L’Usb contro università e Asl di Chieti per l’attività di tutoraggio: “Così si favorisce la sanità privata”

L'Usb contro università e Asl di Chieti per l'attività di tutoraggio: "Così si favorisce la sanità privata"

Dura presa di posizione dell’Usb, unione sindacale di base, sull’operato della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, accusata di penalizzare i dipendenti pubblici a favore della sanità privata. “Come ampiamente prevedibile, la decisione di far pagare il disavanzo ai lavoratori – penalizzando chi ha svolto attività extra-orario – ha prodotto il collasso del sistema:

  1. La totalità del personale tecnico sanitario di Laboratorio Biomedico (TSLB) ha confermato le proprie dimissioni e si è rifiutata di presentare nuove domande da tutor TSLB per l’anno in corso.
  2. Dirottamento degli studenti: gli allievi (a partire dai tecnici di laboratorio biomedico). Nonostante la diffida formale di Usb all’università, i nostri esposti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Chieti e dopo il tavolo di raffreddamento tenuto con il Prefetto il 21 settembre scorso, concluso con un nulla di fatto, l’università sta pensando di risolvere la questione affidandosi totalmente al privato ed espropriando i tecnici della sanità pubblica del tutoraggio, con gravi conseguenze. A questo mirano gli accordi tra UniCH, Asl 2 e le cliniche private. Gli allievi TSLB verranno dirottati verso cliniche e strutture private del Pescarese.
  3. Svuotamento della risorsa pubblica: sulla base delle indicazioni e dei criteri legati alle quote assegnate nell’ambito del Fondo Sanitario Nazionale, le risorse destinate alla formazione sanitaria e ai compensi per il personale – anziché valorizzare e sostenere la sanità pubblica teatina – finiscono per impoverire la gestione interna.
  4. Perdita economica per la Asl 2 e per la Regione: l’azienda non solo perde il rientro economico legato alle convenzioni e ai percorsi formativi, ma svilisce il proprio patrimonio professionale e di ricerca.

Ci troviamo di fronte ad una pessima gestione della cosa pubblica”, conclude la nota dell’Usb, “si tagliano i compensi legittimi ai lavoratori pubblici con la scusa del disavanzo e, contemporaneamente, si impoverisce la Asl 02 penalizzando le risorse e gli studenti a favore della gestione esterna e privata”.




L’associazione Cosma a Francavilla commenta il film The Madmen coach nella Giornata mondiale della salute mentale

L'associazione Cosma a Francavilla commenta il film The Madmen coach nella Giornata mondiale della salute mentale

Oggi venerdì 16 ottobre, alle 17,30 all’auditorium di palazzo Sirena, per la Giornata mondiale della salute mentale, l’associazione Cosma (Coordinamento salute mentale Abruzzo) in collaborazione con il Comune di Francavilla al mare, presenta il film The Madmen coach, sull’esperienza della nazionale di calcio del Senegal composta da giocatori che convivono con disturbi psichici.

Saranno presenti Carlo Liberatore, regista; Valerio Di Tommaso, produttore con le società Eighth Moon ed Ecos Europe; Santo Rullo, psichiatra e collaboratore alla sceneggiatura; Tiziana Arista, presidente di Cosma;la sindaca Luisa Russo e la presidente del consiglio comunale Francesca Buttari.

Tra i riconoscimenti già ottenuti dal film The Madmen coach, ventuno fino a questa settimana, ci sono la menzione speciale all’80ª edizione dei Nastri d’Argento nella categoria Cinema del Reale, il premio come Miglior Film al GO MENTAL! International Film Festival di Berlino e il Gold Prize per il Documentary Feature al Social Justice Film Festival 2026 di Seattle.

I due più recenti sono quelli ottenuti all’Officina Film Festival come Miglior Documentario e Diversity and Inclusion Award.




Disagi per pendolari e studenti nel trasporto pubblico: oggi sciopero di quattro ore

Disagi per pendolari e studenti nel trasporto pubblico: sciopero di quattro ore

Disagi per pendolari e studenti in Abruzzo. Oggi, infatti, è in programma lo sciopero del trasporto pubblico indetto da Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal dopo l’incidente al Terminal bus di Pescara che è costata la vita alla signora Maria Ferrandino domenica scorsa. Giornata di lutto per Orsa Trasporti, UGL Autoferro e FiltT Cgil.

Lo sciopero riguarderà le ultime quattro ore della giornata lavorativa. E’ stato indetto a seguito dell’incidente mortale costata la vita alla mamma di un dipendente Tua. Questo il testo del comunicato della Fit Cisl, UilTrasporti e Faisa Cisal: «Da anni le scriventi organizzazioni sindacali segnalano alle istituzioni e agli enti competenti le numerose criticità presenti nell’area adibita a Terminal, con particolare riferimento agli aspetti legati alla sicurezza, alla segnaletica, alla movimentazione delle persone e all’accessibilità degli spazi.
Purtroppo”, si legge, “nonostante le ripetute denunce e le richieste di intervento avanzate nel tempo, non sono state adottate misure adeguate e risolutive per eliminare le condizioni di rischio più volte evidenziate.

La drammaticità di quanto accaduto”, sostengono Andrea Mascitti (Fit Cisl), Vincenzo Marcotullio (Uil Trasporti) e Luciano Lizzi (Faisa Cisal), “impone oggi una riflessione seria e soprattutto un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le scriventi ritengono che sia terminato il tempo delle promesse, degli annunci e dei rinvii: è necessario passare immediatamente ai fatti, individuando e realizzando soluzioni concrete ed efficaci che garantiscano condizioni di sicurezza adeguate e scongiurino il ripetersi di tragedie analoghe.

Lo sciopero rappresenta un momento di mobilitazione e di sensibilizzazione affinché venga finalmente posta al centro dell’azione istituzionale e gestionale la tutela della vita e dell’incolumità delle persone che quotidianamente frequentano l’area Terminal.
Non si può più attendere, la sicurezza deve diventare una priorità assoluta».  Questa mattina, alle ore 9:55, orario in cui si è verificata la tragedia, si terrà presso il terminal bus di Pescara un momento pubblico di raccoglimento, commemorazione e solidarietà. Nel corso dell’iniziativa sarà osservato un minuto di silenzio in memoria della signora Maria Ferrandino di Collecorvino, per onorarne il ricordo ed esprimere la vicinanza e il cordoglio di tutti i lavoratori Tua.

MODALITÀ  DELLO SCIOPERO

• TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (PERSONALE VIAGGIANTE e BIGLIETTERIE)
• – TUA 9.00/13.00
• – DI FONZO 8.30/12.30
• – NAPOLEONE 8.30/12.30
• – LA PANORAMICA 9.00/12.00
• – CERELLA 8.30/12.30
• – SATAM 9.00/12.00
• – DI GIACOMO ANGELO DOMENICO & C. snc 8.30/12.30
• • TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (PERSONALE A TERRA)
• Ultime 4 ore della prestazione lavorativa




Caregiver, Cardone (Lega): “Dopo anni di attesa, dalle parole ai fatti”

Caregiver, Cardone (Lega): "Dopo anni di attesa, dalle parole ai fatti"

“L’approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge sul riconoscimento del caregiver familiare, promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, è un risultato che la Lega sostiene con convinzione”.  Così Angelo Cardone, responsabile regionale del Dipartimento Disabilità della Lega. “Dopo dieci anni in cui sono naufragate oltre trenta proposte di legge, arriva finalmente una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone che amano, che curano e non vogliono essere sostituite, ma affiancate in questo complesso compito di cura e di vita. Costruita ascoltando le esigenze delle associazioni, prevede tutele differenziate: parte dal caregiver familiare convivente e prevalente per arrivare a riconoscere il ruolo di tutti i caregiver familiari e il valore del loro impegno, attraverso risposte, servizi e sostegni. È un punto fermo dal quale proseguire, rafforzando nel tempo gli interventi. La dotazione è di 257 milioni di euro per il 2027 e potrà essere incrementata negli anni successivi. Una legge seria – continua Cardone – che mette in campo risorse concrete e consente di accedere al sostegno senza dover rinunciare ad altre misure. Oggi qualcuno sostiene che questa legge non sia abbastanza. Si potrà certamente fare di più, ma è grazie alla Lega e all’attuale Governo se il riconoscimento dei caregiver familiari sta diventando concreto, con risorse ben superiori alle poche decine di milioni stanziate in passato dai governi di sinistra. È un provvedimento, ripeto, serio che individua i destinatari delle misure e prevede le coperture necessarie per dare risposte effettive a chi ogni giorno si occupa dei propri cari. L’auspicio – conclude – è che il Senato proceda nel più breve tempo possibile all’approvazione definitiva”.




Consiglio provinciale di Chieti, approvato il bilancio consolidato 2025. Botta e risposta tra maggioranza e minoranza sulle strade

Consiglio provinciale di Chieti, approvato il bilancio consolidato 2025. Botta e risposta tra maggioranza e minoranza sulle strade

Il consiglio provinciale di Chieti, riunito questa mattina nella sede principale, ha discusso alcuni importanti provvedimenti.

In avvio di seduta il presidente ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in memoria del giovane operaio deceduto a Scerni a causa di un incidente sul lavoro. “E’ una tragedia che ci colpisce tutti – ha commentato Menna – e che ci impone di mettere in atto ogni azione necessaria a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

In seguito l’assise ha respinto una mozione del gruppo La Provincia che vogliamo, intitolata “Atto di indirizzo per la predisposizione di uno schema di convenzione tra la Provincia di Chieti e i Comuni del territorio finalizzato allo svolgimento di interventi di manutenzione ordinaria e di pronto ripristino sulle strade provinciali”. I consiglieri della maggioranza di centrosinistra hanno motivato il proprio voto contrario spiegando che “dietro una finalità condivisibile come la sicurezza stradale, la mozione propone uno strumento che non dimostra di essere concretamente attuabile, più efficiente o più economico rispetto al percorso che l’ente ha già intrapreso. La Provincia promuove già da anni, nel rispetto delle norme, la collaborazione interistituzionale. Attraverso la deliberazione del consiglio n. 34 del 16 luglio 2019, la Provincia si è dotata di uno schema tipo di convenzione per disciplinare interventi sulla viabilità di propria competenza. Tale strumento, concepito esclusivamente per la manutenzione straordinaria, ha prodotto risultati innegabili. A riprova di ciò, dal 2019 al 2026 si registra la sottoscrizione e l’avvio di ben 47 convenzioni attuative con i Comuni del territorio, finalizzate alla realizzazione di specifiche opere (consolidamenti per dissesti, rotatorie, marciapiedi) dotate di autonoma copertura finanziaria, progettazione e per le quali le responsabilità sono ben definite. Questo dimostra che la collaborazione non è una novità e che già esiste uno strumento per gestire interventi puntuali”.

Il consiglio ha poi approvato il bilancio consolidato dell’ente, che per il 2025 ha fatto registrare un risultato di esercizio di gruppo pari a 10.648.961,74 euro, sostanzialmente in linea con il dato del 2024.

Quindi, è stato riconosciuto un debito fuori bilancio di 25.820 euro derivante da una procedura espropriativa per la realizzazione di una rotatoria sulla SP 82 San Vito – Lanciano.

Infine, è stato approvato il Regolamento per la disciplina della gestione della videosorveglianza.

Alla seduta hanno assistito anche i ragazzi impegnati nel servizio civile in Provincia.




A Mirandola marito e moglie trovati morti in casa: i due anziani sono stati decapitati. Sentito il figlio

A Mirandola marito e moglie trovati morti in casa: i due anziani sono stati decapitati. Sentito il figlio

Due anziani coniugi sono stati trovati morti all’interno di un’abitazione a Mirandola, in provincia di Modena. Sono stati decapitati. È quanto emerge dai primi dettagli dal luogo del duplice delitto. Non si hanno al momento ulteriori informazioni su quanto sarebbe accaduto all’interno dell’abitazione. Gli investigatori stanno ascoltando il figlio della coppia: i contorni della vicenda sono tutti da ricostruire e chiarire. La coppia viveva in via Imperiale, a Mirandola. Sul posto vigili del fuoco, sanitari del 118, carabinieri e polizia a cui sono delegate le indagini. 




PD e GD su nuova morte bianca di Scerni: “Due giovanissimi abruzzesi scomparsi in un mese. Serve impegno straordinario sulla sicurezza”

PD e GD su nuova morte bianca di Scerni: “Due giovanissimi abruzzesi scomparsi in un mese. Serve impegno straordinario sulla sicurezza”

“La notizia della scomparsa del giovane 23enne di Scerni, uno studente universitario a un passo dalla laurea che ha perso la vita all’interno della cantina sociale mentre lavorava, è un colpo al cuore per tutto l’Abruzzo”, dichiarano in una nota congiunta il Segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, la responsabile Lavoro della segreteria regionale Monia Pecorale, il capogruppo PD in consiglio Regionale Silvio Paolucci, il segretario regionale GD Saverio Gileno, il Segretario provinciale del PD Chieti, Leo Marongiu con la responsabile Diritti e Lavoro del provinciale Paola Cianci, esprimendo il più profondo cordoglio e la vicinanza delle comunità Dem ai familiari e agli affetti del giovane.

“Quando a morire sono giovani la tragedia cresce ancora di più – continuano il segretario Daniele Marinelli con la responsabile Lavoro della segreteria Monia Pecorale, il capogruppoSilvio Paolucci e il segretario regionale GD Saverio Gileno –. In meno di un mese piangiamo la perdita di due ragazzi che hanno trovato la morte mentre svolgevano il proprio lavoro. È una scia di sangue inaccettabile che trasforma il diritto al futuro e alla dignità in una condanna a morte. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a considerarla una inevitabile fatalità: quando un giovane esce di casa per andare a lavorare o per sostenere i propri studi e non vi fa più ritorno, è l’intera società a fallire. Sulle dinamiche dell’incidente di Scerni saranno le autorità competenti e la magistratura a fare piena luce e accertare ogni responsabilità. Ma sul piano politico e sociale non possiamo fermarci ai soli messaggi di cordoglio. Le istituzioni a tutti i livelli, le associazioni di categoria, i sindacati e il mondo produttivo devono compiere uno scatto di responsabilità immediato e coraggioso.

“Servono maggiori investimenti nella prevenzione, più ispettori e controlli nei luoghi di lavoro, una formazione effettiva e non soltanto formale, tutele più forti e un sistema capace di garantire verità e giustizia alle famiglie delle vittime, anche attraverso il patrocinio legale gratuito – aggiungoìno il segretario provinciale Leo Marongiu e la responsabile Diritti e Lavoro della segreteria provinciale Paola Cianci – . Non possiamo accettare che nel nostro Paese si continui a morire lavorando. Contrastare quello che sempre più spesso viene definito “operaicidio”, significa rimettere al centro il valore della vita umana, la dignità del lavoro e la responsabilità collettiva di proteggerli. La sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione, la formazione continua e il rispetto rigoroso delle norme non possono essere considerati un costo o un adempimento burocratico, ma un investimento primario e inalienabile”.




Il gruppo Fedios di Vasto in tour a Ortona per conoscere le bellezze e i centri produttivi della città

Il gruppo Fedios di Vasto in tour a Ortona per conoscere le bellezze e i centri produttivi della città

Una gita nonché un’occasione di approfondimento culturale. Una giornata diversa alla scoperte che solo Ortona può regalare.

Non capita spesso in una gita di avere come guida un già senatore della Repubblica (in questo caso Tommaso Coletti , appassionato conoscitore della città) e di ricevere un saluto di benvenuto dal sindaco della città (in questo caso il dottor Angelo Di Nardo). E’ così che Ortona ha calorosamente accolto il gruppo Fedios (Federazione Italiana Osteoporosi) Abruzzo -sede di Vasto – in un itinerario che ha visto susseguirsi la basilica concattedrale di  San Tommaso Apostolo, il teatro Vittoria, aperto eccezionalmente per l’occasione, il Castello Aragonese e il prestigioso Istituto Nautico Leone Acciaiuoli. Ultima meta del tour è stata la Cantina Citra, degno orgoglio dell’antica  tradizione e produzione vinicola di Ortona. La presidente Rosaura Biagelli ha poi raccolto le felici impressioni dei partecipanti, a conclusione di una piacevolissima giornata che ha ben coniugato attività fisica, socializzazione e arricchimento culturale.




La statunitense Nuburu annuncia il closing per l’acquisizione del 70% di Tekne di Ortona

La statunitense Nuburu annuncia il closing per l'acquisizione del 70% di Tekne di Ortona

Operazione terminata dopo che il governo ha autorizzato, nell’ambito della normativa sul golden power, l’ingresso della statunitense Nuburu nel capitale di Tekne, azienda che avrà nel Centro tecnologico di Ortona il perno del nuovo progetto industriale. C’è il closing annunciato proprio oggi per un’operazione a stelle strisce. Dopo un iter durato quindici mesi, la società americana è stata autorizzata ad acquisire quote fino ad arrivare al 70% di Tekne in un’operazione da 5,2 milioni di euro.

 Nuburu non assume soltanto il controllo della società, ma anche il rischio industriale e finanziario legato al suo risanamento.

Nel piano delineato dopo il via libera del governo, il sito di Ortona, è destinato a diventare il punto di convergenza tra capacità produttiva italiana, software, elettronica, mobilità speciale e tecnologie avanzate provenienti dall’ecosistema Nuburu.

La Tekne entra in una piattaforma integrata del comparto difesa e sicurezza per la produzione di tecnologie, dispositivi e veicoli destinati nei Paesi Nato e agli alleati.

Verrà creato un consiglio di amministrazione composto da tre membri: due nominati da Nuburu e uno dagli altri azionisti. Il generale Pietro Serino, già capo di stato maggiore dell’Esercito, è designato alla presidenza, da nominare l’amministratore delegato. Arriva a conclusione una vertenza con 185 lavoratori per quasi due anni nell’incertezza nonostante l’alta produttività dell’azienda. Ci sono stati scioperi, stipendi non pagati, incontri a tutti i livelli e mobilitazioni.




A Pescara la polizia arresta un 37enne per furto. E rimpatria uno straniero colpito da provvedimento di espulsione

A Pescara la polizia arresta un 37enne per furto. E rimpatria uno straniero colpito da provvedimento di espulsione

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti per la prevenzione e la repressione dei reati predatori, la Polizia di Stato di Pescara ha portato a termine due importanti interventi che testimoniano l’efficacia dell’attività operativa e di controllo del territorio svolta delle Volanti. Nel corso della mattinata di ieri, a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa per un furto consumato nei pressi di una struttura sanitaria cittadina, gli agenti della Polizia di Stato si sono prontamente attivati. Un dipendente aveva sorpreso un individuo mentre asportava del denaro contante da un borsello, prima di darsi alla fuga. Grazie alla descrizione fornita e al tempestivo coordinamento delle pattuglie sul territorio, il sospettato è stato intercettato e bloccato a breve distanza. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di parte della refurtiva. L’uomo, di 37 anni  è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e associato alla locale Casa Circondariale.

In un secondo episodio, durante i servizi di perlustrazione notturna lungo le principali arterie cittadine, un equipaggio della Polizia di Stato ha proceduto al controllo di un’autovettura con a bordo diversi soggetti di nazionalità straniera, la cui presenza in zona e le cui giustificazioni non hanno convinto gli operatori. Dagli approfonditi accertamenti espletati negli uffici della Questura, estesi anche ai rilievi fotodattiloscopici e ai riscontri sulle banche dati internazionali e interforze, è emerso che uno degli occupanti era destinatario di un provvedimento di espulsione con un divieto di reingresso nel territorio nazionale. Alla luce di quanto riscontrato, l’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria per lo svolgimento del rito direttissimo. A seguito dell’udienza, il 45enne è stato condotto presso il CPR per il successivo rimpatrio.




La strage continua dei morti sul lavoro: a Firenze un pilone cade da una gru addosso a un operaio

La strage continua dei morti sul lavoro: a Firenze un pilone cade da una gru addosso a un operaio

Tragico incidente sul lavoro nel cantiere della stazione Foster a Firenze. Un operaio è morto. Secondo le prime ricostruzioni un pilone sarebbe caduto da una gru, durante la fase di scarico, addosso a un operaio.
Sul posto i tecnici della Asl e la Polizia municipale. L’incidente è accaduto in via Onofrio Zeffirini. A dare l’allarme sono stati i colleghi dell’uomo. Il 118, arrivato sul posto, non ha potuto fare altro se non constatare il decesso di un uomo di 31 anni, di origine marocchina, che lavorava per il consorzio Florentia. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. La polizia ha sequestrato il camion e la gru.




A Paglieta nonna Emilia taglia il traguardo dei cento anni

A Paglieta nonna Emilia taglia il traguardo dei cento anni

Un’altra centenaria in Abruzzo. Traguardo straordinario tagliato mercoledì a Paglieta (in provincia di Chieti) da Emilia Pietropaolo che ha festeggiato i suoi 100 anni.

​Poiché il sindaco Ernesto Graziani è stato impegnato per altri doveri istituzionali, il vicesindaco Michele Di Florio e l’assessora alle Politiche Sociali Marisa Aquilante hanno accolto l’invito rivolto dalla famiglia. I due amministratori si sono recati direttamente nella sua abitazione per portarle gli omaggi dell’amministrazione comunale.

​A suggellare la giornata è stata consegnata una targa ricordo; i familiari della nonnina hanno preparato un piccolo buffet, con un momento di torta e un caloroso brindisi in compagnia per celebrare la neo-centenaria.




Il sindaco di Rosello Monaco in visita all’ospedale di Napoli al concittadino picchiato da una baby gang

Il sindaco di Rosello Monaco in visita all'ospedale di Napoli al concittadino picchiato da una baby gang

Il sindaco di Rosello Alessio Monaco fa visita a Roberto Turchi, 50 anni, all’ospedale Cardarelli di Napoli: tra la condanna per l’aggressione di sabato sera al quartiere Vomero e l’affetto della comunità delle sue radici. Una triste storia che oggi si illumina della forza, dell’affetto e della solidarietà di tantissime persone. “Ho fatto visita a Roberto presso il padiglione E, reparto di chirurgia plastica, dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Un incontro intenso ed emozionante, culminato con un forte abbraccio che ha portato a Roberto e alla sua famiglia il calore e il saluto profondo dell’intera comunità di Rosello. Intorno a Roberto si è stretto fin da subito l’abbraccio di tutti noi. Nel reparto ho incontrato la moglie Imma, le figlie, la mamma Gelsomina e tanti amici. Nonostante la sofferenza e il percorso ancora lungo, ancora all’inizio, il pensiero di Roberto è stato quello di poter tornare presto, anche solo per qualche giorno, a Rosello, a ritrovare il contatto con le sue radici. Mi ha raccontato delle tante testimonianze di vicinanza ricevute in queste ore, a partire dal deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, poi la visita del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e la telefonata del cardinale Don Mimmo Battaglia. Oggi anche la chiamata affettuosa del parroco di Rosello, Don Giampiero La Penna. Nel corso della giornata non è mancata una profonda riflessione su quanto accaduto sabato sera, un episodio grave e increscioso scaturito da una drammatica e inaccettabile aggressione che va condannata con la massima fermezza”. Se da un lato la voglia di Roberto di tornare a casa è tanta, dall’altro la realtà medica impone cautela: la convalescenza si preannuncia ancora lunga, prima di poter riprendere gradualmente la sua vita quotidiana. “A sostenerlo”, conclude Alessio Monaco, “in questo lungo cammino ci sarà l’affetto incondizionato della famiglia e di tutti coloro che in questi giorni non hanno mai smesso di far sentire la propria vicinanza con messaggi e testimonianze di grande affetto.




A Pescara lavori al Ponte del Mare: sarà chiuso al transito tutti i giorni tranne i fine settimana

A Pescara lavori al Ponte del Mare: sarà chiuso al transito tutti i giorni tranne i fine settimana

Proseguono i lavori di manutenzione sul Ponte del Mare, a Pescara. Dopo il rifacimento della resina, ora è il turno degli stralli, con gli interventi di completamento della sostituzione dei dumper di chiusura dei tubi antivandalismo.

Da oggi, giovedì 15 ottobre, fino al 27 ottobre 2026, e comunque fino al completamento dei lavori, è in vigore il divieto di transito sull’intero Ponte del Mare, sia sulla passerella pedonale sia su quella ciclabile.

Dal lunedì al venerdì, esclusivamente nei giorni feriali, dalle ore 7 alle ore 18. Il sabato e la domenica, invece, il Ponte sarà pienamente fruibile.

Il Ponte del Mare è in totale sicurezza. I dumper oggetto dell’intervento sono esclusivamente coperture esterne che servono a proteggere gli stralli e non compromettono in alcun modo la sicurezza della struttura.




Controlli incrociati per smascherare le autodichiarazioni false: accordo tra la Guardia di Finanza e il Comune di Ortona

pubblico. La loro professionalità, il loro impegno e la loro presenza sul territorio rappresentano un presidio fondamentale per le istituzioni e per i cittadini. Questa collaborazione rafforza la capacità del Comune di garantire un sistema di sostegno più equo ed efficace".

Il comando provinciale della Guardia di finanza di Chieti intensifica le attività di controllo per contrastare le frodi e l’accesso abusivo alle misure di sostegno e alle politiche sociali. Questa mattina, al palazzo municipale, il comandante provinciale – colonnello Massimo Giovanni Otranto – e il sindaco di Ortona – Angelo Di Nardo – hanno siglato un protocollo di collaborazione. La sinergia punta a verificare le reali condizioni economiche dei cittadini che avanzano richieste per sussidi, agevolazioni e prestazioni sociali, assicurando che le risorse pubbliche siano destinate esclusivamente alle fasce di popolazione in condizioni di effettivo bisogno. I pilastri del protocollo d’intesa sono: potenziamento delle attività ispettive per individuare tempestivamente le autodichiarazioni mendaci; tutela della spesa pubblica, affinché gli aiuti economici raggiungano soltanto gli aventi diritto; consolidamento della cooperazione strategica e del canale di comunicazione diretto tra l’amministrazione comunale e le Fiamme Gialle.

Nello specifico, gli uffici comunali si occuperanno di trasmettere alla Guardia di finanza gli elenchi e i fascicoli delle domande che presentano profili di anomalia o rischio. I militari avvieranno verifiche mirate, incrociando i dati delle dichiarazioni ISEE e DSU con le informazioni presenti nelle banche dati in uso al Corpo, valutando così l’effettivo tenore di vita dei beneficiari. In caso di riscontro di illeciti, la Guardia di finanza segnalerà immediatamente le posizioni irregolari al Comune per l’interruzione dei benefici e l’avvio delle procedure di recupero delle somme indebitamente percepite. Al contempo, per i trasgressori scatterà la contestuale denuncia all’autorità giudiziaria.

“Questo accordo rappresenta un passo importante per garantire trasparenza ed equità nell’accesso alle misure di sostegno sociale – dichiara il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo – Vogliamo assicurarci che gli aiuti arrivino a chi ne ha realmente diritto, tutelando le famiglie e le persone che vivono situazioni di difficoltà. Desidero rivolgere un ringraziamento particolarmente sentito alla Guardia di finanza, al comandante provinciale, colonnello Massimo Giovanni Otranto e a tutte le donne e gli uomini del Corpo per l’importante lavoro che svolgono quotidianamente a tutela della legalità, della collettività e dell’interesse pubblico. La loro professionalità, il loro impegno e la loro presenza sul territorio rappresentano un presidio fondamentale per le istituzioni e per i cittadini. Questa collaborazione rafforza la capacità del Comune di garantire un sistema di sostegno più equo ed efficace”.




Calcio, l’ex allenatore del Pineto Barilari torna subito in panchina alla guida della Ternana in serie D

Calcio, l'ex allenatore del Pineto Barilari chiamato dalla Ternana in serie D

Nemmeno un mese di riposo ed Enrico Barilari torna in panchina. L’ex allenatore del Pineto (sostituito da Alessandro Bruno dopo la sconfitta casalinga contro il Grosseto) riparte dalla serie D. Ed è protagonista dell’avvicendamento a metà settimana sulla panchina della Ternana. La società di via della Bardesca ha annunciato l’esonero di Andrea Lisuzzo. Al suo posto è stato chiamato Enrico Barilari, reduce dall’esperienza al Pineto. Il mister era vincolato da un contratto con il club abruzzese che è stato sciolto nella giornata di ieri. Così questa mattina è arrivato a Terni per firmare il contratto e iniziare ad allenare.




Calcio serie D, la Santegidiese richiama Cappellacci in panchina: i retroscena del divorzio da Censori

Calcio serie D, la Santegidiese richiama Cappellacci in panchina: i retroscena del divorzio da Censori

Oggi Roberto Cappellacci sta dirigendo il primo allenamento della Santegidiese (serie D girone F). Si tratta di un ritorno per il tecnico di Tortoreto dopo la vittoria nei play off di Eccellenza del giugno scorso e la conseguente promozione in serie D, a cui era seguito il divorzio a sorpresa. Da qui la decisione di affidare la guida della prima squadra ad Andrea Censori che di Cappellacci era il vice. avvio di stagione positivo, ma le ultime due sconfitte consecutive hanno fatto precipitare la situazione. La società del presidente Fanini ha richiamato Roberto Cappellacci, piuttosto titubante a prendere il posto di un amico. Che però lo ha invitato ad accettare l’offerta. Il problema degli ultimi giorni, quando la voce del ritorno di Cappellacci è iniziata a circolare, era relativo alla posizione di Andrea Censori. Il club voleva che rimanesse nello staff per tornare a fare il vice di Cappellacci. Ma il tecnico ha fatto presente l’inopportunità di continuare a lavorare nello stesso ambiente con mansioni diverse. Da qui le trattative fino all’ufficializzazione dell’esonero avvenuto questa mattina: via Censori, torna Cappellacci al quale, evidentemente, sono state fornite quelle garanzie mancanti in estate al momento del divorzio. Cappellacci debutterà sulla panchina della Santegidiese domenica contro la Vigor Senigallia, al Fadini di Giulianova dove la Sant gioca le partite casalinghe in attesa dell’avvio e della conclusione dei lavori all’impianto vibratiano. Non ci sarà Cittadino, squalificato dopo il derby dell’Aquila. Il ritorno di Cappellacci potrebbe determinare diverse novità anche all’interno della rosa di giocatori.




Donna tarantina trovata morta nelle campagne di Francavilla: disposta l’autopsia per chiarire i tanti punti oscuri della vicenda

Donna tarantina trovata morta nelle campagne di Francavilla: disposta l'autopsia per chiarire i tanti punti oscuri della vicenda

Un giallo in piena regola. A Francavilla al Mare, nella zona di Santa Cecilia, una donna di 66 anni Maria Leonescu (di origine romena) è stata trovata morta nelle campagne dopo essere scomparsa mercoledì mattina durante una sosta in autostrada. La donna stava tornando a casa, a Mottola, in provincia di Taranto, insieme al marito, dopo aver trascorso una breve vacanza a Rimini. Quello che doveva essere un normale viaggio di rientro si è trasformato in una tragedia sulla quale sono ancora in corso accertamenti. Durante il viaggio di ritorno, la coppia si era fermata in un’area di servizio dell’autostrada A14, Alento Ovest, sul territorio del comune di Miglianico. Proprio in seguito a questa sosta si sono perse le tracce della donna. Per ragioni che devono ancora essere chiarite, i due coniugi si sono separati e la 66enne non è più stata ritrovata dal marito. L’uomo avrebbe proseguito il viaggio verso Taranto senza di lei, per poi denunciarne la scomparsa una volta arrivato a destinazione. Sono scattate le ricerche, fino al ritrovamento di questa mattina ad opera di una donna residente nella zona di Santa Cecilia, titolare di un B&B, mentre passeggiava con il cane. Il cadavere è stato trovato appeso a una pianta di ulivo con del filo di ferro, in un’area particolarmente impervia.

I carabinieri di Francavilla e la Procura di Chieti stanno portando avanti un’indagine per chiarire i tanti punti oscuri della vicenda. Disposta l’autopsia per capire le cause del decesso.




Incidente mortale sul lavoro alla Cantina sociale San Panfilo di Scerni: un giovane di 21 anni perde la vita

Incidente mortale sul lavoro alla Cantina sociale San Panfilo di Scerni: un giovane di 21 anni perde la vita

Ancora un incidente sul lavoro in Abruzzo, questa volta mortale. La tragedia in mattinata è avvenuta a Scerni (in provincia di Chieti), dove Andrea Di Risio, 22 anni da compiere a novembre, del posto, è morto all’interno della cantina sociale San Panfilo. Sono intervenuti le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i sanitari, ma non c’è stato nulla da fare.

Andrea Di Risio era studente di Scienze motorie e lavorava alla cantina sociale come stagionale. Secondo i primi accertamenti svolti dai carabinieri della compagnia di Atessa, agli ordini del tenente Francesco Giovine, stava lavorando alla pulizia di un serbatoio da una posizione esterna alla vasca quando avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe stato colpito da un’elica.

 La pm Silvia Di Nunzio ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita a Chieti.




Abruzzo protagonista della quattordicesima edizione di Maker Faire Rome dal 23 al 25 ottobre

Abruzzo protagonista della quattordicesima edizione di Maker Faire Rome dal 23 al 25 ottobre

Ricercatori, innovatori e maker dell’Abruzzo sono protagonisti della quattordicesima edizione di Maker Faire Rome – The European Edition. La manifestazione che racconta l’innovazione tecnologica e connette persone e idee, si terrà a Roma, negli spazi del Gazometro Ostiense, dal 23 al 25 ottobre 2026 ed è promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, che punta a valorizzare e far conoscere le attività di ricerca e sperimentazione di centinaia di maker, provenienti da tutta Italia e da decine di stati esteri.

In particolare l’Abruzzo sarà presente con i seguenti 8 progetti:

Innovazione a scuola: costruire le reti del futuro

Gli studenti dell’IIS Ettore Majorana di Avezzano presentano il percorso didattico avviato con la startup SOS-Italia su reti di telecomunicazione mesh open source basate su tecnologia LoRa e Meshtastic: un’infrastruttura decentralizzata, economica e resiliente per emergenze, protezione civile e soccorso alpino. In laboratorio i ragazzi si formano su IoT, stampa 3D e radiofrequenze.

OzoSteam Station

Una stazione smart che rinfresca, igienizza e asciuga capi, scarpe e accessori senza lavarli, combinando vapore, ozono, aria calda, ventilazione e sensori in un ciclo automatico gestito con Home Assistant. L’obiettivo è ridurre i lavaggi superflui, risparmiare acqua ed energia e allungare la vita dei tessuti. In fiera i visitatori avviano i cicli dal vivo. Il progetto è dell’Associazione Alma Tellus con Bruno Laudadio, di Castellalto (Teramo).

PRINT – Producing Responsible Interiors & Novel Treats

La “Casa del Futuro” di G&A Engineering unisce la stampa 3D di grande formato per arredi in materiali riciclati e due tecnologie brevettate di stampa 3D alimentare, capaci di creare cibi con ingredienti naturali e anche da scarti. Oggetti e alimenti prodotti localmente, su misura e in chiave circolare. Il progetto è guidato da Giorgia Pontetti, con sede a Oricola (L’Aquila).

Robot Lamps

Sculture luminose costruite a mano recuperando metallo, ingranaggi e rottami industriali, che prendono la forma di piccole creature robotiche. Ogni lampada è un pezzo unico in cui arte, luce e meccanica restituiscono una seconda vita a materiali destinati alla discarica, con un forte impatto visivo. Le firma Giulio Sannito, maker di Avezzano (L’Aquila).

Seeing the Invisible / Vedere l’invisibile

Un viaggio nel mistero della materia oscura attraverso i sensori di luce ultrasensibili (SiPM) sviluppati per l’esperimento DarkSide-20k ai Laboratori del Gran Sasso, costruiti per catturare segnali rarissimi. Allo stand si osserva al microscopio, si esplora una vera camera a nebbia e si provano demo interattive sulla scienza di frontiera. Lo presenta la collaborazione DarkSide-20k, dall’Aquila.

Serra Monitor Ultra Pro: Smart Mini Greenhouse

Una mini serra intelligente basata su Raspberry Pi 5 ed ESP32 che misura in tempo reale CO₂, temperatura, umidità, composti organici volatili, luce, particolato e perfino la temperatura delle foglie con sensori a infrarossi. Una dashboard mostra i dati e governa ventola e luci. I visitatori vedono l’automazione reagire dal vivo. L’ha costruita Marco Battista (BMaker_elettronics) di Perano (Chieti).

Sicurezza con la mesh: l’unione fa la forza

SOS-Italia, startup abruzzese nata con la Delegazione ACI di Avezzano, sviluppa reti radio LoRa e Meshtastic indipendenti dalle reti tradizionali, pensate per emergenze, soccorso alpino, protezione civile e territori remoti. In poco più di un anno il network è cresciuto fino a centinaia di nodi radio, con referenti in tredici regioni italiane e partnership con aziende leader del settore.

Woman Sensitive Slip

Uno slip intelligente che, grazie a un sensore di pH e a una scheda Arduino, monitora le variazioni del pH vaginale durante il ciclo e invia i dati via Bluetooth a un braccialetto, dove si leggono in modo semplice. Un progetto di tecnologia indossabile dedicato alla salute femminile e alla consapevolezza del benessere intimo, realizzato dal FabLab dell’IIS Algeri Marino di Casoli (Chieti).




Visite guidate gratuite in quattro luoghi tra Teramo e L’Aquila per scoprire gli interventi di recupero dopo il terremoto del 2016

Visite guidate gratuite in quattro luoghi tra Teramo e L’Aquila per scoprire gli interventi di recupero dopo il terremoto del 2016

A dieci anni dal sisma del 2016, il restauro del patrimonio culturale diventa occasione di conoscenza e partecipazione. Quattro importanti interventi di recupero tra Teramo e L’Aquila, conclusi ed in corso, aprono eccezionalmente le proprie porte al pubblico nei giorni 17 e 24 ottobre, 14 e 15 novembre 2026 per raccontare il lavoro di tutela e ricostruzione che sta interessando alcuni beni storici e artistici danneggiati dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

Gli appuntamentiin calendario si svolgeranno a Teramo, Capitignano e Isola del Gran Sasso, con visite guidate gratuite a cadenza oraria, su prenotazione e per gruppi a numero limitato.

L’iniziativa, inserita nel programma nazionale “A dieci anni dal sisma (2016 – 2026)”, è promossa dal Ministero della Cultura, Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale e Direzione Generale ABAP, con la Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo, in collaborazione con Prefettura di Teramo, Diocesi di Teramo-Atri e Comune di Teramo.

L’obiettivo è avvicinare i cittadini al processo di recupero dei beni culturali, mostrando non soltanto gli interventi di consolidamento e restauro, ma anche le storie, le opere d’arte e le testimonianze architettoniche che emergono durante i lavori. Un’occasione per entrare in luoghi spesso non accessibili e comprendere da vicino la complessità delle operazioni necessarie a restituire al territorio una parte significativa della propria memoria storica. Tutti gli appuntamenti in programma sono ricompresi nel progetto Radici 2026, il Piano di Valorizzazione promosso dalla Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo.

«L’apertura eccezionale di cantieri di restauro, come le visite guidate a spazi monumentali riconsegnati alla fruizione, rendono tangibile il valore del lavoro quotidiano che istituzioni, tecnici e maestranze svolgono per restituire alla collettività beni di straordinaria importanza storica, artistica e identitaria. Questi appuntamenti rappresentano un’occasione per comprendere la complessità degli interventi di tutela e, al tempo stesso, per riscoprire il patrimonio culturale come elemento fondamentale della memoria e della rinascita delle comunità colpite dal terremoto», dichiara il Soprintendente Massimo Sericola.

Il primo appuntamento è sabato 17 ottobre al Santuario della Madonna delle Grazie di Teramo, visitabile dalle ore 11 alle 18, con turni ogni ora e un massimo di 20 partecipanti per turno. La visita permetterà di approfondire la storia del complesso e delle opere custodite, tra cui la statua rinascimentale della Madonna col Bambino attribuita a Giovanni di Biasuccio, per proseguire nel chiostro e nell’ex refettorio, dove il restauro ha consentito di individuare nuove testimonianze e pitture murali di particolare interesse. Il santuario è il risultato della riconfigurazione ottocentesca di un complesso monastico benedettino fondato nel 1153 e dedicato a Sant’Angelo delle Donne, trasformato successivamente in sede dei Frati Minori Osservanti per volontà di fra Giacomo della Marca. Dopo i lavori di restauro realizzati nell’ambito del PNRR, la chiesa è stata riaperta al pubblico.

Nella stessa giornata (con orari 9-13 e 14-18) sarà possibile visitare anche la vicina area archeologica di Madonna delle Grazie, recentemente oggetto di interventi di valorizzazione e restauro condotti dalla Soprintendenza ABAP per le province di Chieti e Pescara e dalla Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo.

Sabato 24 ottobre sarà la volta di Capitignano, in provincia dell’Aquila, con l’apertura di Palazzo Ricci e della chiesa di San Domenico, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. I gruppi, composti da un massimo di 15 persone, partiranno ogni ora. Il percorso illustrerà gli interventi di restauro attualmente in corso e gli apparati decorativi che caratterizzano sia la residenza sia l’adiacente chiesa, un tempo cappella privata direttamente collegata al palazzo. Il complesso rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura palaziale in Abruzzo. Le sue origini risalgono al XV secolo, mentre le trasformazioni realizzate tra Settecento e Ottocento videro il coinvolgimento di architetti come Giovanni e Raffaele Stern e Giuseppe Valadier. In questo periodo il palazzo divenne anche luogo di residenza estiva di papa Pio VI.

Il programma proseguirà sabato 14 novembre a Teramo, nell’ex Convento di San Giovanni, aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con turni orari per gruppi di massimo 15 persone. Le visite consentiranno di leggere le diverse fasi storiche e le trasformazioni funzionali ancora riconoscibili nell’architettura del monastero, approfondendo anche i ritrovamenti emersi durante i lavori di riparazione e consolidamento strutturale avviati in seguito ai danni del terremoto. Fondato nel XIV secolo nell’area dell’antico centro romano, il Convento di San Giovanni mantenne la propria funzione fino alla soppressione del 1861, per essere successivamente adattato a sede scolastica.

Domenica 15 novembre l’iniziativa si concluderà a Isola del Gran Sasso, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, visitabile dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, sempre con turni ogni ora e gruppi di massimo 15 persone. La visita illustrerà le opere di consolidamento strutturale necessarie a riparare i danni del sisma del 2016 e le nuove scoperte emerse dalle indagini conoscitive preliminari. Il piccolo edificio rinascimentale, situato ai margini del centro abitato, conserva le tracce di un importante ciclo pittorico del XVI secolo che gli interventi in corso stanno riportando progressivamente alla luce.

Le visite guidate e l’apertura dei cantieri rappresentano un’opportunità per osservare il patrimonio culturale in una fase particolare della sua esistenza: quella in cui la ricerca, le competenze tecniche e il lavoro di restauro contribuiscono a recuperare edifici e testimonianze che appartengono alla storia collettiva. Un percorso che, a dieci anni dal terremoto, restituisce visibilità anche al lavoro quotidiano di istituzioni, professionisti e maestranze impegnati nella tutela e nella trasmissione di questo patrimonio alle generazioni future.




Capitale italiana del mare 2027, Ortona unica candidata abruzzese

Capitale italiana del mare 2027, Ortona unica candidata abruzzese

Ortona si presenta alla selezione per il titolo di Capitale italiana del Mare 2027 come unica città abruzzese in gara. Una candidatura che punta a rafforzare il legame tra la città e l’Adriatico, mettendo in relazione tutela ambientale, ricerca, attività portuali, pesca, turismo e sviluppo economico.

Sono trenta le città italiane che hanno presentato la propria candidatura. Tra le principali concorrenti figurano Bari, Palermo, Taranto, Trapani, Livorno, Civitavecchia, Trieste, San Benedetto del Tronto e Senigallia, insieme ad altre realtà costiere distribuite lungo la penisola e nelle isole. Un confronto nazionale che mette in campo esperienze e progetti differenti, accomunati dalla volontà di valorizzare il patrimonio marittimo e le opportunità offerte dall’economia del mare.

“Abbiamo scelto di candidare Ortona perché crediamo nel valore del suo patrimonio marittimo e nella possibilità di farne una leva concreta per il futuro – dichiara il sindaco Angelo Di Nardo – Il mare non riguarda soltanto la nostra costa, ma una parte essenziale della storia cittadina, del lavoro, delle attività produttive e delle prospettive di crescita. Vogliamo che queste componenti dialoghino sempre di più, all’interno di una strategia capace di produrre benefici per la comunità”.

La partecipazione alla selezione nazionale, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso il Dipartimento per le Politiche del mare, si inserisce in un percorso di valorizzazione delle risorse costiere e delle attività che ruotano intorno all’Adriatico. Il Comune vincitore riceverà un contributo di un milione di euro destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel programma presentato. Il progetto ortonese intende valorizzare le diverse dimensioni dell’identità marittima locale: dalla salvaguardia della costa e degli habitat marini alla storia della navigazione e della pesca, dal ruolo del porto alle attività legate alla nautica, fino alla promozione di un turismo sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale.

Un elemento qualificante è l’attenzione alla ricerca e alla conoscenza scientifica. La candidatura si avvale di un comitato tecnico-scientifico esterno dedicato al tema “One Health del mare”, con competenze riconducibili all’Istituto superiore di sanità, all’Ispra, all’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e all’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio”. L’obiettivo è affrontare in modo integrato questioni come la qualità delle acque, la salute degli ecosistemi marini e il rapporto tra ambiente, attività umane e benessere delle persone. Accanto al contributo scientifico, la candidatura si fonda sul coinvolgimento delle realtà locali. È stato costituito un comitato promotore che riunisce associazioni ambientali, sociali e sportive, organizzazioni legate al mondo della pesca e della nautica, scuole e altri soggetti del territorio, con la possibilità di ampliare ulteriormente la partecipazione.

“La forza di questa proposta sta nella capacità di fare rete – aggiunge Di Nardo – Amministrazione, associazioni, istituzioni scolastiche, imprese e comunità scientifica possono contribuire, ciascuno con le proprie competenze, a un progetto condiviso. La candidatura è anche un’occasione per consolidare collaborazioni e individuare nuove iniziative, coniugando la protezione del patrimonio naturale con le opportunità offerte dall’economia del mare”.

La procedura nazionale è finalizzata a individuare il Comune costiero che saprà presentare il programma più coerente con gli obiettivi di valorizzazione della cultura marittima, sostenibilità e sviluppo delle comunità costiere. Per Ortona, la partecipazione rappresenta un passaggio nel percorso di costruzione di una visione che tenga insieme identità, qualità ambientale e prospettive economiche.

“Il titolo sarebbe un riconoscimento importante, ma il valore del percorso non si esaurisce nell’esito della selezione – conclude il sindaco – Vogliamo rafforzare la consapevolezza di quanto il mare rappresenti per Ortona e creare le condizioni affinché questa risorsa continui a generare opportunità, conoscenza e qualità della vita anche per le nuove generazioni”.




“Quei ragazzi del Centro” sbarca a Teramo: alla sala Ipogea la presentazione del libro di Mori e Di Tanna

"Quei ragazzi del Centro" sbarca a Teramo: alla sala Ipogea la presentazione del libro di Mori e Di Tanna

Un tuffo nei primi anni del Centro, il quotidiano dell’Abruzzo, attraverso storie e aneddoti raccontati da chi c’era quarant’anni fa e ha contribuito a gettare le fondamenta di quello che poi è stato definito “un miracolo editoriale” dall’ex Gruppo Espresso Repubblica. “Quei ragazzi del Centro”, il libro di Giuliano Di Tanna e Andrea Mori (edizioni Solfanelli) arriva venerdì nel cuore di Teramo – ore 17, sala Ipogea – per ricordare ciò che avvenne da quel 3 luglio 1986 in poi nelle redazioni storiche di via Teatro Antico 5 prima e poi in piazza Martiri della Libertà, intrecciando fatti di cronaca e ricordi di giornalisti, redattori, collaboratori e fotografi. Un viaggio dietro le quinte attraverso le testimonianze di una parte di coloro che hanno vissuto la nascita del giornale e che allora erano poco più che ventenni. Racconti e battute nati nella redazione, come anche i retroscena delle notizie di cronaca o di politica che ogni giorno venivano pubblicate sul Centro. Nel volume c’è la voce dei “ragazzi di allora” e di conseguenza un pezzo di storia della comunicazione che dà il polso del cambiamento nel mondo dell’informazione. Un viaggio da Teramo che abbraccia l’intera provincia, da Pineto a Martinsicuro, Giulianova e il Gran Sasso attraverso il prezioso lavoro dei corrispondenti.
Quando la vita privata di redattori e collaboratori, che trascorrevano ore infinite a cercare e poi raccontare notizie, si intrecciava con fatti di cronaca, con l’adrenalina crescente nei momenti precedenti la chiusura delle pagine, a notte fonda.
All’incontro, aperto a tutti e moderato dal giornalista teramano Dino Venturoni, partecipano alcuni colleghi che hanno contribuito a realizzare il volume rievocando il clima elettrizzante ed emozionante dell’inizio di un’avventura che ha fatto e continua a fare la storia della comunicazione in Abruzzo. L’evento è patrocinato dal Comune di Teramo. Prevista la partecipazione del sindaco Gianguido D’Alberto.

Presenti i collaboratori e i fotografi di ieri e di oggi.




Corropoli piange la morte del sindaco Vallese. Sottanelli (Azione): “Politico dedito al lavoro”

Corropoli piange la morte del sindaco Vallese. Sottanelli (Azione): "Politico dedito al lavoro"

Corropoli piange la scomparsa del sindaco, Dantino Vallese. Avrebbe compiuto 79 anni nel prossimo mese di novembre.
Eletto per la prima volta sindaco nel 2019, alla guida di una lista civica di centrodestra, aveva ottenuto la rielezione nel 2024, con una percentuale di oltre l’84%. In passato era stato consigliere, assessore e vicesindaco nelle giunte guidate dall’allora sindaco Umberto D’Annuntiis.  I funerali si terranno domani, 16 ottobre, alle ore 15, nella chiesa di Sant’Agnese.

“Con Dantino Vallese Corropoli perde un sindaco che ha guidato il suo Comune dal 2019 con dedizione e con un rapporto diretto con i cittadini, le associazioni e gli amministratori della Val Vibrata”, ha ricordato l’onorevole di Azione Giulio Sottanelli in una nota. “Ha continuato a seguire i problemi della sua comunità anche nei mesi della malattia, fino a quando le forze glielo hanno consentito, e questo dice molto dell’uomo e dell’amministratore che è stato.

A nome mio e di tutta Azione esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia, all’amministrazione comunale, al vicesindaco Massimo Micozzi, che in questi mesi gli è stato accanto nel lavoro, e all’intera comunità di Corropoli. Azione Abruzzo si stringe attorno a chi oggi piange un sindaco e un punto di riferimento per il territorio”, ha concluso Giulio Sottanelli, deputato e segretario regionale di Azione Abruzzo.




Fuga di gas a Teramo: ore di lavoro per neutralizzare la fuoriuscita di metano

Fuga di gas a Teramo: ore di lavoro per neutralizzare la fuoriuscita di metano

Nel pomeriggio di ieri, una squadra dei vigili del fuoco del comando di Teramo è intervenuta sulla strada provinciale 150, in località Colle Marino, nel tratto compreso tra Vezzola di Teramo e Torricella Sicura, a seguito di una fuga di gas metano da una tubazione della rete di distribuzione di media pressione.
Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno provveduto a delimitare e interdire l’area interessata dalla perdita, disponendo l’interruzione temporanea della circolazione stradale per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori impegnati nelle operazioni di soccorso.
Contestualmente hanno effettuato controlli strumentali nell’area circostante il punto di fuoriuscita del gas, monitorando la presenza di eventuali atmosfere potenzialmente esplosive e verificando le condizioni di sicurezza della zona.

Per consentire la riparazione della condotta, è intervenuta la ditta “Edil Fino 2003“, specializzata in riparazioni su linee di gas metano, che utilizzando un escavatore ha effettuato uno scavo fino a raggiungere la tubazione metallica danneggiata. Una volta raggiunta la linea, i tecnici hanno provveduto a intercettarla, interrompendo la fuoriuscita di metano.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale di Teramo, che hanno provveduto a presidiare la strada provinciale e a impedire il transito dei veicoli nel tratto interessato dall’intervento.
Le operazioni si sono svolte con particolare attenzione alla sicurezza dell’area, considerati i rischi connessi alla dispersione di gas metano e alla possibile formazione di atmosfere esplosive, concludendosi alle ore 23 circa.




Quando la memoria diventa bellezza: un’opera monumentale rende omaggio alla forza femminile e rilancia il valore delle radici rurali

Quando la memoria diventa bellezza: un’opera monumentale rende omaggio alla forza femminile e rilancia il valore delle radici rurali

C’è una storia che non smette di parlare, anche quando il tempo sembra volerla consegnare ai ricordi. È la storia delle nostre campagne, delle mani che hanno lavorato la terra, delle famiglie costruite attorno a un focolare e di quelle donne che, con intelligenza, sacrificio e straordinaria determinazione, hanno rappresentato una colonna portante della civiltà contadina.

Oggi, quella storia torna a vivere attraverso l’arte.

Un nuovo murale arricchisce il Museo della Civiltà Contadina all’aperto, aggiungendo un tassello prezioso a un percorso culturale che sceglie di raccontare il passato non come qualcosa di lontano, ma come una radice viva, capace di alimentare il presente e ispirare il futuro.

L’opera, realizzata dalla maestra d’arte Graziella Gagliardi, è molto più di un intervento decorativo: è un omaggio alla memoria collettiva, alla dignità del lavoro e soprattutto al ruolo fondamentale delle donne nella crescita delle comunità rurali.

NON SOLTANTO UN MURALE, MA UN TRIBUTO A TUTTE LE DONNE CHE HANNO COSTRUITO IL FUTURO DELLE NOSTRE COMUNITÀ

Al centro del progetto c’è una figura femminile che richiama un mondo fatto di lavoro, responsabilità, forza e appartenenza. Un’immagine che restituisce valore a generazioni di donne che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo delle campagne, sostenendo famiglie, custodendo tradizioni e tramandando conoscenze fondamentali per la vita delle comunità.

Donne spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale, eppure protagoniste assolute di una storia fatta di gesti quotidiani, coraggio e capacità di affrontare le difficoltà.

È a loro che il murale dedica il proprio messaggio: un riconoscimento autentico, affidato al linguaggio universale dell’arte, capace di emozionare, raccontare e lasciare un segno.

La parete diventa così una testimonianza visibile, un racconto che appartiene a tutti e che invita le nuove generazioni a riscoprire il valore delle proprie origini.

L’ARTE CHE RIGENERA I BORGHI: IL PASSATO DIVENTA UNA RISORSA PER IL DOMANI

In un tempo in cui i piccoli centri sono chiamati a ripensare il proprio futuro, iniziative come questa dimostrano quanto la cultura possa rappresentare una leva concreta di valorizzazione territoriale.

Il Museo della Civiltà Contadina all’aperto si arricchisce di una nuova opera e rafforza la propria identità: quella di un luogo in cui la memoria incontra la creatività, il patrimonio immateriale si trasforma in racconto visivo e gli spazi quotidiani diventano occasioni di scoperta.

Il murale non si limita a impreziosire il paesaggio urbano. Lo interpreta, gli restituisce significato e contribuisce a costruire un itinerario culturale capace di attirare curiosità, stimolare interesse e promuovere una conoscenza più profonda della storia locale.

È questa la sfida più importante: fare dei borghi non semplici custodi del passato, ma luoghi dinamici, riconoscibili e capaci di generare nuove opportunità attraverso la cultura, l’identità e la partecipazione.

“INNOVARE NELLA TRADIZIONE”: LA SFIDA VINTA DA SPIGA VERDE D’ITALIA E BORGO DEL SOLCO

Il nuovo murale si inserisce in una visione che punta a coniugare le radici rurali con linguaggi contemporanei, dimostrando che la tradizione non è un patrimonio immobile, ma una ricchezza da reinterpretare e valorizzare.

È proprio in questa direzione che si muovono “Spiga Verde d’Italia” e “Borgo del Solco”, realtà che scelgono di investire nel racconto del territorio, nella riscoperta delle sue peculiarità e nella costruzione di un’identità capace di parlare anche al di fuori dei confini locali.

Innovare nella tradizione significa riconoscere il valore di ciò che siamo stati, senza rinunciare a immaginare ciò che possiamo diventare. Significa utilizzare l’arte per rendere visibile una storia, trasformare il patrimonio culturale in un’esperienza condivisa e restituire centralità ai luoghi che custodiscono la nostra memoria.

Un percorso nel quale ogni intervento può diventare un tassello di una strategia più ampia di promozione e valorizzazione, capace di mettere in relazione comunità, cultura, paesaggio e nuove forme di attrattività.

GRAZIELLA GAGLIARDI, L’ARTE CHE LASCIA IL SEGNO

Un ringraziamento speciale va alla maestra d’arte Graziella Gagliardi, che con sensibilità e capacità espressiva ha donato al territorio una nuova opera, contribuendo ad arricchire il museo all’aperto e a rendere ancora più significativo il percorso dedicato alla civiltà contadina.

Attraverso la sua interpretazione artistica, la memoria prende forma e diventa patrimonio condiviso. Le immagini non si limitano a evocare un mondo passato: ne restituiscono l’anima, i valori e la straordinaria umanità.

È il potere dell’arte quando incontra le storie autentiche di un territorio: trasformare un luogo in un racconto e un racconto in un’emozione destinata a durare.

UN BORGO CHE RACCONTA LE PROPRIE RADICI È UN BORGO CHE GUARDA LONTANO

Il nuovo murale rappresenta un ulteriore passo in un percorso che punta a fare della civiltà contadina un elemento distintivo di identità e promozione territoriale.

Perché valorizzare le radici non significa guardare indietro con nostalgia. Significa riconoscere nella propria storia una risorsa, nella cultura un’opportunità e nella creatività uno strumento per costruire futuro.

Le comunità rurali custodiscono un patrimonio fatto di saperi, tradizioni, paesaggi e valori che meritano di essere raccontati con linguaggi nuovi, capaci di raggiungere pubblici diversi e di generare interesse autentico.

Il Museo della Civiltà Contadina all’aperto continua così ad arricchirsi di nuove testimonianze, confermando la propria vocazione a essere un luogo vivo, aperto e in continua evoluzione.

E quel murale dedicato alle donne diventa il simbolo di una consapevolezza più grande: il futuro dei borghi nasce dalla capacità di custodire la memoria, riconoscere il valore delle persone e trasformare la propria identità in una visione condivisa.

Perché ci sono storie che non devono essere dimenticate. Devono essere dipinte sui muri, raccontate alle nuove generazioni e portate nel futuro.




Un cartellone di 24 produzioni per l’Istituzione Sinfonica Abruzzese

Un cartellone di 24 produzioni per l'Istituzione Sinfonica Abruzzese

Per la sua 52ª Stagione Concertistica, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese presenta un cartellone di 24 produzione che per la scelta dei programmi, dei progetti pluriennali, della qualità degli interpreti e per l’attenzione ai giovani talenti del panorama concertistico italiano e internazionale, ambisce a confermarsi tra le più originali e innovative istituzioni musicali italiane.

Il concerto inaugurale, fissato per sabato 17 ottobre, avrà protagonista la chitarrista spagnola Anabel Montesinos, uno dei nomi più illustri del concertismo internazionale, che interpreterà il celeberrimo Concierto di Aranjuez di Joaquín Rodrigo, in un programma che si completa con affascinanti pagine di Debussy e Ravel e che vedrà sul podio Simone Genuini.

Il 200° anniversario della morte di Ludwig van Beethoven, l’anniversario musicale più importante del 2027, è celebrato con quattro grandi appuntamenti sinfonici che concludono il ciclo biennale che l’ISA ha dedicato al genio di Bonn: il 5 dicembre Georgios Balatsinos, direttore principale dell’ISA, guiderà l’orchestra nel Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra e nell’Ottava Sinfonia; il 30 gennaio la bacchetta prestigiosa di Carlo Goldstein dirigerà il Concerto n. 4 (con il ritorno del giovanissimo Antonio Alessandri al pianoforte, uno dei talenti più cristallini del concertismo italiano) e la Sinfonia n. 3 “Eroica”; il 13 marzo la Settima Sinfonia sarà diretta da Giuseppe Fabrizio, mentre il 17 aprile chiuderà il Progetto Beethoven la Nona Sinfonia diretta da Grigor Palikarov, altro nome di grande prestigio che torna a dirigere l’Orchestra dell’ISA con la Corale Gran Sasso e la Corale Novantanove riunite per l’occasione in un’unica compagine.

Altro progetto pluriennale che trova seguito nella Stagione sarà il secondo appuntamento con l’integrale dei concerti di Mozart interpretati da Ettore Pellegrino, direttore artistico dell’ISA, nella doppia veste di solista e konzertmeister: il 14 novembre sarà la volta dei Concerti n. 1 e n. 4, proposti unitamente a una delle gemme della produzione giovanile mozartiana qual è la Sinfonia n. 10 K. 74.

Tra i programmi proposti nel periodo delle festività, se al Natale saranno riservati I sogni sinfonici di Duke Ellington (19 dicembre) nell’originale progetto ideato da Luca Bragalini e con Massimiliano Caporale nelle vesti di direttore e arrangiatore, il Gala di fine anno (29 dicembre) avrà la sua consueta e apprezzata formula tradizionalmente proposta dall’ISA, con l’Orchestra esclusiva protagonista sotto la bacchetta del direttore musicale ISA Jacopo Sipari di Pescasseroli, in un programma con alcune delle pagine più celebri del repertorio sinfonico tratto dalle opere italiane di Rossini, Verdi e Puccini, e del repertorio internazionale (Brahms, Čaikovskij, Strauss) tradizionalmente associate alla festività.

Per il grande repertorio concertistico e sinfonico si ricordano gli appuntamenti del 13 febbraio con la Nonadi Mahler, capolavoro diretto da Giovanni Pompeo che sarà proposto nella versione per orchestra da camera di Klaus Simon; Anima romantica è invece il titolo dell’appuntamento del 27 febbraio, ancora con Georgios Balatsinos sul podio a dirigere il Concerto per violoncello op. 129di Schumann (solista Alexander Huelshoff) e la Sinfonia “Incompiuta”di Schubert; il 6 marzo il violinista Gennaro Cardaropoli, giovane ma affermatissimo interprete e già vincitore del “Young Artist of The Year 2002”, proporrà il celebre Concerto in mi minoredi Mendelssohn; il 10 aprile Fabrizio Meloni (nella foto in alto), primo clarinetto storico dell’Orchestra del Teatro alla Scala e solista di assoluto prestigio mondiale, tornerà con l’Orchestra dell’ISA nella veste di solista e direttore proponendo alcuni tra i brani più rappresentativi del repertorio solistico per clarinetto, uno degli strumenti prediletti nel Romanticismo e che ha in Weber (nella foto in basso) l’autore più importante.

Tra le proposte più originali se ne sottolineano tre che si annunciano di particolare interesse: la prima è quella del 16 gennaio con la celeberrima favola musicale di Pierino e il lupo di Prokofiev nella lettura di Alessio Giannone, personaggio televisivo noto al grande pubblico con lo pseudonimo di Pinuccio; la seconda, programmata per il 23 gennaio con il titolo Danze antiche e moderne, affianca le suggestive Antiche arie e danze di Respighi alle Danze concertanti di Stravinskij, con al centro il Concerto n. 1 per marimba del compositore brasiliano Ney Rosauro; la terza, fissata il 6 febbraio, è Maschere in musica, programma pensato per il carnevale con musiche di compositori di varie epoche che in modi diversi si sono ispirate alle maschere: dall’omaggio di Fauré alle feste galanti del XVIII secolo con la suite Masque et Bergamasque ai ritmi sudamericani che caratterizzano Scaramouche di Milhaud, passando dalla Sinfonia dal Signor Bruschino di Rossini e fino al Pulcinella di Stravinskij, il programma traccia un viaggio musicale quantomai variopinto e intrigante.

Si sottolinea inoltre la presenza in cartellone di ben cinque prime esecuzioni assolute di opere commissionate dall’ISA, segno dell’attenzione e dell’importanza attribuita ai nuovi linguaggi e al rinnovamento del repertorio. Roberto Molinelli, direttore dei progetti speciali dell’ISA, il 31 ottobre sarà il protagonista come direttore e autore del programma Dall’Italia a Broadway che vedrà come solisti Francesco e Angelo Pepicelli, duo violoncello e pianoforte tra i più autorevoli del concertismo italiano, che eseguiranno in prima assoluta il Concerto doppio “Synaulía”, oltre a un tributo a Nino Rota che vedrà sempre i due strumenti concertanti con l’orchestra.

Saranno invece quattro i lavori di Dimitris Papadimitriou, compositore residente dell’ISA, scritti per questa Stagione Concertistica, di cui due sinfonici: il primo è il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra inserito nel programma beethoveniano del 5 dicembre (solista Nefeli Mousoura), il secondo è un brano per orchestra inserito nel programma del 27 febbraio. Gli altri due brani del compositore greco sono destinati a due formazioni cameristiche: il primo è Quintessenza: L’Etere scritto per i Cameristi dell’ISA nella formazione del quintetto d’archi (21 novembre, insieme a musiche di Rossini e Dvořák); l’altro è un Duo per violino e violoncello che il 12 dicembre sarà presentato dall’Archiduo formato da Ettore Pellegrino al violino e Massimo Magri al violoncello (altre musiche in programma di Mozart, Beethoven, Paganini e Molinelli).

Tra gli altri concerti cameristici in ospitalità, per la particolarità della proposta si segnala il Trio Fabio Battistelli – Angelo Cicillini – Simona Granelli (clarinetto, violino e pianoforte) che il 20 febbraio proporrà l’Histoire du soldat di Stravinskij, operina di cui l’autore allestì una suite per trio limitata ad alcuni numeri e che per questa occasione rivive in una versione integrale curata da Pierpaolo Romani che si avvarrà della voce recitante di Luca Violini.

Gli altri appuntamenti cameristici che completano il cartellone hanno protagonisti il duo Giuseppe Federico Paci al clarinetto e Maurizio Baglini al pianoforte (9 gennaio, musiche di Schumann, Brahms, Debussy e Gershwin), il duo composto dalla violoncellista Cecilia Radic e dal pianista Luigi Tanganelli (20 marzo, musiche di Mendelssohn e Beethoven) e l’omaggio ad Astor Piazzolla con The New Tango del Fabio Furia Quartet (3 aprile).