La Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia conferma la segretaria Clementi per due anni

Un'immagine della segretaria Clementi e della presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia Antonella Ballone

La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia prosegue nel segno della stabilità. La giunta camerale ha approvato il rinnovo per altri due anni dell’incarico di segretario generale alla dottoressa Fausta Emilia Clementi, il cui mandato era in scadenza a fine mese.

La decisione conferma la piena fiducia nell’operato della dottoressa Clementi, che guida la struttura operativa dell’ente fin dal 2020, anno in cui è avvenuto lo storico accorpamento tra le Camere di Commercio dell’Aquila e di Teramo. In questi anni il segretario ha dimostrato una profonda conoscenza della macchina amministrativa, gestendo con competenza sia la delicata fase di fusione sia i successivi progetti a sostegno dell’economia locale, della digitalizzazione e delle imprese del territorio.

“Il rinnovo dell’incarico al segretario generale è una scelta che ha voluto riconoscere l’equilibrio e la grande professionalità tecnico giuridica della dottoressa Clementi, che ci garantisce sempre la correttezza dei nostri atti” ha dichiarato la presidente della Camera di Commercio, Antonella Ballone. “Dal 2020 a oggi ha saputo guidare l’Ente con grande equilibrio ed efficienza. Siamo certi che nei prossimi due anni proseguiremo insieme con lo stesso impegno al servizio del nostro tessuto economico”.

“Ringrazio il presidente e la giunta per la fiducia rinnovata” ha commentato Fausta Emilia Clementi. “Continuare a dirigere la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia è per me motivo di orgoglio. Insieme ai colleghi dirigenti e tutto il personale continueremo a lavorare per supportare le aziende e le associazioni del territorio con servizi sempre più moderni, veloci e vicini alle loro esigenze”.




Nuova Pescara, Sottanelli (Azione): “Mentre si discute di rinvii e referendum, la Città Metropolitana è pronta”

Un'immagine del deputato rosetano di Azione Giulio Sottanelli

 Il deputato rosetano Giulio Sottanelli insiste. “Dodici anni di rinvii, un nuovo referendum all’orizzonte e un territorio che nel frattempo resta fermo. Il confronto sulla Nuova Pescara si è ridotto a una discussione sul calendario, con il rischio di ritrovarci fra due anni a dire le stesse cose. Io propongo di usare questo tempo per fare qualcosa di concreto. La Città Metropolitana di Pescara è una proposta di legge già depositata alla Camera, non richiede alcun referendum e può essere approvata in questa legislatura”. Lo dichiara il deputato di Azione Giulio Sottanelli, primo firmatario della proposta, dopo la proroga al 1° febbraio 2029 della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore e la risoluzione del consiglio regionale che prevede una nuova consultazione.

“Opinioni discordanti”
“Sulla fusione le opinioni restano diverse e a decidere saranno la Regione e i tre Comuni”, prosegue Sottanelli. “La mia proposta riguarda un’altra cosa: trasformare la Provincia di Pescara in Città Metropolitana e mettere in rete i 46 Comuni su infrastrutture, trasporti, sviluppo economico e programmazione di area vasta. I Comuni restano tutti al loro posto, con le loro identità e le loro competenze. Basta una legge ordinaria dello Stato, come prevede la legge Delrio, e il nuovo ente eredita patrimonio, personale e funzioni della Provincia, quindi senza costi aggiuntivi. Che la fusione si faccia nel 2029,più tardi o non si faccia proprio, questo strumento serve allo stesso modo”.

Sottanelli e gli industriali
Il deputato richiama anche la presa di posizione di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. “Confindustria chiede un governo unitario, efficiente e moderno dell’area della Città di Pescara e descrive un territorio che vive già come un’unica realtà urbana ed economica. È la stessa fotografia da cui parte la mia proposta. Le imprese hanno bisogno di un interlocutore che programmi porto, aeroporto, trasporto pubblico e aree produttive su scala provinciale, e oggi quell’interlocutore manca. Sull’Adriatico, tra Bologna e Bari, non esiste ancora una Città Metropolitana. Abbiamo poco tempo, se altre città dovessero arrivare prima, Pescara perderebbe la partita per i prossimi vent’anni”.

L’appello
L’invito è rivolto alle istituzioni regionali e locali. “Torno a chiedere al presidente Marsilio e al presidente Sospiri, ai sindaci dei 46 Comuni, alle categorie economiche e ai colleghi parlamentari abruzzesi di ogni partito di sottoscrivere insieme questa proposta e di sostenerne l’esame in Commissione. Sarebbe l’occasione per mostrare finalmente ai cittadini una politica unita per il bene del territorio, capace di fare le cose per bene e in poco tempo”.