Il presidente Menna sul Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina: “La Provincia deve essere protagonista del percorso istitutivo”

La Provincia di Chieti rivendica il proprio ruolo istituzionale nel procedimento per l’istituzione del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina e rafforza il percorso di collaborazione con i Comuni e le organizzazioni del territorio. È questo il senso del decreto n. 152 del 15 ottobre scorso, firmato dal presidente Francesco Menna, con il quale l’ente ribadisce la propria legittimazione a partecipare al procedimento e conferma la funzione di coordinamento territoriale svolta nell’ambito dell’iter istitutivo dell’area protetta.
Il presidente Menna
“L’istituzione del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina – spiega Menna – rappresenta un passaggio di rilievo per il futuro del nostro territorio e richiede un confronto istituzionale ampio, partecipato e fondato sulla collaborazione tra tutti i soggetti interessati. La Provincia di Chieti intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo, mettendo a disposizione le proprie competenze di pianificazione di area vasta e la propria capacità di raccordo tra le amministrazioni comunali”.
Il decreto richiama le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026 alla normativa relativa all’istituzione del Parco, a partire dalla nuova denominazione di Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina e dal coinvolgimento dei Comuni interessati nella fase di adozione del decreto presidenziale per l’istituzione definitiva.
La Provincia evidenzia, inoltre, che il proprio territorio ricomprende integralmente l’area dell’istituendo Parco e che, attraverso il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), esercita funzioni fondamentali per la pianificazione di area vasta, il recepimento dei vincoli di rango statale e il coordinamento con gli strumenti urbanistici comunali.
Coordinamento enti locali
Nel provvedimento, il presidente ribadisce pertanto la richiesta di inserimento formale della Provincia tra i soggetti istituzionali chiamati a partecipare all’istruttoria prevista dall’articolo 34, comma 3, della legge n. 394 del 1991, richiamando la richiesta già trasmessa al Ministero competente il 4 settembre 2026.
Un altro elemento centrale riguarda il coordinamento con le amministrazioni locali. Il decreto recepisce e sostiene le iniziative dei Comuni di Atessa, Casalbordino, Fossacesia, Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Monteodorisio, Mozzagrogna, Paglieta, Ortona, Pollutri, Rocca San Giovanni, San Salvo, San Vito Chietino, Scerni, Tollo, Torino di Sangro, Vasto e Villalfonsina.
Il provvedimento aderisce alla proposta delle organizzazioni
Il decreto fa riferimento alle proposte di CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura e Coldiretti, di cui cita gli atti deliberativi e i contributi tecnici presentati dai Comuni e dalle associazioni di categoria.
Sottolinea il presidente Francesco Menna: “Il Parco deve nascere attraverso un percorso capace di ascoltare le comunità locali, valorizzare le competenze degli enti e tenere insieme la tutela ambientale, la pianificazione territoriale e le esigenze delle attività economiche. Per questo riteniamo essenziale che i Comuni e le rappresentanze del mondo agricolo possano contribuire concretamente alle scelte che riguardano il futuro dell’area”.
Tra gli impegni contenuti nel decreto figura anche la richiesta al Ministero della tempestiva ratifica della designazione dei due rappresentanti spettanti alla Provincia di Chieti nel Comitato di gestione provvisorio dell’area protetta.
Il provvedimento prospetta, infine, l’istituzione di una Conferenza permanente di pianificazione degli enti locali del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, quale strumento di cooperazione istituzionale e di coordinamento territoriale tra la Provincia e i Comuni interessati.
“Vogliamo costruire un metodo di lavoro stabile – conclude Menna – nel quale il confronto tra le istituzioni non sia occasionale, ma accompagni le diverse fasi del percorso. La Provincia continuerà a sostenere il dialogo con i Comuni, la Regione, il Ministero e tutti i soggetti coinvolti, affinché l’istituzione del Parco sia accompagnata da un’effettiva partecipazione territoriale e da un quadro condiviso di obiettivi e responsabilità”.

























