Cocciniglia, a Pescara parte la seconda fase di trattamento dei pini domestici

Cocciniglia, a Pescara parte la seconda fase di trattamento dei pini domestici

Il Comune di Pescara darà il via nei prossimi giorni alla seconda fase di trattamento dei pini domestici per difenderli dalla aggressione di cocciniglia che si sta verificando in tutta l’area costiera. Fino ad oggi i pini trattati quest’anno sono stati circa 1.600 e ora si punta a trattare altri 1.600 esemplari, una parte dei quali è stata già curata l’anno scorso con un trattamento diverso. “Il Comune”, spiegano il sindaco Carlo Masci e l’assessore Gianni Santilli, “non è nuovo ad interventi del genere, anzi è stato il primo ad attivarsi, nel 2021, a protezione delle alberature, a scopo preventivo e curativo, utilizzando fitofarmaci mirati, con l’unico formulato presente in Italia e consentito dal ministero (il prodotto, peraltro, può essere applicato una sola volta l’anno)”. Su ogni pianta vengono apposte delle sacche (una o più di una a seconda della circonferenza del tronco) e il prodotto viene assorbito nel giro di pochi minuti e raggiunge la chioma attaccando così gli insetti (che ingeriscono il prodotto stesso). “Vogliamo conservare il patrimonio arboreo della città, salvando i pini attaccati dalla cocciniglia, e fare di Pescara una città sempre più verde”, dicono Masci e Santilli. “Il trattamento, che ovviamente può avere un effetto diverso da pianta a pianta, ha avuto in larga parte un risultato positivo, negli ultimi anni, sulle piante trattate”.




Italia Viva-Casa Riformista: “Solidarietà alla vicesindaca di Silvi, non ci sono più le condizioni per amministrare”

Italia Viva-Casa Riformista: "Solidarietà alla vicesindaca di Silvi, non ci sono più le condizioni per amministrare"

Riceviamo e pubblichiamo:

Quanto accaduto nel Comune di Silvi, se confermato nella ricostruzione emersa, è di una gravità che non ammette attenuanti. Un’aggressione fisica ai danni di una donna, per giunta vicesindaca, avvenuta dentro un luogo delle istituzioni e per mano di un amministratore: le mani al collo non sono uno scontro politico, sono violenza.

A Luciana Di Marco va la nostra piena solidarietà, umana prima ancora che istituzionale. Il nostro pensiero è con lei, e rispettiamo qualsiasi decisione vorrà prendere, anche nelle sedi competenti. Sui profili di responsabilità personale è giusto che si pronunci chi ne ha titolo, e ci auguriamo che si faccia piena chiarezza.

Le dimissioni dell’assessore Lella sono un atto dovuto, ma non chiudono la vicenda. Non possiamo accettare che un episodio di questa portata venga ricondotto a una fisiologica tensione tra partiti o a “nervi che saltano”. Ci sono limiti che chi ricopre un ruolo pubblico non può oltrepassare, e la dignità della persona viene prima di qualsiasi equilibrio di maggioranza. Su questo non esistono zone grigie.

C’è poi una questione politica che riguarda tutta la città. Silvi sta attraversando una fase difficilissima: dopo la frana di quest’estate servono ricostruzione, programmazione e una guida salda. Una maggioranza attraversata da tensioni al punto da degenerare in violenza, con un consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale, non è in grado di garantire tutto questo.

Per questo riteniamo che non ci siano più le condizioni per proseguire l’attività amministrativa. Il sindaco ne prenda atto con senso di responsabilità e restituisca la parola ai cittadini. Silvi merita istituzioni credibili, rispettose delle persone e all’altezza delle sfide che ha davanti.

Elvezio Zunica – Presidente provinciale Italia Viva 

Ernesto Mariani – Presidente Italia Viva Silvi 




Dirigenti Asl, Pavone (Azione) a Verì: «Pescara ignora la graduatoria che aveva già usato. Le Asl rispettino la legge regionale»

Dirigenti Asl, Pavone (Azione) a Verì: «Pescara ignora la graduatoria che aveva già usato. Le Asl rispettino la legge regionale»

Le aziende sanitarie abruzzesi devono coprire i posti di dirigente amministrativo attingendo alle graduatorie vigenti, come impone l’articolo 10 della legge regionale 22 luglio 2024, n. 24. Lo ha ricordato in consiglio regionale il capogruppo di Azione Enio Pavone, illustrando un’interpellanza sulla delibera 940 del 17 giugno 2026, con cui la Asl di Pescara ha indetto un avviso per titoli e colloquio per un incarico triennale di dirigente amministrativo.

«La norma non lascia margini di scelta alle aziende», ha spiegato Pavone. «Il legislatore regionale ha fissato un obbligo preciso per contenere la spesa sanitaria e rendere efficiente l’amministrazione: prima di bandire nuove procedure, le ASL devono scorrere le graduatorie esistenti, partendo da quelle più vecchie, fino a esaurirle». Per il profilo di dirigente amministrativo esiste oggi una sola graduatoria valida, approvata il 24 maggio 2024 dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e utilizzata finora fino al nono classificato.

Nell’interpellanza Pavone ha ricostruito il comportamento delle quattro aziende. La Asl di Teramo ha attinto alla graduatoria dell’IZS solo dopo l’ordinanza cautelare n. 239 del 2025 del Consiglio di Stato, che aveva ritenuto fondate le censure contro il concorso bandito dall’azienda. La Asl dell’Aquila ha perso davanti al Tar Abruzzo, con la sentenza del 23 luglio 2025, per aver bandito un concorso per due posti senza motivare la scelta di non usare la graduatoria, e a oggi non ha dato esecuzione alla pronuncia: gli idonei hanno presentato un ricorso per inerzia. La Asl di Chieti ha revocato a marzo 2026 un avviso di mobilità, dopo le proteste degli idonei e dei sindacati, e ha poi assunto dalla graduatoria.

Il caso di Pescara è il più recente. Nella delibera 940 l’azienda ha dichiarato di non disporre di una graduatoria utile, ma il 3 marzo 2026, con la delibera 263, aveva assunto a tempo indeterminato un dirigente amministrativo proprio dalla graduatoria dell’IZS. «Le aziende rispettano la legge per tutti gli altri profili e la aggirano solo per i dirigenti amministrativi, pur riconoscendo nei loro stessi atti di averne bisogno», ha osservato il capogruppo. «Ogni provvedimento annullato o revocato costa alla Regione spese legali, ritarda la copertura dei posti e lascia nell’incertezza chi ha vinto un concorso».

Nella risposta, l’assessore alla Salute Nicoletta Verì ha confermato l’assunzione di marzo e ha riferito che il nuovo avviso riguarda un incarico a tempo determinato, fondato sull’articolo 15-septies del decreto legislativo 502/1992, per la funzione di responsabile della protezione dei dati.

«Ringrazio l’assessore Verì per la puntualità e per l’impegno a far rispettare la legge regionale», ha replicato Pavone, «ma la giustificazione della Asl di Pescara non regge. Se un’azienda cerca una professionalità specialistica, la indica nel bando. La delibera 940 chiede soltanto una laurea magistrale o specialistica, senza specificare quale e senza richiamare i requisiti dell’articolo 70 del DPR 483 del 1997, che disciplina l’accesso al profilo di dirigente amministrativo nel Servizio sanitario nazionale. Per assurdo potrebbe vincere un ingegnere gestionale, che andrebbe inquadrato tra i dirigenti tecnici. Come farebbe la ASL ad assumerlo come dirigente amministrativo?».




Nuovo mercato ittico all’ingrosso, il Comune di Pescara incontra una delegazione di operatori

Nuovo mercato ittico all'ingrosso, il Comune di Pescara incontra una delegazione di operatori

I lavori in corso al nuovo mercato ittico all’ingrosso di Pescara sono stati al centro di un incontro che si è svolto oggi a Palazzo di città con la partecipazione, per il Comune, del vicesindaco Gianni Santilli, del direttore generale Fabio Zuccarini e dei dirigenti Giuliano Rossi e Federica Mansueti, con il direttore del mercato Ugo Ioppi. A promuovere l’incontro con i rappresentanti di una parte della marineria e dei commercianti è stato l’onorevole Guerino Testa che ha ascoltato l’illustrazione del progetto (l’esecutivo è stato approvato ad agosto) e le riflessioni delle categorie su ulteriori interventi che potrebbero essere realizzati nella struttura. Si è parlato anche di una prova da effettuare all’interno del nuovo mercato, per valutarne il funzionamento, e Santilli ha assicurato che sarà espletata dopo la fine dei lavori. Le questioni emerse oggi saranno al centro di un’altra riunione da svolgere entro il mese di ottobre. Per il vice sindaco si è trattato di “un incontro positivo: è nostra intenzione garantire alla città un mercato ittico all’ingrosso nuovo, moderno e funzionante e ci stiamo muovendo proprio in questa direzione”.




Scene da far west in via Arno a Montesilvano per la lite tra due colombiani: anche le fioriere per strada

Scene da far west in via Arno a Montesilvano per la lite tra due colombiani: anche le fioriere per strada

Tensione e paura questa sera in via Arno a Montesilvano. Una lite finita male ha scatenato il panico. Scene da far west. Fioriere in mezzo alla strada, tavolini, sedie, di tutto. Addirittura una macchina in transito è stata danneggiata. E’ accaduto nel tardo pomeriggio, quando ormai era già notte. E nei pressi di un locale pubblico è scoppiata una lite, probabilmente tra due persone di nazionalità colombiana. Ben presto dalle parole i due sono passati ai fatti. Ma non c’è stato solo contatto fisico. Piuttosto è volato di tutto in mezzo alla strada. Traffico bloccato dopo che una vettura è stata danneggiata. Fino all’arrivo del personale del 118, dei carabinieri e della polizia locale. Due persone sono state portate in ospedale. E un po’ alla volta è tornata la tranquillità. Il normale andirivieni serale.




Pescara piange la morte di Vincenzo Bucciarelli: ha creato il mito de “La Bresciana”

Pescara piange la morte di Vincenzo Bucciarelli: ha creato il mito de "La Bresciana"

Se n’è andato un personaggio che ha segnato un’epoca a Pescara. Era il 1964 quando la signora Noemi detta “La Bresciana” cedette l’attività a un giovane Vincenzo Bucciarelli, la cui intraprendenza ha creato il mito della cremeria “La Bresciana”. Oggi è morto e a ricordarlo è stato anche il sindaco di Pescara Carlo Masci. “Vincenzo Bucciarelli ha creato un brand, quello del “maritozzo con la panna della Bresciana”. Tra gli anni Sessanta e Settanta, mentre Pescara cresceva a ritmi incredibili, insieme a tante attività di successo, Bucciarelli si è fatto strada nel mondo dell’enogastronomia e si è affermato fino a diventare l’artigiano della dolcezza. Era un cesellatore di bontà, oltre la porta del suo locale in via Trento c’erano un gusto sopraffino e una delizia del palato abbinati alla qualità. Il “marchio” di Bucciarelli ha attraversato gli anni, i decenni, restando sempre fedele a se stesso e ancora oggi la Bresciana resta un simbolo indiscusso, uno di quei luoghi che attirano da sempre clienti di tutte le età e da ogni dove. Ero piccolo e ricordo con commozione quando mia zia ogni sabato arrivava da Sulmona e prima di raggiungere la casa dei miei genitori si fermava alla Bresciana per comprare delle confezioni di panna dentro dei bicchieri di cartone (o forse di plastica, troppo tempo è passato) di colore rosso, che poi gustavamo tutti come un rito. Dietro a quel bancone Bucciarelli era sempre presente e non faceva mai mancare il suo sorriso per i clienti”, ricorda il sindaco di Pescara, “per cui oggi è un giorno triste perché viene a mancare un altro grande lavoratore il cui nome resta legato per sempre alla nostra città. In questi anni ho avuto spesso modo di incontrarlo e ogni volta era l’occasione per ricordare il tempo passato e per condividere un sorriso e un abbraccio. Gli riservo un pensiero pieno di gratitudine”, conclude Carlo Masci, “e faccio le mie condoglianze di cuore  alla sua famiglia e alla squadra che lo ha accompagnato in un percorso straordinario, fatto di bontà e di successi ma anche di un lavoro infaticabile”.




Mondo dell’arte in lutto: è morto Luciano Primavera, realizzò il busto di San Giustino e la statua di Rocky Marciano

Mondo dell'arte in lutto: è morto Luciano Primavera, realizzò il busto di San Giustino e la statua di Rocky Marciano

Arte in lutto. Chieti e l’Abruzzo piangono la morte del maestro Luciano Primavera. L’artista è deceduto oggi mercoledì 30 settembre, a 91 anni, nell’ospedale di Pescara, dove era ricoverato a seguito di una caduta. Originario di Guardiagrele si era stabilito a Chieti dove viveva in centro. Un lutto che coinvolge il mondo dell’arte a tutti i livelli.

Pittore e scultore di fama internazionale, Primavera è stato un artista capace di coniugare la semplicità e la bellezza dei paesaggi della sua Maiella – era nato nel 1935 a Guardiagrele – presenza costante nelle sue opere a imponenti statue come quella di San Giustino nell’omonima piazza di Chieti o la statua del pugile Rocky Marciano a Ripa Teatina.

Lascia la moglie Santa e tre figli: Piermauro, Danilo e Myriam. Venerdì 2 ottobre il funerale alle ore 15,30 nella cattedrale di San Giustino a Chieti.

La biografia è quantomai ricca e rende l’idea dello spessore del personaggio.

Luciano Primavera da giovanissimo si trova a fronteggiare in prima persona gli orrori della guerra.
Dopo le prime esperienze, inizia un percorso di studi: dall’Istituto d’Arte di Chieti al diploma del Magistero d’Arte di Porta Romana a Firenze sotto la guida di grandi maestri, fino alla specializzazione al “Corso libero del Nudo” all’Accademia di Belle Arti sempre a Firenze dove compie tutta la sua formazione artistica.
Partecipa alla Galleria d’arte “L’Indiano” di Piero Santi e inserito nel gruppo degli artisti toscani contemporanei tra i quali spiccavano O. Rosai, M. Maccari e altri.
I primi anni ’50 si rivelano un momento importante di ricerca e di crescita per Luciano Primavera che espone con successo agli “Incontri con la gioventù” (1953-1955) vincendo il premio per la grafica e la scultura sia nella manifestazione tenutasi a Chieti che nella manifestazione tenutasi a Roma a Palazzo Barberini. A Firenze espone al “Chiosco Nuovo”e al “Grande Italia” e si aggiudica il premio “Primavera”.
L’artista abruzzese ha modo di frequentare figure importanti dell’epoca: Alessandro Parronchi, suo professore, Alfonso Gatto, Giorgio La Pira, Pietro Annigoni, Antonio Berti, Piero Bargellini, Giovanni Papini, e tanti altri. Il maestro Mario Moschi lo assume come assistente a scuola e nel suo studio. Luciano Primavera completa la sua formazione collaborando alla realizzazione e realizzando “ab initio” numerosi monumenti.
La seconda metà degli anni ’50 segna l’inizio della partecipazione alle rassegne pittoriche ai concorsi alle collettive e alle personali.
Le esposizioni si susseguono anno dopo anno, le sue opere cominciano a rintracciarsi da un capo all’altro della penisola: da Palazzo Serbelloni a Milano (Mostra dell’autoritratto) fino a Messina presso la Galleria dell’O.S.P.E. di A. Saitta e a Taormina a Palazzo Corvaja.
Nel giugno 1960 è a La Puy en Veley (Francia) con una personale. Con questa esposizione intraprende inconsapevolmente la strada del mercato estero dove le sue qualità di artista italiano vengono particolarmente apprezzate. Nel 1963 gli viene assegnato il 1° premio per la scultura alla III Biennale di Arte/Sport di Firenze, ma le sue esposizioni cominciano pian piano a spostarsi oltre il confine nazionale. Negli anni successivi si trova a Parigi (Francia) all’Exposition de la Peinture Italienne “Salon Babylon”; a Palma de Mallorca (Spagna) presso la Galleria “Rincon de l’artista”; a Lugano (Svizzera) alla Galleria “La Madonnetta”; a Toronto (Canada) all’”O.I.S.E” . Negli anni a seguire si sposta verso Est dove espone a Kofu-Yamanashi (Giappone) alla Galleria d’Arte “Athoire” e al “Method -Eurographica” di Bucarest (Romania). Ancora una volta torna a Kofu -Yamanashi dove espone al palazzo della Provincia, mentre nel 1977 e nel 1979 espone nella “Madison Gallery” di Toronto (Canada). Queste esposizioni suscitano grande entusiasmo nei collezionisti locali. Il canale televisivo 47 Multilingual utilizza un dipinto di Luciano Primavera per una sigla televisiva e la stampa locale accoglie con grande entusiasmo l’iniziativa e l’arte espressa nel dipinto.
Durante questi anni l’attività di Luciano Primavera non si svolge solo all’estero. In Italia partecipa al Premio Vasto, con una mostra omaggio, e al Premio Michetti. Si aggiudica “l’Antonello da Messina” e il “Tibidabo d’oro” ad Ostia e numerosi altri riconoscimenti.
Realizza in questi anni il monumento a grandezza naturale del pugile Rocky Marciano, che oggi troneggia nella città natìa del pugile, nonché numerosi monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra e ai donatori dell’Avis.
Nel 1987 inizia ad esplorare per la prima volta il mercato americano che lo accoglie con entusiasmo e ammirazione presso la Galleria d’Arte “Michel Ottin” di Dallas (Texas, USA), al “Cedar Springs” di Dallas e all’ “Historical Museum” di Waxahachie (Texas, USA).
Negli ultimi 20 anni sono tantissime le mostre tra collettive e personali come quella “Mille e un colore” realizzata presso la prestigiosa sede del Palazzo Valentino di Roma e come la personale alla Banca Monte Paschi di Bruxelles, e la personale a Breil Sur Roya in Francia e al World Art Museum di Pechino (Cina).
Luciano Primavera non è solo il pittore della luce con colori entusiasmanti e dalle forme echeggianti l’arte classica. E’ infatti considerato uno dei pochi artisti che hanno portato avanti il discorso del recupero della forma e della potenzialità dei colori.
Per quanto concerne la scultura, Luciano Primavera ha realizzato in molti spazi pubblici e chiese numerose statue dalle dimensioni imponenti. Si annoverano tra queste le statue raffiguranti i patroni di Chieti e Pescara, rispettivamente San Giustino e San Cetteo, San Camillo de Lellis, presente all’ingresso dell’Ospedale Clinicizzato di Chieti, Padre Alessandro Valignano e la statua del Sacro Cuore di Gesù presente all’interno del giardino del Seminario Regionale di Chieti.
Nel maggio 2006 Luciano Primavera è stato insignito dal Santo Padre Benedetto XVI della onoreficenza “AUGUSTEA CRUCIS INSIGNE”.




Orsogna piange la morte di Samantha Di Rico, mamma e consigliera comunale

Orsogna si è svegliata nel dolore, oggi (mercoledì 30 settembre), per la scomparsa di una delle sue figlie più appassionate e attive. Si è spenta improvvisamente, all'età di 56 anni, Samantha Di Rico, consigliera comunale di maggioranza e mamma di quattro figli. Profondamente legata al suo paese e alle sue tradizioni, instancabile creativa, attiva nel coro parrocchiale e in diverse associazioni cittadine, Samantha Di Rico sedeva nell'assise civica nella lista di maggioranza Orsogna Rinasce. Così spiegava la sua scelta di dedicarsi alla politica attiva: “Ho deciso di candidarmi per cercare di avvicinare la politica a quella che è la vita di tutti i giorni e della gente comune; per adempiere alle necessità di tutti quanti provando a rinnovare quello che è il nostro paese”. Sposata giovanissima con Davide Civitarese, Samantha Di Rico aveva lavorato per 17 anni nel settore del confezionamento. Madre di quattro figli, dopo la nascita del terzo aveva deciso di lasciare la sua occupazione per dedicarsi completamente alla famiglia. Non aveva però abbandonato il suo spirito creativo e l'impegno per Orsogna, in diverse vesti e infine anche in quella di consigliera. Profondamente legata alle tradizioni del suo paese e dell'Abruzzo, aveva inventato la “conchiglia di San Rocco”, un dolce a forma di conchiglia, dedicato a un santo particolarmente venerato in tutta la regione e anche a Orsogna, dove viene celebrato ogni anno nel mese di agosto. Oltre al marito Duncan, lascia i figli Anastasia, Duncan, Sean ed Emily. L'ultimo saluto è in programma giovedì 1° ottobre, alle ore 16, nella chiesa di San Nicola, a Orsogna. -- Orsogna piange l'improvvisa scomparsa della consigliera comunale Samantha Di Rico: mamma di quattro figli, aveva 56 anni https://www.chietitoday.it/cronaca/morta-consigliera-comunale-orsogna-samantha-di-rico-funerali.html © ChietiToday

Si è spenta improvvisamente, all’età di 56 anni, Samantha Di Rico, consigliera comunale di maggioranza a Orsogna e mamma di quattro figli. 

Samantha Di Rico era stata eletta nella lista Orsogna Rinasce. Sposata con Davide Civitarese, aveva lavorato per 17 anni nel settore del confezionamento. Madre di quattro figli, dopo la nascita del terzo aveva deciso di lasciare la sua occupazione per dedicarsi alla famiglia.  

Oltre al marito Duncan, lascia i figli Anastasia, Duncan, Sean ed Emily. Il funerale è in programma giovedì 1° ottobre, alle ore 16, nella chiesa di San Nicola, a Orsogna.




Artigiani, una riforma monca. Dattoli: “Serve una legge che valorizzi il vero artigianato”

Artigiani, una riforma monca. Dattoli: "Serve una legge che valorizzi il vero artigianato"

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico esprime preoccupazione per l’impostazione della proposta di riforma della legge quadro sull’artigianato, attualmente all’esame del Governo, e ribadisce la necessità di una valutazione approfondita dei suoi effetti sul sistema produttivo, sul mercato del lavoro e sugli equilibri previdenziali.

La posizione dell’associazione è in linea con quella espressa da Confindustria nazionale, che ha evidenziato come l’innalzamento delle soglie dimensionali per il riconoscimento dello status di impresa artigiana rischi di introdurre elementi di squilibrio tra aziende che operano negli stessi mercati e nelle medesime filiere.

“Nessuno mette in discussione il valore dell’artigianato, che rappresenta una componente essenziale dell’economia italiana e del nostro tessuto produttivo”, dichiara Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. “Il tema non è impedire alle imprese di crescere. Al contrario, siamo convinti che le aziende debbano essere accompagnate verso una maggiore dimensione, una maggiore capacità di investimento, innovazione e presenza sui mercati internazionali. È proprio questo il percorso che il Paese deve favorire”.

Dattoli interviene anche in merito alle recenti dichiarazioni del presidente di Confartigianato, Marco Granelli.

“Trovo improprio sostenere che chi solleva interrogativi sulla riforma sia contrario alla crescita delle imprese artigiane. Confindustria ha sempre sostenuto la necessità di rafforzare il sistema delle piccole e medie imprese italiane. La vera questione è comprendere se le nuove norme possano determinare effetti indiretti sulla concorrenza, sul sistema contrattuale e sui meccanismi contributivi. Chiedere verifiche tecniche e analisi d’impatto non significa fare allarmismo, ma esercitare un doveroso principio di responsabilità”.

Secondo il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, il confronto dovrebbe concentrarsi sui dati e sugli effetti concreti della riforma.

“Se, come sostiene Confartigianato, non esistono rischi per la finanza pubblica, per il sistema previdenziale o per il mercato del lavoro, allora una valutazione trasparente e condivisa degli impatti potrà soltanto rafforzare la qualità del provvedimento. È nell’interesse di tutti avere regole chiare, sostenibili e coerenti con gli obiettivi di sviluppo del Paese”.

Dattoli respinge inoltre ogni interpretazione che riconduca il dibattito a logiche associative.

“Non si tratta di una competizione tra organizzazioni di rappresentanza. Il nostro unico interesse è garantire condizioni di mercato equilibrate e omogenee per tutte le imprese che operano negli stessi settori. La competitività deve fondarsi sulla produttività, sulla capacità di innovare, sugli investimenti e sulle competenze, non su eventuali differenze normative che possano incidere sulle condizioni di concorrenza”.

Il Presidente conclude auspicando l’apertura di un confronto ampio tra Governo, associazioni imprenditoriali e parti sociali.

“Modernizzare la normativa sull’artigianato è un obiettivo condivisibile e necessario. Proprio per questo occorre procedere con attenzione, valutando ogni conseguenza economica, occupazionale e previdenziale. Siamo pronti a confrontarci in modo costruttivo con tutte le parti coinvolte affinché la riforma sostenga realmente la crescita delle imprese, senza creare incertezze né nuovi squilibri nel sistema produttivo italiano”.

L’analisi e le stime

A supporto delle valutazioni espresse da Confindustria, l’analisi comparativa tra comparto industriale e comparto artigiano evidenzia differenze significative sia sul costo del lavoro sia sul piano contributivo che retributivo.  

Artigianato e piccola industria svolgono entrambi un ruolo fondamentale nell’economia, ma rispondono a regole e modelli differenti: la crescita delle imprese non deve generare sovrapposizioni normative o “zone grigie” che consentano di scegliere il regime più conveniente in funzione dei minori costi o obblighi.

La riforma deve essere valutata attentamente sotto il profilo economico e finanziario: le stime elaborate da Confindustria indicano, nello scenario più esteso, un potenziale impatto superiore a 1 miliardo di euro annui tra minori entrate contributive e fiscali.

Occorre considerare anche gli effetti sul lavoro: fino a 1,8 milioni di lavoratori potrebbero essere interessati da cambiamenti nel sistema contrattuale e nelle relative discipline contributive e degli ammortizzatori sociali.

Per Confindustria la questione non riguarda quindi la crescita delle imprese artigiane, obiettivo pienamente condiviso, ma le modalità con cui tale crescita viene perseguita. L’ampliamento della platea delle imprese che possono beneficiare di un regime contributivo e contrattuale più favorevole rischia infatti di determinare condizioni competitive differenti tra aziende che operano negli stessi mercati, nelle stesse filiere e con dimensioni sempre più simili. 




L’8 settembre 1943, una notte che cambiò la storia d’Italia: parte dall’Aquila la nuova stagione di “Una giornata particolare” su La7

L’8 settembre 1943, una notte che cambiò la storia d’Italia: parte dall'Aquila la nuova stagione di "Una giornata particolare" su La7

Sono le 19.42 dell’8 settembre 1943. Alla radio risuona “La strada nel bosco”, mentre milioni di italiani attendono notizie in un Paese stremato dalla guerra. Poco dopo arriva l’annuncio dell’armistizio. È l’inizio di una notte destinata a cambiare il corso della storia italiana.

È proprio dall’8 settembre 1943 che Aldo Cazzullo ha scelto di ripartire con la nuova stagione di “Una giornata particolare”, in onda questa sera, 30 settembre alle 21.15 su La7, con la prima delle dodici puntate dedicate a momenti e figure che hanno segnato la storia del nostro Paese, girata anche a L’Aquila, precisamente a Campo Imperatore.

Nel corso della realizzazione della puntata è stato coinvolto anche Piercesare Stagni, presidente di Abruzzo Film Commission, impegnato nella redazione dei testi narrati da Cazzullo.

Stagni ha contribuito al lavoro di ricerca e ricostruzione che ha riportato la narrazione nei luoghi in cui gli avvenimenti si sono realmente svolti, seguendo una delle caratteristiche del programma: utilizzare i luoghi, insieme alle testimonianze e ai documenti, per avvicinare la storia al pubblico e restituirne la complessità.

“Campo Imperatore – ha commentato Piercesare Stagni (nella foto con Cazzullo) –  è un luogo che ha un pesante bagaglio non solo storico ma anche cinematografico. È lì che, nel settembre del 1943, Mussolini venne tenuto prigioniero dopo la sua caduta e la sua cattura, in uno dei momenti più drammatici della storia italiana. Tornare oggi su quella vicenda, attraverso una grande produzione televisiva e attraverso le parole di Aldo Cazzullo, ha per me un significato particolare. Aver potuto contribuire alla redazione dei testi della puntata è stata una bellissima esperienza. È anche un modo per confermare la vocazione abruzzese di parlare al grande pubblico. Un ringraziamento particolare va ad Aldo Cazzullo e a tutta la squadra di Una giornata particolareper il lavoro di ricerca e per l’attenzione dedicata a una pagina così importante della nostra storia. È stato un piacere poter dare il nostro contributo.”




Il sindaco di Ortona Di Nardo premia il bagnino che ha salvato due persone a Ripari di Giobbe

Il sindaco di Ortona Di Nardo premia il bagnino che ha salvato due persone a Ripari di Giobbe

Il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, ha ricevuto oggi in Comune Cristian Vitullo, l’assistente bagnanti che lo scorso 3 settembre ha soccorso e tratto in salvo due giovani in difficoltà nelle acque antistanti la spiaggia libera dei Ripari di Giobbe. Nel corso dell’incontro il sindaco gli ha consegnato un attestato di riconoscimento a nome della città per la professionalità, il coraggio e la prontezza dimostrati nell’intervento.

Vitullo, accortosi della situazione di pericolo, era entrato in acqua a nuoto per raggiungere i due giovani, trascinati al largo dalla corrente dopo aver abbandonato i gonfiabili sui quali si trovavano, riuscendo a riportarli entrambi a riva senza conseguenze. Un intervento compiuto in condizioni meteomarine non favorevoli e che ha richiesto preparazione e sangue freddo.

“Abbiamo voluto esprimere personalmente a Cristian la gratitudine dell’amministrazione e dell’intera comunità ortonese per un gesto di grande valore umano – dichiara il sindaco, Angelo Di Nardo – La sua professionalità e la sua rapidità di intervento hanno consentito di affrontare una situazione di serio pericolo e di riportare a riva sani e salvi due ragazzi. È un gesto che merita di essere riconosciuto e valorizzato e che dimostra quanto siano fondamentali la preparazione e la presenza di personale qualificato quando è in gioco la sicurezza delle persone”.

Il riconoscimento è stato esteso anche alla società Angeli del Mare, che garantisce il servizio di assistenza e salvataggio sul litorale: “Quanto accaduto ai Ripari di Giobbe conferma concretamente l’importanza del servizio di salvamento e della professionalità di chi lo svolge – conclude Di Nardo – Il nostro ringraziamento va quindi anche ad Angeli del Mare per l’impegno quotidiano a tutela di cittadini e visitatori”.




E’ ortonese il magistrato della svolta nell’inchiesta sulla morte di Garlasco: legami e aneddoti legati allo schivo Fabio Napoleone

E' ortonese il magistrato della svolta nell'inchiesta sulla morte di Garlasco: legami e aneddoti legati allo schivo Fabio Napoleone

Da Pavia a Ortona. Dalle estati sul litorale Adriatico al caso di Chiara Poggi uccisa a Garlasco. C’è un personaggio che lega luoghi e contesti. E’ il personaggio del momento Fabio Napoleone, 69 anni, il procuratore della Repubblica del tribunale di Pavia, un tempo abituale frequentatore della passerella al Lido Riccio e ora impegnato nelle indagini sull’omicidio più mediatico d’Italia. E’ di Ortona il magistrato che ha dato una svolta all’inchiesta a distanza di anni. Tanto silente quanto laborioso. Per niente incline alla comunicazione con i giornalisti, i pochi e sporadici rapporti solo attraverso comunicati. Nessuna concessione alla vanità. Mai apparso in televisione o sui giornali. Ortonese doc, sposato in prime nozze con Alessandra Albanese, anch’essa ortonese, ma trapiantata a Milano. Dal matrimonio sono nati Nicolò e Andrea. Poi, la separazione.

 Fabio Napoleone è stato anche insignito del Premio 28 dicembre nel 2014, uno dei massimi riconoscimenti che il Comune di Ortona conferisce ai cittadini illustri. All’epoca Napoleone era Procuratore della Repubblica di Sondrio e componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Una carriera iniziata a soli 24 anni, nel 1981, come giudice al tribunale di Milano, dove è rimasto fino al 1987.Trasferito in Procura, sempre a Milano, ha indagato sulla Duomo Connection, il primo grande processo di Mafia nel Nord Italia, oltre ad occuparsi anche di terrorismo nero. Al tempo di Mani Pulite, all’interno del Dipartimento reati contro la pubblica amministrazione, ha condotto indagini per corruzione in materia di interventi urbanistici ed edilizi, per l’assegnazione e la turbativa di appalti. Nell’ottobre del 2021 Fabio Napoleone, all’epoca sostituto alla Procura Generale presso la Corte d’appello di Milano, è stato nominato procuratore di Pavia. L’ex consigliere del Csm è stato scelto all’unanimità. Fabio Napoleone è figlio di genitori – Gaetano Napoleone e Mirella Luciani – ortonesi doc. Gaetano Napoleone era un medico che negli anni Cinquanta ha prestato servizio a Roma dove è nato Claudio, il primo figlio, dentista. Poi, sempre per motivi di lavoro, la famiglia si è trasferita a Bari, dove è nato nel 1957 Fabio. Da Roma a Bari e poi ancora la Capitale, ma sempre con Ortona come punto di riferimento, specialmente per le vacanze estive. Fabio Napoleone ha svolto gli studi a Roma e durante il soggiorno dai parenti a Ortona ha conosciuto la prima moglie. Ogni anno un blitz sul litorale abruzzese anche quando Fabio Napoleone ha messo su famiglia a Milano e iniziato a lavorare in tribunale. Della sua vita privata si sa poco o niente, se non la passione per il tennistavolo e il carattere schivo e riservato. Mai sotto i riflettori. A Pavia tutt’oggi ha una vita sociale vicina allo zero. Solo lavoro. Una tragedia, nel frattempo, lo ha segnato, vale a dire la scomparsa dell’ex moglie, avvenuta nel giugno 2020:  Laura Siani è stata trovata morta nella sua abitazione a 44 anni, quando era sostituto procuratore in servizio alla Procura di Lecco.




L’assessore Pantalone sulla Tari: “Nessun disservizio e massima tutela per i cittadini. Prima di creare allarmismo basterebbe leggere le bollette”

L'assessore Pantalone sulla Tari: “Nessun disservizio e massima tutela per i cittadini. Prima di creare allarmismo basterebbe leggere le bollette”

“Tutti gli avvisi di pagamento sono già stati regolarmente inviati e spediti a tutti i contribuenti teatini. Occorre anzitutto chiarire un aspetto fondamentale che l’opposizione sembra ignorare: la scadenza odierna riguarda il saldo, ma la struttura degli avvisi prevede espressamente la possibilità di versare l’importo in due distinte rate, la prima con scadenza oggi e la seconda con scadenza fissata al 5 dicembre. È un’opzione di rateizzazione pensata e programmata dall’amministrazione proprio per venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle attività economiche, consentendo loro di distribuire il carico fiscale senza dover sostenere l’intera spesa in un’unica soluzione”, così l’assessore alle Finanze Manuel Pantalone in replica sulla scadenza del saldo Tari.

“Siamo consapevoli che la consegna cartacea possa subire ritardi non imputabili né all’Ente né al cittadino – aggiunge l’assessore Pantalone – . Proprio per questo abbiamo introdotto una tutela per il contribuente: qualora la comunicazione dovesse recapitare con un preavviso inferiore a 15 giorni rispetto alla data di scadenza, il contribuente potrà effettuare il pagamento della prima rata entro i 15 giorni successivi al ricevimento effettivo del bollettino, senza applicazione di alcun interesse, sanzione o aggravio di mora. Nessun cittadino, dunque, verrà penalizzato o sanzionato per ritardi nella consegna postale che non dipendono dalla sua volontà. Peraltro, ci tengo a sottolineare che questa previsione è riportata in modo chiaro e trasparente sull’avviso stesso, a disposizione di chiunque abbia la cura di leggerlo. Riguardo all’operatività degli uffici ricordo che il personale del settore Tributi è costantemente a disposizione dei cittadini, nei giorni di apertura dello sportello, per fornire assistenza, chiarimenti e supporto per qualsiasi tipo di verifica o ristampa del bollettino. In conclusione — chiosa l’assessore alle Finanze — prima di lanciare allarmi infondati e parlare di disservizi gravissimi, sarebbe opportuno che la consigliera Di Biase si documentasse con maggiore attenzione sulle procedure amministrative e sulle tutele già attive. Basterebbe leggere con cura la bolletta inviata agli utenti per evitare di fare brutte figure e, soprattutto, di generare una del tutto ingiustificata ansia tra i cittadini teatini”.




Al Rems un 22enne arrestato dai carabinieri per incendio aggravato

Al Rems un 22enne arrestato dai carabinieri per incendio aggravato

Nella tarda serata di ieri, 29 settembre 2026, i militari della sezione Radiomobile della compagnia Carabinieri dell’Aquila e della stazione carabinieri di Arischia hanno arrestato in flagranza un 24enne, ricoverato nella Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (R.E.M.S.), per il reato di “incendio aggravato”.

Il tempestivo intervento delle due pattuglie dell’Arma, attorno alle 19, si è reso necessario poiché il personale della R.E.M.S. aveva segnalato al Numero Unico di Emergenza (N.U.E.) “112” che un giovane ricoverato appariva in stato di forte agitazione.

Giunti sul posto, i carabinieri hanno appreso che il 22enne, utilizzando un accendino, aveva appiccato il fuoco all’interno della propria stanza, innescando un incendio che aveva rapidamente interessato il mobilio.

Decisivo l’intervento di una squadra dei vigili del fuoco dell’Aquila, che ha prontamente domato le fiamme e messo in sicurezza l’area interessata dall’incendio.

Dopo essere stato visitato in ospedale, l’arrestato è stato condotto nella casa circondariale Le Costarelle dell’Aquila, così come disposto dalla Procura della Repubblica, in attesa dell’udienza di convalida.




Lite nella giunta di Silvi: l’assessore Lella rassegna le dimissioni dopo l’animata discussione con la vice sindaca Di Marco

Lite nella giunta di Silvi: l'assessore Lella rassegna le dimissioni dopo l'animata discussione con la vice sindaca Di Marco

Al momento ci sono solo le dimissioni presentate questa mattina dall’assessore Giampaolo Lella. L’unica certezza di una vicenda dai risvolti particolarmente misteriosi. Ci sarebbe stata una lite in seno alla maggioranza di centrodestra a Silvi nel corso di una riunione per preparare la seduta del consiglio comunale. Dapprima una discussione sui temi cittadini, poi i toni sono lievitati. In particolare tra la vice sindaca Luciana Di Marco e l’assessore all’urbanistica Lella. Dalla discussione alla lite. E poi addirittura un contatto fisico, a tal punto che la vice sindaca Di Marco sarebbe dovuta ricorrere a cure sanitarie. Fin qui la ricostruzione. Poi, la certezza delle dimissioni di Lella dalla giunta guidata dal sindaco leghista Andrea Scordella che di mestiere fa il poliziotto.

La vicenda ha provocato immediate ripercussioni politiche, con gran parte della maggioranza che ha poi disertato la seduta del consiglio comunale e con numerose prese di posizione di condanna.

Ora è arrivato il passo indietro di Lella. La Pec con la comunicazione delle dimissioni è stata trasmessa direttamente al sindaco e protocollata dal Comune.

“Se confermato, quanto accaduto a Silvi è un fatto gravissimo, ancora più intollerabile perché avvenuto all’interno di una sede istituzionale e tra persone chiamate a rappresentare i cittadini. Nessuna motivazione politica, amministrativa o personale potrà mai giustificare la violenza. Tanto meno quando a essere coinvolto è un rappresentante delle istituzioni”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli con la responsabile diritti della segreteria regionale Marielisa Serone D’Alò, a commento dell’accaduto.

“Esprimiamo piena solidarietà alla vicesindaca Luciana Di Marco e l’auspicio che venga fatta immediatamente chiarezza su dinamica e responsabilità e ci sia una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche – sottolineano gli esponenti PD – . Un Municipio dovrebbe essere il luogo del confronto, anche aspro, delle regole e della responsabilità pubblica. Non può diventare il teatro di comportamenti che mortificano la dignità delle persone e offendono l’istituzione stessa. Chi ricopre incarichi pubblici ha una responsabilità ulteriore: deve sapere che ogni comportamento assunto nell’esercizio del proprio ruolo ricade anche sulla credibilità delle istituzioni che rappresenta.

La violenza, dentro o fuori dalle istituzioni, va condannata senza ambiguità. Dentro le istituzioni, ancora di più”.




Oggi la camera ardente a Tottea di Crognaleto, domani i funerali di Andrea Moretti, il 22enne operaio morto cadendo dal Colosseo

Oggi la camera ardente a Tottea di Crognaleto, domani i funerali di Andrea Moretti, il 22enne operaio morto cadendo dal Colosseo

E’ tornata a Tottea di Crognaleto la salma di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni precipitato da un’altezza di dieci metri nel Colosseo, durante i lavori di allestimento del nuovo impianto di illuminazione del monumento. La Procura di Roma, che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo con otto indagati, ha dato il nulla osta. Domani alle 11 saranno celebrati i funerali alla Grotta di Lourdes.  Il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, ha proclamato il lutto cittadino.




Sappe: “Al carcere di Teramo solo cinque agenti in arrivo, organico ancora in emergenza”

Il sindacato Sappe: "Al carcere di Teramo solo cinque agenti in arrivo, organico ancora in emergenza”

“È forte l’insoddisfazione del Sappe per la proposta del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria relativa alla prossima tornata di assegnazioni del personale di Polizia Penitenziaria al termine del 186° corso Agenti. Per la Casa circondariale di Teramo sarebbero previste appena cinque unità, delle quali soltanto due uomini. Un numero del tutto insufficiente rispetto alle effettive esigenze operative dell’istituto”.
A denunciarlo è Giuseppe Pallini, segretario provinciale del Sappe di Teramo, che evidenzia come “l’attuale forza operativa della Polizia Penitenziaria sia di appena 170 unità, a fronte delle 221 previste, con una carenza di 51 operatori. Una situazione che diventa ancora più critica se rapportata alle effettive condizioni dell’istituto, dove sono ristretti mediamente circa 460 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 255 posti”.
“Il personale – prosegue Pallini – è quotidianamente chiamato a fronteggiare un carico di lavoro estremamente elevato, garantendo traduzioni presso i tribunali del Lazio, da dove proviene la quasi totalità dei detenuti, oltre ai numerosi servizi di accompagnamento e vigilanza presso le strutture ospedaliere. A questo si aggiunge l’attività ordinaria necessaria per assicurare l’ordine e la sicurezza all’interno dell’istituto e i servizi di scorta”.
Una situazione che, secondo il Sappe, si traduce anche in un pesante ricorso al lavoro straordinario. “Sono innumerevoli le ore di straordinario effettuate dal personale per garantire servizi essenziali che, in molti casi, non risultano ancora adeguatamente remunerate. A ciò si aggiunge la mancata liquidazione delle indennità di missione, con un ulteriore aggravio per gli operatori”.
Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che sottolinea come “la previsione di appena 5 nuove unità per Teramo non rappresenta una risposta alla situazione di grave sofferenza dell’organico. Se queste assegnazioni serviranno semplicemente ad assorbire gli operatori che nel frattempo andranno in pensione, è evidente che non ci sarà alcun effettivo incremento della forza disponibile”.
“Non possiamo continuare a considerare come adeguato un organico che già oggi presenta una carenza di 51 unità, mentre l’istituto registra una presenza media di circa 460 detenuti a fronte di 255 posti regolamentari. La Polizia Penitenziaria sta garantendo con grande senso di responsabilità servizi indispensabili, spesso ricorrendo allo straordinario e affrontando una significativa mobilità legata alle traduzioni e alle visite ospedaliere”.
“Il Sappe – conclude Capece – chiede quindi che la proposta di assegnazione venga urgentemente rivista e che Teramo riceva un numero di agenti realmente commisurato alle esigenze dell’istituto. Servono rinforzi effettivi, non assegnazioni che si limitino a compensare il personale destinato al pensionamento. Allo stesso tempo, chiediamo che vengano finalmente definite e liquidate le spettanze dovute al personale per il lavoro straordinario e per le missioni. La sicurezza dell’istituto e la dignità professionale dei poliziotti penitenziari non possono essere affidate a una gestione dell’emergenza permanente”.




Chieti sicura 2026: alla Biblioteca Bonincontro apre lo Sportello anti-truffe per gli over 65. Dal 1° ottobre un presidio di ascolto e prevenzione

Chieti sicura 2026: alla Biblioteca Bonincontro apre lo Sportello anti-truffe per gli over 65. Dal 1° ottobre un presidio di ascolto e prevenzione

Più informazione, maggiore consapevolezza e un punto di riferimento concreto per prevenire e contrastare le truffe ai danni delle persone anziane. È questo l’obiettivo dello Sportello anti-truffe, operativo a partire dal 1° ottobre 2026 presso la Biblioteca Bonincontro, affidata dal Comune di Chieti a Chieti Solidale. L’iniziativa rientra nel progetto “CHIETI SICURA 2026 – Rete integrata di prevenzione e contrasto e supporto post truffa”, promosso dal Ministero dell’Interno e finanziato nell’ambito del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani – Anno 2026, con il finanziamento affidato al Comune di Chieti.
Il Comune di Chieti ha aderito all’iniziativa ministeriale e, tramite la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Chieti, ha ricevuto comunicazione dell’ammissione al finanziamento. Uno sportello per ascoltare, informare e prevenire. Lo Sportello anti-truffe sarà rivolto in particolare alla popolazione over 65 e sarà gestito dall’associazione I luoghi del buon incontro APS, in collaborazione con la Biblioteca Bonincontro, affidata dal Comune di Chieti alla società in house Chieti Solidale Srl.
Il servizio offrirà ascolto, accoglienza, informazioni e assistenza personalizzata, aiutando le persone a riconoscere e prevenire le principali forme di truffa: dalle telefonate sospette alle frodi online, dal phishing ai messaggi ingannevoli, fino alle comunicazioni finalizzate alla sottrazione di dati personali e informazioni sensibili. Lo sportello sarà inoltre un punto di riferimento per chi abbia ricevuto una comunicazione sospetta o si trovi nella condizione di essere stato vittima o potenziale vittima di una truffa, favorendo l’orientamento e l’accesso ai corretti canali di supporto.

Accanto a questa attività saranno organizzati workshop di educazione digitale, con esempi concreti e simulazioni sulle tecniche maggiormente utilizzate dai truffatori, sulla tutela dei dati personali e sull’utilizzo consapevole degli strumenti digitali.
Le attività si inseriscono nel percorso “Sicuri Insieme – Percorsi di autonomia e sicurezza informatica per over 65”, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia delle persone anziane, ridurne la vulnerabilità e contrastare i rischi legati all’isolamento e all’esclusione digitale. Lo Sportello anti-truffe s rappresenterà un nuovo presidio di prossimità dedicato alla sicurezza, alla prevenzione e all’educazione digitale, rafforzando la rete territoriale di “CHIETI SICURA 2026”.
“La prevenzione delle truffe agli anziani richiede ascolto, informazione e una presenza concreta sul territorio – così l’assessora alle Politiche Sociali Rita Di Falco – . Con questo progetto vogliamo offrire una risposta articolata e accessibile a tutte le possibili situazioni di rischio: dallo sportello informatico antitruffa, dedicato all’accoglienza e all’assistenza delle persone over 65 con difficoltà nell’uso degli strumenti digitali o esposte a tentativi di frode online, ai workshop di educazione digitale, fino allo sportello sociale e al supporto psicologico. Lo Sportello anti-truffe è stato affidato all’associazione I luoghi del buon incontro APS, mentre lo sportello psicologico sarà curato dall’associazione La cura del tempo. I contenuti audio e video della campagna di comunicazione saranno invece realizzati da Teate On Air. La campagna utilizzerà un linguaggio semplice, diretto e non colpevolizzante e sarà diffusa attraverso la radio, i canali istituzionali del Comune, i social network e i canali dei partner- aggiunge l’assessora – Le truffe passano sempre più spesso attraverso internet, messaggi, e-mail e strumenti digitali: per questo è fondamentale accompagnare le persone anziane verso una maggiore sicurezza e autonomia. Informare e prevenire significa anche rafforzare la fiducia e la capacità di affrontare situazioni potenzialmente rischiose”.

“Questo progetto rappresenta anche un’importante occasione per valorizzare il ruolo dei giovani nella nostra comunità – dichiara l’assessora alle Politiche Giovanili Aurora Bruno – . Lo Sportello anti-truffe è affidato ai giovani dell’associazione I luoghi del buon incontro APS, che, in quanto nativi digitali, mettono a disposizione degli over 65 le proprie competenze e la loro naturale familiarità con le nuove tecnologie. È proprio questo scambio tra generazioni a rappresentare il valore aggiunto della proposta: i giovani diventano protagonisti di un servizio concreto per la comunità, mentre le persone anziane possono contare su un supporto vicino, semplice e accessibile nell’utilizzo degli strumenti digitali”.
«Vogliamo favorire un vero e proprio ponte tra generazioni, trasformando le competenze digitali dei nostri ragazzi in una risorsa per gli over 65. Non si tratta soltanto di insegnare a utilizzare uno smartphone, un computer o un servizio online, ma di accompagnare le persone verso una maggiore autonomia e sicurezza, creando al tempo stesso occasioni di incontro, confronto e partecipazione. In questo senso, i giovani non sono soltanto destinatari delle politiche pubbliche, ma possono essere protagonisti e risorse preziose per il territorio», aggiunge Bruno.

“Con lo Sportello anti-truffe mettiamo a disposizione della comunità la nostra esperienza e il rapporto costruito negli anni con la Biblioteca Bonincontro. Vogliamo creare uno spazio accogliente, dove rivolgersi con fiducia, soprattutto dopo una telefonata sospetta, un messaggio o una comunicazione difficile da interpretare – dichiara il presidente de I luoghi del buon incontro APS, Andrea Rebba – . La prevenzione passa dalla conoscenza. Per questo affiancheremo all’attività dello sportello momenti di educazione digitale e formazione pratica, pensati per gli over 65, per aiutarli a riconoscere i segnali di una possibile truffa e a sentirsi più autonomi nell’utilizzo degli strumenti digitali”.




Trovato morto sul letto di casa a Fossacesia: è il muratore Mario Cicconetti di 59 anni

A Castellalto un uomo arrestato dopo aver infastidito i passanti, danneggiato un'auto e aggredito i carabinieri

Un uomo di 59 anni, Mario Cicconetti, muratore, è stato trovato morto nella sua abitazione a Fossacesia. Il cadavere è stato rinvenuto intorno alle ore 16 di ieri all’interno dell’abitazione dell’uomo, in via Vecchia Campidoglio. Viveva da solo. A dare l’allarme è stato il fratello che non lo sentiva da diversi giorni e, preoccupato, si è recato sul posto per verificare cosa fosse accaduto dal momento che non rispondeva da giorni al telefono.  

Il corpo senza vita del 59enne era sul letto. Dalle condizioni in cui è stato ritrovato, il decesso potrebbe risalire a due o tre giorni prima. I motivi sarebbero riconducibili a cause naturali. La procura di Lanciano (attraverso il sostituto procuratore Elena Belvederesi) ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

Si tratta del secondo caso in pochi giorni dopo la donna di Casoli morta da due mesi.




L’Aquila 2026, l’agricoltura come identità del territorio. Coldiretti porta a piazza Duomo cibo, tradizione, salute e futuro

L’Aquila 2026, l'agricoltura come identità del territorio. Coldiretti porta a piazza Duomo cibo, tradizione, salute e futuro

Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026, anche l’agricoltura entra nel racconto dell’identità del territorio. È la cultura dei campi e dei pascoli, degli allevamenti e delle vie della transumanza, dei prodotti e dei mestieri, dei saperi tramandati e delle nuove competenze. Un patrimonio che non guarda soltanto al passato, ma che continua a generare economia, lavoro, presidio del territorio, biodiversità e cibo. È da queste considerazioni che nasce l’imminente Villaggio Coldiretti dell’Aquila – “La piazza dell’agricoltura, dei Territori e delle comunità rurali”,  presentato questa mattina a Palazzo Margherita, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, dell’assessore regionale all’agricoltura Emanuele Imprudente, del direttore regionale di Coldiretti Marino Pilati, del direttore di Coldiretti L’Aquila Domenico Roselli, del vicepresidente provinciale Cesidio Gualtieri e del presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli.

Tre giorni  –  da venerdì 9 ottobre a domenica 11 ottobre, dalle 9 alle 22 in piazza Duomo – per incontrare agricoltori e allevatori, conoscere le filiere, scoprire le produzioni abruzzesi, parlare di alimentazione e salute e assaggiare le eccellenze del territorio.

Il Villaggio non sarà soltanto una festa dell’agricoltura o una vetrina delle produzioni: sarà anche un luogo di confronto sui problemi e sulle sfide che oggi interessano le imprese agricole e zootecniche, un’occasione per portare nel cuore della città le istanze del mondo agricolo e il lavoro sindacale di Coldiretti.

Per tre giorni, fattorie didattiche, workshop, degustazioni, teche del gusto e il Mercato di Campagna Amica, con circa 40 produttori ed eccellenze provenienti dalle province abruzzesi, accompagneranno i visitatori in un percorso dalla terra alla tavola, mettendo al centro il valore delle filiere agricole e il rapporto tra qualità del cibo, territorio e salute.

“Il cibo è cultura, ma dietro il cibo ci sono imprese, lavoro e territorio – sottolinea il presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli – per questo il Villaggio sarà anche un momento per parlare delle difficoltà che stanno affrontando agricoltori e allevatori e delle condizioni necessarie per garantire un futuro alle nostre imprese. Difendere il reddito degli agricoltori, valorizzare le produzioni italiane, garantire trasparenza sull’origine degli alimenti e rafforzare le filiere significa tutelare l’economia dei territori e la qualità del cibo che arriva sulle tavole”.

Tra i temi al centro del confronto ci saranno cambiamenti climatici e disponibilità della risorsa idrica, competitività e redditività delle imprese, costi di produzione, semplificazione, ricambio generazionale, innovazione e nuove tecnologie, ma anche la necessità di difendere le produzioni agricole dalla concorrenza sleale e di garantire ai consumatori informazioni chiare sull’origine del cibo.

Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alla zootecnia, settore fondamentale per l’economia delle aree interne e per la manutenzione e il presidio del territorio. Secondo il 7° Censimento generale dell’Agricoltura Istat, nel 2020 erano 9.948 le aziende agricole abruzzesi con capi di bestiame, pari al 22,3% delle aziende agricole regionali: 2.809 con bovini, 3.940 con ovini, 2.977 con suini e 7.063 con avicoli e conigli.

“Dietro questi numeri c’è un sistema che tiene vive le aree interne – evidenzia il direttore di Coldiretti Abruzzo Marino Pilati – allevare significa produrre cibo, ma anche mantenere pascoli e territori, creare occupazione e custodire competenze e tradizioni. La transumanza ne è il simbolo, ma oggi quella stessa cultura deve poter dialogare con ricerca, innovazione e nuove tecnologie. Per questo è necessario creare condizioni che consentano alle imprese agricole e zootecniche di continuare a investire e a restare sui territori”.

Il Villaggio, simbolicamente intitolato “La piazza dell’agricoltura, dei Territori e delle comunità rurali”, si inserisce così nel percorso di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e nel rapporto tra città, borghi, aree interne e Appennino. Un rapporto nel quale l’agricoltura rappresenta un elemento concreto di identità, ma anche una componente strategica per il futuro economico e sociale del territorio.

“Il Villaggio Coldiretti porta nel cuore dell’Aquila un pezzo importante della nostra identità – ha sottolineato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – Agricoltura, allevamento, tradizioni e cultura del cibo sono parte delle radici del nostro territorio e rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare, una risorsa per il futuro delle nostre comunità. La transumanza, riconosciuta dall’Unesco quale patrimonio culturale immateriale, è forse l’espressione più significativa di questo legame tra persone, territorio e tradizioni. Nell’anno di Capitale italiana della Cultura è quindi particolarmente importante portare in piazza questa storia e, insieme, raccontare un’agricoltura capace di guardare al futuro, attraverso innovazione, nuove competenze e opportunità per le giovani generazioni”. Soddisfatto anche il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente. Che, nel corso della conferenza stampa, ha evidenziato che l’agricoltura è una componente essenziale dell’identità dell’Abruzzo e un presidio fondamentale per le nostre aree interne. «Abbiamo accolto con convinzione, come Regione e insieme al Comune, questa iniziativa di Coldiretti – ha evidenziato Imprudente – aprendo la città a un evento che consentirà di far conoscere le nostre eccellenze e di riflettere sulla direzione che vogliamo dare all’agricoltura abruzzese. Il Villaggio – ha continuato – sarà anche l’occasione per fare il punto sulle azioni messe in campo a livello nazionale e regionale e sui risultati delle nostre aziende».».

L’inaugurazione è in programma venerdì 9 ottobre alle ore 11, con gli interventi del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del Segretario Generale Coldiretti Enzo Gesmundo, del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e del Presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli.

A seguire si terrà la tavola rotonda dedicata al rapporto tra agricoltura, alimentazione e salute, con Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia, il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo e l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì.

Tre giorni, dunque, per raccontare un’agricoltura che affonda le proprie radici nella storia dell’Abruzzo ma guarda al futuro. Dalla transumanza alla ricerca, dai pascoli alle nuove imprese agricole, dalla tradizione all’innovazione: il Villaggio Coldiretti vuole mettere al centro il valore del lavoro agricolo e le condizioni necessarie per garantirne il futuro. Perché se L’Aquila è Capitale della Cultura, anche il cibo è cultura: è il risultato del lavoro degli agricoltori e degli allevatori, della storia dei territori e di un patrimonio di conoscenze che continua a evolversi e che va difeso e valorizzato.




Un caso di infezione da West Nile Virus anche a Penne

Un caso di infezione da West Nile Virus anche a Penne

Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl di Pescara, diretto dalla dottoressa Graziella Soldato, ha comunicato al sindaco di Penne Gilberto Petrucci l’accertamento di un caso di infezione da West Nile Virus (WNV) nel territorio comunale. La persona interessata, residente nel quartiere di via Guido Rossa, presenta buone condizioni di salute ed è attualmente seguita in regime di ospedalizzazione al presidio ospedaliero San Massimo di Penne. A seguito della segnalazione, il Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Pescara ha immediatamente attivato le procedure previste nell’ambito della sorveglianza epidemiologica per le infezioni da West Nile Virus. L’amministrazione comunale ha attivato i protocolli di prevenzione previsti dal Piano Nazionale di Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi (PNA), coordinato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, nonché le disposizioni contenute nella DGR n. 920/2025 della Regione Abruzzo. Il sindaco Gilberto Petrucci è in costante contatto con il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara e con il Servizio DPF023 della Regione Abruzzo, al fine di coordinare le attività e garantire la piena attuazione delle misure previste dai protocolli sanitari.

«Abbiamo attivato interventi straordinari di disinfestazione nell’area di residenza del caso, con l’avvio di trattamenti adulticidi nelle zone pubbliche della città, secondo le disposizioni previste dai protocolli – ha dichiarato il sindaco Gilberto Petrucci –. L’accertamento di un caso umano isolato rappresenta tuttavia un importante indicatore epidemiologico della possibile circolazione virale nel territorio, anche alla luce del recente caso riscontrato a Pianella». Sono state inoltre programmate nuove attività di disinfestazione nelle aree sensibili sottoposte a monitoraggio, nella notte tra il 1° e il 2 ottobre 2026 e nella notte tra il 7 e l’8 ottobre 2026, secondo quanto previsto dai protocolli di prevenzione e risposta. 




Dai territori ai mercati internazionali: a Lancianofiera debutta “Piacere, Abruzzo!”

Dai territori ai mercati internazionali: a Lancianofiera debutta “Piacere, Abruzzo!”

Un’unica vetrina del turismo dedicata a territori, imprese, esperienze ed eccellenze della regione, due padiglioni da visitare con ingresso gratuito, oltre 130 referenze presenti, 40 buyer e tour operator italiani e internazionali, 25 incontri fra talk, workshop e presentazioni. E ancora degustazioni, possibilità di sperimentare sport outdoor ed attività fuori fiera.

È pronto al debutto Piacere, Abruzzo!, il primo salone regionale del turismo, in programma da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, promosso da Regione Abruzzo, Camere di Commercio Chieti Pescara e Gran Sasso d’Italia, Lancianofiera e Abruzzo Travelling che nasce con l’obiettivo preciso di fare squadra per dare maggiore forza al brand Abruzzo e trasformare la ricchezza dei suoi territori in nuove opportunità turistiche.

Ad accompagnare il progetto è il claim “L’Abruzzo non si sogna, si vive”, parole che sintetizzano la filosofia del salone e invitano a guardare alla regione non soltanto come destinazione da raccontare, ma come territorio da attraversare, sperimentare e vivere.

Uno degli elementi qualificanti della manifestazione sarà la presenza di 40 tour operator provenienti da Italia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Usa, Canada, Giappone, Taiwan, Thailandia e Hong Kong che in questi giorni sono impegnati in tour esperienziali nelle quattro province. La dimensione B2B avrà il suo momento centrale sabato 3 ottobre a Lancianofiera con BuyAbruzzo, il workshop dedicato all’incontro tra domanda e offerta che permettere di mostrare prodotti e pacchetti turistici, intercettare le richieste dei mercati e contribuire a rafforzare l’incoming verso l’Abruzzo.

Accanto alla dimensione professionale, Piacere, Abruzzo! sarà una manifestazione B2C, aperta al grande pubblico. Famiglie, viaggiatori, sportivi, giovani e appassionati potranno conoscere direttamente l’offerta turistica regionale, incontrare operatori e territori, partecipare a laboratori, degustazioni, incontri e attività esperienziali. L’obiettivo è far vivere il turismo ancora prima della partenza: non soltanto raccontare un luogo, ma permettere al visitatore di entrare in contatto con le esperienze che potrà poi vivere sul territorio. Due anime complementari, dunque: una dedicata agli operatori e alle opportunità di business, l’altra rivolta ai visitatori, chiamati a diventare a loro volta ambasciatori della destinazione.

Il turismo esperienziale sarà uno dei grandi temi trasversali della manifestazione. L’Abruzzo sta costruendo una parte importante della propria proposta turistica intorno alla possibilità di vivere esperienze autentiche: attività all’aria aperta, percorsi naturalistici, produzioni tipiche, cammini, borghi, sport e contatto diretto con le comunità locali. In questo quadro trovano spazio il turismo lento, i cammini, il benessere, l’outdoor e i progetti sviluppati dai GAL nell’ambito dei programmi Leader, insieme alle iniziative dei territori e delle comunità.

Tra le direttrici dell’edizione inaugurale ci sarà il cineturismo con l’obiettivo di rafforzare la capacità dei territori di accogliere le produzioni e costruire un sistema organizzato intorno alle opportunità offerte dall’audiovisivo. Un borgo che diventa set; una strada, una piazza o un edificio che si trasformano da luogo del quotidiano in una destinazione da scoprire; un paesaggio che entra nell’immaginario collettivo: la relazione tra cinema e turismo sarà, dunque, al centro di diversi appuntamenti della manifestazione con l’Abruzzo Film Commission.

Una parte importante del programma sarà dedicata ai borghi e alle aree interne, con esperienze immersive, percorsi, prodotti De.Co. e progetti di valorizzazione. Il salone porterà all’attenzione anche il ruolo delle comunità nella costruzione dell’offerta turistica: persone, associazioni e realtà locali diventano parte dell’esperienza e contribuiscono a raccontare l’identità dei luoghi. Particolare attenzione sarà riservata ai cammini e alla valorizzazione del patrimonio legato alla transumanza, con l’accoglienza dei camminatori del Tratturo Magno, l’antica strada che collega L’Aquila a Foggia.

A “Piacere, Abruzzo!” anche il food e l’enogastronomia saranno parte integrante del racconto turistico. Le degustazioni e gli incontri con produttori e operatori permetteranno di mettere in relazione agricoltura, ristorazione, cultura, paesaggio e turismo. Importante sarà anche la presenza di UNPLI Abruzzo, con le Proloco chiamate a raccontare tradizioni e identità dei luoghi attraverso talk e degustazioni.

Tra i temi al centro della manifestazione ci sarà poi il turismo accessibile, con la partecipazione dei ragazzi di ANFFAS e tanti momenti ed attività dedicate.

Altro tema centrale sarà la sostenibilità, con uno sguardo particolare alle giovani generazioni. Sono previsti laboratori dedicati all’ecosostenibilità e alle buone pratiche del turismo responsabile, sempre più presenti nelle scelte dei viaggiatori contemporanei.

Il programma di Piacere, Abruzzo! guarda anche a segmenti specifici. Dal turismo nautico al wedding tourism, con realtà specializzate nell’organizzazione di matrimoni in Abruzzo per coppie straniere, fino al turismo lento e a quello del benessere.

Spazio anche a camperismo e mototurismo, modalità di viaggio che permettono di scoprire la regione attraverso strade, paesaggi e borghi. La dimensione esperienziale sarà visibile anche nelle attività aperte al pubblico: biciclette, arrampicata, pattini in linea, moto, camper e attività outdoor. Un modo per trasformare il salone in un luogo nel quale il turismo non viene soltanto raccontato, ma può essere concretamente sperimentato.

Sul tema mobilità, da ammirare, tre autobus storici restaurati dell’impresa di trasporto lancianese Di Fonzo, oltre a preziosi modelli d’epoca di Fiat 500 e Vespa.

In esposizione anche una mostra fotografica con 40 lavori firmati dall’associazione Social Photography Street di Roberto Colacioppo.

Saranno infine 25 gli appuntamenti che animeranno il programma di “Piacere, Abruzzo!” all’interno del padiglione 3, un calendario costruito per restituire la complessità e la ricchezza dell’offerta turistica regionale e offrire al pubblico e agli operatori occasioni diverse di incontro con i territori.




Arrivano i carabinieri: attività sospesa in un’azienda agricola di Roseto e sanzioni per 13miula euro per diverse violazioni

Arrivano i carabinieri: attività sospesa in un'azienda agricola di Roseto e sanzioni per 13miula euro per diverse violazioni

A Roseto degli Abruzzi i carabinieri della locale stazione unitamente a quelli del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Teramo hanno denunciato alle autorità competenti la titolare di una locale azienda agricola ritenuta presunta responsabile delle seguenti violazioni:  visite mediche dei lavoratori dipendenti non effettuate; estintori non a norma; cartellonistica di pericolo assente; presenza di lavoratore in nero.

L’attività di controllo si inserisce nell’ambito della campagna di controllo nel settore “agricolo” e “turistico – alberghiero” anno 2026, portata avanti dai carabinieri del NIL in sinergia con l’Arma Territoriale.

Nel corso del controllo avendo trovato l’unico operaio non assunto, l’attività dell’azienda è stata sospesa, inoltre sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per circa 13.000 euro.




Rottamazione cartelle esattoriali, la posizione della Uil Abruzzo: “La reiterazione di sanatorie indebolisce la fiducia tra cittadini e Stato”

Rottamazione cartelle esattoriali, la posizione della Uil Abruzzo: "La reiterazione di sanatorie indebolisce la fiducia tra cittadini e Stato"

Uil Abruzzo interviene sulla rottamazione delle cartelle esattoriali che concede la possibilità di accedere alla definizione agevolata per chi ha vecchi debiti relativi a Imu, Tari, Tasi, multe e bollo auto. 

“La recente estensione della definizione agevolata, la cosiddetta “rottamazione”, ai debiti verso Regioni ed enti locali riapre un dibattito fondamentale sul futuro del nostro sistema fiscale, dell’equità sociale e della qualità dei servizi pubblici nei territori – dichiara il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo -. L’articolo 10-quinquies del Decreto legge n. 38 del 2026 consente a Regioni e Comuni di applicare la definizione agevolata ai carichi affidati all’Agenzia delle entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. I contribuenti interessati potranno presentare domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, con pagamenti dilazionabili fino a 54 rate bimestrali. Come Uil Abruzzo e Servizio fiscale Uil nazionale, riteniamo condivisibile l’obiettivo di migliorare la riscossione e recuperare crediti altrimenti inesigibili. Tuttavia, esprimiamo forte preoccupazione per la reiterazione di sanatorie straordinarie che rischiano di indebolire ulteriormente la fiducia tra cittadini e Stato.

Infatti, per i lavoratori dipendenti e i pensionati, il prelievo sui redditi avviene direttamente alla fonte. Chi versa regolarmente IMU, TARI, bollo auto o rispetta i piani di rateizzazione ordinari non deve sentirsi penalizzato. Condoni e rottamazioni ricorrenti rischiano di far passare il messaggio errato, che rinfocolare il debito sia più conveniente che adempiere ai propri doveri tributari”.

“La scelta di aderire – continua Lombardo – è lasciata ai singoli enti locali. Questo genera forti sperequazioni: due cittadini con la stessa posizione debitoria riceveranno un trattamento diverso da un Comune all’altro in base alla residenza.  Nei territori geograficamente o economicamente più fragili, anche come diversi enti della nostra regione, la rinuncia alle quote accessorie rischia di tradursi in minori servizi essenziali o nell’aumento delle aliquote per chi già paga. È importante chiarire ai cittadini che per le sanzioni amministrative non tributarie (come le multe stradali), la norma non cancella la sanzione principale, ma solo gli interessi e l’aggio.  Pertanto, riteniamo che parlare genericamente di “rottamazione delle multe” genera illusioni e disinformazione.  ​Crediamo oggi più che mai, che occorra distinguere la difficoltà economica dall’evasione fiscale “strategica”. Un calo improvviso del reddito, una malattia o una perdita del lavoro richiedono risposte adeguate e concrete.  La tutela delle fragilità economiche deve avvenire tramite strumenti ordinari di flessibilità, come piani di rateizzazione ordinari davvero accessibili e riallineabili in caso di difficoltà documentate. ​Serve una trasparenza negli oneri di notifica e assistenza garantita anche per chi non ha strumenti digitali. Ma nello stesso tempo occorre trasparenza assoluta da parte degli enti locali sui dati effettivi di recupero e sulle somme rinunciate”.

 ​“Per la Uil Abruzzo, la vera sfida consiste nel rafforzare la capacità amministrativa ordinaria degli enti territoriali – conclude il segretario -. Occorre Investire in personale stabile e formato, banche dati interoperabili e cooperazione rafforzata tra Comuni, Agenzia delle Entrate e Agente della riscossione. Le eventuali entrate straordinarie recuperate con la definizione agevolata non devono giustificare tagli strutturali o essere usate come risorsa permanente, ma destinate a migliorare i servizi e alleggerire la pressione su TARI e addizionali IRPEF. Il volano più efficace, per noi è: meno tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni, ma insieme contrasto sistematico all’evasione e progressività reale del prelievo.  ​Servono un’autonomia responsabile e un sistema di perequazione che garantisca i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) a tutti i cittadini, a prescindere dal codice di avviamento postale. Chi si trova in difficoltà va aiutato a pagare, ma chi adempie non può continuare a sostenere da solo il peso di tutti i servizi pubblici”.




Il vice sindaco di Pescara Santilli: entro novembre pronti i locali della sala d’asta del nuovo mercato ittico

Il vice sindaco di Pescara Santilli: entro novembre pronti i locali della sala d'asta del nuovo mercato ittico

Il vice sindaco di Pescara Gianni Santilli cerca di fare chiarezza. “È necessario riportare il confronto sui fatti. I lavori che stiamo realizzando nella nuova sede del Mercato Ittico, sulla banchina sud, sono esattamente quelli che armatori e commercianti ci hanno chiesto nel corso dei diversi incontri che abbiamo avuto con loro, l’ultimo dei quali si è svolto il 29 aprile scorso”. Questa la premessa per poi entrare nel tema caldo: “Sulla scia delle indicazione di queste categorie, abbiamo investito 75mila euro per una serie di opere propedeutiche alla piena funzionalità della nuova sala d’asta e gli interventi sono in corso. Queste opere riguardano innanzitutto la sistemazione delle aree esterne e degli accessi destinati agli operatori della vendita e agli acquirenti, con demolizioni e ripristini delle pavimentazioni, la realizzazione di nuovi piazzali in calcestruzzo industriale, la sistemazione della rampa di accesso alla Sala d’Asta e la posa delle balaustre metalliche. Sarà inoltre realizzata una nuova rete per la raccolta delle acque piovane, con circa 50 metri di tubazioni, pozzetti e caditoie, oltre a una linea idrica per il lavaggio del piazzale. Sono previste le fondazioni in cemento armato per i moduli climatizzati e refrigerati, le relative predisposizioni elettriche, una nuova recinzione di circa 120 metri, le predisposizioni per le sbarre automatiche di ingresso e gli impianti elettrici di servizio”. Santilli si pone un obiettivo: “Entro la fine di ottobre questi interventi saranno terminati e subito dopo partiranno le operazioni necessarie al trasferimento, che sarà completato entro la fine di novembre, con l’obiettivo di rendere pienamente operativa la nuova asta entro lo stesso termine”. E poi: “Ne approfitto, dicendo tutto ciò, per replicare alle dichiarazioni del consigliere Paolo Sola. Il mezzo milione di euro a cui fa riferimento il consigliere del Movimento 5 stelle non riguarda esclusivamente la nuova sede del Mercato Ittico: la parte più consistente di quella somma è destinata alla riqualificazione dell’intera area attigua alla struttura mercatale. Evitiamo, quindi, di confondere interventi diversi e di mischiare le cifre. Ricordo, a chi si impegna quotidianamente ad alimentare le polemiche, che i colloqui con armatori e commercianti ci sono stati, le loro richieste sono state ascoltate e i lavori che ci hanno indicato sono stati programmati e sono oggi in corso di realizzazione, proprio come era stato annunciato durante un incontro che ha visto tutti seduti attorno a un tavolo, seguito da una conferenza stampa e quindi ampiamente documentato. L’unica somma aggiuntiva, rispetto al progetto originario, è rappresentata da 75mila euro, inizialmente non prevista, che ci consentirà di rispondere concretamente alle esigenze avanzate dagli stessi operatori. I lavori, dunque, andranno avanti secondo il cronoprogramma e il trasferimento nella nuova struttura della banchina sud sarà completato entro la fine di novembre. Il mio auspicio è che si possa finalmente abbassare il livello dello scontro e che cessino gli atteggiamenti e le espressioni violente provenienti, mi pare, solo da alcuni. Siamo sempre disponibili al confronto, purché rimanga nel perimetro del rispetto reciproco. Diventa invece davvero difficile costruire un equilibrio e trovare soluzioni condivise quando il confronto viene sostituito dall’odio e dalle offese. Noi continueremo a rispondere con i fatti, portando a termine gli interventi e consegnando agli operatori una struttura pienamente funzionale”.




A Montesilvano torna il Festival dello Sport promosso dal Coni Abruzzo

A Montesilvano torna il Festival dello Sport promosso dal Coni Abruzzo

Torna il Festival dello Sport, l’appuntamento promosso dal Coni Abruzzo che il 2 e 3 ottobre porterà a Montesilvano due giornate all’insegna dello sport, della partecipazione e della condivisione.

La manifestazione si svolgerà negli spazi del Pattinodromo e nell’area di via Vittorio Alfieri a Montesilvano, trasformando la zona in una vera e propria cittadella dello sport, con attività, dimostrazioni, incontri e occasioni per conoscere e provare direttamente numerose discipline sportive.

L’edizione 2026 si articolerà in tre aree contigue: il pattinodromo, cuore delle esibizioni e delle attività indoor, l’area di via Alfieri, dedicata agli incontri, alle prove e ai servizi, e l’area dello Stadio, riservata agli sport di campo, ai tornei e alle attività pratiche.

Venerdì 2 ottobre sarà la Giornata delle Scuole. Sono già circa 3.000 gli alunni confermati, che potranno partecipare alle attività organizzate dalle federazioni sportive, cimentarsi nelle diverse discipline attraverso il Passaporto dello Sport, assistere a esibizioni e prendere parte a incontri e convegni. Nel programma anche il Trofeo “Scuola più Sportiva”.

Sabato 3 ottobre sarà invece la giornata delle famiglie e delle società sportive, una giornata dedicata alla partecipazione e alla pratica dello sport, con prove libere, attività per grandi e piccoli, una speciale Staffetta delle Famiglie, un’area riservata ai bambini dai 3 ai 6 anni, esibizioni e premiazioni. Saranno protagoniste anche le società sportive, che avranno l’opportunità di presentare le proprie attività, coinvolgere il pubblico e far conoscere da vicino il lavoro che quotidianamente svolgono sul territorio. La partecipazione è gratuita, con registrazione online.

Il Festival dello Sport rappresenta un’importante occasione per avvicinare bambini, ragazzi e famiglie alle diverse discipline sportive, consentendo loro di scoprire regole, tecniche e curiosità direttamente attraverso l’incontro con atleti, tecnici, dirigenti e rappresentanti delle Federazioni sportive e delle società.

Non mancheranno talk e incontri con campioni, tecnici e ospiti, oltre a numerose esibizioni e dimostrazioni sportive.

Il presidente del Coni Abruzzo rivolge un ringraziamento a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

“Voglio rinnovare il mio ringraziamento – dice Antonello Passacantando – a tutte le Federazioni sportive abruzzesi e ai loro presidenti, che anche quest’anno hanno risposto con entusiasmo all’appello del CONI. Un ringraziamento particolare va all’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, diretto dal dottor Massimiliano Nardocci, alle scuole, ai dirigenti scolastici, ai docenti e soprattutto agli alunni, che sono tra i protagonisti principali di questa manifestazione”.




Celano Progressista deposita 800 firme per l’azzeramento dell’addizionale all’Irpef: “Qui la pressione fiscale più alta della provincia”

Celano Progressista: 800 firme per l’azzeramento dell’addizionale all’Irpef: “Qui la pressione fiscale più alta della provincia"

I consiglieri comunali di “Celano Progressista” e i partiti della coalizione hanno ufficialmente consegnato al Comune le firme della petizione popolare per la rideterminazione e il totale azzeramento dell’addizionale comunale all’IRPEF. Un risultato importante che ha visto la partecipazione attiva di circa mille cittadini, con ben 800 firme raccolte per dire basta a un prelievo che oggi penalizza pesantemente lavoratori dipendenti, pensionati, famiglie, professionisti, artigiani, commercianti e imprese.

“Attualmente”, dichiarano i consiglieri comunali Ermanno Natalini, Claudia Ticino, Loreto Ruscio, Vittoriano Baruffa, Daniela Tracanna e i rappresentanti del comitato promotore Manola Natalini, Calvino Cotturone (Pd), Matteo Stornelli (M5S) e Fabio Rocchesini (AVS) “il Comune di Celano applica un’aliquota unica pari allo 0,8%, corrispondente al livello massimo consentito dalla normativa vigente, e prevede una soglia di esenzione estremamente limitata ai soli redditi fino a 7.500 euro annui. Un quadro che rende Celano il comune con il prelievo più alto di tutta la provincia, dove molte realtà non applicano affatto l’imposta o si attestano su aliquote inferiori”.

“Di fronte alla grave crisi economica e all’aumento fuori controllo dei prezzi, a cominciare dai carburanti, la nostra iniziativa rappresenta una boccata d’ossigeno reale. La misura che proponiamo incide sulle tasche dei celanesi in modo consistente, generando un risparmio che, ad esempio, per un reddito medio, può arrivare a superare i 250 euro all’anno a contribuente, con un beneficio complessivo per l’intera comunità di circa 600 mila euro annui”.

“La nostra è una proposta seria, concreta e sostenibile. Con questa petizione centinaia di cittadini chiedono alla Giunta e al Consiglio comunale di superare l’attuale sistema di tassazione inserendo questa misura già nel prossimo bilancio”.

“Abbiamo anche individuato con precisione la copertura finanziaria attraverso risorse strutturali e certe. Tra queste: i proventi dell’impianto fotovoltaico con i relativi introiti dell’addendum in corso di definizione, la valorizzazione del patrimonio comunale e il recupero dei canoni concessori. A ciò si aggiungono il taglio degli sprechi e delle spese superflue, il contrasto all’evasione e un generale efficientamento della spesa corrente”.

“La petizione” concludono “è un atto di giustizia sociale per famiglie, lavoratori, pensionati e imprese. È un piano rigoroso che dimostra, cifre alla mano, come si possa azzerare l’addizionale IRPEF senza toccare i servizi pubblici. Chiediamo al Sindaco e alla delegata al bilancio di convocarci subito: serve un confronto immediato su una proposta che interessa tutta Celano e può dare respiro alle famiglie”.




Il centrosinistra di Ortona attacca gli altri gruppi: manifestazione con l’Anpi pienamente riuscita

Il centrosinistra di Ortona attacca gli altri gruppi: manifestazione con l'Anpi pienamente riuscita

Riceviamo e pubblichiamo:

Una raccolta firme per chiedere un regolamento più stringente sull’utilizzo degli spazi pubblici e la
volontà di organizzare in città un appuntamento che coinvolga storici di fama nazionale per
approfondire i valori costituzionali e la storia che ha attraversato – e continua ad attraversare – il
nostro Paese.
I partiti del centrosinistra e progressisti che hanno risposto alla chiamata dell’ANPI per confermare
la necessità del rispetto dei valori della Costituzione, chiedono al sindaco Angelo Di Nardo, e alla
sua amministrazione di regolamentare in modo più efficace l’utilizzo degli spazi pubblici, che
devono essere concessi solo a soggetti che si riconoscono pienamente nella Costituzione Italiana
e nel suo carattere antifascista.
La manifestazione che si è svolta sabato mattina a Ortona, “Il fascismo non è un’opinione, è un
crimine” in risposta alla concessione della Sala Eden ad un convegno revisionista, organizzato da
gruppi di estrema destra, ha registrato una partecipazione straordinaria, con centinaia di persone
di ogni età che hanno riempito le strade della città in un corteo pacifico, composto e determinato.
Una vera e propria festa della democrazia.
Un risultato importante e sicuramente atteso dagli organizzatori nonostante il clima di tensione
alimentato nei giorni precedenti da alcuni interventi sui social media, chiaramente orientati a creare
confusione e scoraggiare l’esercizio del diritto costituzionale di manifestare liberamente. In una
città blindata, sottoposta a rigidi ed esagerati protocolli di sicurezza, che si ritiene possano essere,
in continuità con le politiche del Governo nazionale, finalizzate a limitare manifestazioni di
dissenso e proteste in generale, la comunità ha risposto con maturità e coraggio: famiglie, giovani,
associazioni, realtà civiche e sindacali hanno camminato insieme per riaffermare i valori
democratici e antifascisti che sono alla base della nostra Repubblica e che reggono la convivenza
civile in questo Paese.
Grandi assenti i consiglieri comunali (escluso Ilario Cocciola e chi ha avuto almeno la sensibilità di
giustificare la propria assenza) e i rappresentanti delle altre forze democratiche e delle liste civiche
che probabilmente non hanno compreso il valore civile ed istituzionale della loro presenza.
“Ci saremmo aspettati un’ampia partecipazione di chi si definisce democratico e anche un
intervento del sindaco Di Nardo che, dato lo spiegamento di forze in campo, avrebbe dovuto, con
la sua presenza ed un suo maggiore impegno, dimostrare la vicinanza agli organizzatori fatti
passare, nelle ultime settimane, come aizzatori, facinorosi e pericolosi soggetti. Per di più che a
generare il clima di tensione in città è stata anche l’ordinanza incredibilmente restrittiva emanata
dallo stesso sindaco”.
L’obiettivo condiviso dal PD, CD, SI-AVS, M5S e PSI, che ringraziano l’ANPI per l’organizzazione e
i cittadini per la loro partecipazione, è stato pienamente raggiunto. Un passo necessario per
tutelare la storia della città, Medaglia d’oro al Valor Civile, e la dignità dei suoi luoghi.
Il percorso del centrosinistra e progressisti prosegue, con l’impegno di tutte e tutti, per difendere la
memoria, la democrazia e l’antifascismo.

Michele Marchioli – Partito Democratico

Patrizia Pompilio – M5S

Vincenzo D’Ottavio – CD

Mario Olivieri PSI

Raffaele Gernone – SI-Avs




Il rugby aquilano raccontato in un libro: neroverdi tra cronaca e storia

Il rugby aquilano raccontato in un libro: neroverdi tra cronaca e storia

Un evento che ha raccolto in una sala tanti campioni che hanno costruito la lunga vela prestigiosa storia della Polisportiva L’Aquila Rugby .
Si è svolta nella Sala Giovanni Paolo II, all’interno del ristrutturato palazzo Spaventa, in via Andrea Bafile la presentazione del volume “L’Aquila rugby tricolore – neroverdi tra cronaca e storia” edito dalla Geo Edizioni di Empoli.
Alla manifestazione moderata da Angelo De Nicola, hanno partecipato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il vice Raffaele Daniele e il consigliere Livio Vittorini, il presidente della Fir Andrea Duodo, i vertici della Polisportiva L’Aquila Rugby con il presidente Gino Troiani ed il vice Serafino Ghizzoni, gli autori ed il presidente del rugby club vecchio cuore neroverde Luigi Cerroni. Tra il folto pubblico presente tanti personaggi che hanno scritto la lunga storia del club pentascudettata tra cui Rosamaria Fattori, nipote di Tommaso Fattori precursore del rugby aquilano, il grande Antonio Di Zitti ex atleti e presidente come Paolo Mariani, Francesco Aloisio e Vincenzo De Masi, gli atleti Pino Fugaro, Giovanni Di Cola, Maurizio Colangeli, Lucio Pelliccione.
L’opera commissionata dalla Polisportiva L’Aquila Rugby, con la collaborazione del Museo Rugby Club L’Aquila – Vecchio Cuore Neroverde ed il patrocinio del Comune dell’Aquila – capitale della Cultura e della Fir (Federazione Italiana Rugby) racconta nei dettagli con i protagonisti, i racconti, gli scudetti, le partite, le coppe, le immagini del club neroverde che ha reso grande L’Aquila.
«Una bibbia – ha detto il sindaco Biondi- che permette alle nuove generazioni di conoscere la storia del rugby aquilano». Entusiasta il presidente federale
«L’Aquila una delle grandi capitali del rugby italiano – ha commentato Duodo- L’Aquila unica città al mondo insignita del World Rugby Spirit of Rugby Award. Un plauso all’iniziativa di celebrare i novanta con un libro che attraversa la storia straordinaria del Club».
Ad illustrare il libro i quattro autori, Lorenzo Allegretti, Tommaso Cantalini, Antonio Di Muzio e Paolo Pacitti. Nel volume di 464 pagine, con 1.700 tabellini, con 200 foto in bianco e nero e a colori, è illustrata la storia del sodalizio già dal 1936 (e che quest’anno festeggia l’80° della nascita della Polisportiva grazie a Tommaso Fattori) che ha vinto 5 scudetti e numerosi tricolori tra squadre giovanili e Riserve.
«È un lavoro iniziato nel 1990 che poi abbiamo chiuso grazie alla volontà della Polisportiva- ha raccontato Paolo Pacitti – voglio ricordare in questa occasione chi non c’è più come Lorenzo Sebastiani e Ruggero Canocchi». A seguire il racconto degli altri autori che hanno in precedenza collaborato al libro sulla storia dell’Aquila calcio «è stato un lavoro di ricerca difficile soprattutto per i campionati di serie C – ha raccontato Tommaso Cantalini – è stato prezioso l’aiuto di tanti amici che la domenica hanno fornito le informazioni necessarie».
Antonio Di Muzio è tornato indietro nel tempo «Tanti personaggi hanno fatto la storia – ha detto- ma tra i momenti più importanti scelgo la finale persa nel 1959 contro le Fiamme Oro che poi ha lanciato i neroverdi tra i più grandi». Lorenzo Allegretti, invece, si è soffermato sugli ultimi momenti della chiusura del libro.
«è stata una bella esperienza – ha raccontato- che mi ha permesso nel scrivere i testi di conoscere meglio uno sport ed una squadra che ho seguito ndgli anni dagli spalti».
L’iniziativa rientra nell’ambito del Prix Italia Rai “Play Human” che si tiene all’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica.




Sabato a Lettomanoppello giornata inaugurale del secondo ciclo del corso di Alta Formazione Scuola di Decisioni

Sabato a Lettomanoppello giornata inaugurale del secondo ciclo del corso di Alta Formazione Scuola di Decisioni

Si svolgerà sabato 3 ottobre la cerimonia di inaugurazione del secondo ciclo del Corso di Alta Formazione post-laurea ‘Scuola di Decisioni per una società in transizione’, che la Fondazione Palazzo De Sanctis ha promosso a Lettomanoppello in partenariato con la LUMSA. Riprende dunque formalmente avvio il Master che nel primo ciclo, conclusosi a giugno scorso dopo nove mesi di incontri e lezioni con autorevoli testimoni del mondo della politica, del professionismo, della dirigenza aziendale, dell’imprenditoria, della giustizia, delle istituzioni civili e militari, ha masterizzato i primi 23 allievi e che ora ricomincerà un nuovo percorso con 28 nuovi discenti, al fine di formare i nuovi portatori di forza decisionale. Intanto sono già pronti e selezionati i discenti del terzo ciclo, a testimoniare l’attrattività di un corso post-laurea che non si limita a parlare di nozioni di diritto o economia, ma che offre l’opportunità preziosa di confrontarsi con una casistica concreta di applicazione pratica della teoria attraverso testimonianze autorevoli di chi ha fatto della capacità decisionale un obbligo e un paradigma di vita

La giornata inaugurale si aprirà alle 10,45 in piazza Umberto I, a Lettomanoppello, con l’esibizione della banda musicale della Marina Militare, e alle ore 11,15 sarà la chiesa di San Nicola di Bari a ospitare il momento introduttivo del corso, con i saluti istituzionali della professoressa Silvia Di Donato, presidente del comitato scientifico della Fondazione Palazzo De Sanctis, l’introduzione dell’onorevole Luciano D’Alfonso, deputato e presidente emerito della Regione Abruzzo, promotore del corso; gli interventi del professor Alessandro Natalini, presidente del corso di laurea in Politiche, amministrazione e innovazione dell’Università LUMSA; la dottoressa Maria Siclari, vice segretario generale dell’Autorità di regolazione dei trasporti; il dottor Pasquale Fimiani, avvocato generale presso la Corte di Cassazione. Quindi la testimonianza del professor Francesco Bonini, magnifico rettore dell’università LUMSA, mentre le conclusioni saranno affidate a un’autorità come l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

La scuola di decisioni opera in onore di Augusto Pierantoni, teatino, nipote del parlamentare di Lettomanoppello Giovanni De Sanctis, che seppe meritare al centro studi che presiedeva il Premio Nobel per la Pace 1904.

Alla giornata di sabato sono stati invitati tutti i sindaci della Città della Majella per partecipare e contribuire alle riflessioni sul paradigma tematico della ‘decisione’.