Montesilvano e Lahnstein celebrano 10 anni di gemellaggio, cerimonia nella sala consiliare del Comune

Montesilvano e Lahnstein celebrano 10 anni di gemellaggio, cerimonia nella sala consiliare del Comune

Ieri mattina il sindaco tedesco di Lahnstein, Liennert Siefert, insieme alla sua delegazione e ai consiglieri della città gemella, ha fatto visita al sindaco Ottavio De Martinis al Comune di Montesilvano, in occasione del decennale del gemellaggio che unisce le due comunità.
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«Dieci anni. Sembrano ieri, eppure sono già dieci anni che i nostri cuori, le nostre culture e le nostre comunità sono ufficialmente intrecciati – ha dichiarato con profonda emozione e orgoglio il sindaco Ottavio De Martinis –. Era il 2016 quando abbiamo sancito questo patto di amicizia. Da allora, quel legame sulla carta si è trasformato in un dialogo vivo, fatto di incontri, di scambi culturali, di progetti condivisi e, soprattutto, di un’amicizia profonda e sincera tra i cittadini di Montesilvano e quelli di Lahnstein. Caro Sindaco Siefert, averti qui oggi, insieme alla tua delegazione, per celebrare questo decennale non è solo un atto formale, ma la testimonianza concreta che le distanze geografiche si annullano quando alla base ci sono valori comuni, rispetto reciproco e la voglia di costruire insieme un futuro di pace e cooperazione in un’Europa unita».
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Per suggellare questo importante traguardo e celebrare il cammino condiviso, il sindaco De Martinis ha donato alla delegazione un’opera d’arte speciale, realizzata appositamente dal maestro Marco D’Agostino: nella parte superiore del disegno è raffigurato uno dei monumenti simbolo della città tedesca, situata nella Renania-Palatinato, noto storicamente come il complesso castellano o la fortezza della zona, come il celebre castello di Lahneck, mentre nella parte inferiore c’è la Stella Maris, simbolo per eccellenza di Montesilvano, antico faro della storia cittadina e oggi sede universitaria, a racchiudere l’anima del territorio e la forza di un gemellaggio che guarda con fiducia ai prossimi decenni. Il disegno è incastonato in un pezzo di puzzle che, insieme alle altre città gemellate con Montesilvano, va a formare il più grande puzzle che verrà riposizionato nella piazza del Comune, al termine dei lavori di ristrutturazione. Il legame tra le due città si è ulteriormente rinsaldato anche attraverso momenti di condivisione, come la visita istituzionale compiuta da Montesilvano a Lahnstein nel febbraio 2024 in occasione del Carnevale – grande festa identitaria della città tedesca, e oggi ci hanno fatto dono di una riproduzione fedele dei colori del municipio, un pezzo simbolico della loro città e quindi identità e tradizione.
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A Pescara con SostaP è possibile pagare il parcheggio direttamente con uno smartphone

A Pescara con SostaP è possibile pagare il parcheggio direttamente con uno smartphone

Presentata in Comune la nuova applicazione gratuita che consente di pagare il parcheggio direttamente dallo smartphone, individuare le aree di sosta e raggiungerle attraverso il navigatore. Ne hanno parlato in conferenza stampa il sindaco di Pescara, Carlo Masci, l’assessore alla Mobilità, Alfredo Cremonese, l’amministratore unico di Pescara Multiservice, Mirko Di Michele, il direttore della società, Giovanni Cozzi, e l’Head of R&D di Parkit, Floronten Dervishi.

Si chiama “SostaP” ed è la nuova applicazione di Pescara Multiservice che consente a cittadini, turisti e a tutti coloro che arrivano a Pescara in automobile di pagare la sosta sulle strisce blu direttamente dal proprio smartphone, in maniera semplice e veloce. L’app, sviluppata dall’azienda Parkit e gestita da Pescara Multiservice, è scaricabile gratuitamente dagli store digitali (Google Play per Android e Apple Store per Apple) e rappresenta un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi legati alla mobilità cittadina. Attraverso l’applicazione, è stato spiegato, ci si registra con le proprie credenziali, si inserisce la targa di uno o più veicoli, si seleziona l’area in cui si è parcheggiato e si procede al pagamento della sosta. Il sistema consente inoltre di visualizzare tutte le aree di parcheggio a pagamento presenti in città, conoscerne la posizione e poi raggiungerle utilizzando le indicazioni di Mappe o Google Maps.

“Pescara Multiservice compie un altro importante passo in avanti in un percorso di crescita esponenziale che riguarda la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini”, dichiara il sindaco Carlo Masci. “Parliamo di una società che rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra città, una realtà che non si limita a gestire numerose attività, ma che svolge anche una preziosa funzione di sentinella del territorio. Voglio rivolgere un plauso all’amministratore unico Mirko Di Michele e al direttore Giovanni Cozzi, che lavorano instancabilmente per far crescere questa società, giorno dopo giorno. La nuova applicazione è soltanto l’ultimo tassello di un percorso di sviluppo che non si fermerà qui. Il nostro obiettivo è arrivare a un sistema sempre più evoluto, attraverso il quale sarà possibile aprire l’app e conoscere in tempo reale quali stalli sono liberi e quali occupati, evitando così agli automobilisti di girare inutilmente per cercare parcheggio. Pescara Multiservice è oggi una realtà solida e consolidata, sulla quale come Amministrazione abbiamo scelto di investire con convinzione. Prima abbiamo assunto i lavoratori, poi abbiamo messo la società nelle condizioni di operare al meglio, fornendole gli strumenti necessari per crescere. È stata una scelta vincente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: oggi Pescara Multiservice fattura oltre 8 milioni di euro all’anno. Un risultato che dimostra quanto sia stato importante credere nelle potenzialità di questa società e valorizzarne il ruolo al servizio della città”.

Quella presentata ieri rappresenta soltanto la prima fase di un progetto più ampio, destinato a integrare progressivamente ulteriori servizi legati alla mobilità urbana, dalla gestione delle autorizzazioni per l’accesso alle Zone a Traffico Limitato all’acquisto degli abbonamenti, fino al collegamento con il trasporto pubblico locale.

“Con SostaP mettiamo a disposizione di tutti coloro che arrivano in automobile a Pescara uno strumento pratico e immediato per pagare la sosta, anche per il singolo parcheggio”, spiega Di Michele. “Ma è soltanto il primo passo, perché stiamo già lavorando all’implementazione dell’applicazione con una serie di nuove funzionalità che intendiamo rendere disponibili in tempi relativamente brevi. Tra queste ci sarà la possibilità di richiedere e ottenere direttamente attraverso l’app le autorizzazioni per l’accesso alle ZTL, oltre a quella di acquistare i diversi abbonamenti che mettiamo a disposizione degli utenti. Un altro fronte sul quale siamo impegnati è quello dell’integrazione con il trasporto pubblico locale. In sinergia con TUA stiamo lavorando per consentire, attraverso lo stesso sistema, anche l’acquisto dei biglietti per utilizzare gli autobus cittadini. Vogliamo superare il concetto di parcheggio come servizio isolato e collegare sempre di più la sosta alle altre possibilità di spostamento offerte dalla città. Per questo il nostro obiettivo è ampliare progressivamente le integrazioni, non soltanto con TUA, ma anche con le realtà che operano sul territorio pescarese e che offrono forme alternative di mobilità. L’idea è costruire uno strumento sempre più completo, capace di accompagnare cittadini e visitatori nei loro spostamenti quotidiani”.

La nuova piattaforma punta dunque a semplificare l’esperienza degli automobilisti e, allo stesso tempo, a rendere più accessibili le informazioni relative alla sosta, con la prospettiva di concentrare in un unico strumento digitale diversi servizi per la mobilità.

“È un’applicazione che nasce con un obiettivo molto concreto: facilitare la vita di chi si muove in automobile a Pescara”, conclude l’assessore Cremonese.




Avviata la cassa integrazione per il reparto telecomunicazioni all’ex Selta di Tortoreto oggi Digital Platforms

Avviata la cassa integrazione per il reparto telecomunicazioni all'ex Selta di Tortoreto oggi Digital Platforms

Problemi occupazionali a Tortoreto. Avviata la cassa integrazione per il reparto telecomunicazioni all’ex Selta oggi Digital Platforms. Una notizia che fa da eco all’allarme lanciato dai sindacati. Nei giorni scorsi, infatti, FIM-CISL e FIOM-CGIL di Teramo (Marco Boccanera della Fim e Natascia Innamorati della Fiom), avevano chiesto chiarezza sul futuro dell’azienda, un nuovo piano industriale e precise garanzie sul fronte occupazionale. Oggi sono tredici i dipendenti in cassa integrazione ordinaria. E l’orizzonte non è roseo. Problemi di bilancio, nonostante la nuova proprietà abbia preso l’azienda praticamente senza debiti.

Nel settembre 2021, dopo oltre due anni di amministrazione straordinaria, Digital Platforms ha acquisito il complesso aziendale della ex Selta. L’operazione è stata presentata come un progetto industriale finalizzato non a una semplice acquisizione finanziaria, ma al rilancio di una delle realtà tecnologiche considerate strategiche nel panorama italiano. A sostenere l’ingresso di Digital Platforms c’era anche la Regione Abruzzo. In quella fase, il presidente e amministratore delegato Claudio Contini ha sottolineato le prospettive di rilancio dell’azienda.

Le condizioni di partenza, secondo i sindacati, sembravano favorevoli. La gestione commissariale, al momento della cessione, aveva infatti consegnato un’azienda risollevata sotto il profilo economico e ancora dotata di un importante patrimonio industriale e professionale. I lavoratori parlano di un passivo di 18 milioni accumulati in pochi anni grazie a una gestione non delle migliori e per questo motivo sono preoccupati..




Paride Vitale riparte da Pescara in tour per presentare il nuovo libro “Ancora d’amore e d’Abruzzo”

Paride Vitale riparte da Pescara in tour per presentare il nuovo libro "Ancora d'amore e d'Abruzzo"

Dopo il successo del primo volume Paride Vitale torna a viaggiare nella sua terra d’origine con il nuovo libro “Ancora d’amore e d’Abruzzo” (edito da Cairo). Un tour ad ottobre che toccherà le province di Pescara, Chieti e Teramo, portando l’autore a dialogare con esperti, giornalisti e lettori nei luoghi iconici e nei territori che compongono questo affascinante mosaico abruzzese. 

Con il suo inconfondibile stile ironico e appassionato, Paride Vitale propone un viaggio attraverso memorie personali, curiosità, itinerari insoliti, ricette e consigli autentici per riscoprire l’anima sacra e profana dell’Abruzzo. 

Il minitour abruzzese prenderà il via martedì 13 ottobre a Pescara, dove, a partire dalle ore 18, la Sala Consiliare del Comune (Piazza Italia, 1) ospiterà il primo appuntamento. Dopo i saluti istituzionali, Paride Vitale si confronterà con il noto giornalista Luca Telese per un dialogo di spunti e storie dal territorio. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Pro Loco Pescara Aternum e la Libreria Ubik Pescara, con la possibilità di acquistare il libro in loco.

Il giorno successivo, mercoledì 14 ottobre alle ore 18.00, la tappa farà fermata a Chieti presso l’Aula Cascella della Camera di Commercio Chieti Pescara (Largo Gian Battista Vico, 3). L’evento, promosso da FIDAPA BPW Italy (Sezione Chieti – Distretto Sud-Est) con il patrocinio del Comune di Chieti, vedrà l’autore a confronto con la Prof.ssa Lia Giancristofaro, docente di Antropologia presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara. 

Il viaggio prosegue giovedì 15 ottobre alle ore 17.30 a Teramo, nella Sala dell’Archivio di Stato (Via C. Battisti, 55). Promosso da Taste for Kids e intitolato “Ti racconto l’Abruzzo”  l’incontro si aprirà con l’introduzione della Dott.ssa Oriana Rizzuto, Direttrice dell’Archivio di Stato di Teramo, e vedrà il dialogo tra Paride Vitale e il food blogger abruzzese Giancarlo Pierannunzi. A chiudere il tour, un momento di convivialità e degustazione offerto da Tenuta Cerulli Spinozzi, Azienda Agricola Faraone e Oleificio Di Simone.

IL LIBRO

Dopo il successo di D’amore e d’Abruzzo, Paride Vitale torna con un nuovo volume che accompagna il lettore alla scoperta di angoli ancora più nascosti della sua amata terra, intrecciando ricordi, curiosità e suggestioni a preziosi consigli per vivere il territorio in modo autentico. Dalla Marsica, aspra e autentica, alle città ricche di storia come Chieti, passando per la costa e l’entroterra Teramano, con i suoi borghi arroccati e silenziosi, ogni capitolo diventa la tappa di un viaggio dalle continue sorprese. Per esempio, lo sapevate che se nel 1969 tutta l’Europa ha potuto assistere all’allunaggio dell’Apollo 11 è stato grazie al Centro Spaziale del Fucino? Oppure che a Campli c’è una scala santa che regala l’indulgenza come quella di San Giovanni in Laterano, ma con meno turisti? Tra aneddoti personali, ricorrenze incredibili, vini, ricette e storie locali, l’Abruzzo emerge nella sua doppia anima: sacra e profana, antica e contemporanea, familiare e imprevedibile. Un mosaico di esperienze uniche! Con lo stile coinvolgente e la sottile ironia che lo contraddistingue, l’autore propone itinerari (ci sono anche le mappe sentimentali) fatti di emozioni e dettagli: strade da percorrere senza fretta, storie da ascoltare, sapori da gustare, panorami da custodire. Un invito a lasciarsi guidare, a perdersi e a ritrovarsi in una regione che continua a stupire, pagina dopo pagina. Un’esperienza immersiva dedicata a chi pensa di conoscere già l’Abruzzo… e a chi sta per innamorarsene per la prima volta.




Stabilimento “Rosso di sera” di Giulianova in affitto alla cooperativa costruttori teramani

Stabilimento "Rosso di sera" di Giulianova in affitto alla cooperativa costruttori teramani

Buone notizie arrivano da Roma per lo stabilimento balneare “Rosso di Sera” di proprietà dell’Invimit, la società di gestione titolare anche dell’ex colonia Rosa Maltoni. Oggi, 9 ottobre, è stato firmato il contratto d’affitto del Lido a favore della cooperativa costruttori Teramani ( Soc. Coop.), già aggiudicataria dell’avviso pubblico di valorizzazione dell’ex colonia e dell’antistante chalet.
Il contratto siglato oggi prevede la locazione dello stabilimento balneare e della relativa concessione demaniale marittima. La cooperativa è tenuta ad eseguire gli interventi di riqualificazione indispensabili alla riattivazione del Lido .
E’ inoltre previsto un periodo di esclusiva improrogabile, della durata di dieci mesi, finalizzato unicamente alla presentazione, da parte degli aggiudicatari, di una proposta di valorizzazione dell’intero complesso immobiliare dell’edificio “Rosa Maltoni”, non coinvolto nell’odierno contratto di locazione.
Le prospettive di rimessa in funzione dei due beni era stata discussa nel corso di un positivo incontro, svoltosi a Roma esattamente un mese fa, il 9 settembre, tra il sindaco Jwan Costantini, l’assessore Paolo Giorgini e i vertici dell’ Invimit. Risultato immediato del confronto, era stata la revoca dell’ ordinanza che disponeva l’abbattimento del Rosso di Sera, revoca che ha consentito la sottoscrizione di oggi.

“ L’amministrazione comunale accoglie la stipula con grande soddisfazione- commenta il sindaco Jwan Costantini- l’assessore Giorgini ed io, un mese fa, a Roma, ponemmo l’accento sull’estrema necessità di sottrarre il Lido e l’ ex Colonia al perdurante stato di degrado. Siamo sicuri che il passaggio di oggi segni l’inizio di un percorso di definitivo recupero.”




Difesa della costa: partito, come da programma, il secondo lotto per il posizionamento delle scogliere a Roseto degli Abruzzi

Difesa della costa: partito, come da programma, il secondo lotto per il posizionamento delle scogliere a Roseto degli Abruzzi

 Sono ripresi regolarmente nelle scorse ore, come da programma, i cantieri relativi agli interventi di difesa della costa e di posizionamento e rifioritura delle scogliere sul litorale di Roseto degli Abruzzi, nel rispetto della tabella di marcia stabilita per il riavvio delle operazioni in questo periodo.

L’investimento complessivo, pari a 6.100.000 euro, è finalizzato a proteggere e valorizzare il litorale del Comune di Roseto attraverso tre piani di intervento distinti in macroaree. Finanziato dalla Regione Abruzzo nell’ambito delle risorse del fondo PAR FSC 2021-2027, l’intervento totale è suddiviso in tre lotti strategici per garantire la copertura di importanti aree della costa rosetana: Zona Roseto Sud: intervento dal valore di 2,1 milioni di euro, Zona del Borsacchio: intervento dal valore di 2 milioni di euro, Cologna Spiaggia: intervento dal valore di 2 milioni di euro.

Il posizionamento delle nuove scogliere e la rifioritura di quelle esistenti avranno il compito cruciale di smorzare il moto ondoso, favorendo il ripascimento naturale dell’arenile e garantendo una maggiore resilienza di fronte alle mareggiate.

Le operazioni, affidate alla ditta Curti Srl, procedono con le attività di posizionamento del materiale in acqua. Grazie all’impiego di un imponente pontone (40 metri di lunghezza per 14 di larghezza), si lavorerà su tutti e tre i lotti.

Il lavoro in corso rappresenta la seconda fase e prevede la posa di circa 12.000 tonnellate di materiale per ciascuno dei tre punti. Mentre l’intervento della prima prima fase, che si è concluso con successo alla fine di maggio, ha permesso di posizionare circa 18.000 tonnellate di massi, equamente suddivise tra i tre punti d’intervento.

Complessivamente, verranno posizionate 81.000 tonnellate di materiale: di queste, altre circa 36 mila verranno scaricate entro la fine di dicembre. Grazie all’organizzazione del cantiere, la previsione è quella di concludere l’opera, posizionando le restanti tonnellate di materiali, entro aprile 2027, con un netto anticipo rispetto alla scadenza originaria fissata per il secondo semestre del prossimo anno (condizioni meteo permettendo).

“La ripresa di questi lavori dimostra come si stia concretizzando il piano della difesa della costa sempre voluto dalla nostra Amministrazione attraverso una pianificazione puntuale che ci permette, da qui a metà dicembre, di rispettare pienamente il cronoprogramma stabilito – affermano il sindaco Mario Nugnes e il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Angelo Marcone – Tutto questo è il frutto di un’importante e proficua collaborazione tra Regione e Comune, basata su una sinergia costruttiva che ci vede uniti per il bene del territorio. Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale Umberto D’Annuntiis per la costante attenzione e il concreto supporto dimostrato alla nostra città e al nostro territorio. Quella in corso è un’opera fondamentale e strategica che coniuga perfettamente sicurezza e turismo: proteggere la nostra costa e il nostro litorale significa infatti tutelare la pubblica incolumità, salvaguardare le nostre spiagge e dare certezze al futuro di tutto il comparto turistico ed economico della nostra città”.




Ciclismo, il teatino Giulio Ciccone lascia la Lidl-Trek. Nel 2027 correrà per la Pinarello Q36.5

Ciclismo, il teatino Giulio Ciccone lascia la Lidl-Trek. Nel 2027 correrà per la Pinarello Q36.5

La separazione era nell’aria ed è stata annunciata ufficialmente dalla squadra: il Giro di Lombardia sarà l’ultima gara del teatino Giulio Ciccone con la Lidl-Trek. Dopo otto stagioni si chiude un capitolo importante della carriera dell’abruzzese. Per il 2027 prende quota l’ipotesi Pinarello Q36.5, ma il nuovo accordo non è ancora ufficiale.

La comunicazione parla di una decisione presa di comune accordo tra la squadra e l’atleta. Un messaggio breve, ma sufficiente a chiudere una collaborazione durata otto stagioni, iniziata nel 2019 quando la formazione correva sotto la denominazione Trek-Segafredo.

Per Ciccone si conclude così un’esperienza che lo ha visto crescere fino a diventare uno dei corridori italiani più riconoscibili nelle corse di un giorno e nelle competizioni a tappe.




Botta e risposta tra l’assessore regionale Magnacca e il sindaco di Vasto Menna sul Centro per l’impiego

Botta e risposta tra l'assessore regionale Magnacca e il sindaco di Vasto Menna sul Centro per l'impiego

Botta e risposta sull’asse Tiziana Magnacca-Francesco Menna. L’assessore regionale di Fratelli d’Italia attacca e il sindaco di Vasto, nonché presidente della Provincia, replica. Un film già visto, più volte. “Il sindaco di Vasto per quasi dieci anni di mandato non ha fatto nulla di tangibile per la sua città”, sostiene Tiziana Magnacca, “ma pur di raccontare qualcosa  di concreto si appropria del lavoro, dell’impegno e delle risorse altrui. E’ il caso del nuovo Centro per l’impiego che aprirà (forse) a Vasto Marina. Con uno dei suoi blitz più o meno comici, si è recato nei locali del nuovo Centro per L’impiego, che esiste grazie a Regione Abruzzo Dipartimento Lavoro e attività produttive mettendo a frutto i finanziamenti del Ministero del Lavoro .
Questo intervento regionale ha visto dall’assessore al Lavoro e alle Attività Produttive con risorse per 676mila euro utilizzate per l’acquisto dei locali e per la ristrutturazione degli stessi, nonché per l’acquisto degli arredi e delle tecnologie per la connettività.
Era una struttura grezza. Il progetto, così come mobili, design e colori sono stati scelti ed acquistati dal dipartimento guidato dall’assessore regionale Tiziana Magnacca. Sono stati installati nuovi impianti, nuove rifiniture, nuovi arredi a servizio dei Centri per l’impiego con un piano di potenziamento per garantire all’utenza una presenza costante sul territorio, di ampliare il bouquet di servizi a disposizione di lavoratori, giovani e disoccupati. Potenziamento delle risorse umane con nuove assunzioni, formazione degli operatori nuovi sistemi informativi e Osservatorio del mercato del lavoro aperto a tutti.
Il Comune di Vasto si è limitato alla sola scelta del luogo dell’investimento. Il Centro per l’impiego di Vasto è stato dislocato a Vasto Marina per scelta del sindaco, come prevede la normativa.
Oltre questo”, sostiene Magnacca, “il sindaco Menna non “ci azzecca nulla”, come direbbe qualcuno. Anzi un merito lo ha: grazie alla sua proverbiale inoperatività, il nuovo CPI di Vasto resta tra gli ultimi ad aprire, essendovi ancora problemi tecnici irrisolti per via della scelta operata dallo stesso sindaco (connettività). Il Centro per l’impiego di Vasto, dunque, sarà fra gli ultimi ad essere pronto.
L’altro primato che spetta al sindaco tiktoker è quello di essere stato l’unico sindaco fra i quindici che ospitano sedi dei CPI ad essersi appropriato di un intervento che non gli appartiene.
Si vede che oltre a non avere nulla da dire ai vastesi, è anche l’unico davvero disperato e senza un minimo di classe e di onestà intellettuale”.

Da Magnacca a Francesco Menna.

“Prospero e Magnacca, prima di diffondere ricostruzioni totalmente false e cadere nel ridicolo”, parte Francesco Menna, “farebbero bene a informarsi sui fatti. Perché la nuova sede del Centro per l’Impiego a Vasto Marina è il risultato di un lavoro concreto portato avanti dal Comune di Vasto, che ha acquistato i locali. 

Il finanziamento regionale è arrivato grazie alla battaglia che ho condotto nel 2018, come ben sanno i dipendenti del Centro per l’Impiego. Con decreto ministeriale 74 del 28 giugno 2019 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si è attivato per finanziare la riqualificazione dei Centri per l’Impiego in Italia, tra questi, anche quello di Vasto (grazie all’intervento del sottoscritto), stanziando 467 milioni di euro nel 2019 e 403 nel 2020, anno in cui sia Magnacca che Prospero non erano eletti in Regione. 

C’è poi un dato che parla da solo: questa operazione consentirà di risparmiare 40 mila euro all’anno di affitto. Risorse pubbliche, soldi dei cittadini di Vasto, che potranno essere destinati ad altre esigenze della comunità.

Se Prospero e Magnacca vogliono davvero parlare di risultati”, aggiunge il sindaco di Vasto, “sono pronto a farlo. Ma il confronto deve valere per tutti: oggi parliamo del Centro per l’Impiego, domani dei ritardi, delle inefficienze e dei problemi ancora irrisolti della Regione Abruzzo”.




Al teatro Dei Marsi la prima nazionale di “Quel che resta di me-Storia di un’infiltrata” di e con Roberto Saviano

Al teatro Dei Marsi la prima nazionale di “Quel che resta di me-Storia di un'infiltrata” di e con Roberto Saviano

Sabato 23 gennaio 2027 alle ore 21 il teatro dei Marsi di Avezzano ospiterà la prima nazionale di “Quel che resta di me – Storia di un’infiltrata”, il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Roberto Saviano, con la regia di Enrico Zaccheo, prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative. L’appuntamento si inserisce come appuntamento extra rispetto alla stagione di prosa del teatro dei Marsi organizzata dal Comune di Avezzano, offrendo al pubblico l’occasione speciale di assistere al debutto nazionale di un lavoro teatrale che, attraverso una storia vera, affronta alcuni dei temi più complessi legati alla criminalità organizzata e al sistema finanziario internazionale.

Al centro dello spettacolo c’è la vicenda, realmente accaduta, di Dalia Nigro, la prima poliziotta italiana a infiltrarsi in una banca-trappola per seguire le tracce del denaro della criminalità organizzata. Per entrare nella banca, Dalia deve sparire e assumere una nuova identità: quella di Maria Monti. È da qui che prende avvio il racconto di Saviano, che mette al centro il confine tra la persona e il ruolo che è chiamata a interpretare e le conseguenze di una scelta che può arrivare a cambiare profondamente chi la compie. Cosa accade quando una maschera smette di essere una maschera e il nome falso comincia a rispondere, pensare e sentire prima di chi lo porta?

Alla storia di Dalia Nigro si intrecciano quelle di altri uomini e altre donne che hanno scelto di assumere un’identità diversa dalla propria per entrare nel cuore del crimine e portarne fuori la verità. Il racconto affronta così uno dei grandi nodi della criminalità contemporanea, quello del riciclaggio di denaro e del sistema finanziario che ne alimenta la circolazione. Una riflessione che, attraverso le vicende degli infiltrati, pone una domanda comune a tutte le storie raccontate: cosa si è disposti a perdere di sé stessi per portare alla luce ciò che qualcun altro vuole tenere nascosto?

Il Comune di Avezzano esprime particolare soddisfazione per la possibilità di ospitare al Teatro dei Marsi la prima nazionale di un’opera di Roberto Saviano, confermando la volontà di fare del teatro cittadino non soltanto un luogo di spettacolo, ma anche uno spazio capace di accogliere produzioni di rilievo nazionale e di offrire alla città occasioni di confronto sui grandi temi del nostro tempo. La scelta del Teatro dei Marsi per il debutto dello spettacolo rappresenta un riconoscimento importante per Avezzano e per il suo ruolo nel panorama culturale abruzzese.

La serata del 23 gennaio 2027 rappresenta dunque un appuntamento extra-stagione rispetto alla stagione di Prosa organizzata dal Comune di Avezzano, pensato per arricchire l’offerta culturale del Teatro dei Marsi con un evento di forte rilevanza nazionale. I biglietti per assistere a “Quel che resta di me – Storia di un’infiltrata” sono disponibili sulla piattaforma TicketOne e su I-Ticket; sarà inoltre possibile acquistarli direttamente presso il Teatro dei Marsi il giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 16.




Coppia denunciata a piede libero: aveva rubato due collane d’oro in una gioielleria di Atessa

Coppia denunciata a piede libero: aveva rubato due collane d'oro in una gioielleria di Atessa

Due persone denunciate a piede libero dai carabinieri di Atessa. Entrambe – un uomo e una donna – ritenute responsabili di furto aggravato in una gioielleria di Atessa. Ai due è stato consegnato anche il foglio di via. Per l’individuazione dei due denunciati sono state fondamentali le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.

La coppia aveva rubato due collane d’oro in una gioielleria di Atessa.

L’episodio risale ai giorni scorsi quando la coppia si era introdotta all’interno dell’esercizio commerciale fingendosi interessata all’acquisto: con il pretesto di farsi mostrare alcuni monili, i due riuscivano a distrarre il titolare e ad asportare furtivamente le due collane d’oro, dileguandosi prima di destare sospetti.

Grazie all’attività investigativa, i militari sono riusciti a identificare le due persone.. Un riscontro decisivo è arrivato dall’analisi incrociata dei filmati delle telecamere di videosorveglianza — sia interne al negozio che parte del sistema comunale — e dai controlli effettuati in precedenza su strada dalle pattuglie dell’Arma, che avevano permesso di identificare i soggetti in transito. Sono altresì in corso ulteriori accertamenti al fine di identificare una terza persona che avrebbe avuto il ruolo di autista e finalizzati a verificarne il suo effettivo coinvolgimento nella vicenda.

Contestualmente al deferimento in stato di libertà, la coppia è stata altresì segnalata per l’avvio del procedimento amministrativo del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Atessa.




Incontro con gli ex candidati sindaci e capigruppo di minoranza. Il sindaco Legnini: “Su dissesto, sanità e rifiuti si avvia il confronto”

Incontro con gli ex candidati sindaci e capigruppo di minoranza. Il sindaco Legnini: “Su dissesto, sanità e rifiuti si avvia il confronto”

Nella mattinata di oggi si è svolto l’incontro promosso dal sindaco Giovanni Legnini su dissesto idrogeologico, sanità e rifiuti, con i consiglieri ed ex candidati sindaco Cristiano Sicari, Mario Colantonio e Alessandro Carbone, unitamente ai capigruppo della minoranza, Mattia Di Paolo per Forza Italia e Carla Di Biase per Fratelli d’Italia. All’incontro hanno preso parte anche il presidente del consiglio comunale Stefano Rispoli, l’assessore al Bilancio Manuel Pantalone, la consigliera Gabriella Ianiro (presidente della Commissione Sanità) e il funzionario della Protezione Civile Tommaso Colella. Al centro della riunione svoltasi in un clima positivo, tre dossier: il piano pluriennale contro il dissesto idrogeologico e la mitigazione del rischio e lo sblocco dei finanziamenti per ricostruzione e delocalizzazione, il consiglio comunale straordinario sulla sanità teatina e la rimodulazione dei ristori ambientali per il conferimento dei rifiuti di Roma all’impianto TMB di Casoni.

Sul fronte del dissesto e del rischio idrogeologico, l’obiettivo è arrivare a un Piano ampiamente condiviso per conseguire il quale si è convenuto di coinvolgere tutti i gruppi consiliari. Dopo le eventuali osservazioni Piano generale pluriennale degli interventi (previsto dall’art. 4 dell’Ordinanza n. 1/2026 del Commissario Straordinario per la ricostruzione post-alluvione 2023), la discussione verrà portata anche al vaglio del Consiglio comunale per definire una linea condivisa.

Per quanto riguarda la sanità, a fronte della volontà della maggioranza di convocare una seduta straordinaria del Consiglio comunale interamente dedicata alle criticità e al futuro dei servizi sanitari sul territorio, il Sindaco ha richiesto ai gruppi consiliari la disponibilità a condividere le priorità per la gestione del servizio sanitario. Accogliendo la richiesta giunta dalle forze politiche di minoranza, l’Assise si terrà subito dopo la conclusione della tornata delle elezioni politiche e supplettive di novembre per garantire un dibattito sereno e focalizzato esclusivamente sui bisogni dei cittadini.

Azione sinergica, infine, sulla vicenda degli indennizzi spettanti al Comune di Chieti per il conferimento dei rifiuti in arrivo da Roma nell’impianto TMB di Casoni: l’obiettivo è quello di arrivare a una ripartizione più equa dei ristori fra Regione e Comune, argomento per cui l’amministrazione ha scritto al presidente della Regione. Sul tema il Comune intente andare avanti per ottenere un riequilibrio nella ripartizione dell’indennizzo, che è finalizzato a manutenzioni ambientali che ad oggi non sono possibili come necessario, proprio a causa all’esiguità del contributo.

“L’invito nasce dalla volontà di avviare un confronto su temi di particolare rilevanza per la Città che coinvolgono le competenze del Comune, della Regione e del Governo nazionale – dichiara il sindaco Giovanni Legnini –. La mitigazione del rischio idrogeologico, la ricostruzione dopo gli eventi calamitosi del 2023, la difesa e il potenziamento dei servizi sanitari sul nostro territorio sono materie che riguardano tutti a prescindere dalle appartenenze politiche, insieme alla tutela degli interessi finanziari dell’Ente sulla partita dei rifiuti, per cui oggi abbiamo chiesto ai consiglieri collaborazione per pervenire a un risultato positivo per la città. Registro positivamente la disponibilità espressa dai gruppi consiliari di minoranza oggi, che ci esorta a portare avanti il confronto fino all’ottenimento dei risultati sperati nell’interesse esclusivo di Chieti”.




Ladri in trasferta nelle Marche: partivano da Silvi per andare a rubare. Almeno venti furti nelle abitazioni

Ladri in trasferta nelle Marche: partivano da Silvi per andare a rubare. Almeno venti furti nelle abitazioni

Ladri in trasferta arrestati al termine di uno dei tanti blitz effettuati nelle Marche, esattamente a Osimo. Sono tre uomini di origine albanese – di 48, 38 e 36 anni – arrestati dai carabinieri di Ancona. Base a Silvi per raggiungere le località delle Marche dove mettevano a segno furti di notte negli appartamenti, di solito prendendo contanti e gioielli. I carabinieri li hanno fermati al casello autostradale di Loreto dopo una delle tante scorribande a Osimo. Circa venti i furti che i carabinieri hanno attribuito alla banda degli albanesi, uno dei quali viveva a Francavilla. Sant’Elpidio a Mare, Recanati e Montecosaro, fino a Osimo dove sono stati seguiti fino al casello dell’autostrada. Arresti domiciliari e braccialetto elettronico su disposizione del Gip del tribunale di Ancona. Recuperata refurtiva per 55mila euro tra gioielli e denaro. Due dei tre albanesi avevano precedenti penali.




Rinvio della Nuova Pescara al 2029: Masci e Albore Mascia plaudono alla decisione della Regione Abruzzo

Rinvio della Nuova Pescara al 2029: Masci e Albore Mascia plaudono alla decisione della Regione Abruzzo

Sindaco ed ex sindaco di Pescara. Entrambi d’accordo con la scelta della Regione di rinviare al 2029 la fusione per creare la Nuova Pescara. Parola a Carlo Masci e Luigi Albore Mascia, entrambi di Forza Italia.

“Io credo che la scelta del consiglio regionale sia stata una scelta ponderata, molto riflettuta, che ci dà la possibilità di lavorare bene altri due anni per raggiungere meglio un obiettivo che i cittadini hanno chiesto nel 2014. Quelli che pensano che tutto sia facile e tutto si faccia rapidamente dovrebbero riflettere su quello che si sta facendo”, ha detto il primo cittadino Carlo Masci, “stiamo unendo tre città che hanno avuto una storia diversa e questa fusione è la prima del genere in Italia. Facciamo da apripista per cui dobbiamo fare tutto bene, non in maniera approssimativa. E se c’è stata una valutazione tecnica che ha ritenuto che ci volesse più tempo per lavorare e per fare tutto bene, il consiglio regionale ha recepito questo passaggio. Sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche per completare le tante opere in corso e per avviarne altre”, ha aggiunto il sindaco, “per far crescere questa città e fare in modo che quando arriverà l’appuntamento della nuova città tutto questo territorio vasto al centro dell’Italia, in una posizione strategica, potrà giocarsi le sue carte confrontandosi con realtà come la nostra o forse diventate più piccole di noi, perché noi saremo cresciuti. Ognuno ha le proprie idee su questo tema, le proprie rivendicazioni, e sono tutte accettabili e valide ma in democrazia è la maggioranza a decidere, alla fine, assumendosi la responsabilità del fare con realismo e pragmatismo. Comprendo anche le perplessità dei miei colleghi di Montesilvano e Spoltore”, sostiene, “ci abbiamo ragionato molto e ascoltando gli altri anch’io ho rivisto le mie posizioni, ma resto convinto che insieme potremo trovare una formula per fare in modo che questo territorio sia più grande e più performante e che i cittadini possano avere una qualità della vita migliore, perché l’obiettivo è questo. Quanto ad un possibile nuovo referendum, così come era consultivo nel 2014 lo sarà anche qualsiasi altra eventuale consultazione futura. È sempre la Regione ad avere in mano il pallino e sono contento che finalmente la Regione entri direttamente nel processo di fusione perché forse è mancato fino a oggi questo elemento determinante. La fusione non è più lasciata ai singoli Comuni, che non avevano e non hanno la forza di muoversi su un processo di aggregazione che va ben oltre le singole realtà”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Albore Mascia, presidente della commissione statuto: “”Io da sempre sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, per riempirlo di contenuti. E anche oggi, all’indomani della votazione in consiglio regionale di un emendamento sulla Nuova Pescara, ribadisco la mia visione: siamo di fronte a un bicchiere mezzo pieno che vogliamo colmare, per raggiungere l’obiettivo della fusione”, le prole dell’ex sindaco. “Oggi la Commissione ha preso atto delle nuove scadenze, fissate nell’emendamento di ieri, e soprattutto degli adempimenti fissati. E ha preso atto che per la realizzazione di uno statuto, che sarà la spina dorsale, l’architettura del nuovo Comune di Pescara, queste competenze sono rimaste comunque una prerogativa degli organi di indirizzo politico e quindi delle Commissioni che io presiedo, sia a livello comunale, con la Commissione Statuto di Pescara, sia a livello intercomunale, e cioè la Commissione Statuto che fa capo ai Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore”, ha detto Albore Mascia. 
Albore Mascia ha riflettuto anche sulla eventualità di un nuovo referendum, dopo quello del 2014 che ha dato il via libera alla fusione. “Il percorso per arrivare al nuovo Comune di Pescara è avviato, aveva bisogno di essere in qualche modo revisionato. L’emendamento che è stato approvato ieri dà questa opportuna revisione, quindi la mia preoccupazione è quella di lavorare per realizzare il nuovo Comune di Pescara e dare seguito a ciò che è stato determinato nel referendum del 2014. Se da una parte si deve prendere atto che le amministrazioni che si sono avvicendate sono in ritardo, anche per giustificazioni fondate, dall’altra bisogna considerare che questa attività è unica in Italia, originale e molto impegnativa, per cui noi continuiamo a lavorare per il nuovo Comune di Pescara. Non ho la sfera di cristallo per immaginare se ci sarà un referendum, ma quello che ho in mano oggi è un emendamento che stabilisce degli step temporali, delle attività e degli oneri a carico dei Comuni”. E’ chiaro il da farsi, da qui al 31 gennaio 2029, e il primo passaggio è la costituzione, attraverso una convenzione, di un’intesa calibrata tra i tre Comuni. “Io sono convinto che questo tempo sia sufficiente, ma soprattutto che ci sia l’impegno degli uomini e delle donne che sono stati chiamati a queste responsabilità”, ha proseguito Albore Mascia. Non manca una riflessione sulla proposta della Città metropolitana che porta la firma dell’onorevole Sottanelli, ampiamente dibattuta nella commissione presieduta da Albore Mascia. “La città metropolitana proposta dall’onorevole Sottanelli è una bellissima suggestione rispetto alla quale abbiamo appurato che c’è un iter parlamentare piuttosto complesso. Con l’approvazione della nuova legge elettorale si è entrati già in una fase pre-elettorale e quindi è molto difficile che possa essere valutata la proposta dell’onorevole Sottanelli, ma potrà essere riproposta nella futura legislatura. E la realizzazione del nuovo Comune di Pescara può addirittura dare maggiore forza all’idea di Sottanelli”, per Albore Mascia.




Il Pescara calcio pensa al futuro: tesserato il 15enne fantasista italo-canadese Michael Egizii

Il Pescara calcio pensa al futuro: tesserato il 15enne fantasista italo-canadese Michael Egizii

Il Pescara Calcio pensa al futuro. E rinforza il settore giovanile. Ha appena tesserato il calciatore David Michael Egizii, nato in Canada il 13 agosto 2011, giovanissimo fantasista con spiccate caratteristiche tecniche offensive.

Per la stagione sportiva 2026/2027, David sarà inserito nell’organico della formazione Under 17 nazionale, nella quale prenderà parte come sottoetà.

L’operazione si inserisce nell’ambito del lavoro di scouting condotto dalla rete Academy della società, il cui contributo si è rivelato determinante nell’individuazione del suo profilo.

Le origini italiane del calciatore hanno consentito di procedere al perfezionamento delle relative pratiche di tesseramento.




Maltrattamenti in famiglia: un uomo di 58 anni arrestato a Sulmona

Maltrattamenti in famiglia: un uomo di 58 anni arrestato a Sulmona

Sono scattate le manette per un uomo di 58 anni di Sulmona accusato di maltrattamenti in famiglia. I carabinieri lo hanno arrestato dopo un altro episodio di violenza ai danni della compagna di 56 anni avvenuto qualche notte fa. Lo scorso l’uomo aveva accoltellato la compagna alla coscai.




Un caso di virus West Nile anche a Francavilla. Il sindaco Russo: “Situazione sotto controllo”

Un caso di virus West Nile anche a Francavilla. Il sindaco Russo: "Situazione sotto controllo"

Un caso di contagio di virus West Nile è stato segnalato nel comune di Francavilla. E la Asl di Chieti ha informato il sindaco Luisa Russo. “Voglio rassicurare tutti: la situazione è stata affrontata con attenzione e tempestività, in stretto coordinamento con le autorità sanitarie competenti”, ha detto il primo cittadino. “Già durante tutto il mese di settembre abbiamo effettuato interventi preventivi di disinfestazione sul territorio comunale, con l’obiettivo di contrastare la proliferazione delle zanzare e ridurre i possibili rischi.

A seguito della comunicazione odierna dell’ASL Lanciano-Vasto-Chieti”, ha aggiunto la Russo, “abbiamo immediatamente attivato le ulteriori misure previste dal protocollo sanitario in presenza di un caso accertato, adottando un’apposita ordinanza. Proseguiranno quindi gli interventi antilarvali e adulticidi su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione alle aree pubbliche e alla rimozione dei possibili ristagni d’acqua”.




 Valle Peligna: Uil: “Politiche inesistenti, territorio abbandonato tra poltrone e campanilismi. Subito l’alta velocità per Roma e risposte concrete”

 Valle Peligna: Uil: “Politiche inesistenti, territorio abbandonato tra poltrone e campanilismi. Subito l’alta velocità per Roma e risposte concrete”

Uil Abruzzo Sulmona Alto Sangro torna sulla situazione della Valle Peligna che, ribadisce il sindacato, “ha raggiunto un livello di guardia inaccettabile”.

“A gravare ulteriormente su una già debole economia territoriale – spiega Maurizio Sacchetta della Uil Abruzzo, Unione zonale Sulmona Alto Sangro – si aggiungono ora le pesanti ripercussioni della crisi internazionale e l’impennata del costo del carburante, che rischiano di mettere in ginocchio famiglie, imprese e servizi essenziali. Mentre il tempo scorre inesorabilmente e l’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche nazionali mette seriamente a rischio la proroga e quindi la permanenza del tribunale nel nostro territorio, è fondamentale ribadire che la vertenza per il tribunale interessa l’intera comunità e non solo gli addetti ai lavori, e per questo deve essere riportata al centro della rivendicazione complessiva del territorio”.

“Sul fronte occupazionale – aggiunge – il mantenimento dei posti di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende interessate dalla mobilitazione dello scorso 31 dicembre 2025 ha trovato risposte e soluzioni concrete, seppur non esaustive, esclusivamente grazie all’azione sindacale e alla mobilitazione collettiva, e non certo grazie all’impegno o alla lungimiranza dei politici locali. A tutt’oggi, inoltre, il tavolo permanente di concertazione richiesto con forza dalle organizzazioni sindacali, in occasione della manifestazione del 31/12/2025, non è ancora stato convocato, confermando una colpevole sordità delle istituzioni di fronte alle emergenze del comprensorio. Mentre avviene tutto ciò assistiamo a uno spettacolo desolante da parte dei consiglieri di maggioranza regionale: divisi su tutto e concentrati unicamente sulla salvaguardia delle proprie poltrone, incuranti dei reali bisogni e del bene della collettività”. 

“Per questo motivo – dice Sacchetta – ribadiamo con fermezza il nostro appello a tutti i politici locali, sia di maggioranza che di opposizione: è il momento di mettere da parte i campanilismi di parte e di lavorare tutti insieme, uniti al fianco delle OO.SS., per invertire la rotta. Questa unità d’intenti e d’azione è indispensabile anche per spendere al meglio tutti i fondi europei ancora esistenti, destinati allo sviluppo delle aree interne, al trasporto, alla scuola e ai servizi essenziali”.

“Non è più tollerabile alcun ritardo neanche sulle grandi infrastrutture strategiche – conclude – è indispensabile e non più rinviabile la realizzazione del collegamento ferroviario ad alta velocità con Roma, un’opera vitale per rompere l’isolamento della Valle Peligna, garantire la mobilità dei cittadini, attrarre investimenti e fermare lo spopolamento delle aree interne. La Valle Peligna non chiede favori, ma diritti, sviluppo e rispetto. Le lavoratrici, i lavoratori e tutti i cittadini meritano una politica all’altezza delle sfide”.




Più controlli, meno sanzioni e nuova comunicazione: la Guardia Costiera presenta i risultati di “Mare e laghi sicuri 2026”

Più controlli, meno sanzioni e nuova comunicazione: la Guardia Costiera presenta i risultati di "Mare e laghi sicuri 2026"

Oltre 296 mila controlli, 1.370 persone tratte in salvo e 343 unità da diporto assistite. Più di 142 mila metri quadrati di demanio marittimo restituiti alla pubblica fruizione. Questi sono soltanto alcuni numeri dell’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera, presentati al Salone Nautico Internazionale di Genova, nel corso di un evento dedicato al quale ha preso parte il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, oltre al Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri.

Un impegno importante che, dal 16 giugno al 20 settembre scorso, ha visto impiegati quotidianamente oltre 3.000 donne e uomini, 450 unità navali e 19 tra aerei ed elicotteri, lungo gli oltre 8.000 chilometri di coste italiane e sui laghi di Como, Garda e Maggiore.

Più controlli, meno irregolarità: i dati dell’estate 2026

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività turistico-balneari svolte lungo il litorale abruzzese e molisano, nonché nelle Isole Tremiti, considerata la significativa affluenza di bagnanti, diportisti e turisti registrata durante la stagione estiva.

L’operazione è stata sviluppata attraverso due principali linee d’azione: una prima fase “preventiva e informativa”, finalizzata alla sensibilizzazione dell’utenza sui temi della sicurezza in mare, della cultura nautica e della corretta fruizione delle spiagge e del mare, ed una successiva fase “operativa”, caratterizzata da mirate attività di vigilanza e controllo sul rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, nonché da interventi di prevenzione e repressione delle condotte illecite.

Per tutta la durata dell’operazione è stata garantita una presenza costante e capillare del personale e dei mezzi del Corpo, in particolare nella fascia oraria compresa tra le 08:00 e le 20:00, sia in mare sia lungo il litorale di giurisdizione. Tale presenza ha consentito di rafforzare ulteriormente, nel periodo di maggiore affluenza, il rapporto di prossimità con l’utenza e di assicurare un’attenta vigilanza sulle attività svolte in mare e sulle spiagge.

I numeri dell’operazione restituiscono il quadro di un’attività intensa e articolata che ha affiancato alla fondamentale funzione di soccorso, un’azione costante di vigilanza, prevenzione e tutela dell’ambiente marino e costiero. Nel corso della stagione, infatti, si è registrato un incremento dei controlli del 24% rispetto al 2025 ed è in questa prospettiva che si inserisce anche la campagna del “Bollino Blu”, realizzata in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che consente di razionalizzare i controlli sulle unità da diporto, evitando inutili duplicazioni e promuovendo, al contempo, una maggiore consapevolezza delle condizioni di sicurezza della navigazione.

Tutela della vita umana e della legalità: la presenza della Guardia Costiera sul territorio

Accanto alla sicurezza della navigazione, l’operazione ha confermato il ruolo centrale della Guardia Costiera nella salvaguardia della vita umana in mare e nella tutela del patrimonio costiero.

La Direzione Marittima di Pescara ha svolto circa 15.304 controlli presso stabilimenti balneari e sul demanio marittimo, con un incremento di circa il 12% rispetto all’anno precedente e sono stati, complessivamente, 58 gli interventi SAR (Search and rescue) a favore di 22 unità navali e sono state soccorse 88 persone, di cui 9 prive di vita. L’attività di vigilanza ha, inoltre, portato all’accertamento di svariate notizie di reato, confermando l’attività di contrasto delle occupazioni abusive sul demanio marittimo.

Proprio su quest’ultimo fronte si registra un ulteriore risultato, particolarmente significativo: grazie a un’azione ispettiva capillare e costante, sono scaturite 15 notizie di reato, 363 verbali di accertamento di infrazione e sono stati liberati e restituiti alla pubblica fruizione 10.400 metri quadrati di spiagge e specchi acquei illecitamente occupati, a tutela del pubblico interesse e del diritto della collettività a fruire liberamente del patrimonio costiero.

«Il dato più importante emerge guardando ai risultati nel loro complesso: meno persone soccorse e meno unità da diporto in difficoltà rispetto allo scorso anno. Sono numeri che non vanno letti come un minore impegno, ma come forti indicatori di un mare più sicuro: è stata svolta una più efficace attività di prevenzione che ha consentito di ridurre il numero delle emergenze» – ha evidenziato il Direttore Marittimo Contrammiraglio Daniele Giannelli.

Attività ambientale – Tutela dell’avifauna

Nel corso dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, la Direzione Marittima di Pescara ha svolto un’intensa attività di vigilanza e controllo in materia di tutela ambientale, con particolare riferimento alla salvaguardia delle acque marine e costiere, alla corretta gestione dei rifiuti e alla verifica della regolarità degli scarichi provenienti da insediamenti urbani e produttivi ricadenti nel territorio di giurisdizione.

In collaborazione con l’ARPA regionale, sono stati effettuati mirati controlli finalizzati alla verifica di eventuali fenomeni di inquinamento marino connessi allo scarico di reflui provenienti, in particolare, dagli insediamenti maggiormente frequentati durante il periodo estivo. Parallelamente, è stata intensificata l’attività ispettiva presso impianti di raccolta, stoccaggio e recupero dei rifiuti presenti nei Comuni ricadenti nel territorio di giurisdizione.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla tutela della fauna costiera e alla salvaguardia degli habitat di interesse naturalistico. In tale ambito, è proseguita la collaborazione con le associazioni e i volontari impegnati nel monitoraggio e nella protezione dei siti di nidificazione del Fratino.    

Complessivamente, sono stati censiti 39 nidi, per un totale di 103 uova deposte, delle quali soltanto 7 non sono risultate schiuse, a conferma dell’efficacia delle attività di monitoraggio e presidio poste in essere lungo il litorale.

L’attività svolta nell’ambito dell’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” ha consentito di perseguire gli obiettivi individuati nella pianificazione operativa e nelle disposizioni impartite dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ed, anche per la stagione in esame, la componente preventiva e informativa ha rappresentato elemento fondamentale e imprescindibile dell’intera attività, con particolare riferimento alla diffusione della cultura della sicurezza in mare tra diportisti, bagnanti e operatori del settore marittimo.

L’attività di sensibilizzazione è stata ulteriormente valorizzata dalla collaborazione con gli organi di informazione, che ha consentito di dare ampia diffusione alle principali regole di comportamento e alle corrette modalità di fruizione del mare e delle strutture balneari.




A Villa Santa Maria operativa la casa della comunità. Il dg Asl Palmieri invia gli specialisti per le patologie croniche

A Villa Santa Maria operativa la casa della comunità. Il dg Asl Palmieri invia gli specialisti per le patologie croniche

Il punto di raccordo di una rete che tiene insieme medicina generale, specialistica e assistenza territoriale, con Casoli e Lanciano come riferimenti per i servizi di livello hub. È intorno alla casa della comunità di Villa Santa Maria che la Asl Lanciano Vasto Chieti sta organizzando l’assistenza per i 17 Comuni del bacino, forte dell’attività già erogata nella sede: 4.368 prestazioni ambulatoriali nel 2025 e 2.184 nel primo semestre 2026.

Il direttore generale, Mauro Palmieri, ha illustrato oggi il percorso nell’incontro convocato dall’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, con i promotori della petizione popolare sul futuro del presidio, alla presenza dei consiglieri regionali Alessio Monaco e Francesco Prospero.

Villa Santa Maria è una casa della comunità spoke, collegata alle case hub di Casoli e Lanciano, nel segno di una scelta organizzativa centrata sull’offerta della sede e il collegamento con la rete territoriale.

Due le sostanziali novità: l’attivazione di un punto prelievi aziendale, due giorni a settimana, e la presenza di specialisti interni alla Asl che vadano a coprire branche importanti per una popolazione che vede un’alta concentrazione di anziani e di patologie croniche. Pertanto, all’offerta specialistica già presente, garantita da medici esterni in convenzione, si aggiungono geriatra, cardiologo e pneumologo in servizio negli ospedali e nei presidi territoriali dell’Azienda.

Otto sono le specialità già attive con sedute distribuite durante la settimana e il mese; nella sede si eseguono anche elettrocardiogramma, holter e spirometria ed è disponibile un ecografo utilizzato da più specialità.

Il direttore ha avuto parole chiare sul presente e sul destino della casa della comunità di Villa Santa Maria, sulla quale sono stati investiti 910 mila euro di fondi Pnrr per una riqualificazione necessaria, al fine di offrire al territorio servizi di qualità e rispondenti al bisogno espresso dalla popolazione. «Un investimento – ha precisato Palmieri – che è già una garanzia di futuro, ma poi parlano chiaro anche le azioni intraprese da questa direzione, come quest’ultima, per assicurare al territorio l’assistenza che serve: inviamo medici ospedalieri per colmare il vuoto lasciato da specialisti ambulatoriali che non hanno risposto alle ore messe a bando dal nostro servizio di assistenza primaria, andato puntualmente deserto. Un dato concreto che dimostra che l’azienda c’è, guarda con attenzione al territorio e dà risposte».

«La riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale – ha aggiunto l’assessore Verì – sono uno degli obiettivi strategici del governo regionale, in quell’ottica di sanità di prossimità sempre più vicina ai bisogni di salute del cittadino. In questa rete, strutture come quella di Villa Santa Maria sono fondamentali e gli investimenti effettuati dalla Asl sia in termini infrastrutturali che di servizi sono la dimostrazione concreta che non esiste alcun rischio di depotenziamento».




Femminicidio a Lettomanoppello: il tribunale di Chieti condanna all’ergastolo Antonio Mancini per l’omicidio della moglie

Femminicidio a Lettomanoppello: il tribunale di Chieti condanna all'ergastolo Antonio Mancini per l'omicidio della moglie

Il presidente della corte d’assise del tribunale di Chieti Guido Campli ha letto la sentenza di condanna all’ergastolo per l’accusa di omicidio a carico di Antonio Mancini. In più due mesi di isolamento diurno e provvisionale a favore dei figli. La perizia psichiatrica ha certificato la capacità di intendere e di volere dell’imputato accusato di femminicidio.

Cleria Mancini, 66 anni, fu uccisa a colpi di pistola dall’ex compagno Antonio Mancini, 70 anni, nel tardo pomeriggio del 9 ottobre 2025 a Lettomanoppello in provincia di Pescara.‍

L’omicidio si consumò in strada, in Largo Assunta, mentre la vittima era in compagnia del nipote di 12 anni. La donna fu raggiunta da un proiettile al petto, sotto gli occhi del nipote, rimasto illeso, e di altri passanti nelle vicinanze. Uno dei proiettili avrebbe sfiorato anche il dodicenne che, per fortuna, non riportò danni o lesioni. La signora Cleria Mancini, impiegata come sarta alla M.D.S Confezioni di Scafa, si accasciò sull’asfalto mentre l’ex marito si diede alla fuga. Dopo l’allarme lanciato dai passanti, sul posto arrivò il personale del 118 che non poté fare altro che constatare il decesso della vittima.

Nel frattempo Antonio Mancini si sarebbe allontanato a bordo della propria carrozzina elettrica fino a raggiungere Turrivalignani, un paesino a circa quattro chilometri di distanza dal luogo del delitto. Lì si sarebbe barricato in un locale, dove avrebbe sparato altri colpi di pistola, ma senza ferire nessuno. Al titolare del locale avrebbe raccontato di aver sparato alla moglie, ma di non sapere se fosse morta, aggiungendo: “Ho litigato con mio figlio, lei ha iniziato a urlare, ho preso la pistola e ho sparato“. Alcuni minuti dopo, braccato dai carabinieri che lo avevano circondato, l’uomo si arrese e fu arrestato.




Dal Villaggio Coldiretti dell’Aquila il “Patto abruzzese per il cibo e la salute”

Dal Villaggio Coldiretti dell'Aquila il "Patto abruzzese per il cibo e la salute"

“Se la salute parte anche dalla tavola, la prevenzione deve cominciare molto prima: nei campi, nelle stalle e nelle filiere”. È il messaggio lanciato questa mattina dal presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli, nel corso dell’inaugurazione del Villaggio Coldiretti all’Aquila, nell’anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura. Al centro dell’incontro (nel palatenda di piazza Duomo), dedicato al tema “L’agricoltura che nutre il futuro dei cittadini”, la proposta di un “Patto abruzzese per il cibo e la salute”, per riunire Regione, sistema sanitario, agricoltori e mondo scientifico e costruire un percorso condiviso di prevenzione attraverso l’alimentazione. L’obiettivo è promuovere azioni concrete: favorire la presenza di prodotti freschi, locali, stagionali e tracciati negli ospedali e nelle mense scolastiche, rafforzare la conoscenza dell’origine degli alimenti e investire nell’educazione alimentare. L’incontro ha visto i saluti istituzionali del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente e del presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli. Il confronto è proseguito con gli interventi di Dino Mastrocola, già rettore dell’università di Teramo e componente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia, e del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura Luigi D’Eramo. L’evento si è aperto con l’Inno di Mameli eseguito dal soprano Marianna Volkova.

“Non possiamo chiedere ai cittadini di mangiare meglio senza occuparci delle condizioni che permettono agli agricoltori di continuare a produrre cibo di qualità – ha sottolineato Martinelli – L’Abruzzo può diventare un laboratorio di questo nuovo rapporto tra agricoltura e salute, mettendo insieme chi produce, chi si occupa di salute e chi studia l’alimentazione”. Una direzione già tracciata dall’esperienza nazionale “Campagna Amica per la Salute”, che ha portato prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati in 71 ospedali italiani ed europei, tra cui, lo scorso 10 luglio, quattro presidi ospedalieri abruzzesi, uno per ogni capoluogo di provincia.

IL 97% DEGLI ITALIANI CHIEDE CIBO SANO, MA PRODURLO È SEMPRE PIÙ COMPLESSO

La richiesta di un’alimentazione sana e consapevole trova conferma nell’Instant Report Coldiretti/Censis: il 97% degli italiani considera mangiare sano essenziale per prevenire le malattie, mentre l’88% vuole conoscere la reale provenienza degli alimenti e dei loro ingredienti. Una domanda crescente che si confronta con le difficoltà di un settore agricolo sempre più esposto ai cambiamenti climatici, alla disponibilità di acqua, all’aumento dei costi e alla trasformazione dei consumi. Nel 2025 gli ortaggi italiani hanno mantenuto i volumi pressoché stabili, con una crescita dello 0,1%, ma hanno perso il 5,8% in valore; la frutta ha registrato un calo del 7,3% in volume. La zootecnia ha invece superato i 25 miliardi di euro di valore della produzione, raggiungendo il massimo storico a fronte di volumi invariati. In Abruzzo, nello stesso anno, la produzione agricola è cresciuta del 3,8% in volume, mentre le criticità legate al clima e alla disponibilità idrica continuano a incidere sulle attività delle imprese. Un comparto fondamentale anche per l’occupazione: secondo il CREA, nel 2024 gli operai agricoli in Abruzzo sono stati 19.426, 593 in più rispetto all’anno precedente. “Se vogliamo continuare a portare sulle tavole cibo sano e di qualità, dobbiamo preoccuparci anche di chi quel cibo lo produce – ha ribadito Martinelli – Servono interventi per affrontare il problema dell’acqua, sostenere l’innovazione e rendere il settore attrattivo per le nuove generazioni. La qualità del cibo dipende anche dalla capacità di garantire un futuro alle imprese agricole”.

DAL CIBO SANO AL REDDITO AGRICOLO, LE SFIDE PER IL FUTURO DELL’ABRUZZO

Il rapporto tra alimentazione, salute e agricoltura chiama in causa anche le politiche regionali e le condizioni in cui operano le imprese. È questo il richiamo di Fabrizio Di Marzio, capo area Azione sindacale e legislazione Coldiretti, che ha chiuso l’incontro,  ha sottolineato la necessità di trasformare gli obiettivi condivisi in risultati concreti, tutelando al tempo stesso i consumatori e il reddito degli agricoltori. “L’Abruzzo deve passare dai proclami ai fatti. Come Coldiretti siamo pronti a collaborare per valorizzare il cibo sano e le produzioni del territorio, a partire dagli ospedali e dalle mense, con appalti trasparenti che garantiscano qualità, tutela della salute e opportunità concrete per le aziende agricole. Ma non possiamo dimenticare il reddito di chi lavora seriamente ogni giorno per produrre alimenti di qualità – Ha dichiarato Fabrizio Di Marzio, capo area Azione sindacale e legislazione Coldiretti – Come ci ricorda Ignazio Silone nel suo capolavoro Fontamara, attraverso la figura dei ‘cafoni’, la storia della nostra terra è anche la storia di contadini che hanno lottato per la propria dignità e per il riconoscimento del proprio lavoro. Coldiretti viene da lontano, dalle intuizioni e dalle battaglie del suo fondatore Paolo Bonomi. La nostra storia ci insegna che le battaglie, quando crediamo davvero nelle nostre ragioni, le portiamo avanti con determinazione e riusciamo a vincerle, affermando le nostre convinzioni anche nelle piazze, anche attraverso, se necessario, la mobilitazione e la partecipazione dei nostri soci. È con questo spirito che vogliamo continuare a lavorare: servono scelte capaci di mettere al centro le imprese, valorizzare le produzioni abruzzesi e dare prospettive al futuro dell’agricoltura. Da L’Aquila lanciamo una sfida concreta: mettere agricoltura, salute, ricerca e istituzioni allo stesso tavolo – ha concluso Di Marzio – La prevenzione comincia anche dalla qualità di ciò che mangiamo, ma quella qualità nasce nei campi e nelle stalle”.

Il programma del Villaggio prosegue oggi con un approfondimento sulla zootecnia abruzzese, tra benessere animale, genetica e innovazione, e sui temi dell’agriturismo e del turismo esperienziale. Domani spazio a Made in Italy e legalità, acqua e resilienza climatica, filiere orticole ed export, fino agli Oscar Green e al Premio Aristeo, dedicati ai giovani agricoltori.




Calcio Eccellenza, la Pro Vasto prende il centrocampista Di Pierro

Calcio Eccellenza, la Pro Vasto prende il centrocampista Di Pierro

La FCD Pro Vasto ha tesserato Salvatore Di Pierro, centrocampista classe 2006.

Un giovane talento che si aggiunge al gruppo a disposizione di mister Walter Piccioni, rappresentando un altro tassello nello scacchiere tecnico della Pro Vasto in vista dei prossimi impegni stagionali.




Premio Nobel per la Pace alla giurista sudafricana Pillay per la lotta all’apartheid

Il premio Nobel per la Pace 2026 è andato alla giurista sudafricana di origine indiane Navanethem “Navi” Pillay. Pillay, fa sapere il Comitato norvegese per il Nobel, è stata scelta per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale, sottolineando che il riconoscimento intende ricordare come lo Stato di diritto, a livello nazionale e internazionale, rappresenti il fondamento del sistema creato per garantire la pace e risolvere i conflitti senza ricorrere alla violenza. «Se applaudite un po’ più forte, potrei condividere il Premio con Trump», ha detto la magistrata – scherzando – dopo aver appreso la notizia, al Tribunale di Norimberga.

La magistrata è celebre per il suo contributo alla lotta all’apartheid, per il suo pioneristico lavoro come presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Più di recente, è stata presidente della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati che, nel 2025, ha accusato Israele di «genocidio» nella Striscia di Gaza. 




Aci Chieti e nonno ascoltami! portano la sicurezza stradale in piazza

Aci Chieti e nonno ascoltami! portano la sicurezza stradale in piazza

Per questo l’Automobile Club Chieti è entusiasta di partecipare a “Nonno Ascoltami!”, la campagna di prevenzione di ‘Udito Italia’ Onlus che, da anni, porta nelle piazze italiane un messaggio importante: prendersi cura del proprio udito significa anche contribuire a una mobilità più sicura e consapevole.

L’appuntamento nella città di Chieti è per domenica 11 ottobre 2026 dalle ore 10 alle ore 18 nella Villa Comunale, dove medici specialisti, professionisti sanitari e volontari saranno a disposizione dei cittadini per offrire screening uditivi gratuiti, consulenze e informazioni sulla prevenzione e sulla tutela dell’udito.

In Italia, infatti, i dati non sono per niente incoraggianti: dopo i 65 anni, circa una persona su tre presenta una perdita uditiva significativa. Dopo i 75 anni, la percentuale supera il 50%. Molte persone aspettano addirittura 7-10 anni prima di rivolgersi a uno specialista, quando il problema è ormai in uno stadio avanzato.

I cittadini teatini troveranno alla Villa Comunale le equipe mediche coordinate dal               professor Adelchi Croce, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’università degli studi G. D’Annunzio di Chieti. Ci sarà inoltre la Croce Rossa Italiana, con la collaborazione del partner tecnico Istituto Acustico Maico, che metterà a disposizione i suoi professionisti sanitari audioprotesisti.

E Aci ha pensato di aggiungere, ma solo qui a Chieti, una simpaticissima iniziativa.

 «Allestiremo», ha spiegato Roberto D’Antuono, direttore dell’Automobile Club Chieti «un circuito didattico con mini segnali, in modo tale che i nipotini, che accompagneranno i loro nonni, possano, mentrequest’ultimi si fanno controllare gratuitamente l’udito, divertirsi imparando le principali regole della strada».

«Ed allora, cari nonni e nipoti, accorrete in massa» è l’esortazione che proviene da  Mario Aloè, presidente dell’Aci provinciale e regionale.

«Fra pochi giorni Aci e Istat renderanno noti i dati degli incidenti stradali in Italia dettagliati città per città. A livello nazionale irisultati raggiunti nel 2025 sono stati incoraggianti, con una riduzione del 5,3% delle vittime rispetto al 2024, ma la strada verso una mobilità a mortalità zero è ancora lunga. Per questo» ha concluso Aloè «dobbiamo continuare a investire nell’educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado e a incrementare le iniziative di sensibilizzazione, tipo questa, rivolte agli adulti».




Consorzio di Bonifica Centro, al via i lavori ad Alanno: 1,44 milioni per mettere in sicurezza il canale irriguo che lambisce le abitazioni

Consorzio di Bonifica Centro, al via i lavori ad Alanno: 1,44 milioni per mettere in sicurezza il canale irriguo che lambisce le abitazioni

Un investimento da 1,44 milioni di euro per mettere in sicurezza un tratto di un importante canale irriguo della Val Pescara e rendere più sicura un’area del territorio comunale di Alanno, nella zona di Ticchione, lungo via Pennese. Si tratta di un intervento particolarmente atteso anche per le criticità che interessano il canale nel tratto oggetto dei lavori dove si registrano importanti perdite d’acqua che hanno provocato danni alle abitazioni adiacenti e dove alcuni anni fa un bambino perse la vita per annegamento cadendo nel fosso.

Grazie a risorse regionali ottenute nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale, Bando SRD08 “Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali”, il Consorzio di Bonifica Centro potrà dunque realizzare lavori di manutenzione straordinaria del canale principale alla sinistra del fiume Pescara che prevedono il ricoprimento di un tratto del fosso con uno scatolare in cemento armato.

“L’obiettivo dell’intervento appena avviato – ha spiegato il presidente del Consorzio di Bonifica Centro Enisio Tocco – è duplice: conservare la funzionalità dell’infrastruttura e, allo stesso tempo, aumentare il livello di sicurezza del territorio, in un tratto del territorio di Alanno in cui il canale si trova in prossimità di aree antropizzate ed infrastrutture viarie. Non si tratta, peraltro, di una modalità di intervento nuova per il Consorzio di Bonifica Centro – ha aggiunto Tocco – visto che analoghe opere di messa in sicurezza e ricoprimento sono già state realizzate su altri tratti del canale, soprattutto laddove il reticolo irriguo attraversa zone urbanizzate”.

L’intervento, della durata di 240 giorni, si inserisce, infatti, in un più ampio programma di attività di manutenzione e adeguamento delle infrastrutture irrigue portata avanti dal Consorzio di Bonifica Centro con l’obiettivo di preservare una rete fondamentale per l’agricoltura e, contemporaneamente, intervenire sui punti in cui la presenza dei canali deve essere resa compatibile con la crescente urbanizzazione e la sicurezza delle persone.

Oltre ai lavori in via Pennese di Alanno, partirà a breve anche un altro cantiere a Chieti Scalo, in via Liri, dove sarà realizzato un impianto fotovoltaico per autoconsumo, finanziato con fondi regionali del medesimo bando PSR per 160mila euro.

Ente di diritto pubblico che opera nella gestione del patrimonio idrico, della difesa idraulica, del risanamento delle acque e della tutela ambientale, il Consorzio Bonifica Centro Bacino Saline, Pescara, Alento, Foro opera nei territori di 78 Comuni consorziati di cui 44 in Provincia di Pescara, 25 in Provincia di Chieti e 9 in Provincia di Teramo.




Volley A2, l’Abba Pineto ingaggia il belga Van den Dries, domani in campo nella finale di Supercoppa a Roseto

Volley A2, l'Abba Pineto ingaggia il belga Van den Dries, domani in campo nella finale di Supercoppa a Roseto

Colpo grosso dell’Abba Pineto. definito l’ingaggio con l’opposto di nazionalità belga Bran Van den Dries. L’ufficialità, che giunge a poche ore dalla Del Monte® Supercoppa A2 di domani (sabato) contro la Consoli Sferc Brescia al PalaMaggetti di Roseto, conclude positivamente il periodo di allenamento del giocatore con il roster biancazzurro. L’innesto permetterà al tecnico Cezar Douglas Silva di contare su un profilo d’esperienza da alternare a Luis Vattovaz, fronteggiando così la momentanea assenza per infortunio di Matheus Krauchuk.
Bran Van den Dries, classe 1989 di 208 centimetri, nato ad Herselt, vanta una lunga esperienza in giro per il mondo. Dal 2020 alla passata stagione ha giocato in Grecia con Paok e Panathinaikos, conquistando un titolo (2021/22) e una coppa nazionale (2022/23). Tanta Italia, fra Superlega e Serie A2, nei suoi trascorsi: Top Volley Latina, San Giustino, Segrate e Altotevere nel periodo 2009-2013. Il 37enne belga ha alle spalle esperienze anche in Francia, Turchia, Corea del Sud ed Emirati Arabi. Tra i riconoscimenti personali anche quello di miglior marcatore in Grecia (2022/23) e Francia (2016/17).
Le prime parole in biancoazzurro di Bran Van den Dries: «I primi giorni qui a Pineto sono trascorsi in maniera davvero positiva. La squadra mi ha aiutato ad integrarmi sin dal primo momento, sia nello spogliatoio che nei sistemi di gioco. Mi piace molto anche la città, adoro i piccoli centri come Pineto. La Supercoppa? È bello iniziare la stagione con una finale e con un evento così importante. È molto stimolante».
Van den Dries sarà dunque a disposizione di coach Cezar Douglas Silva già a partire dalla sfida di domani contro Brescia, valida per la Del Monte® Supercoppa A2.




C’è un arresto per l’accoltellamento di un albanese a Roseto degli Abruzzi

C'è un arresto per l'accoltellamento di un albanese a Roseto degli Abruzzi

Un uomo in gravi condizioni in ospedale e un altro in carcere. I carabinieri di Roseto hanno arrestato il presunto responsabile dell’accoltellamento di un uomo albanese avvenuto nel pomeriggio del 15 settembre scorso davanti ad un supermercato a Roseto degli Abruzzi. Il responsabile dell’aggressione sarebbe un connazionale della vittima che, a distanza di qualche settimana, è finito agli arresti. Nel contesto della medesima attività investigativa è stato altresì accertato che l’indagato, prima di procurare le lesioni, avrebbe minacciato la vittima tentando invano di farsi consegnare la somma di euro 300,00. L’arrestato, espletate le formalità di rito è stato associato alla Casa circondariale di Teramo.




“Sta bbone Rocche, sta bbone tutte la Rocche!”: a Chieti Daniela D’Alimonte presenta i blasoni popolari d’Abruzzo

“Sta bbone Rocche, sta bbone tutte la Rocche!”: a Chieti Daniela D’Alimonte presenta i blasoni popolari d’Abruzzo

I soprannomi dei paesi, le rivalità tra borghi e gli stornelli tramandati di generazione in generazione diventano il racconto di un Abruzzo che sa ridere di sé e dei propri vicini. Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 19, Daniela D’Alimonte presenta Sta bbone Rocche, sta bbone tutte la Rocche! Blasoni popolari, detti e sfottò abruzzesi, pubblicato da Ianieri Edizioni nella collana “Comete. Scie d’Abruzzo” diretta da Peppe Millanta.
L’incontro si terrà in piazza G.B. Vico a Chieti, nell’ambito della decima edizione del Festival Autori in Piazza. Con l’autrice interverrà Claudio Amicantonio.
Il volume propone una prima ampia ricognizione sistematica dei blasoni popolari dei comuni abruzzesi. Attraverso fonti ottocentesche e novecentesche, testimonianze dirette, ricerca sul territorio e materiali contemporanei, D’Alimonte raccoglie motti, epiteti, filastrocche e stornelli che custodiscono memorie del lavoro, della povertà, del clima e delle migrazioni.
Ne emerge una geografia parlata, popolata da carbonai e ceramisti, mangiatori di patate e fabbricatori di fusi, piccoli borghi presi in giro per il freddo o l’isolamento e comunità fiere della propria bellezza e tenacia. Tra ironia e orgoglio d’appartenenza, gli sfottò si rivelano un archivio linguistico e antropologico ancora vivo.


SINOSSI
Sta bbone Rocche, sta bbone tutte la Rocche! raccoglie e interpreta un patrimonio orale tanto irriverente quanto prezioso: i blasoni popolari dell’Abruzzo. Motti, epiteti, filastrocche e stornelli hanno attraversato generazioni, dando voce alle rivalità tra paesi, alla fierezza municipale, alle memorie del lavoro, della povertà, del clima e delle migrazioni.
Daniela D’Alimonte realizza la prima ampia ricognizione sistematica dedicata ai comuni abruzzesi, unendo fonti ottocentesche e novecentesche, testimonianze dirette, ricerca sul territorio e materiali contemporanei. Ne emerge una geografia parlata: paesi di carbonai e ceramisti, mangiatori di patate e fabbricatori di fusi, borghi derisi per il freddo, l’isolamento o le minuscole dimensioni, ma anche celebrati per bellezza, ingegno e tenacia. Tra ironia feroce e orgoglio d’appartenenza, il blasone popolare si rivela un archivio linguistico e antropologico vivo. Un libro per comprendere come l’Abruzzo abbia raccontato sé stesso, spesso ridendo degli altri.
AUTRICE
Daniela D’Alimonte è dirigente scolastica e giornalista pubblicista. Cultrice di Dialettologia e linguistica italiana e di Linguistica e linguaggi settoriali presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, studia la storia della lingua italiana e dei dialetti. È autrice di numerosi volumi e saggi di linguistica, dedicati in particolare alla parlata abruzzese e alla toponomastica. Nella stessa collana ha pubblicato Parole d’Abruzzo e ha curato Proverbi d’Abruzzo di Tommaso Bruni.




Un gregge di pecore nel cuore dell’Aquila : la transumanza urbana apre il villaggio Coldiretti

Un gregge di pecore nel cuore dell'Aquila : la transumanza urbana apre il villaggio Coldiretti

Un gregge di pecore ha attraversato questa mattina il cuore dell’Aquila, dalla Villa Comunale fino a piazza Duomo, accompagnato dai carabinieri forestali a cavallo e dai trattori. Una scena insolita per una città, ma profondamente abruzzese, che ha trasformato per qualche minuto le strade del centro in un ideale tratto di tratturo. È stata la “transumanza urbana” ad aprire il Villaggio Coldiretti nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026: un gregge vero, i cavalli, i trattori e la curiosità di cittadini e visitatori hanno portato nel cuore della città un pezzo dell’Abruzzo pastorale. Per qualche minuto il ritmo della città ha lasciato spazio a quello del gregge. Le pecore in movimento hanno attraversato le vie del centro accompagnate dagli allevatori, mentre lungo il percorso si sono fermati cittadini e turisti, incuriositi da un’immagine tanto insolita quanto familiare nella storia della regione. La transumanza, del resto, non è soltanto una tradizione da rievocare. Per secoli ha collegato montagne e pianure, comunità e territori, attraverso una rete di tratturi lungo la quale si muovevano greggi, pastori, produzioni e saperi. Una pratica che ha contribuito a costruire il paesaggio e l’identità dell’Abruzzo e che oggi è diventata patrimonio culturale da custodire e tramandare. La “transumanza urbana” ha compiuto così un percorso al contrario: non sono state le persone a raggiungere i pascoli, ma il mondo pastorale è entrato simbolicamente in città. E dietro la scena delle pecore che attraversano piazza Duomo c’è un settore che continua a produrre, a lavorare e a custodire territorio: quello degli allevatori e della zootecnia abruzzese, chiamati oggi a confrontarsi con innovazione, cambiamenti climatici, ricambio generazionale e nuove esigenze dei consumatori. Il gregge ha quindi aperto il Villaggio Coldiretti, che fino a domenica 11 ottobre porta in piazza Duomo fattorie didattiche, degustazioni, teche del gusto, street food e il Mercato di Campagna Amica con 40 produttori provenienti dalle province abruzzesi.

Una transumanza nel cuore della città per ricordare che l’identità agroalimentare dell’Abruzzo non è soltanto memoria: è una storia ancora viva.

I NUMERI DELLA ZOOTECNIA ABRUZZESE

In Abruzzo, secondo il 7° Censimento generale dell’Agricoltura Istat, nel 2020 erano 9.948 le aziende agricole con capi di bestiame, pari al 22,3% delle aziende agricole regionali. Erano 3.940 le aziende con ovini, 2.809 quelle con bovini, 2.977 quelle con suini e 7.063 quelle con avicoli e conigli. “Portiamo l’agricoltura nel cuore della Capitale della Cultura perché anche il cibo è cultura – sottolinea il presidente di Coldiretti L’Aquila Pietropaolo Martinelli – È cultura del territorio, dei saperi, del lavoro e delle tradizioni, ma anche capacità di innovare e guardare al futuro. L’arrivo del gregge nel cuore della città vuole essere un’immagine concreta di questa identità: la pastorizia, la transumanza e il mondo agricolo entrano nella Capitale della Cultura per ricordare che la storia e il futuro dell’Abruzzo passano anche dalla sua agricoltura. Il Villaggio vuole mostrare tutto questo direttamente ai cittadini, mettendo insieme produttori, consumatori, istituzioni e comunità”.




Nonna Rosa a Manoppello festeggia 100 anni: ama cucinare e fare i lavori a maglia

Nonna Rosa a Manoppello festeggia 100 anni: ama cucinare e fare i lavori a maglia

Un’altra centenaria abruzzese. Si chiama Rosa Sartorelli, di Manoppello. Cento anni di vita, lavoro e famiglia.

Rosa Sartorelli ha festeggiato ieri il traguardo del secolo di età circondata dall’affetto di familiari ed amici e alla presenza del sindaco di Manoppello Giorgio De Luca, del vicesindaco Giulia De Lellis, dell’assessore Roberto Cavallo e di don Bartolo Turacchio.

Nata a Manoppello l’8 ottobre 1926, Rosa vive ancora oggi in contrada Pantanelli, dove ha trascorso la sua vita. Orfana di madre a soli 40 giorni, è cresciuta con il padre e la sua nuova moglie Palma. A 12 anni ha rischiato di morire cadendo in un pozzo profondo circa 60 metri ed è riuscita a salvarsi aggrappandosi a una tavola di legno, fino all’arrivo di un passante che ha sentito le sue richieste di aiuto. Un episodio segnante, indelebile nella siua mente.

Nel 1945 Rosa ha sposato Camillo Olivieri, dalla loro unione sono nati Gilda, Santino e Maria. Bracciante agricola, ha dedicato tutta la sua vita al lavoro e alla famiglia: è nonna di quattro nipoti, Marcella, Monia, Monica e Valentina, bisnonna di sei pronipoti, Alessia, Emanuele, Andrea, Angelo, Matteo e Daniele e trisavola del piccolo Leonardo, che ha quattro anni.

Appassionata di lavori a maglia, Rosa ha conservato nel tempo antiche tradizioni come quella di cucire canotte di lana. Ama inoltre cucinare e preparare la pasta fatta in casa, spesso in quantità da condividere con vicini e conoscenti.