Ripresentarsi lunedì sera (ore 20,30) 12 ottobre all’Adriatico-Cornacchia contro il Guidonia Montecelio con un Antonio Buscè battuto a Livorno non è immaginabile. Un risultato positivo condito da una buona prestazione darà forza e fiducia al tecnico originario di Gragnano ma stabilitosi a Empoli. Una sconfitta potrebbe aprire le porte a una crisi che sfocerebbe nella separazione. La storia insegna che a Pescara quando un tecnico finisce sulla graticola difficilmente la scampa. E né possono far dormire sonni tranquilli a Buscè le rassicurazioni del presidente Daniele Sebastiani. Che si sta rendendo conto delle lacune del lavoro del tecnico. E di una squadra senza identità ed equilibrio e ormai virtualmente fuori dalla lotta promozione diretta già a settembre.

Livorno-Pescara sarà un bivio, anche perché, in caso di sconfitta, la classifica (e non solo) inizierebbe a farsi preoccupante. Una vittoria al Picchi darebbe un calcio alla crisi e farebbe la felicità dei tifosi e di chi è abituato a descrivere una vittoria come impresa straordinaria per il Pescara in serie C. Buscé si giocherà questa chance con i “suoi”. Probabilmente con Fiorillo in porta, mettendo da parte Saio che pure ha risposto positivamente alla bocciatura post Forlì. Fuori causa D’Errico, operato, ed Eletu che non ha fatto in tempo a giocare un minuto che si è rotto. Buscè rilancerà Guccione per tornare al 4-3-3 per cercare di dare equilibrio a una squadra prova di un incontrista di ruolo. 13 punti per il Livorno di Lucarelli e 8 per il Pescara. Amaranto neopromossi dopo anni trascorsi tra i dilettanti, biancazzurri sull’orlo di una crisi di nervi dopo la sparata del ds Foggia che anziché recitare il mea culpa ha addossato le responsabilità ai calciatori. Ma, soprattutto, una domanda: chi se dovesse esserci separazione (dimissioni o esonero) da Buscè? A volte ritornano, verrebbe da dire. Sì, perché il mercato degli allenatori offre due volti conosciuti agli sportivi biancazzurri e al presidente Daniele Sebastiani. Vale a dire Luciano Zauri e Massimo Oddo. Nel caso la situazione dovesse precipitare difficilmente si scapperebbe da uno dei due nomi. Ognuno con caratteristiche differenti.

Sebastiani (oltre a al ds Foggia e ai tifosi) spera in un colpaccio a Livorno in modo tale da rilanciarsi in classifica e scacciare qualsiasi cattivo pensiero. Per il bene di Buscè e del Pescara, ovviamente.



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