Il PD denuncia: a Montorio al Vomano bilancio al collasso e disavanzo alle stelle

Il PD denuncia: a Montorio al Vomano bilancio al collasso e disavanzo alle stelle

​“La Corte dei Conti ha acceso un faro impietoso sui conti del Comune di Montorio al Vomano, certificando un quadro finanziario allarmante che smentisce clamorosamente le promesse e la gestione politico-amministrativa del sindaco Fabio Altitonante. ​Durante la campagna elettorale, il sindaco ha preso in giro i cittadini, dipingendo una realtà finanziaria inesistente che oggi la Corte dei Conti ha spazzato via senza appello. Con questo atteggiamento irresponsabile, Altitonante ha di fatto tradito gli elettori e i cittadini di Montorio, che meritavano verità e rispetto istituzionale e che si ritrovano invece a fare i conti con un disastro economico, che inevitabilmente pagheranno pesantemente nei prossimi anni”, così il segretario regionale del Partito Democratico Daniele Marinelli e provinciale del PD di Teramo Robert Verrocchio.

​“Dall’esame dei bilanci 2024 e 2025 emerge un peggioramento drastico e inequivocabile: il disavanzo comunale è esploso, passando dai 499.193,75 euro del 2024 ai ben 723.450,21 euro del 2025. Un baratro economico che si apre dopo le criticità già segnalate dai magistrati contabili nel febbraio 2025 e che ora impone una corsa ai ripari entro la fine del 2026, pretendendo persino un preconsuntivo entro il 31 gennaio 2027 – denunciano i due esponenti PD – . La Corte ha inoltre evidenziato come il precedente piano di rientro sia miseramente fallito: a fronte di un recupero programmato di oltre 414mila euro per il 2025, non solo non è stato recuperato un solo euro di quella quota, ma il rosso complessivo è addirittura aumentato. ​A rendere la situazione ancora più drammatica è la fragilità del piano straordinario delle alienazioni e le previsioni di rientro giudicate estremamente complesse e irrealistiche dalla magistratura contabile. A ciò si aggiungono i ritardi cronici nell’approvazione dei rendiconti, il mancato rispetto di molteplici parametri di deficitarietà, milioni di euro di residui attivi e passivi, una massa di crediti vetusti di oltre cinque anni pari a 4,8 milioni di euro, gravi carenze sulla trasparenza amministrativa sullo stock del debito e sul fondo garanzia debiti commerciali, oltre a pesanti perdite registrate dalle società partecipate. ​Di fronte a questo disastro amministrativo, noi oggi ribadiamo con forza ciò che è evidente: le denunce del Partito Democratico erano giuste, a partire da quelle chiare e circostanziate dei consiglieri comunali del PD della scorsa legislatura, Andrea Guizzetti e Eleonora Magno.

​Denunce, segnalazioni, battaglie e rilievi sistematicamente ignorati o sminuiti da una maggioranza autoreferenziale, e che oggi trovano totale e severa conferma nelle parole e nei provvedimenti della Corte dei Conti.

E bene fanno i consiglieri che oggi denunciano la gravità della situazione e contrastano l’amministrazione Altitonante in consiglio comunale. Il sindaco non si nasconda dietro giustificazioni di facciata o tentativi di minimizzare le proprie responsabilità. Montorio merita trasparenza, serietà e una guida amministrativa capace di tutelare il bene comune e i sacrifici dei cittadini, anziché accumulare debiti, ritardi e bocciature contabili”, concludono.




Ciclismo, il teatino Ciccone nono al Mondiale: “Sono un po’ deluso, ho avuto i crampi”

Ciclismo, il teatino Ciccone nono al Mondiale: "Sono un po' deluso, ho avuto i crampi"

Il teatino Giulio Ciccone ha corso da protagonista la prova in linea dei Mondiali 2026 di ciclismo, dimostrando di avere un’ottima gamba e provandoci anche sull’ultima salita, in coppia con il britannico Tom Pidcock, per lanciare l’inseguimento al fuggitivo statunitense Brandon McNulty, poi capace di conquistare il titolo iridato. Il capitano della Nazionale si è espresso su ottimi livelli e ha chiuso al nono posto.

L’abruzzese ha analizzato la propria prestazione ai microfoni della Rai: “Sono un po’ deluso per il risultato. Siamo venuti qui per qualcosa in più, ma credo che a livello tattico e di impostazione di gara abbiamo cercato di fare tutto al meglio. È stata dura, nell’ultimo giro ho avuto ai crampi, ho provato in salita con Pidcock, siamo arrivati a 20” da McNulty. Il finale è stato duro perché van der Poel, Pedersen e Simmons vedevano solo interesse a chiudere, non ad attaccare in salita“.




Basket, in serie B Roseto comincia il campionato con una vittoria a San Severo

Basket, in serie B Roseto comincia il campionato con una vittoria a San Severo

CESTISTICA SAN SEVERO – LIOFILCHEM ROSETO 83-98 (27-27, 49-58, 66-77)

SAN SEVERO: Bugatti 15, Lucas 9, Morelli 13, Greco n.e., Di Rico n.e., Sarmiento 14, Gattel, Pezzani 10, Todisco 7, Romondia 10, Ndour n.e., Bandini 5. Coach: Bernardi.

ROSETO: Tandia 11, Incoronato, Fabiani 11, Aukstikalnis 22, Morina 8, Gaiola 10, Cistola n.e., Malual 7, Mazzoni, Chiti 13, Petracca 5, Pellizzari 11. Coach: Gramenzi.

Esordio vincente per la Pallacanestro Roseto, che nel turno inaugurale del Girone B del campionato di Serie B Nazionale Old Wild West espugna il terreno di gioco della Cestistica San Severo, conquistando così la prima vittoria stagionale.

Una vittoria di carattere per i ragazzi terribili di coach Gramenzi, su un campo non facile e soprattutto contro una squadra che lo scorso anno è stata una delle piacevoli sorprese del campionato. Gara comandata praticamente dall’inizio del secondo quarto in poi, anche con scarti importanti. Applausi a fine gara per Gaiola e compagni da parte dei tanti tifosi rosetani arrivati in terra pugliese.

98 punti segnati, 122 di valutazione generale, 51 rimbalzi e 20 assist sono i numeri di una serata praticamente perfetta, dove il vero mattatore è stato Lukas Aukstikalnis, autore di 22 punti con 6 triple messe a segno. Oltre al lituano, altri cinque giocatori sono andati in doppia cifra: 13 per Chiti, con 3 triple, 11 a testa per Fabiani, Pellizzari e Tandia, autore anche di 12 rimbalzi, e 10 per Gaiola.

Roseto parte subito forte, sul 11-17 al 5’, con i canestri di Aukstikalnis e Pellizzari. I pugliesi rientrano con Morelli e Bugatti, portandosi sul 19-17 in un amen, ma Aukstikalnis chiude la frazione con una tripla per il 27-27.

A inizio secondo periodo arriva il primo parziale pesante biancazzurro, con Morina, Aukstikalnis e Gaiola a firmare il 34-42 del 14’. Si segna tanto e si corre anche molto: Fabiani e Tandia sono un fattore sotto le plance, mentre le triple di Malual e Morina fissano il punteggio sul 49-58 all’intervallo.

Il terzo quarto si apre con un break di 7-0 per San Severo, ma è un fuoco di paglia, perché la Liofilchem piazza un contro-break di 4-14, tornando in doppia cifra di vantaggio. San Severo sbaglia tanto e Roseto ne approfitta, chiudendo il periodo sul 66-77.

Negli ultimi dieci minuti Roseto è sempre in controllo. Aukstikalnis apre il periodo con la solita tripla, mentre Tandia sotto canestro è una furia, ben spalleggiato da Fabiani, Chiti e Petracca. San Severo alza bandiera bianca e Roseto si prende il meritato applauso dei suoi tifosi.

Il prossimo impegno è in programma domenica 4 ottobre alle ore 18, per la prima gara casalinga di campionato. Al PalaMaggetti arriverà la Consultinvest Loreto Pesaro, sconfitta all’esordio dalla Luiss Roma.




Pescara in crisi, il ds Foggia attacca i giocatori. Buscè: “Lo Spezia non ci ha schiacciato”. Il tecnico si gioca la panchina a Livorno

Pescara in crisi, il ds Foggia attacca i giocatori. Buscè: "Lo Spezia non ci ha schiacchiato". Il tecnico si gioca la panchina a Livorno

Fischi sul Pescara. Undici punti dalla vetta dopo sette partite. La capolista Spezia ha dimostrato che c’è differenza tra le big del girone B della serie C e il Pescara. Che non ha qualità, organizzazione e spessore per lottare per il vertice. Successo (2-1) che non fa una piega per gli Aquilotti. Giocatori fischiati sotto la curva Nord a fine partita, soliti cori contro il presidente Daniele Sebastiani. Che non si è presentato davanti ai microfoni nel dopo partita. Si è presentato Pasquale Foggia ai giornalisti. “Lo Spezia ha meritato di vincere”, ha detto il ds biancazzurro, “ha messo qualcosa più di noi. Era una partita importante, non decisiva, ma importante. Serviva qualcosa in più. E invece commentiamo una sconfitta e un atteggiamento secondo me sbagliato. Parlo di approccio singolo di ogni giocatore, non tattico. Tutti dobbiamo prenderci delle responsabilità. Complimenti allo Spezia e al direttore Angelozzi”, ha aggiunto il ds napoletano, “ma ora dobbiamo guardare a noi stessi. Siamo tutti in discussione. Non è una questione di allenatore, dobbiamo guardarci allo specchio. Tutti dobbiamo fare delle riflessioni. Non parlo dell’allenatore, ma del blocco squadra. Nei momenti difficili bisognava tirare fuori qualcosa in più. Se i giocatori sono forti devono dimostrarlo in campo. Non possiamo prendere il secondo gol così come l’abbiamo preso”. Alla domanda se rischia o meno Buscè, Foggia ha risposto che “è troppo facile gettare la croce addosso all’allenatore. Ho visto disattenzioni che non ci stanno. E poi se rinunci a fare il metro in più… . Così gioco anch’io… Queste cose le ho già dette nello spogliatoio ai calciatori, non parlo alle spalle men che meno scarico le responsabilità”.  Va ricordato che al di là del pessimo avvio di stagione sul conto di Pasquale Foggia va addebitata anche la retrocessione del maggio scorso. E, invece, non si capisce il motivo per cui è stato confermato da Sebastiani 5’ dopo il ritorno in C. Ora, dopo un bottino di 8 punti in sette gare, ha scaricato le responsabilità sui calciatori. In altre piazze una situazione del genere metterebbe in discussione in primis il direttore sportivo.

Antonio Buscè appare amareggiato e, forse, nemmeno troppo lucido nell’analisi della partita: “Purtroppo, è un momento in cui appena concedi qualcosa ti fanno gol, mentre noi fatichiamo a fare gol. Non credo che lo Spezia abbia fatto molto più di noi, al di là del possesso palla”, ha detto l’allenatore biancazzurro. “Lo Spezia non ci ha schiacciato. Siamo stati bravi a rimetterla subito in parità, poi il 2-1 ci ha tagliato le gambe. Le colpe sono mie, forse non ho trasmesso quella cattiveria che in questa categoria fa la differenza. Forse, ho sbagliato io. Un contrasto vinto in più, una marcatura fatta meglio fanno tanto e io non ho fatto capire alla squadra cosa fare a livello temperamentale. In alcune occasioni siamo stati un po’ leggeri, è vero. Abbiamo dato spazio a Zilli e lui ha trovato il gol della domenica. C’è grande dispiacere, ma non buttiamo tutto, anche quello che di buono si è fatto. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più, io per primo. Stare a testa bassa e piangersi addosso non ha senso. La nostra classifica non rispecchia quello che deve fare il Pescara quest’anno. Faccio mea culpa”. Improbabile l’esonero immediato del tecnico originario di Gragnano. La sensazione è che a Livorno verrà concessa un’ultima chance all’allenatore scelto da Foggia. Dopodiché, potrebbe scattare l’esonero nel caso risultati e prestazioni non dovessero dare ragione a Buscè. Certo, prendere gol su calcio d’inizio a proprio favore non è da tutti. E si è visto anche questo all’Adriatico-Cornacchia.

Marco Turati, al contrario, è soddisfatto: “Siamo contenti per questa sera, per il risultato e per la prestazione”, ha detto il tecnico dello Spezia. “Non è facile ripartire dopo una retrocessione. Abbiamo un percorso da fare e non dobbiamo guardare alla classifica. Il Pescara è forte, ha giocatori di gamba e ogni volta che ripartiva ci dava dei grattacapi. Il Pescara è una signora squadra. Noi siamo nati per cercare di dominare e qualche rischio bisogna metterlo in preventivo. Stasera abbiamo forzato qualche giocata, a differenza delle altre partite. Fa parte del gioco. Il Pescara a -11? Non è assolutamente finita. Lo insegna la serie C e comunque la squadra biancazzurra ha giocatori forti. Noi dobbiamo continuare su questa strada. senza perderci. Senza perdere il contatto con la realtà. Il campionato è lungo”.




Calcio serie C, Pescara battuto (2-1) in casa dallo Spezia e fischiato. In sette gare è già a 11 punti dalla vetta.

Calcio serie C, Pescara battuto (2-1) in casa dallo Spezia e fischiato. In sette gare è già a 11 punti dalla vetta.

Sette giornate di campionato e undici punti di ritardo dalla vetta della classifica, c’è qualcosa che non torna in questo Pescara che il presidente Sebastiani ritiene essere la squadra più forte degli ultimi anni. Arriva un’altra sconfitta, la terza in campionato, ma questa è una bocciatura.  Il Pescara non vale la lotta al vertice, questo ha detto il posticipo serale della serie C. Più forte lo Spezia. Ha fatto la partita e l’ha vinta. Il Pescara si è messo sulla difensiva con l’ambizione di sfruttare gli spazi, ma non ne ha avuto la forza. Mai i biancazzurri hanno dato la sensazione di essere dominanti o di poter giocare per vincere una partita fondamentale. Chi si era illuso dopo il successo con il modesto Vado deve ricredersi. Se la squadra è forte l’allenatore non è all’altezza oppure la squadra non è così forte come la descrive Sebastiani. E comunque Buscè non è riuscito ancora a dare un’identità al gruppo. Men che meno un’organizzazione di gioco convincente. Male il Pescara, chiaramente uno o due gradini sotto lo Spezia che vincendo si è ripreso lo scettro del girone B della serie C. Vince con merito la squadra di Marco Turati. Sesto successo di fila per gli Aquilotti. Fischi per i biancazzurri che escono ridimensionati dall’impegno contro la capolista. Tre sconfitte in sette gare, troppe.

All’inizio nessuna novità rispetto alle previsioni nella formazione del Pescara che affronta lo Spezia intenzionato a riprendersi la vetta della classifica del girone B della serie C. Pescara e Spezia sono tornati ad affrontarsi dopo la partita dell’ultima giornata della serie B, a maggio, che ha sancito la retrocessione in C di entrambe le formazioni.

Atteggiamento tattico speculare, partita bloccata per i primi venti minuti. Pescara sulla difensiva e Spezia a fare la partita con i biancazzurri pronti a fiondarsi negli spazi. Ma c’è grande equilibrio. Prima occasione da rete al 19’ per lo Spezia: Mazzocchi di testa tocca davanti a Saio con il portiere biancazzurro che riesce a respingere. Replica al 24’ con Vitali che calcia alto da posizione favorevole dopo che Micai ha ipnotizzato Ferraris. Al 28’ provvidenziale deviazione di Pellacani su conclusione a botta sicura di Capomaggio. Al 33’ gol annullato a Parigi prima per fuorigioco e poi per il tocco di mano del centravanti biancazzurro. Meglio il Pescara nella seconda parte del primo tempo. Nella ripresa subito Spezia in vantaggio. Calcio d’inizio, palla persa e liguri in avanti con Capolupo che va sul fondo a sinistra, rimette in mezzo per Bright che di testa gonfia la rete. Nemmeno un giro di lancette del secondo tempo e biancazzurri sotto di un gol. Ma al 10’ ecco il pareggio firmato da Giacomo Parigi, D’Ausilio trova spazio a sinistra rimette in mezzo per l’accorrente centravanti che infila Micai. Al 33’ la rete dell’1-2 di Massimo Zilli (da poco subentrato a Mazzocchi) che riporta avanti lo Spezia. Gelo sull’Adriatico-Cornacchia con i tifosi che cominciano a cantare contro il presidente Daniele Sebastiani. A settembre il Pescara è già virtualmente fuori dalla lotta per al promozione diretta per la B. E’ questa l’amara realtà. E Buscè è più che mai sotto esame.

PESCARA-SPEZIA 1-2

PESCARA (4-2-3-1) Saio; Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Sardo (11’ st Guccione); Vitali (39’ st Erradi), Ferraris (28’ st Meazzi), D’Ausilio; Parigi (39’ st Inglese). A disposizione: Bonassi, Fiorillo, Graziani, Gatto, Morazzini, Milan, Motta, Nardin, Zeppieri. Allenatore. Buscè.

SPEZIA (4-2-3-1) Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Capolupo; Capomaggio, Bright (30’ st Di Serio); Cazzadori (5’ st Durmush), Limoneli (30’ st Jimenez), Cardinali (30’ st Bastoni), Mazzocchi (21’ st Zilli). A disposizione: Ciocci, Benvenuto, Doretti, Fontanarosa, Giorgeschi, Joselito, Spedalieri. Allenatore: Turati.

Arbitro: Bruno Spina (Barletta). Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce) e Luca Capriuolo (Bari). Quarto uomo: Matteo Dini (Città di Castello). Operatore FVS: Pierpaolo Carella (L’Aquila).

RETI: nel st, 1’ Bright ,10’ Parigi e 33’ Zilli.

NOTE: spettatori 6.544 (4.624 paganti e 1920 abbonati) per un incasso di 55.735,50 euro. Ammoniti Cazzadori, Letizia e Capellini.

Questi i risultati della settima giornata del girone B della serie C: Pineto-Grosseto 0-4 e Torres-Vado 0-0, Livorno-Pianese 3-2, Sambenedettese-Campobasso 1-2; Ostiamare-Forlì 1-1, Ravenna-Gubbio 2-0; Perugia-Reggiana 1-0, Vis Pesaro-Guidonia 2-1; Pescara-Spezia 1-2. Latina-Atalanta U23 (14 ottobre ore 15).

La classifica: Spezia 19; Ravenna 17; Grosseto 15; Reggiana e Livorno 14; Torres e Campobasso 11; Forlì e Perugia 10; Guidonia Montecelio e Atalanta U23 9; Pescara 8; Gubbio, Ostiamare e Pineto 7; Latina e Vado 5; Vis Pesaro 4; Pianese 3; Sambenedettese 2.

Prossimo turno (3 e 4 ottobre): Atalanta U23-Vis Pesaro (4 ottobre ore 14,30), Campobasso-Torres (domenica ore 14,30), Grosseto-Sambenedettese (sabato ore 17,30), Gubbio-Perugia (sabato ore 14,30), Guidonia Montecelio-Pineto (domenica ore 14,30), Latina-Ostiamare (domenica ore 20,30), Livorno-Pescara (sabato ore 17,30), Pianese-Ravenna, Reggiana-Spezia (domenica ore 17,30), Vado-Forlì (sabato ore 14,30).




A Pescara teatro Cordova tutto esaurito: alla riscoperta del “vero” Gabriele”

A Pescara teatro Cordova tutto esaurito: alla riscoperta del "vero" Gabriele”

Un teatro Cordova gremito in ogni ordine di posti, con spettatori in piedi, ha fatto da cornice al Gran Galà
Dannunziano, una serata dedicata alla riscoperta di Gabriele d’Annunzio attraverso un punto di vista tanto
originale quanto rivelatore: la storia del suo cognome.
Centinaia di pescaresi hanno partecipato alla kermesse ideata e organizzata con la regia di Silvano Console,
con la partecipazione di ‘Nduccio, in collaborazione con Italia Nostra e con l’Università della Terza Età.
Una serata di oltre tre ore, costruita come un vero e proprio viaggio nella vita, nell’opera e nell’immagine
pubblica del poeta, capace di intrecciare letteratura, cinema, teatro, musica e gastronomia.
Cuore dell’evento è stata la presentazione di due nuovi libri pubblicati da Solfanelli, firmati da Silvano
Console e Angelo Massimo Pompei, che rileggono la vicenda umana e letteraria di d’Annunzio partendo da un elemento solo apparentemente marginale: il suo cognome originario.
RAPAGNETTA.
Un nome che il poeta percepì come il segno di un’origine troppo modesta rispetto all’immagine che intendeva costruire di sé. E proprio quel cognome diventò, nel corso della sua vita, qualcosa da superare, occultare, trasformare: quasi un avversario da sconfiggere nella costruzione del personaggio pubblico dell’esteta, del superuomo, del “Vate”. D’Annunzio, che voleva fare della propria esistenza un’opera d’arte, arrivò così a trasformare anche il proprio nome in uno strumento della sua autorappresentazione. Quella contro il cognome Rapagnetta fu una vera e propria battaglia, a volte esplicita, più spesso sotterranea, ma sempre tenace. Una battaglia che attraversò l’intera parabola umana e letteraria del poeta e che, secondo la rilettura proposta dai due libri, contribuisce a comprendere meglio il complesso rapporto tra Gabriele d’Annunzio e il personaggio che egli stesso costruì.
Filologia, letteratura e storia per rileggere il Vate Accanto agli autori, sono intervenuti alcuni tra i principali protagonisti della cultura e degli studi dannunziani: Pietro Gibellini, eminente filologo e studioso e presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d’Annunzio; Patrizia Paradisi, dell’associazione “Onomastica & Letteratura”; Lucilla Sergiacomo, critica letteraria; Enzo Fimiani, docente di Storia contemporanea; e Massimo Palladini, presidente di Italia Nostra.
Ma il Gran Galà non si è fermato alla presentazione dei libri.
Cinema, teatro e musica: tre ore nel mondo di d’Annunzio Il pubblico ha assistito alla proiezione del docufilm “Rapagnetta Chi? Il destino di un nome”, per poi passare al teatro con alcuni brani tratti dalle “Cronache Mondane”, interpretati da Toni Pesce. Spazio anche alla musica, in occasione dei 180 anni dalla nascita di Francesco Paolo Tosti, con l’esecuzione delle canzoni scritte dal Vate, interpretate da Carmine Salvatore con Ruben De Ritis. A chiudere la serata, nel foyer del teatro, un vero e proprio banchetto dannunziano, accompagnato dalla mostra “D’Annunzio e Rapagnetta: storia di un’identità satirica”, dedicata alle opere dei principali caricaturisti dell’inizio del Novecento.
Protagonista gastronomica la porchetta, che “s’abbrustola e s’indora”, preparata da Benito Rapagnetta,
titolare dell’omonima storica macelleria dei Colli Madonna.
Ad accompagnarla, il «vin ghiacciato di Sciampagna» citato da d’Annunzio ne Il piacere, offerto da “Sott’a la capanne” di ‘Nduccio.
CONSOLE: “UNA RIFLESSIONE ANCHE SUL
MODO IN CUI CELEBRIAMO D’ANNUNZIO”
Nel commentare il successo della serata, l’ideatore e organizzatore Silvano Console
ha evidenziato anche il significato più ampio dell’iniziativa, introducendo una riflessione
critica sul modo in cui oggi viene celebrato il poeta.
«Nel nostro Galà qualcuno potrà rinvenire anche una malcelata polemica con un tipo di
impostazione delle celebrazioni del Poeta – ha dichiarato Console – incentrate
prevalentemente su eventi di massa in cui d’Annunzio c’entrava poco o niente».
Il riferimento è al Festival Dannunziano appena concluso, rispetto al quale Console osserva come la programmazione abbia privilegiato eventi musicali e di intrattenimento.
«È stato persino riconosciuto dagli organizzatori – prosegue –: “In questo Festival c’è tutto lo scibile, non solo dannunziano”. Ed in effetti ci sono stati in netta prevalenza concerti di musica leggera: Gemelli Diversi, Ernia, Gianni Morandi, Claudia Gerini, Fred De Palma, Raoul Bova, Dimartino, Serena Brancale, Tiromancino, Sarah Toscano, Aiello, I Ricchi e Poveri, ecc.».
LA CULTURA E IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI
Da qui, la riflessione di Console si allarga al ruolo delle istituzioni nella promozione culturale.
«Nonostante il lodevole fiorire di tante iniziative culturali ad opera di singoli e di associazioni private, le
istituzioni appaiono abuliche, assenti, salvo a concedere inutili patrocini, per lo più “non onerosi”, e a
partecipare a qualche iniziativa con stucchevoli saluti istituzionali».
Nel mirino finisce anche la Rai, indicata da alcuni come «la maggiore industria culturale del Paese». Secondo Console, negli ultimi anni il servizio pubblico avrebbe progressivamente ridimensionato una parte della propria proposta culturale: teatro, grandi concerti, divulgazione, libri, storia dell’arte, musica colta e grandi opere sarebbero stati progressivamente marginalizzati a favore di contenuti ritenuti più redditizi in termini di ascolti.
La questione, osserva l’organizzatore, non riguarda soltanto la quantità di pubblico raggiunta, ma la funzione stessa della cultura.
«Il servizio pubblico non dovrebbe limitarsi a inseguire ciò che il pubblico vuole vedere: dovrebbe anche
offrire ciò che il pubblico ha bisogno di conoscere».
Una distinzione che sintetizza il senso dell’intera serata: ci sono programmi che fanno grandi numeri e
programmi che fanno grande qualità. E non sempre le due cose coincidono. Un concerto, uno spettacolo
teatrale, un documentario, una lezione di letteratura o un approfondimento su un libro e sulla storia possono non raggiungere milioni di spettatori. Possono però lasciare qualcosa: formare, educare, incuriosire e contribuire alla crescita culturale di una comunità.




Calcio serie C, Parigi replica a Bright all’inizio della ripresa: è pari (1-1) tra lo Spezia e il Pescara

Calcio serie C, Parigi replica a Bright all'inizio della ripresa: è pari (1-1) tra lo Spezia e il Pescara

Botta e risposta a inizio della ripresa nel big-match dello stadio Adriatico-Cornacchia. Gol di Bright all’inizio del secondo tempo, replica di Parigi al 10′. Risultato giusto, anche se lo Spezia ha dimostrato di non essere lassù in classifica per caso. Nessuna novità rispetto alle previsioni nella formazione del Pescara che affronta lo Spezia intenzionato a riprendersi la vetta della classifica del girone B della serie C. I biancazzurri condannati a vincere per ridurre la distanza dalle zone alte della graduatoria. Pescara e Spezia tornano ad affrontarsi dopo la partita dell’ultima giornata della serie B, a maggio, che ha sancito la retrocessione in C di entrambe le formazioni.

Atteggiamento tattico speculare, partita bloccata per i primi venti minuti.  Pescara sulla difensiva e Spezia a fare la partita con i biancazzurri pronti a fiondarsi negli spazi. Ma c’è grande equilibrio. Prima occasione da rete al 19’ per lo Spezia: Mazzocchi di testa tocca davanti a Saio con il portiere biancazzurro che riesce a respingere. Replica al 24’ con Vitali che calcia alto da posizione favorevole.  Al 28’ provvidenziale deviazione di Pellacani. Al 33’ gol annullato a Parigi prima per fuorigioco e poi per il tocco di mano del centravanti biancazzurro. Meglio il Pescara nella seconda parte del primo tempo. All’inizio della ripresa nemmeno un giro di lancette e Spezia in gol con Bright. Dopo 10′ il pareggio di Giacomo Parigi. E’ 1-1

PESCARA-SPEZIA 1-1

PESCARA (4-2-3-1) Saio; Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Sardo; Vitali, Ferraris, D’Ausilio; Parigi. A disposizione: Bonassi, Fiorillo, Meazzi, Graziani, Gatto, Guccione, Erradi, Morazzini, Milan, Motta, Nardin, Inglese, Zeppieri. Allenatore. Buscè.

SPEZIA (4-2-3-1) Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Capolupo; Capomaggio, Bright; Cazzadori, Limoneli, Cardinali, Mazzocchi. A disposizione: Ciocci, Benvenuto, Bastoni, Di Serio, Doretti, Fontanarosa, Giorgeschi, Jimenez, Joselito, Durmush, Spedalieri, Zilli. Allenatore: Turati.

Arbitro: Bruno Spina (Barletta). Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce) e Luca Capriuolo (Bari). Quarto uomo: Matteo Dini (Città di Castello). Operatore FVS: Pierpaolo Carella (L’Aquila).

RETI: nel st, 1′ Bright e 10′ Parigi.

NOTE: spettatori seimila circa. Ammonito Cazzadori.

Questi i risultati della settima giornata del girone B della serie C: Pineto-Grosseto 0-4 e Torres-Vado 0-0, Livorno-Pianese 3-2, Sambenedettese-Campobasso 1-2; Ostiamare-Forlì 1-1, Ravenna-Gubbio 2-0; Perugia-Reggiana 1-0, Vis Pesaro-Guidonia 2-1; in corso Pescara-Spezia. Latina-Atalanta U23 (14 ottobre ore 15).

La classifica: Ravenna 17; Spezia 16; Grosseto 15; Reggiana e Livorno 14; Torres e Campobasso 11; Forlì e Perugia 10; Guidonia Montecelio e Atalanta U23 9; Pescara 8; Gubbio, Ostiamare e Pineto 7; Latina e Vado 5; Vis Pesaro 4; Pianese 3; Sambenedettese 2.

Prossimo turno (3 e 4 ottobre): Atalanta U23-Vis Pesaro (4 ottobre ore 14,30), Campobasso-Torres (domenica ore 14,30), Grosseto-Sambenedettese (sabato ore 17,30), Gubbio-Perugia (sabato ore 14,30), Guidonia M.-Pineto (domenica ore 14,30), Latina-Ostiamare (domenica ore 20,30), Livorno-Pescara (sabato ore 17,30), Pianese-Ravenna, Reggiana-Spezia (domenica ore 17,30), Vado-Forlì (sabato ore 14,30).




Calcio serie C, le formazioni ufficiali di Pescara-Spezia: Guccione in panchina, c’è Capellini in difesa

Calcio serie C, le formazioni ufficiali di Pescara-Spezia: Guccione in panchina, c'è Capellini in difesa

Guccione in panchina. Nessuna novità rispetto alle previsioni nella formazione del Pescara che stasera (ore 20,30 diretta tv su Raisport) affronta lo Spezia intenzionato a riprendersi la vetta della classifica del girone B della serie C. I biancazzurri condannati a vincere per ridurre la distanza dalle zone alte della graduatoria. Pescara e Spezia tornano ad affrontarsi dopo la partita dell’ultima giornata della serie B, a maggio, che ha sancito la retrocessione in C di entrambe le formazioni.

LE FORMAZIONI

PESCARA-SPEZIA

PESCARA (4-2-3-1) Saio; Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Sardo; Vitali, Ferraris, D’Ausilio; Parigi. A disposizione: Bonassi, Fiorillo, Meazzi, Graziani, Gatto, Guccione, Erradi, Morazzini, Milan, Motta, Nardin, Inglese, Zeppieri. Allenatore. Buscè.

SPEZIA (4-2-3-1) Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla e Capolupo; Capomaggio, Bright; Cazzadori, Limoneli, Cardinali, Mazzocchi. A disposizione: Ciocci, Benvenuto, Bastoni, Di Serio, Doretti, Fontanarosa, Giorgeschi, Jimenez, Joselito, Durmush, Spedalieri, Zilli. Allenatore: Turati.

Arbitro: Bruno Spina (Barletta). Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce) e Luca Capriuolo (Bari). Quarto uomo: Matteo Dini (Città di Castello). Operatore FVS: Pierpaolo Carella (L’Aquila).

Questi i risultati della settima giornata del girone B della serie C: Pineto-Grosseto 0-4 e Torres-Vado 0-0, Livorno-Pianese 3-2, Sambenedettese-Campobasso 1-2; Ostiamare-Forlì 1-1, Ravenna-Gubbio 2-0; Perugia-Reggiana 1-0, Vis Pesaro-Guidonia 2-1; oggi ore 20,30 Pescara-Spezia. Latina-Atalanta U23 (14 ottobre ore 15).

La classifica dopo la sesta giornata: Ravenna 17; Spezia 16; Grosseto 15; Reggiana 14; Livorno 13; Torres e Campobasso 11; Forlì e Perugia 10; Guidonia Montecelio e Atalanta U23 9; Pescara 8; Gubbio, Ostiamare,  Pineto 7; Latina e Vado 5;  Vis Pesaro 4; Pianese 3; Sambenedettese 2.

Prossimo turno (3 e 4 ottobre): Atalanta U23-Vis Pesaro (domenica ore 14,30), Campobasso-Torres (domenica ore 14,30), Grosseto-Sambenedettese (sabato ore 17,30), Gubbio-Perugia (sabato ore 14,30), Guidonia M.-Pineto (domenica ore 14,30), Latina-Ostiamare (domenica ore 20,30), Livorno-Pescara (sabato ore 17,30), Pianese-Ravenna, Reggiana-Spezia (domenica ore 17,30), Vado-Forlì (sabato ore 14,30).




Un altro morto sulle strade d’Abruzzo: a San Salvo scontro fatale a un pensionato di Montenero di Bisaccia

Un altro morto sulle strade d'Abruzzo: a San Salvo scontro fatale a un uomo di Montenero di Bisaccia

Altro sangue, un’altra vittima della strada. Tragico incidente a San Salvo. Un impatto tra due auto si è verificato poco dopo delle ore 18 di oggi sulla parallela della SS650 Trignina, chiamata strada di Pepe, in prossimità di un incrocio stradale. Nello scontro una persona, di Montenero di Bisaccia, Elio Marraffino, 86 anni, alla guida di una Volkswagen Golf, è deceduta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Vasto e due ambulanze del 118. 




Il sindaco di Chieti Legnini dà un incarico di collaborazione alla consigliera Giannini: si occuperà di progetti e raccordo coi gruppi consiliari

Il sindaco di Chieti Legnini dà un incarico di collaborazione alla consigliera Giannini: si occuperà di progetti e raccordo coi gruppi consiliari

Incarico di collaborazione istituzionale a titolo gratuito a firma del sindaco Giovanni Legnini per la consigliera Alberta Giannini (Avs), nell’ambito dell’attuazione delle linee programmatiche di mandato.  L’incarico avrà ad oggetto, singoli affari, iniziative e progetti, la cui concreta individuazione avverrà in relazione alle priorità definite dal sindaco, nell’ambito delle materie mantenute direttamente nel proprio appannaggio, che per la loro natura, richiedono il coinvolgimento di una pluralità di competenze, deleghe assessorili e ambiti dell’amministrazione.

In tale contesto, l’attività della consigliera Giannini sarà volta a favorire il confronto tra i diversi soggetti coinvolti, agevolando la migliore integrazione delle rispettive competenze e riferendo al sindaco sull’andamento delle iniziative.  L’incarico comprenderà inoltre una funzione di raccordo con i gruppi consiliari, finalizzata a favorire un’interlocuzione costante, raccogliendo e rappresentando proposte, osservazioni ed esigenze e agevolando il confronto sulle principali iniziative dell’amministrazione.  Tale funzione sarà svolta nel pieno rispetto dell’autonomia dei gruppi consiliari e delle competenze e prerogative del presidente del consiglio comunale, dei presidenti dei gruppi e degli altri organi previste dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti comunali. 

L’incarico non costituisce delega di funzioni del Sindaco e non comporta l’attribuzione di poteri amministrativi, gestionali, di firma, di spesa o di rappresentanza dell’ente, né di poteri gerarchici o direttivi nei confronti di assessori, consiglieri, dirigenti o personale comunale.




Calcio, un altro ribaltone in serie A: si separano il tecnico Cuesta e il Parma. Forse torna il pescarese D’Aversa

Calcio, un altro ribaltone in serie A: si separano il tecnico Cuesta e il Parma

Un altro ribaltone in serie A. Sorpresa in casa Parma. Nonostante i tre punti nell’ultima giornata prima della sosta (2-1 al Tardini contro il Genoa di Daniele De Rossi), il club e l’allenatore Carlos Cuesta hanno deciso di separarsi consensualmente. Lo ha comunicato il Parma con una nota ufficiale sul proprio sito. La decisione è stata presa per sfruttare il periodo della sosta per le nazionali e ripartire con calma con il sostituto, ora da individuare.

La squadra per adesso è stata affidata allo staff tecnico interno, che dirigerà l’allenamento in programma alla ripresa dei lavori domani. Nel frattempo, la dirigenza è già al lavoro per individuare il nuovo allenatore: i candidati sono D’Aversa, Gilardino e Zanetti, con il primo favorito e la decisione netta di prendere un tecnico navigato in massima serie, non una scommessa. Non sarà insomma promosso Nicola Corrent che, pur essendo molto stimato dal club, resterà ad allenare la Primavera.




Calcio serie D, L’Aquila vince il derby con il Teramo ed è secondo, poker del Lanciano. Del Zotti rivitalizza il Giuliano, pari della Sant

Calcio serie D, L'Aquila vince il derby con il Teramo ed è secondo, poker del Lanciano. Del Zotti rivitalizza il Giuliano, pari della Sant
La quinta giornata certifica le ambizioni dell’Aquila e lo spessore di Claudio Sparacello. Spettacolo di pubblico sugli spalti e di emozioni in campo. Derby all’insegna dell’equilibrio anche se i rossoblù nel primo tempo si sono fatti preferire. Una prova gagliarda e spigliata premiata da una prodezza. Al40’ del primo Claudio Sparacello ha sbloccato il risultato del derby del Gran Sasso con un gran gol per il vantaggio dell’Aquila contro il Teramo che in precedenza aveva sfiorato la rete con Pavone. Nella ripresa la rete del 2-0 sempre con Sparacello di testa sugli sviluppi di un angolo. Successo meritato. Fuochi d’artificio al Biondi dove i rossoneri hanno chiuso il primo tempo in vantaggio per 3-1 sulla Recanatese, ancora imbattuto. Subito in rete Cristiano Verna al primo minuto. Poi autogol di Trasciani. Alla mezzora si è sbloccato il bomber Nicola Santirocco. Al 34’, invece, il 3-1 di Marras che ha riaperto in parte la contesa. Nella ripresa Di Filippo  (nella foto in basso) firma il 4-1 su assist di D’Eramo. Al Fadini Giulianova subito in vantaggio con Cangemi, poi pareggio di Coppola dell’Atletico Ascoli e all’inizio della ripresa rete di Guadalupi per l’1-2; reazione giallorossa e Mazzei di testa firma il 2-2. Poi il 3-2 con una conclusione di D’Arcangelo al 31’ del secondo tempo deviata quel tanto da mettere fuori causa il portiere dell’Atletico. Nel finale dal dischetto il 4-2 di Martinello che trafigge Zagaglia e regala il primo successo al tecnico Francesco Del Zotti all’esordio in panchina.
 Azizi Bilario alla fine del primo tempo ha portato in vantaggio la Santegidiese all’Helvia Recina di Macerata; all’inizio della ripresa il pareggio biancorosso su rigore di Ruami. Nell’anticipo di sabato pareggio del Notaresco contro la Pietralunghese grazie alla rete di Moretti.
Questi i risultati delle gare della quinta giornata del girone F della serie D: Angelana-Ancona 1-1, Città di Lanciano-Recanatese 4-1, Giulianova-Atl. Ascoli 4-2, L'Aquila-Teramo 2-0, Maceratese-Santegidiese 1-1, Montecchio Gallo-Foligno 1-1, Notaresco-Pietralunghese 1-1, Sporting Trestina-Termoli 2-0, Vigor Senigallia–Forsempronese 0-0.
 

La classifica aggiornata all’anticipo di ieri: Vigor Senigallia 13; L’Aquila 11; Foligno e Teramo 10; Montecchio Gallo Santegidiese, Ancona 8; Atletico Ascoli, Lanciano e Forsempronese 7; Recanatese 6; Notaresco e Sporting Trestina 5; Termoli, Giulianova, Angelana e Maceratese 4; Pietralunghese 2.

Prossimo turno (4 ottobre): Ancona-Sporting Trestina, Atletico Ascoli-Forsempronese, Foligno-Angelana, Montecchio Gallo-Notaresco, Pietralunghese-L'Aquila, Recanatese-Maceratese, Santegidiese-Giulianova, Teramo-Vigor Senigallia, Termoli-Città di Lanciano. 



Calcio Eccellenza, Mosciano solo al comando, cade il Chieti, Finizio firma il riscatto della Pro Vasto. Successi esterni per Bacigalupo e Ovidiana

Calcio Eccellenza, Mosciano solo al comando, cade il Chieti, Finizio firma il riscatto della Pro Vasto. Colpo Bacigalupo e Ovidiana

Gol ed emozioni in Eccellenza. La coppia di testa si scoppia perché il Mosciano resta in vetta grazie alla goleada rifilata al Pontevomano, mentre il Chieti non regge il passo e cede lo scettro. A Sulmona il Montesilvano in gol con Onesti e neroverdi costretti a rincorrere: all’inizio della ripresa il solito Cofini ha permesso ai teatini di pareggiare (1-1); poi il terzo tempo di Stefano Cichella riporta avanti il Montesilvano. All’Aragona riscatto biancorosso: Finizio al 24’ del primo tempo ha portato in vantaggio la Pro Vasto contro il San Giovanni Teatino che ha replicato al 34’ con il bomber Ranieri; nella ripresa ancora gol di Finizio. La nuova capolista solitaria dà un’altra dimostrazione di forza. Stefano D’Egidio ha sbloccato il risultato al Rodi e quindi il Mosciano in vantaggio sul Pontevomano. Da segnalare che il portiere Natale ha neutralizzato un calcio di rigore; 2-0 ancora di Stefano D’Egidio. Poi la goleada nella ripresa, con i gol di Pietropaolo, Tarditi e Massa, per il 5-0 che acuisce la crisi giallonera. Al Tomeo il San Salvo, con Andrade, nel primo tempo, ha fallito la trasformazione di un rigore; nel finale Hemirson Tafili si è procurato il rigore trasformato in rete dal fratello Henry per il primo successo stagionale della Bacigalupo. Salinas porta in vantaggio l’Ovidiana sul campo della Torrese, trafiggendo Bomba; raddoppio dei biancorossi con Mattei. A Celano la Rosetana avanti grazie alla rete di Luis Alonso, pari marsicano all’inizio della ripresa e 2-2 di Cipriani su rigore. A Ortucchio Canale ha griffato il colpo del fanalino di coda Francavilla. Gol di Martin Blanco per l’Avezzano a Pescara contro la Folgore Delfino Curi. Una costante il gol biancoverde nei minuti finali. Al Pigliacelli, infine, Tempestilli e Cissè hanno deciso il risultato a favore del Montorio 88 contro la Virtus Cupello.

Questi i risultati della quinta giornata del campionato di Eccellenza: Celano-Rosetana 2-2, Chieti-Montesilvano 1-2, Folgore Delfino Curi-Avezzano 0-1, Fucense Trasacco-Francavilla 0-1, Montorio 88-Virtus Cupello 2-0, Mosciano-Pontevomano 5-0, Pro Vasto-San Giovanni Teatino 2-1, San Salvo-Bacigalupo Vasto Marina 0-1, Torrese-Ovidiana Sulmona 0-2.

La classifica: Mosciano 12; Avezzano 11; Ovidiana Sulmona 10; Chieti, Pro Vasto, Montorio 88 e Montesilvano 9; Folgore Delfino Curi 8; Celano, Fucense Trasacco e San Giovanni Teatino 7; San Salvo e Torrese 6; Rosetana e Bacigalupo 5; Francavilla 3; Virtus Cupello, Pontevomano 1.

Prossimo turno (4 ottobre ore 15): Avezzano-San Salvo (anticipo del sabato), Bacigalupo Vasto Marina-Torrese, Francavilla-Pro Vasto, Montesilvano-Mosciano, Ovidiana Sulmona-Chieti, Pontevomano-Montorio 88, Rosetana-Folgore Delfino Curi Pescara, San Giovanni Teatino-Celano e Virtus Cupello-Fucense Trasacco.




I coniugi Loffredo riabbracciano i figli prelevati a Lanciano dieci giorni fa

Il tribunale dei minori dell'Aquila giovedì deciderà se confermare o meno l'allontanamento dei tre bambini di Lanciano dai genitori

Momenti di commozione, qualche lacrima, sorrisi e tanti abbracci. Pietro Loffredo e la compagna Giovanna hanno abbracciato forte i tre figli questa mattina. A distanza di dieci giorni dalla separazione traumatica, infatti, i genitori residenti in contrada Iconicella a Lanciano hanno avuto la possibilità di vedere i tre figli sottratti ai genitori dagli assistenti sociali con l’ausilio delle forze dell’ordine. Un incontro “protetto” di circa un’ora a Castel Frentano. Nell’abitazione di Lanciano mancherebbero le condizioni (minime) igienico-sanitarie necessarie e quindi via i figli. E anche la casa sarebbe inadeguata. L’intervento sarebbe stato sollecitato da una relazione dei carabinieri allertati dai vicini di casa richiamati dalle urla per le ripetute liti dentro l’ambito domestico. L’eco della vicenda è dettato anche dal fatto che Pietro Loffredo era il padre della piccola Fortuna ammazzata nel 2014 a sei anni, a Caivano, nel Napoletano dopo ripetuti abusi sessuali. Loffredo negli anni ha provato a rifarsi una vita e si è spostato in Abruzzo, a Lanciano. Fino al 17 settembre scorso quando gli assistenti sociali hanno prelevato da casa due bambini (di 2 e 7 anni) e la terza è stata presa in consegna a scuola. Loffredo, ovviamente, contesta il provvedimento e pur di andare incontro alle richieste degli assistenti sociali, vidimate dal tribunale per i minorenni, sta svolgendo dei lavori a casa per migliorare le condizioni di vita. Martedì l’udienza di convalida del provvedimento davanti al tribunale per i minori all’Aquila.




Litiga con una vicina e poi oppone resistenza un pubblico ufficiale: scatta l’arresto a Controguerra

Litiga con una vicina e poi oppone resistenza un pubblico ufficiale: scatta l'arresto a Controguerra

A Controguerra i carabinieri della stazione di Corropoli hanno arrestato, in flagranza di reato, un cittadino extracomunitario, regolarmente residente, ritenuto presunto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, per futili motivi, aveva minacciato ed aggredito una vicina di casa che ha richiesto l’intervento dei militari operanti. All’arrivo dei carabinieri nelle fasi concitate dell’intervento, l’uomo in evidente stato agitazione psico-motoria, al fine di sottrarsi all’identificazione, ha opposto resistenza nei confronti degli stessi militari e di un agente della polizia locale che era intervenuto. Tuttavia veniva immobilizzato dalle forze dell’ordine e dichiarato in arresto. Durante l’accaduto nessuno è rimasto ferito.




Campli, in carcere uomo condannato per maltrattamenti. Ad Ancarano donna viola i domiciliari e finisce a Castrogno

Hashish e cocaina a Francavilla: un arresto dei carabinieri

A Campli i militari della locale stazione carabinieri hanno dato esecuzione a un ordine carcerazione emesso dalla Procura di Teramo in esecuzione sentenza condanna di un uomo del posto, in atto sottoposto a detenzione domiciliare per altra causa. Il prevenuto, condannato per maltrattamenti in famiglia commessi in danno della ex moglie e del figlio, dovrà scontare la pena definitiva anni 2 e mesi 2 di reclusione.

L’uomo al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la Casa circondariale di Teramo.

Ad Ancarano, invece, i carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata hanno dato esecuzione a misura cautelare in carcere, emessa nei confronti di una cittadina extracomunitaria, regolarmente residente, in atto detenuta arresti domiciliari per reati inerenti gli stupefacenti. L’aggravamento della misura cautelare in atto scaturisce dall’accertamento, da parte dei  militari operanti circa  plurime violazioni tempestivamente segnalate all’autorità giudiziaria. La donna dopo le formalità di rito è stata associata al carcere di Teramo.

Tali servizi straordinari di controllo del territorio posti in essere dai carabinieri di Alba Adriatica e Giulianova continueranno senza soste al fine di poter fornire sia ai residenti che ai villeggianti che hanno scelto questo periodo per trascorrere le ferie nel litorale Adriatico della provincia di Teramo un’alta percezione di “sicurezza”.




Anche il cognato dell’operaio di Crognaleto morto al Colosseo nell’elenco degli indagati per omicidio colposo

Anche il cognato dell'operaio di Crognaleto morto al Colosseo nell'elenco degli indagati per omicidio colposo

Anche il cognato di Andrea Moretti, 22enne operaio abruzzese di Crognaleto, caduto da una parete dell’anfiteatro Flavio, a Roma, è stato iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo dalla Procura di Roma che indaga sull’incidente sul lavoro. Salgono così a otto gli indagati per la tragedia del Colosseo. E il cognato potrebbe essere di nuovo indagato nei prossimi giorni per meglio chiarire le circostanze in cui è maturata la tragedia. Nell’elenco degli indagati c’è anche un altro operaio della ditta che ricopre il ruolo di preposto alla sicurezza. Andrea Moretti, appassionato di alpinismo, stava lavorando di notte al nuovo impianto elettrico del Colosseo. Tra gli otto indagati figurano cinque tra responsabili dei lavori e della sicurezza del Parco Archeologico di Roma e il titolare e amministratore della ditta che aveva ottenuto i lavori in subappalto. Domani si svolgerà l’autopsia sul corpo del giovane di Crognaleto, in provincia di Teramo, all’istituto di medicina lega La Sapienza di Roma; dopodiché il magistrato darà il via libera lo svolgimento dei funerali. A Crognaleto sarà lutto cittadino.




Calcio serie C, il Pineto esonera l’allenatore Barilari e sceglie tra Bruno (grande favorito) e Colavitto

Calcio serie C, il Pineto esonera l'allenatore Barilari e sceglie tra Bruno (favorito) e Colavitto

L’unica certezza è che Enrico Barilari è esonerato dalla guida tecnica del Pineto dopo il clamoroso rovescio interno contro il Grosseto. Ultima partita, persa 4-0 al Mariani Pavone, che non ha potuto seguire dalla panchina perché squalificato. Rapporto mai decollato tra Barilari e il Pineto, il divorzio è la logica conseguenza di un avvio di stagione non esaltante con un gruppo rinnovato che non ha ancora trovato la propria identità. Al posto di Barilari uno tra Alessandro Bruno e Gianluca Colavitto; Bruno vive a Pescara e Colavitto a Lanciano. Entrambi hanno avuto alti e bassi. Più esperto Colavitto. Bruno, beneventano di origine, è il genero del presidente del Pescara Daniele Sebastiani. Tra oggi e domani la scelta e l’annuncio, ma al momento tutte le strade portano ad Alessandro Bruno, ex centrocampista del Pescara e allenatore del Latina e dell’Arzignano.




Premio Giovane Manager 2026, riconoscimento a Stefano Sciotti. Federmanager Abruzzo e Molise: “Giusto riconoscimento a un talento”

Premio Giovane Manager 2026, riconoscimento a Stefano Sciotti. Federmanager Abruzzo e Molise: "Giusto riconoscimento a un talento"

Federmanager Abruzzo e Molise nuovamente sul podio del premio “Giovane Manager 2026” nell’ambito dell’ottavo Premio Giovane Manager Federmanager Centro Sud tenutasi a Napoli che ha visto fra i riconoscimenti quello al giovane associato Federmanager Abruzzo e Molise, Stefano Sciotti. Il riconoscimento valorizza il percorso professionale di Sciotti, manager di EssilorLuxottica, realtà internazionale nella quale ha sviluppato una significativa esperienza nel settore industriale. A colpire la giuria del premio la sua formazione ingegneristica maturata all’Università dell’Aquila e un percorso di crescita manageriale arricchito da esperienze di formazione internazionale e programmi di sviluppo delle competenze.  Il Premio Giovane Manager, promosso dal Gruppo Giovani Federmanager, è dedicato alla valorizzazione delle nuove generazioni del management italiano. L’edizione 2026 è caratterizzata dal tema “O.L.T.R.E.”, acronimo di Obiettivo, Leadership, Training, Esecuzione, scelto per mettere al centro capacità di guida, preparazione, visione strategica e gestione del cambiamento.

“A nome personale e di tutta Federmanager Abruzzo e Molise desidero rivolgere le più vive congratulazioni a Stefano Sciotti per questo importante riconoscimento – dichiara la presidente Franca Camplone -. È una grande soddisfazione vedere un giovane manager del nostro territorio distinguersi in una realtà internazionale come EssilorLuxottica. Il suo percorso rappresenta bene il valore delle competenze, della formazione e della capacità di assumere nuove responsabilità in contesti industriali sempre più complessi. Questo risultato – prosegue Camplone – è motivo di particolare soddisfazione anche per il nostro Gruppo Giovani, che continua a rappresentare uno spazio importante di crescita, confronto e valorizzazione delle nuove generazioni manageriali.




Viola il divieto di dimora a Mosciano, viene arrestato dai carabinieri e torna in carcere per scontare la pena

Viola il divieto di dimora a Mosciano, viene arrestato dai carabinieri e torna in carcere per scontare la pena

A Mosciano Sant’Angelo i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile -Aliquota Radiomobile –  della compagnia di Giulianova hanno arrestato un uomo del posto  attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria  e al divieto di dimora nel comune di Mosciano Sant’Angelo, in esecuzione dell’ordine di sostituzione della misura in atto con quella della detenzione in carcere dovendo scontare la pena di anni quattro di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione, emessa dalla corte d’Appello dell’Aquila. L’aggravamento della situazione deriva dalla violazione del divieto di dimora commessa dallo stesso in data 17 set 2026 accertata dai carabinieri della stazione di Mosciano Sant’Angelo. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato associato alla Casa circondariale di Teramo.




“Disarmiamoci – Basta fabbriche di morte – Quanto vale una vita?” ormai è una realtà a Casalbordino

“Disarmiamoci – Basta fabbriche di morte – Quanto vale una vita?” ormai è una realtà a Casalbordino

Si è costituito ufficialmente il comitato “Disarmiamoci – Basta fabbriche di morte – Quanto vale una vita?” a Casalbordino. 

L’assemblea del 26 settembre, la terza da luglio, ha sancito il varo e la presentazione pubblica del comitato che unisce cittadini, familiari di vittime della “polveriera”, associazioni, sindacati di base e comitati di varie parti d’Italia.

Tra gli intervenuti all’assemblea don Silvio Santovito, parroco di Casalbordino, Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale, Giordano Spoltore, responsabile del sindacato di base FLM Cub e in rappresentanza della Casa del Popolo “La Conviviale” di Vasto, e in video Marcella Stumpo, consigliera comunale di Termoli, Ina Camilli, rappresentante del Comitato Residenti di Colleferro, Giovanni Mancinone, giornalista e scrittore molisano autore del libro “Corpi al macello” sulle morti sul lavoro in cui è capitolo è dedicato allo stabilimento di Casalbordino ex Esplodenti Sabino, Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, e il professor Giovanni Scarsi, rappresentante di “Chieti Bene Comune”. 

Un netto no alla costruzione di armi, di proiettili, ad una fabbrica di morte a Casalbordino, la richiesta a tutte le istituzioni di garantire la sicurezza dei lavoratori e interrompere la strage in contrada Termine, l’inaccettabilità di rischi altissimi per abitazioni, infrastrutture, zone turistiche, per la presenza di uno stabilimento considerato a “rischio incidente rilevante” secondo la classificazione delle direttive europee “Seveso”. 

Il comitato “Disarmiamoci – Basta fabbriche di morte – Quanto vale una vita?” porterà avanti, insieme a tutti i cittadini che vorranno aderire e unendo le forze con altre realtà d’Italia, a livello legale, popolare, ovunque sia possibile.




Viola il divieto di avvicinarsi ai familiari maltrattati: uomo di Nereto arrestato

Viola il divieto di avvicinarsi ai familiari maltrattati: uomo di Nereto arrestato

A Nereto i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione all’ordinanza custodia cautelare in carcere, emessa da Tribunale di Teramo a carico di un individuo del posto. L’uomo, al momento sottoposto a misura divieto avvicinamento alla ex moglie e ai figli emessa dall’autorità giudiziaria  a seguito della denuncia della donna per maltrattamenti, violava più volte il provvedimento cautelare, come accertato dai militari operanti che segnalavano tempestivamente l’inosservanza. L’arrestato, espletate le formalità di rito è stato tradotto presso casa circondariale Teramo.




Evasione e danneggiamento: arrestato uomo di Giulianova ai domiciliari

Evasione e danneggiamento: arrestato uomo di Giulianova ai domiciliari

A Teramo i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile- della compagnia di Giulianova, hanno arrestato un uomo residente a Giulianova:

attualmente in detenzione domiciliare dovendo scontare la pena di anni 13, mesi 10, giorni 22 di reclusione per reati vari con pena scadente il 06 aprile 2013, in esecuzione dell’ordinanza del magistrato di Sorveglianza di Pescara che aggrava la misura alternativa in atto con quella della detenzione in carcere. L’ aggravamento trae origine dall’arresto per evasione e danneggiamento operato dagli stessi militari in data 23 settembre scorso. L’uomo all’atto dell’arresto si trovava all’ospedale di Teramo per accertamenti dopo che, nel pomeriggio di ieri, era andato in escandescenza a seguito di un controllo in quanto agli arresti domiciliari operato dai carabinieri, nel corso del quale minacciava atti di autolesionismo e di barricamento in casa tanto che i militari avevano avviato le procedure del caso con “Militare Negoziatore”, Vigili del Fuoco e ambulanza del 118, tuttavia l’uomo desisteva dai suoi intenti e si faceva condurre in ospedale. L’uomo espletate le formalità di rito è stato associato al carcere di Teramo.




Guida in stato di ebbrezza ad Alba Adriatica: ascolano denunciato, ritirata la patente

Guida in stato di ebbrezza ad Alba Adriatica: ascolano denunciato, ritirata la patente

Sabato sera con qualche bicchiere di troppo. Ad Alba Adriatica i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile- aliquota Radiomobile- della locale Compagnia   hanno deferito in stato libertà un uomo residente in provincia di Ascoli Piceno poiché ritenuto presunto responsabile di guida in stato di ebbrezza. L’uomo nel corso del controllo alla circolazione stradale veniva fermato mentre si trovava alla guida della propria autovettura. A seguito di accertamenti è risultato positivo all’assunzione di alcool con tasso alcolemico pari a 1,21 g/l. Nel corso dell’ispezione personale veniva trovato in possesso di due dosi sostanza stupefacente “cocaina” del peso gr. 045 circa. La patente di guida è stata ritirata e l’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Teramo quale assuntore di stupefacenti.




Guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. Un arresto a Sant’Egidio alla Vibrata

Hashish e cocaina a Francavilla: un arresto dei carabinieri

Le compagnie carabinieri del Comando Provinciale di Teramo che hanno competenza sulla costa adriatica, nonostante la stagione estiva sia giunta agli sgoccioli hanno, in questi ultimi giorni, intensificato i servizi di controllo del territorio implementando i consueti e ininterrotti dispositivi rappresentati dal radiomobile e dalle pattuglie delle stazioni. Nel corso di tali straordinari servizi di controllo del territorio sono stati vigilati i luoghi di aggregazione giovanile, le fermate dei bus, gli spazi esterni delle stazioni ferroviarie e i locali pubblici nel corso dei quali sono stati identificate oltre 200 persone. Durante i controlli sulla circolazione stradale due automobilisti sono stati trovati con un tasso alcolemico superiore al consentito e pertanto privati della patente di guida.

A Sant’Egidio alla Vibrata i carabinieri della stazione di Tortoreto hanno deferito in stato di libertà un uomo del posto ritenuto presunto responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza. L’uomo, mentre stava percorrendo via Abruzzi alla guida propria autovettura, è uscito fuori strada andando a collidere contro un albero ad alto fusto sul margine della carreggiata, senza procurarsi lesioni. Sottoposto ad accertamento con alcooltest è risultato positivo con tasso alcolemico pari a 1,60 g/l. Nell’occorso la patente di guida è stata ritirata e l’autovettura sequestrata.

stazione di Corropoli hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino extracomunitario, regolarmente residente, ritenuto presunto responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il prevenuto, per futili motivi, aveva minacciato ed aggredito una vicina di casa che ha richiesto l’intervento dei militari operanti. All’arrivo dei carabinieri nelle fasi concitate dell’intervento, l’uomo in evidente stato agitazione psico-motoria, al fine sottrarsi identificazione, ha opposto resistenza nei confronti degli stessi militari e di un agente della Polizia locale che era intervenuto. Tuttavia veniva immobilizzato dalle forze dell’ordine e dichiarato in arresto. Durante l’accaduto nessuno è rimasto ferito.




La nuotatrice abruzzese Procaccini comincia alla grande l’attività agonistica negli States

La nuotatrice abruzzese Procaccini comincia alla grande l'attività agonistica negli States

Ottimo debutto delle nuotatrici azzurre nella stagionale del College. A Nashville, esordio dei Florida Gateros con l’en plein di 14 vittorie, due delle quali della rookie Valentina Procaccini nei 500 e 100 stile libero yards: 4’52″26 e 9’52″75. Debutto in Csl anche per Sara Curtis (Virginia University) nei 50 dorso yards: la primatista mondiale azzurra ha nuotato in 23″81, 23″90 e 23″98 nell’ultimo dei tre round al cospetto di Claire Curzan (23″50. 23″47, 23″74). Prossimo match il 2 ottobre a Stanford. Particolare importanza per le prestazioni della Procaccini, la 2008 di Montesilvano che sta proseguendo il percorso di crescita agonistica, aggiungendo di stagione in stagione uno step per confrontarsi con le migliori al mondo. Il trasferimento negli States l’aiuterà a sviluppare la carriera e a maturare sul piano personale. In primo piano anche la scuola ovviamente.

Il 2 ottobre ci sarà il confronto tra Kentucky e Florida. Con Kentucky ci sarà Filippo Bertoni, mentre tra i Florida Gators sarà in gara proprio Valentina Procaccini. Il 17 ottobre, sarà la volta della sfida tra Virginia e Florida. Cambieranno gli avversari, ma non mancherà la presenza italiana: Curtis e Passafaro da una parte, Procaccini e Zucca con Florida. Il mese si chiuderà con un appuntamento diverso. Valentina Procaccini è stata iscritta ai Trials dal 28 al 31 ottobre in vasca da 25 metri al Natatorium di Westmont, Illinois, in vasca da 25 metri. La Procaccini, essendo italiana, non sarà naturalmente in corsa per un posto nella squadra statunitense, ma potrà gareggiare in un meeting nel quale alcuni dei migliori nuotatori americani si giocheranno la convocazione mondiale per Pechino (1-6 dicembre). Per la diciottenne dei Florida Gators sarà quindi un’occasione importante di confronto internazionale già nelle prime settimane della sua esperienza universitaria americana. Le iscrizioni ai Trials si chiuderanno il 20 ottobre, quindi il quadro dei partecipanti, azzurri compresi, potrebbe ancora arricchirsi nelle prossime settimane.




All’Aquila incontro dedicato a Miguel Gotor e al suo libro L’omicidio di Piersanti Mattarella nella cinquina finalista del Premio Strega Saggistica 2026.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del Premio Bonanni, ha riunito un pubblico attento attorno a una delle pagine più complesse e ancora aperte della storia italiana. Dopo il saluto di Stefania Pezzopane, presidente della Giuria del Premio Bonanni, è intervenuto Fabrizio Marinelli, presidente della Fondazione Carispaq. Il dialogo è poi entrato nel vivo con Miguel Gotor e Alessandro De Angelis, vicedirettore del quotidiano La Stampa.

Nell’introdurre l’iniziativa, Stefania Pezzopane ha ricordato il valore degli incontri culturali promossi dal Premio Bonanni, nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura: “Alla parola cultura attribuiamo un significato molto profondo. Per questo stiamo organizzando momenti di riflessione, incontri con libri, autori e autrici, con i quali apriamo conversazioni libere.”

Riferendosi al volume di Gotor, Pezzopane ha poi aggiunto: “Questo libro, in particolare, è speciale. In realtà sono due libri insieme: uno sull’assassinio di Piersanti Mattarella e l’altro, intrecciato al primo, è un importante approfondimento storico sulle stragi, sugli intrecci tra mafia e politica e sui delitti politici.”

Nel libro, Gotor propone un’indagine lucida e documentata sull’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana ucciso il 6 gennaio 1980. Attraverso il delitto Mattarella, l’autore ricostruisce gli intrecci tra mafia, potere politico e apparati deviati, collocando quella vicenda nel quadro più ampio degli anni tra il 1979 e il 1980: Palermo, Ustica, Bologna e una stagione segnata da passaggi politici e istituzionali decisivi.

Durante l’incontro, Gotor ha spiegato che il punto di partenza del libro è stato il fascino esercitato dalla figura di Piersanti Mattarella, “delfino” di Aldo Moro e protagonista di un progetto di rinnovamento politico in Sicilia. Da studioso della vicenda Moro, l’autore ha voluto interrogarsi su ciò che accadde negli anni successivi alla morte dello statista democristiano, fino all’affermazione del nuovo quadro politico dei primi anni Ottanta.

Alessandro De Angelis ha richiamato la centralità del 1980, anno in cui l’omicidio Mattarella si inserisce in una sequenza di eventi politici e giudiziari ancora densa di interrogativi. Nel corso del confronto è emersa anche la persistente attualità della vicenda: a quasi cinquant’anni dai fatti, l’inchiesta della Procura di Palermo resta aperta e l’individuazione degli esecutori materiali dell’omicidio non è ancora giunta a una conclusione definitiva.

Gotor ha, infine, sottolineato la necessità di affiancare allo sguardo giudiziario una piena ricostruzione storica, capace di restituire peso e memoria a un delitto di straordinaria rilevanza nazionale. L’omicidio del presidente della Regione siciliana, ha evidenziato, non può essere letto come un fatto isolato: riguarda il futuro politico del Paese, il destino degli eredi di Moro e le tensioni che attraversavano l’Italia e lo scenario internazionale.




Al Caniglia di Sulmona la magia di Ennio Morricone incontra la solidarietà

Al Caniglia di Sulmona la magia di Ennio Morricone incontra la solidarietà

La grande musica da film di Ennio Morricone torna a emozionare il pubblico in una serata speciale all’insegna dell’arte e della solidarietà. Domenica 11 ottobre 2026, alle ore 18, il Teatro Comunale “Maria Caniglia” di Sulmona ospiterà “Cinemusica – Il Gran Galà: Omaggio a Ennio Morricone”, un evento promosso dall’associazione Nomadi Fans Club in collaborazione con il Comune di Sulmona, con finalità benefiche a sostegno del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sulmona e del Reparto di Chirurgia dell’ospedale di Popoli.

Sarà un viaggio emozionante attraverso le colonne sonore che hanno reso immortale il genio del Maestro Morricone, accompagnando generazioni di spettatori e scrivendo pagine indimenticabili della storia del cinema mondiale. Musica, immagini, racconto e interpretazione si fonderanno in uno spettacolo capace di celebrare uno dei più grandi compositori del Novecento e, allo stesso tempo, di trasformare l’emozione in un gesto concreto di solidarietà. Sul palco si esibiranno l’Orchestra Tebaide d’Italia e il Coro Lirico A.C.O.M., diretti rispettivamente dal maestro Cosimo Maraglino e dal maestro Gennaro Continillo. La sceneggiatura e la regia sono firmate da Raffaella Balestra. Il cast vedrà protagonisti il soprano Flora Contursi, il tenore Stefano Sorrentino, l’attrice e voce narrante Gisella Carone e l’attore Cosimo Salvi. In scaletta ci saranno i temi più celebri tratti da film come “C’era una volta il west”, “Giù la testa”, “C’era una volta in America”, “Per un pugno di dollari” e tanti altri.

Ad aprire il concerto sarà la performer Sabrina Tauro, ospite della serata, che renderà omaggio al teatro e alla cultura napoletana attraverso un percorso dedicato a Eduardo De Filippo, alla sua indimenticabile “Filumena Marturano”, nel suo 80° anniversario, e alla grande tradizione della canzone napoletana. Un tributo che celebrerà anche la figura di Totò e una delle più autentiche espressioni della cultura italiana, proprio mentre la Canzone Classica Napoletana è candidata a diventare Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

“Con questo appuntamento vogliamo dimostrare ancora una volta quanto la musica possa essere uno straordinario strumento di unione e solidarietà”, dichiara il presidente dell’Associazione Nomadi Fans Club, Vincenzo Bisestile, “Abbiamo scelto di rendere omaggio a Ennio Morricone perché la sua arte appartiene al patrimonio culturale di tutti noi e continua a parlare al cuore delle persone. Il nostro obiettivo è trasformare la bellezza di queste musiche in un aiuto concreto per due reparti ospedalieri che svolgono ogni giorno un lavoro prezioso a favore delle comunità del territorio. Ringrazio il Comune di Sulmona, gli artisti e tutti coloro che stanno contribuendo alla realizzazione di una serata che unirà cultura, emozione e impegno sociale. Partecipare significherà non solo assistere a uno spettacolo di grande qualità, ma anche compiere un gesto di vicinanza e sostegno verso chi ne ha più bisogno”.




La Tinozzi conquista il primo premio al concorso “Giovani in Crescendo”: Pescara sul gradino più alto del podio della musica giovanile

Prestigioso successo per l’indirizzo musicale della scuola media Tinozzi dell’istituto comprensivo 8 di Pescara, che ha conquistato il primo premio al concorso nazionale “Giovani in Crescendo 2026”, organizzato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro.
Il traguardo è stato celebrato anche in Comune, alla presenza dell’assessore all’Istruzione
Gianni Santilli, che ha accolto e salutato la delegazione della scuola, sottolineando il valore
di un’esperienza capace di rappresentare la città attraverso l’impegno e i risultati dei giovani
studenti.
«La musica d’insieme rappresenta un valore aggiunto nella formazione dei nostri ragazzi:
educa all’ascolto reciproco, alla cooperazione e alla condivisione di un obiettivo comune –
commenta la dirigente scolastica dell’I.C. Pescara 8 Michela Terrigni –. Siamo orgogliosi e
profondamente soddisfatti di questo risultato perché conferma l’alto livello qualitativo del
nostro indirizzo musicale, portando ancora una volta il nome della scuola e della città di
Pescara alla ribalta di una importante manifestazione nazionale dedicata ai giovani e alla
musica».
La vittoria al concorso “Giovani in Crescendo 2026” si aggiunge, infatti, ad altri importanti
riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, a riprova di un percorso formativo capace di
coniugare qualità didattica, passione e valorizzazione dei talenti.
Il plauso della scuola va innanzitutto ai giovani musicisti, protagonisti del successo, e alle
loro famiglie, il cui sostegno costante accompagna quotidianamente il percorso degli
studenti.
Un ringraziamento particolare è rivolto poi ai docenti di strumento musicale: Cristina
Bonaccini (pianoforte), Giorgia Casmirro (chitarra), Roberto Desiderio (percussioni), Rocco
Masci (clarinetto) e Paolo Sigismondo (clarinetto), per la professionalità, la dedizione e il
lavoro svolto ogni giorno al fianco dei ragazzi.




Un capillaroscopio per la Reumatologia di Chieti, donazione dell’associazione malati reumatici per la diagnosi precoce delle malattie del connettivo

Un capillaroscopio per la Reumatologia di Chieti, donazione dell'associazione malati reumatici per la diagnosi precoce delle malattie del connettivo

È operativo da giorni, presso il Servizio di Reumatologia della Clinica Medica dell’ospedale di Chieti, il nuovo capillaroscopio donato dall’associazione abruzzese malati reumatici “M. Alberti” ODV-ETS. L’apparecchiatura è destinata alla diagnostica reumatologica e rappresenta un importante supporto per l’individuazione precoce delle alterazioni del microcircolo associate al fenomeno di Raynaud, in particolare quando sono correlate a malattie del connettivo come la sclerosi sistemica. Un contributo concreto, dunque, al percorso diagnostico e assistenziale dei pazienti che afferiscono al Servizio di Reumatologia.

«Desidero esprimere, a nome della Clinica Medica che ho l’onore di dirigere, un vivo ringraziamento all’associazione abruzzese malati reumatici “M. Alberti” per questa donazione – sottolinea Francesco Cipollone, direttore della Clinica e Responsabile del Servizio di Reumatologia –. In reumatologia la capillaroscopia è uno strumento fondamentale per riconoscere precocemente i casi di fenomeno di Raynaud legati alle malattie del connettivo, in particolare alla sclerosi sistemica. Disporre di una nuova apparecchiatura significa poter rafforzare le nostre capacità diagnostiche e migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza. È anche un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra clinici e associazione dei pazienti, che ci dà una motivazione in più nel nostro impegno quotidiano».                         La capillaroscopia è una metodica diagnostica non invasiva che consente di osservare direttamente il microcircolo, in particolare i capillari alla base delle unghie. È indicata nei pazienti che presentano il fenomeno di Raynaud, caratterizzato da transitorie variazioni del colore delle dita – generalmente bianco, bluastro e poi rosso – spesso accompagnate da formicolio, bruciore o dolore in risposta al freddo o a forti stress.

«Ringrazio l’Associazione dei pazienti, a nome di tutta la reumatologia di Chieti, per il supporto e la vicinanza – afferma Emanuela Sabatini, dirigente medico responsabile del Day Hospital di Reumatologia e del Servizio di ecografia reumatologica e capillaroscopia –. Il nuovo apparecchio consente una valutazione più accurata del paziente, un aspetto particolarmente importante nelle fasi iniziali delle malattie».

Nella sclerosi sistemica, in particolare, l’esame consente di riconoscere alterazioni caratteristiche dei capillari, fornendo elementi utili per la diagnosi precoce, per la valutazione della gravità della malattia e il monitoraggio nel tempo. La metodica trova inoltre applicazione nello studio di altre malattie del connettivo, tra cui lupus eritematoso sistemico e in alcune artriti infiammatorie. «La possibilità di ripetere l’esame senza rischi e senza invasività – aggiunge Sabatini – rappresenta un ulteriore vantaggio per il paziente e consente di seguire nel tempo le modificazioni del microcircolo. Oggi la capillaroscopia è uno strumento diagnostico di grande valore per la reumatologia».

La donazione nasce dall’impegno dell’associazione abruzzese malati reumatici “M. Alberti” ODV-ETS, da anni impegnata a fianco delle persone con malattie reumatologiche e delle loro famiglie. «Siamo entusiasti di poter offrire un sostegno concreto ai tanti pazienti reumatologici che ogni giorno si rivolgono al Servizio di Reumatologia di Chieti – dichiara la presidente Fiorella Padovani –. La donazione di questo capillaroscopio rappresenta per noi un segno tangibile di ciò che un’associazione di pazienti può fare. Essere accanto alle persone e alle loro famiglie significa anche contribuire, quando è possibile, a migliorare gli strumenti disponibili per la diagnosi e la cura. Come Ente del Terzo Settore vogliamo continuare a essere un interlocutore affidabile e propositivo a livello regionale, al fianco dei clinici, delle strutture sanitarie e delle istituzioni, per dare risposte concrete ai pazienti».