Pallavolo A2 femminile, la Tenaglia Altino domenica (ore 17) ripartirà da Vasto a caccia della salvezza

Pallavolo A2 femminile, la Tenaglia Altino domenica (ore 17) ripartirà da Vasto a caccia della salvezza

Riparte da Vasto – laddove continuerà a giocare le partite casalingh – la stagione della Tenaglia Altino volley. Appuntamento domenica alle ore 17.

Diciassette squadre, un girone. Nove anni dopo l’ultima LVF A2 Fineco a girone unico, era il 2017-18, il campionato cadetto abbandona i due raggruppamenti e torna a disputarsi nella formula “tutte contro tutte”. Una modifica a lungo richiesta e che, senz’altro, non potrà che giovare allo spettacolo e all’imprevedibilità della seconda categoria di pallavolo femminile italiana.

Otto partite a giornata con una squadra a riposo, l’Olio Pantaleo Volley Fasano la prima giornata, interamente visibili su Dazn, che avrà in esclusiva quattro sfide e condividerà le altre quattro con il canale Youtube di Lega Volley Femminile. La trasmissione su Dazn sarà in freemium: basterà iscriversi per guardare il campionato, senza la necessità di sottoscrivere alcun abbonamento.

Il via alle danze sarà domani, sabato 3 ottobre, con due partite affatto scontate e che faranno prontamente capire il livello raggiunto dalla serie A2. Al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano dalle 16, la nuova Ferraro SMI Roma Volley di coach Adriano Di Peco ospiterà la Cosedil F3 Motors Akademia Messina di coach Leonardo Barbieri, una garanzia del campionato cadetto. Un’ora più tardi, altro scontro che si prospetta pirotecnico tra l’Erreci Busto Arsizio e la Bartoccini +energia Perugia, due formazioni con chiari e conclamati obiettivi d’alta classifica.

Alle 17 al PalaBcc di Vasto la rinnovata Tenaglia Altino affronta l’ex A1 Wash4Green Monviso Volley che taglierà l’Italia in diagonale scendendo in casa delle frentane. Impegno sulla carta proibitivo per la squadra di Tortorici. Un organico senza giocatrici straniere con una sola missione: conquistare la salvezza.

Trentaquattro giornate di grandi emozioni, due soli posti per la serie A1. La caccia è riaperta, l’Altino si accontenterebbe di tenersi stretta la A2.

Las fine della regular season è prevista nel fine settimana del 10-11 aprile. Ogni squadra osserverà un turno di riposo all’andata e uno al ritorno, ci saranno sei turni infrasettimanali feriali (14 ottobre, 18 novembre, 16 dicembre, 20 gennaio, 3 febbraio e 3 marzo) e una pausa lunga come per l’A1 tra il 27 dicembre e il 6 gennaio.

Al termine della regular season, la squadra classificatasi al primo posto verrà direttamente promossa in A1. Le squadre dalla seconda alla nona si affronteranno invece in quarti, semifinali e finali playoff, tutti con formula andata/ritorno ed eventuale golden set, per stabilire la seconda promozione.

Le retrocessioni in Serie A3 dipenderanno dalla posizione del Club Italia: con la squadra federale classificata nel peggiore dei casi al dodicesimo posto, retrocederanno le squadre dalla 14^ alla 17^ posizione e la 13^ disputerà un Play-Out con la 4^ migliore della Serie A3; con le azzurrine in posizione peggiore della dodicesima ci saranno invece quattro retrocessioni dall’A2 e tre promozioni dall’A3.




Un concerto per San Francesco: il 4 ottobre a Pescara si esibiscono l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Un concerto per San Francesco: il 4 ottobre a Pescara si esibiscono l'Orchestra Tesori d'Abruzzo e il Coro delle 9

Domenica 4 ottobre, nella chiesa di Sant’Antonio, alle ore 19,30, risuonerà la musica dell’Orchestra Tesori d’Abruzzo e del Coro delle 9 di Pescara che daranno vita a un concerto per San Francesco, nella ricorrenza degli ottocento anni dalla morte. Il luogo di culto di via Sabucchi diventerà palcoscenico per circa 50 elementi, tra orchestra e coro: la prima è diretta da Francesco Fina, docente del Conservatorio dell’Aquila, mentre il coro è diretto da Ettore Maria Del Romano. Non è la prima volta che l’Orchestra Tesori d’Abruzzo si esibisce in questa chiesa, avendo già suonato a Pasqua, offrendo al pubblico la rappresentazione dello Stabat Mater di Pergolesi. Ad annunciare l’appuntamento di domenica 4 ottobre è l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Maria Rita Carota, che ha promosso questo momento di spiritualità affidato alla musica. I solisti protagonisti saranno Marianna Volkova, soprano, Lisa Brandolini, mezzosoprano, Mauro Marcaccio, tromba, e Flavio Troiani, oboe. La voce narrante sarà quella di Paolo De Siena. “Credo che questo sia un bel modo per celebrare San Francesco, anche grazie all’ospitalità dei frati, ritrovandoci in un luogo di raccoglimento e preghiera accompagnati dalla musica”.




Francescano di 61 anni, ecco chi è Mauro Gambetti: oggi la nomina a nuovo vescovo della diocesi Chieti-Vasto

Francescano di 61 anni, ecco chi è Mauro Gambetti nuovo vescovo della diocesi Chieti-Vasto

E’ il giorno del cardinale Mauro Gambetti: il religioso che svolgeva il ruolo di vicario di Papa Francesco per Città del Vaticano nella tarda mattinata sarà ufficialmente nominato vescovo della diocesi Chieti Vasto al posto di Bruno Forte, 75 anni, che ha ricevuto l’incarico nel 2004-. Da un napoletano a un bolognese.

Il Cardinale Mauro Gambetti, infatti, è nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme, alle porte del capoluogo felsineo. Oltre a essere stato ordinato cardinale, è anche arcivescovo dell’ordine dei frati minori conventuali. Nel 2021, invece, Papa Francesco lo ha nominato vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e per le ville pontificie di Castel Gandolfo. Inoltre, è arciprete della basilica di San Pietro in Vaticano e ricopre l’incarico di presidente della Fabbrica di San Pietro.

Il suo percorso è cominciato nel 2000, anno in cui è stato ordinato sacerdote. A 56 anni, Gambetti è uno dei cardinali più giovani presenti in contesto ecclesiastico.

Per quanto riguarda la sua vita privata, durante un’intervista rilasciata a La Stampa, il Cardinale Mauro Gambetti ha raccontato di aver avuto una fidanzata, prima di prendere i voti. All’età di 27 anni, tuttavia, ha deciso di lasciare la ragazza e di entrare nell’ordine Francescano. Inoltre, in virtù della sua laurea in Ingegneria, avrebbe potuto guidare l’azienda di famiglia.

Nel corso dell’intervista, il religioso ha spiegato: “Mi ero già staccato dalla mia famiglia d’origine dopo la decisione di farmi Frate. Nonostante le rinunce imposte dal credo cattolico, non mi è mai mancato nulla. Anzi, mi è stata restituita ogni cosa in pienezza”.

Nel 2020, Gambetti ha ricevuto l’ordinazione episcopale: il rito è previsto dalla Chiesa Cattolica e viene eseguito in quanto, prima di ricevere la nomina di Cardinale, tutti i religiosi devono essere elevati alla dignità episcopale. La cerimonia, condotta nel rispetto delle limitazioni imposte dal Covid, si è tenuta presso la Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi.

Nel mese di ottobre 2021, il Cardinale Mauro Gambetti ha istituito la Fondazione vaticana “Fratelli Tutti”. Si tratta di una struttura ispirata all’enciclica di Papa Francesco e si propone di diffonderne il messaggio.

Conosciuto come frate francescano, Mauro Gambetti incarna una sintesi tra tradizione millenaria e apertura al mondo moderno.

Gambetti ha maturato una visione centrata su l’umanità della fede, la bellezza della liturgia e la necessità di una Chiesa che sia vicina alle fragilità delle persone. Nei suoi anni di cammino ha spesso sottolineato l’importanza di una leadership che ascolta, accompagna e propone orizzonti concreti per chi vive ai margini della società.




Inaugurato il bivacco a Monte Amaro. Pacentro e Fara San Martino unite per la tutela della Maiella: «La montagna non conosce confini»

Inaugurato il bivacco a Monte Amaro. Pacentro e Fara San Martino unite per la tutela della Maiella: «La montagna non conosce confini»

Un nuovo presidio di sicurezza, accoglienza e tutela nel cuore della Maiella. È stato inaugurato il nuovo Bivacco Pelino di Monte Amaro, struttura storica e punto di riferimento per escursionisti, alpinisti e appassionati che frequentano la montagna abruzzese.
L’inaugurazione assume un significato particolare anche per la collaborazione tra le
comunità di Pacentro e Fara San Martino, unite dalla comune appartenenza a un territorio
montano che supera i confini amministrativi e rappresenta un patrimonio condiviso.
Per il sindaco di Pacentro Giuseppe Silvestri, il nuovo bivacco rappresenta molto più di una
semplice struttura:
«Il Bivacco Pelino non è soltanto un punto di riparo per chi raggiunge Monte Amaro. È un
simbolo della presenza dell’uomo sulla montagna, del rispetto per la natura e della capacità
delle nostre comunità di custodire un patrimonio straordinario. La sua ricostruzione
restituisce alla Maiella un presidio importante per la sicurezza degli escursionisti e rinnova
una storia fatta di passione, sacrificio e amore per questi luoghi».
Il sindaco Silvestri ha quindi evidenziato il valore della collaborazione tra le istituzioni e il
mondo del volontariato.
«Desidero rivolgere un ringraziamento alla Regione Abruzzo, al Parco Nazionale della
Maiella, al Club Alpino Italiano e ai suoi volontari, al Soccorso Alpino e a tutti coloro che
hanno contribuito alla realizzazione di questa opera. Quando istituzioni, associazioni e
comunità mettono insieme competenze, esperienza e passione, è possibile raggiungere
risultati importanti per il territorio».
Sulla stessa linea il Sindaco di Fara San Martino Antonio Tavani, che sottolinea il valore del
Bivacco Pelino come patrimonio comune delle comunità della Maiella.
«Il confine amministrativo non può rappresentare un limite quando parliamo di montagna.
La Maiella è un patrimonio che appartiene a tutti e che richiede una responsabilità condivisa.
Il Bivacco Pelino è un esempio concreto di come la collaborazione tra Comuni, Parco, CAI,
istituzioni e volontari possa trasformarsi in un risultato importante per l’intero territorio».
Per il sindaco Tavani, la nuova struttura rappresenta anche un investimento sul futuro della
montagna.
«Dobbiamo continuare a lavorare insieme affinché la Maiella possa essere conosciuta e
frequentata, ma sempre nel pieno rispetto della sua fragilità e della sua identità. Promuovere
la montagna significa innanzitutto proteggerla e far comprendere a chi la frequenta il valore
di un ambiente unico».
Il nuovo Bivacco Pelino torna così a svolgere la propria funzione di riferimento per quanti
affrontano gli itinerari verso Monte Amaro, offrendo un importante punto di riparo in uno
degli ambienti più suggestivi e impegnativi dell’Appennino.
La sua realizzazione è il risultato di un lavoro sinergico che ha coinvolto diverse realtà,
Regione Abruzzo, Parco Nazionale della Maiella, Club Alpino Italiano, insieme a tecnici,
volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alle diverse fasi del progetto ed in modo
particolare lo studio di progettazione Giampietro Engineering.
«A loro – dichiarano congiuntamente Silvestri e Tavani – va il nostro più sincero
ringraziamento. Un ringraziamento particolare va anche a chi opera quotidianamente,
spesso lontano dai riflettori, per la manutenzione dei sentieri, la sicurezza e la tutela della
montagna».
L’inaugurazione del nuovo Bivacco Pelino diventa quindi anche l’occasione per ribadire la
volontà delle due amministrazioni comunali di proseguire lungo la strada della
collaborazione.
«La montagna non conosce i confini tracciati sulle mappe. Per questo – concludono i Sindaci
Silvestri e Tavani – Pacentro e Fara San Martino continueranno a promuovere una
collaborazione sempre più stretta per la tutela, la valorizzazione e la fruizione responsabile
della Maiella».

Il nuovo Bivacco Pelino è chiamato ora ad accogliere le future generazioni di escursionisti e
alpinisti, continuando a essere un luogo di riparo, un punto di riferimento e un simbolo del
rapporto profondo tra le comunità e la montagna.




Calcio Nations League, a Parigi l’Italia strappa il pari alla Francia: Bastoni replica a Olise

Calcio Nations League, a Parigi l'Italia strappa il pari alla Francia: Bastoni replica a Olise

L’Italia ha pareggiato 1-1 a Parigi contro la Francia nella terza giornata della Nations League. Reti nella ripresa: vantaggio di Olise per i transalpini grazie a uno schema da calcio piazzato, replica di Alessandro Bastoni qualche minuto dopo. Il difensore interista al secondo gol gol di fila in azzurro dopo quello in Turchia. Buona prova dell’Italia in linea con la prestazione offerta lunedì contro la squadra di Montella con il portiere Donnarumma sugli scudi, bravo a salvare la porta in più occasioni. Nel finale Francia in dieci per l’espulsione di Upamecano. “Partita dura, ma abbiamo giocato bene. Abbiamo giocato da squadra”, ha detto il ct Roberto Mancini. “Credo sia stato un altro passo avanti nel nostro cammino”.

Nell’altra sfida successo del Belgio per 3-0 contro la Turchia: doppietta di De Bruyne e gol di Lukaku.

La classifica del girone: Francia 7; Belgio 6; Italia 4; Turchia 0.

Il calendario:

Francia-Belgio (4^ giornata – lunedì 5 ottobre, ore 20.45)

  • Italia-Turchia (4^ giornata – lunedì 5 ottobre, ore 20.45)
  • Turchia-Belgio (5^ giornata – giovedì 12 novembre, ore 18)
  • Italia-Francia (5^ giornata – giovedì 12 novembre, ore 20.45)
  • Belgio-Italia (6^ giornata – domenica 15 novembre, ore 20.45)
  • Francia-Turchia (6^ giornata – domenica 15 novembre, ore 20.45)



Ruba carni pregiate in un ristorante di Pescara Colli. Denunciato dalla Polizia il presunto autore e merce restituita al proprietario

Ruba carni pregiate in un ristorante di Pescara Colli. Denunciato dalla Polizia il presunto autore e merce restituita al proprietario

Nella mattinata di martedì gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti in zona Pescara Colli, in quanto un cittadino ha segnalato l’avvistamento di un uomo che trasportava un carrello della spesa pieno di generi alimentari, in particolare carne di vari tagli, che per l’orario e le circostanze appariva sospetto.

In particolare, i fatti si erano verificati alle 5.30 del mattino, orario insolito, e l’uomo si muoveva con fare circospetto, tentando di fare meno rumore possibile, nonostante l’ingombrante carico.

Dall’immediata attività di ricostruzione svolta dal personale dell’Ufficio Volanti, grazie alla testimonianza raccolta sul posto ed alle prime verifiche, è emerso che la merce, di valore ingente – quantificabile in alcune migliaia di euro – era stata asportata poco prima dell’avvistamento da un noto esercizio di ristorazione di zona Portanuova. Dal sopralluogo effettuato dal personale operante al ristorante, risultava che il lucchetto era stato effettivamente manomesso.

Grazie alla attività di indagine effettuata, consistita nella visione delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio e di quelle limitrofe, la Polizia riusciva ad identificare il presunto autore del gesto, un uomo di circa 30 anni, che veniva denunciato a piede libero per furto aggravato.

La merce, previa verifica della sua integrità, veniva riconsegnata al proprietario.




Strade sicure, verso il rafforzamento a 10mila militari. Barilone: “Pescara e Montesilvano siano tra i territori da valutare, contingente iniziale di 40 militari”

Strade sicure, verso il rafforzamento a 10mila militari. Barilone: "Pescara e Montesilvano siano tra i territori da valutare, contingente iniziale di 40 militari"

“Grazie all’impegno della Lega, il rafforzamento del dispositivo Strade Sicure arriva a un passaggio importante con l’obiettivo di portare il contingente nazionale fino a 10mila militari. In questo quadro, riteniamo opportuno che anche Pescara e Montesilvano siano prese in considerazione nella futura distribuzione delle risorse”.  Così Pasquale Barilone, responsabile regionale del Dipartimento Difesa della Lega, che propone di valutare, nell’ambito del potenziamento nazionale del dispositivo, un contingente iniziale indicativo di 40 militari per l’area Pescara–Montesilvano.
“La Lega ha sostenuto con convinzione il rafforzamento di Strade Sicure – afferma Barilone – e oggi si apre una fase nella quale sarà necessario valutare, territorio per territorio, dove destinare le nuove risorse. Pescara e Montesilvano rappresentano un’area strategica dell’Abruzzo, caratterizzata da grande mobilità quotidiana, infrastrutture ferroviarie e di trasporto pubblico, attività commerciali e turistiche e importanti flussi di cittadini. La nostra è richiesta di valutazione da sottoporre alle autorità competenti nell’ambito della programmazione del dispositivo”.
Secondo la proposta, qualora il territorio venisse individuato tra quelli destinatari del potenziamento, i militari potrebbero essere impiegati prioritariamente nella vigilanza di stazioni ferroviarie, nodi del trasporto pubblico, infrastrutture e obiettivi sensibili, aree commerciali e turistiche, zone della movida e altri luoghi caratterizzati da elevato afflusso. “Non vogliamo sostituire Polizia e Carabinieri – precisa Barilone –, ma rafforzare il sistema di sicurezza. Le forze di polizia devono continuare a svolgere tutte le loro funzioni di controllo del territorio, intervento, polizia giudiziaria e attività investigativa. I militari possono concorrere invece al presidio degli obiettivi individuati, contribuendo a liberare risorse delle forze dell’ordine per le attività che richiedono le loro specifiche competenze”.
Il Dipartimento Difesa della Lega Abruzzo propone inoltre una mappatura delle aree sensibili di Pescara–Montesilvano da aggiornare periodicamente per adeguare la distribuzione dei presidi alle effettive esigenze.
“La nostra non è una richiesta generica di maggiore sicurezza – continua – ma una proposta concreta, ripeto, da sottoporre alle autorità competenti: un contingente iniziale indicativo di 40 militari, una mappa delle aree sensibili e una verifica periodica dei risultati. L’eventuale entità e articolazione del dispositivo dovranno naturalmente essere definite dagli organismi competenti sulla base delle esigenze operative e delle risorse disponibili. La sicurezza si costruisce con uomini, coordinamento e programmazione. Il nostro obiettivo è semplice: più presenza dello Stato, più sicurezza e maggiore tutela per cittadini, commercianti, pendolari e turisti”, conclude Barilone.




Monsignor Cipollone torna alle attività pastorali: «Pronto a ripartire, le vostre preghiere sono state carezze al mio cuore»

Monsignor Cipollone torna alle attività pastorali: «Pronto a ripartire, le vostre preghiere sono state carezze al mio cuore»

Il via libera tanto atteso dei medici è arrivato: da domani, 3 ottobre 2026, monsignor Emidio Cipollone (diocesi Lanciano-Ortona) potrà gradualmente riprendere le sue attività. Messe, incontri come quello dei vescovi della CEAM ( Conferenza episcopale abruzzese e molisana), nuovi ingressi di parroci e dedicazioni delle chiese riempiono già la sua agenda, dopo un mese di pausa.

“Carissimi, come ho detto a qualcuno con una battuta, anche i vescovi hanno i loro “problemi di cuore”! Dopo un mesetto di sosta “ai box”, con attenzione e gradualità, seguendo le indicazioni dei medici e il buon senso, sono pronto a ripartire. Per questo, sono felice e non vedo l’ora di tuffarmi, nuovamente, nell’attività pastorale, per poter respirare “l’odore delle pecore”, il “vostro odore”, come diceva Papa Francesco. Ringrazio tutti, a partire dal consiglio episcopale, davvero eccezionale in questo frangente così difficile e delicato, per arrivare a ciascuno di voi: la vostra preghiera, la vostra vicinanza e la vostra attenzione sono stati un dono provvidenziale e prezioso, una vera “carezza” per il mio cuore sofferente! Non vedo l’ora di potervi incontrare di nuovo e riabbracciarvi”.

E la ripresa è fitta di appuntamenti per Cipollone. Domani 3 ottobre 2026 la mattina, dalle 9,30 alle 12,30, il vescovo apre e segue l’assemblea diocesana di programmazione 2026/2027 in Curia; il pomeriggio, alle 17, a Treglio, celebra la messa per le cresime nella chiesa di Santa Maria Assunta.

Il 4 ottobre 2026 alle ore 18.30 officia la messa per la festa di San Francesco d’Assisi, nella chiesa che custodisce il miracolo Eucaristico. Durante la celebrazione ci sarà anche l’accensione della lampada votiva con l’olio offerto dal Comune, dal sindaco Filippo Paolini.

Il 5 ottobre alle 16.30 il vescovo celebra la santa messa al Sacrario degli Eroi Ottobrini nel cimitero di Lanciano. Il ricordo dei Martiri Ottobrini arriva in un momento particolarmente delicato e difficile, segnato da guerre e violenza.

Il 6 ottobre spegne la prima candelina la cappellania ospedaliera. Per l’occasione Cipollone celebrerà la messa alle 18 nella cappella dell’ospedale Renzetti.

Il 7 ottobre alle 9,30 in Curia è in programma l’incontro regionale dei vescovi della Ceam (Conferenza episcopale abruzzese e molisana).  L’appuntamento sarà seguito a fine mese dall’incontro regionale per presbiteri e diaconi, che richiamerà centinaia di presenze da tutte le parrocchie della Regione ecclesiastica. Alle ore 19.00, invece, nella chiesa di Sant’Antonio, si terrà la cerimonia di ingresso di padre Fabio Catenacci come nuovo parroco. Con lui come guardiano è arrivato padre Giancarlo Sboarina. Nei giorni scorsi i fedeli avevano salutato padre Nando Simonetti  e padre Francesco Concato, destinati ad altre comunità.

L’8 ottobre importante incontro in Curia degli economi delle diocesi di Abruzzo e Molise con don Claudio Francesconi, economo generale della Cei.  Alle 21, nella cattedrale della Madonna del Ponte, concerto etnosinfonico di musica Rom dell’orchestra europea per la pace di Alexian Santino Spinelli con la più grande flautista gitana in Europa, Ostalinda Suarez Montano.

L’11 ottobre, alle ore 18, messa di monsignor Cipollone per la dedicazione della Chiesa di San Giuseppe di Ortona dopo i lavori per il rifacimento del tetto, la messa in sicurezza e il risanamento igienico sanitario con bonifica dalla presenza dell’eternit, il nuovo intonaco e la tinteggiatura.

Poi il 21 ottobre, alle 21, si terrà  il secondo appuntamento con la Lectio Divina, con un taglio adatto al mese dedicato alla missione; in seguito, sarà protagonista la cattedrale della Madonna del ponte che, il 23 ottobre alle 19 vedrà la santa messa celebrata per i 121 anni dalla sua dedicazione e il 25 ottobre, alle ore 18, ospiterà la messa per i 50 anni di Comunione e Liberazione nella diocesi di Lanciano-Ortona.

Il 27 ottobre 2026 appuntamento per il ritiro regionale del clero e a chiudere il mese, il 29 ottobre l’incontro di formazione con don Bruno Bignami, teologo e direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei., che parlerà della Magnifica Humanitas, a cui la diocesi dedica il suo corso annuale.




A Chieti presentato il Piano contro il dissesto idrogeologico: 73 interventi, per 122,3 milioni. Legnini: “Una strategia per la mitigazione del rischio”

A Chieti presentato il Piano contro il dissesto idrogeologico: 73 interventi, per 122,3 milioni. Legnini: "Una strategia per la mitigazione del rischio"

È stato presentato questa mattina nel Foyer del Teatro Marrucino il Piano generale pluriennale degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico del Comune di Chieti e il ripristino del patrimonio pubblico, predisposto in risposta all’Ordinanza n. 1 del 16 giugno 2026 del Commissario Straordinario alla ricostruzione. Il sindaco Giovanni Legnini lo ha illustrato insieme all’assessore ai Lavori pubblici Luigi Febo, al dirigente del Settore Carlo Di Gregorio, al funzionario Tommaso Colella e al professor Nicola Sciarra dell’università G. d’Annunzio.

Il Piano comprende 73 interventi, per 129,5 milioni di euro complessivi: 22 sono già stati eseguiti o sono in corso di esecuzione, per 7,1 milioni già finanziati; 51 quelli più e importanti e qualificati che dovranno essere progettati e realizzati, per 118 milioni, la cui voce più consistenti riguardano la mitigazione del rischio idrogeologico: 19 interventi per 52,7 milioni. Per Santa Maria il quartiere al centro della strategia, sono previsti 9,05 milioni per le demolizioni, 20,26 per delocalizzare le tre scuole (Corradi, Della Porta e infanzia di via Arenazze), 7,68 per l’urbanizzazione delle aree di atterraggio e 5,76 per rigenerare e rinaturalizzare le aree liberate. A questo ai aggiungono il nuovo serbatoio idrico di via Fontevecchia (3,5 milioni) e il consolidamento del viadotto di viale Gran Sasso (4,1 milioni, di cui 1,2 già finanziati). Il piano ricomprende anche 5 interventi sulle reti di raccolta delle acque per 11,5 milioni e interventi di prevenzione su altre aree a rischio: i fossi Sant’Anna (7 milioni), Santa Chiara (13 milioni, con la bonifica dalle acque reflue) e Pila, il versante nord di Santa Maria, la Strada della Pace, due interventi su Madonna del Freddo. Altri 4,07 milioni sono destinati a studi e a una rete di monitoraggio permanente, anche con l’Università. Per gli ipogei del centro storico sono previsti 5 milioni, a partire da rilievi e indagini. I documenti di indirizzo alla progettazione saranno redatti entro tre mesi dall’approvazione, come previsto dall’ordinanza commissariale. Per il Piano, redatto dal gruppo di lavoro composto da Antonio Longo (coordinatore), Nicola Sciarra e Massimo Mangifesta (università G. d’Annunzio), Carlo Di Gregorio e Tommaso Colella, con la supervisione dell’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo, sarà costituita una struttura dedicata.

“Il Piano che presentiamo oggi è un documento organico fondato su un’approfondita attività di analisi e conoscenza, anche storica, geologica e geomorfologica, che individua gli interventi necessari per mitigare le situazioni di rischio, risanare, ripristinare, recuperare, ma soprattutto per prevenirne l’aggravamento, non solo per affrontare le emergenze o per riparare i danni – così il sindaco Giovanni Legnini – . L’area di Santa Maria rappresenta il nodo centrale del piano e degli interventi, ma sono considerate anche altre aree a rischio del territorio comunale, prevedendo inoltre attività di monitoraggio degli ipogei e misure di prevenzione strutturale. È stato svolto un lavoro tecnico di grande livello, per il quale ringraziamo gli estensori, l’ingegner Longo, il professor Sciarra, l’ingegner Colella e il dottor Mangifesta, che hanno messo a disposizione competenze e conoscenze indispensabili per costruire uno strumento serio e organico coordinato dall’assessore Febo e con l’apporto della struttura comunale. Il documento viene sottoposto al Commissario straordinario che dovrà a sua volta, ove condiviso, sottoporlo all’approvazione del Governo. Affronteremo il confronto istituzionale con spirito di apertura e siamo disponibili a esaminare con assoluta obiettività le eventuali osservazioni che perverranno, passaggi in cui intendiamo coinvolgere anche le minoranze consiliari, perché la sicurezza del territorio e la soluzione del dissesto idrogeologico riguardano l’intera comunità e non possono essere ricondotte a una sola parte politica. Parallelamente, continueremo a sollecitare lo sblocco del processo di ricostruzione e delocalizzazione che da troppo tempo attende i necessari passaggi amministrativi da parte del Governo, nonostante la disponibilità delle risorse. È un passaggio importante perché dotare Chieti di una strategia complessiva significa non limitarsi a intervenire quando il dissesto si manifesta, ma costruire le condizioni per prevenirlo e rendere più sicuro il territorio nel tempo”.

Sul processo di ricostruzione di cui è atteso lo sblocco dopo molti mesi, il sindaco ha espresso piena condivisione della posizione dei comitati, a partire dal superamento della sperequazione con altri crateri in merito alla misura del contributo per delocalizzare e ricostruire, fissato all’80 per cento, tema sul quale si chiederà il coinvolgimento dei parlamentari e di tutte le forze politiche. “Abbiamo lavorato con estrema celerità per consegnare entro il 30 settembre un piano puntuale, che conta 73 interventi complessivi, di cui 22 già eseguiti e 51 da realizzare, per un fabbisogno di circa 119 milioni di euro l’Assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo – . Il piano non si limita alla mitigazione del rischio, ma prevede la delocalizzazione di tre scuole, la riorganizzazione delle reti idrauliche, la demolizione di edifici privati e la rinaturalizzazione di aree urbane, trasformandole in spazi collettivi di aggregazione. Grazie al monitoraggio costante, che consideriamo il cuore della prevenzione, abbiamo ricostruito la fragilità del nostro territorio, segnato da una storia di criticità geologiche note fin dall’antichità e aggravate da un’urbanizzazione passata non sempre idonea. Oggi, con tecnologie avanzate, puntiamo a una gestione del territorio che eviti gli errori del passato e garantisca la sicurezza dei cittadini”.




Migliaia di studenti all’inaugurazione della seconda edizione del Festival dello Sport a Montesilvano

Migliaia di studenti all'inaugurazione della seconda edizione del Festival dello Sport a Montesilvano

Un caleidoscopio di emozioni, voci, colori e volti ha accompagnato questa mattina l’inaugurazione della seconda edizione del Festival dello Sport, promosso e organizzato dal Coni Abruzzo a Montesilvano.

Circa tremila studenti, provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado delle quattro province abruzzesi, insieme a docenti, dirigenti scolastici, tecnici, società sportive e volontari, hanno trasformato il pattinodromo di via Vittorio Alfieri in una grande festa dedicata allo sport e alla scuola.

Un entusiasmo contagioso ha caratterizzato l’intera mattinata, nel segno della partecipazione, dell’inclusione e dei valori educativi che lo sport porta con sé. Una presenza massiccia e festosa che conferma la capacità dello sport di parlare direttamente alle nuove generazioni e di creare occasioni di incontro tra scuola, istituzioni e territorio.

A dare il via ufficiale alla manifestazione sono stati i saluti istituzionali delle autorità presenti. Sul palco sono intervenuti il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, l’onorevole Guerino Testa, l’assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri, il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo Massimiliano Nardocci, il presidente del Coni Abruzzo e dell’ente organizzatore Antonello Passacantando e il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis.

Nel corso degli interventi è stata sottolineata l’importanza dello sport nel percorso educativo degli studenti e il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche, realtà sportive e territorio.

«Vedere migliaia di ragazze e ragazzi arrivare da ogni parte dell’Abruzzo e animare il Festival con il loro entusiasmo – ha sottolineato il presidente del Coni Abruzzo Antonello Passacantando – è la dimostrazione più concreta di quanto lo sport sia importante nella crescita delle nuove generazioni. Il Festival nasce proprio per mettere al centro loro, i veri protagonisti di queste giornate. Lo sport insegna a stare insieme, a rispettare le regole, a confrontarsi, a superare le difficoltà e a riconoscere il valore dell’altro. Per questo il rapporto tra sport e scuola è fondamentale e il Coni Abruzzo continuerà a lavorare per rafforzarlo».

La mattinata inaugurale ha rappresentato anche l’occasione per premiare le scuole che si sono maggiormente distinte nella promozione della pratica sportiva.

Sono state premiate le realtà scolastiche “più sportive” d’Abruzzo, con riconoscimenti assegnati nelle quattro province e distinti tra primo e secondo grado.

Per la provincia dell’Aquila, nel primo grado, si sono classificate al primo posto, a pari merito, l’I.C. Mazzini/Fermi di Avezzano e l’I.C. Lombardo Radice-Ovidio; per il secondo grado, sempre ex aequo, il LiSS V. Pollione di Avezzano e il Convitto D. Cotugno dell’Aquila.

Per la provincia di Teramo, riconoscimento all’istituto comprensivo Pineto per il primo grado e al LiSS A. Einstein di Teramo per il secondo grado.

Per la provincia di Pescara, premiati l’I.C. Pescara 7 per il primo grado e il LiSS A. Volta per il secondo grado.

Infine, per la provincia di Chieti, riconoscimenti all’I.C. Chieti 4 per il primo grado e al Liceo Scientifico F. Masci per il secondo grado.

A rendere ancora più spettacolare la mattinata sono state le esibizioni di due importanti realtà sportive abruzzesi.

Sul palco è stata protagonista l’ASD Calypso di Chieti, diretta da Stefania Cerulli, sodalizio pluripremiato che ha recentemente rappresentato l’Italia al Galà conclusivo dell’Eurogym a Pistoia. Le ragazze e i ragazzi della società hanno proposto una coreografia ispirata alla “Leggenda di Maja”, raccogliendo applausi e consensi dal pubblico.

Spazio poi alla Ginnastica Atena di Chieti, guidata da Roberta Borrone, altra realtà pluripremiata del territorio, recentemente protagonista della manifestazione europea di Pistoia. La società ha presentato una coreografia dedicata alla “Nascita dei quattro elementi”.

Due momenti che hanno aggiunto spettacolo ed energia a una mattinata già ricca di emozioni, mostrando ancora una volta come lo sport possa essere anche linguaggio artistico, espressione, creatività e capacità di comunicare attraverso il movimento.

Il momento simbolico dell’inaugurazione è arrivato con il taglio del nastro. Le autorità sono tornate sul palco per dare ufficialmente il via alle attività della seconda edizione del Festival dello Sport.

«Tre, due, uno… buon Festival dello Sport 2026!».

Con queste parole e con il taglio del nastro si sono aperte ufficialmente le due giornate della manifestazione.

Da questo momento il Festival entra nel vivo con attività, dimostrazioni, discipline sportive e incontri che vedranno protagonisti gli studenti e le numerose realtà sportive presenti.

Il Coni Abruzzo rivolge un ringraziamento alle scuole, agli studenti, ai docenti, ai dirigenti scolastici, alle società sportive, ai tecnici, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Il Festival dello Sport 2026 è ufficialmente cominciato. E, ancora una volta, a Montesilvano lo sport parla soprattutto ai giovani.




Al Centro Britti di Pescara la Festa dei nonni con balli di gruppo e torneo di calciobalilla con i bambini

Al Centro Britti di Pescara la Festa dei nonni con balli di gruppo e torneo di calciobalilla con i bambini

Musica e balli di gruppo, un torneo di calciobalilla con squadre miste di nonni e bambini e poi una merenda insieme. Al centro polivalente Britti oggi pomeriggio, su iniziativa del Comune, grande Festa dei nonni per gli over 65 che frequentano i centri per anziani della città. C’era l’assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio che ha voluto portare gli auguri a tutti i nonni presenti e trascorrere con loro una parte del pomeriggio aprendo le porte della struttura anche ai bambini, accompagnati da “Prossimità alle istituzioni”, e all’associazione Abruzzo Multisport, che ha organizzato il torneo per nonni e nipoti, mettendo a disposizione i biliardini. Poi spazio alla musica per i balli di gruppo ma quest’anno, ha fatto notare Sulpizio, per gli over 65 c’è la novità degli incontri sulla Intelligenza artificiale. Intanto le attività quotidiane, proseguono, suddivise tra mattina e pomeriggio. Eccole, in base alle strutture.

ATTIVITÀ CENTRI SOCIALI ANZIANI PESCARA COLLI E PESCARA NORD GESTITI DAL CONSORZIO VALCOMINO

Nelle due sedi viene garantita una programmazione settimanale continuativa, strutturata per promuovere benessere fisico, cognitivo, creativo e relazionale:

• Corso di ballo: attività ludico-motoria molto partecipata, con funzione socializzante;

• Corso di ceramica e laboratorio creativo: attività manuali per stimolare creatività e motricità fine;

• Laboratorio teatrale: percorso espressivo e di memoria attiva;

• Ginnastica mentale: esercizi per il mantenimento delle funzioni cognitive;

• Ginnastica dolce: attività motoria adattata per il mantenimento del benessere fisico.

• ⁠Animazione sociale e feste

Oltre alle attività ricreative, i centri offrono servizi di supporto alla persona:

• Sportello psicologico: attivo una volta al mese, con la presenza di una psicologa professionista. Lo sportello offre ascolto, supporto e orientamento agli utenti e alle loro famiglie.

• Sportello SOS Truffa: attualmente in corso in collaborazione con l’Associazione Allegrino. Il servizio fornisce informazione, prevenzione e supporto concreto contro le truffe agli anziani.

Nel corso dell’anno vengono organizzate feste interne ed esterne, momenti conviviali e ricorrenze che favoriscono la partecipazione e il senso di comunità.

Il Consorzio Valcomino sta attuando, in sinergia con il Comune di Pescara, diversi progetti in rete con associazioni del territorio. L’obiettivo è integrare l’offerta dei centri con le risorse della comunità locale, creando percorsi di cittadinanza attiva, volontariato e inclusione sociale.

ATTIVITÀ CENTRI SOCIALI ANZIANI “BRITTI” E VIA STRADONETTO – Cooperativa IL GERMOGLIO

Attività ordinarie:

1. Corsi di geromotricità (ginnastica dolce)

2. Corsi di ballo di gruppo

3. Corso di informatica, smartphone e tablet

4. Corso di Inglese

5. Corso di teatroterapia

6. Corso di ortoterapia

7. Corso di lettura espressiva

8. Corso di organetto

9. Corso di arte e manualità e Knit cafè

10. Sportello di ascolto

11. Gioco autogestito

12 SPORTELLO SPID e CIE (carta di identità elettronica)

A grande richiesta degli utenti è stato inserito un progetto  per un corso sull’ uso dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: un percorso semplice dedicato a tutti gli utenti per presentare e spiegare in modo pratico come conoscere e utilizzare le nuove tecnologie dell’Intelligenza Artificiale nella vita quotidiana.

Attività straordinarie:

Gite (15 gratuite per gli utenti), Convegni, Feste a tema, Seminari, Gruppi cammino, Spettacoli teatrali, Visita musei ecc.




A Francavilla Noi Moderati offre al centrodestra la candidatura a sindaco di Campli

A Francavilla Noi Moderati offre al centrodestra la candidatura a sindaco di Campli

C’era anche il segretario regionale Paolo Tancredi, nonché sindaco di Castelli, all’incontro organizzato a Francavilla al Mare da Noi Moderati in vista delle elezioni comunali del 2027. Il partito di centrodestra, durante la serata, ha offerto alla coalizione la candidatura a sindaco di Nuccio Campli, ex assessore provinciale e comunale con Forza Italia. “Sono a disposizione degli amici e della città di Francavilla”, ha detto il diretto interessato. “Tanto è stato fatto e tanto si deve ancora fare per la città. Specialmente nella periferia”. Più politico il ragionamento di Paolo Tancredi: “Vogliamo gettare un sasso nello stagno del centrodestra per cercare di avviare un confronto con gli altri partiti della coalizione, mettendo a disposizione la candidatura di un uomo esperto e di dialogo. Un uomo che alla contrapposizione manichea dei giorni nostri oppone il ragionamento, la sintesi e la capacità amministrativa di chi cerca di unire”. Scontata la ricandidatura del sindaco di centrosinistra Luisa Russo. Ci sarà la candidatura di Antonio Luciani, con liste civiche a sostegno e una fetta di centrodestra. Luciani per dieci anni è stato sindaco di Francavilla con il centrosinistra, poi – dopo la rottura con Luisa Russo – nel 2024 si è candidato, da indipendente, a sostegno di Marsilio (Fratelli d’Italia) presidente della Regione Abruzzo. E poi ci sarà il candidato che fa capo a Daniele D’Amario, consigliere regionale di Forza Italia. Il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo potrebbe spingere per la candidatura di Barbone. Giochi tutti da fare nel centrodestra: Noi Moderati ha fatto la prima mossa in attesa degli sviluppi e degli eventi.




Camera di Commercio del Gran Sasso, CIA L’Aquila-Teramo: regolare l’elezione di Roberto Battaglia alla vicepresidenza

Camera di Commercio del Gran Sasso, CIA L’Aquila-Teramo: regolare l’elezione di Roberto Battaglia alla vicepresidenza

Riceviamo e pubblichiamo:

Apprendiamo con stupore quanto viene comunicato tramite la stampa sia web che cartacea in merito all’avvenuta elezione alla carica di vice presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso del nostro rappresentante il sig. Battaglia Roberto.

Riteniamo doveroso rammentare al sig. Rainaldi, e al sig. Frattale e alle rispettive Associazioni di riferimento Confindustria L’Aquila che il consigliere Battaglia, è stato eletto in conformità alle norme statutarie in quanto rappresentante di un apparentamento in cui si sono riconosciute diverse realtà provenienti sia dal territorio aquilano che teramano. Altresì è bene rimarcare che la sede legale della nostra associazione CIA risulta essere in L’Aquila sin dal 2015! Oltremodo, dal 2015, al Febbraio 2026, il sig. Battaglia ha ricoperto il ruolo apicale di presidente della Cia de L’Aquila – Teramo, struttura unica che espleta l’attività su tutto il territorio.

Al momento attuale ricopre il ruolo di Vicepresidente dell’associazione. 

Inoltre la carica di componente di Giunta, peraltro acquisita in conformità con lo statuto della Camera di Commercio, ha comportato nel rispetto dei requisiti associativi, di apparentamento, e personali del sig. Battaglia, la possibilità di essere candidato al ruolo di vicepresidente dell’ente camerale.

Riteniamo non corretto e puramente pretestuoso l’atteggiamento dei succitati rappresentanti fin qui manifestato a mezzo stampa di ostilità e irriguardoso verso il comune senso di responsabilità, che dovrebbe contraddistinguere i rapporti delle associazioni e partecipare in maniera consona al ruolo richiesto. 

Se ciò non bastasse, giova ricordare che Roberto Battaglia è stato dapprima eletto in giunta con scrutinio segreto ed eletto poi, v. presidente con schiacciante maggioranza di voti a scrutinio segreto, segno evidente che oltre ad avere i titoli ha anche il richiesto consenso previsto in qualsiasi contesto democratico.

Ringraziamo con l’occasione la Giunta Camerale per aver voluto riconoscere l’impegno e la serietà del nostro rappresentante Roberto Battaglia e soprattutto ringraziamo per aver dato un importante riconoscimento all’intero comparto dell’agricoltura. 

                                                                                                       Il Direttore CIA L’Aquila-Teramo

                                                                                                                                 Donato Di Marco




Razzi disponibile a candidarsi alle politiche, strizza l’occhio a Vannacci

Razzi disponibile a candidarsi alle politiche, strizza l'occhio a Vannacci

Toh, chi si rivede Antonio Razzi! E’ in giro per Roma, una puntatina nelle due aule del parlamento che conosce bene e incrociando qualche cronista parlamentare ecco che ci esce sempre una chiacchierata da mettere sul giornale. E così è accaduto con il Corriere della Sera a cui ha detto di essere disponibile a candidarsi per le prossime elezioni politiche del 2007. Disponibilità concessa strizzando l’occhio al generale Vannacci. «Ho sempre amato Berlusconi, ma con questo segretario qui Forza Italia non la riconoscono », ha detto a 78 anni colui il quale è entrato in parlamento con Italia dei Valori di Di Pietro. L’emigrante originario di Giuliano Teatino, stabilitosi nel frattempo a Pescara, poi è passato alla corte di Berlusconi. E ora? Gli piace Futuro Nazionale, ma «voglio che sia lui a cercarmi”, ha detto di Vannacci. “Mi conoscono tutti e non devo essere io a presentarmi». E soprattutto “sono pulito. Lavato con Perlana», ha rivendicato il personaggio politico oggetto spesso di imitazione da parte del comico Crozza.




A Roseto degli Abruzzi le campane della chiesa di Santa Maria Assunta in festa per San Francesco d’Assisi

A Roseto degli Abruzzi le campane della chiesa di Santa Maria Assunta in festa per San Francesco d’Assisi

 Anche la città di Roseto degli Abruzzi si stringe attorno alla festività del Santo Patrono d’Italia, San Francesco, che si celebra il 4 ottobre. Sabato sera, esattamente alle ore 23,59, il suono solenne delle campane della Chiesa di Santa Maria Assunta si unirà idealmente a quello delle campane della Basilica di Assisi.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo e voluta dal Parroco, Don Gabriele Marchegiani, che ha voluto così unire la comunità rosetana a questo momento di profonda condivisione spirituale.

Si tratta di una festa non solo per l’Italia, ma per il mondo intero: proprio per questo da Assisi è partito l’appello a far suonare a festa le campane alle 23,59 della notte tra il 3 e il 4 ottobre, in concomitanza con i rintocchi della Basilica di San Francesco. Appello raccolto dal Parroco dell’Assunta di Roseto. 

Questo suggestivo appuntamento si inserisce nel cuore delle celebrazioni che ad Assisi prenderanno il via domani con il Cammino con San Francesco: la partenza a piedi è fissata alle ore 20:30 da Santa Maria degli Angeli, toccando poi luoghi simbolo come San Damiano, Santa Chiara e Piazza del Comune, per concludersi nella Basilica assisana. Qui, allo scoccare della mezzanotte, verrà celebrata la Santa Messa nella chiesa inferiore, presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le Basiliche Papali di Assisi.

“Si tratta di un gesto dal forte valore simbolico, promosso per celebrare la solennità di San Francesco d’Assisi e per rinnovare un messaggio universale di pace – affermano il sindaco Mario Nugnes e il Parroco Don Gabriele Marchegiani – Il rito dei rintocchi notturni in tutto il mondo vuole infatti rappresentare un auspicio concreto di dialogo e di incontro tra i popoli e le culture, oltre che di fratellanza universale sull’esempio del Santo di Assisi, ribadendo quel valore fondamentale di pace che i frati francescani continuano instancabilmente a testimoniare e a portare avanti ancora oggi nella loro missione quotidiana. La cittadinanza è invitata a unirsi a questo momento di raccoglimento e di festa, cogliendo l’eco di un messaggio che, partendo dai campanili di Assisi, di Roseto degli Abruzzi e di tante altre città, risuona oggi più che mai attuale e necessario per il mondo intero”.




Chiara, la vincitrice de La Ruota della Fortuna, ricevuta in municipio dal sindaco di Vasto Menna

Chiara, la vincitrice de La Ruota della Fortuna, ricevuta in municipio dal sindaco di Vasto Menna

Dagli studi Mediaset a Palazzo di Città il passo è breve. Sì, perché il sindaco di Vasto Francesco Menna ha voluto consegnare un attestato di merito alla giovane studentessa di medicina e chirurgia Chiara Sangiovanni per la brillante partecipazione alla trasmissione “La Ruota della Fortuna”, culminata in una straordinaria vittoria, e per aver portato con orgoglio il nome di Vasto in televisione. Vittoria da 457mila euro più una macchina e una gloria e una notorietà improvvise. Chiara San Giovanni studia Medicina a Chieti e ha stabilito il record di vincita della trasmissione condotta da Gerry Scotti.




Settembre 2026 in Abruzzo: il quarto più caldo, +1.7°C rispetto alla media

Settembre 2026 in Abruzzo: il quarto più caldo, +1.7°C rispetto alla media

Settembre 2026 nella Regione Abruzzo è stato il quarto più caldo, con anomalia media regionale di +1.7°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, e precipitazioni di quasi la metà inferiori alla media (-41%). Una marcata alta pressione sull’Europa occidentale, data dall’unione tra l’Anticiclone delle Azzorre e il promontorio nordafricano, ha favorito condizioni molto stabili su tutta Europa, con l’eccezione della Scandinavia. Il bacino Mediterraneo ha avuto anomalie positive più contenute, nell’ordine di +2°C; per le minime notturne spicca l’anomalia calda sul mare, in continuità con quanto visto durante la scorsa estate. Le anomalie termiche sono state sempre positive durante la prima decade, in continuità con le condizioni estive, mentre nel resto del mese ci sono state varie oscillazioni, con valori sotto norma nell’ultima settimana. Le precipitazioni sono occorse in brevi episodi distribuiti nel corso del mese, prevalentemente a carattere temporalesco.

Il settembre appena trascorso è stato il quarto più caldo in assoluto, lontano dal record di +3.2 del 1987. Per le precipitazioni, il mese è stato complessivamente il 14°C più secco a livello regionale, con Guardiagrele unica località ad avere ricevuto più precipitazione della media.

Le località con valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di temperatura media in settembre sono state:

  • Montereale (AQ): +2.4°C
  • Montazzoli (CH): +0.2°C

mentre per le precipitazioni:

  • Goriano Sicoli (AQ): -85%
  • Guardiagrele (CH): +13%

Guardando ai record delle anomalie di settembre complessivamente per la regione Abruzzo:

  • più freddo nel 1996: -3.7°C
  • più caldo nel 1987: +3.2°C
  • più secco nel 2000: -96%
  • più umido nel 1989: +114%

Secondo le proiezioni stagionali del Centro Europeo, per le prossime tra settimane si prospettano temperature più alte della norma, con precipitazione anche queste più abbondanti della media climatologica.

I dati meteorologici delle stazioni abruzzesi sono raccolti dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila.




La Nazionale italiana e la Nazionale polacca femminile di sitting volley a Lanciano dall’8 all’11 ottobre

La Nazionale italiana e la Nazionale polacca femminile di sitting volley a Lanciano dall’8 all’11 ottobre

Lanciano si prepara ad accogliere la Nazionale italiana e la Nazionale polacca femminile di sitting volley per quattro giornate dedicate allo sport e all’inclusione.

L’iniziativa è organizzata da Pallavolo Lanciano, presieduta dall’avvocato Sandro Sala, e Lanciano Sport Center, presieduto da Franco D’Intino, in collaborazione con il Panathlon Club Lanciano, nell’ambito del progetto “Oltre ogni limite” che coinvolge decine di associazioni del territorio e che, quest’anno, ha dato vita a numerosi eventi, sensibilizzando sui temi dell’inclusione, del rispetto e delle pari opportunità.

La manifestazione è un’importante occasione per promuovere il sitting volley, disciplina paralimpica che testimonia come lo sport possa superare le barriere e favorire la partecipazione, l’integrazione e la valorizzazione delle capacità di ogni atleta.

Essa  offrirà inoltre un’opportunità di confronto, attraverso allenamenti e incontri amichevoli che coinvolgeranno atleti, tecnici e appassionati.

Dall’8 all’11 ottobre sono previsti allenamenti e tre incontri amichevoli tra le due rappresentative.

La nazionale polacca farà un primo allenamento l’8 ottobre dalle 16 alle 18. Poi la preparazione, di entrambe le squadre, continuerà di mattina. 

Amichevoli, tutte al Palasport di Lanciano: primo incontro il 9 ottobre dalle ore 18; secondo incontro il 10 ottobre dalle ore 18; terzo incontro l’11 ottobre ore 10 -12. 

“Invitiamo tutti a partecipare a questa iniziativa – dichiara Daniele Litterio, coach e responsabile regionale del sitting volley – per conoscere da vicino questa disciplina e condividerne i valori. Essa mette al centro la persona e la condivisione, dimostrando come, attraverso lo sport, sia possibile superare ogni barriera”.




Mare e montagna, borghi e cammini, cultura, sport, enogastronomia e turismo esperienziale: a Lancianofiera inaugurato “Piacere, Abruzzo!”

Mare e montagna, borghi e cammini, cultura, sport, enogastronomia e turismo esperienziale: a Lancianofiera inaugurato "Piacere, Abruzzo!"

Dal mare alla montagna, dai borghi alle aree interne, dai cammini alla natura, dallo sport all’enogastronomia, dalla cultura al cineturismo, fino al benessere, al turismo accessibile, al camperismo e alle esperienze outdoor. È un Abruzzo ricco e plurale quello che si presenta a “Piacere, Abruzzo!”, il primo salone regionale del turismo, inaugurato oggi, venerdì 2 ottobre a Lancianofiera, vetrina dedicata a territori, imprese, operatori, esperienze ed eccellenze della regione, con l’obiettivo di fare squadra, rafforzare il brand Abruzzo e trasformare la ricchezza dei territori in nuove opportunità turistiche, economiche e occupazionali.

Promosso da Regione Abruzzo, Camere di Commercio Chieti Pescara e Gran Sasso d’Italia, Lancianofiera e Abruzzo Travelling, il salone proseguirà fino a domenica 4 ottobre con due padiglioni a ingresso gratuito, oltre 130 referenze presenti, 40 buyer e tour operator italiani e internazionali e 25 appuntamenti tra talk, workshop e presentazioni. Ad accompagnare la manifestazione il claim “L’Abruzzo non si sogna, si vive”, che sintetizza la filosofia dell’iniziativa: non soltanto raccontare una destinazione, ma far conoscere e sperimentare direttamente le tante esperienze che il territorio può offrire.

Presenti sul palco alla cerimonia inaugurale il presidente di Lancianofiera Nicola Paglione, il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, i componenti del consiglio di amministrazione di Lancianofiera Alberto Paone e Ombretta Mercurio, il vicepresidente della Camera di Commercio Chieti Pescara Legnini, il dirigente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia Gabriele Florimbi, il presidente della Commissione Agricoltura Nicola Campitelli e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega al Turismo Daniele D’Amario.

Ad accompagnare il momento inaugurale è stata la musica del Coro “L’Aquilone” dell’ANFFAS di Lanciano e Santa Maria Imbaro, diretto dalla maestra Lilia Giangregorio, che ha eseguito l’Inno Nazionale, “Vola Vola” e “Libiamo ne’ lieti calici”. Un momento che ha unito musica, tradizione, identità e inclusione, dando un ulteriore significato all’apertura del salone per un turismo accessibile.

“Il turismo è una leva fondamentale per lo sviluppo dei nostri territori – ha detto il neoeletto presidente del Polo Fieristico d’Abruzzo Nicola Paglione – e Lancianofiera vuole essere il luogo nel quale istituzioni, imprese e operatori possono incontrarsi, confrontarsi e costruire insieme una proposta comune. Partiamo da Lanciano per arrivare all’intero Abruzzo, valorizzando le peculiarità delle nostre quattro province e mettendole in relazione all’interno di una strategia condivisa. Con ‘Piacere, Abruzzo!’ vogliamo dimostrare che fare squadra significa dare più forza a ogni singolo territorio e, insieme, all’intera regione”.

“I dati ci dicono che l’Abruzzo sta crescendo: nei primi sei mesi del 2026 le presenze turistiche straniere sono aumentate del 14%, mentre nei primi otto mesi dell’anno l’Aeroporto d’Abruzzo ha sfiorato il milione di passeggeri – ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega al Turismo Daniele D’Amario -. La sfida del turismo regionale è crescere ancora, trasformando questi risultati in nuove opportunità per tutti i territori. Dobbiamo presentare l’Abruzzo come un’unica grande destinazione, valorizzando mare e montagna, borghi, natura, cultura, sport ed enogastronomia. “Piacere, Abruzzo!” nasce proprio con questo obiettivo: fare squadra e portare sempre più Abruzzo sui mercati nazionali e internazionali”.

Tra gli elementi qualificanti di “Piacere, Abruzzo!” c’è la sua forte dimensione internazionale con 40 buyer e tour operator provenienti Italia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone, Taiwan, Thailandia e Hong Kong. Gli operatori impegnati in tour esperienziali nelle quattro province abruzzesi, si ritroveranno domani a Lancianofiera per BuyAbruzzo, il workshop B2B dedicato all’incontro tra domanda e offerta, con la possibilità per imprese e operatori di presentare prodotti e pacchetti turistici e confrontarsi direttamente con i mercati. Accanto alla dimensione professionale, il salone è anche B2C, aperto al pubblico, con ingresso gratuito. Famiglie, viaggiatori, sportivi, giovani e appassionati potranno incontrare operatori e territori, partecipare a laboratori, degustazioni, incontri e attività esperienziali. Il turismo esperienziale rappresenta uno dei fili conduttori della manifestazione. Attività all’aria aperta, percorsi naturalistici, cammini, borghi, sport, produzioni tipiche e rapporto diretto con le comunità locali raccontano un modo di viaggiare nel quale il territorio diventa esperienza. Spazio quindi al turismo lento, ai cammini, al benessere, al wedding, all’outdoor e ai progetti dei GAL nell’ambito dei programmi Leader, insieme alle iniziative sviluppate dai territori e dalle comunità. Tra le direttrici del salone c’è anche il cineturismo, con l’Abruzzo Film Commission che sta mettendo in atto progetti per rafforzare la capacità dei territori di accogliere le produzioni audiovisive e trasformare borghi, piazze, strade e paesaggi in nuove occasioni di promozione turistica. Una parte importante del programma è dedicata ai borghi e alle aree interne, alle esperienze immersive, ai prodotti De.Co. e ai progetti di valorizzazione. Grande attenzione anche ai cammini e al patrimonio della transumanza, con l’accoglienza, domani 3 ottobre, dei camminatori del Tratturo Magno, l’antica strada che collega L’Aquila a Foggia.

Il food e l’enogastronomia sono parte integrante del racconto turistico, attraverso degustazioni e incontri con produttori e operatori, mettendo in relazione agricoltura, ristorazione, cultura, paesaggio e turismo. Presente anche UNPLI Abruzzo, con le Pro Loco impegnate a raccontare tradizioni e identità dei territori.

Tra i temi del salone anche il turismo accessibile, con la partecipazione dei ragazzi di ANFFAS e della Fattoria sociale Rurabilandia.

“Piacere, Abruzzo!” guarda anche a segmenti specifici dell’offerta, dal turismo nautico al wedding tourism, dal turismo lento a quello del benessere, fino a camperismo e mototurismo. La dimensione esperienziale è concretamente visibile nelle attività aperte al pubblico: biciclette, arrampicata, pattini in linea, moto, camper e attività outdoor. In esposizione anche tre autobus storici restaurati dell’impresa di trasporto lancianese Di Fonzo, oltre a preziosi modelli d’epoca di Fiat 500 e Vespa. A completare il percorso una mostra fotografica con 40 lavori firmati dall’associazione Social Photography Street di Roberto Colacioppo.

IL PROGRAMMA DI SABATO 3 OTTOBRE

10:00 – 4 Province, 1000 impressioni
Conferenza stampa a margine del Press Tour Abruzzo Experience con i giornalisti partecipanti.

10:00-17:00 – BUYABRUZZO
Workshop B2B tra 40 buyer e tour operator italiani e internazionali e operatori turistici regionali.

11:00 – Scopri dove ti porto
Il turismo nautico in Italia e le opportunità di sviluppo in Abruzzo. Talk a cura di Assonautica Pescara Chieti e Sportello del Mare.

12:00 – Abruzzo Regione del Benessere
Convegno ARPA e consegna delle certificazioni.

12:30– La dietetica nelle ricette gastronomiche della cucina abruzzese
A cura della nutrizionista Antonietta Campitelli.

15:00 – Un’altra idea di stare
Storie di comunità che rigenerano i territori e accolgono il futuro. Organizzato dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia.

16:30 – Pescara 2027: la nuova vocazione turistica della città
A cura del Comune di Pescara.

17:00 – Turismo accessibile e inclusivo
Con Danila Corsi, Presidente ANFFAS Martinsicuro ETS APS; Barbara Rosati, Presidente ANFFAS Lanciano ETS APS, con Silvia Verna.

17:30 – Atri, città d’arte e natura
Un viaggio nel cuore d’Abruzzo, a cura del Comune di Atri.

18:00 – Accoglienza dei camminatori del Tratturo Magno
Antica strada della Transumanza che collega L’Aquila a Foggia. Conferenza stampa sul Festival dell’Architettura di Chieti e proiezione di un breve documentario sul Tratturo Magno.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 4 OTTOBRE

10:15 – Abruzzo, terra da scoprire e da vivere. Un racconto dedicato al legame tra attività outdoor e conoscenza del territorio, a cura di Majavventure ASD

10:30 – L’Abetina di Rosello, primo bosco vetusto in Italia. Un bosco monumentale nel cuore dell’Abruzzo.

11:30 – L’Aquila, Regina degli Appennini. Arte, storia e natura nel cuore d’Abruzzo. A cura di WelcomeAQ.

12:00 – Fare turismo insieme
“Abruzzo con le Pro Loco”, tutta l’offerta 2026/2027 della rete regionale UNPLI.

12:30 – Pedali & Sapori della Costa dei Trabocchi
Esperienza outdoor ed enogastronomia per lo sviluppo di una destinazione ciclabile, a cura della DMC Terre del Sangro Aventino.

15:00 – Automazione, controllo & sostenibilità
La transizione digitale ed energetica per business e hospitality, a cura di Smau e Sirte.

16:00 – Abruzzo forte e gentile
Storia, aneddoti, luoghi e curiosità sui film girati in Abruzzo. A cura di Piercesare Stagni, docente e studioso del cinema, Presidente di Abruzzo Film Commission.

17:00 – Fallo: la piccola Hollywood d’Abruzzo
Intervengono Gianluca Antonio Marco Castracane, Sindaco di Fallo; Christian Madsen, attore e regista; Andrea Jako Giacomini, regista, filmmaker e fotografo; Valérie d’Auteuil, produttrice cinematografica canadese.




Basket A1 femminile, Panthers Roseto all’esordio stasera a Campobasso senza la Landrum

Basket A1, Panthers Roseto all'esordio stasera a Campobasso senza la Landrum

La serie A1 di basket femminile è pronta a ripartire. Il massimo campionato italiano prende il via con un Opening Day speciale alla La Molisana Arena di Campobasso, dove tra oggi e domani si concentreranno tutte le partite della prima giornata.

Il terzo incontro della giornata odierna è in programma alle 19,30 e mette di fronte Alama San Martino di Lupari e People Strategy Panthers Roseto.

Entrambe le squadre hanno cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, conclusa con la qualificazione ai playoff. La squadra di coach Righi è arrivata fino alla semifinale da matricola. 

San Martino ha riportato in giallonero Silvia Pastrello, mentre tra le nuove straniere ha destato particolare interesse la svizzera Herminjard. Roseto vuole invece confermarsi ai vertici e ripartire dal gruppo che ha permesso alle Panthers di affermarsi come una delle realtà più interessanti del torneo.

Non ci sarà la guardia texana Juicy Landrum, classe 1997, nata a Waco, Texas, giocatrice di 173 cm dotata di creatività, equilibrio e una spiccata capacità realizzativa, soprattutto nel tiro da tre punti. Sarà disponibile per la seconda di campionato




Falsi dipendenti dell’ufficio postale cercano di truffare un’anziana a Teramo: arrestate due persone

A Castellalto un uomo arrestato dopo aver infastidito i passanti, danneggiato un'auto e aggredito i carabinieri

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Teramo hanno arrestato in flagranza di reato due persone, entrambi già noti alle forze di polizia, ritenuti responsabili, in concorso, di una truffa ai danni di un’anziana residente nel capoluogo.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima, un’81enne, era stata contattata telefonicamente sulla propria utenza fissa da un uomo che, qualificandosi falsamente come direttore di un ufficio postale, le aveva riferito che il figlio si trovava trattenuto presso quegli uffici, inducendola a raccogliere denaro contante e oggetti preziosi necessari, a suo dire, per ottenerne la liberazione.

Poco dopo, nell’abitazione dell’anziana si presentava una giovane donna che, qualificandosi come dipendente postale, si faceva consegnare 5.000 euro in contanti, monili in oro e orologi per un valore stimato di circa 15.000 euro, per poi allontanarsi.

La tempestiva attività dei carabinieri consentiva di individuare il veicolo sul quale viaggiavano i due presunti autori della truffa. La successiva perquisizione personale e veicolare permetteva di recuperare l’intera refurtiva, che veniva immediatamente restituita alla vittima.

I due giovani venivano quindi arrestati e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trattenuti nelle camere di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri di Teramo.

Oggi il giudice ha convalidato entrambi gli arresti e disposto nei confronti dei due indagati la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Teramo.

Il procedimento proseguirà nelle forme del giudizio direttissimo; a seguito della richiesta dei termini a difesa, l’udienza è stata rinviata al prossimo 5 novembre.

L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma dei carabinieri nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno rispetto al quale resta fondamentale segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 qualsiasi telefonata o richiesta sospetta, evitando di consegnare denaro o preziosi a sconosciuti.




Velandiamo 2026, il mare di Pescara torna a riempirsi di vele

Velandiamo 2026, il mare di Pescara torna a riempirsi di vele

Domenica 4 ottobre tornerà Velandiamo cona la 23a edizione, la veleggiata organizzata dal Circolo Velico La Scuffia di Pescara, definita ormai dagli appassionati la “Barcolana d’Abruzzo” per l’alto numero dei partecipanti. Circa 100 imbarcazioni d’altura e 15 catamarani sono attesi al largo della costa con partenza dal porto turistico del Marina per regalare alla città un suggestivo spettacolo in mare, godibile dalla spiaggia e dalla riviera.

Il programma parte già sabato con cena e musica per armatori, equipaggi e amici appassionati di vela nel Circolo organizzatore.

Velandiamo è una veleggiata amichevole dove lo spirito di competizione però non manca perché quando un velista vede all’orizzonte una barca da raggiungere, lo spirito della gara prende il sopravvento e il vicino di banchina, una barca della stessa categoria, un nuovo armatore o un avversario mai incontrato prima diventano improvvisamente il proprio “mirino”. E così, per qualche ora, anche una veleggiata nata all’insegna dell’amicizia può trasformarsi in una piccola Coppa America sul mare di Pescara. Ed è proprio questo il fascino di Velandiamo: sport, passione, amicizia e festa convivono nella stessa giornata.

Quest’anno sono attese circa cento imbarcazioni d’altura e alcuni catamarani. Una flotta molto varia, dalle imbarcazioni più piccole ai maxi yacht, che renderà ancora una volta il litorale pescarese un grande palcoscenico naturale della vela.

La competizione si svolgerà a poche centinaia di metri dalla costa, a nord di Pescara. La partenza dei catamarani è prevista alle 11,50 circa, mentre le imbarcazioni d’altura prenderanno il via intorno alle 12,00 in modo da rendere la regata equilibrata rispetto alla dimensione e alle potenzialità dell’imbarcazione.

Velandiamo vale anche come “Go To Barcolana – Sfida Adriatica”, il circuito di avvicinamento alla Barcolana, la più grande regata al mondo che si svolge a Trieste ogni anno, ed è composta da quattro grandi appuntamenti che accompagnano velisti e appassionati in un viaggio unico lungo la costa. Il prossimo appuntamento è previsto per l’8 ottobre, con l’ultima tappa del circuito da Ravenna. La vera sfida sarà guadagnarsi un posto nella classifica finale: vi entreranno di diritto coloro che prenderanno parte ad almeno due dei primi tre appuntamenti e alla regata di Ravenna. Il gran finale si terrà a Trieste, venerdì 9 ottobre, nella prestigiosa cornice della Camera di Commercio, con la cerimonia di premiazione resa possibile grazie al sostegno di Assonautica Trieste.  




Emergenza idrogeologica, 40mila euro per un secondo incarico. Cavallari: «Perché un profilo a forte specializzazione Aib?»

Emergenza idrogeologica, 40mila euro per un secondo incarico. Cavallari: «Perché un profilo a forte specializzazione Aib?»

«Ho depositato un’istanza di accesso agli atti e una richiesta di verifica preventiva per chiedere alla Regione Abruzzo di chiarire, prima del conferimento dell’incarico, l’utilizzo delle risorse dell’emergenza per il secondo professionista previsto dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile».

Lo dichiara Giovanni Cavallari, capogruppo di Abruzzo Insieme e consigliere della Regione Abruzzo.

«L’OCDPC n. 1189 del 4 maggio 2026 riguarda gli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 28 marzo 2026, hanno colpito l’Abruzzo, provocando esondazioni, allagamenti, movimenti franosi e danni alle infrastrutture e ai servizi. Tra i territori interessati c’è anche Silvi, con la grave situazione di dissesto che ha coinvolto Silvi Paese.

L’articolo 17 dell’ordinanza consente di utilizzare fino a due unità di personale dotate delle competenze necessarie alle attività emergenziali. Per una delle due unità è già stato individuato un professionista con profilo di ingegnere e competenze idrauliche.

Ora l’Agenzia ha previsto un secondo incarico, con un compenso di 40 mila euro lordi annui, finanziato nell’ambito delle risorse dell’emergenza.

Ed è proprio su questo incarico che chiediamo chiarezza.

Il profilo ricercato attribuisce particolare rilievo alle esperienze nella prevenzione e nella lotta agli incendi boschivi, nell’ambito delle attività AIB. Nulla da dire sull’importanza della prevenzione e della lotta agli incendi. La domanda è però molto concreta: perché, nell’ambito di un’emergenza nata da eccezionali eventi meteorologici con esondazioni, allagamenti e frane, si ritiene necessario utilizzare risorse dell’emergenza per un professionista con una così marcata caratterizzazione AIB?

Occorre spiegare quale sarà la funzione concreta del secondo professionista, quali attività dovrà svolgere, quale sarà il suo rapporto con il professionista già individuato con competenze idrauliche e, soprattutto, quale sia il collegamento tra le competenze richieste e le esigenze dell’emergenza che ha colpito i territori abruzzesi.

Per questo chiediamo di conoscere il quadro finanziario dei due incarichi, la voce del Piano degli interventi sulla quale viene imputata la spesa, le attività e gli obiettivi assegnati, gli atti relativi al primo professionista e la documentazione che motiva il rilievo attribuito alle competenze AIB.

Non stiamo contestando l’importanza dell’AIB e non stiamo formulando un giudizio anticipato sulla legittimità della procedura. Stiamo chiedendo una verifica prima del conferimento dell’incarico.

I Comuni e i territori colpiti dagli eventi del 28 marzo devono poter contare su risorse e professionalità effettivamente collegate alle esigenze dell’emergenza e della fase post-emergenziale.

La questione è semplice: se si utilizzano risorse dell’emergenza per pagare 40 mila euro l’anno un secondo professionista, la Regione deve poter dimostrare con chiarezza quale attività emergenziale giustifichi quella spesa e perché quel particolare profilo professionale sia necessario.

Se questo collegamento esiste, chiediamo che venga documentato. Se invece dalla verifica dovessero emergere elementi di non piena corrispondenza, sarà necessario intervenire prima dell’eventuale conferimento.

Le risorse dell’emergenza devono essere utilizzate per le finalità dell’emergenza e le professionalità finanziate devono essere concretamente funzionali agli obiettivi per i quali quelle risorse sono state stanziate».




A Castellalto nonni tecnologici con corsi (al completo) per tenere il passo della tecnologia

A Castellalto nonni tecnologici con corsi (al completo) per tenere il passo della tecnologia

A Castellalto il digitale è per tutte le età: al via il progetto “Nonni Tecnologici” con il tutto
esaurito.
Avvicinare la popolazione più matura al mondo dell’innovazione, trasformando la tecnologia
in uno strumento alla portata di tutti e in un’occasione di incontro. Con questo obiettivo è
partito lunedì 14 settembre a Castellalto il primo percorso di alfabetizzazione digitale
intitolato “Nonni Tecnologici”, un’iniziativa rivolta ai cittadini over 60 del territorio che ha
già collezionato un caloroso “tutto esaurito”.

Il programma si articola in 12 lezioni concepite per accompagnare i partecipanti, passo dopo
passo, nella comprensione dei dispositivi e dei servizi digitali che ormai fanno parte della vita
quotidiana. Dalla gestione dello smartphone all’uso sicuro del web, il corso punta a fornire
competenze pratiche, riducendo le distanze generazionali e stimolando l’autonomia di ciascun
frequentante.
L’ampia risposta della comunità conferma la bontà di un progetto fortemente voluto dai suoi
promotori. Come ha sottolineato il sindaco Aniceto Rocci: «Siamo davvero felici di offrire questo percorso ai nostri cittadini senior. Abbiamo voluto la presenza del docente Mario Bisceglie per l’elevata
qualità del suo metodo didattico, e la risposta è stata straordinaria con il sold-out immediato.
Un pienone che conferma quanto sia fondamentale guidare le persone più mature ad
orientarsi nel panorama tecnologico con semplicità e chiarezza».
L’iniziativa si inserisce in una visione strategica più ampia che coniuga innovazione e
coesione sociale. A rimarcarlo è Valeria Manelli, assessore delegato alla digitalizzazione:
«L’Ente dimostra una forte attenzione verso le generazioni più adulte. Questo percorso
rappresenta un passo significativo nella transizione digitale della nostra comunità, ma
costituisce anche un prezioso momento di socialità. In questo modo favoriamo il benessere
personale e garantiamo un reale diritto di accesso alle nuove tecnologie».
Il docente del corso, Mario Bisceglie, ha espresso entusiasmo per l’avvio delle lezioni,
evidenziando l’eccellente sintonia e la proficua collaborazione riscontrata con l’Ente
promotore durante tutta la fase logistica e organizzativa.




Buscè (in bilico) ha fiducia alla vigilia di Livorno-Pescara: le mie squadre escono alla distanza, voglio intensità di gioco dai calciatori

Le formazioni ufficiali di Pescara-Guidonia: Buscè preferisce Ferraris a D'Ausilio

Antonio Buscè si gioca la panchina del Pescara, domani a Livorno (ore 17,30), con i suoi. I più affidabili. Ad esempio, lancia in porta Fiorillo, mettendo da parte per la seconda volta Saio senza che in questa occasione abbia commesso errori. In difesa torna Nardin, fuori Capellini che il tecnico non vede abbastanza reattivo e il ritorno al 4-3-3 perché al Picchi ci sarà Guccione dall’inizio a centrocampo. E Guccione non è l’ideale per il centrocampo a due, ha bisogno di un reparto a tre. E quindi Pescara con il 4-3-3. Alla vigilia Antonio Buscè ha recitato il copione dell’allenatore saldo al comando. Ha detto che domenica contro lo Spezia il Pescara non gli è dispiaciuto. Magari, incalzato per bene, avrebbe potuto anche dire che meritava di vincere, nonostante gli Aquilotti abbiano fatto il bello e il cattivo tempo all’Adriatico-Cornacchia. Convocato Davide Merola, partirà dalla panchina. “Ujkaj sta recuperando ancora dal problema al piede. Parigi, Vitali e Donati hanno qualche acciacco ma fa parte del gioco. Adesso dobbiamo iniziare a vincere le partite, ha detto l’allenatore biancazzurro. “La classifica di oggi? La spiego con errori banali che ci hanno condannato. Per me con lo Spezia è stata un’ottima prestazione, poi il calcio è opinabile. Abbiamo numeri importanti analizzati con la squadra e con quei numeri i risultati dovevano essere diversi ma troppi errori ci hanno condannato. Torneremo con Guccione al 4-3-3”, ha confermato Buscè, “abbiamo provato anche con il Gubbio nel primo tempo a tenere quel sistema senza Filippo ma in occasione del gol subito la sua assenza si è fatta sentire quando è mancata la chiusura che doveva fare il centrocampista. Le parole di Sebastiani che hanno ribadito la fiducia? Fanno tanto piacere, io mi metto sempre in discussione anche nella vita privata. Ora dobbiamo dimostrare il nostro lavoro. Cerco di dare intensità alla squadra, fa parte di un percorso e speriamo che i risultati arrivino. Nardin? Può giocare dall’inizio. Ci dà delle garanzie importanti. Il Livorno? Ha vinto quattro gare su quattro in casa”, ha concluso Buscè, “hanno entusiasmo e conosco bene il loro ambiente. Hanno questo fortino in casa, noi dobbiamo essere sereni e dare quel qualcosa in più che fino ad oggi ci è mancato. Soprattutto dobbiamo aiutarci a vicenda. La cattiveria e la fame ci vogliono sempre, soprattutto in campi come quello di Livorno. La bellezza e l’estetica non bastano, serve quella bava alla bocca che a noi un po’ è mancata. Fiorillo? Può giocare. Quale è il mio calcio rispetto a quello dello Spezia? Amo giocare con intensità, palla a terra. Un tocco, due tocchi massimo. I miei giocatori devono sapere già quello che devono fare prima di ricevere palla leggendo già la giocata successiva. Per fare questo ci vuole un lavoro lungo. Questo è un gruppo nuovo, so che qui non c’è tempo ma le mie squadre vengono fuori sempre dopo un po’. La parola chiave del mio calcio è intensità sia con la palla sia senza palla”.




Emergenza gas, sei squadre al lavoro. Riattivato il 60% delle utenze

Emergenza gas, sei squadre al lavoro. Riattivato il 60% delle utenze

 Prosegue a Penne il lavoro per il ripristino delle utenze ancora prive di gas. La società Intercomunale Gas Spa, attraverso l’amministratore delegato Nicola Nicolai, ha comunicato che le operazioni di riattivazione sono tuttora in corso e vedono impegnate sei squadre tecniche sul territorio. La società, proprietaria delle reti, sta monitorando costantemente la situazione e ha fatto sapere che, ad oggi, è stato riattivato il 60% delle utenze presenti nelle zone ancora sprovviste di gas.

I tecnici stanno proseguendo gli interventi necessari per eliminare l’aria ancora presente all’interno delle tubature e consentire il progressivo ritorno alla piena normalità del servizio che potrebbe avvenire in serata.

«Il ripristino delle utenze è ancora in corso – comunica il sindaco Gilberto Petrucci –. Sei squadre sono attualmente impegnate sul territorio e il 60% delle utenze nelle zone ancora interessate è già stato riattivato. I tecnici stanno lavorando per eliminare l’aria ancora presente nelle tubature. Abbiamo ripristinato le utenze dell’ospedale San Massimo, le case di riposo e le scuole, nonché le strutture di pubblica utilità. Nelle prossime ore contiamo di regolarizzare la situazione».

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gilberto Petrucci sta seguendo costantemente l’evoluzione dell’emergenza e ha annunciato che convocherà i responsabili di Snam Rete Gas per ricostruire puntualmente quanto accaduto e individuare le eventuali responsabilità relative alla presenza di aria nella rete e alle conseguenti criticità registrate sul territorio.




Presentazione della rinnovata Abba Pineto volley a Villa Filiani

Presentazione della rinnovata Abba Pineto volley a Villa Filiani

Domani – sabato 3 ottobre – con inizio alle ore 11,30 nella sede di Villa Filiani (Via Gabriele D’Annunzio – 64025 – Pineto), si svolgerà la presentazione ufficiale della stagione 2026/27 dell’ABBA Pineto.

All’evento prenderanno parte il presidente Gianni Pallini ed i vertici della società, le Istituzioni cittadine e sportive del territorio e la squadra che quest’anno, sotto la guida di Cezar Douglas Silva, prenderà parte al campionato di Serie A2 Credem Banca dopo avere conquistato lo scorso anno Coppa Italia, Supercoppa e avere chiuso al primo posto la regular season.

Per l’occasione sarà presentata anche la Del Monte® Supercoppa A2, evento in programma per il 10 ottobre prossimo al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi e che vedrà i biancoazzurri sfidare la Consoli Sferc Brescia.




L’Abruzzo conquista Venezia: al Salone dell’Alto Artigianato presentata la collezione di gioielli Arteparco

L’Abruzzo conquista Venezia: al Salone dell’Alto Artigianato presentata la collezione di gioielli Arteparco

 L’Abruzzo è stato protagonista al Salone dell’Alto Artigianato Italiano all’Arsenale di Venezia con la presentazione della nuova collezione di gioielli Arteparco firmata dal maestro orafo abruzzese Giuliano Montaldi.

Nel corso dell’incontro “Le forme di Arteparco”, condotto insieme alla giornalista Annalia Venezia, il maestro orafo di Avezzano e il fondatore del progetto Paride Vitale hanno raccontato come le imponenti installazioni artistiche immerse nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise siano state trasformate in preziose opere d’arte.

L’appuntamento, trasmesso anche in diretta streaming, ha svelato la linea di charms, ciondoli e spille in argento 925 e smalto di Montaldi Gioielli, nata dalla sinergia con il progetto d’arte contemporanea. Il dialogo ha ripercorso la genesi delle creazioni, intrecciando la visione di Vitale, da sempre impegnato nella valorizzazione e promozione culturale dell’Abruzzo, con la maestria e la ricerca artistica di Montaldi, che da oltre quarant’anni traduce l’identità e la storia dei luoghi nel linguaggio raffinato dell’oreficeria.

La collaborazione è cominciata a Pescasseroli, dove Montaldi ha una piccola bottega. Vitale gli ha proposto di realizzare un gioiello ispirato alla Rosalia alpina, protagonista dell’installazione Santa Rosalia di Hilario Isola, presentata nel 2026. Come ha ricordato Vitale durante il talk, è stato poi lo stesso maestro orafo a suggerire di ampliare il progetto, reinterpretando anche le altre opere di Arteparco.

Nel raccontare il percorso del museo a cielo aperto, Vitale ha sottolineato il rapporto tra le installazioni e il paesaggio che le accoglie: la natura ispira gli artisti, accompagna le opere e interviene nella loro trasformazione nel tempo. I gioielli permettono ora di portare con sé una testimonianza di quell’esperienza, dal cuore di Marcantonio al lupo di Velasco Vitali, fino alle forme dell’Accademia di Aracne e alla Rosalia.

Proprio alla Rosalia Montaldi ha dedicato uno dei passaggi più concreti della presentazione, spiegando che il gioiello è composto da quindici pezzi ricomposti e indicandolo come la creazione che preferisce della collezione. Alla domanda sull’opera più difficile da realizzare ha risposto con una battuta: «La più difficile la dobbiamo fare ancora». Un lavoro di miniaturizzazione nel quale la competenza tecnica dell’orafo si confronta con le forme dell’arte contemporanea.

Vitale ha riconosciuto ai gioielli un valore artistico capace di parlare anche a chi non conosce le installazioni originali, descrivendoli come opere d’arte da portare a casa. Ha inoltre espresso la volontà di accompagnare il percorso di Arteparco con le creazioni di Montaldi, definite «opere che celebrano le opere».

Per il maestro orafo, il legame con il Parco ha anche una dimensione personale. Durante il dialogo ha raccontato le sue escursioni e il senso di pace che ritrova tra le montagne di Pescasseroli. La frequentazione di quei luoghi si affianca al lavoro quotidiano in bottega e alla volontà di far conoscere l’Abruzzo attraverso le proprie creazioni.

«L’artigianato non è semplicemente la produzione di un oggetto prezioso, ma uno straordinario strumento di conoscenza, tutela e promozione dei luoghi», ha dichiarato il maestro Giuliano Montaldi a margine dell’incontro. «Portare al Salone dell’Alto Artigianato Italiano di Venezia la nostra visione significa mostrare come la tradizione orafa abruzzese sappia dialogare con l’arte contemporanea e farsi ambasciatrice della cultura e delle bellezze della nostra regione su scala nazionale e internazionale.»

A Venezia, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026, Montaldi, insignito dell’onorificenza di Cavaliere, ha portato anche i simboli della collezione I Love Abruzzo, dalla Presentosa al Guerriero di Capestrano, dai rosoni monumentali all’Orso Marsicano.

Il confronto si è concluso con la disponibilità di Montaldi a proseguire la collaborazione, mettendo il proprio laboratorio al servizio del progetto. Un’intenzione condivisa da Vitale, che vede nell’incontro tra arte contemporanea e sapere artigiano un ulteriore sviluppo di Arteparco e della sua capacità di raccontare il territorio.

Le creazioni di Montaldi Gioielli rimarranno in esposizione allo stand Nappa 91 dell’Arsenale di Venezia fino a domenica 4 ottobre.




Il Comune di Ortona si candida a capitale italiana del mare 2027

Il Comune di Ortona si candida a capitale italiana del mare 2027

Ortona si candida al titolo di “Capitale italiana del mare” 2027. La giunta comunale ha formalizzato la partecipazione alla selezione indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche del Mare, approvando gli indirizzi per la predisposizione e la presentazione della candidatura. Il Comune che otterrà il titolo beneficerà di un contributo di un milione di euro per la realizzazione del programma di attività previsto nel dossier.

La candidatura punta a mettere a sistema le diverse dimensioni del rapporto tra Ortona e il mare: tutela della costa e degli ecosistemi marini, cultura e storia marittima, porto ed economia del mare, pesca e tradizioni marinare, turismo sostenibile, nautica, innovazione, rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. L’obiettivo è costruire una strategia unitaria capace di coniugare tutela ambientale, sviluppo economico, cultura del mare, innovazione e qualità urbana.

A sostegno della candidatura è stato costituito un comitato promotore che riunisce realtà ambientali, sociali, sportive e scolastiche del territorio: Plastic Free Odv Onlus, Associazione Postilli Foro, Centro nazionale Sicurezza delle Acque, Ascom Abruzzo, Consulta giovanile di Ortona, Anffas Ortona Ets-Aps, Pastor Bonus Odv-Ets, Liberamente Aps, Lega Navale Italiana – sezione di Ortona, Ortona Sub, Istituto Nautico “Acciaiuoli”, Istituto comprensivo Matilde Serao Ortona n. 1 e Istituto comprensivo Francesco Paolo Tosti. La delibera lascia inoltre aperta la possibilità di adesione ad altri enti, associazioni e istituti scolastici interessati a sostenere il progetto.

La predisposizione della proposta progettuale potrà contare anche su un Comitato tecnico-scientifico esterno dedicato al tema “One Health del mare”, composto da esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Ispra, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e dell’Università “G. d’Annunzio”, insieme a una figura di coordinamento amministrativo. Il gruppo affiancherà il Comune sui temi della salute umana legata all’uso sicuro delle acque, della salute ambientale delle acque di balneazione, degli ecosistemi marini e della pesca e della tutela del territorio marino-costiero.

“Ortona ha con il mare un rapporto profondo che attraversa la sua storia, la sua identità e la sua economia e che vogliamo trasformare sempre più in una leva per il futuro – dichiara il sindaco, Angelo Di Nardo – Abbiamo un porto dalle importanti prospettive di sviluppo, una costa di grande valore ambientale e paesaggistico, una tradizione marinara, attività legate alla pesca e alla nautica e un patrimonio storico e culturale che racconta questo legame. La candidatura ci offre l’opportunità di riunire queste realtà all’interno di una visione comune, coinvolgendo istituzioni, associazioni, scuole, mondo scientifico e tessuto economico e produttivo”.

“È una candidatura nella quale crediamo e che vogliamo costruire insieme al territorio – prosegue Di Nardo – Il titolo rappresenterebbe un riconoscimento importante, ma soprattutto consentirebbe di dare ulteriore forza a una strategia di sviluppo che mette il mare al centro, coniugando sostenibilità, innovazione, turismo, economia e qualità della vita. La presenza di un Comitato promotore così articolato e di competenze scientifiche di alto livello – conclude – dimostra la volontà di presentare un progetto serio e capace di lasciare risultati duraturi alla città




Sanità, Uil Abruzzo: “Aggiornamento dei Lea passaggio importante, ma in Abruzzo la sfida è garantire i servizi e superare le liste d’attesa”

Sanità, Uil Abruzzo: “Aggiornamento dei Lea passaggio importante, ma in Abruzzo la sfida è garantire i servizi e superare le liste d’attesa”

“L’estensione dei Livelli essenziali di assistenza è una buona notizia, ma senza risorse, personale e riorganizzazione sanitaria le nuove prestazioni rischiano di rimanere sulla carta. La Regione garantisca equità e tempestività nelle cure per tutti gli abruzzesi”, questa la posizione di Uil Abruzzo, espressa dal segretario generale Michele Lombardo, rispetto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2026 che segna un momento di svolta nell’aggiornamento dei Lea, ridefinendo le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o tramite ticket a tutti i cittadini.

 Un provvedimento articolato che, insieme al decreto sulle tariffe della specialistica e della protesica e agli aggiornamenti tecnici dedicati, amplia il perimetro delle tutele: dallo screening neonatale esteso a ulteriori otto patologie rare e alla SMA, ai test prenatali non invasivi, fino ad arrivare a importanti novità in campo oncologico, con l’introduzione dello screening per la ricerca delle varianti dei geni BRCA1 e BRCA2 per la prevenzione del tumore alla mammella e all’ovaio.

 Il segretario Lombardo, pur ribadendo l’importanza dell’aggiornamento, sottolinea le criticità strutturali presenti sul territorio regionale: “L’aggiornamento e l’ampliamento dei Livelli essenziali di assistenza rappresentano senza dubbio un passo in avanti fondamentale per adeguare l’offerta sanitaria alle nuove tecnologie e ai progressi della medicina. Tuttavia, come Uil ribadiamo con forza che l’inserimento di una prestazione nei Lea non equivale automaticamente a un’effettiva ed equa erogazione sui territori. La vera differenza la fa la capacità organizzativa e finanziaria dei servizi sanitari regionali. ​In Abruzzo viviamo da tempo una situazione complessa sul fronte della sanità pubblica: carenza di personale, liste d’attesa estenuanti e troppi cittadini costretti a ricorrere alla sanità privata o a rinunciare alle cure. Se alle novità normative sui Lea, dalle malattie rare e croniche fino al rinnovo dei nomenclatori di specialistica e protesica, non seguono investimenti precisi in assunzioni, strutture e risorse finanziarie, il rischio è che questi diritti restino solo sulla carta”.

“​Non possiamo permetterci una sanità a due velocità, dove il diritto alla salute dipende dal comune di residenza – conclude Lombardo -.  Chiediamo alla Regione Abruzzo di recepire tempestivamente queste novità e di mettere in atto una vera programmazione che valorizzi la sanità pubblica e la medicina territoriale. Garantire cure tempestive, prevenzione oncologica e assistenza adeguata alle cronicità e alle disabilità deve essere la priorità assoluta per il nostro territorio”.