Champions League, Napoli e Inter prima si illudono e poi crollano. E’ la notte di Tresoldi
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Entrambe in vantaggio ed entrambe sconfitte le italiane in campo questa sera in Champions League. In Spagna Rrahmani illude il Napoli che poi perde 3-1 sul campo del Villarreal. Di Oluwaseyi nel finale la rete che mette in ginocchio i partenopei. A San Siro Inter in vantaggio con Lautaro Martinez, ma i belgi del Club Brugge, trascinati dall’italiano Tresoldi (figlio di Emanuele, ex Castel di Sangro e Atalanta) protagonista di una tripletta, ribaltano il risultato; nel finale il 2-3 di Lautaro Martinez, il 2-4 di Vermant, entrato sul terreno di gioco da pochi minuti, e il 3-4 di Bonny. Mercoledì in campo il Como alle 18,45 e la Roma alle ore 21 all’Olimpico contro il Real Madrid dell’ex Mourinho
Questi i risultati delle gare del martedì della seconda giornata della fase campionato della Champions League: Lens-Sporting Lisbona 0-2, Sabah Baku-Slavia Praga 2-0, Arsenal-Lilla 3-0, Atletico Madrid-Manchester United 2-0, Galatasaray-Barcellona 1-4, Inter-Club Brugge 3-4, Lipsia-Psv Eindhoven 1-0, Viking-Bayern 3-3, Villarreal-Napoli 3-1.
Queste, invece, le gare del mercoledì (ore 21): Feyenoord-Como (ore 18,45), Lask-Liverpool (ore 18,45), Aston Villa-Fenerbahce, Betis-Porto, Bodo/Glimt-Borussia Dortmund, Manchester City-Paris Saint Germain, Roma-Real Madrid, Shaktar-Aek, Slovan Bratislava-Stoccarda.
La classifica: Barcellona, Sporting e Arsenal 6 punti; Bayern Monaco 4; Paris Saint Germain, Manchester United, Como, Stoccarda, Manchester City, Aston Villa, Betis, Borussia Dortmund, Liverpool, Real Madrid, Aek, Club Brugge, Villarreal, Atletico Madrid, Lens, Sabah Baku e Lipsia 3; Psv Eindhoven, Viking, Roma, Shaktar, Fenerbahce 1; Napoli, Inter, Lask, Porto, Slavia Praga, Lilla, Feyenoord, Galatasaray, Slovan Bratislava, Bodo/Glimt 0.
Il Papa Prevost operato al Gemelli a Roma. “Intervento concluso positivamente” fa sapere la Santa Sede
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
«L’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza», fa sapere la Santa Sede dopo l’intervento chirurgico del pomeriggio, a cui è stato sottoposto al Gemelli di Roma, per la rimozione del nodulo polmonare che gli è stato diagnosticato.
Oggi ricovero, in tarda mattinata, e operazione del Papa. A capo dell’èquipe, Stefano Margaritora, esperto di tecniche mininvasive e robotiche.
La degenza post operatoria del Papa al Gemelli dovrebbe durare circa una settimana. La Santa Sede ha fatto sapere che le udienze sono sospese fino al 20 ottobre
Aggredisce la mamma di 81 anni e le distrugge gli arredi di casa: 47enne finisce in carcere
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
E’ stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Un 47enne di San Pio delle Camere (L’Aquila) è finito in carcere per aver aggredito la mamma nell’abitazione della frazione Castelnuovo. La donna 81enne ha cercato di attutire i colpi con una coperta arrotolata attorno a un braccio e con un bastone fino a quando le urla non hanno attirato le attenzioni dei vicini che hanno avvisato i carabinieri. All’arrivo dei militari dell’Arma della compagnia dell’Aquila l’uomo era intento a distruggere gli arredi dell’abitazione in forte stato di alterazione. E’ stato, poi, sottoposto a una visita psichiatrica che ha certificato la compatibilità con la detenzione dietro le sbarre.
La sorella dell’ingegnere polacco disperso da 11 mesi sul Gran Sasso chiede di riprendere le ricerche
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Diana Brozek ha inviato una richiesta formale alle prefetture dell’Aquila e Teramo per riprendere le ricerche del fratello Karol, disperso sul Gran Sasso da undici mesi. Nuove ricerche dopo che è stato ritrovato il guinzaglio di uno dei due cani al seguito del 43enne ingegnere polacco partito nel novembre scorso da Campo Imperatore per un’escursione con destinazione, probabilmente Corno Grande. Uno dei due animali era ricomparso dopo qualche settimana stremato, ma ancora vivo. Qualche giorno fa il ritrovamento del guinzaglio dell’altro cane da parte di un gruppo di giovani nel Vallone dell’Inferno. Le ricerche sono durate settimane con un vasto dispiegamento di forze, ma senza esito. Ora la sorella di Karol Brozek chiede un ulteriore sforzo prima che le nevicate invernali tornino a ostacolare le ricerche.
Il difensore vastese Menna è a un passo dal trasferimento dall’Ascoli al Teramo
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Novità sul futuro del calciatore abruzzese Damiano Menna, difensore centrale ancora sotto contratto con l’Ascoli fino al 30 giugno 2027, ma fuori dal progetto tecnico di Francesco Tomei.
Il calciatore classe 1995 è finito nel mirino del Teramo, secondo in classifica nel girone F di serie D. E per agevolare il trasferimento la società marchigiana è pronta a riconoscere a Menna una buonuscita prima di procedere alla risoluzione consensuale del contratto, passaggio necessario per consentirgli di firmare con il Teramo.
Non è però ancora stata raggiunta un’intesa sulle condizioni economiche dell’operazione. Menna e il suo entourage, infatti, non intendono al momento ridimensionare le proprie richieste. La sensazione è che con un piccolo sforzo delle parti in causa l’operazione possa andare a buon fine.
La polizia aumenta i controlli sugli irregolari a Pescara: un espulso e un arresto
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Proseguono i controlli della Polizia di Stato e le attività di contrasto all’immigrazione clandestina a Pescara.
Nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti sono intervenuti in zona Portanuova a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112 per una lite condominiale tra coinquilini. Durante le fasi dell’intervento e del controllo dei soggetti coinvolti, uno dei due, un cittadino straniero di 42 anni, ha manifestato un atteggiamento sospetto e schivo. La successiva perquisizione personale ha permesso agli operatori di rinvenire nella sua disponibilità un coltello della lunghezza di 18 cm, che è stato sottoposto a sequestro penale. Dagli accertamenti di polizia è inoltre emerso che l’uomo risultava irregolare sul territorio nazionale. Per tali ragioni, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per porto abusivo di armi e per violazione delle norme sull’immigrazione. La sua posizione amministrativa verrà ora definita dall’Ufficio Immigrazione.
Nell’ambito di tali attività, integrate dai servizi di prevenzione e pattugliamento assicurati dalle Volanti, nella serata di ieri gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto al ritrovamento, nelle vie del centro, di un giovane cittadino straniero di 21 anni. A seguito del controllo, il 21enne è stato sottoposto ad approfonditi accertamenti di Polizia e fotosegnalamento per l’esatta identificazione. Dalla consultazione delle banche dati è emerso che a suo carico figuravano svariati precedenti. La verifica della sua posizione sul territorio nazionale ne ha inoltre attestato l’irregolarità e l’inottemperanza alle norme sul soggiorno. Completate le formalità di rito e redatti gli atti di competenza, la Questura di Pescara ha attivato immediatamente le procedure di espulsione: il 21enne è stato pertanto condotto presso il C.P.R. di Bari, dove rimarrà in attesa del suo rimpatrio verso il Paese d’origine.
Poco dopo, nella zona nord della città, una pattuglia della Squadra Volante ha proceduto al controllo di un uomo di 41 anni. A seguito delle verifiche effettuate, è emerso che a suo carico pendeva un provvedimento per la carcerazione. Completate le formalità di rito presso gli uffici della Questura, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Pescara a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Istituto Marconi di Penne, pubblicata la gara d’appalto per palazzo De Sterlich: investimento da 5,7 milioni di euro
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
La Provincia di Pescara ha pubblicato la gara d’appalto per i lavori di miglioramento sismico e ripristino dell’agibilità di Palazzo De Sterlich-Aliprandi, storica sede dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Guglielmo Marconi” di Penne, dichiarata inagibile nel gennaio 2017 a seguito dei danni provocati dagli eventi sismici e dalle eccezionali nevicate che interessarono il territorio. Un intervento atteso da quasi dieci anni dalla comunità scolastica e dalla città di Penne, che segna un passaggio fondamentale verso il recupero di uno degli edifici più rappresentativi del patrimonio storico e architettonico vestino. L’investimento complessivo ammonta a 5.745.062,81 euro, mentre l’importo dei lavori posto a base di gara è pari a 4.254.183,05 euro. La procedura aperta, pubblicata il 12 ottobre 2026 sulla piattaforma telematica della Provincia di Pescara, prevede la presentazione delle offerte entro le ore 9 del 12 novembre 2026. L’intervento, inserito nel programma di ricostruzione post sisma 2016, prevede il miglioramento della sicurezza sismica e il ripristino delle condizioni di agibilità del complesso, attraverso opere di consolidamento, recupero e riqualificazione dell’immobile, nel rispetto delle sue caratteristiche architettoniche e dei vincoli di tutela.
Si tratta di un progetto che coniuga la sicurezza degli studenti con la valorizzazione di un importante bene storico della città. Il percorso per arrivare alla pubblicazione della gara è stato lungo e complesso, segnato da difficoltà progettuali, autorizzative e finanziarie, oltre che dalle criticità connesse alla natura storica dell’edificio. Una vicenda che negli anni ha alimentato preoccupazioni e sollecitazioni da parte della comunità scolastica, delle famiglie e delle forze politiche, soprattutto per i disagi derivanti dalla distribuzione degli studenti in sedi alternative. Il finanziamento iniziale di 2,1 milioni di euro, previsto nell’ambito della ricostruzione post sisma, è stato successivamente incrementato fino a raggiungere l’importo complessivo di oltre 5,7 milioni di euro. L’integrazione delle risorse, pari a circa 3,58 milioni di euro, è stata approvata nell’ambito della programmazione commissariale per la ricostruzione, consentendo di completare la copertura economica del progetto. Nel luglio scorso il Consiglio provinciale ha recepito le risorse aggiuntive nel bilancio dell’Ente, rendendo possibile il completamento degli adempimenti necessari all’avvio della procedura di affidamento. “Con la pubblicazione della gara d’appalto – dichiara il presidente della Provincia di Pescara, Giorgio De Luca – diamo una risposta concreta a una comunità che attende da troppo tempo di poter tornare nella propria scuola. Conosciamo le difficoltà affrontate in questi anni dagli studenti, dalle famiglie, dai docenti e dal personale scolastico, costretti a utilizzare sedi alternative. Il nostro obiettivo è restituire al Marconi un edificio sicuro, funzionale e adeguato alle esigenze della didattica, recuperando nello stesso tempo un patrimonio architettonico di grande valore. Siamo consapevoli che nel corso degli anni non siano mancate le preoccupazioni e le polemiche per i ritardi, ma oggi possiamo parlare di un risultato amministrativo concreto. La pubblicazione della gara rappresenta un passaggio decisivo, al quale dovranno seguire l’aggiudicazione e l’apertura del cantiere. Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell’intervento affinché si proceda con la massima celerità e nel pieno rispetto delle procedure”.
Il recupero di Palazzo De Sterlich assume un significato particolare anche per il centro storico di Penne, dove per decenni la presenza dell’istituto scolastico ha rappresentato un importante punto di riferimento culturale, educativo e sociale. La riapertura dell’edificio consentirà non soltanto di restituire agli studenti la loro sede storica, ma anche di riportare nel cuore della città un presidio fondamentale per la vita della comunità. “Per Penne questa è una notizia di grande importanza – sottolinea il consigliere provinciale e sindaco di Penne, Gilberto Petrucci – perché Palazzo De Sterlich non è soltanto la sede storica del Marconi, ma un luogo che appartiene alla memoria collettiva di intere generazioni di studenti e cittadini. In questi anni abbiamo lavorato affinché si arrivasse a una soluzione definitiva, affrontando difficoltà tecniche, autorizzative e finanziarie. Oggi abbiamo finalmente una procedura di gara pubblicata e le risorse necessarie per realizzare l’opera. Il ritorno della scuola nel centro storico rappresenterà anche un’opportunità di rilancio per la città, per le sue attività e per l’intero comprensorio vestino. Ringrazio il presidente De Luca e la struttura tecnica provinciale per l’impegno profuso, così come i consiglieri provinciali della precedente legislatura Emidio Camplese e Lucia Cardone, che hanno seguito e sostenuto il percorso per il recupero dell’edificio. Ora è fondamentale rispettare i tempi e arrivare quanto prima all’apertura del cantiere”.
Nel frattempo, l’attenzione della Provincia di Pescara resta concentrata anche sulle esigenze immediate della comunità scolastica. L’ente ha infatti stanziato 70mila euro per interventi strutturali sulla copertura dell’attuale sede del MUST di Penne (Modulo a uso scolastico temporaneo), che ospita temporaneamente le classi del liceo. I lavori sono finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza e funzionalità dell’edificio, garantendo agli studenti e al personale scolastico ambienti adeguati durante il periodo necessario al recupero della sede storica. “Il nostro impegno – aggiunge De Luca – non riguarda soltanto la realizzazione delle grandi opere, ma anche la manutenzione e la sicurezza degli edifici attualmente utilizzati. Per questo abbiamo destinato ulteriori 70mila euro agli interventi sulla copertura del Must. La sicurezza degli studenti resta una priorità assoluta e non possiamo trascurare le necessità quotidiane delle scuole mentre portiamo avanti gli investimenti più importanti. L’obiettivo è intervenire sulle criticità esistenti e, contemporaneamente, costruire condizioni migliori per il futuro”.
Un ruolo centrale nel raggiungimento di questo risultato è stato svolto dall’Ufficio tecnico della Provincia di Pescara, guidato dall’ingegner Marco Scorrano, che ha seguito il complesso iter progettuale e amministrativo, in raccordo con gli organismi competenti per la ricostruzione post sisma e la tutela del patrimonio storico. Il percorso è stato seguito anche dall’architetto Silvio Cafarelli, responsabile unico del progetto, con il contributo delle professionalità tecniche dell’Ente.
La tiktoker napoletana De Crescenzo sul banco degli imputati a Sulmona per diffamazione: il 12 gennaio la sentenza
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Rita De Crescenzo sul banco degli imputati il 12 gennaio al tribunale di Sulmona. E’ accusata di diffamazione per aver espresso dei giudizi ritenuti offensivi da un ristoratore. La nota tiktoker campana è stata portata in tribunale da Alessandro Coscia, all’epoca dei fatti gestore del ristorante Antica Neviera di Castel di Sangro, oggi non più attivo. Il 12 gennaio sono previste le audizioni degli ultimi testi e probabilmente la sentenza di primo grado.
La vicenda risale al Capodanno del 31 dicembre 2022, quando l’influencer aveva scelto proprio il locale sangrino per trascorrere la serata insieme alla famiglia. Nei giorni successivi al cenone, però, la De Crescenzo aveva affidato ai suoi canali social (con oltre 400mila follower) una serie di video e commenti al veleno, lamentando una scarsa qualità del servizio e contestando la richiesta di saldare il conto, a suo dire ingiustificata poiché convinta di essere stata invitata in qualità di ospite d’onore.
Dichiarazioni che il ristoratore non ha digerito, decidendo di adire le vie legali per tutelare la propria professionalità. La parte civile, rappresentata dall’avvocata Gaetana Di Ianni, ha quindi formulato una richiesta di risarcimento danni pari a 20.000 euro per il grave pregiudizio arrecato all’immagine e alla reputazione
In aula sono già stati ascoltati i testimoni citati dall’accusa, tra cui il gestore del locale, Coscia, insieme ad alcuni clienti presenti durante la serata di San Silvestro. Il 12 gennaio verranno ascoltati l’intermediario che avrebbe fatto da tramite tra la De Crescenzo e il ristoratore prima dell’evento e una cameriera che ha prestato servizio durante il cenone.
Il ristoratore ha detto di aver presentato denuncia perché a seguito dei commenti della De Crescenzo è stato subissato di insulti. Il tutto avrebbe arrecato danni all’immagine del ristorante costretto a chiudere anche per questa vicenda.
Incidente ferroviario Roccaraso. Di Girolamo (M5S) presenta interrogazione parlamentare
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
L’incidente ferroviario avvenuto nei giorni scorsi a Roccaraso finisce in parlamento dopo che l’inchiesta penale ha fatto registrare il primo indagato. La senatrice Di Girolamo (M5S), infatti, ha annunciato un’interrogazione sull’argomento.
”Siamo nuovamente costretti a puntare i riflettori sulla sicurezza nei cantieri e sulla circolazione dei convogli: tre operai feriti, di cui uno in gravi condizioni, nell’impatto tra un treno storico con circa 400 turisti a bordo e un mezzo di lavoro”, ha dichiarato De Girolamo.”
Nell’attesa che l’indagine avviata dall’autorità giudiziaria individui eventuali responsabilità, ho depositato un’interrogazione parlamentare ai Ministri delle infrastrutture e del lavoro per fare piena luce sul gravissimo incidente avvenuto la mattina del 10 ottobre 2026 in località Palaghiaccio, nel comune di Roccaraso.
Come noto nell’impatto sono rimasti feriti tre operai della ditta esecutrice. A loro e alle loro famiglie va la mia vicinanza e quella del Movimento che rappresento, oltre che gli auguri di pronta guarigione.
L’evento, che non ha avuto esiti ancora più drammatici solo per circostanze fortuite che hanno risparmiato macchinisti e passeggeri, riapre in tutta la sua drammaticità il tema della sicurezza dei convogli e sui luoghi di lavoro.
Qualcosa”, sostiene la parlamentare del M5S, “non ha funzionato e non possiamo più permetterlo. Vogliamo sia fatta piena chiarezza su eventuali mancanze e responsabilità.
Chi aveva il compito di autorizzare e coordinare i lavori in prossimità della sede ferroviaria, nonché di disporre l’eventuale sospensione o limitazione della circolazione sulla tratta prima dell’incidente? Risulta la regolarità contrattuale, formativa e previdenziale dei lavoratori coinvolti e dell’impresa appaltatrice?
Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare affinché vengano accertate tutte le responsabilità e tutelati rigorosamente la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri”, termina la nota della senatrice Gabriella Di Girolamo.
Anche il sindaco di Chieti Legnini alla festa dei 100 anni di nonna Chiarina Federico
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Una festa con figli, sorelle, nipoti e pronipoti, tante generazioni per i 100 anni di nonna Chiarina Federico: un secolo di vita, di ricordi, di affetti e di storia.
Nata il 12 ottobre 1926 a San Valentino in Abruzzo Citeriore, seconda di 11 figli, Chiarina è arrivata a Chieti a soli 16 anni. Ha affrontato da giovanissima una grave forma di tifo, riuscendo a superarla. Il suo medico le disse che, se fosse sopravvissuta, avrebbe vissuto oltre 100 anni. Una previsione che oggi, con la festa, si è avverata, in presenza anche del sindaco Giovanni Legnini che le ha portato il saluto dell’amministrazione e della città al ristorante.
A Chieti ha lavorato fin da ragazza, fino a trovare impiego nello storico tabacchificio di Chieti Scalo, dove ha conosciuto Cesare Di Primio, l’uomo che avrebbe sposato nell’agosto del 1947 e con cui ha condiviso una vita insieme. Attorno a lei: quattro figli, sei nipoti, cinque pronipoti e tre sorelle, con una delle quali, residente in Canada, ha condiviso al telefono anche la gioia di questo compleanno speciale.
Calcio serie C, è ufficiale: Pineto-Reggiana riprenderà dal 72′ il 20 ottobre sul 2-0
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
La Lega di serie C ha ufficializzato la decisione: Pineto-Reggiana, valida per la nona giornata del girone B, riprenderà martedì 20 ottobre alle ore 15,30. Squadre in campo sul 2-0 per i biancazzurri di Bruno grazie alle reti di Forte e Pellegrino. Si ricomincerà dal 72′, ma l’arbitro Luongo farà recuperare almeno una decina di minuti per via del black out elettrico che aveva imposto una prima sospensione della partita del Mariani Pavone. Gara sospesa per impraticabilità di campo dovuta alla pioggia battente.
I titoli di accesso già acquistati per la gara, interrotta dopo la prima parte di gioco, resteranno validi anche per la data del recupero.
Pescara calcio senza gioco, il destino di Buscè è segnato. E se non vincerà domenica sarà esonerato subito
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
E’ tornata in discussione la posizione di Antonio Buscè sulla panchina del Pescara. La società che conferma la fiducia al tecnico originario di Gragnano – senza alcuna richiesta – equivale a un preavviso di sfratto. Se domenica i biancazzurri non batteranno l’Ostia Mare l’allenatore più tatuato del girone potrebbe essere esonerato. Dopo nove partite è a -13 dallo Spezia capolista che ha più del doppio dei punti del Pescara. Mai così male i biancazzurri in serie C durante la gestione Sebastiani. Che pure ha detto che questa è la squadra più forte degli ultimi sei anni. Questione di punti di vista. In realtà, il Pescara sinora ha dimostrato tutto tranne che di essere una formazione in grado di lottare per il primo posto. Lottare non significa dover vincere. Di certo, però, oggi non sta lottando per i primi posti. I fischi di lunedì sera significano una cosa: anche i tifosi hanno scaricato l’allenatore. Le critiche giunte da personaggi vicini al presidente Sebastiani significano che il club, ovvero lo stesso Sebastiani, è stufo di aspettare un cambio di marcia che non si paventa all’orizzonte. Un salto di qualità che il gruppo non compie. Tutti contro Buscè che chiede equilibrio nei giudizi, ma che dimentica la mission: lottare per il primato. Ben nascosto il ds Pasquale Foggia anche lui colpevole dell’avvio di stagione negativo. Forse più degli altri. Pescara senza organizzazione di gioco, Pescara in affanno quando c’è da scardinare la difesa schierata; in difficoltà in fase di recupero palla dal momento che il ds si è dimenticato di mettere in rosa un incontrista. Non c’è intensità nella manovra. Sarà anche che i biancazzurri hanno raccolto meno di quanto seminato, ma sono troppo lontani dalla vetta – e hanno tante formazioni davanti – per poter credere che sia solo colpa della sfortuna. A proposito, il Guidonia Montecelio lunedì sera si è preso quel che il Pescara aveva ottenuto a Livorno in precedenza. Quindi, anche il discorso della Dea bendata non regge. La verità è che a ottobre il Pescara è fuori dalla lotta al vertice, che non c’è gioco, men che meno incisività della manovra d’attacco. Non c’è gruppo che ha fame, ovvero non c’è quel valore aggiunto in grado di superare i problemi di routine che possono essere assenze o ritardi di condizione. Improbabile che Buscè termini la stagione. Può vincere domenica, ma il problema si riproporrà perché non c’è una base ben definita di gioco e carattere su cui poggiarsi nei momenti di difficoltà. E comunque: avrà dei limiti, ma questo organico vale più della classifica attuale. 12 punti in nove gare. Per carità, non scherziamo. (r.c.)
Calcio, gli arbitri designati: Nigro di Prato per il Pescara, Eremitaggio di Ancona per il Pineto
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Designati gli arbitri delle abruzzesi in vista delle gare della decima giornata del girone B della serie C. La partita Pescara-Ostia Mare di domenica con inizio alle ore 17,30 è Mattia Nigro di Prato; assistenti Kevin Turra di Milano e Leonardo Rossini di Genova; quarto uomo Ciro Aldi di Lanciano. Operatore Fvs Matteo Di Berardino di Teramo.
Pianese-Pineto, invece, è in programma sabato alle ore 14,30; fischietto affidato a Enrico Eremitaggio di Ancona; assistenti Emanuele Bracaccini Macerata e Andrea Romagnoli di Albano Laziale; quarto uomo Alessandro Silvestri Roma 1; operatore Fvs Angelo Di Curzio di Civitavecchia.
Tecnici ex Pescara: Stroppa e Memushaj esonerati, Gorgone sfiduciato
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Giornata da dimenticare per gli allenatore passati per Pescara.
Altro esonero in Serie A. Dopo Grosso, Tedesco e Cuesta, è il Venezia a separarsi dal suo allenatore. Salta la panchina di Giovanni Stroppa dopo la sesta sconfitta consecutiva: Zanetti e Nicola (favorito) in pole per la sostituzione. In queste ora sarebbe in corso un incontro tra i dirigenti lagunari e Davide Nicola.
In serie B ancora in bilico Giorgio Gorgone. Il Catanzaro dopo la sconfitta interna per 3-1 contro il Mantova sta valutando il cambio in panchina. Il problema è che tecnici come Mignani e Ballardini avrebbero rifiutato e quindi il club potrebbe dare un’altra chance al tecnico, comunque sfiduciato, chiamato in estate per prendere il posto di Aquilani, passato al Sassuolo dopo il rifiuto di Turati. Mignani, D’Angelo e Viali in corsa per la sostituzione.
In serie C, l’Altamura ha ufficializzato l’esonero dell’allenatore Ledian Memushaj e del vice Mattia Evangelisti: in arrivo Raffaele, ex Salernitana.
Vertenza lavoratori call center Cup Asl (Treglio-Teramo), Monaco (Avs): “Abbandono vergognoso e fine indegna”. Nuova interpellanza in consiglio regionale
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Non si placa la vicenda dei lavoratori del servizio Call Center – Cup della sanità abruzzese. A distanza di oltre un anno dagli impegni presi dalla giunta regionale, la situazione versa nel totale abbandono. Dei 13 operatori originariamente costretti al pendolarismo e a viaggiare quotidianamente verso Teramo per operare sul call center della Asl 4, ne sono rimasti in servizio appena 6; tutti gli altri, stremati dai costi insostenibili e dalla distanza, sono stati costretti a rassegnare le dimissioni, perdendo il posto di lavoro. A questa situazione si aggiunge l’attuale e sistematico diniego dello smart working agli operatori residenti in provincia di Chieti, nonostante lo stato di agitazione proclamato unitariamente dalle organizzazioni sindacali e i confronti tenuti alla Prefettura di Teramo. Di fronte a questa situazione, il capogruppo consiliare di Alleanza Verdi Sinistra (AVS), Alessio Monaco, ha promosso una doppia iniziativa istituzionale, depositando una nuova interpellanza in consiglio regionale a risposta in aula e sollecitando la discussione della richiesta di convocazione già inoltrata per la Commissione di Vigilanza. Con questi atti si chiede conto alla giunta regionale delle promesse disattese e del perdurante no al lavoro agile per attenuare il disagio logistico ed economico dei lavoratori, sollecitando al contempo azioni immediate per garantire la priorità di riavvicinamento nella sede di Treglio (Asl 3 Pescara) per i 6 operatori ancora in servizio a Teramo. Contestualmente, si richiede di individuare misure concrete per il riassorbimento e la tutela del personale costretto alle dimissioni, anche in vista del prossimo passaggio di gestione del Cup della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti previsto al 1° gennaio 2027, con l’obiettivo di verificare la trasparenza, la gestione e il rispetto delle clausole sociali negli appalti sanitari regionali e garantire la tutela della residenzialità e dei livelli occupazionali.
Gravidanza a basso rischio ostetrico: al via il nuovo Percorso dedicato della Asl Lanciano-Vasto-Chieti
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Un percorso più personalizzato, continuità assistenziale, maggiore valorizzazione della fisiologia della gravidanza e un collegamento immediato con l’assistenza specialistica quando necessario. Sono i punti qualificanti del Percorso per la Gravidanza a Basso Rischio Ostetrico (BRO), il nuovo modello di assistenza che la ASL Lanciano Vasto Chieti avvia già da questo mese di ottobre e che sarà progressivamente operativo nelle diverse sedi aziendali.
Il percorso è rivolto alle donne con una gravidanza fisiologica, che procede cioè senza particolari fattori di rischio o complicazioni e che, sulla base della valutazione clinica, può essere seguita attraverso controlli programmati e un’assistenza prevalentemente ostetrica.
La novità principale del modello BRO è il ruolo dell’ostetrica, che diventa la professionista di riferimento per la donna durante il percorso della gravidanza. E’ lei ad accompagnarla nelle diverse fasi, monitorandone l’andamento, fornendo informazioni e sostegno e favorendo una partecipazione consapevole alle scelte legate alla gravidanza e al parto.
L’assistenza viene garantita attraverso un lavoro integrato tra ostetriche e ginecologi del territorio e dell’ospedale, con una rivalutazione continua delle condizioni della gravidanza. Qualora emergano elementi che richiedano un approfondimento o una presa in carico specialistica, viene attivato tempestivamente il collegamento con il ginecologo e con i servizi ospedalieri.
«Il Percorso BRO nasce con l’obiettivo di mettere al centro la donna e accompagnarla durante la gravidanza con un’assistenza appropriata, personalizzata e sicura – sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri -. Valorizzare il ruolo delle ostetriche significa anche riconoscere e rafforzare competenze professionali importanti, all’interno di un modello nel quale la fisiologia viene seguita con attenzione e, nello stesso tempo, è garantita la possibilità di ricorrere rapidamente all’assistenza specialistica quando se ne presenta la necessità».
Il modello prevede, infatti, una rivalutazione continua del rischio ostetrico: la classificazione di gravidanza a basso rischio non è statica, ma viene verificata nel corso del percorso assistenziale, proprio per garantire appropriatezza e sicurezza sia per la mamma sia per il bambino.
Tra gli obiettivi del progetto vi sono anche la promozione del parto naturale, quando clinicamente appropriato, e la riduzione degli interventi medici non necessari, attraverso un’assistenza che dedichi più tempo all’ascolto, all’informazione e alla relazione con la donna.
Il Percorso BRO rappresenta, dunque, un ulteriore tassello nel processo di integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera, mettendo in rete le professionalità coinvolte nella presa in carico della gravidanza e assicurando continuità nel passaggio da un livello assistenziale all’altro.
Al porto di Ortona arriva una motonave di 180 metri lunghezza con 10.000 tonnellate di cereali
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Una gestione strategica e una manovra impeccabile hanno permesso ieri l’approdo, sulla banchina di riva del porto di Ortona, della motonave “JNS SEA” (180 metri di lunghezza, 25.171 tonnellate di stazza lorda), arrivata nello scalo con un carico di 10.000 tonnellate di cereali.
L’ormeggio è avvenuto con un pescaggio di 6,30 metri, superando in deroga il limite ordinario di 5,70 metri stabilito dalla Capitaneria di Porto.
Soddisfatto Stefano Garraffo, presidente dell’associazione Agenti Marittimi Raccomandatari di Marche e Abruzzo, che ha commentato:«È un importantissimo passo avanti per lo sviluppo del porto di Ortona. Grazie a questa operazione si è evitato che la nave rimanesse bloccata in rada per una lunga attesa o, scenario ancor peggiore, venisse dirottata verso un altro porto.
Di norma, il pescaggio limitato della banchina di riva impedisce l’accesso a navi di questa portata, congestionando la banchina Nord Nuova, l’unica solitamente idonea».
Guardando al futuro dello scalo, Garraffo lancia un appello alle istituzioni: «Ci auguriamo che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale intervenga al più presto con i lavori di livellamento della banchina di riva. In seguito, grazie ai finanziamenti già confermati per lo scalo ortonese, sarà fondamentale procedere con l’escavo dei fondali
per uniformarli a quelli della banchina Nord Nuova».
Il presidente ha infine espresso profonda gratitudine verso chi ha reso possibile l’operazione: «Un doveroso ringraziamento va al Comandante del Porto di Ortona, il Capitano di Fregata Dario Gerardi, per aver autorizzato l’ormeggio in tutta sicurezza, e alla Corporazione dei Piloti Abruzzo e Molise per lo straordinario supporto tecnico in una manovra che definirei da manuale».
Chiesa diocesana: a Sulmona l’Adorazione ininterrotta scende al crocevia del mondo
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Affinché l’Eucarestia non venga erroneamente percepita come un tesoro da custodire gelosamente e con timore all’ombra rassicurante dei campanili, la Chiesa diocesana ha deliberatamente scelto la via del coraggio missionario. Da martedì 13 a giovedì 15 ottobre, dalle ore 6 sino alla mezzanotte, la dimensione del sacro irromperà nella quotidianità urbana attraverso “Le Tende dell’Incontro”. Piazza XX Settembre a Sulmona ospiterà un’adorazione eucaristica continua, spazio aperto alle confessioni e all’ascolto grazie alla presenza dei Padri Passionisti del Santuario di San Gabriele e all’animazione dei gruppi laicali.
A sorreggere intellettualmente e spiritualmente questo forte gesto pubblico, vi sarà un trittico di catechesi feriali fissate per le ore 18: martedì 13 don Antonio Allegritti sviscererò il mistero della presenza reale (Chiesa di S. Francesco della Scarpa); mercoledì 14 la teologia mariana sarà affidata all’attesa lectio “Maria, Donna Eucaristica” tenuta da monsignor Fabio Dal Cin, Arcivescovo delegato Pontificio di Loreto (Chiesa di Maria S.S. Ausiliatrice); infine, giovedì 15, don Federico Palmerini declinerà il rapporto tra Eucarestia ed evangelizzazione (Chiesa di Sant’Antonio).
«Dobbiamo ritrovare l’audacia apostolica di portare il Signore Gesù esattamente lì dove la nostra gente vive, si affanna, soffre e spera», esorta il vescovo commentando l’iniziativa. «La tenda eretta nella piazza principale è il segno tangibile e visibile di una Chiesa “in uscita”, una comunità che rifugge il tepore delle sacrestie per sostare sui crocevia della città. Le catechesi, impreziosite dalla caratura dei relatori cui va la nostra gratitudine, ci aiuteranno a decodificare e interiorizzare quel Mistero che adoreremo per le strade, rendendo la nostra fede sempre più matura e intellegibile».
Morti sul lavoro in Italia nei primi otto mesi del 2026: 701 vittime, +2,9% rispetto al 2025. Emergenza soprattutto nel mezzogiorno
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Nei primi otto mesi del 2026 si registrano 504 decessi in occasione di lavoro e 197 in itinere. Tre le regioni in zona rossa: Calabria, Sicilia e Campania.
“Dopo i segnali di miglioramento registrati nei mesi precedenti, il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia torna a crescere: 701 decessi nei primi otto mesi del 2026, il 2,9% in più rispetto al 2025. Un dato che preoccupa”, sostiene Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, a commento dei dati relativi al periodo gennaio-agosto 2026. “e dimostra quanto sia ancora fragile il percorso verso una riduzione duratura delle morti sul lavoro. Il Mezzogiorno continua a presentare le maggiori criticità, con tre regioni in zona rossa, ma è soprattutto la condizione dei lavoratori stranieri a richiedere particolare attenzione: il rischio di mortalità in occasione di lavoro è oltre tre volte superiore a quello degli italiani e le vittime straniere totali sono aumentate del 27,7%. Sono differenze che impongono di interrogarsi sulle condizioni di lavoro e sull’efficacia degli interventi di prevenzione. Anche l’aumento del 5,4% delle denunce di infortunio richiama la necessità di agire con maggiore incisività, attraverso una formazione realmente efficace e controlli più rigorosi sull’applicazione delle misure di sicurezza”. IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE, DA NORD A SUDA finire in zona rossa ad agosto 2026, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 20,9 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono: Calabria, Sicilia e Campania. In zona arancione:Liguria, Puglia, Veneto, Toscana, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Umbria. In zona gialla: Emilia-Romagna, Molise, Marche, Lombardia e Lazio. In zona bianca: Abruzzo, Sardegna, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta.
Ad Avezzano incontro con Fra’ Emiliano Antenucci sugli 800 anni dalla morte di San Francesco al Centro ricreativo sociale dell’A.D.A.
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Si è concluso con un successo di pubblico l’atteso incontro culturale dedicato all’eredità di San Francesco d’Assisi ad ottocento anni dalla sua scomparsa, svoltosi nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre, al Centro Ricreativo, Sociale e Culturale dell’A.D.A. (Associazione per i Diritti degli Anziani), in via M. Kolbe, 8, ad Avezzano e rientrante nel progetto di rilevanza nazionale “SIN#APS”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’evento ha richiamato una numerosa platea di iscritti e cittadini. Ospite d’eccezione della giornata è stato Frate Emiliano Antenucci, rettore del Santuario della Madonna del Silenzio e figura di spicco nel panorama culturale e religioso nazionale. Dopo i saluti introduttivi della presidente dell’A.D.A. – “Avezzano Solidale”, Gabriella Celi, intervistato da Sandro Valletta, docente in Diritto delle migrazioni, nel corso dell’evento, il religioso ha offerto alla platea una profonda riflessione sull’attualità del messaggio francescano, tracciando un percorso valoriale capace di rispondere alle sfide del momento, per l’edificazione di una società più umana e solidale, guidando i presenti ad una profonda riflessione su come i principi storici, umani e spirituali del francescanesimo possano rappresentare una bussola fondamentale per costruire un futuro più equo. L’iniziativa ha offerto alla cittadinanza un’importante occasione di crescita intellettuale e sociale, confermando la vitalità del Centro come punto di riferimento per l’aggregazione sul territorio marsicano. L’iniziativa ha registrato un successo di pubblico, richiamando non solo gli iscritti ma anche numerosi esponenti della cittadinanza locale. I partecipanti hanno mostrato interesse e coinvolgimento durante tutto il dibattito. La giornata si è conclusa con un piacevole momento conviviale e un buffet offerto a tutti i partecipanti, siglando lo spirito di condivisione che ha caratterizzato l’intero appuntamento. A margine dell’evento, l’intervistatore, Valletta, anche a nome del presidente A.D.A. Abruzzo, Lino Cipolloni, fuori sede per impegni istituzionali, ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa con questa dichiarazione: «La partecipazione di oggi dimostra quanto la nostra comunità sia sensibile e aperta a momenti di alto spessore culturale e spirituale. Dialogare con Fra’ Emiliano Antenucci ci ha permesso di riscoprire l’attualità del messaggio francescano, offrendo a ciascuno di noi spunti concreti per guardare al domani con maggiore umanità e senso di coesione sociale. Un ringraziamento di cuore va a tutti i cittadini e gli iscritti che hanno reso speciale questo pomeriggio». Il direttivo del Centro ricreativo sociale e culturale esprime profonda gratitudine a Frate Emiliano Antenucci per la disponibilità e lo spessore dell’intervento, e ringrazia gli iscritti e tutta la cittadinanza di Avezzano per aver risposto con così grande calore a questo importante appuntamento culturale.
Grimaldi: “In Abruzzo casi di Hiv superiori alla media nazionale, oggi nuove terapie con maggiori coperture”
scritto da Redazione Abruzzo Popolare | 13 Ottobre 2026
Contagi superiori alla media nazionale in Abruzzo, casi che riguardano in particolare uomini che arrivano tardi alla diagnosi, numeri in aumento soprattutto nelle fasce dei giovanissimi, un dato che dimostra una minore percezione del pericolo.
Questo il quadro emerso nel corso del partecipato convegno nazionale “HIV clinical prAQtice”, che si è tenuto sabato 10 ottobre presso il centro congressi dell’Ordine dei Medici, in via Giovanni Gronchi 16, nel capoluogo regionale.
Le ultime novità terapeutiche, tra eccellenze cliniche regionali e nazionali, al centro del tavolo che ha visto la partecipazione di giovani esperti provenienti da tutta Italia che si sono confrontati sulle tematiche dell’infezione da Hiv e della terapia antiretrovirale.
Un evento promosso dallo stesso Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia dell’Aquila, presieduto da Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “San Salvatore” e capo dipartimento medicina della Asl provinciale dell’Aquila, di cui è responsabile scientifico il dottor Arturo Ciccullo, organizzato dalla Uoc di Malattie Infettive con il patrocinio dell’Ordine dei Medici, dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dell’Università degli Studi dell’Aquila, del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’Uoc di Malattie Infettive di Pescara Giustino Parruti, il direttore della Uoc di Terni Claudio Ucciferri, l’infettivologo Paolo Vassalini del Policlinico Gemelli di Roma, l’infettivologa Chiara Papalini dell’Azienda ospedaliera di Perugia, la dottoressa Simona Antonelli, dirigente medico specialista in Malattie Infettive presso l’Unità Operativa di Malattie Infettive e Tropicali dell’Ospedale “San Pio” di Vasto, la dottoressa Margherita D’Alessandro, dirigente medico e responsabile del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Avezzano.
Per Grimaldi, “è stato un momento di confronto molto importante per la comunità medico scientifica. Un’occasione per parlare dei nuovi farmaci, cosiddetti ‘long acting’, che hanno un effetto per lungo tempo. Oggi possiamo garantire una copertura della terapia per almeno due mesi e addirittura abbiamo alcuni farmaci che possono garantirla fino a sei mesi. Una circostanza che contribuisce significativamente ad incrementare la qualità della vita dei pazienti, che non sono più costretti a lunghe trafile”.
“Altro dato importante è quello che riguarda la Prep (Profilassi Pre-Esposizione) – spiega ancora Grimaldi -, la cosiddetta profilassi per i soggetti a rischio quando si assumono dei farmaci antivirali specifici per l’HIV, quando magari si hanno dei rapporti non protetti e potenzialmente a rischio. Questa riguarda categorie a rischio come gli omosessuali o gli eterosessuali che hanno rapporti occasionali. Una terapia ormai diffusa e gratuita, anche noi all’Aquila la offriamo gratuitamente”.
In merito al convegno, aggiunge Grimaldi, “auspichiamo per il 2027 di organizzarne uno ancora più grande con protagonisti i giovani ricercatori nazionali che si occupano dell’Hiv”.