Con i tre punti conquistati in extremis si è rivisto davanti alle telecamere il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, assente nel dopo partita contro lo Spezia domenica scorsa: “Una volta tanto la Dea bendata ci ha dato una mano. E’ la prima volta che ci accade in questa stagione. Un tempo a testa”, analizza il presidente biancazzurro, raggiante per il gol partita di Sardo “nel secondo il Livorno ci ha restituito quello che avevamo fatto noi all’inizio. Servirebbe maggiore cattiveria negli ultimi venti metri, la stessa che ho visto a centrocampo e in difesa. Non possiamo sempre pensare di arrivare in porta con il pallone. Resto dell’idea che in questa categoria al limite dell’area devi tirare in porta, perché può accadere di tutto. Buscé? No, non bisogna analizzare i risultati, ma le prestazioni. Essere troppo belli non paga, occorre pragmatismo e la partita di oggi è stata importante”. Sorridente Vincenzo Fiorillo, il migliore in campo tra i biancazzurri: “Primo tempo meglio noi”, ha detto il portiere del Pescara, “dovevamo essere più pericolosi. Nella ripresa il Livorno si è reso pericoloso. Ci ha fatto soffrire. E questo risultato può diventare uno step di crescita per la squadra. Io dico che il gruppo ha saputo soffrire, ha tenuto botta. E questo carattere è stato premiato alla fine”. Prima gara stagionale per il portiere originario di Genova dopo nove mesi di inattività. “Ho sofferto nel non poter aiutare i compagni”, ha aggiunto l’esperto portiere tornato in biancazzurro a stagione in corso, “negli ultimi anni non ho mai avuto problemi fisici. Appena tornato a Pescara, invece, subito lo stop muscolare. Sono stato sfortunato. Ho sofferto”. Il gol di Sardo è stato un sospiro di sollievo per Antonio Buscè: “Capitano partite in cui crei tanto e non raccogli”, ha detto l’allenatore, “questa volta abbiamo creato di meno e fatto bottino pieno. Credo che vada dato merito ai ragazzi di averci creduto fino alla fine. Fino all’ultima punizione che è stata calciata con la voglia di far male all’avversario. A volte il risultato offusca il giudizio rispetto alla prestazione. Noi sicuramente avevamo una classifica bugiarda. Dobbiamo continuare a lavorare sodo per continuare la risalita” Cristiano Lucarelli mastica amaro: “A un certo punto anche il pareggio ci sarebbe stato stretto, figurarsi la sconfitta. Abbiamo fatto tutto bene tranne l’ultimo minuto. Dovevamo raccogliere di più. Siamo stati ingenui nell’ultima azione, abbiamo concesso quella punizione in maniera superficiale”. Infine, il tecnico labronico sul Pescara: “Non conosco bene la situazione, non vivo gli allenamenti, ma per me il Pescara era e resta una squadra forte. Che ha una classifica bugiarda e che potrebbe stare molto più su”.
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