Entra nel vivo il programma delle manutenzioni straordinarie delle strade a Chieti. Femminella e Febo: “Si comincia dal 28 con viale Amendola”

Entra nel vivo il programma delle manutenzioni straordinarie delle strade a Chieti. Femminella e Febo: “Si comincia dal 28 con viale Amendola"

 È stato presentato, in conferenza stampa, il ciclo di lavori di manutenzione stradale che prenderà il via a Chieti lunedì 28 settembre, finanziati attraverso un mutuo da 1,5 milioni di euro. Le risorse, come spiega l’assessore alle Manutenzioni e Lavori Pubblici Luigi Febo, erano già state rese disponibili dalla precedente amministrazione. Il cantiere partirà da viale Amendola, per poi interessare progressivamente le altre strade individuate, secondo le superfici indicate dalla direzione lavori, negli elenchi predisposti per Chieti Scalo e Chieti Alta.

Le strade interessate nel Centro storico: via G. Pianell, viale Europa, via Brigata Maiella, viale Amendola, rotatoria di Tricalle, Madonna del Freddo, via Papa Giovanni, via di Porta Monacisca, via Principessa di Piemonte, via Pietragrossa, via Asinio Herio, via della Liberazione, via Arniense, via Silvino Olivieri.

Le strade interessate a Chieti Scalo: via dei Vestini, strada del Frantoio, viale Unità d’Italia, via Pescara, sottopasso via M. Gleber, via Isonzo, strada Storta, via Bellini-Colonnetta, via Madonna della Misericordia, viale Abruzzo, via Amiterno, via Capestrano.

“Abbiamo promosso questa conferenza stampa non per fare propaganda o attività pubblicitaria, ma per condividere con la cittadinanza ciò che stiamo realizzando, ripristinando un rapporto trasparente fatto di diritti e doveri reciproci tra chi amministra e chi viene amministrato – così l’assessore alle Manutenzioni Marco Femminella – . Attraverso un lavoro faticoso di reperimento fondi siamo riusciti ad assicurare una cifra importante, per utilizzare la quale, per i costi elevati degli asfalti, serve una rigorosa definizione delle priorità. Partiremo dalle arterie maggiormente interessate dal traffico e di collegamento della città. I cantieri prenderanno il via lunedì 28 settembre daremo tutte le informazioni utili sui canali del Comune, ma chiediamo alla cittadinanza un approccio maturo e responsabile: ripristinare le strade comporta fisiologici giorni di disagio, per i quali chiediamo pazienza e invitiamo chi può a prediligere i mezzi pubblici, evitando congestionamenti. La macchina amministrativa sta facendo uno sforzo enorme nonostante le gravi difficoltà dovute al dissesto e alla carenza di personale e dirigenti per portare avanti queste importanti manutenzioni. Allo stesso tempo, per noi è finita la stagione dell’anarchia per le aziende che gestiscono i sottoservizi: chi interviene sulle nostre strade deve garantire ripristini a regola d’arte e nel rispetto stringente dei regolamenti, con controlli molto più severi. Chieti conta 270 km di strade e l’obiettivo è intervenire progressivamente su tutto il territorio con riparazioni strutturali, profonde e durevoli nel tempo, abbandonando la logica delle “pezze” temporanee”.

“Questo piano d’interventi nasce dal programma triennale 2025 ed è sostenuto dal primo mutuo che siamo riusciti a contrarre con Cassa Depositi e Prestiti dopo aver completato l’articolata procedura del dissesto finanziario dell’Ente – spiega l’assessore ai lavori Pubblici Luigi Febo – . Un risultato ottenuto grazie al lavoro svolto e al parere favorevole dei Revisori dei Conti, che ha portato all’aggiudicazione definitiva di una gara svolta tramite l’Areacom per un importo lavori di circa 1.100.000 euro. Siamo stati estremamente celeri nell’avvio: i cantieri partiranno lunedì 28 settembre e per ridurre al minimo i disagi e velocizzare i tempi interverranno contemporaneamente due o tre squadre, coprendo sia il centro storico sia Chieti Scalo e alcune aree periferiche. Nel centro storico si partirà da viale Amendola, per poi salire verso via Nicola da Guardiagrele, via Porta Monacisca, via Principessa di Piemonte e via della Liberazione. A Chieti Scalo, invece, lavoreremo prevalentemente di notte lungo via dei Vestini, così da garantire la totale accessibilità al Pronto Soccorso e all’Ospedale, per poi proseguire su via Isonzo, via Gorizia e le altre arterie programmate. Eseguiamo interventi continui sui tratti più ammalorati e, per le singole riparazioni o buche, gli operai comunali utilizzeranno asfalto a caldo in luogo di quello a freddo, garantendo una tenuta di lungo periodo. Inoltre, abbiamo coinvolto preventivamente tutti gli enti di gestione dei servizi, come l’Aca, affinché eseguano le riparazioni idriche e fognarie necessarie, come davanti alla Chiesa di Madonna delle Piane – prima di posare il nuovo manto, evitando così di dover riaprire i cantieri dopo poche settimane. Chiediamo ai cittadini di consultare il sito e i canali social del Comune per conoscere le modifiche alla viabilità: si tratta di alcune settimane di lavori, servono la comprensione e la collaborazione di tutti per restituire decoro e sicurezza alla viabilità cittadina”.




Ex area di risulta di Pescara, via al posizionamento dei pilastri del parcheggio lato sud

Ex area di risulta di Pescara, via al posizionamento dei pilastri del parcheggio lato sud

E’ stato piazzato ieri il primo dei 62 pilastri del parcheggio lato sud dell’ex area di risulta. Hanno assistito il sindaco Carlo Masci con il presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore e il dirigente Giuliano Rossi. “Non posso nascondere la mia emozione perché qui nell’ex area di risulta stiamo facendo la storia”, ha commentato Masci che sta seguendo l’evoluzione dei lavori, cominciati il 17 novembre 2025. “Sono stati posizionati 350 pali fino a una profondità di 26 metri, per il parcheggio, e sono stati eliminati terreni inquinati fino a 4 metri di profondità, per un totale di circa cinquemila metri quadrati. Il parcheggio, che si svilupperà su 4 piani da 4.500 metri quadrati, sarà di 18 mila metri quadrati, e accoglierà 752 posti auto. Sul tetto un impianto fotovoltaico renderà l’edificio energeticamente sostenibile, quindi a zero impatto ambientale per la città di Pescara, e come abbiamo già annunciato, una della caratteristiche estetiche sarà costituita dai duemila metri quadrati circa di verde verticale a copertura di tutta la struttura. Poi oltre il parcheggio ci sarà il parco di oltre tre ettari e mezzo, per il primo lotto. Dopo questo passaggio andremo verso il secondo lotto di cui abbiamo già il progetto esecutivo quasi completato”.    Ribadendo il concetto di “un’opera che entra nella storia di Pescara” Masci ringrazia “tutti, perché tutti meritano di essere ringraziati: consiglieri comunali e assessori che ci hanno sostenuto, in questo progetto, e la struttura comunale”.

“Qui a fianco a me c’è Massimo Pastore che è il delegato ai lavori pubblici, la Regione, quindi il presidente Marsilio e il presidente Sospiri, gli assessori e i consiglieri che hanno creduto in questo nostro progetto dell’area di risulta e i cittadini di Pescara che finalmente vedranno realizzata quest’opera che attendevano da quasi 40 anni”.




La 19enne Chiara di Vasto e il record a La Ruota della Fortuna: così sono diventata ricca, leggo tanto e ringrazio mamma

La 19enne Chiara di Vasto e il record de La Ruota della Fortuna: così sono diventata ricca, leggo tanto e ringrazio mamma

Chiara Sangiovanni, 19 anni, di Vasto, studentessa in medicina, è diventata campionessa nella puntata di giovedì 17 settembre, vincendo 36.700 euro.

Venerdì 18 settembre ha giocato una partita spettacolare, realizzando un’impresa. Dopo aver raggiunto la manche finale con un montepremi di 30.100 euro, infatti, Chiara si è aggiudicata il Jackpot da 142.800 euro. A “La Ruota delle Meraviglie”, ha indovinato tutte e tre le frasi, conquistando anche l’automobile. Infine, tra le tre buste disponibili, ha scelto la numero 3, contenente il premio massimo di 200.000 euro, portando così il bottino complessivo della serata a ben 372.900 euro.

Chiara si è confermata campionessa per la terza volta anche nella puntata di sabato 19 settembre, in cui ha vinto altri 8.900 euro.

Nella puntata di domenica 20 settembre si è confermata campionessa per la quarta volta, vincendo altri 38.500 euro portando così il suo montepremi totale a 457.000 euro, il più alto di sempre vinto nel game show (a cui aggiunge la Fiat Hybrid Cabrio vinta venerdì), battendo il record stabilito solo pochi giorni fa da Giulia Smargiassi. 

Nella puntata di lunedì 21 settembre, è stata detronizzata. 

Accanto agli studi in medicina, Chiara coltiva una forte passione per la musica: frequenta un’accademia di canto e nel tempo libero suona la chitarra.

Come è nata l’idea di partecipare a La Ruota della Fortuna?

L’idea in realtà è nata da mia mamma. Guardavamo insieme il programma ogni sera e aveva notato come fossi in grado, anche velocemente, di risolvere i vari tabelloni. Mi diceva, quindi: “dai, ma perché non provi a mandare la candidatura?”. Io, però, un po’ per timidezza, un po’ per semplice procrastinazione, ho sempre rimandato. Un giorno, allora, mia madre ha deciso di prendere in mano la situazione e, a mia insaputa, ha mandato la candidatura a mio nome. Senza dirmi nulla. Sicuramente sapeva che se mi avesse detto qualcosa, io le avrei chiesto di darmi altro tempo per pensarci, di aspettare…  Ha deciso lei, quindi. E la ringrazio. 

Che cosa ha intenzione di fare con i soldi vinti?

Come ho detto anche in puntata, l’obiettivo principale è quello di utilizzare la vincita prima nel mio percorso di studi e successivamente anche nel mio percorso lavorativo, con l’obiettivo, quindi, di formarmi al meglio da un punto di vista professionale come medico. Per il resto, si tratta di una cifra considerevole, che mi permetterà anche di aiutare i miei genitori con le varie spese che ogni famiglia ha. E poi, io ho un sogno, da sempre, quello di conoscere il mondo. Finora, non ho avuto la possibilità di farlo. Con questa vincita, magari, sarà più facile.  

Qual è la sua storia?

Non credo di avere una storia particolarmente diversa rispetto a quella di qualsiasi altra ragazza di 19 anni.  Sono nata a Lanciano, però ho sempre vissuto a Vasto, dove si sono trasferiti i miei genitori, napoletani, per motivi lavorativi, prima che io nascessi. Due anni fa mi sono diplomata al liceo scientifico tradizionale. Dopo la maturità, a settembre, ho affrontato il semestre filtro che la nuova modalità d’accesso per la facoltà di medicina richiede e sono poi riuscita a rientrare nella sede di Chieti. Adesso sono al secondo e a breve ricomincerò con le lezioni. Per il resto, oltre allo studio, nella mia vita ci sono tutte quelle cose che fanno parte un po’ della vita di tutti i ragazzi: cerco di coltivare le mie amicizie e le mie passioni, soprattutto quella della musica. E anche la storia con il mio fidanzato Mattia, che ho nominato anche durante le puntate”.

Ha in mente altre partecipazioni televisive?

La mia partecipazione a La Ruota della Fortuna era finalizzata semplicemente al programma stesso e a divertirmi nel giocare. Quindi direi di no. Poi, nella vita, mai dire mai. 

Il momento più bello delle cinque trasmissioni?

Il momento più bello è stato sicuramente quello della seconda puntata, del venerdì sera. Perché, al di là della vincita, è stata proprio un’escalation di emozioni: prima il jackpot, poi le tre buste verdi – e quindi la macchina -, e poi, alla fine, merito di mia madre, riuscire a scegliere anche la busta giusta (con i 200.000 euro, ndr). È stato davvero un susseguirsi di emozioni fortissime. Al di là delle puntate, poi, è stato bello vedere e vivere anche il dietro le quinte del programma: dalla scelta dell’outift, al trucco. E poi la possibilità di poter vedere il lavoro di tutte le professionalità che contribuiscono al successo di questa trasmissione.  

La riconoscono per strada?

In realtà, in questi giorni sono uscita poco, perché ho avuto un esame e quindi mi sono dedicata allo studio. Però sì, qualcuno mi ha riconosciuto e mi ha fermata. Devo dire che sono state tutte persone molto carine. Si sono complimentate e mi hanno anche detto che si sono emozionate a vedere le puntate. 

Gerry Scotti l’ha seppellita di complimenti…

È vero, Gerry Scotti mi ha fatto molti complimenti, anche a telecamere spente, e, ovviamente, mi ha fatto estremamente piacere, visto che è un grandissimo professionista che fa questo lavoro da tanti anni e ha visto tantissimi concorrenti. 

Quali sono le sue passioni?

Sicuramente tutto quello che riguarda l’ambito medico e, in generale, l’ambito scientifico. Oltre a questo, come ho avuto modo di raccontare anche in puntata, la mia più grande passione resta la musica. Una passione che mi accompagna fin da quando sono bambina e che non mi ha mai abbandonata. Già da piccola facevo parte del coro della scuola civica di Vasto e ho continuato, poi, frequentando un’Accademia di canto moderno. Ora, con l’università, è un po’ più complicato organizzarsi, ma è una passione che continuo a coltivare. 

Da dove nasce la sua preparazione sui temi di cultura generale?

Probabilmente dalla lettura. Mi è sempre piaciuto leggere e leggo molto. 

Ha qualche portafortuna?

Sì, anche perché sono abbastanza scaramantica. Ma proprio perché sono abbastanza scaramantica preferisco tenerli “segreti”. 

Da grande farà…

Si spera il medico! In puntata, ho detto che mi piacerebbe fare la ginecologa perché, a oggi, è la specializzazione che più mi attira. So, però, che nel corso di questi anni di medicina avrò modo di avvicinarmi a praticamente tutte le varie specializzazioni; quindi, mi lascio la porta aperta per eventuali altre strade che comunque riguarderanno, in ogni caso, l’essere dottoressa. 

I suoi genitori che cosa fanno nella vita?

“Mamma è architetto ma lavora come insegnante di sostegno in una scuola media di Vasto. Papà, invece, è operaio in un’azienda metalmeccanica abruzzese”.  (r.c.)




Il dg della Asl Palmieri a Vasto: focus su ospedale e territorio. Hospice da 10 posti e torna la cucina al San Pio. Menna: Quante fandonie!

Il dg della Asl Palmieri a Vasto: focus su ospedale e territorio. Hospice da 10 posti e torna la cucina al San Pio. Menna: Quante fandonie!

Una camera con un solo letto, una poltrona per chi resta accanto alla persona assistita, il bagno accessibile e un angolo cottura. È uno dei dettagli della prima bozza dell’elaborato progettuale del nuovo hospice da 10 posti letto nell’area vastese, mostrata nel pomeriggio dal direttore generale Asl, Mauro Palmieri, al Consiglio comunale di Vasto, che ha proposto un focus a tutto tondo sull’esistente e sui progetti in itinere per l’ospedale, di oggi e di domani, e per la rete territoriale. Presenti l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il direttore del dipartimento sanità della Regione Abruzzo, Camillo Odio, direttori di dipartimenti e unità operative dell’azienda sanitaria.

Il progetto recupera un immobile esistente e lasciato al grezzo in località Sant’Onofrio e, nella prima bozza, organizza gli spazi intorno a una corte verde interna. Sono previsti una sala da pranzo, spazi per tv e lettura, una cappella con ingresso anche dall’esterno, ambulatori e servizi per l’assistenza. Il nuovo modulo si aggiungerà ai due hospice aziendali già attivi: «Albachiara» di Lanciano e quello di Torrevecchia Teatina.

L’annuncio più atteso lo ha portato in aula l’assessore Verì: l’emodinamica a Vasto passa da un’intesa con il Molise, e l’intesa ora c’è. Un’ora prima della seduta, ha riferito l’assessore, il commissario ad acta della sanità molisana ha accettato la bozza di accordo predisposta dall’Abruzzo: il testo è pronto e sarà sottoscritto dopo la pronuncia del Tar sulla programmazione sanitaria del Molise. Resta da definire la forma – un accordo dedicato oppure l’ampliamento della convenzione di confine già in vigore fra le due Regioni – e Verì ha indicato la prima strada, per dare al servizio un’identità propria. È il passo avanti più concreto su un servizio atteso da anni.

All’ospedale “San Pio” il lavoro parte invece dalla porta dell’emergenza. Le ambulanze avranno un accesso protetto attraverso la nuova camera calda, per trasferire il paziente al coperto. Subito dopo trovano posto le postazioni tecniche attrezzate con gas medicali e monitor multiparametrici, destinate alla stabilizzazione e al controllo prima del ricovero. Lo stesso percorso arriva fino a Cardiologia e all’Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic), dove i lavori, già iniziati, amplieranno il numero dei posti letto con 10 in più.

C’è anche una direzione stabile per il pronto soccorso: con la delibera 851 del 15 maggio 2026 la Asl ha conferito l’incarico quinquennale alla guida della Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza dell’ospedale.

Altro passaggio importante riguarda la Gastroenterologia. Si sta lavorando per rafforzare l’organico della struttura trasformata in unità operativa complessa poiché la Direzione aziendale intende puntare su Vasto come riferimento aziendale per l’endoscopia digestiva ad alta complessità, insieme alla ristrutturazione del reparto e al potenziamento delle attrezzature. Il nuovo assetto programma a Vasto 55 visite, 41 gastroscopie e 72 colonscopie alla settimana, pari a una capacità di 8.736 prestazioni l’anno.

L’ospedale, comunque, è “in salute”, come dimostra la crescita nella produttività registrata nel 2025. I ricoveri sono stati 8.727, contro 8.428 nel 2024: 299 in più, pari al 3,5%. Nello stesso periodo il valore della produzione ha visto un aumento del 9,8%, tendenza confermata anche nel primo semestre 2026.

La dotazione attuale dell’ospedale comprende 185 posti letto di degenza ordinaria, 13 di day hospital e sei di day surgery. Per il futuro, la programmazione regionale definita dalla legge regionale 60/2023, tabella 21, prevede 212 posti di degenza ordinaria e 27 di ricovero diurno.

Per il nuovo ospedale di Vasto, finanziato per 149,6 milioni di euro, il cronoprogramma è scandito da date precise e soprattutto vicine. Lunedì 28 ci sarà l’apertura delle buste con le offerte economiche, e la commissione di gara stilerà la graduatoria indicando la ditta aggiudicataria. L’avvio dei lavori è previsto per gennaio 2027.

Non è mancato, durante l’intervento di Palmieri, il riferimento ai tempi di attesa: dal 15 settembre è partito il Piano dei primi 100 giorni, voluti dalla Regione Abruzzo come “cura da cavallo” basata su diverse misure d’urgenza, tra cui le prestazioni aggiuntive regolarmente liquidate, a cui si aggiungono le ore di specialistica messe a bando ogni tre mesi.

Novità per l’assistenza territoriale, con la sequenza delle attivazioni della rete vastese. La Casa di comunità spoke di Vasto, in via Michetti, è attiva dal 4 maggio: offre il Punto unico di accesso, servizi infermieristici sei giorni su sette dalle ore 8 alle 20 e quattordici branche specialistiche ambulatoriali, oltre agli altri servizi territoriali e amministrativi della sede.

Il sindaco di Vasto Francesco Menna non è soddisfatto: “Abbiamo ascoltato”, ha detto, “da parte del direttore generale della Asl e del centrodestra, un sacco di fandonie, promesse, slogan e grandi progetti. Ma le liste d’attesa restano infinite. I cittadini devono ancora emigrare fuori regione per operarsi. La lungodegenza è chiusa. I pasti per i pazienti arrivano da fuori città, e sappiamo in quali condizioni. L’emodinamica? Una presa in giro del centrodestra. A cosa serve parlare di futuro quando il presente è un abbandono quotidiano?

Serve un cambio di rotta totale: Vasto e l’Abruzzo hanno bisogno di una sanità che funzioni. Torniamo a chiedere risposte serie, precise e puntuali”.




Due ladri all’ufficio postale di Sant’Egidio alla Vibrata si fanno consegnare 2.500 euro e scappano con un ciclomotore

Due ladri all'ufficio postale di Sant'Egidio alla Vibrata si fanno consegnare 2.500 euro e scappano con un ciclomotore

Oggi, alle ore 13.10 circa, nella frazione Paolantonio di Sant’Egidio alla Vibrata, in viale kennedy n. 78, due uomini con volto travisato hanno messo a segno una rapina all’ufficio postale del posto facendosi consegnare denaro contante presente agli sportelli, per importo pari a 2500 euro circa, dopo avere minacciato, senza apparente uso di armi, la direttrice e l’impiegata.

 Gli ignoti malfattori sono fuggiti a bordo di un ciclomotore, del quale non si conosce la targa e il modello, facendo perdere proprie tracce.

Sul posto si sono immediatamente recati i carabinieri della locale stazione e i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alba Adriatica per i rilievi del caso. Sono state acquisite le immagini delle telecamere dell’ufficio postale nonché quelle della videosorveglianza privata presente nella zona. 




Le famiglie abruzzesi sempre più indebitate: Teramo e Pescara le province in maggiori difficoltà

Le famiglie abruzzesi sempre più indebitate: Teramo e Pescara le province in maggiori difficoltà

Tempi di crisi. È una crescita costante quella dell’indebitamento delle famiglie italiane, una corsa al rialzo che vede l’Abruzzo nelle posizioni più alte della classifica. L’inflazione unita al ristagno degli stipendi ha fatto schizzare la richiesta di credito al consumo a banche e finanziarie, cresciuto dal 2016 al 2025 del 62%. Una tendenza sempre più frequente. L’analisi arriva dal centro studi della CGIA di Mestre su dati di Banca Italia. Denaro in prestito, non solo per acquistare beni durevoli ma anche per piccole spese e cure sanitarie. Gli italiani per mantenere lo stesso tenore di vita devono chiedere sempre più soldi e soldi costano sempre di più. Il TAEG, il tasso di interesse effettivo, a luglio di quest’anno è salito al 10,38%, cresciuto di 41 punti rispetto al 2025. Nel 2021 era 7,64%. L’Abruzzo non è indenne dal trend nazionale, anzi presenta dati che lo collocano stabilmente sopra la media nazionale in termini di debito al consumo con una media di 6.800 euro a famiglia, +5,2% rispetto al 2024. In tutte le province si registra un rialzo dei valori. Le più indebitate sono Pescara e Teramo con poco più di 7 mila euro a nucleo famigliare, seguono L’Aquila e Chieti appaiate con circa 6.700 euro. Numeri lontani dall’importo più basso d’Italia quello di Bolzano, poco più di 3 mila euro di debiti a famiglia.  Numeri che indicano le difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese per mantenere un certo livello di vita.




Calcio, Mosciano e Chieti in vetta alla classifica di Eccellenza dopo il turno infrasettimanale

Calcio, Mosciano e Chieti in vetta alla classifica di Eccellenza dopo il turno infrasettimanale

C’è una nuova coppia la comando, composta da Mosciano e Chieti. Il Mosciano fa la voce grossa nella quarta giornata del campionato di Eccellenza. Addirittura un poker di gol sul campo della Virtus Cupello. A Villa Vomano terza vittoria di fila del Chieti, a farne le spese il Pontevomano. Pronto ricatto dell’Ovidiana che ha vinto 5-3 contro il San Salvo. Una partita in bilico fino alla fine chiusa dai biancorossi solo in pieno recupero. Da segnalare l’espulsione di Gentile nel San Salvo. Perde la vetta della classifica la Folgore Delfino Curi a beneficio della coppia composta da Mosciano e Chieti. I pescaresi hanno pareggiato 0-0 a Vasto contro la Bacigalupo che ha arrestato l’emorragia di risultati. Colpo dell’Avezzano a Roseto: decide Di Lazzaro (48’ st) dopo che i padroni di casa sono rimasti in dieci. Seconda vittoria di fila del Montorio: Iacobucci firma il vantaggio del Francavilla, poi i montoriesi ribaltano il risultato in inferiorità numerica per l’espulsione di Caputo. A Manoppello reti di Gomez e Sanchez nell’1-1- tra San Giovanni Teatino e Fucense

Questi i risultati: Montesilvano-Torrese 2-2, Bacigalupo Vasto Marina-Folgore Delfino Curi 0-0, Celano-Pro Vasto 2-1, Francavilla-Montorio 88 1-2, Ovidiana Sulmona-San Salvo 5-3, Pontevomano-Chieti 0-1, Rosetana-Avezzano 0-1, San Giovanni Teatino-Fucense Trasacco 1-1 e Virtus Cupello-Mosciano 1-4.

La classifica: Mosciano e Chieti 9; Folgore Delfino Curi e Avezzano 8; Ovidiana Sulmona, Fucense Trasacco e San Giovanni Teatino 7; Celano, Torrese, Montorio 88, Pro Vasto, Montesilvano e San Salvo 6; Rosetana 4; Bacigalupo Vasto Marina 2; Virtus Cupello, Pontevomano 1; Francavilla 0.




E’ ai domiciliari a Giulianova: prende a sprangate il vicino che non vuole accompagnarlo a Mosciano. Finisce in carcere

E' ai domiciliari a Giulianova: prende a sprangate il vicino che non vuole accompagnarlo a Mosciano. Finisce in carcere

Nonostante la stagione estiva sia giunta al termine i carabinieri della compagnia di Giulianova hanno intensificato i servizi di controllo del territorio implementando i consueti e ininterrotti dispositivi rappresentati dal radiomobile e dalle pattuglie delle stazioni. Nel corso di tali straordinari servizi di controllo del territorio sono stati vigilati i luoghi di aggregazione giovanile, le fermate dei bus, gli spazi esterni delle stazioni ferroviarie e i locali pubblici nel corso dei quali sono stati identificate oltre 150 persone. Durante i controlli sulla circolazione stradale tre automobilisti sono stati trovati con un tasso alcolemico superiore al consentito e pertanto privati della patente di guida. Inoltre:

A Giulianova i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – aliquota radiomobile della locale compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto ritenuto presunto responsabile di evasione, danneggiamento aggravato e  violenza privata. L’uomo, attualmente in detenzione domiciliare dovendo scontare la pena di anni 13 mesi 10 giorni 22 di reclusione per reati vari con pena scadente il 06 aprile 2031, ha lasciato il luogo di detenzione domiciliare e ha danneggiato con una spranga di ferro una autovettura di un suo vicino di casa, che poco prima si era rifiutato di accompagnarlo a Mosciano Sant’Angelo. Successivamente si è recato davanti l’abitazione della vittima iniziando a battere sulla porta proferendo contestualmente minacce di morte. Sul posto sono intervenute le pattuglie dei carabinieri che hanno arrestato l’uomo.




Presi a Pineto (con la refurtiva) i ladri del liceo Major di Pescara

Presi a Pineto (con la refurtiva) i ladri del liceo Major di Pescara

I carabinieri di Pineto hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Teramo due coniugi residenti fuori provincia ritenuti presunti responsabili dei reati di: furto aggravato in concorso, ricettazione in concorso, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e false dichiarazioni sull’identità personale.

I due venivano controllati nel corso del servizio mentre si trovavano a bordo della propria autovettura. Atteso il nervosismo della coppia, palesato durante il controllo i militari li sottoponevano a perquisizione veicolare nel corso del quale venivano rinvenuti:

  • 16 pc portatili marca “samsung” e “acer”;
  • 1 passamontagna di colore nero;
  • Abbigliamento di colore nero;
  • Vari attrezzi da scasso;

La coppia non dava esaustive spiegazioni del possesso del materiale. Così i carabinieri hanno esteso la perquisizione nella la camera del b&b a Pineto, dove i due stavano provvisoriamente soggiornando. A seguito di questo ulteriore atto venivano rinvenuti:

  • 4 pc portatili marca “dynabook”;
  • 1 tablet marca “samsung”;
  • Altri attrezzi da scasso;
  • Cavetteria varia per pc.

Speditivi accertamenti hanno consentito di accertare che i 16 p.c. marca “samsung” e “acer” erano provento di furto perpetrato nella precedente notte al liceo “Maior” di Pescara (fatto denunciato alla Questura – Upgsp di Pescara), mentre i 4 pc marca “dynabook” erano provento di furto perpetrato nella notte tra il 16 e 17 settembre all’Istituto tecnico Montani di Fermo (fatto denunciato alla Questura – Upgsp di Fermo).

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, in attesa di restituzione ai legittimi proprietari. Inoltre a seguito di ulteriori accertamenti si risaliva alla vera identità dell’uomo, che all’inizio del controllo aveva riferito delle false generalità.




Sito e-commerce, prometteva pompa idromassaggio, ma era una truffa: denunciato dai carabinieri

Sito e-commerce, prometteva pompa idromassaggio, ma era una truffa: denunciato dai carabinieri

I carabinieri di Pineto hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica del Tribunale di Teramo un uomo residente fuori provincia perché ritenuto presunto responsabile del reato di truffa. Il predetto pubblicava su un sito di e-commerce denominato “telemagno” un’offerta, ritenuta poi fasulla, per una pompa idromassaggio, inducendo la vittima a comprare il bene ed effettuare il pagamento tramite bonifico bancario immediato di euro 189,17, senza ricevere il bene.




Tornareccio Regina di Miele 2026: al via la 20ª edizione, domenica ospite speciale Beppe Convertini

Tornareccio Regina di Miele 2026: al via la 20ª edizione, domenica ospite speciale Beppe Convertini

Conto alla rovescia per la ventesima edizione di Tornareccio Regina di Miele, la mostra mercato del miele e dei prodotti tipici, che si terrà sabato 26 e domenica 27 settembre 2026. Ospite speciale, nella giornata di domenica, Beppe Convertini, volto noto di Rai 1 al timone di Uno Mattina in Famiglia e Azzurro – Storie di mare. Convertini è anche conduttore radiofonico,  autore di diversi libri e affianca alla carriera televisiva un attivo impegno in missioni umanitarie. 

Tornareccio Regina di Miele si aprirà ufficialmente alle ore 10:00 di sabato con il tradizionale taglio del nastro e l’apertura degli stand espositivi.

La mattinata entrerà subito nel vivo con l’evento informativo “Io non ci casco”, in piazza Ape Regina alle 11.00, con la partecipazione del direttore generale della Bcc Abruzzi e Molise, Fabrizio Di Marco, del presidente della Bcc Abruzzi e Molise, Vincenzo Pachioli, del sindaco Nicola Iannone, del consigliere regionale e Presidente dell’Osservatorio Regionale della Legalità, Francesco Prospero, e del capitano Francesco Giovine, comandante della stazione dei Carabinieri di Atessa.

programma completo_REGINA DI MIELE 2026

Il pomeriggio proseguirà nel segno del benessere e della cultura alimentare con l’incontro “Balsamiel: La natura al servizio del benessere” (ore 16.30 in piazza Ape regina) a cura dell’Apicoltura Luca Finocchio, che affronterà il tema dell’alimentazione per i più piccoli. Insieme alla nutrizionista pediatrica Ilenia Di Nardo, l’iniziativa parlerà dell’avvicinamento dei bambini al cibo, mettendo a confronto il miele con lo zucchero e gli altri dolcificanti. Alle 17.30 spazio ai giovani chef con il laboratorio didattico di gastronomia, organizzato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria. Il programma di intrattenimento della giornata di sabato si chiuderà con le note travolgenti e il ritmo vintage della musica dal vivo della 1000 Lire Swing Band (dalle 20:30 in Piazza Ape Nutrice). 

Il pomeriggio di domenica sarà particolarmente denso di appuntamenti per famiglie, appassionati di storia e amanti della natura. Per gli amanti del trekking e dell’aria aperta, alle 15.30 ci sarà la Passeggiata a Pallano, un affascinante percorso alla scoperta del territorio organizzato in collaborazione con il CAI di Atessa. Sempre nel pomeriggio, spazio al divertimento per i più piccoli con la magia e l’animazione del Mago Checco (ore 16:30), il laboratorio “Seminiamo bellezza” a cura dell’Associazione Amici del Mosaico Artistico e il divertente laboratorio “La magia della carta” curato dall’Associazione Bentornato Carnevale. Inoltre, per l’intera giornata di domenica sarà possibile ascoltare le note itineranti del coro Contrappunto di Tornareccio e, in entrambe le giornate, immergersi nella cultura locale grazie alle visite ai mosaici e alla mostra “Anatomie di un volto” (disponibili solo su prenotazione). L’evento vedrà inoltre la partecipazione dell’Archeoclub di Loreto Aprutino, dell’associazione Soroptimist Club Chieti con l’iniziativa solidale “Per amore e per gusto”, dell’associazione “Progetto Noemi” e degli studenti della scuola “Leonardo Da Vinci” di Mar del Plata (Argentina). 

“Regina di Miele non è soltanto una vetrina straordinaria per le nostre aziende e per il nostro pregiato miele – afferma il sindaco di Tornareccio Nicola Iannone – ma è la festa di un’intera comunità. In questi vent’anni abbiamo visto crescere l’evento e per questo ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo successo, dai ragazzi dell’organizzazione ai dipendenti comunali, alle forze dell’ordine, agli apicoltori, alle associazioni e a tutti i volontari che hanno lavorato instancabilmente per la riuscita dell’iniziativa. Invito i concittadini e i tanti visitatori a vivere con entusiasmo queste due giornate, festeggiando insieme vent’anni di dolcezza e tradizione”.




La consegna delle pergamene e dei premi ai dottori di ricerca in centro storico per la notte dei ricercatori

La consegna delle pergamene e dei premi ai dottori di ricerca in centro storico per la notte dei ricercatori

In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, l’università degli studi di Teramo organizza per la prima volta in centro storico la cerimonia pubblica di consegna delle pergamene ai dottori di ricerca dell’ateneo. L’evento “Dove la ricerca diventa comunità” si terrà venerdì 25 settembre 2026 alleore 18 in Largo Melatino e saranno oltre 100 le dottoresse e i dottori di ricerca protagonisti della cerimonia, appartenenti ai cicli XXXV, XXXVI, XXXVII e XXXVIII dei 7 Corsi di Dottorato dell’ateneo che riceveranno la pergamena a suggello del loro percorso dottorale. L’evento vedrà anche il conferimento dei Premi della prima edizione dei Phd Alumni Research Awards che andranno ai 7 ricercatori che si sono distinti per qualità scientifica, innovazione e impatto della propria attività professionale e di ricerca.

Il solenne Corteo Accademico, alla presenza delle autorità accademiche e del magnifico rettore Christian Corsi, muoverà da piazza Martiri e attraverserà Corso Cerulli per arrivare in Largo Melatino.

L’evento intende testimoniare l’impegno dell’ateneo nel sostenere la formazione dottorale e la crescita di una nuova generazione di ricercatori. Sono 12 i milioni investiti dall’università degli studi di Teramo in ricerca e innovazione, 220 i dottorandi nei 7 corsi dell’ateneo. Il 13% dei dottorandi sono stranieri, di questi il 67% proviene da Paesi extra UE e il 33% dall’UE. L’11% dei dottorati sono stati finanziati con borse industriali; sono oltre 60 i partner industriali e il 34% dei dottorati hanno intrapreso percorsi di mobilità internazionale.

«Tenere la cerimonia nel cuore del centro storico – ha commentato il magnifico rettore Christian Corsi – è il segno tangibile del legame profondo tra l’università e la città di Teramo. In questa occasione, vogliamo ribadire il valore della ricerca come bene comune, in grado di produrre valore scientifico, civile e sociale, a beneficio della collettività. La libertà di ricerca, che l’università pubblica custodisce, comporta la responsabilità di creare le condizioni affinché nuovi talenti possano formarsi ed esprimersi. Per questo l’ateneo ha investito nella Scuola di Dottorato, un vivaio di talenti in grado di attrarre giovani da tutta Italia e dall’estero. L’apertura internazionale e il radicamento locale sono due vocazioni che continuiamo a coltivare, per rendere il nostro Ateneo e la nostra città luoghi aperti e capaci di costruire futuro».




Toponomastica e memoria condivisa: a Teramo inaugurazione dei giardini di via Tosti a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Toponomastica e memoria condivisa: a Teramo inaugurazione dei giardini di via Tosti a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Nell’ambito del percorso di valorizzazione della toponomastica non solo come procedura amministrativa ma come custode dell’identità dei territori e delle comunità, venerdì 25 settembre, alle ore 10,  il Comune di Teramo intitolerà i giardini di via Francesco Paolo Tosti a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e al personale delle loro scorte, accogliendo una richiesta arrivata dal Sindacato Autonomo di Polizia SAP.

Alla cerimonia, saranno presenti il Sindaco Gianguido D’Alberto, l’Assessore con delega alla toponomastica Pina Ciammariconi,  il  Segretario Generale SAP Stefano Paoloni e le istituzioni del territorio.

Con questa iniziativa,  l’Amministrazione e il SAP vogliono non solo omaggiare la memoria di quegli uomini delle istituzioni che hanno sacrificato la propria vita per difendere i valori della legalità e della giustizia,  ma soprattutto trasmetterne il testimone alle nuove generazioni.

“Abbiamo accolto da subito, con grande convinzione, la proposta del SAP di intitolare i giardini di via Tosti ai giudici Falcone e Borsellino e alle loro scorte – sottolineano il primo cittadino  l’Assessore Ciammariconi –  consegnando al presente e al futuro  il messaggio straordinario che  tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la lotta alla mafia ci hanno consegnato: quello dell’impegno civile e morale verso la giustizia e contro la sopraffazione. Un impegno che dobbiamo portare avanti ogni giorno nella consapevolezza che la mafia non è solo quella delle stragi e del pizzo. La mafia è una cultura: quella di chi distoglie lo sguardo davanti a un reato, quella di chi giustifica le scorciatoie, quella dell’omertà e del condizionamento. Una cultura che dobbiamo combattere a partire dalle famiglie e dalla scuola, ricordando sempre lo straordinario sorriso di Falcone e Borsellino, il loro coraggio e quello delle loro scorte. Coraggio che, come abbiamo avuto modo di sottolineare in più occasioni, non era assenza di paura ma  il simbolo di una sfida più grande che tutti gli uomini e le donne rappresentanti delle istituzioni sane hanno lanciato e lanciano alla mafia”.




Remo Rapino e Stefano Redaelli protagonisti a Lanciano per ‘Libruzzino 26’

Remo Rapino e Stefano Redaelli protagonisti a Lanciano per 'Libruzzino 26'

L’Auditorium Diocesano di Lanciano si appresta ad ospitare la rassegna culturale ‘Libruzzino 2026’ organizzata dal Comune dedicata ai libri e alla letteratura contemporanea.

Il 27 settembre alle ore 18.30, l’attenzione si concentrerà sulla presentazione di “Smarginati”, la nuova opera scritta a quattro mani da Remo Rapino, che per l’occasione gioca in casa, e Stefano Redaelli, edita da Città Nuova e arrivata nelle librerie nei primissimi giorni di settembre.

I protagonisti di questi racconti sono donne e uomini abituati a sfiorare i bordi della vita. Persone che un giorno, per caso, si sono ritrovate in strada, in stazione, in un servizio psichiatrico, in una casa di riposo, in una stanza, a guardare oltre i vetri, a sognare di chiudere gli occhi e non riaprirli più. E da quella prospettiva, da quel bordo, hanno imparato a vedere la vita dal di fuori, per quello che vale davvero. Sono storie, quelle riportate in questa raccolta, che dicono di non aver paura di lambire il limite, anche solo per un momento, perché può essere che sia un modo per lanciare un’occhiata da quell’altrove al qui, dove eravamo fino a un attimo prima. Ad approfondire i temi del testo e a dialogare con gli scrittori sarà Alessandro De Laurentiis, docente dell’Università di Pisa.

Remo Rapino è stato insegnante di filosofia e storia nei licei. Vive a Lanciano. Ha pubblicato i racconti Esercizi di ribellione, Vite di sguincio; i romanzi Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, Fubbàll, Di nome faceva Arturo, La scortanza, e alcune raccolte di poesia, tra cui Caffetteria, Cominciamo dai salici, La profezia di Kavafis, Le biciclette alle case di ringhiera.

Stefano Redaelli è professore di letteratura italiana presso la facoltà Artes Liberales di Varsavia. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui Beati gli inquieti, Ombra mai più, Esercizi di squilibrio, Chilometrotrenta, Spirabole.




A Vasto tre concerti e tre percorsi sonori per celebrare la bellezza della musica da camera

A Vasto tre concerti e tre percorsi sonori per celebrare la bellezza della musica da camera

Quando le giornate si accorciano e la natura si tinge d’oro, la musica diventa un rifugio per l’anima. Nasce da questa suggestione “Autunno in Musica”, una rassegna alla prima edizione che propone tre concerti dedicati alla musica da camera e a interpreti di diversa formazione e sensibilità.

Programma

  • 27 settembre:
    I Colori di Praga
    – Quintetto con pianoforte | Federico Laudadio, Antonio Pirozzolo, Alessandro Pensa, Olga Moryń, Alessandro Lumachi.
  • 4 ottobre:
    Il Respiro del Tempo
    – Fisarmonica solista | Domenico D’Annunzio.
  • 18 ottobre:
    Roots to Blossom
    – Arpa e flauto | Anima Duo con Eleonora Serani e Francisco Rojas Huertas.
  • Ingresso per concerto: 6 euro

Tre appuntamenti, tre differenti atmosfere e un viaggio attraverso repertori che spaziano dal Barocco alla musica contemporanea, con l’obiettivo di trasformare l’ascolto in un’esperienza intima e coinvolgente.

  • 27 settembre con “I Colori di Praga”:

Il primo appuntamento è “I Colori di Praga – L’equilibrio perfetto tra tradizione e spirito boemo”, affidato a un quintetto formato da Federico Laudadio al pianoforte, Antonio Pirozzolo e Alessandro Pensa ai violini, Olga Moryń alla viola e Alessandro Lumachi al violoncello.

Il programma propone il Quintetto per pianoforte n. 2 in La maggiore, Op. 81 di Antonín Dvořák, composto nel 1887 e considerato uno dei vertici della musica da camera del tardo Romanticismo. Nei quattro movimenti, Dvořák fonde la struttura formale della tradizione tedesca con i colori e i ritmi della propria terra, dalla lirica Dumka alla travolgente danza boema del Furiant, fino al gioioso finale.

Il quintetto riunisce musicisti con importanti esperienze concertistiche e orchestrali in Italia e all’estero, con collaborazioni con istituzioni e orchestre italiane ed europee.

  • 4 ottobre con “Il Respiro del Tempo”:

Secondo concerto “Il Respiro del Tempo – da Bach alla Fisarmonica Solitaria”, per fisarmonica solista, affidato a Domenico D’Annunzio.

Il programma attraversa la musica di Johann Sebastian Bach, con il Nun Komm’ der Heiden Heiland e due Preludi e Fughe dal Clavicembalo ben Temperato, per proseguire con le Sonate di Domenico Scarlatti e arrivare al repertorio moderno per fisarmonica di A. V. Solotarev e V. Chernikov.

D’Annunzio, nato a Vasto nel 1985, ha intrapreso lo studio della fisarmonica dall’età di otto anni e ha conseguito il diploma e la laurea di II livello in fisarmonica con il massimo dei voti e la lode. Il suo repertorio spazia dalla musica barocca alla contemporanea, con particolare attenzione anche alla musica di Astor Piazzolla.

  • 18 ottobre con “Roots to Blossom”,gran finale conla musica come metafora della vita:

L’ultimo concerto, “Roots to Blossom – Radici nel tempo, musica in fiore”, vedrà protagonista Anima Duo, ensemble di flauto e arpa fondato nel 2021 da Francisco Rojas Huertas ed Eleonora Serani, con sede in Belgio.

Il progetto nasce attorno all’immaginario floreale: il fiore diventa simbolo di bellezza, fragilità, amore, memoria e trasformazione. Musiche di epoche differenti si incontrano in un percorso nel quale composizioni, improvvisazione e parola si intrecciano, dalle radici della tradizione fino alle espressioni contemporanee.

Il programma comprende, tra gli altri, Dowland, Debussy, Hovhaness, Schubert, Mozart, García Viardot e John Cage, in un percorso articolato in quattro movimenti.

Un festival tra tradizione e contemporaneità
Con “Autunno in Musica”, il pubblico è invitato a percorrere tre differenti paesaggi sonori: la ricchezza timbrica del pianoforte insieme al quartetto d’archi, il respiro della fisarmonica, la trasparenza del dialogo tra flauto e arpa.

Una rassegna che mette al centro l’ascolto e la dimensione più intima della musica da camera, attraversando epoche, linguaggi e sensibilità differenti.

Il presidente Luigi Marcello: “Abbiamo inteso organizzare questa prima edizione di Autunno in Musica che prevede ben 3 concerti con la partecipazione di artisti di altissimo livello. Un impegno sia economico che organizzativo non indifferente che vuole dimostrare il nostro sostegno all’attività del Teatro Rossetti nel pieno rispetto delle finalità previste nel nostro statuto. Si è inteso collocare questi avvenimenti nel periodo settembre/ottobre per riempire uno spazio temporale che ha visto la programmazione dei concerti di mezzanotte terminati ad agosto e la nuova stagione concertistica e teatrale 2026/7 che avrà inizio nel prossimo mese di novembre. Tutto ciò e’ stato possibile grazie alla collaborazione dell’assessore alla cultura Nicola Della Gatta e del direttore artistico dell’evento Davide Di Ienno”




Professoressa di Ortona in pensione in anticipo: il Consiglio di Stato condanna il Ministero

Professoressa di Ortona in pensione in anticipo: il Consiglio di Stato condanna il Ministero

Ma quale pensione! La Sezione Settima del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell’avvocato Salvatore Braghini del Foro di Avezzano legale della Gilda Insegnanti.

Una professoressa di Ortona era stata mandata in pensione con un anno di anticipo rispetto ai colleghi uomini solo in quanto donna sulla scorta di una normativa desueta: contro questa decisione, ritenuta discriminatoria per sesso, la professoressa di Ortona si è opposta e il Consiglio di Stato le ha dato ragione accogliendo il ricorso. Ora sarà risarcita.

La docente era stata collocata a riposo un anno prima rispetto ai colleghi, in applicazione della vecchia normativa che prevedeva un’età pensionabile differenziata. Una condotta che il Tribunale di Chieti aveva già accertato come discriminazione di genere, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al risarcimento del danno per l’anno di servizio perduto.

L’Ufficio Scolastico di Chieti-Pescara, però, aveva dato una esecuzione solo parziale della sentenza. Da qui il ricorso prima allo stesso Tar e poi al Consiglio di Stato che ha accolto l’appello, stabilendo che le somme dovute in esecuzione della sentenza di Chieti non hanno un collegamento con un reddito, seppur perduto e reintegrato. Ora il Ministero deve dare integrale esecuzione alla sentenza del Tribunale di Chieti, provvedendo al rimborso delle ritenute già illegittimamente applicate e versate e al pagamento della maggior somma tra interessi legali e rivalutazione fino al saldo. Il Consiglio di Stato ha nominato, in caso di inadempimento, il Prefetto pro tempore di Chieti commissario ad acta..




A Lettomanoppello il workshop ‘Digitalizzare il Patrimonio – porta con sé la luce per i Territori’

A Lettomanoppello il workshop ‘Digitalizzare il Patrimonio – porta con sé la luce per i Territori’

Si svolgerà venerdì 25 e sabato 26 settembre prossimi a Lettomanoppello, nella sede di Palazzo De Sanctis – Biblioteca del Risorgimento Abruzzese e Molisano, in piazza Umberto I, il Workshop ‘Digitalizzare il Patrimonio – porta con sé la luce per i Territori’, il workshop gratuito dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale digitalizzato come risorsa per lo sviluppo turistico e la narrazione territoriale. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Il Fondo Augusto Pierantoni: un patrimonio accessibile” realizzato dalla Fondazione Europa Prossima in collaborazione con Fondazione Palazzo De Sanctis e con il contributo della Fondazione Pescarabruzzo.

Attraverso l’analisi di casi studio, strategie di marketing e momenti pratici di confronto, esploreremo come trasformare le risorse digitali in un reale strumento di crescita per il territorio. Digitalizzare il patrimonio di un territorio non significa semplicemente conservare online fotografie, documenti, monumenti o informazioni storiche. Piuttosto significa costruire una nuova infrastruttura culturale capace di raccontare il territorio, renderlo accessibile e trasformare la conoscenza in nuove opportunità economiche e sociali. Il patrimonio di una città non è composto soltanto dai grandi monumenti riconosciuti. È fatto di palazzi, strade, quartieri, paesaggi, tradizioni, persone, mestieri, memoria, gastronomia, archeologia, architettura, storie familiari e identità locali.

Una parte enorme di questa ricchezza oggi esiste, ma non è adeguatamente conosciuta, organizzata e raccontata. La digitalizzazione può cambiare questo paradigma. L’obiettivo dovrebbe essere costruire una grande mappa digitale del patrimonio culturale e identitario del territorio, delle città, del nostro Abruzzo, nella quale ogni luogo possa raccontare la propria storia. In questo modo il dato digitale smette di essere semplicemente un archivio e diventa materia prima per la produzione culturale.

Questa trasformazione può creare uno spazio importante per una nuova generazione di professionisti e operatori culturali. Storici, guide turistiche, archeologi, fotografi, videomaker, giornalisti, storyteller, illustratori, creator digitali, associazioni culturali, musei, operatori turistici e giovani imprese possono utilizzare questo patrimonio informativo per costruire nuovi contenuti e nuove esperienze.

La pubblica amministrazione non deve necessariamente produrre tutto direttamente. Deve mettere a disposizione il patrimonio informativo, creare infrastrutture digitali aperte e favorire un ecosistema nel quale competenze diverse possano trasformare quei dati in racconti, servizi e prodotti culturali. È qui che la digitalizzazione può diventare anche una politica per il lavoro culturale.

Il programma della prima giornata, 25 settembre, si aprirà alle ore 14,45 con i saluti istituzionali del professor Marco Presutti, socio fondatore di Europa Prossima; l’onorevole Luciano D’Alfonso, Presidente Emerito della Regione Abruzzo; Arianna Barbetta, assessore alla Cultura del Comune di Lettomanoppello; Chiara Delpino, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara.

Alle ore 15 dibattito sul ‘Modulo 1 – Digitalizzazione e Turismo Culturale: opportunità per chi racconta il territorio’ con gli interventi di Giuliano Genetasio – direttore dell’ICCU; Dimitri Bosi – referente e coordinatore dei servizi bibliotecari per l’area di Teramo, Giulianova e Atri; Enzo Fimiani – responsabile del Polo Bibliotecario UDA di Chieti-Pescara; Giovanna Giubbini – Sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato

Alle ore 17,30 dibattito sul ‘Modulo 2- Patrimonio Digitale e Normativa: Ricerca, Gestione e Tutela/Strategie di Valorizzazione’ con gli interventi di Filomena Piccioni – direttrice della Biblioteca G.d’Annunzio di Pescara; Alfredo Morrone – docente di legislazione dei Beni Culturali e Diritto Amministrativo all’università ‘G.d’Annunzio’

Sabato 26 settembre il programma della seconda giornata prevede:

Alle ore 9 dibattito sul ‘Modulo 3 – Dalla risorsa digitale al prodotto turistico’ con gli interventi di Daniela Ciaffi – docente di sociologia dell’ambiente e del territorio presso il Politecnico di Torino e Vicepresidente di Labsus; Giuseppina Rigatuso – direttrice del Servizio Gestione e valorizzazione degli archivi del Ministero della Cultura;

Alle ore 11,30 dibattito sul ‘Modulo 4 – Project Work e chiusura workshop’ con l’intervento di Daniela Ciaffi




Operaio originario di Crognaleto al lavoro (di notte) al Colosseo cade da un’altezza di dieci metri e muore

Sette indagati per la morte dell'operaio di Crognaleto caduto da un'impalcatura al Colosseo

Un altro incidente mortale sul lavoro. Stava montando il nuovo impianto di illuminazione del Colosseo quando è caduto da un’altezza di 10 metri morendo sul colpo. Un incidente sul lavoro all’interno dell’anfiteatro Flavio. La vittima si chiamava Andrea Moretti e aveva 22 anni ed era un operaio rocciatore. Era originario di Tottea, frazione del comune di Crognaleto, in provincia di Teramo. Il giovane, specializzato nei lavori in fune ad alta quota, era impegnato nelle operazioni di installazione di un nuovo impianto di illuminazione del monumento quando è precipitato da un’altezza di circa dieci metri.

“Abbiamo dovuto chiedere la chiusura de il Colosseo per la morte di Andrea Moretti”, la cultura della Sicurezza dei luoghi di lavoro non si afferma neanche nella manutenzione di un monumento patrimonio dell’Umanità – la CGIL vicina alla famiglia di Andrea.

Un cantiere”, ha detto Pancrazio Cordone, segretario della Cgil provinciale di Teramo, “un cantiere di un appalto pubblico, un cantiere di un appalto pubblico per la manutenzione di un bene inserito tra quelli patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1980, il cantiere per la manutenzione de il Colosseo, un uomo di 22 anni perde la vita mentre lavora in quel cantiere.

A lasciarci sgomenti non è la gestione delle ore successive alla tragedia tra sospensione delle attività culturali disposte a mattina inoltrata e la chiusura dell’intero parco archeologico e non solo di una porzione sempre a mattina inoltrata, a lasciarci sgomenti è la gestione delle ore precedenti la tragedia.

Perché un cantiere di un opera pubblica di un bene patrimonio dell’umanità non è esso stesso esempio per tutto il mondo di come si può e si deve lavorare in sicurezza? Perché la sicurezza dei luoghi di lavoro anche quando il committente è il pubblico non è la priorità negli appalti?

Il patrimonio pubblico deve essere un modello inderogabile di tutela e sicurezza”, aggiunge Pancrazio Cordone. “Si esca dalla retorica del cordoglio da parte di chi ha il potere di legiferare e di disporre risorse per un cambiamento radicale della cultura della sicurezza dei luoghi di lavoro, inutile inasprire le pene se non si investe su chi i controlli li deve svolgere, se non si investono risorse per potenziare i servizi ispettivi e di prevenzione degli enti preposti”.

Sul caso indagano i carabinieri. L’incidente si è verificato a mezzanotte e mezzo. Inutili i tentativi di rianimazione svolti dal personale medico dell’Ares 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Roma Centro insieme con gli ispettori della Spresal, il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle Asl, ovvero la struttura operativa che si occupa di verificare il rispetto delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro. In segno di lutto il Parco Archeologico del Colosseo ha deciso di chiudere al pubblico per la giornata odierna il settore del secondo ordine in cui è avvenuto l’incidente.




Strade scolastiche a Parigi (e a Pescara). Una strategia di riqualificazione dello spazio pubblico

Strade scolastiche a Parigi (e a Pescara). Una strategia di riqualificazione dello spazio pubblico

Riceviamo e pubblichiamo:

Un esempio importante di strategie urbanistiche di riqualificazione urbana, a

partire dalle strade di fronte alle scuole, ci viene da Parigi. Ma non si tratta di opere celebrative

della grandeur, ma piuttosto di interventi semplici, di immediata efficacia, replicabili in ogni città.

Di fronte al cambiamento climatico, alla domanda di spazi pubblici, confortevoli, sicuri, aperti alla

socialità, la capitale francese da oltre un decennio ha avviato un programma di pedonalizzazione

delle strade di fronte alle scuole, con trasformazione dell’uso dello spazio stradale, con de-pavimentazione

dei materiali impermeabili, impianto di alberi e verde, pavimentazioni rifrescanti con

elevato albedo termo-riflettente, arredi, parcheggi bici e spazio giochi su strada. Una estesa serie

di interventi sulle strade scolastiche della capitale francese, dal 2012 ad oggi, che esprime un

indirizzo possibile, concreto e incrementale, di riqualificazione strategica dello spazio pubblico, a

partire dalle scuole. Un esempio adottabile in molte città, anche in Italia.

2. Tra il 2010 e il 2025, sulle strade prospicienti alle scuole della città, sono stati attivati 272

interventi con diverse tipologie progettuali. Si sono pedonalizzate 13,5 km di strade, creando 15,7

ettari di spazio aperto protetto. L’analisi della temperatura superficiale delle strade scolastiche,

ripavimentate con pavimentazioni rinfrescanti, rispetto alle adiacenti “strade di controllo” in

asfalto, ha fatto rilevare una diminuzione media della temperatura superficiale della strada, di

circa 5,00 °C in meno sulle strade riqualificate.

3. In Francia si chiama “Rue aux écoles”; in Inghilterra “School Street”. in Italia é stata introdotta

nel 2020 nel Codice della strada italiano con il nome di “Zona scolastica” (Art. 3, comma 58-bis del

Codice della Strada), definita come: “zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti

ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente,

delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine”. Il problema è che, in

Italia esiste solo la definizione del CdS. Non esiste nemmeno un cartello stradale unificato di inizio

e fine, non Linee Guida, non Raccomandazioni, non esperienze pilota, né finanziamenti specifici

(vedi FIG. 13-14). In compenso sono previste le sanzioni per chi non rispetta l’eventuale

classificazione stradale di Zona Scolastica.

4. Le strade scolastiche di Parigi, sono una modalità di riqualificazione dello spazio stradale,

sottratto alle automobili e restituito a pedoni, ciclisti, utenti di locali pubblici e attività commerciali

all’aperto, area gioco per i bambini, per la socialità ed il relax degli abitanti, con aumento degli

alberi e del verde disponibile. Diversamente dalle limitate pratiche italiane di chiusura temporanea

al traffico dell’area di fronte alle scuole, all’inizio e fine delle lezioni (Vedi FIG.13), le strade

scolastiche parigine sono indirizzate verso interventi permanenti di pedonalizzazione, con

trasformazione e configurazione di spazio pubblico della strada. I precedenti internazionali di

trasformazione dello spazio stradale a favore dei pedoni si trovano nei “Superilles” (Super-Block)

di Barcellona, nei Woonerf olandesi, nei “Livable street” inglesi e americani.

2

5. Sono diverse le tipologie di intervento sulle strade scolastiche, avviate a Parigi pressoché di

fronte ad ogni scuola cittadina, per 272 interventi totali al 2025. Un 22% delle strade scolastiche di

Parigi erano state realizzate prima del 2008 (Vedi FIG. 7). Un altro 22% sono strade scolastiche

aperte comunque anche al traffico veicolare, perché non è stato possibile renderle completamente

pedonali. Del rimanente 66 %, il 27% si trova nella Fase 1 di trasformazione, di pedonalizzazione

con cancelli di chiusura alle estremità della strada, e segnaletica dipinta di caratterizzazione.

Il rimanente 29% è arrivato alla Fase 2, di completa riqualificazione della strada. Dopo un’assemblea

di quartiere in cui si espone il progetto e si ascoltano preoccupazioni e proposte di

cittadini ed operatori locali, si parte con la Fase 1 di chiusura al traffico del tratto di strada di

fronte alla scuola, con la dotazione di cancelli apribili alle estremità della strada e l’adozione di

segnaletica dipinta e interventi di “Tactical Urbanism” con vernici, resine colorate e giochi per i

bimbi, di poche migliaia di euro di investimento (circa 10.000 €). Dopo circa 2 anni, a seguito di

una nuova assemblea di quartiere si passa alla Fase 2 del progetto, con investimenti più consistenti

(mediamente 400 mila euro ad intervento), Si cambia la pavimentazione della strada, con

livellamento, adozione di “pavimenti rinfrescanti”, con alto albedo termo-riflettente. Si piantano

alberi, siepi e verde. Si arreda la strada con sedute, fontanelle, parcheggio bici e semplici arredi di

utilità.

6. Le nuove pavimentazioni, permeabili, di colore chiaro e termo-riflettenti (cd. “rinfrescanti”),

l’aumento del verde e di alberi, migliorano la difesa contro le isole urbane di calore e gli effetti del

cambiamento climatico, abbattendo la temperatura superficiale delle strade di circa 5°C, rispetto a

simili, vicine “strade di confronto”. Ma le strade scolastiche hanno significato anche miglioramenti

nell’uso della strada come spazio pubblico, non solo per gli studenti e le loro famiglie ma anche

per le attività commerciali vicine, bar e ristoranti, che estendono all’aperto lo spazio di servizio, e

per l’intera comunità di quartiere, che vi si riunisce per passeggiare con gli animali, per incontri e

feste di quartiere. Dopo la chiusura al traffico della strada, l’85 % dei genitori ha apprezzato la

trasformazione dello spazio stradale per i loro figli studenti, ed il 75% di tutti gli altri cittadini per il

cambiamento dell’uso dello spazio pubblico.

7. Anche nel centro di Pescara, sulla via Milano, si è avviato un progetto di riqualificazione urbana

dello spazio stradale di fronte ad una scuola primaria. Si è parlato di “microforestazione urbana”,

per combattere gli effetti del cambiamento climatico, con un progetto pilota, con la consulenza

dell’Università di Camerino. Si tratta del progetto di intervento su un tratto stradale di meno di

100 metri di lunghezza, del costo di 1 milione di euro, in cui si toglieranno una ventina di posti

macchina per realizzare una de-pavimentazione dell’asfalto e la creazione di aiuole verdi e gruppi

di alberi. Ma le macchina transiteranno ancora sulla strada, con un percorso a chicane, tra gruppi

di alberi e siepi, su una nuova “pavimentazione rinfrescante”. Sicuramente la strada sarà

riqualificata, più bella, verde e confortevole. Ma è mancata la Fase 1, di “Tactical Urbanism”, di

chiusura al traffico della strada e di discussione con i cittadini ed operatori del quartiere. E’

mancata la sperimentazione ed il collaudo delle variazioni proposte, la raccolta di suggerimenti e

segnalazioni. Manca l’intervento incrementale, ed esteso a tutte le scuole della città, lavorando

per fasi, con la partecipazione dei cittadini e la diffusione di una nuova sensibilità e di una nuova

cultura della città. Un processo che faccia sentire ai cittadini, come propri i cambiamenti della propria città. Sono meglio interventi spettacolari, unici, centrali, molto visibili e costosi ? Sono i

bambini ed i cittadini uguali in tutti i quartieri ed in tutte le scuole ? Occorre partire subito con un

piano di riqualificazione, con poco per tutti, e poi progressivamente investire ed alimentare la

nuova cultura della città, con interventi più cospicui e replicabili. Parigi, una grande città, può ben

insegnare la semplicità, l’equità e l’efficacia anche ad una città di medie dimensioni.

Giuseppe Di Giampietro, arch, phd, Webstrade.it

CTU e perito tecnico del Tribunale di Pescara per sicurezza stradale, mobilità sostenibile,

urbanistica, ambiente. Già docente a contratto Diap-Dastu Politecnico di Milano. Già direttore del

CMG sicurezza stradale del comune di Pescara




Will Eisner arriva a Pescara: 100 opere originali al CLAP Museum

Will Eisner arriva a Pescara: 100 opere originali al CLAP Museum

C’è un prima e un dopo Will Eisner nella storia del fumetto.
Il 23 ottobre 2026 il CLAP Museum di Pescara inaugurerà Will Eisner – The Art of Life, The Life of Comics, una grande mostra retrospettiva dedicata a uno dei maestri assoluti della Nona Arte, considerato il padre del moderno graphic novel e una delle figure decisive nell’affermazione del fumetto d’autore.
L’esposizione resterà aperta fino al 28 febbraio 2027.
Realizzata in accordo con la famiglia Eisner, la mostra riunisce 100 lavori originali, selezionati per costruire un viaggio cronologico attraverso oltre sessant’anni di attività, dal 1942 al 2004.
Non una semplice raccolta di tavole celebri e non soltanto una mostra su The Spirit.
È la storia di Will Eisner raccontata attraverso i suoi originali e, insieme, la storia di come il fumetto è diventato un linguaggio adulto, autoriale e letterario.




Calcio serie C, nel girone delle abruzzesi cambiano allenatore Guidonia Montecelio e Vado

Calcio serie C, nel girone delle abruzzesi cambiano allenatore Guidonia Montecelio e Vado

A sorpresa salta la panchina del Guidonia Montecelio, che ha esonerato l’allenatore Giovanni Lopez dopo il pareggio in casa per 1-1 col Livorno di lunedì sera nel girone B della serie C, lo stesso delle abruzzesi Pescara e Pineto. La squadra è settima in classifica con 9 punti frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta nelle prime 6 giornate di campionato. Probabile il ritorno in panchina di Ciro Ginestra, l’ex attaccante che ha già allenato la formazione laziale; l’alternativa è Liverani, ex Ternana.

Novità anche sulla panchina del Vado dopo la sconfitta interna contro il Pescara. Ha scelto il nuovo allenatore che è Giancarlo Riolfo, tecnico classe 1969, nativo di Albenga.

La Sambenedettese, invece, ha scelto la continuità e ha confermato Roberto Boscaglia alla guida della squadra, nonostante un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Dopo il pareggio sul campo della Pianese, lunedì sera, sarà fondamentale la gara casalinga contro il Campobasso.

La Vis Pesaro avrebbe individuato nello svincolato Alfred Gomis il rinforzo giusto per dare una sterzata alla stagione. Il portiere, dopo il biennio a Palermo, è pronto a firmare un quinquennale.




Blasioli e il PD pescarese: “La replica dell’assessore Cremonese conferma le nostre denunce. E Sospiri addirittura sbaglia terminal”

Blasioli e il PD pescarese: "La replica dell'assessore Cremonese conferma le nostre denunce. E Sospiri addirittura sbaglia terminal"

“Le parole dell’assessore Cremonese confermano esattamente ciò che abbiamo denunciato. Se per la sistemazione e messa in sicurezza del Terminal Bus di Pescara l’amministrazione comunale deve prevedere una variazione di bilancio a fine settembre, vuol dire che non l’aveva prevista nel Documento Unico di Programmazione (DUP), ovvero il bilancio del Comune.

Per questo fa quasi sorridere la replica dell’assessore che prova a buttarla in caciara, spacciando l’annunciata variazione di bilancio, di cui fino a oggi non è stata fatta parola in Consiglio, come una soluzione già prevista. Del resto, che non ci fosse alcuna intenzione di mettere in sicurezza il terminal bus, lo aveva già detto lo stesso assessore rispondendo all’interrogazione in aula del Consigliere Pagnanelli. A confermarlo sono verbali, atti e denunce pubbliche che abbiamo effettuato in questi anni” ad affermarlo sono il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali del PD  che da tempo hanno posto il focus sulla sicurezza e sul decoro del terminal bus nell’area di risulta, con atti amministrativi e denunce pubbliche.

“È esattamente nel Consiglio comunale del 29 giugno – continuano –  che l’assessore, interrogato in aula, rispondeva così:  “Volevo far presente che la porzione di territorio che è stato messo in evidenza nell’interrogazione del consigliere rientra attualmente in uno specifico accordo di programma che è stato stipulato con la Regione Abruzzo finalizzato alla futura collocazione della nuova sede del Palazzo della Regione. Questo vincolo convenzionale e la prevista ridefinizione urbanistica dell’area impongono un necessario coordinamento con la Regione per evitare non solo una potenziale sovrapposizione di interventi, ma soprattutto anche per gestire al meglio l’impiego di risorse pubbliche per opere di manutenzione straordinaria che potrebbero essere superate dal nuovo assetto infrastrutturale. In base a questo accordo c’è un cronoprogramma che verrà aggiornato per la riqualificazione e anche per andare a modificare l’intera area”.

Un’affermazione a verbale che di fatto rimanda la lotta al degrado e soprattutto la sicurezza dei pendolari, degli studenti e degli autisti a dopo il completamento della sede della Regione all’interno dell’area. Una scelta che ci vede fermamente contrari e per la quale, inoltre, mancano i fondi e la gara di progettazione, elementi che richiederanno comunque anni per essere reperiti e completati.

Sul lavoro che il PD ha svolto non ci sono dubbi e l’Assessore lo sa benissimo : conferenze stampa, sit-in, interrogazioni, lettere al Prefetto, alla Polizia stradale e alla Polizia Municipale. Mai alcuna risposta preannunciava la sistemazione del Terminal bus che oggi l’Assessore millanta sulla stampa. Nessuna risposta è stata fornita anche ai sindacati della TUA che più volte sono intervenuti.

Questa è la storia documentabile di questa procedura.

Sia chiaro – incalzano – che se oggi l’amministrazione ha capito il problema e corre ai ripari siamo contenti. Non è la prima volta che accade, anzi, spesso solo a seguito di una nostra denuncia pubblica la destra è stata costretta a correre ai ripari. Non lo diciamo noi, lo dimostrano documenti, delibere e atti amministrativi. Sono otto anni che la destra governa Comune e Regione. Otto anni di annunci, promesse e giustificazioni. Otto anni in cui ogni ritardo, ogni dimenticanza e ogni mancato risultato trova sempre una giustificazione pronta all’uso. Ma si rivelano solo chiacchiere. I fatti hanno un difetto per chi governa male, restano agli atti.

Non replichiamo al presidente del consiglio regionale Sospiri che addirittura confonde il nuovo terminal bus, che dovrà costruire TUA per gli autobus urbani, con quello degli extraurbani di cui parliamo, se non per dire che anche l’appalto a cui il presidente si riferisce lo aspettiamo dal 2020. E sottolineiamo ancora che per quest’ultimo la progettazione sembra sia stata fatta per autobus di 12 metri, mentre oggi la flotta della Tua possiede autobus di 18 metri. Anche su questo continueremo a chiedere conto.

Tornando invece alla replica di Cremonese. Possiamo dire che oggi siamo moderatamente soddisfatti per aver sbloccato la situazione. A giorni verificheremo in aula di Consiglio comunale la variazione e continueremo a monitorare che i lavori ci siano entro fine mese, come ha annunciato la Giunta Masci.

In attesa di questi documenti sospendiamo la convocazione per la manifestazione del 2 ottobre ringraziando i  tanti cittadini che ci avevano dimostrato vicinanza. Condivideremo con loro ogni iniziativa ulteriore dopo la verifica di questo progetto. Se così sarà saremo soddisfatti di aver contribuito alla lotta al degrado del Terminal e alla messa in sicurezza dell’area per utenti e autisti, se le parole dell’Assessore dovessero dimostrarsi l’ennesima promessa vuota siamo pronti a continuare la nostra battaglia” concludono.




Lite tra padre e figlio a Pescara: spunta un coltello, indagano i carabinieri

Lite tra padre e figlio a Pescara: spunta un coltello, indagano i carabinieri

Una lite per strada e poi di colpo la tragedia sfiorata. E’ accaduto ieri a mezzogiorno a Pescara. Nella zona centrale della città, in via Arapietra. Padre e figlio che camminano insieme e discutono. Sempre più animatamente in modo tale da attirare anche l’attenzione dei passanti. Fino a quando il ragazzo, un 14enne, ha tirato fuori un coltello. Una scena incredibile. Un coltello rivolto verso un uomo che poi si è scoperto essere il padre. Parte un colpo, l’uomo è ferito all’altezza del collo. Esce del sangue. Vengono chiamati carabinieri e personale del 118 che arrivano nel giro di pochi minuti. Niente di grave per il padre, solo una ferita superficiale, per fortuna. Ma che cosa è accaduto? Il figlio si è difeso dicendo che litigavano perché il papà picchia la mamma. Il padre smentisce. Saranno le indagini dei carabinieri a stabilire che cosa stavano facendo e dicendo, sta di fatto che alla minima lite spunta il coltello. Anche tra padre e figlio. Un rapporto sempre più difficile




Innovazione digitale e valorizzazione del personale: il Comune di Paglieta all’avanguardia

Innovazione digitale e valorizzazione del personale: il Comune di Paglieta all'avanguardia

 Il Comune di Paglieta si conferma motore dell’innovazione amministrativa e della valorizzazione delle risorse umane nel territorio del Chietino. Nel giro di pochi giorni, il Comune ha messo a segno due interventi strategici che tracciano la rotta per una pubblica amministrazione più efficiente, unita e vicina alle esigenze sia del personale interno che della cittadinanza.

Il primo importante traguardo è rappresentato dalla firma del nuovo CCDILT normativo (Contratto Collettivo Decentrato Integrativo di Livello Territoriale), sottoscritto giovedì 17 settembre, in applicazione del CCNL Funzioni Locali 2022/2024. L’accordo, di fondamentale rilevanza per la stabilità e la valorizzazione del personale, interessa ben 6 Enti del territorio e oltre 70 dipendenti, garantendo stabilità e tutele al personale.

Parallelamente a questo importante accordo sindacale, Paglieta ha fatto valere la sua veste di capofila dell’Ufficio Unico Personale, organizzando oggi, martedì 22 settembre, una sessione formativa d’eccellenza dedicata alla transizione digitale nella PA. Anche in questo caso, l’Amministrazione ospitante ha voluto estendere l’impatto positivo dell’iniziativa, allargando la partecipazione ai dipendenti comunali di altri tre centri del comprensorio: San Vito Chietino, Castel Frentano e Casoli. Durante le attività didattiche, il personale dei quattro Comuni ha approfondito l’uso delle piattaforme nazionali abilitanti (come PagoPA, l’App IO e i sistemi di identità digitale SPID/CIE), oltre alle corrette procedure di gestione documentale informatica e cybersecurity.

“La firma del contratto decentrato e l’avvio di questa importante giornata formativa dimostrano che Paglieta crede fermamente nel valore del capitale umano”_ , ha dichiarato il sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani. _”Grazie all’eccellente lavoro svolto dall’Ufficio Unico Personale siamo riusciti a dare risposte concrete a ben sei amministrazioni sul piano normativo e contrattuale. Al contempo, aprendo le porte della nostra formazione digitale ai colleghi di San Vito Chietino, Castel Frentano e Casoli, dimostriamo che fare rete è l’unica strada per abbattere la burocrazia ed elevare la qualità dei servizi in tutto il Sangro-Aventino. Innoviamo i processi, ma tuteliamo e formiamo chi lavora ogni giorno per i cittadini” .

Con questa doppia operazione sinergica, il Comune di Paglieta traccia un modello virtuoso di cooperazione istituzionale, posizionandosi come punto di riferimento per l’efficienza dei servizi pubblici del territorio.




Legge elettorale regionale, Azione scrive ai sindaci abruzzesi: “Il collegio unico cancella la rappresentanza dei territori”

Legge elettorale regionale, Azione scrive ai sindaci abruzzesi: "Il collegio unico cancella la rappresentanza dei territori"

Azione in prima linea contro il collegio unico. Il deputato e segretario regionale Giulio Sottanelli e il capogruppo in consiglio regionale Enio Pavone hanno inviato una lettera a tutti i sindaci dei Comuni abruzzesi per spiegare cosa cambierebbe nei loro territori con la riforma della legge elettorale regionale, che torna in discussione in consiglio con la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

Al centro della lettera c’è la contrarietà di Azione alla cancellazione delle quattro circoscrizioni provinciali, prevista dalla proposta della maggioranza a firma del presidente Marco Marsilio, che istituisce un collegio unico su base regionale. Azione si oppone allo stesso principio anche nelle due proposte depositate dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle.

“Oggi ogni provincia ha un numero certo di consiglieri, calcolato sulla popolazione, e ogni Sindaco sa quanti eletti esprime il suo territorio e a chi rivolgersi. Con il collegio unico questa garanzia sparisce: i piccoli e medi Comuni e le aree interne si troverebbero a competere con i grandi centri urbani, senza più alcuna certezza che dalla loro provincia venga eletto qualcuno”, dichiara Sottanelli. “Per noi il principio che ogni territorio abruzzese abbia i propri rappresentanti è irrinunciabile. Per questo ci rivolgiamo ai Sindaci di ogni appartenenza politica: la questione non è di parte, riguarda l’Abruzzo nel suo insieme”.

La lettera affronta anche le conseguenze per chi amministra e vuole candidarsi in Regione. “Oggi un sindaco di un piccolo Comune costruisce il consenso nella propria provincia e può ambire a rappresentare il territorio che conosce. Con il collegio unico dovrebbe farsi conoscere da Martinsicuro a San Salvo lungo la costa e poi risalire l’Appennino fino a Oricola”, osserva Pavone, che annuncia una proposta di modifica anche a una norma già in vigore: “La legge attuale obbliga il Sindaco che si candida al Consiglio regionale a dimettersi in anticipo, rinunciando al mandato dei cittadini prima ancora di sapere se sarà eletto. È una regola che tiene lontano dalla Regione chi ha più esperienza di governo del territorio. Azione proporrà di cambiarla”.

Nella lettera Sottanelli e Pavone, insieme a tutti i dirigenti di partito, si mettono a disposizione dei Sindaci per incontri pubblici nei Comuni, aperti ai cittadini e ai consiglieri comunali di ogni schieramento, e annunciano che inviteranno gli amministratori abruzzesi a essere presenti in consiglio regionale il giorno in cui la riforma arriverà in aula, non appena la conferenza dei capigruppo fisserà la data.

“Su una materia che riguarda la rappresentanza di tutti i territori la contrarietà non può restare chiusa nel perimetro di un singolo partito”, concludono Sottanelli e Pavone. “Intendiamo aprire una discussione con ogni rappresentante politico contrario al collegio unico, di maggioranza come di opposizione, per arrivare a riunioni unitarie nei territori e spiegare cosa c’è di sbagliato in questa riforma”.