lavori. Ma la cronologia, per fortuna, è più difficile da asfaltare delle buche. Ma già sappiamo che una volta iniziati i lavori, convocheranno l’ennesima conferenza stampa per lamentarsi del cantiere”.

“Nei giorni scorsi – dichiara l’assessore Carota- abbiamo lavorato per trovare le risorse necessarie per presentare al prossimo consiglio comunale una variazione di bilancio che prevede, tra le varie voci, circa 250mila euro per il rifacimento dell’asfalto dell’intera area del terminal bus, il ripristino e la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale, la sistemazione e realizzazione delle banchine di fermata e l’installazione di un sistema automatico per il controllo degli accessi. Non servono passerelle né iniziative simboliche: servono risorse, progetti e lavori. Noi abbiamo già previsto tutte e tre le cose. Gli interventi partiranno entro un mese e saranno completati prima della fine dell’anno. Quando il cantiere sarà aperto – conclude l’assessore al Bilancio – qualcuno proverà probabilmente a raccontare che sarà merito della protesta di oggi. I pescaresi, però, sanno leggere le date e distinguere gli annunci dagli atti amministrativi”.




Tagli agli accessi OSS, famiglie lasciate sole. Matteucci Ugl Abruzzo: «Si celebrano gli obiettivi PNRR, ma si toglie la doccia a chi è allettato»

Tagli agli accessi OSS, famiglie lasciate sole. Matteucci Ugl Abruzzo: «Si celebrano gli obiettivi PNRR, ma si toglie la doccia a chi è allettato»

C’è un Abruzzo delle conferenze stampa e un Abruzzo delle camere da letto. Nel primo l’assistenza domiciliare è un successo certificato, fatto di obiettivi raggiunti e percentuali superate. Nel secondo ci sono famiglie che assistono da sole un genitore con una demenza o un coniuge che non si alza più dal letto, un famigliare e che scoprono che l’unico aiuto concreto su cui contavano, l’operatore socio sanitario che entrava in casa, viene ridotto o cancellato.
Le segnalazioni arrivate a UGL Salute Abruzzo nelle ultime settimane disegnano un quadro preciso. Gli accessi degli OSS sarebbero ormai riservati quasi soltanto ai pazienti con SLA o tracheostomizzati. C’è chi, per l’igiene settimanale di un familiare allettato, si è visto concedere un’ora a settimana con una data di scadenza già scritta. E ci sono operatori delle cooperative che in poche settimane hanno perso una dozzina di assistiti ciascuno.
«Nessuna norma stabilisce che l’assistenza tutelare spetti solo a chi ha la Sla», afferma Stefano Matteucci, segretario regionale di Ugl Salute Abruzzo. «I livelli essenziali di assistenza la prevedono per le persone non autosufficienti, sulla base di una valutazione del loro bisogno reale. Quando si comincia a selezionare per diagnosi non si sta facendo appropriatezza: si sta facendo cassa.»
Il contrasto con la narrazione ufficiale è evidente. Nel febbraio 2025 la Asl di Teramo annunciava di aver superato l’obiettivo PNRR di presa in carico domiciliare degli over 65, con oltre 7.400 anziani seguiti. «La presa in carico non si misura contando i nomi in un elenco, ma le volte in cui qualcuno entra in quella casa», prosegue Matteucci. «Se togli l’operatore, quel paziente resta nella statistica ed esce dall’assistenza.»
I tagli, però, sono solo la parte visibile. Chi lavora nel servizio segnala un sistema che funziona soprattutto sulla carta: Punti unici di accesso di cui i cittadini faticano a trovare traccia; valutazioni che si farebbero a tavolino, sui moduli compilati dal medico di famiglia, senza entrare in casa del paziente e dunque senza mai vedere chi, in quella casa, regge il peso dell’assistenza. Una piattaforma informatica che non consente di eseguire nemmeno un prelievo in tempi utili, con l’esito paradossale di mandare in pronto soccorso proprio i pazienti che l’assistenza domiciliare dovrebbe tenere a casa. E una spesa per medicazioni avanzate che, ci viene riferito, non è governata da protocolli di appropriatezza.
«Si risparmia sull’operatore che fa la doccia a un paziente allettato, retribuito alla cooperativa, da quanto ci risulta, intorno ai dieci euro ad accesso, e non si governa la voce di spesa più comprimibile», attacca Matteucci. «Questa non è razionalizzazione. È un ordine di priorità rovesciato.»
Il problema si inserisce in un ritardo più ampio. Secondo il monitoraggio, delle 42 Case della Comunità previste in Abruzzo risultano ancora molte non operative. «È lì che il DM 77 colloca la porta d’accesso ai servizi territoriali», osserva Matteucci. «Senza Case della Comunità e senza PUA funzionanti, una famiglia non sa nemmeno a quale porta bussare. E intanto si continua a tagliare nastri.»
Dall’altra parte ci sono i lavoratori. Meno accessi significano meno ore e meno reddito per operatori che garantiscono ogni giorno un servizio essenziale. «Un appalto regionale da oltre cento milioni di euro non può tradursi in meno ore per chi lavora e meno assistenza per chi ne ha bisogno. Se il sistema produce entrambe le cose insieme, il problema è il sistema.»
UGL Salute Abruzzo sta preparando, una richiesta formale di chiarimenti e di accesso agli atti, che di sicuro seppur ampia sarà concessa dalla magnanimità aziendale, chiedendo di sapere quale atto abbia disposto la riduzione degli accessi, quante valutazioni multidimensionali siano state effettivamente svolte e quante con visita al domicilio, quanti PUA siano aperti e dove, chi vigili sull’esecuzione del contratto, quanto si spendesse prima del nuovo appalto e quanto si spenda oggi. Chiede inoltre il ripristino immediato degli accessi tagliati e l’apertura di un tavolo di confronto.
«Chi assiste a casa un malato di Alzheimer o una persona allettata non sta chiedendo qualcosa in più», conclude Matteucci. «Chiede che un diritto già scritto nei Livelli essenziali di assistenza arrivi fino alla sua porta. Aspettiamo risposte fatte di numeri e di atti, non di fotografie.»




Ancora liti e maltrattamenti domestici: nel Teramano una nonna denuncia il nipote

Ancora liti e maltrattamenti domestici: nel Teramano una nonna denuncia il nipote

Ancora liti e maltrattamenti domestici. Un giovane denunciato dalla nonna convivente è stato allontanato dalla casa familiare e sottoposto al divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico. La misura cautelare è stata eseguita dalla Polizia di Stato. L’ordinanza è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica. Il giovane è ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali in un paese del Teramano.

La denuncia è stata presentata dalla nonna, esasperata, secondo quanto riferito dalla Polizia, da episodi ingiuriosi, prevaricatori e vessatori diventati sempre più frequenti nel tempo. Le condotte contestate avrebbero reso nocivo il rapporto familiare. Impossibile la convivenza. Nel corso di una lite per futili motivi, il nipote sarebbe inoltre arrivato a provocare alla donna lesioni a un braccio. Il provvedimento è stato adottato considerando il rischio che i comportamenti violenti potessero ripetersi e mettere in pericolo l’integrità fisica della persona offesa.