Locale pubblico di Montesilvano chiuso (per la seconda volta) dal Questore per dieci giorni

Nella giornata di giovedì il Questore di Pescara ha disposto la sospensione per dieci giorni delle autorizzazioni e licenze di polizia di un pubblico esercizio di Montesilvano, ai sensi dell’art. 100 del TULPS.

Il provvedimento, proposto dai carabinieri di Montesilvano, fa seguito a una precedente sospensione di otto giorni, disposta nel giugno 2026, a causa del ripetersi di gravi episodi che hanno compromesso l’ordine e la sicurezza pubblica, tra cui un recente episodio di tensione e violenza verificatosi nel locale e nelle aree esterne.

La sospensione è stata notificata congiuntamente da personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, con l’apposizione del cartello «Chiuso per disposizione del Questore”.




Cybearly Forecasting 2027: studenti campioni di cybersecurity anche a Montesilvano

Cybearly Forecasting 2027: studenti campioni di cybersecurity anche a Montesilvano

San Giorgio a Cremano, Montesilvano e Viadana: sono queste le città salite sul podio della Cyber Security Challenge dedicata alle scuole superiori organizzata nell’ambito di Cybearly Forecasting 2027, l’evento promosso da Cybear e BearIT, con il patrocinio di Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), Clusit e Comune di Pescara e in convenzione con l’Università Politecnica delle Marche, che si è concluso oggi all’Aurum di Pescara.

Per due giorni, i futuri talenti della cybersecurity si sono sfidati applicandosi in diverse tipologie di prove, dedicandosi sia all’attacco (Red Teaming) che alla difesa (Blue Teaming) dei sistemi informatici. Partendo da un episodio di cyber crime realmente accaduto, che ha colpito una pubblica amministrazione nel 2021 portando alla diffusione di dati del pubblico e a una pesante sanzione per l’ente, gli studenti hanno avuto la possibilità di proiettarsi nel mondo lavorativo per comprendere quali siano le sfide reali che ogni giorno impegnano gli esperti del settore.   

Al termine della competizione, a salire sul podio, come “Best Team”, sono stati i ragazzi dell’Istituto Enrico Medi di San Giorgio a Cremano (Napoli) che hanno ottenuto il primo posto in tutte le tre sezioni della competizione. Per fair play, gli organizzatori hanno scelto di attribuire, quindi, il titolo di “Best Red Team” alla seconda squadra classificata, quella dell’Istituto Emilio Alessandrini di Montesilvano, mentre il titolo di “Best Blue Team”, è andato a cascata agli studenti dell’Istituto Ettore Sanfelice di Viadana (Mantova). Le tre squadre hanno avuto la meglio sui loro colleghi in rappresentanza degli istituti: Fermi Sacconi CPIA di Ascoli Piceno, Luigi Di Savoia di Chieti, Giambattista Bosco Lucarelli di Benevento e Stanislao Cannizzaro di Colleferro (Roma).

Nel corso della seconda giornata di Cybearly Forecasting 2027, il pubblico di esperti, appassionati e studenti del territorio, che hanno seguito l’evento sia in presenza che in streaming, hanno avuto la possibilità di seguire speech, use case, workshop e momenti di approfondimento dedicati a sicurezza informatica, intelligenza artificiale e governance. Tra i relatori della giornata: Daniele Simbula di Toyota Motor Italia con un intervento sul percorso di adozione dell’intelligenza artificiale in azienda, Albert Antwi-Boasiako, di e-Crime Bureau, che ha approfondito la governance dell’AI per la cyber resilience e le sfide connesse alla sua adozione, Raffaella Donghi di Sangalli, con l’esperienza della realtà aumentata applicata alla manutenzione industriale, Pietro Melillo di Würth Italia con approfondimenti sul ransomware e sulla visibilità delle reti. E ancora, sono intervenuti: Stefano Florio di F.lli De Cecco di Filippo, con un intervento sulla gestione delle identità digitali in azienda, Gianluca Pomante, con un contributo dedicato alla trasformazione dei sistemi decisionali attraverso l’intelligenza artificiale, Kledian Leka, sul tema dell’accessibilità digitale e Silvia Bernardini con un approfondimento sul rapporto tra sostenibilità e piccole e medie imprese. Spazio anche agli amministratori locali, con i saluti del deputato Guerino Testa e del sindaco di Pescara Carlo Masci, e alla tavola rotonda “Guidare il cambiamento: strategie istituzionali per una trasformazione digitale sicura, sostenibile e responsabile”, animata da Milena Antonella Rizzi dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), Anna Vaccarelli di Clusit, Luciano Cococcia della Regione Abruzzo, Gianni Amato dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), Georgia Cesarone del Centro di Competenza START 4.0 e Michela Milano dell’Università di Bologna. A completare il parterre di relatori: Marco Caruso di Key2 NEXT, Gabriele Ghione di Counselly, Luca Tramontin, coach, analista sportivo e docente, mentre Marco Blonk-Steiner e Nicolò Mura di BearIT hanno tenuto un workshop in Sala Tosti sull’intelligenza artificiale.  




Il vannacciano Carbone critica il patto di desistenza di Fn con il centrodestra alle elezioni suppletive: “Un’occasione persa”

Il vannacciano Carbone critica il patto di desistenza di Fn con il centrodestra alle elezioni suppletive: "Un'occasione persa"

Alessandro Carbone non l’ha proprio digerita. Non è d’accordo con la scelta operata a Roma da Futuro Nazionale di non presentare alcuna candidatura alle elezioni suppletive della provincia di Chieti in programma il 15 e il 16 novembre per la Camera dei Deputati-. Il consigliere comunale di Chieti, eletto come civico, transitato per il centrodestra e poi passato alla corte del generale Roberto Vannacci, lo ha fatto intendere in un post pubblicato sui social. “Se vogliamo dimostrare di essere diversi dalla solita politica, dobbiamo avere il coraggio della franchezza: non scendere in campo alle prossime suppletive per la Camera dei deputati nel nostro collegio con la bandiera di Futuro Nazionale è stata un’occasione mancata”. Questa la premessa, anche se si affretta a sottolineare che “sono un soldato dell’area militare di Vannacci e mi attengo alle decisioni del partito nazionale, ma questo non mi limita nel dire sempre ciò che penso. I cittadini sono stanchi dei soliti schemi, stavano aspettando un segnale di vera rottura, le sfide politiche non si guardano dalla tribuna: per contare e far crescere una comunità bisogna stare nella mischia, portando le nostre idee su sicurezza, economia e identità in ogni piazza, dimostrando che la presenza per Chieti e per l’Abruzzo è costante e non a fasi alterne”. Il rimpianto lo coglie nel momento in cui Alessandro Carbone prende consapevolezza che certi accordi sono stati fatti sopra la sua testa. “La nostra doveva essere una battaglia identitaria, una candidatura al servizio della comunità senza pensare alla conquista del seggio a tutti i costi . Questo passaggio deve servirci da lezione”. E infine la promessa del candidato civico alle elezioni di maggio a Chieti: “Da consigliere comunale e da esponente del partito, la mia determinazione non si riduce di un millimetro: continueremo a lavorare ogni giorno tra la gente, radicandoci quartiere per quartiere e preparando una proposta forte per le prossime sfide. Dalle opportunità mancate si trae la carica per costruire le vittorie di domani. Noi ci siamo!”.




Didacta Abruzzo, Edizioni Curci a Lanciano nel segno di Remo Vinciguerra

Didacta Abruzzo, Edizioni Curci a Lanciano nel segno di Remo Vinciguerra

Tra gli espositori di Didacta Italia – Edizione Abruzzo, la più importante fiera italiana dedicata alla scuola, che dal 21 al 23 ottobre fa tappa a Lanciano, c’è anche Edizioni Curci, la storica casa editrice musicale che pubblica il vasto repertorio didattico di Remo Vinciguerra (15 maggio 1956 – 2 luglio 2022), pianista e compositore nato proprio nella città abruzzese.

Dopo un’intensa attività concertistica, Vinciguerra aveva scelto di dedicarsi soprattutto alla didattica pianistica, diventando un punto di riferimento per generazioni di insegnanti e studenti. Autore di numerose opere capaci di coniugare rigore didattico e piacere di fare musica, ha firmato classiche raccolte come Pianolandia, Il rosso e il nero e Ciao, piano!. Tra le pubblicazioni più recenti figurano Io, mio figlio e la musica, Alla pizzeria della musica, il Gran metodo teorico-pratico per lo studio del pianoforte e Una fantastica storia della musica raccontata ai ragazzi.

A Didacta Edizioni Curci presenterà le novità del suo vasto catalogo per la scuola: libri, metodi, repertori e risorse didattiche per ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia ai Conservatori, con particolare attenzione alla didattica interdisciplinare, all’educazione civica e alle tecnologie digitali, anche alla luce delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo.

Spazio anche alla formazione e all’aggiornamento professionale con Curci Fa Scuola, la piattaforma dedicata a musicisti e docenti di musica. Edizioni Curci è ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per la formazione del personale scolastico.

Edizioni Curci sarà presente a Lanciano Fiera, Padiglione Flaiano, stand F02, insieme a Tienimidocchio, l’agenda personalizzabile per studenti e docenti dalla scuola primaria agli istituti superiori.




Un lettore di Chieti: tre idee aperte per la città, proposte e invito alla partecipazione

Un lettore di Chieti: tre idee aperte per la città, proposte e invito alla partecipazione

Gentile Redazione di Abruzzo Popolare,

vorrei sottoporre alla vostra attenzione tre proposte progettuali già presentate e protocollate presso il Comune di Chieti, dedicate alla rigenerazione urbana, alla formazione giovanile, alla mobilità sostenibile, al turismo e alla valorizzazione del commercio locale.

Tre idee aperte per la città, in attesa di essere attenzionate, che vorrebbero diventare soprattutto un’occasione di partecipazione, collaborazione e confronto.

Le proposte sono:

1. RIDER CHIETI HUB – Mobilità sostenibile, turismo, formazione e servizi

Un progetto per la realizzazione di un centro multifunzionale dedicato alla mobilità urbana e cicloturistica, con servizi di assistenza tecnica, noleggio biciclette e un punto di ritrovo e partenza per escursioni organizzate dai tour operator.

La struttura prevede inoltre spazi per la formazione, l’aggregazione e l’assistenza ai rider del settore delivery, creando un punto di riferimento per lavoratori, cicloturisti e cittadini.

Dossier aggiornato e protocollato il 15 settembre 2026 – Prot. 0069802.

2. CHIETI SOUND DISTRICT – Musica, giovani e rigenerazione urbana

Un progetto per la valorizzazione e il recupero di spazi urbani attraverso la creazione di un polo musicale e culturale con sale prove, studio di registrazione, attività formative e spazi di aggregazione.

Un luogo dedicato alla creatività, alla crescita artistica e alle opportunità per giovani musicisti, associazioni e professionisti del settore, capace di contribuire alla riqualificazione di aree cittadine.

Dossier protocollato il 4 agosto 2026 – Prot. 50554.

3. CHIETI LOCAL GUIDE – Università, cittadini e commercio di prossimità

Una piattaforma digitale accessibile anche attraverso codici QR, pensata per mettere in collegamento studenti universitari, cittadini, commercianti e attività del territorio.

Uno strumento per promuovere negozi, ristorazione, servizi, eventi e iniziative locali, favorendo una maggiore integrazione tra università, città ed economia di prossimità.

Dossier protocollato il 29 luglio 2026 – Prot. 49128.

Un elemento comune ai tre dossier è l’attenzione alle opportunità di finanziamento pubblico. Le proposte individuano possibili strumenti e fondi ai quali il Comune di Chieti potrebbe accedere, previa verifica dei requisiti, delle condizioni di ammissibilità e delle risorse disponibili.

L’intenzione non è quella di presentare soluzioni definitive, ma di aprire un dialogo con tutti: amministratori, rappresentanti politici di ogni orientamento, università, studenti, cittadini, commercianti, associazioni, professionisti e imprese del territorio.

Le idee possono essere ampliate, integrate e migliorate attraverso nuove proposte, competenze e collaborazioni.

Credo che la partecipazione sia il vero valore aggiunto di queste iniziative: non importa tanto chi abbia avuto un’idea, quanto ciò che insieme si può riuscire a realizzare per la città.

Non si tratta di rivendicare la paternità dei progetti, ma di mettere a disposizione tre proposte concrete, aperte al contributo di chiunque voglia partecipare.

In quest’ottica, mi piacerebbe sapere se la vostra testata fosse interessata a dedicare un articolo a queste iniziative, contribuendo a farle conoscere e a favorire un confronto pubblico e costruttivo.

Vorrei inoltre chiedervi se sia possibile pubblicare un comunicato stampa sulla vostra testata e quali siano le modalità previste dalla redazione, eventualmente mettendo a disposizione i tre dossier completi e il relativo materiale illustrativo.

Vi ringrazio per l’attenzione e per il lavoro di informazione che svolgete quotidianamente sul territorio.

Resto a disposizione per qualsiasi approfondimento.

Cordiali saluti,

Galvano Coppa




Calcio, nell’anticipo di serie C spettacolare pareggio (4-4) tra Livorno e Grosseto

Calcio, nell'anticipo di serie C spettacolare pareggio (4-4) tra Livorno e Grosseto

Spettacolare 4-4 tra Livorno e Grosseto nell’anticipo della decima giornata del girone B della serie C. Al Picchi vantaggio di Malagrida, primo pari del grossetano di Sabbatini; poi ancora Malagrida e 2-2 di Andreoli alla fine del primo tempo. Nella ripresa, reti di Pitti, Malotti e Fantacci. A due minuti dalla fine il definitivo pareggio di Mancini del Livorno.

Questo il programma della decima giornata: Livorno-Grosseto 4-4; sabato 17 ottobre ore 14,30 Guidonia Montecelio-Forlì, Pianese-Pineto, Reggiana-Torres, Vado-Sambenedettese; domenica 18 ottobre ore 12,30 Campobasso-Perugia, Latina-Vis Pesaro; ore 14,30 Gubbio-Atalanta U23; ore 17,30 Pescara-Ostiamare.

La classifica: Spezia 25; Ravenna 20; Grosseto 19; Livorno 16; Torres 15; Reggiana 14; Perugia e Guidonia Montecelio 13; Pescara e Campobasso 12; Vado e Forlì 11; Latina 10; Atalanta U23 e Ostiamare 9; Gubbio, Pianese, Pineto 7; Sambenedettese 6; Vis Pesaro 4.




Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, incontro nell’ambito di Art, Bike & Run

Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, incontro nell’ambito di Art, Bike & Run

Appuntamento martedì 20 ottobre alle 11 Sala Camplone – Camera di commercio Chieti-Pescara in via Conte di Ruvo, 2 a Pescara per la conferenza stampa di presentazione del terzo e ultimo appuntamento di Art Bike & Run + Wine 2026 dedicato a Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina “Regole, sostenibilità e opportunità della Costa dei Trabocchi”. 

Saranno presenti Gennaro Strever – presidente Camera di commercio Chieti-Pescara, Lido Legnini – direttore regionale di Confesercenti Abruzzo e vicepresidente della Camera di Commercio di Chieti Pescara, Roberto Di Vincenzo – presidente Gal Costa dei Trabocchi.  

La sesta  edizione di Art Bike & Run + Wine si conclude il 22 ottobre con un appuntamento dedicato al percorso del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina e alle nuove sfide economiche e sociali del territorio. Il convegno, intende offrire a istituzioni, amministratori, operatori e cittadini un’occasione di conoscenza dello stato dell’arte sugli effetti del quadro normativo, sulle modalità di gestione e sulle prospettive di sviluppo legate al Parco.

Il convegno, nell’ambito delle attività di Art Bike & Run 2026, è promosso da Confesercenti Abruzzo, Camera di Commercio Chieti Pescara e GAL Costa dei Trabocchi, nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione e allo sviluppo sostenibile della Costa dei Trabocchi.




La replica del sindaco di Pescara Masci sulle attività produttive in città: “Alle regole bisogna adeguarsi”

La replica del sindaco di Pescara Masci sulle attività produttive in città: "Alle regole bisogna adeguarsi"

Carlo Masci non ci sta. “Dispiace constatare un atteggiamento così rigido, tanto da apparire strumentale, delle associazioni di categoria nei confronti dell’amministrazione comunale. Da parte nostra”, sostiene il sindaco di Pescara, “non c’è mai stata, né mai ci sarà, una chiusura al dialogo e al confronto. Siamo sempre stati disponibili ad ascoltare le istanze di tutti e a individuare soluzioni condivise. Di incontri, infatti, ne abbiamo fatti tantissimi, anche insieme agli operatori commerciali e ai residenti. Ma deve essere chiaro un principio fondamentale: se il confronto parte dal presupposto di aggirare la legge, comprimere il primo diritto costituzionalmente garantito, che è  quello della salute e del riposo dei cittadini, o assumere decisioni in contrasto con le sentenze dei giudici, allora non può essere considerato un confronto serio e, soprattutto, costruttivo”, va avanti il primo cittadino di Forza Italia. “È fin troppo facile avanzare proposte irrealizzabili, riempiendosi la bocca di promesse che non potranno mai essere mantenute, a maggior ragione quando non si è chiamati a rispondere personalmente delle conseguenze delle proprie decisioni. Chi amministra una città, al contrario, ha responsabilità precise, di natura civile, contabile, amministrativa e penale, che non possono essere ignorate per inseguire qualche consenso o qualche attestato effimero o condizionato di stima in più. C’è poi chi continua a sostenere, sapendo di dire cose totalmente disancorate dalla realtà, che le decisioni assunte dall’amministrazione, peraltro conseguenti a pronunce dell’autorità giudiziaria, possano determinare la chiusura delle attività economiche”.

Masci contesta l’approccio: ” È una narrazione falsa e fuorviante, che non trova riscontro nella verità dei fatti. In ogni città ci sono attività che aprono e altre che chiudono, ma ciò che conta è il quadro complessivo. E i numeri raccontano una Pescara viva, attrattiva e in continua crescita. Lo dimostrano le presenze turistiche, ormai vicine al milione annue, e il saldo positivo tra le nuove aperture e le cessazioni delle attività commerciali. Sono dati che testimoniano la vitalità economica della nostra città e smentiscono chi cerca di descrivere una realtà completamente diversa, peraltro facendosi un clamoroso autogol e creando un danno d’immagine a loro stessi e alla città. Tra l’altro, sulla vicenda degli orari e della movida, la questione non è certamente solo pescarese perché riguarda tutte le città d’Italia che si trovano nelle stesse condizioni della nostra. Se nelle altre città hanno trovato soluzioni diverse che hanno permesso di superare il continuo scontro residenti/operatori commerciali siamo pronti ad ascoltare e ad approfondire eventuali proposte, ma che si basino su cose concrete. Non possiamo accettare, però, che si alimentino allarmismi ingiustificati o che l’amministrazione sia il parafulmine di ogni pretesa o illusione non soddisfatta, e che si attribuiscano ad essa responsabilità che non ha, soltanto per alimentare polemiche. Governare significa assumersi delle responsabilità, rispettare le regole e garantire i diritti di tutti, senza scorciatoie e senza cedere a pressioni che porterebbero ad adottare provvedimenti illegittimi. La nostra disponibilità al confronto resta totale, ma le nostre stelle polari sono e resteranno l’interesse dei cittadini e il rispetto della legge. Oltre quel limite non possiamo e non intendiamo andare. Alle regole bisogna adeguarsi, non pretendere che vengano piegate alle esigenze del momento. Siamo pronti a discutere di proposte concrete, di idee praticabili e di soluzioni che possano conciliare le esigenze delle attività economiche con quelle dei residenti. Non siamo invece disponibili a confrontarci su ipotesi che la legge non consente e che vengono puntualmente gettate nel tritacarne dell’informazione con l’unico obiettivo di conquistare qualche titolo sui vari organi di informazione o per avere qualche consenso in più. La realtà amministrativa è ben diversa dagli slogan. Il nostro compito è trovare un punto di equilibrio tra il diritto di chi lavora e investe nella nostra città e quello, altrettanto sacrosanto, di chi ha diritto alla salute, alla tranquillità e al riposo. Nessuno di questi diritti può essere cancellato per favorirne un altro. Pescara deve continuare a essere una città dinamica, accogliente, capace di offrire opportunità economiche, turistiche e di intrattenimento, ma anche una città nella quale le regole vengono rispettate e la qualità della vita dei cittadini viene tutelata. È questa la responsabilità che ci siamo assunti e che continueremo a esercitare, con determinazione, equilibrio e nel pieno rispetto della legge. Su questo non faremo passi indietro”.




Agricoltura: olio −42%, frutta −11,4%, costi di produzione in aumento. CIA Chieti-Pescara a Roma il 21 ottobre

Agricoltura: olio −42%, frutta −11,4%, costi di produzione in aumento. CIA Chieti-Pescara a Roma il 21 ottobre

Una delegazione di CIA Chieti-Pescara sarà a Roma il 21 ottobre, davanti a Montecitorio, per partecipare alla seconda fase della mobilitazione nazionale promossa da CIA Agricoltori Italiani, avviata il 13 ottobre e che riprenderà dal 20 al 22 ottobre. Al centro della mobilitazione, una questione che CIA denuncia da anni: i costi di produzione pesano sulle imprese, i prezzi agricoli in diversi comparti diminuiscono e le famiglie continuano a pagare di più per fare la spesa.

Una battaglia portata avanti con continuità, anche attraverso la manifestazione nazionale del 26 ottobre 2023, alla quale CIA Chieti-Pescara era presente. Da allora le iniziative sindacali non si sono fermate, ma le difficoltà strutturali restano irrisolte.

I NUMERI: PREZZI AGRICOLI IN CALO, COSTI E ALIMENTARI IN AUMENTO

Gli ultimi dati ISMEA di settembre 2026 registrano una diminuzione del 3,5% dei prezzi agricoli all’origine rispetto a un anno prima, con flessioni del 42% per l’olio d’oliva, dell’11,4% per la frutta e dell’11,3% per il vino. L’andamento non è uniforme: gli ortaggi, ad esempio, segnano un aumento del 44,2%.

Sul fronte dei costi, l’ultimo indice ISMEA disponibile, relativo ad agosto, registra un +8,4% per i mezzi correnti di produzione delle coltivazioni agricole, con +11,4% per il frumento, +7,2% per l’olivicoltura e +6,4% per la frutta.

Intanto, secondo le stime preliminari ISTAT di settembre, i prezzi degli alimentari non lavorati aumentano del 5,5%, mentre l’inflazione generale raggiunge il 4,2%.

DAL CAMPO ALLO SCAFFALE: QUANTO VA A CHI PRODUCE?

Alcuni esempi aiutano a comprendere il problema. A settembre 2026, secondo ISMEA, le pesche erano quotate mediamente 0,74 euro al chilogrammo all’origine, le pere 0,95 euro, l’uva da tavola 0,62 euro. Rispetto a settembre 2025, i prezzi agricoli delle pere sono diminuiti del 19,6% e quelli dell’uva da tavola del 20,2%.

Nella rilevazione ISMEA-NielsenIQ di giugno 2025, le zucchine scure erano quotate 0,51 euro al chilogrammo all’origine, contro 1,61 euro al dettaglio per la categoria zucchine; le pesche a polpa gialla 1,16 euro, contro 2,99 euro al dettaglio per la categoria pesche.

Confronti che riguardano fasi commerciali e categorie non sempre perfettamente coincidenti e che non rappresentano automaticamente il margine della distribuzione. Evidenziano però la necessità di comprendere come si forma il prezzo finale e quanto valore viene riconosciuto alla produzione.

IL CASO DELL’OLIO: PRODUZIONE ITALIANA, IMPORTAZIONI E GIACENZE

Il comparto olivicolo è emblematico delle contraddizioni del mercato. Secondo i dati ISTAT riferiti al 2025, l’Italia ha prodotto circa 379 milioni di litri di olio d’oliva, ne ha esportati 298 milioni e ne ha importati 565 milioni: un volume di importazioni pari a circa una volta e mezza la produzione nazionale.

A settembre 2026, ISMEA rileva per l’extravergine un prezzo medio all’origine di 4,81 euro al chilogrammo, in calo del 49,4% su base annua. Una media di mercato che non va confusa con la quotazione specifica dell’olio 100% italiano.

Secondo il rapporto Frantoio Italia, al 30 settembre risultavano inoltre 195.044 tonnellate di olio in giacenza, il 46,7% in più rispetto a un anno prima.

Un mercato nel quale convivono produzione nazionale di qualità, forti importazioni, esportazioni e giacenze importanti, mentre molte famiglie, alle prese con bilanci sempre più difficili, sono spinte a privilegiare il prezzo rispetto all’origine del prodotto.

BOMBA: «BASTA CAMPANILISMI, QUESTA BATTAGLIA RIGUARDA TUTTI»

«Esprimiamo piena solidarietà e sostegno agli agricoltori che stanno manifestando in tutta Italia. Le loro difficoltà sono anche le nostre. Non è una questione di sigle, appartenenze o bandiere: il problema riguarda l’intera agricoltura italiana», dichiara Domenico Bomba, presidente di CIA Chieti-Pescara.

«Da anni denunciamo queste criticità e continuiamo a chiedere risposte concrete. Ma abbiamo soprattutto bisogno dell’opinione pubblica. Troppo spesso veniamo percepiti come una categoria che si lamenta continuamente. Dietro ogni protesta, invece, ci sono imprese, famiglie, investimenti e posti di lavoro. Quando un’azienda agricola chiude, perde l’intero territorio».

«Basta campanilismi e divisioni – sottolinea il presidente – Non chiediamo privilegi, ma la possibilità di continuare a produrre con un reddito dignitoso. Difendere gli agricoltori significa difendere anche i consumatori, la qualità del cibo e il futuro delle nostre comunità».

«NON RIDUCIAMO TUTTO AL GASOLIO. IL PROBLEMA È LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DELLE IMPRESE»                                                                                                                                                                                 

«Il costo del gasolio agricolo pesa sulle aziende, ma la crisi del settore non può essere ricondotta a una sola voce di spesa», prosegue il presidente CIA Chieti-Pesca.                                                                                    

Energia, fertilizzanti, prodotti fitosanitari, irrigazione e manodopera continuano a incidere sui bilanci delle imprese. A questo si aggiunge il fatto che molti costi vengono sostenuti in anticipo, mentre il prezzo di vendita dei prodotti resta spesso incerto.                                                                                                                                                            

 «Gli agricoltori investono nella produzione e ne affrontano i rischi climatici e di mercato, ma quando i ricavi non coprono le spese è la stessa continuità dell’attività a essere in discussione», conclude Bomba. Non tutte le aziende, inoltre, possono ricorrere alla vendita diretta: molte conferiscono i propri prodotti a cooperative, organizzazioni di produttori e grande distribuzione. Per questo, oltre a intervenire sul costo del carburante, è necessario affrontare il problema della redditività agricola, garantendo maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi e rapporti più equilibrati lungo la filiera.

LA NUOVA SFIDA: UN OSSERVATORIO PERMANENTE DAL CAMPO ALLO SCAFFALE

Sul sito www.ciaabruzzo.it è in fase di sviluppo un Osservatorio permanente dei prezzi dal campo allo scaffale, basato su fonti ufficiali come ISMEA, ISTAT e sulle rilevazioni dei mercati. Uno strumento semplice e accessibile a tutti, che consentirà di confrontare prezzi agricoli, quotazioni all’ingrosso e prezzi al consumo, seguendone l’evoluzione nel tempo.                                                                     

L’intento è quello di permettere ai cittadini di comprendere concretamente le ragioni delle battaglie portate avanti da CIA, mettere i numeri davanti agli slogan, superando la contrapposizione tra agricoltori e consumatori, che condividono l’interesse per un sistema agroalimentare più trasparente ed equilibrato.

CIA Chieti-Pescara sarà a Roma con questo obiettivo: difendere il reddito delle imprese, superare le divisioni e costruire una maggiore consapevolezza pubblica sul valore dell’agricoltura.




Lnd Abruzzo, a Quarto tempo a Ferrara il confronto sul futuro dei giovani nel calcio

Lnd Abruzzo, a Quarto tempo a Ferrara il confronto sul futuro dei giovani nel calcio

Anche la Lnd Abruzzo parteciperà alla terza edizione di Quarto Tempo, l’appuntamento della Lega
Nazionale Dilettanti la cui prima edizione si è svolta proprio in Abruzzo. Il 23 e 24 ottobre a
Ferrara, al Cinema Notorious, il convegno “Il Futuro in gioco” riunirà il movimento dilettantistico per
tracciare la rotta del calcio di base, mettendo al centro i giovani e il legame con il territorio in un’ottica di
filiera con il professionismo.
“Sarà una occasione di confronto tra le linee guida e gli indirizzi tecnici dedicati alla crescita giovanile da
parte del Club Italia e le attività che a livello nazionale e sul territorio vengono svolte in Lega Dilettanti
attraverso le proprie rappresentative”, dichiara il presidente Lnd Giancarlo Abete.
Patrocinata dal Comune di Ferrara, nominata Città Europea dello Sport 2027, l’iniziativa rappresenta il
primo passo di un percorso di riflessione interno con un approccio “dal basso”, riunendo i Consigli Direttivi di tutti i Comitati Regionali Lnd, il Dipartimento Interregionale (Serie D) e i responsabili delle
rappresentative nazionali e regionali in un tavolo di confronto con i vertici della Lega Pro e rappresentanti
del Club Italia FIGC. Assumendo come riferimento la Riforma Zola e le direttive federali per lo sviluppo
dei talenti, le due giornate serviranno da punto di partenza per delineare la futura strategia LND per la
valorizzazione dei giovani in una logica d’interscambio con la Serie C.
“L’iniziativa consentirà di approfondire le politiche di valorizzazione dei giovani portate avanti dalla Lega
Pro, primo gradino del professionismo, ascoltando le linee d’indirizzo del Presidente Marani e di
Gianfranco Zola che illustrerà il progetto che è stato reso operativo all’interno della Lega. L’obiettivo è
individuare le strade migliori per sostenere l’impegno delle società, ottimizzare i percorsi di crescita dei
ragazzi e riconoscere il ruolo fondamentale dei territori nella formazione dei talenti”, prosegue Abete.
“Sarà importante ascoltare esperienze e competenze diverse coinvolgendo chi opera quotidianamente
nella formazione per trasformare il confronto in proposte concrete. La presenza delle istituzioni cittadine
sottolinea inoltre il valore del legame tra calcio e territorio. La nostra ambizione – conclude – è fare di
queste due giornate un momento di analisi e programmazione, nel quale il gruppo dirigente della Lega
Nazionale Dilettanti possa contribuire a costruire prospettive future sempre più solide per i giovani e per
le società che li accompagnano nel loro percorso sportivo”.
“Esaminare il presente per programmare il futuro del calcio giovanile richiede un’ampia condivisione con
i territori”, evidenzia il presidente della Lnd Abruzzo Concezio Memmo. “Quarto Tempo è un’occasione
preziosa di riflessione e confronto: porteremo a Ferrara il contributo dell’Abruzzo per costruire percorsi
di valore per le nostre società e per i nostri ragazzi”.
La giornata inaugurale di venerdì 23 ottobre, dalle 17 alle 19, vedrà intervenire il presidente Lnd
Giancarlo Abete, il presidente Lega Pro Matteo Marani con il vicepresidente vicario Gianfranco Zola, in
collegamento, il coordinatore tecnico delle nazionali giovanili FIGC Maurizio Viscidi e il ct della Nazionale
Under 21 Silvio Baldini.
I lavori proseguiranno nella mattinata di sabato 24 ottobre, dalle 10 alle 12, con un focus sull’impiego dei
giovani in Serie D e nei campionati di Eccellenza e sul valore delle rappresentative nazionali e regionali.
Interverranno il segretario generale Lnd Massimo Ciaccolini, il coordinatore del Dipartimento
Interregionale Luigi Barbiero, il coordinatore dell’Area gestionale e amministrativa delle Rappresentative
Nazionali LND Alberto Branchesi, il responsabile dell’Area tecnica delle Rappresentative Nazionali LND
Massimo Piscedda e il selezionatore della Rappresentativa Serie D Giuliano Giannichedda.
A moderare l’evento sarà il giornalista di Sport Mediaset Massimo Callegari, con il contributo di
Alessandro Pomarè, speaker dell’Udinese Calcio.




Cimitero, il Tribunale dà ragione al Comune di Francavilla: riconosciuta la legittimità del provvedimento di risoluzione del contratto

Cimitero, il Tribunale dà ragione al Comune di Francavilla: riconosciuta la legittimità del provvedimento di risoluzione del contratto

Il Tribunale di Chieti, sezione distaccata di Ortona, ha riconosciuto la legittimità del provvedimento di risoluzione del contratto di concessione del cimitero comunale di Francavilla al Mare, disposta dall’amministrazione comunale nei confronti della società Cimitero San Franco S.r.l., accertando i gravi inadempimenti contrattuali imputabili alla concessionaria e condannando quest’ultima al pagamento di oltre 2,3 milioni di euro a favore del Comune.

Con la sentenza pronunciata il 15 ottobre 2026, il giudice Francesco Turco ha infatti accertato il «grave ed imputabile inadempimento» della Cimitero San Franco S.r.l. rispetto al contratto di concessione mediante project financing stipulato il 17 maggio 2016, riconoscendo la conseguente legittimità del provvedimento di risoluzione in danno adottata dall’Ente.

La decisione dispone inoltre la condanna della società al pagamento di oltre due milioni di euro, oltre agli interessi legali e alle spese di lite, a titolo di risarcimento per i danni derivanti dalla gestione del servizio, per i costi di rimozione dei rifiuti, per i lavori e le opere rimaste ineseguite e per il danno all’immagine subito dal Comune. Una vicenda complessa che negli ultimi anni ha interessato il cimitero comunale e che l’amministrazione guidata dalla sindaca Luisa Russo ha affrontato attraverso un lungo percorso di verifiche, provvedimenti amministrativi e iniziative nelle sedi competenti.

La vicenda ha origine nell’affidamento, nel 2016, della progettazione, realizzazione e gestione dell’ampliamento del cimitero comunale attraverso un contratto di project financing, successivamente gestito dalla società Cimitero San Franco S.r.l., costituita nel 2017. Nel corso degli anni sono emerse diverse criticità relative all’esecuzione degli interventi previsti e alla gestione della struttura. Una svolta si è avuta nel 2023, quando, a seguito di segnalazioni riguardanti il presunto smaltimento irregolare di rifiuti nelle aree cimiteriali, la sindaca Luisa Russo ha presentato una formale denuncia alle autorità competenti.

Nel luglio dello stesso anno, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Chieti, i carabinieri hanno eseguito il sequestro di alcune aree del cimitero. Le successive attività investigative hanno portato alla luce ulteriori elementi di particolare gravità, rendendo la vicenda ancora più delicata anche per il coinvolgimento di un luogo dal profondo valore affettivo e simbolico per l’intera cittadinanza.

Parallelamente agli accertamenti dell’autorità giudiziaria, l’Amministrazione comunale ha portato avanti le verifiche sul rispetto degli obblighi contrattuali da parte della concessionaria. Un lavoro articolato, che ha richiesto approfondimenti tecnici e giuridici e il rispetto delle procedure previste dalla normativa.

L’11 dicembre 2024 il Comune ha quindi adottato il provvedimento di risoluzione in danno del contratto di concessione per gravi inadempimenti, irregolarità e ritardi nell’esecuzione degli obblighi previsti. Il provvedimento è stato contestato dalla società, dando luogo a un contenzioso giudiziario. Nel marzo 2025, dopo ulteriori passaggi davanti al Tribunale, è stata dichiarata inammissibile la richiesta cautelare avanzata dalla Cimitero San Franco S.r.l. contro la risoluzione, consentendo al Comune di mantenere il controllo della struttura e proseguire il percorso di riorganizzazione dei servizi.

Un percorso che ha avuto un ulteriore sviluppo nel giugno 2026, con l’approvazione da parte del Consiglio comunale dell’affidamento in house dei servizi cimiteriali alla società partecipata Risco S.r.l. per il quinquennio 2026-2030, nell’ambito dell’obiettivo dell’Amministrazione di garantire una gestione pubblica, efficiente e attenta alle esigenze dei cittadini.

«Accolgo questa sentenza con soddisfazione, nella consapevolezza del percorso lungo e complesso che abbiamo affrontato in questi anni. Quella del cimitero è stata fin dall’inizio una vicenda estremamente delicata, che abbiamo seguito con la massima attenzione, serietà e senso di responsabilità. Sin dalle prime segnalazioni abbiamo agito nelle sedi opportune, senza sottovalutare nulla e nella convinzione che una questione così importante richiedesse fatti e non proclami improvvisati. Oggi il Tribunale riconosce la legittimità della scelta compiuta da questa Amministrazione e accerta la gravità degli inadempimenti contestati. Dietro questa vicenda ci sono soprattutto le famiglie di Francavilla, i loro affetti e il rispetto dovuto a un luogo che custodisce la memoria della nostra comunità. È questo che ha guidato ogni scelta e continuerà a farlo. Sappiamo che restano ancora questioni da affrontare, ma proseguiremo il nostro lavoro con la stessa determinazione, per garantire ai cittadini una gestione del cimitero efficiente, trasparente e rispettosa della dignità di questo luogo», ha detto la Sindaca Luisa Russo.




Famiglia nel bosco, i bambini trascorreranno il fine settimana a casa a Palmoli con i genitori

Il ricongiungimento gradualeCome da programma, a partire da settembre sono iniziati gli incontri diurni tra i componenti della "famiglia nel bosco". Il comune ha concesso un'abitazione gratuita ai due coniugi, mentre i minori sono ospiti di una casa famiglia a Vasto. Il 22 settembre, i tre fratelli erano entrati per la prima volta nella nuova abitazione dei genitori, e il 29 settembre erano poi tornati nel casolare di Palmoli, dove avevano trascorso circa un'ora e mezza con la coppia. Il secondo incontro, come dichiarato da Pillon, era passato tra giochi, biscotti allo zenzero e una cena cucinata da mamma Catherine. I bambini dormiranno nella nuova casa, ma di giorno potranno tornare nel casolare del bosco, dove rivedranno gli animali con cui vivevano prima dell'allontanamento. Il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli ha detto che i vari step richiesti a Catherine Birmingham e Nathan Trevallion sono stati eseguiti: "Oramai il problema casa non esiste, il problema scolarizzazione non esiste, il problema socializzazione non esiste, tutte le visite mediche possibili e immaginabili sono state condotte da specialisti sulla famiglia e sui bambini e tutti gli psicologi e neuropsichiatri che si sono occupati della vicenda hanno raccomandato il rapido congiungimento dei minori con la famiglia".

Una buona notizia per i genitori della “famiglia nel bosco”. I bambini potranno trascorrere il fine settimana a casa con mamma e papà, senza che ci sia qualcuno a supervisionare. La richiesta avanzata da Catherine e Nathan è stata accolta, dopo 11 mesi di attesa. Si tratta di un altro passo avanti nella strada per il pieno ricongiungimento è alle battute finali. I bimbi rimarranno con mamma e papà per una notte e poi torneranno alla casa famiglia di Vasto. Come da programma, a partire da settembre sono iniziati gli incontri diurni tra i componenti della “famiglia nel bosco”. Il comune ha concesso un’abitazione gratuita ai due coniugi, mentre i minori sono ospiti di una casa famiglia a Vasto. Il 22 settembre, i tre fratelli erano entrati per la prima volta nella nuova abitazione dei genitori, e il 29 settembre erano poi tornati nel casolare di Palmoli, dove avevano trascorso circa un’ora e mezza con la coppia.

Il secondo incontro, come dichiarato dall’avvocato della famiglia Simone Pillon, era passato tra giochi, biscotti allo zenzero e una cena cucinata da mamma Catherine. I bambini dormiranno nella nuova casa, ma di giorno potranno tornare nel casolare del bosco, dove rivedranno gli animali con cui vivevano prima dell’allontanamento. 




Allo Scalo di Chieti nel fine settimana il Mercatino delle Curiosità

Allo Scalo di Chieti nel fine settimana il Mercatino delle Curiosità

Sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle 8 alle 20, Piazzale Marconi a Chieti Scalo ospiterà il “Mercatino delle Curiosità”, manifestazione dedicata ad artigianato e collezionismo, organizzata da ANIAC Abruzzo e autorizzata dal Comune di Chieti.

“Con questa iniziativa vogliamo valorizzare l’artigianato e il collezionismo e creare un’occasione di incontro per la comunità – dichiara l’assessora al Commercio Chiara Zappalorto – . Eventi come questo portano vita e presenza nelle nostre piazze, danno visibilità a chi lavora con passione e sostengono il tessuto commerciale della città. Invito i cittadini a partecipare e a vivere la piazza in questi due giorni”.




Comitato Porto di Ortona, è Davide Tucci il presidente. Insediata l’assemblea generale e costituito l’Ufficio di presidenza

Comitato Porto di Ortona, è Davide Tucci il presidente. Insediata l'assemblea generale e costituito l'Ufficio di presidenza

È Davide Tucci il presidente del Comitato Porto di Ortona, eletto oggi nel corso della prima seduta dell’assemblea generale, che si è svolta nella sala consiliare del Comune. Nel corso della riunione, convocata dal sindaco, Angelo Di Nardo, è stato costituito anche l’Ufficio di presidenza, composto da Massimiliano Caraceni, Mario Sarchese, Elisabetta Orofino, Giovanni Iannucci.

L’insediamento del Comitato segna l’avvio delle attività dell’organismo chiamato a favorire il confronto e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo dello scalo ortonese. La seduta ha rappresentato anche un’occasione per affrontare i principali temi legati al futuro del porto, dalle opere infrastrutturali alla pianificazione urbanistica e portuale, fino alle prospettive di sviluppo industriale e logistico.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, la valutazione di possibili modifiche al regolamento del comitato Porto, l’aggiornamento sull’Ufficio decentrato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ad Ortona e lo stato dei lavori pubblici e delle opere infrastrutturali dello scalo. Il confronto ha riguardato anche la pianificazione urbanistica e portuale, con il Piano regolatore portuale, il Piano di Sistema e le relative varianti, e la programmazione dello sviluppo attraverso il Piano Territoriale e di Sviluppo Industriale (Ptsi).

In apertura della seduta, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Mirco Carloni, ha confermato l’apertura della sede a Ortona, quale ufficio amministrativo decentrato. 

“Con l’insediamento del Comitato Porto compiamo un passo importante per il futuro di Ortona. Abbiamo voluto dare vita a un luogo stabile di confronto, nel quale istituzioni, enti e rappresentanti del territorio possano contribuire, ciascuno per le proprie competenze, a definire una visione condivisa dello sviluppo portuale – dichiara il sindaco, Angelo Di Nardo – Il porto è una risorsa strategica non soltanto per la nostra città, ma per l’intero Abruzzo. Per valorizzarne pienamente le potenzialità è fondamentale mettere in relazione gli investimenti infrastrutturali, la pianificazione e le esigenze del sistema produttivo, superando frammentazioni e favorendo un dialogo costante tra tutti i soggetti coinvolti”.

“Il nostro obiettivo è fare in modo che il Comitato non sia soltanto una sede di confronto, ma uno strumento capace di accompagnare concretamente le scelte che riguardano il futuro dello scalo – aggiunge Di Nardo – La collaborazione istituzionale è essenziale per sostenere gli interventi necessari, attrarre nuove opportunità e rafforzare il ruolo del porto di Ortona nel sistema logistico e produttivo regionale. Al nuovo presidente e all’Ufficio di presidenza rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, con la certezza che il Comune farà la propria parte per sostenere questo percorso”.

“Ringrazio il sindaco emerito che mi ha dato questa opportunità sette anni fa e, soprattutto, ringrazio il sindaco Angelo Di Nardo, l’amministrazione comunale e tutti coloro che mi hanno votato – ha detto il neo presidente Tucci subito dopo l’elezione – Questo, a mio avviso, è stato un voto tecnico e non politico, perché io non sono un politico e mai lo sarò. Io sono un tecnico e ora mi metterò al lavoro insieme all’Ufficio di presidenza. Mi riservo di comunicare il nome del mio vicepresidente nei prossimi giorni. Buon lavoro a tutti”. 




“Penzoire i parole” è l’ultima fatica letteraria di Ennio Bellucci: una raccolta di poesie e storie in dialetto pratolano

"Penzoire i parole" è l'ultima fatica letteraria di Ennio Bellucci: una raccolta di poesie e storie in dialetto pratolano

Dopo il successo de  “La piazze”…è  già in stampa, uscirà  tra qualche giorno, il nuovo libro del  giornalista (ex Rai) Ennio Bellucci. Il Titolo è “Penzoire i parole” ( Pensieri & parole), poesie e storie in dialetto pratolano.

Dall’appuntamento del sabato su una testata giornalistica online alle pagine di un libro. Il successo della rubrica di poesie dialettali di Ennio Bellucci troverà una nuova espressione editoriale in «Penzoire i parole – pensieri & parole», il volume in stampa che uscirà per Editoriale Anicia di Roma, nella collana «Parole e sensi».

La raccolta comprende 23 nuove poesie e dà continuità a un’esperienza capace di creare un legame con il pubblico attraverso la lingua di Pratola Peligna. Il dialetto, nei versi di Bellucci, custodisce la memoria e conserva la forza di raccontare il presente. Le poesie e le storie raccolte nel libro restituiscono una voce al territorio, alle sue espressioni e al suo modo di guardare la vita: una lingua concreta, immediata, capace di dare forma tanto alla tenerezza quanto all’amarezza.

Giornalista professionista, per tanti anni volto noto della Tgr Rai, Bellucci affianca al lavoro poetico un  impegno nella ricerca e nella valorizzazione della cultura abruzzese. Nato a Pratola Peligna e laureato in Scienze sociali, è studioso dei linguaggi e delle tradizioni popolari, oltre che autore di pubblicazioni dedicate al patrimonio artistico, ambientale e religioso della regione.

Ad accompagnare la nuova raccolta saranno i commenti di Giovanni D’Alessandro, Claudio Lattanzio, Luigi Liberatore, Cristian Di Sanza, Rinaldo Liberatore, Daniela D’Alimonte, Francesco Barone, Mauro Di Benedetto, Toni Liberti e Beppe Frattaroli.

Particolare cura è stata riservata anche alla veste tipografica: il volume, di 120 pagine, avrà una copertina in cartoncino con bandelle, carta color seppia e rilegatura con colla e filo refe. Le fotografie di copertina e di quarta sono firmate dal maestro Nicola Giuseppe Smerilli, mentre il ritratto caricaturale che accompagna la biografia è opera del disegnatore Franco Pasqualone.




Incidenti stradali in Abruzzo, i numeri dell’Aci-Istat del 2025 in linea con quelli dell’anno precedente

Incidenti stradali in Abruzzo, i numeri dell'Aci-Istat del 2025 in linea con quelli dell'anno precedente

Pubblicati i dati ACI-ISTAT definitivi relativi agli incidenti stradali avvenuti nel 2025, che confermano sostanzialmente quelli comunicati lo scorso luglio.

Il dato che emerge con chiarezza è che nel 2025, per la prima volta dal 2021, le vittime della strada scendono sotto la quota dei 3000, risultato importante, incoraggiante e che dimostra che è possibile rendere le nostre strade più sicure.

Non è certamente un punto d’arrivo, ma una solida base sulla quale lavorare per raggiungere gli obiettivi posti dall’OMS per il 2030 e per il 2050.

Più nello specifico, sulle strade italiane nel 2025 si sono registrati 177.207 incidenti, che hanno causato 2.868 decessi ( -5,3%) e 237.822 feriti ( +1,7%).

In media, rispettivamente 485 incidenti, 8,3 morti e 652 feriti ogni giorno.

Come si vede numeri ancora molto preoccupanti, ma è evidente che l’impegno profuso da Aci, e da altri soggetti istituzionale e non, possa fare veramente la differenza e salvare vite umane.

Le statistiche provinciali – elaborate da Aci e Istat – mostrano che 57 province su 107 hanno fatto registrare una diminuzione del numero dei morti, mentre in 41 tale numero è diminuito. Nelle restanti 9 il numero è rimasto stabile.

In Abruzzo, in particolare, un risultato in linea con quello nazionale, con 3.478 incidenti, 76 decessi e 4.800 feriti, numeri sostanzialmente in linea con quelli registrati nel 2024.

Numeri però che devono far riflettere, soprattutto per quel che concerne i decessi.

Nella Provincia di Pescara gli incidenti sono stati 1.041 ( – 11), i morti sono stati 14 (+1), mentre i feriti sono 1.325 ( + 27).

Nella sola città di Pescara gli incidenti sono stati 552, con 5 morti e 684 feriti.

Il maggior numero di incidenti nella Provincia si è verificato su “strada urbana” (768 su 1.041) e di questi ben 121 hanno interessato l’investimento di un pedone

Per quanto riguarda invece quella che viene generalmente definita “mobilità dolce” e di cui tanto si parla in questi ultimi anni, questi i dati.

Nel 2025 sono diminuiti i decessi che hanno visto coinvolti i pedoni, che sono scesi a 419, sono aumentati quelli tra i ciclisti ( 228 ) di cui 30 su bici elettrica e tra i conducenti e passeggeri di monopattini (23).

Altro dato interessante, nella provincia di Pescara, è che il maggior numero di incidenti è dovuto alla velocità, seguita dalla guida distratta e dal mancato rispetto della segnaletica stradale.

“Tutti questi dati hanno, naturalmente, anche una conseguenza economica per il Paese ed i costi sociali hanno grande impatto sulla finanza statale ( circa 18 miliardi di euro)”, sostiene l’avvocato Giampiero Sartorelli presidente dell’Aci Pescara. “Di fronte a simili dati, la cui drammaticità è sotto gli occhi di tutti, torna ancor più di attualità la necessità di modificare la nostra cultura della mobilità, con un impegno sempre più costante e fattivo verso i futuri utenti della strada”.




Torneo della solidarietà per raccogliere fondi in favore della mensa Caritas di Pescara che serve 300 pasti al giorno. In campo anche i politici

Torneo della solidarietà per raccogliere fondi in favore della mensa Caritas di Pescara che serve 300 pasti al giorno. In campo anche i politici

Raccogliere fondi per aiutare la Caritas diocesana che ogni giorno serve 300 pasti nella Cittadella dell’Accoglienza di via Alento. Con questo obiettivo è stato organizzato per domani, in vista della Giornata Missionaria Mondiale 2026, il Torneo della solidarietà: appuntamento alle ore 15 al Palasport Giovanni Paolo II. La gara di solidarietà è già cominciata perché dopo il lancio di questa iniziativa, voluta dalla vice presidente del consiglio comunale Giuseppina D’Angelo, hanno aderito in molti al torneo. E infatti il Comune scenderà in campo con una squadra femminile, che si batterà contro la Nazionale italiana suore, e una squadra maschile, che affronterà la Nazionale di calcio dei sacerdoti, ma ci saranno anche diverse altre squadre in rappresentanza di Tribunale, Università “d’Annunzio”, Ordine degli avvocati e Asd Commercialisti Pescara. L’associazione italiana arbitri di Pescara, invece, farà la sua parte occupandosi dell’arbitraggio. La squadra femminile sarà composta da D’Angelo, Montopolino, Camplone, Faricelli, Martelli, Zamparelli, Paoni Saccone, Tofani, D’Alberto, Annunziata, Terreri. Quella maschile da Di Ciano, Rapposelli, Carota,  Mazzioli, D’Angelo, Orta, Pastore, Croce, Sola, Giampietro, Antonelli, Teodoro, D’Alonzo. Il consigliere Adamo Scurti sarà il coordinatore tecnico e la consigliera Vittoria D’Incecco vestirà il ruolo di medico a bordo campo. Il sindaco Carlo Masci darà il calcio di inizio, in apertura del torneo.

L’ingresso sarà libero, per il pubblico, che potrà versare un’offerta volontaria. La somma raccolta sarà devoluta alla Caritas diocesana Pescara Penne, diretta da Corrado De Dominicis, a sostegno della mensa che accoglie i più fragili. Dopo la partita è previsto un momento di convivialità nei locali della Caritas.

“Sarà un momento di gioia, sicuramente, ma con un fine benefico”, dice D’Angelo (nella foto in basso) ricordando a tutti il torneo di domani e invitando a partecipare i cittadini. “Credo sia fondamentale il supporto dei pescaresi, che dimostrano sempre un grande cuore. C’è bisogno dell’aiuto di tutti, per sostenere la Caritas che da sempre è molto attiva in favore di chi non ha neppure un pasto da mettere a tavola”.

Intanto oggi proprio D’Angelo, insieme al dirigente Luca Saraceni, ha partecipato a Roma, nella sede centrale della Fao, alla celebrazione della Giornata mondiale dell’alimentazione, alla presenza dei rappresentanti delle nazioni di tutto il mondo, dedicata al tema “Innovare oggi per nutrire il domani”.

“Pescara c’è, è l’unico Comune presente, e porta avanti il dialogo avviato con la Fao in occasione del G7 ministeriale che si è svolto a Pescara nel 2024”, dice D’Angelo. “Ieri abbiamo parlato di cibo con gli studenti dell’istituto De Cecco, in ottica di produzione, innovazione, sostenibilità, modelli nutrizionali ma anche tradizione. Anche sulla base dei temi affrontati oggi vogliamo continuare a sensibilizzare la popolazione, partendo dai giovani”.




Manoppello, 32 nuovi loculi al cimitero comunale del paese. Previsto anche un successivo ampliamento

Manoppello, 32 nuovi loculi al cimitero comunale del paese. Previsto anche un successivo ampliamento

Trentadue nuovi loculi e 10 ossari per rispondere alle richieste delle famiglie ed aumentare la disponibilità di posti al cimitero comunale di Manoppello paese. È quanto prevede il progetto che sarà realizzato dalla ditta Euroselva Srl, per un importo complessivo di circa 95mila euro, attraverso il recupero di spazi all’interno del perimetro del camposanto.

Sono 21 le manifestazioni di interesse già pervenute al Comune, per i tre loculi ancora disponibili, al netto di quelli che l’amministrazione riserverà per far fronte a specifiche necessità di tumulazione, sarà pubblicato a breve un nuovo avviso pubblico per raccogliere le domande di concessione.

La realizzazione dei nuovi loculi rappresenta un primo intervento per il potenziamento della dotazione cimiteriale, ma non esaurisce la programmazione prevista per l’area. È, infatti, in programma un successivo ampliamento del cimitero comunale, nell’ambito di un progetto più ampio che interesserà anche la zona in cui sorge la Basilica del Volto Santo di Manoppello.

“Con questo intervento intendiamo dare una risposta concreta alle richieste dei cittadini e alle necessità delle famiglie, aumentando la disponibilità di posti attraverso il recupero di spazi già presenti all’interno del cimitero – dichiarano il sindaco Giorgio De Luca e l’assessore Roberto Cavallo –. La realizzazione dei 32 nuovi loculi e dei 20 ossari consentirà di affrontare le esigenze più immediate, mentre stiamo programmando un ulteriore ampliamento per dare una risposta anche alle necessità future. L’obiettivo – concludono – è garantire una dotazione cimiteriale adeguata, attraverso interventi programmati e una gestione attenta delle concessioni, nel rispetto del valore di un luogo importante per la comunità, per la memoria dei propri cari e per il raccoglimento”.




Caro gasolio, mobilitazione della Coldiretti Abruzzo: tornerà davanti all’Emiciclo all’Aquila mercoledì 21 ottobre per chiedere risposte

Caro gasolio, mobilitazione della Coldiretti Abruzzo: tornerà davanti all'Emiciclo all'Aquila mercoledì 21 ottobre per chiedere risposte

Non si ferma la mobilitazione di Coldiretti Abruzzo a tutela del mondo agricolo. Mercoledì 21 ottobre gli agricoltori torneranno davanti a Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale, per un nuovo atto di protesta contro il caro gasolio e per chiedere alla Regione un intervento concreto a sostegno delle imprese agricole, sempre più schiacciate dall’aumento dei costi di produzione. A pochi giorni dal Villaggio Coldiretti dell’Aquila, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto con la base associativa e con la cittadinanza sui problemi e sulle prospettive del settore, Coldiretti Abruzzo torna in piazza per ribadire la gravità di una situazione che nelle campagne rischia di diventare insostenibile. Una nuova iniziativa che si inserisce nel percorso di mobilitazione portato avanti nell’ultimo anno e mezzo per dare voce alle esigenze degli agricoltori e sollecitare risposte alle criticità che colpiscono il comparto. Al centro della manifestazione, la richiesta alla Regione Abruzzo di attivare uno sconto retroattivo sul gasolio agricolo utilizzato e da utilizzare da giugno a dicembre 2026, attraverso un intervento capace di alleggerire il peso dei rincari sui bilanci aziendali. Il carburante è indispensabile per le lavorazioni dei terreni, le semine e le attività quotidiane delle aziende: un costo che non può essere ulteriormente compresso senza mettere a rischio la continuità produttiva. «Il caro gasolio è diventato un problema che non può più essere rinviato. Le imprese agricole stanno affrontando una crescita generalizzata dei costi e ogni ulteriore rincaro erode margini già ridotti, mettendo a rischio la sostenibilità delle attività – sottolinea Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo – Mercoledì torneremo davanti all’Emiciclo per chiedere alla Regione un segnale concreto: serve uno sconto retroattivo da giugno a dicembre 2026 sul gasolio agricolo, utilizzato e da utilizzare. La mobilitazione prosegue perché le richieste degli agricoltori devono tradursi in provvedimenti efficaci e tempestivi». La protesta arriva in un momento particolarmente delicato per le aziende, impegnate nelle lavorazioni stagionali e costrette a fare i conti con una spesa energetica sempre più pesante. Il rischio è che l’aumento dei costi comprometta non soltanto la redditività delle imprese, ma anche la capacità di garantire le produzioni, con conseguenze per le filiere agroalimentari e per l’economia dei territori rurali. «Il confronto con gli associati e con i cittadini al Villaggio dell’Aquila ha confermato quanto sia urgente affrontare le difficoltà del settore – aggiunge Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti Abruzzo – Ora torniamo davanti alla Regione perché nelle campagne si sta delineando una situazione insostenibile. Gli agricoltori non possono fermare i trattori, rinunciare alle lavorazioni o continuare ad assorbire aumenti che non dipendono da loro. Chiediamo un intervento concreto sul gasolio, con uno sconto retroattivo fino a dicembre, per dare respiro alle aziende e consentire loro di continuare a produrre. Difendere l’agricoltura significa difendere il cibo, il lavoro e il futuro del nostro territorio». Coldiretti Abruzzo rinnova quindi la richiesta alla Regione di individuare risorse, strumenti e modalità operative in grado di sostenere le imprese. Mercoledì mattina, davanti all’Emiciclo, l’organizzazione tornerà a far sentire la propria voce, chiedendo che alla denuncia delle difficoltà del mondo agricolo seguano risposte all’altezza dell’emergenza in corso.




Must di Fonte Nuova, sopralluogo nel cantiere per il rifacimento del tetto: investimento di 70mila euro della Provincia di Pescara

Must di Fonte Nuova, sopralluogo nel cantiere per il rifacimento del tetto: investimento di 70mila euro della Provincia di Pescara

Sopralluogo nel cantiere dei MUST di Fonte Nuova, a Penne, dove sono in corso i lavori promossi dalla Provincia di Pescara per il rifacimento della copertura e la manutenzione straordinaria dell’immobile che ospita alcune aule dell’Istituto Tecnico Commerciale Guglielmo Marconi. Alla visita hanno partecipato il presidente della commissione Edilizia scolastica della Provincia di Pescara, Giammarco Marzola, il consigliere provinciale Gilberto Petrucci e il vicesindaco di Penne, Emidio Camplese, che hanno verificato lo stato di avanzamento degli interventi. Il progetto prevede, in particolare, il rifacimento del tetto, con opere di impermeabilizzazione della copertura, oltre ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria finalizzati a migliorare le condizioni dell’edificio.

I lavori, affidati alla ditta Tecnico Coperture Srl, prevedono un investimento complessivo di 70 mila euro. Il presidente della Commissione Edilizia Scolastica, Giammarco Marzola, ha espresso soddisfazione per gli interventi attualmente in corso, sottolineando l’importanza di proseguire con le attività di manutenzione e riqualificazione degli edifici destinati alle attività didattiche. Il sopralluogo rientra nell’attività di monitoraggio degli interventi di edilizia scolastica sul territorio provinciale, con l’obiettivo di seguire da vicino l’esecuzione dei lavori e contribuire al miglioramento degli spazi utilizzati dagli studenti e dal personale scolastico.




A Pescara scarica con la carriola dieci sacchi di rifiuti a Colle Marino, identificato dalla Polizia locale, scatta la denuncia all’autorità giudiziaria

A Pescara scarica con la carriola dieci sacchi di rifiuti a Colle Marino, identificato dalla Polizia locale, scatta la denuncia all'autorità giudiziaria

E’ stato identificato e sarà presto denunciato dalla Polizia locale l’uomo che ha abbandonato in strada dieci bustoni colmi di rifiuti, a Colle Marino. Servendosi di una carriola ha effettuato più viaggi, fino a smaltire sul ciglio della via tutti i rifiuti che aveva accumulato, facendo più viaggi, per oltre quindici minuti. La scena è stata ripresa dalle telecamere del Comune che si trovano in quella zona e hanno registrato tutta la scena, dando così la possibilità agli agenti di risalire all’identità del responsabile di questo abbandono selvaggio per poi denunciarlo all’autorità giudiziaria.

Sono il presidente di Ambiente spa Ricardo Chiavaroli e l’assessore comunale Claudio Croce a rendere noto questo episodio, l’ennesimo, di conferimento dei rifiuti illecito. Chiavaroli ricorda che Ambiente spa, su richiesta dei cittadini, autorizza determinate operazioni di smaltimento, ma non è questo il caso, per cui è sempre opportuno contattare prima gli uffici, telefonicamente o tramite mail, oppure raggiungere la ricicleria di via Fiora, nella zona dell’ex cementificio, e il centro di raccolta di strada Prati 84/A dove è possibile conferire rifiuti gratuitamente senza incorrere in sanzioni o denunce.

L’attività di monitoraggio prosegue, attraverso le telecamere e le pattuglie in strada, per invididuare chi non si attiene alle regole, compromettendo pulizia e decoro. “Guardando queste immagini”, commenta Croce, “non riesco a credere che come cittadini di Pescara ci rendiamo ancora responsabili, nel 2026, di fatti simili che incidono su tutta la collettività, anche dal punto di vista dei costi del servizio. Da parte nostra siamo impegnati a migliorare sempre più il servizio, in centro e in periferia, ma l’impegno deve coinvolgere anche i cittadini, non può essere altrimenti”.




Caos voli, aerei fermi per due ore: traffico ridotto. Enav: «Anomalie nella rete di trasmissione dati, ma nessun sabotaggio»

Caos voli, aerei fermi per due ore: traffico ridotto. Enav: «Anomalie nella rete di trasmissione dati, ma nessun sabotaggio»

Traffico aereo rallentato in tutta Italia a causa di una serie di anomalie alla rete di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del
traffico aereo sull’intero territorio nazionale. «A partire dalle ore 6:00, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni – informa l’Enav- sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano». In pratica, moltissimi voli sono rimasti a terra tra le 6 e le 8. Ora, fanno sapere, la capacità aerea è ridotta di circa il 50%.

«Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole» ha specificato l’Enav, affermando che non ci sarebbe né un attacco hacker né un sabotaggio dietro il guasto che sta fortemente rallentando il traffico aereo in Italia. «Le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati» assicura l’Ente spiegando di essere al lavoro «per individuare le cause e ripristinare la piena operatività dei sistemi».




A Castiglione a Casauria dopo vent’anni riapre la chiesa dell’Assunzione, restituita alla comunità anche piazza Gloria

A Castiglione a Casauria dopo vent’anni riapre la chiesa dell’Assunzione, restituita alla comunità anche piazza Gloria

Una chiesa che riapre le sue porte dopo quasi vent’anni e una piazza che si prepara a ritrovare centralità nella vita del paese. Per Castiglione a Casauria si avvicina un momento atteso per anni dall’intera comunità: domani, sabato 17 ottobre tornerà accessibile la chiesa parrocchiale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, nel cuore del centro storico, con una celebrazione eucaristica in programma alle 16.30, presieduta dall’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti. Concelebreranno il parroco don Carlo Faraone e gli altri sacerdoti della Forania di Torre de’ Passeri.

La riapertura segna la conclusione di un lungo periodo di chiusura, iniziato dopo i danni da dissesto idrogeologico e quelli dei violenti terremoti (2009 e 2016) che hanno colpito prima L’Aquila e i centri del cratere sismico e poi Amatrice con i Comuni del Centro Italia.

Da sabato 17 ottobre, dunque, dopo lavori di restauro e consolidamento finanziati con 1 milione e 430mila euro di risorse Pnrr, nella chiesa di Castiglione a Casauria, di edificazione settecentesca che vanta al suo interno interessanti e preziose opere lignee, come, per citarne alcune, pulpito e fonte battesimale, si tornerà a celebrare messa.  I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Angelo De Cesaris S.p.A., sulla base del progetto dell’architetto Massimiliano D’Aprile, con l’Arcidiocesi di Pescara-Penne nel ruolo di soggetto attuatore e la supervisione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Chieti e Pescara e della Soprintendenza speciale per il Pnrr del Ministero della Cultura.

Oggetto dei lavori sono state le strutture portanti e gli elementi architettonici più delicati della chiesa: sono state consolidate volte della navata centrale e delle cappelle laterali, si è intervenuto sul recupero della cupola e del catino absidale, sono state ristrutturate le celle campanarie e consolidata la facciata del complesso religioso.

Alla riapertura della chiesa si affianca il percorso di riqualificazione di piazza Gloria, che è stata completamente ripavimentata grazie ad un investimento di 110 mila euro di risorse regionali.

Tante le iniziative in programma sabato 17 ottobre: alla solenne celebrazione eucaristica delle 16,30, seguirà una cerimonia civile in piazza Gloria, alla presenza della autorità locali e regionali, per il taglio del nastro che simbolicamente restituirà alla comunità i suoi luoghi più identitari, la chiesa e la sua piazza principale. Momenti che vedranno anche la partecipazione di musicisti e cantanti che accompagneranno con la musica i momenti più solenni delle cerimonie, nonché il coinvolgimento attivo di amministratori e cittadini.

“Abbiamo vissuto anni difficili senza la nostra chiesa parrocchiale – dichiara il sindaco di Castiglione a Casauria Biagio Petrilli –. La chiesa dell’Assunzione che guarda sulla valle e disegna, maestosa, il profilo del nostro centro storico, è un luogo profondamente identitario, nel quale sono cresciute generazioni di castiglionesi. La sua chiusura ha inciso anche sulla vitalità del centro storico che stiamo cercando di rivitalizzare con tante iniziative ed importanti lavori di riqualificazione al Castello De Petris. Questa riapertura rappresenta un momento importante per tutta la cittadinanza e restituisce alla comunità un luogo profondamente identitario”.




Come formare un giovane atleta? I campioni Mei, Tilli, Di Martino e  Howe a Lanciano al convegno Fidal Abruzzo

Come formare un giovane atleta? I campioni Mei, Tilli, Di Martino e Howe domani a Lanciano al convegno Fidal Abruzzo

Come si riconosce, si accompagna e si sviluppa il talento sportivo? Quale ruolo svolgono la famiglia, l’ambiente di crescita, la preparazione tecnica e la dimensione psicologica nel percorso di un giovane atleta? Sono questi i temi al centro del convegno nazionale Fidal “La cultura del talento – Formare il giovane atleta tra famiglia, ambiente e competenza tecnica”, in programma a Lanciano il 16 e 17 ottobre,  al Cinema Teatro Mazzini.

L’iniziativa, organizzata da Fidal Abruzzo con Asd Podisti Frentani e con la collaborazione della BCC Abruzzi e Molise, propone due giornate di approfondimento dedicate alla formazione sportiva, allo sviluppo delle capacità atletiche e al ruolo dei tecnici nella crescita delle nuove generazioni. Un’occasione di confronto che riunisce competenze tecniche, esperienze di atleti di alto livello e responsabilità dirigenziali del movimento nazionale dell’atletica leggera.

Il programma affronta il talento da diverse prospettive: dalla trasformazione del potenziale in prestazione, agli aspetti psicologici del rapporto tra atleta e allenatore, dallo sviluppo della forza nelle diverse fasi della crescita fino alla gestione delle criticità che accompagnano il percorso di un atleta di talento.

Ad aprire i lavori, venerdì 16 ottobre,  alle ore 17, saranno Daniel J. Garzón, tecnico del CEEDA di Granada e allenatore della marciatrice María Pérez, e Riccardo Pisani, responsabile nazionale della marcia Fidal, con un approfondimento sulle capacità meno visibili dell’atleta e dell’allenatore e sulle esperienze maturate nella formazione psicologica del binomio sportivo. La giornata proseguirà con Nicola Silvaggi e Francesco Ugualdiati, impegnati nell’analisi dello sviluppo della forza e del rapporto forza-velocità, dalla prepubertà alla maturità.

Sabato 17 ottobre si inizierà, alle 9,30, con Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera e campione europeo dei 10.000 metri, protagonista di una conversazione sul talento attraverso l’esperienza personale da atleta e una riflessione sul futuro dell’atletica italiana.

Seguirà l’intervento di Claudio Mazzaufo e Andrew Howe, primatista italiano e medagliato mondiale ed europeo, dedicato agli aspetti positivi e alle criticità nella gestione di un talento sportivo. Nel pomeriggio, Stefano Tilli, campione europeo indoor, e Antonietta Di Martino, primatista italiana e medagliata mondiale, porteranno la propria esperienza nel passaggio da campioni a mentori, con uno sguardo rivolto al futuro dello sport.

A chiudere il programma saranno Francesco Uguagliati e Piero Allegretti, vice direttore tecnico Fidal per l’innovazione, la ricerca, la valutazione e lo sviluppo tecnico territoriale, con un confronto sui cambiamenti del sistema tecnico, sulle nuove regole e sugli strumenti per la formazione e la valutazione.




Pallavolo A2, l’Abba Pineto al debutto misura la sua forza in casa contro la neopromossa Reggio Calabria

Pallavolo A2, l'Abba Pineto al debutto misura la sua forza in casa contro la neopromossa Reggio Calabria

È tempo di Serie A2 Credem Banca. La stagione 2026/27 del campionato cadetto di pallavolo maschile, il 50esimo nella storia, apre i battenti e per l’ABBA Pineto lo fa ripartendo dalle mura amiche del Pala Santa Maria. Il 18 ottobre – domenica – farà il suo arrivo in Abruzzo la matricola Demotek Reggio Calabria, una delle neo promosse nel novero delle 14 formazioni al via quest’anno. Inizio fissato alle ore 16.

Per Pineto non sarà un esordio qualunque per molteplici motivi. In primo luogo perché gli adriatici hanno già tagliato il nastro della loro stagione sabato scorso, cedendo lo scettro della Del Monte Supercoppa A2 alla Consoli Sferc Brescia nella finale andata in scena a Roseto degli Abruzzi (3-0 per i lombardi). Ma non solo: seppure con un roster profondamente rinnovato, l’ABBA si presenta al via della nuova annata sportiva da vincitrice della scorsa regular season e da finalista Play-off. Ad ogni modo tutto si riazzera e proprio la Supercoppa ha dato prova di come equilibri, valori e fasi della stagione siano mutevoli, in evoluzione.

Fra le new entry dell’organico affidato al tecnico brasiliano Cezar Douglas c’è il libero Luca Butti, giunto all’ombra della Torre del Cerrano dopo 13 stagioni a Cantù: «Veniamo da una partita negativa – dice – e dove non ci siamo espressi al meglio. Abbiamo subito bisogno di ripartire e di farlo nel modo giusto nella gara contro Reggio Calabria. Abbiamo già analizzato la finale di sabato scorso e stiamo lavorando per preparare al meglio questo debutto. Reggio Calabria è una neo promossa, è vero, ma anche una squadra di valore, che verrà qui per darci del filo da torcere. Noi vogliamo disputare una grande gara per reagire. Il pubblico? Ho sempre giocato al Pala Santa Maria da avversario e conosco bene l’atmosfera che si respira qui. Non vedo l’ora di sentire questo calore dalla mia parte».

Non ci sono variazioni di sorta legate all’organico, con Matheus Krauchuk che prosegue nel percorso riabilitativo dopo l’infortunio e il belga Bram Van de Bries, utilizzato dal secondo set in poi durante la Supercoppa, che sarà dunque della partita assieme al collega di reparto Luis Vattovaz.

QUI REGGIO CALABRIA. La Demotek è una neo promossa di lusso dalla Serie A3 della passata stagione. Nella terza divisione nazionale, infatti, il sodalizio calabrese ha centrato un triplete storico con promozione in Serie A2 e vittoria di Del Monte® Coppa Italia e Supercoppa. Il club affidato alla guida di coach Antonio Polimeni ha una stella su tutti: Klemen Sen, reduce da un bronzo con la Slovenia alla VNL e da un ottimo Europeo. In cabina di regia il palleggiatore Davide Saitta, con alle spalle esperienze al top tra SuperLega, campionato polacco e francese. L’opposto è invece il giovane nazionale ucraino Oleksandr Boiko.

BIGLIETTI. Al Pala Santa Maria inizio fissato alle ore 16:00. I biglietti sono acquistabili attraverso il circuito Ciaotickets, online, nei punti vendita convenzionati o direttamente al palasport nel giorno della gara. Direzione arbitrale affidata ai signori Gianmarco Lentini e Riccardo Faia.

DIRETTA. Anche per la stagione 2026/27 DAZN è il broadcaster ufficiale della Serie A2 Credem Banca. Tutte le gare dell’ABBA Pineto, in casa e in trasferta, sono visibili gratuitamente. È sufficiente registrarsi sul portale www.dazn.com.




Summit Gal all’Aquila. Il sindaco di Navelli Federico: “Invertiamo la rotta dello spopolamento delle aree interne”

Summit Gal all'Aquila. Il sindaco di Navelli Federico: "Invertiamo la rotta dello spopolamento delle aree interne"

“In questi anni come Gal abbiamo portato avanti tanti progetti che ci hanno aiutato a contrastare lo spopolamento delle aree interne, contribuendo ad invertirne la rotta, e abbiamo raccolto ottimi riscontri in termini di crescita di popolazione e di attività, un aspetto fondamentale per mantenere vivi i territori. Ci prepariamo ad un importante momento di confronto per imprimere un’ulteriore accelerazione”.

Così Paolo Federico, presidente del Gal Gran Sasso Velino e sindaco di Navelli nel presentare l’evento annuale “Forum leader 2026” che, dopo l’edizione 2025 svoltasi in Provincia di Palermo, si terrà 28 e 29 ottobre nel capoluogo regionale.

L’importante evento nazionale vedrà la partecipazione di numerosi Gal (Gruppi di azione locale) provenienti da tutta Italia e vedrà come uno dei momenti principali il Convegno sulla programmazione LEADER (Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale, ovvero “Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale”) tra presente e futuro.

L’obiettivo è quello di costruire una rete istituzionale che sappia intercettare le opportunità di creare lavoro e fare impresa pensando al futuro dei giovani e operando da agente di sviluppo in sinergia con gli altri attori delle aree interne.

“I Gal – spiega Paolo Federico – sono società partenariali pubblico/private, a maggioranza privata, che gestiscono fondi dall’Europa dedicati allo sviluppo locale. Sono principalmente fondi per le politiche agricole comunitarie, quella che comunemente viene definita Pac, individuando le proprie strategie ed iniziative a seconda delle esigenze, per consentire la crescita e lo sviluppo del territorio di riferimento, costruendo e trattenendo ‘presidi umani’, perché il tema molto caldo quest’anno sarà proprio la problematica delle aree interne in termini di spopolamento”.

Alla due giorni prenderanno parte istituzioni locali e nazionali e parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario Masaf Luigi D’Eramo, il presidente della Regione Marco Marsilio, il vicepresidente con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il sindaco dell’Aquila e presidente dell’Anci Abruzzo Pierluigi Biondi, il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, direttori e presidenti dei Gal di tutta Italia.

Riassumendo alcuni dei principali traguardi raggiunti in questi anni sul territorio, aggiunge Federico: “Il Gal Gran Sasso Velino ha sostenuto e finanziato progetti come il Cammino del Gran Sasso, che oggi viene considerato fra i primi tre d’Italia in termini di presenze e riscontri economici, ci sono poi i Paesi narranti del Gran Sasso, un’associazione di 15 comuni per la promozione turistica e culturale. E ancora le cooperative di comunità, le varie iniziative messe a disposizione dei comuni che hanno realizzato percorsi sostenibili o aree di sosta. Senza dimenticare quelle messe in campo a sostegno di artigiani, commercianti, imprese agricole, i tanti presidi Slow Food”.

Per quanto riguarda il Forum Leader, continua Federico: “Andremo ad analizzare i tanti progressi e le future strategie di sviluppo con ben cinque tavole tematiche che vedranno al centro il ruolo del Gal nella governance delle aree interne, nel contrasto allo spopolamento. Voglio ricordare che sono 8 i Gal che rappresentano l’Abruzzo e come regione offriremo quindi un apporto importante a questa iniziativa”.

Nello specifico, i cinque laboratori saranno: “Verso una associazione nazionale dei GAL” – proponente GAL Metropoli Est di Palermo (Sicilia); “Il ruolo dei Gal nella governance delle aree montane” – GAL Etruria Meridionale (Lazio); “Affrontare l’Abbandono: il metodo LEADER per rimettere in moto il patrimonio fondiario” – GAL Castelli Romani e Monti Prenestini (Lazio); L’attuazione del LEADER 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico – proponente GAL Alto Bellunese (Veneto); “Effetto Leader” – proponenti GAL Escartons e Valli Valdesi (Piemonte) e GAL Costa dei Trabocchi (Abruzzo).

Tra i vari laboratori, il GAL Gran Sasso Velino, per vocazione territoriale, è protagonista sui temi: “Il ruolo dei Gal nella governance delle aree montane” e “L’attuazione del LEADER 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico”.

“Nell’anno dell’Aquila Capitale della Cultura, il Gal Gran Sasso Velino non voleva far mancare il pieno sostegno a un territorio sempre più protagonista nel mondo della cultura e della ricerca, offrendo il proprio contributo per il futuro delle aree interne”, conclude.




Casa, Sunia Abruzzo-Molise: “L’inflazione strangola le famiglie: il costo dell’abitare balza a livelli record. Serve un’inversione di rotta“

asa, SUNIA Abruzzo Molise: “L’inflazione strangola le famiglie: il costo dell’abitare, nella Regione Abruzzo, balza a livelli record. Serve un’inversione di rotta“

Gli ultimi dati territoriali scattano un’istantanea drammatica per la nostra regione: in Abruzzo la casa è diventata un lusso insostenibile. I dati Istat di agosto e settembre 2026 confermano che l’inflazione in Abruzzo si è attestata a settembre al 4,2% e su base annua  è salita al +4,2%, superando nettamente la media nazionale (+3,3%) e posizionando la nostra regione al secondo posto in Italia per rincari.

A trainare questo record negativo è proprio il comparto legato all’abitazione e alle utenze domestiche, che a livello storico ha già visto un incremento di oltre il +100% dal 2000 ad oggi. A livello locale, l’accelerazione dell’inflazione è spinta da una tempesta perfetta sulle voci di spesa primarie e non sacrificabili:

  • Il gas sul mercato tutelato vola al +31%.
  • Il gasolio da riscaldamento registra un’impennata del +31,8%.
  • La benzina e i trasporti crescono del +16,3%.

Per un territorio come l’Abruzzo, caratterizzato da vaste aree interne e montane dove il riscaldamento e la mobilità privata su gomma incidono pesantemente, questi numeri rappresentano una vera e propria stangata sui bilanci familiari.

Il caro-energia e il contestuale aumento dei canoni di locazione (cresciuti del 20% a livello regionale) stanno erodendo il potere d’acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati, trasformando la casa da fattore di stabilità a causa di impoverimento.

“I dati dimostrano che in Abruzzo l’inflazione morde più che altrove, eppure registriamo la totale assenza di politiche abitative efficaci sia a livello nazionale che regionale”, denuncia il segretario generale del Sunia Abruzzo Molise Geppino Oleandro. “Mentre il Governo ha azzerato i fondi sociali per il sostegno all’affitto, in Abruzzo assistiamo al paradosso di oltre 250.000 case vuote (pari al 34% del patrimonio immobiliare, con picchi del 44% all’Aquila) a fronte di un’emergenza sfratti, negli ultimi cinque anni, che conta oltre 6.000richieste  , per il  nel 90% dei casi causate  a morosità incolpevole dovuta proprio all’impossibilità di pagare bollette, spese condominiali e canoni schizzati alle stelle”.

Chiediamo un’inversione di rotta immediata nella prossima Legge di Bilancio 2027:

  • il ripristino strutturale del Fondo affitti e della morosità incolpevole;
  • un piano per l’edilizia pubblica e regole stringenti sugli affitti brevi;
  • misure di incentivo per il canone concordato su tutto il territorio regionale, per calmierare i prezzi rispetto al mercato libero.

Parallelamente, sollecitiamo la Giunta Regionale ad aprire un tavolo urgente su caro-vita e povertà e a riformare la legge regionale sulle case popolari per dare tutele a quel 20% di famiglie abruzzesi in affitto collocate nella “fascia grigia”, schiacciate da costi di vita non più sostenibili.

Senza una politica per la casa, non ci sarà alcuna vera lotta all’inflazione. Per fermare il declino e rimettere al centro il diritto all’abitare, le delegazioni del Sunia  Abruzzo Molise saranno in piazza a Roma sabato 17 ottobre alla manifestazione nazionale indetta da “La Via Maestra”.




A Pescara l’assemblea della Cisl FP sul rinnovo 2025-2027. “La continuità contrattuale è il risultato di una scelta di responsabilità”

A Pescara l’assemblea della Cisl FP sul rinnovo 2025-2027. "La continuità contrattuale è il risultato di una scelta di responsabilità"

 La continuità contrattuale non nasce per caso. È il risultato di una scelta precisa: assumersi la responsabilità di chiudere la stagione contrattuale precedente per poter ripartire con quella successiva, senza lasciare le lavoratrici e i lavoratori davanti a un nuovo lungo periodo di attesa. È questo uno dei messaggi emersi a Pescara dall’assemblea retribuita organizzata dalla Cisl FP Abruzzo Molisesul rinnovo del~CCNL Funzioni Locali 2025-2027, alla presenza del segretario nazionale Cisl FP Diego Truffa, del coordinatore nazionale Cisl FP Polizia Locale Michele Marocco e del segretario generale Cisl FP Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci. All’iniziativa sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Pescara Giorgio De Luca, per i saluti istituzionali. Al centro del confronto, il valore del nuovo rinnovo contrattuale, gli incrementi economici, le novità normative e la necessità di garantire continuità alla contrattazione nel pubblico impiego.

“La continuità contrattuale non è uno slogan e non è arrivata per caso – ha sottolineato Vincenzo Mennucci, segretario generale Cisl FP Abruzzo Molise –. Quando la Cisl ha scelto di chiudere la stagione contrattuale 2022-2024 si è assunta una responsabilità precisa. Quella scelta ci ha consentito di creare le condizioni per ripartire con la contrattazione successiva e arrivare oggi a un nuovo contratto con l’obiettivo di mantenerne la vigenza».

«Se non avessimo chiuso quella stagione contrattuale – ha aggiunto Mennucci – oggi non saremmo nelle condizioni di parlare di continuità. È una scelta che rivendichiamo perché, per noi, fare sindacato significa assumersi responsabilità, contrattare e portare risultati alle lavoratrici e ai lavoratori. Non basta rivendicare diritti: bisogna costruire le condizioni per conquistarli».

Per Diego Truffa, segretario nazionale Cisl FP, la sfida è superare definitivamente la stagione dei contratti sottoscritti con anni di ritardo. «La Cisl FP ha scelto una strada precisa: avvicinare sempre di più i rinnovi alle loro scadenze e garantire continuità alla contrattazione. Non possiamo considerare normale che le lavoratrici e i lavoratori aspettino anni per vedere rinnovato il proprio contratto». «La chiusura del contratto 2022-2024 e il lavoro sulla stagione successiva vanno letti proprio in questa prospettiva. Oggi abbiamo la possibilità di parlare di un nuovo contratto senza interrompere il percorso contrattuale. È il risultato di una scelta di responsabilità e di una precisa idea di sindacato». Truffa richiama anche la portata economica del rinnovo: «Gli incrementi retributivi sono una componente fondamentale del contratto, perché contribuiscono a recuperare potere d’acquisto e a riconoscere il valore del lavoro pubblico. Ma dobbiamo guardare anche alla valorizzazione delle professionalità, alle condizioni di lavoro e alla capacità delle amministrazioni di attrarre e trattenere competenze».

Il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 interessa una platea di oltre 400.000 dipendenti delle amministrazioni territoriali. Gli incrementi economici previsti raggiungono, a regime, circa 150 euro lordi mensili medi dal 2027, con importi differenziati in base all’inquadramento e alla posizione individuale. Considerando anche gli effetti economici del precedente rinnovo 2022-2024, gli aumenti medi complessivi si avvicinano a 300 euro lordi mensili a regime. Accanto alla parte economica, il confronto contrattuale riguarda la valorizzazione delle professionalità, le tutele normative e il rafforzamento della contrattazione integrativa, strumenti essenziali per migliorare le condizioni di lavoro e rendere più attrattivo l’impiego nelle amministrazioni locali.

Per la Cisl FP Abruzzo Molise, il percorso non si esaurisce con la firma nazionale. La sfida successiva riguarda l’applicazione del contratto nei singoli enti, la valorizzazione delle professionalità, il miglioramento delle condizioni di lavoro e il rafforzamento dei servizi pubblici. «La nostra sfida adesso – conclude Mennucci – è fare in modo che quanto conquistato a livello nazionale diventi salario, diritti e valorizzazione professionale nei singoli enti. È lì che si misura concretamente la qualità della contrattazione e la capacità del sindacato di migliorare la vita delle persone». L’assemblea di Pescara ha rappresentato un momento di confronto diretto con le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Locali sulle prospettive del rinnovo e sulle ricadute della contrattazione nazionale e integrativa nei territori.




Allarme riscaldamento nell’Adriatico: la “d’Annunzio” risponde con una strategia per la salvaguardia del mare e delle coste

Allarme riscaldamento nell’Adriatico: la “d’Annunzio” risponde con una strategia per la salvaguardia del mare e delle coste

Il Mar Adriatico è tra i bacini del Mediterraneo maggiormente esposti al riscaldamento delle acque, ad eventi estremi di variazione della salinità e a fenomeni di eutrofizzazione con forti ripercussioni sulla produttività e sull’ecosistema marino. A certificarlo è il 10° Copernicus Ocean State Report (OSR10) di Mercator Ocean International. In un quadro in cui l’erosione costiera, la trasformazione degli habitat, l’inquinamento e il climate change minacciano la qualità della vita, il turismo, la pesca e la portualità delle comunità litoranee, disporre di conoscenze scientifiche avanzate non è più solo un’esigenza accademica, ma un’urgenza per l’intero Paese e per la macroregione adriatica. È da questa consapevolezza che nasce la scelta strategica dell’università degli studi Gabriele d’Annunzio Chieti-Pescara di attivare, il nuovo curriculum, in Sostenibilità Ambientale Marina, nell’ambito della Laurea Magistrale in Scienze Geologiche per i Rischi, le Risorse  e l’Ambiente, attivo presso il Dipartimento di Scienze. La d’Annunzio, già forte dell’aggiudicazione di numerosi progetti di ricerca interdisciplinari, ha deciso di definire questo nuovo percorso formativo per mettere le competenze scientifiche e le più moderne tecnologie, dall’osservazione satellitare alla modellizzazione 3D, direttamente a servizio del territorio.

“L’obiettivo – spiega il professor Tommaso Piacentini, presidente del corso di laurea – è triplice. Formare specialisti capaci di padroneggiare tecnologie d’avanguardia per l’osservazione e la tutela dei sistemi marini e costieri; consolidare la “d’Annunzio” come polo di riferimento internazionale, creando un’alleanza stabile tra i Centri di Ricerca di ateneo, enti locali (Regione Abruzzo e regioni limitrofe) ed eccellenze globali come l’Istituto Idrografico della Marina e l’Universidade Estadual Paulista UNESP del Brasile; trasferire i risultati della ricerca alle comunità e alle istituzioni, sulla scia del grande interesse pubblico dimostrato in occasione della prima Giornata Nazionale del Mare organizzata dall’ateneo nel 2025”.

“Integriamo geologia, geomorfologia, chimica, fisica e biologia per mettere studenti e studentesse a contatto con strumenti di osservazione e monitoraggio moderni – sottolinea la Professoressa Lucia Marinangeli, responsabile del percorso di studio – Con questo curriculum vogliamo stringere ancora di più il legame tra conoscenza scientifica e bisogni reali delle comunità costiere, preparando le nuove generazioni ad affrontare le sfide cruciali per il futuro del nostro mare”.




“Paesando: leggere il paese, paesare le letture”. Ad Atessa la presentazione del progetto sostenuto dal Centro per il libro e la lettura

“Paesando: leggere il paese, paesare le letture”. Ad Atessa la presentazione del progetto sostenuto dal Centro per il libro e la lettura

Martedì 20 ottobre alle 17 Riexperia, il Museo dell’ambiente e dell’economia circolare di Atessa, ospita la presentazione di “Paesando: leggere il paese, paesare le letture”. Il progetto è stato selezionato dal Cepell, il Centro per il libro e la lettura nell’ambito del bando nazionale Educare alla lettura 2025, che lo sostiene con un contributo di 30.000 euro. Alla presentazione interverranno Vanessa Pallucchi, vicepresidente nazionale di Legambiente, e Rebecca Virtù, presidente del Circolo Legambiente Geo di Atessa. Con loro ci saranno Massimo Pasqualone, presidente dell’Istituto per lo studio, il recupero e la valorizzazione dei dialetti d’Abruzzo e delle lingue minoritarie e dei dialetti in Italia, ente capofila del progetto, e Corrado Cassani, progettista dell’iniziativa e presidente dell’UCSI Abruzzo, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana.

“Paesando” nasce da un’idea semplice: restituire la lettura ai luoghi in cui le comunità vivono. Il progetto porta i libri nei borghi, nelle scuole, nei musei e nelle biblioteche e li fa dialogare con il paesaggio, la memoria e le sfide del presente. Il cuore del progetto è un percorso di formazione di 62 ore rivolto a sessanta docenti della scuola secondaria e a dieci operatori culturali. Il suo obiettivo è rafforzare la Reading Literacy, la capacità di comprendere, valutare e usare i testi per partecipare in modo consapevole alla vita civile. Il percorso intreccia diverse prospettive. Si parte dai classici della filosofia e della letteratura, letti come strumenti per interpretare temi come l’intelligenza artificiale e la crisi climatica. Si passa poi alla lettura critica dell’informazione, con laboratori di fact-checking e di cittadinanza digitale e ambientale curati dall’UCSI. Un altro filone è dedicato alla poesia di Cesare De Titta e al patrimonio linguistico abruzzese, con attività nei luoghi del poeta a Sant’Eusanio del Sangro. Il percorso si apre infine alla letteratura romanì, con il contributo di Santino Spinelli Alexian. I docenti produrranno insieme unità didattiche, toolkit e bibliografie ragionate. Progetteranno inoltre un modello di orienteering letterario nei borghi, pensato per coinvolgere studenti e famiglie e replicabile anche in altri territori.

Legambiente ha un ruolo centrale in questo percorso. Il Circolo Legambiente Geo di Atessa, firmatario del Patto per la Lettura del Comune di Atessa, porta la prospettiva ambientale in tutte le fasi del progetto. Sarà proprio Atessa a ospitare “Lo cunto de li cunti. Leggere come esercizio di cittadinanza inclusiva”, il corso di 22 ore in dieci incontri promosso da Legambiente. Il corso affronta il valore educativo e inclusivo della lettura, le evidenze delle neuroscienze, la qualità della letteratura per ragazzi e le letture civili legate all’educazione civica. L’obiettivo è aiutare gli insegnanti a costruire presìdi di lettura permanenti, capaci di durare oltre la fine del progetto. Legambiente cura anche la scheda didattica “L’Ambiente si legge” e i laboratori di educazione ambientale e paesaggistica, che esplorano il legame tra parola, natura e memoria dei luoghi. A questi si aggiunge un lavoro sulla lettura dei media in chiave ecologica. Il circolo donerà inoltre nuovi volumi alle biblioteche e alle scuole partner. La scelta di Riexperia come sede della presentazione non è casuale: anche la lettura, come l’ambiente, è un bene comune da custodire e far circolare.

Il valore di “Paesando” sta anche nella rete che lo sostiene, un esempio concreto di collaborazione tra terzo settore, istituzioni locali e università. Accanto all’ente capofila e a Legambiente lavorano altre associazioni del territorio: l’UCSI, Il Melograno, la Pro Loco Val di Sangro di Atessa e Sophia. I Comuni di Atessa e di Sant’Eusanio del Sangro mettono a disposizione spazi, luoghi simbolici e continuità istituzionale. Partecipano anche due scuole, l’Istituto Omnicomprensivo Ciampoli-Spaventa di Atessa e il Polo Liceale Mattioli di Vasto. Il dialogo con l’università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara e la presenza di docenti universitari tra i formatori garantisce rigore metodologico. Da questo intreccio nasce una comunità educante che fa della lettura una scelta condivisa di cittadinanza.